Tokyo, 100 battesimi adulti nella Chiesa nata dal sangue dei martiri
- Ultimissime
- 14 Apr 2026

Un numero record di conversioni a Tokyo, dove la Chiesa cresce e vive nella memoria dei martiri e della persecuzione.
Meno dell’1%.
Questo è il numero dei cattolici in Giappone e, proprio per questo, le notizie sulla Veglia pasquale del 2026 a Tokyo assumono un significato straordinario.
Più di cento persone (adulte) hanno ricevuto il battesimo, secondo quanto annunciato dal card. Isao Kikuchi, arcivescovo della capitale giapponese.
Un numero molto modesto in confronto a quanto accaduto a Londra, ad esempio, dove oltre 1000 adulti sono entrati nella Chiesa. 10 volte tanto.
Giappone, la Chiesa e il sangue dei martiri
Eppure, le conversioni giapponesi sono ancora più importanti perché raccontano una storia profonda: quella di una fede sopravvissuta alla persecuzione e alla clandestinità per secoli.
Il cristianesimo in Giappone fu introdotto nel XVI secolo da san Francesco Saverio e conobbe un rapido sviluppo.
Tuttavia, all’inizio del XVII secolo, il shogunato Tokugawa lo proibì e scatenò persecuzioni sistematiche: migliaia di cristiani furono crocifissi o bruciati vivi, e molti furono costretti a calpestare immagini sacre per dimostrare la rinuncia alla fede. Chi rifiutava veniva condannato a morte.
Questi martiri hanno lasciato una testimonianza indelebile, che ha plasmato la memoria e la spiritualità della Chiesa giapponese.
La loro storia ha ispirato opere contemporanee come il film “Silence” (2016) di Martin Scorsese, che ritrae con realismo le sofferenze dei missionari e dei cristiani giapponesi, evidenziando i dilemmi spirituali e morali di fronte alla violenza.
Un dilemma su tutti, a cui abbiamo provato a rispondere tempo fa: sotto minaccia di morte, è lecito rinnegare Dio?
Il film ricorda al mondo moderno il costo della fede e la forza interiore dei martiri, il cui esempio continua a risuonare nella Chiesa odierna.
Nonostante secoli di persecuzione e una presenza numerica ridotta, i cristiani giapponesi hanno mantenuto viva la fede anche durante la clandestinità.
Comunità di “cristiani nascosti” hanno tramandato la preghiera, il battesimo e la memoria di Cristo fino al ritorno dei missionari nel XIX secolo. Secondo una recente scoperta, un peso significativo ha avuto la recita clandestina del Rosario.
Il ruolo delle scuole nei nuovi convertiti
Oggi, i nuovi battezzati durante la recente Vigilia pasquale incarnano questo patrimonio di perseveranza e fedeltà.
Tra essi era presente anche Minami Kimura, otto anni, che ha ricevuto il battesimo insieme alla madre. E’ stata la fede della piccola, sbocciata nella scuola cristiana da lei frequentata, a permettere la conversione della mamma.
Il card. Kikuchi ha infatti sottolineato il ruolo centrale delle scuole cattoliche nella diffusione della fede, soprattutto tra chi non ha esperienze dirette del cristianesimo. Questi istituti permettono di conoscere il Vangelo senza imposizioni, rispettando la libertà di scelta di ciascuno.
In un Giappone moderno, iper-tecnologico e secolarizzato, questi battesimi adulti rappresentano una Chiesa piccola ma radicata, capace di portare frutto nel tempo, fedele all’eredità dei martiri e aperta ai cammini personali di chi oggi scopre Cristo.
















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