La BBC un covo di pedofili, nel frattempo incolpava Ratzinger
- Ultimissime
- 01 Apr 2026

Nuovo caso di abusi alla BBC, l’emittente televisiva che ha protetto per anni i conduttori pedofili mentre accusava l’allora card. Ratzinger di aver facilitato l’omertà nella Chiesa.
La BBC ancora al centro dello scandalo abusi.
La nota emittente britannica ha appena licenziato l’ennesimo suo dipendente coinvolto in uno scandalo sessuale con minorenni, si tratta del Scott Mills.
Già coinvolto in gravi accuse sessuali risalenti al passato, l’indagine fu archiviata nel 2019 per insufficienza di prove. Ma l’allontanamento per cattiva condotta personale fa inevitabilmente riemergere la vicenda.
Gli scandali di pedofilia coperti dalla BBC
In questi anni attorno alla BBC si è sviluppato uno dei più gravi scandali di abusi nella storia dei media occidentali, segnato da omertà, insabbiamenti e responsabilità diffuse.
Il caso simbolo resta quello di Jimmy Savile, celebre volto televisivo poi rivelatosi – solo dopo la morte nel 2011 – uno dei più prolifici abusatori seriali del Regno Unito. Le indagini hanno parlato di centinaia di vittime, con abusi avvenuti anche negli studi della BBC con complicità di colleghi e direttori.
Secondo un rapporto indipendente, Savile poté agire indisturbato per anni grazie a una vera e propria “cultura della paura” interna all’emittente: in molti erano a conoscenza di comportamenti sospetti, ma nessuno denunciava, per timore o per proteggere le “star” della televisione.
Altri volti noti della BBC, come il presentatore Stuart Hall e lo storico conduttore William Roache, sono stati successivamente condannati per reati analoghi, confermando l’esistenza di un ambiente permissivo e incapace di intervenire.
Già all’epoca dello scandalo Savile, emerse come l’emittente avesse addirittura evitato di mandare in onda un’inchiesta giornalistica interna che avrebbe potuto far emergere prima la verità.
Nel 2024, un altro simbolo della Bbc, Huw Edwards, è stato condannato per pedofilia, segno che il problema non appartiene solo al passato.
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La BBC e l’inchiesta contro Ratzinger
Negli stessi anni in cui al suo interno si consumavano abusi sistemici coperti dall’omertà, l’attenzione della BBC preferiva concentrarsi all’esterno, preferibilmente sugli scandali che hanno colpito la Chiesa cattolica, contribuendo a costruire una narrazione fortemente unilaterale.
Ricordiamo, ad esempio, il documentario “Sex Crimes and the Vatican” realizzato nel 2006 proprio dalla BBC, nel quale si arrivò ad attribuire responsabilità addirittura all’allora cardinale Joseph Ratzinger, colpevole -secondo la BBC- di aver facilitato la copertura degli scandali con la promulgazione della lettera “De delictis gravioribus”.
Il documentario fu mandato in onda in Italia il 31 maggio 2007 da Michele Santoro durante la puntata di Annozero intitolata “Non commettere atti impuri”.
Il punto non è negare la gravità degli abusi in ambito ecclesiale, ampiamente e giustamente condannati, ma evidenziare la solita e ipocrita sproporzione: mentre la Chiesa era oggetto di inchieste da parte della BBC, la stessa emittente rifiutava di guardare dentro se stessa. Probabilmente per omertà.
Le parole di Papa Francesco
Nel 2014 Papa Francesco disse al Corriere della Sera che «la Chiesa cattolica è forse l’unica istituzione pubblica ad essersi mossa con trasparenza e responsabilità» sui crimini sessuali che hanno commesso alcuni suoi esponenti. «Nessun altro ha fatto di più. Eppure la Chiesa è la sola ad essere attaccata».
Parole che trovano nuova luce se lette dopo le scabrose vicende che hanno colpito l’emittente televisiva BBC, una delle sue più accese contestatrici.


















1 commenti a La BBC un covo di pedofili, nel frattempo incolpava Ratzinger
Non apprezzo particolarmente le esternazioni di Papa Francesco, ma la sua affermazione che, sui crimini sessuali che hanno commesso alcuni suoi esponenti, «la Chiesa cattolica è forse l’unica istituzione pubblica ad essersi mossa con trasparenza e responsabilità… Nessun altro ha fatto di più. Eppure la Chiesa è la sola ad essere attaccata», è una frase da incorniciare e che non dovremmo mai dimenticare.