Di cosa parleranno quest’anno gli scienziati cattolici
- Ultimissime
- 04 Giu 2026

Cosa riserva l’edizione 2026 della Society of Catholic Scientists. Ecco il ricco programma del convegno annuale degli scienziati cattolici.
Nuovo convegno della Society of Catholic Scientists (SCS).
Dal 5 al 7 giugno si terrà presso il Mundelein Seminary, nei pressi di Chicago, la nona conferenza annuale dell’associazione internazionale fondata nel 2016 per promuovere il dialogo tra fede cattolica e ricerca scientifica.
Anche l’edizione 2026 riunirà studiosi provenienti da decine di Paesi per affrontare alcune delle questioni più rilevanti della scienza contemporanea che interpellano le tematiche di fede.
Cos’è la Society of Catholic Scientists
La Society of Catholic Scientists conta oggi oltre 2.700 membri ed è stata co-fondata dal fisico teorico Stephen Barr, docente emerito presso la University of Delaware.
L’anno scorso Barr aveva spiegato a UCCR che l’iniziativa di riunire gli scienziati cattolici serve anche a rispondere alle questioni spinose sollevate da scienza e filosofia, aiutando a capire che non c’è conflitto tra fede e scienza.
In un anno l’associazione è ulteriormente cresciuta, dimostrando l’esistenza di una vasta comunità di ricercatori che vivono pienamente sia la propria vocazione scientifica sia la religiosità cattolica.
I membri della Society of Catholic Scientists (SCS) sono illustri scienziati, come Karin Ober, docente di Astronomia all’Università di Harvard, Juan Maldacena, docente di Fisica a Princeton, Martin A. Nowak, professore di Biologia evolutiva e Matematica presso l’Università di Harvard e il fisico Jonathan I. Lunine, docente alla Cornell University.
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Edizione 2026 degli scienziati cattolici
Quest’anno tra gli interventi più attesi figura quello dello storico della scienza di Oxford, Nuno Castel-Branco, che analizzerà la conversione di Niccolò Stenone, pioniere dell’anatomia e della geologia poi divenuto vescovo cattolico e oggi beato.
L’eminente neurobiologa della Catholic University of America, Maureen L. Condic, parlerà invece della natura biologica dell’essere umano e dell’individuazione personale.
Nel 2018 è stata nominata ai vertici della scienza statunitense come membro del National Science Board, nel 2014 ha aderito alla Pontificia Accademia per la Vita.
Non mancheranno questioni cosmologiche e matematiche.
Robert J. Scherrer, fisico presso la Vanderbilt University, presenterà una conferenza sul possibile destino finale dell’universo, alla luce delle più recenti ricerche sull’espansione cosmica.
Mentre James Carzon (Carnegie Mellon University) e Ziyuan Meng (Quincy University) si occuperanno di intelligenza artificiale.
Enrique Solano Márquez, ricercatore presso il Centro di Astrobiologia spagnolo, presenterà infine il ramo spagnolo della Società degli scienziati cattolici, nato più recentemente.
Un anno fa lo studioso spagnolo riferiva a UCCR il tasso di crescita dell’associazione in Spagna: 84 iscritti nel 2023, 126 nel 2024 e 156 nel 2025.
Saper comunicare scienza e fede
Una novità significativa dell’edizione 2026 sarà inoltre un workshop preliminare finanziato dalla Templeton Religious Trust, pensato per formare gli scienziati cattolici alla comunicazione pubblica sul rapporto tra scienza e fede.
L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che molte delle sfide culturali contemporanee richiedono studiosi capaci di spiegare con rigore come l’indagine scientifica e la visione cristiana del mondo possano dialogare senza contrapporsi.


















1 commenti a Di cosa parleranno quest’anno gli scienziati cattolici
Molto interessante il programma di quest’anno. Sarebbe bello a fine convegno riuscire ad avere una sintesi dei vari interventi