La macabra storia degli Atei Americani
- Ultimissime
- 05 Mag 2026

Tradimenti, furti, omicidi e vendetta. Cosa si nasconde dietro la storia dell’“American Atheists“ e della fondatrice Madalyn Murray O’Hair.
Senza le religioni il mondo sarebbe migliore?
E’ questo che ci ricordano continuamente gli amici irreligiosi più militanti, sottolineando la loro superiorità morale e intellettuale e la torbida storia delle religioni.
Forse però non conoscono il passato dell’“American Atheists”, la più grande e antica associazione militante di non credenti in Occidente.
Una triste storia di avidità, vendetta, rapimenti, omicidi e mezzo milione di dollari rubati.
Chi era Madalyn Murray O’Hair
L’ateismo organizzato negli USA ha infatti una lunga vicessitudine che pochi conoscono, legata a Madalyn Murray O’Hair.
La sua fama è dovuta alla vicenda che la rese famosa, quando nel 1960 vinse una causa legale che rese incostituzionale la recita delle preghiere nelle scuole pubbliche (intentò tante altre battaglie legali simili, senza però lo stesso successo).
Murray O’Hair venne definita “la donna più odiata d’America”, ma ciò che contribuì a questa nomea fu il tradimento del suo paese quando cercò senza successo di diventare cittadina dell’Unione Sovietica, promuovendo gli sforzi della “rivoluzione comunista”.
La donna era infatti un’estimatrice dello stalinismo in quanto prima e vera dittatura atea della storia. Un vero paradiso.
La conversione del figlio
Oltre al rifiuto sovietico, Murray O’Hair subì molte sconfitte personali. A partire da quelle famigliari.
Pluridivorziata, il figlio William J. Murray (detto Bill) divenne alcolizzato e tossicodipendente, nonché giovanissimo padre di una bambina, della quale non seppe prendersi cura. Murray O’Hair accettò la piccola Robin come sua figlia.
Una volta diventato adulto, Bill riuscì però a riordinare la sua vita: «Mi sono rivolto a un centro di recupero per smettere di bere», scrisse, «lì ho maturato la mia prima consapevolezza della presenza di un Dio amorevole».
Nel 1980 si convertì al cristianesimo, divenendo addirittura ministro battista con la volontà di “cancellare” ciò che la madre stava facendo. Oggi presiede la Religious Freedom Coalition, associazione in difesa dei cristiani nei paesi musulmani ed ex-comunisti.
Quando Murray O’Hair apprese della conversione del figlio affermò: «Si potrebbe chiamare questo un aborto postnatale da parte di una madre, lo ripudio totalmente e per sempre. Quello che ha fatto va al di là del perdono umano».
Bill rispose per le rime: «La famiglia da cui vengo è la madre delle famiglie disfunzionali. Ogni disadattato in America sta inviando a mia madre lettere di elogio con un assegno in allegato».
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La nascita degli Atei Americani
Madalyn Murray O’Hair era infatti già famosa avendo fondato nel 1963 l’American Atheists, figurando come primo amministratore delegato e presidente fino al 1986.
Per oltre vent’anni la donna è stata la voce pubblica ed il volto del laicismo americano, partecipando a programmi televisivi e radiofonici, combattendo la presenza religiosa con tutte le sue forze.
Intentò decine di battaglie legali contro chiese, sacerdoti e istituzioni di carità. Perfino contro la Nasa, per impedire all’astronauta presbiteriano Buzz Aldrin di portare l’Eucarestia sulla Luna.
Non ebbe mai molto successo: mentre festeggiava ad Hollywood la sua presenza nei film e scriveva discorsi per l’editore pornografico Larry Flynt, la nazione scelse come presidente il cristiano Ronald Reagan e nel 1990 vide cancellati i suoi programmi televisivi di “indottrinamento” anti-teista.
I guai con la legge: frode e debiti
Come se non bastasse, verso la fine degli anni ’80 l’Agenzia delle Entrate statunitense (IRS) citò la donna in giudizio per aver utilizzato beni pubblici a scopo personale.
In California, invece, Murray O’Hair venne accusata di frode per aver tentato di ottenere il controllo di una proprietà di 15 milioni di dollari da un attivista ateo molto anziano.
La donna vinse in prima istanza ma il querelante promise di fare appello e, se l’avesse vinto, di spazzare via l’American Atheists, già ridotta quasi sul lastrico.
