Morire a 11 anni per il volgare vuoto di Sfera Ebbasta, una tragedia nella tragedia

La tragedia di Corinaldo. Sei vittime alla discoteca Lanterna Azzurra, accorse per il trapper Sfera Ebbasta, profeta della droga libera, della donna-oggetto, del nichilismo assoluto. Ci sono modelli di vita verso cui non bisognerebbe accompagnare i figli, mette tristezza che le volgarità del trapper siano l’ultima cosa attesa da quegli adolescenti.

 

«Hey troia! Vieni in camera con la tua amica porca. Quale? Quella dell’altra volta». E’ per ascoltare questa poesia che due giorni fa sono morti 5 ragazzini minorenni ed una mamma, nella tragedia di Corinaldo (Ancona). Travolti dalla calca durante un fuggi fuggi generale nella discoteca “Lanterna azzurra”, provocato dall’uso di uno spray urticante.

Si può morire anche ad un concerto di Mozart, di Gianni Morandi o di Cristina D’Avena. Ma colpisce ed infonde tristezza il fatto che l’ultimo pensiero di questi ragazzi prima di perdere la vita era probabilmente quello di ascoltare i sermoni musicali del trapper Sfera Ebbasta (di nome Gionata Boschetti), rappresentante del vuoto assoluto di cui si abbeverano molti odierni adolescenti e ampiamente sponsorizzato dalla rivista Rolling Stone Italia. Mette una qualche nausea leggere i “testi” delle “canzoni” sulle cui note avrebbero ballato quei giovani, in quella discoteca, quella tragica notte. In confronto, Fedez e J-Ax sono Pascoli e Dante Alighieri.

«Tu sei un babbo di minchia, solo un minchia di babbo» è  il gioco di parole più ricercato e riuscito nei brani del trapper di Sesto San Giovanni. Il quale, ovviamente, non ha alcuna colpa nella tragedia accaduta. Anche se lo psichiatra Paolo Crepet lo riconosce comunque moralmente colpevole: «Dobbiamo dare ai nostri figli esempi di passione, di cose semplici e positive. Non si può parlare di alcol e droghe per tutta la vita. Se io scrivo in un testo che devo scolarmi una bottiglia di rum e correre a 180 all’ora, c’è qualcosa che non va. I cantanti hanno delle responsabilità», ha affermato. Quella mamma, morta schiacciata da decine di corpi caduti a causa di una transenna arrugginita, forse non sapeva che stava accompagnando la figlia undicenne in una discoteca che si sarebbe riempita di inni alla droga libera, allo sfruttamento della donna come oggetto sessuale («scorcia-troie», come le chiama il trapper), all’esaltazione della ricchezza, al nichilismo assoluto. Probabilmente non avrebbe condiviso. Ma molti altri genitori? C’è un post su Facebook di una mamma che si sfoga: «Vivo un continuo ricatto: lei mi dice “ma gli altri lo fanno”. Non c’è suo padre che se n’è andato di casa, a resistere io ci provo ma vince sempre lei».

Le persone perdono la vita in circostanze assurde, tutti i giorni, e ci sono sempre stati artisti con messaggi terribili, a partire dai Jefferson Airplaine che incitavano a fare scorpacciata di Lsd, poi Jim Morrison e Frank Zappa. Ma resta il fatto che morire a 11 anni attendendo le volgarità di Sfera Ebbasta ci pare essere una doppia tragedia, questo è accaduto e anche su questo bisognerebbe riflettere. Domani, quando la vita ricomincerà. Ci sono modelli di vita verso cui non bisognerebbe accompagnare i figli, verso cui i genitori non dovrebbero essere complici. Non che ciò avrebbe potuto salvare la vita di quei giovanissimi ragazzi, ma forse aiuterebbe a salvare molti adolescenti dalla disperazione esistenziale in cui versano. Se il loro mondo a 11-13 anni è già pieno di fumo/droga, tipa/porca e money/vodka, inutile poi lamentarsi della perdita dei valori e della società liquida. E già questa, di per sé, è una tragedia.

