Le vere fosse comuni? Quelle in cui i Khmer Rossi gettavano i vescovi

Khmer Rossi cambogia fosse comuni

Ritrovati altri resti nelle fosse comuni in Cambogia, scavate dai Khamer Rossi: tra le vittime migliaia di cattolici. Il confronto con quelle in Canada.


 

Emergono nuovi resti umani delle purghe del regime dei Khmer Rossi.

Siamo a sud di Phnom Penh, in Cambogia, e la scoperta è avvenuta mentre dei contadini piantavano banane vicino a un vecchio cimitero sull’isola nota anche come Koh Kor.

Squadre del Tuol Sleng Genocide Museum, insieme a funzionari governativi, hanno così avviato gli scavi e i test antropologici per identificare i resti e stabilire con precisione le cause della morte.

 

800 corpi gettati dal Partito Comunista

Il ritrovamento è stato definito il più consistente degli ultimi anni e porta a 392 il numero ufficiale di fosse comuni documentate secondo il Document Center for Cambodia.

Gli esperti stimano che si tratti di almeno 800 vittime riconducibili al terrore imposto negli anni Settanta dal Partito Comunista di Kampuchea, guidato da figure come Pol Pot, Nuon Chea e Khieu Samphan.

 


Resta aggiornato iscrivendoti ai nostri nuovi canali:


 

La Cambogia e l’ateismo di Stato

Sotto la guida di Pol Pot, in particolare, i membri del partito -chiamati Khmer Rossi- adottarono una politica di ateismo di stato.

Richard Salter, docente all’Hobart and William Smith Colleges, spiega addirittura che la Kampuchea Democratica «era ufficialmente uno stato ateo e la persecuzione religiosa fu paragonabile, in termini di severità, solo a quella degli stati comunisti di Albania e Corea del Nord»1R. Salter, “Time, Authority, and Ethics in the Khmer Rouge: Elements of the Millennial Vision in Year Zero”, in C. Wessinger, “Millennialism, Persecution, and Violence: Historical Cases”, Syracuse University Press 2000, p. 282.

Il regime cambogiano vietò infatti la pratica religiosa, smantellando tutte le istituzioni di culto e perseguitando i leader religiosi, trasformando templi e chiese in depositi o luoghi di detenzione e costringendo i monaci e i ministri a lavori forzati o alla morte.

Quando Pol Pot proclamò il cosiddetto “Anno Zero” nel 1975, mise in atto esecuzioni di massa, lavori forzati e carestie che causarono la morte di centinaia di migliaia, forse fino a due milioni, di cambogiani.

Tra le vittime anche moltissimi membri del clero cattolico, accusati di essere residui del “vecchio ordine”, compreso il primo vescovo nativo Joseph Chhmar Salas, oggi candidato alla santità. Assieme a lui anche altri 11 vescovi e diverse suore vietnamite.

I religiosi si rifiutarono infatti di lasciare il paese e furono massacrati e gettati nelle fosse comuni dai Khmer Rossi assieme a decine di migliaia di cattolici.

 

Le fosse comuni in Canada

Per questi martiri non c’è nessuna bandiera a mezz’asta, nessuna riga sui quotidiani, nessuno che si inginocchi ammettendo le tragiche colpe del marxismo politico.

Parlando di fosse comuni, vale sempre la pena ricordare la bufera internazionale di qualche anno fa sulle scuole residenziali in Canada.

Una enorme bufala d’odio che ha colpito gli Oblati di Maria Immacolata, cioè coloro che gestivano molti di questi istituti statali.

Una vasta ondata emotiva e mediatica emersa dalla mente perversa dell’allora primo ministro canadese, Justin Trudeau, che scelse di prestare il suo volto a questa narrazione pur sapendo che non fu trovato neanche un resto umano.

Si trattò infatti solo di un’ipotesi avventata dovuta ad anomalie di un terreno vicino ad una delle scuole a Koh Romduol, rilevate tramite georadar.

UCCR ha documentato tutta la vicenda, fino al giorno in cui il Canada dopo anni di ricerche e milioni investiti è stato costretto a fermare le indagini non avendo trovato nulla di rilevante.

 

La differenza è netta.

Mentre le fosse in Cambogia sono il risultato documentato di una campagna di sterminio politico‑ideologico e di cui nessuno parla, quelle in Canada sono solo frutto di isterie mediatiche, a cui però milioni di persone ancora credono.

Autore

La Redazione

Attenzione: gli algoritmi dei social media stanno rendendo sempre più difficile trovare notizie cattoliche. Seguici sui nostri canali, è facile (e gratuito). Scegli tu quale:

1 commenti a Le vere fosse comuni? Quelle in cui i Khmer Rossi gettavano i vescovi

  • Giorgio ha detto:

    E non dimentichiamo che Pol Pot politicamente era figlio legittimo di Mao e del suo grande balzo in avanti