Convinta di uscirne sconfitta, la donna liquidò e nascose la maggior parte dei suoi beni, con un saldo superiore a $1 milione.
Aveva allora 77 anni, camminava con un deambulatore a causa dei problemi di salute, soffrendo di diabete e obesità.
La misteriosa scomparsa nel 1995
Poi, accadde qualcosa di totalmente imprevisto.
Il 28 agosto 1995 i dipendenti dell’American Atheists trovarono un biglietto appeso alla porta d’ingresso dell’ufficio.
Si avvisava che i Murray O’Hair avevano lasciato la città per un’emergenza. Un anno dopo vennero dichiarati scomparsi: tutti erano convinti che la famiglia fosse fuggita con i beni dell’associazione.
Tale tesi fu promossa da David Roland Waters, l’ex direttore dell’ufficio che la donna aveva licenziato dopo l’ennesimo litigio.
Tutto nacque quando la famiglia Murray O’Hair denunciò Waters per appropriazione indebita di $54.000 di proprietà dell’associazione, in quel frangente Madalyn rivelò pubblicamente ciò che sapeva dell’uomo: era un criminale, già condannato per aver ucciso un ragazzo all’età di 17 anni e aver aggredito la madre.
Rivelazione che scatenò la rabbia e l’odio dell’uomo verso la fondatrice dell’associazione, la quale non spiegò mai perché lo avesse nominato direttore nonostante il suo passato.
Massacrata dal segretario dell’associazione
Un investigatore privato iniziò le ricerche sulla famiglia Murray O’Hair.
Non ci mise molto a scoprire che il mese precedente alla scomparsa la donna ordinò $600.000 di monete d’oro ad un gioielliere.
Nella proprietà di David Ronald Waters, l’ex direttore d’ufficio dell’American Atheists, furono trovate tracce di DNA coerenti con la famiglia scomparsa, nonché una sega ad arco.
L’uomo confessò di aver eseguito il sequestro assieme a dei complici, di aver prelevato le monete d’oro e, infine, di aver smembrato i corpi della leadership degli atei americani (la donna e i figli), seppellendone i resti in una fossa.
Le le cronache del tempo riportano la gelida indifferenza del popolo americano alla notizia della triste sorte di Madalyn Murray O’Hair: «Il mondo si strinse nelle spalle. Cenere alla cenere».
Una storia macabra
Una storia tortuosa di avidità, vendetta, rapimenti e omicidi e soldi rubati. Su queste basi è nata la principale associazione atea del mondo.
La sua fondatrice è stata un’iconoclasta degli anni ’60, la personalità laica più nota d’America, la principale bestemmiatrice pubblica.
Una donna tremendamente sfortunata, purtroppo brutalmente torturata e uccisa da quello che era stato il suo più stretto collaboratore al di fuori della famiglia, l’ex direttore dell’American Atheists.
L’uomo confessò di essere ossessionato dalla capacità di Madalyn di ottenere così tanti dollari truffando (a suo dire) gli adepti dell’associazione, tanto da risultare titolare di innumerevoli conti correnti anche al di fuori degli Stati Uniti.
Gli attriti personali e l’essere venuto a conoscenza del tentativo della donna di liquidare e nascondere i beni rubati furono il movente della follia di David Roland Waters. L’uomo è morto in carcere nel 2003.
Il successore di Madalyn Murray O’Hair alla guida dell’American Atheists è l’attivista David Silverman, accusato nel 2018 di violenza sessuale.
Le denunce si sono rivelate credibili e l’uomo si è dimesso dalla carica nel dicembre 2019.


















8 commenti a La macabra storia degli Atei Americani
Tutto qui? Pensavo peggio 😀
Ma in tutto questo odifreddi quando arriva?
Perdonate l’ignoranza ma:
“astronauta presbiteriano….portare l’Eucarestia sulla Luna”?
C’è qualcosa che non mi spiego: i presbiteriani fanno la consacrazione eucaristica?
Sapevo che Aldrin aveva portato l’Eucaristia in viaggio e che si era comunicato. Però mi risulta che Reagan fosse credente e praticante ma non cattolico. Di presidenti cattolici ci sono stati solo Kennedy e (ahimè) Biden.
Ma Davvero il presidente Regan era cattolico???
No, era protestante e fu il primo presidente divorziato e risposato della storia degli USA.
E’ stato infatti un errore dell’articolista, ci scusiamo. Il testo è ora corretto.
Che il Signore abbia misericordia.