La redazione

Condividi su:
  • Aggiungi su Facebook
  • Aggiungi su OKNOtizie
  • Aggiungi su Twitter
  • Aggiungi su Windows Live
  • Aggiungi su MySpace

43 commenti a Morire a 11 anni per il volgare vuoto di Sfera Ebbasta, una tragedia nella tragedia

« nascondi i commenti

  1. giuliano ha detto

    Non collegherei, anche indirettamente, la tragedia accaduta alle vergognose elucubrazioni del cantante spinellato di turno. Nel primo caso le responsabilità sono ravvisabili oggettivamente nel mancato rispetto delle norme di sicurezza nei pubblici spettacoli, nel secondo caso il problema è di tipo sociale e culturale.
    Del resto la mia generazione ha messo i presupposti perchè le generazioni future non abbiano speranza (eliminando a priori la differenziazione fra bene e male, fra lecito e illecito, fra comportamenti liberisti/libertari e comportamenti rispettosi di un minimo di regole “sostenibili”, fra diritti e desideri, fra morale e amorale, ecc…). Anni fa accompagnai mia figlia quattordicenne ad un concerto (dei “Finlei” mi pare… non so se si scrive così) e accompagnandola entro il capannone dove doveva avvenire il concerto, pur non essendo del settore, non si poteva non prendere atto dell’assenza di molte misure di sicurezza. A lei e alle sue amiche “imposi” che dovevano assistere allo spettacolo rimanendo vicino all’unica uscita di sicurezza esistente (mi hanno ascoltato ma mia figlia non ha mai perdonato la mia “imposizione”). Non so se un genitore in questi anni e nella mia stessa situazione potrebbe (o riuscirebbe a…) imporre ai figli adolescenti “regole” similari. Il contesto sociale dove crescono i figli oramai ne manipola da subito le volontà per cui difficilmente le “briglie” (anche flebili) dei genitori possono essere operative. In ogni caso le responsabilità di ciò che non va bene attualmente sono esclusivamente nelle scelte e nei comportamenti delle generazioni precedenti (tra cui la mia ovviamente).

    • Gennaro ha detto in risposta a giuliano

      Condivido il pensiero di Crepet, anche se ritengo che le corresponsabilità o coiirresponsabilita vadano distribuite tra i diversi contesti educativi o diseducativi, intesa l’educazione non come coercizione o repressione oppure imposizione ed obbligo e divieto… Ma espansione vitale della parte più profonda di noi stessi,

      • giuliano ha detto in risposta a Gennaro

        Personalmente non condivido. Coercizione o repressione o imporre obblighi sta bene. Regole e divieti sono ineludibili; l’espansione vitale della parte più profonda di noi stessi (ammesso voglia dire qualcosa…) non potrebbe realizzarsi se non c’è una bella strada asfaltata sotto i piedi ad indicare il cammino.

    • Bell'articolo di merda ha detto in risposta a giuliano

      Usare canzoni di 4 anni fa pubblicate da indipendente, non destinate al grande pubblico… Questa è disinformazione allo stato puro, chi ha scritto questo articolo dovrebbe vergognarsi…

      • Seba ha detto in risposta a Bell'articolo di merda

        Ah beh, perché oggi 12 dicembre sicuramente il signor Gionata Boschetti ha rinnegato quelle “canzoni di 4 anni fa” e non pensa più quelle cose, ma parla di valori assoluti, di amore eterno, del credere nel proprio futuro e di non ammazzarlo con la droga. Hai ragione amico mio, che stolti!

      • lorenzo ha detto in risposta a Bell'articolo di merda

        Forse che in 4 anni i testi delle sue canzoni si sono elevate sopra la mexxa?

  2. gianfranco1956 ha detto

    Ecco – di seguito – uno dei testi delle canzoni di questo figuro. E’ normale che i nostri figli devono morire per questo?

    “Emergenza Mixtape! Bella Gordo!
    Ye! Sfera Ebbasta!
    Hey tipa. vieni in camera con me!

    Luccico, quando esco per la strada
    Luccico, non esco se non ho un completo lucido
    la tua tipa mi guarda, ah dubito
    che voglia solo fare amicizia, mi vuole subito (Wow!)
    mi vede e dice “WOW”
    e le sue amiche “WOW” santarelline
    ma a me mi sembra Bendhouse
    Quanto sei porca
    dopo una vodka
    me ne vado e lascio un post-it sulla porta
    Le more, le bionde, le rosse, le mechesate
    vestite da suore o con le braccia tatuate
    le alternative, le snob pettinate, spettinate sotto le lenzuola ubriache
    Le tipe che ho avuto, le tipe che avrò
    So che mi vuoi non dire di no
    Lasciami il numero e se mi ricordo
    magari un domani ti richiamerò
    io non lo so cosa ti faccio
    però mi cerchi lo so che ti piaccio
    sono una merda ragiono col cazzo
    oggi ti prendo, domani ti lascio

    Hey tipa! vieni in camera con me! e portati un’amica po-portati un’amica!
    Dico Hey tipa! vieni in camera con me! e portati un’amica po-portati un’amica!
    Dico Hey tipa! vieni in camera con me! e portati un’amica po-portati un’amica!
    Dico Hey tipa! vieni in camera con me! e portati un’amica po-portati un’amica!

    PUBBLICITÀ

    Hey troia! vieni in camera con la tua amica porca
    quale? quella dell’altra volta
    faccio paura, sono di spiaggia
    vi faccio una doccia, pinacolada
    bevila se sei veramente grezza, sputala
    poi leccala leccala
    limonatevi mentre Gordo recca
    gioco a biliardo, con la mia stecca
    solo con le buche
    solo con le stupide
    ‘ste puttane da backstage sono luride
    che simpaticone! vogliono un cazzo che non ride
    sono scorcia-troie
    siete facili, vi finisco subito
    “Mi piaci, gioco hard” dubito
    di te tipa, che vieni a casa mia con la tua amica
    se non è una quinta amicca

    Hey tipa! vieni in camera con me! e portati un’amica po-portati un’amica!
    Dico Hey tipa! vieni in camera con me! e portati un’amica po-portati un’amica!
    Dico Hey tipa! vieni in camera con me! e portati un’amica po-portati un’amica!
    Dico Hey tipa! vieni in camera con me! e portati un’amica po-portati un’amica!

    • Daniele ha detto in risposta a gianfranco1956

      All’inizio dice “Emergenza Mixtape”, ovvero prima uscita di Sfera Ebbasta a livello di disco. Sapete a quando risale questo disco? 2012 (se non vado errato). Non si può dire che queste cose le dica nei testi attuali, quindi prima di parlare iniziate a capire le cose. Pace

      • Olivia70 ha detto in risposta a Daniele

        Certo che comunque fa un po’ impressione leggere il testo e pensare che lo ascoltano bambini che non sanno nemmeno cosa voglia dire “troia”

      • Klaud ha detto in risposta a Daniele

        Se sparissero i rimari on-line questo genere di poeti finirebbe a fare i gelatai sulla riviera romagnola in bassa stagione. Che in alta stagione servono svegli…

  3. lorenzo ha detto

    Gli assi dell’aviazione disegnavano sulla fusoliera gli aerei nemici abbattuti;
    i pistoleri incidevano delle tacche sul calcio della pistola per ogni uomo ucciso;
    Sfera Ebbasta, forse sinonimo di pallone gonfiato o testa vuota, si tatua sulla testa una stellina per ogni morto al suo concerto.

  4. Gianluca C. ha detto

    Tralascio per decenza ogni considerazione sulla filippica contro il cantante di turno in occasione di una tragedia, e soprattutto sul titolo una tragedia nella tragedia.
    Ma Frank Zappa che dava “messaggi terribili” nun se po’ propio senti’, lui, che è stato sempre contro l’uso di droghe e la cultura hippy in generale. State scadendo ai livelli del Centro culturale San Giorgio

    • theo ha detto in risposta a Gianluca C.

      Fossi in voi atei distruggivalori, invece, comincerei a guardarmi allo specchio, se avessi una coscienza e comprendessi do aver alimentato una non cultura che ha privato questi ragazzi delle loro ali.

    • Mister R. ha detto in risposta a Gianluca C.

      Gianluca C.

      Secondo me tu non leggi, interpreti a modo tuo.
      Qui non si sta criticando la persona, ma le sue canzoni e l’effetto che hanno avuto sui giovani.

    • Olivia70 ha detto in risposta a Gianluca C.

      Concordo, accostare Jim Morrison a Frank Zappa a questo scappato di casa è un crimine !!!! Jim Morrison sarà stato pure un drogato, ma ha scritto bellissime canzoni, io le ascoltavo da ragazzina e mica mi drogavo.

    • David ha detto in risposta a Gianluca C.

      Non si parla solo di droga, Gianluca. I testi di Zappa sono infarciti di sesso libero, oggi è tutto normale, li ascoltiamo in ogni radio, ma allora furono uno scandalo. Ad occhio oggettivo rimangono testi da non far ascoltare ai giovani, seppur ovviamente si parli di grande musica!! Così come Madonna e Lady Gaga fanno musica ascoltabile, piacevole, tecnicamente di livello ma i testi sono osceni, sopratutto per un padre che cerca di educare i suoi figli ad una sessualità che non sia uso e consumo dell’altro.

      • Gianluca C. ha detto in risposta a David

        Ad occhio oggettivo rimangono testi da non far ascoltare ai giovani

        I giovani ascoltano la musica che gli pare a loro. Se tuo figlio ascoltasse Frank Zappa dovresti essere fiero, altro che fare il censore. Io mi preoccuperei se ascoltasse Pupo o Toto Cutugno

        • David ha detto in risposta a Gianluca C.

          Mio figlio ascolta chi vuole perché, grazie a Dio, conosce i valori della vita e sa riconoscere un testo violento e contrario al concetto di sessualità che gli è stata insegnata e che non significa consumare l’altro per soddisfare se stessi. Con questo giudizio chiaro è libero di ascoltare chi vuole, ma il 95% dei giovani non ha fatto il percorso educativo di mio figlio e crede che l’amore sia quello celebrato da Zappa o da Sfera Ebbasta, che la pensano in modo identico su questo seppur il secondo sia più volgare del primo. Si parla di contenuti dei testi non di musica, se parliamo di musica inchiniamoci a Frank Zappa.

  5. underwater ha detto

    L’articolo fa riflessioni che, fortunatamente, cominciano a farsi largo fin da ieri mattina sui media, sulla spinta anche di alcune testimonianze che stanno emergendo. Non è un caso che gli 8 arrestati per la tragedia siano spacciatori e gestori del locale.

    No, non si può morire così, per sottovalutazioni abnormi nella sicurezza e per di più per una nullità come questi trapper, assassini della musica italiana.

  6. lorenzo ha detto

    Eliminiamo i bambini, gli adolescenti, i ragazzi…
    eliminiamo gli inabili al lavoro, i malati, i vecchi…
    importiamo dall’estero giovani disposti a lavorare a qualsiasi prezzo…
    … ed i nostri utili saranno assicurati e sempre in crescita!!!

  7. Tommasodaquino ha detto

    Per i ragazzi è fondamentale essere riconosciuti come importanti dai loro coetanei. L’affermazione di sé passa attraverso il riconoscimento dell’altro e vale per tutti. Terribile la frase “ma gli altri lo fanno”. Davvero agghiacciante. I problemi sono a mio avviso due da un lato la facilità con cui queste proposte vengono recepite e dall’altro la difficoltà da parte di chi ha una proposta alternativa e valida di vita di essere raggiunto. Perchè a quell’età un ragazzo se trova una corrispondenza del cuore è disposto a dare davvero tutto. Rilevo invece come spesso sia la stessa Chiesa ed esperienza cristiana a rendersi irraggiungibile. HO assistito pochi giorni fa all’allontanamento di una mamma con lattante ad un ritiro spirituale. Il problema era che in quella stanza non si poteva allattare. Nell’atrio adiacente all’aula (riscaldata) non c’erano sedie né punti dove poter allattare la piccola. La proposta dell’addetto è stata di andare fuori all’esterno, il 9 dicembre in montagna! Ovviamente gli epiteti di quella povera mamma si sono sprecati. Da un lato il mondo sta colando a picco, ma c’è una proposta umana alternativa davvero corrispondente nei contenuti ed anche nei modi? Il cuore dell’uomo attende Cristo fin dai primissimi anni, ma noi cristiani siamo disponibili davvero a portarlo e proporlo?

  8. Alessandro C ha detto

    Condivido le parole di Crepet. Dobbiamo tornare a creare cose buone, utili, sane e belle.
    Dobbiamo dare valore alle parole perchè ascoltare parole belle fa la differenza nel nostro cervello.
    E dare a tutti, sopratutto ai giovani, intrattenimenti sani che li rendano più forti invece che siano di incitamento all’autodistruzione.

  9. Elliott ha detto

    Sono fan di sfera e non dice nemmeno una delle cose che scrivi… Sei un montato viva il sesso libero… Lui fa uso di cannabis… Tu non ti sei mai fumato la cannabis… Dovresti provare ti metterebbe un po’ più di sale in zucca… Dal suo punto di vista (di sfera) dopo una vita di sofferenza e povertà criminale (che non ha scelto) adesso è semplicemente l’ora dei festeggiamenti, e se lo merita. Chi prova a imitarlo si fa male, il più delle volte… Avete presente i video “non provateci a casa”?? Bhe lui in più di un suo testo dice di non imitarlo, non copiarlo, e non parlare di cose di cui non si conosce la natura. Limput che da sfera ebbasta è di non stare sottomessi alla legge né a nessuno, perché è fatta da uomini e non da Dio. Fa molti più danni tutti i giorni la legge di qualsiasi testo o canzone di qualsiasi artista. Pensate alle sentenze, alle punizioni che lo stato è i suoi rappresentanti si prendono il potere di emettere. I destini, le vite rovinate, l’impossibilità al cambiamento. Pensate alle tasse che i poveri pagano e i miliardi che altri fanno. Pensate col cervello. Sfera insegna qualcosa, a divertirsi, cosa che ormai sta diventando vietata. A ribellarsi anche solo mentalmente ai cliché e alle decisioni altrui. Sfera utilizza il suo cervello e nel suo “piccolo” lo fa anche bene.

    • underwater ha detto in risposta a Elliott

      Grazie. Il tuo post esprime la cultura (?) trap più di mille parole da esterni.

    • Olivia70 ha detto in risposta a Elliott

      Se proprio sicuro che alla spalle abbia una vita di sofferenza e povertà ? Perché a me questi giovanissimi trappers sembrano un po’ costruiti a tavolino, scopiazzando i rappers statunitensi cresciuti, loro si, nel ghetto e nella criminalità.

      • Dany67 ha detto in risposta a Olivia70

        A quanto ho letto io della sua biografia pare che i genitori stessi erano dediti ad alcool e droghe, per lo meno il padre che comunque ha abbandonato la famiglia quando lui era piccolino. Tanto per capire che tipo fosse il padre, era il tipico sessantottino seguace della musica di Woodstock e di droga e sesso libero. Purtroppo quando si ha questo retroterra familiare e culturale è facile crescere da sbandato e non mi stupisce. Quello che mi arrabbiare è che si propagandi questa visione della vita come il migliore dei mondi possibili e da prendere da esempio.

    • Encolpio ha detto in risposta a Elliott

      O che carino, un ANCAP!

    • Francesca ha detto in risposta a Elliott

      “Sfera insegna qualcosa, a divertirsi, cosa che ormai sta diventando vietata.”

      Divertirsi è l’unica cosa che oggi viene IMPOSTA ai ragazzini. Oggi divertirsi è un obbligo sociale. Tutti i mezzi di comunicazione obbligano i ragazzini a conformarsi al diktat del divertimento ad ogni costo. Scopo della vita: divertirsi. Unico scopo autorizzato dal mercato.
      Altri scopi non sono dati a sapere. Un ragazzino non sa che altro potrebbe fare nella vita se non “divertirsi”, utilizzando montagne di soldi (di genitori e nonni, eccetera).

      Chi esce da questa imposizione sociale è un emarginato. Chi non ha mezzi (=soldi) per divertirsi è emarginato dalla società.
      La fabbrica del divertimento attualmente esige

      1) soldi
      2) schiavi mentali

      Non mi sembra che questo “cantante” faccia alcuna eccezione alla regola.

      “A ribellarsi anche solo mentalmente ai cliché e alle decisioni altrui.”

      Questo cantante fa parte del sistema di potere che ti ho appena descritto. Non insegna a ribellarsi, ma solo a conformarsi.

      Oggi, chi si dedica ai poveri, agli emarginati, spendendo la propria vita in sacrifici per aiutare gli altri viene visto come un povero disgraziato… Anzi, non viene neanche visto.
      La fabbrica del divertimento te lo tiene nascosto.

      “Sfera insegna qualcosa, a divertirsi, cosa che ormai sta diventando vietata.”

      Mah…
      Se esiste qualcuno al mondo che non ha niente da mangiare, che fruga nei cassonetti della spazzatura alla ricerca di cibo, o che non ha i farmaci per curarsi e salvarsi la vita … è lecito per noi impiegare le nostre energie per “imparare a divertirsi” mentre a due passi altri esseri umani muoiono abbandonati?
      Che razza di divertimento è?
      Che razza di insegnamento è?
      Tu dici che questo dice “ero tanto sfigato e allora adesso mi diverto”.
      A me non risulta che i veri poveri – se e quando riescono ad avere qualche soldo – si precipitino nei locali a ballare, a mangiare, a comprare cannanis.. dimenticando tutti quelli che ancora stanno soffrendo.

      Questa cosa mi sembra tanto una presa in giro.

      • Anthares ha detto in risposta a Francesca

        Evidenzio, sottolineo e sottoscrivo al 100%. Non basta “aprire gli occhi” bisogna anche indirizzare lo sguardo e qui c’è poco da guardare e tantomeno da ascoltare.

      • Lv426 ha detto in risposta a Francesca

        Andare nei locali a ballare e mangiare è lecito purché ci si preoccupi anche degli altri e si faccia qualcosa per loro.

  10. Antonio Schiavi ha detto

    Il titolo è offensivo e irrispettoso del dolore e dei sentimenti UMANI, vergognatevi! Siete dei terroristi fanatici accecati dalle vostre credenze. Abusate della libertà di espressione e inducete, è il caso di dirlo, il PROSSIMO a trattarvi con eguali disprezzo, insensibilità e cinismo.

  11. Sophie ha detto

    Il punto è questo: questi sono cantanti consapevoli del fatto che i loro giovani fan non hanno una famiglia ben ferma alle spalle e sono consapevoli anche del fatto che stanno portando le loro anime alla perdizione, nonostante ciò antepongono prima il successo e i soldi.

  12. Sono contrario al pensiero di Crepet
    Io ascolto solo musica Trap
    Ma nn vado a concerti e quant’altro…
    Nn fumo e nn bevo
    Ma ascolto la Trap sempre e per tanto tempo e sono sempre lo stesso…
    Sono un’adolescente e quindi è inutile fare la colpa ai cantanti soprattutto a uno che si SFERA EBBASTA…
    Anche io faccio musica Trap
    Sono già alla seconda canzone ma sono sempre il solito adolescente
    Nn fumo e nn bevo
    Quindi le due cose sono proprio lontanissime…

  13. simone ha detto

    E più o meno tutte le persone pensanti stanno scrivendo quello che scrive Uccr…cito da qui: https://www.lavocedeltrentino.it/2018/12/09/linquietante-personalita-di-sfera-ebbasta-il-rapper-del-concerto-della-strage-di-corinaldo/

    La domanda ora viene spontanea: possiamo dare in pasto i nostri figli e nipoti a degli pseudo-cantanti che inculcano una concezione perversa della vita e favoriscono una cultura distruttiva? Non diventa necessario mobilitarci per porre un argine a questo degrado culturale che sta nuocendo allo spirito e che si ripercuote nell’integralità della vita dei nostri ragazzi?

    • Walter White ha detto in risposta a simone

      Vabbè ma sto Sfera Ebbasta è un minorato, e in effetti è davvero preoccupante che abbia tutto questo seguito. Sembrerà pure cliché da dire ma anche solo 20 anni un caso umano del genere non avrebbe certo avuto tutto questo successo. Almeno credo.

      • lorenzo ha detto in risposta a Walter White

        Vuoi mettere come si sentono intelligente gli implumi bambinelli a raffrontarsi con una sfera, solo una sfera, solamente una sfera e basta?

        • Walter White ha detto in risposta a lorenzo

          Vuoi mettere come si sentono intelligente gli implumi bambinelli a raffrontarsi con una sfera, solo una sfera, solamente una sfera e basta?

        • Walter White ha detto in risposta a lorenzo

          Vuoi mettere come si sentono intelligente gli implumi bambinelli a raffrontarsi con una sfera, solo una sfera, solamente una sfera e basta?

          Scusa, volevo mettere delle emoticons ma non risultano nel post e quindi è risultata solo la citazione. Comunque mi ha fatto morir dal ridere il tuo post. 😉

      • Walter White ha detto in risposta a Walter White

        “Sembrerà pure cliché da dire ma anche solo 20 anni un caso umano del genere non avrebbe certo avuto tutto questo successo. ”

        20 anni fa.

« nascondi i commenti