«Alcuni Papi Dio li infligge». Citazione falsa, mai scritta da S. Vincenzo di Lerino

I “Papi inflitti da Dio”. San Vincenzo di Lerino non lo ha mai scritto, tale frase non compare nell’unica opera a lui attribuita ed infatti è citata dagli oppositori di Francesco senza bibliografia. Se ci si riduce ad inventare citazioni ed attribuirle ai Padri della Chiesa per denigrare il Successore di Pietro c’è davvero bisogno dell’intercessione di San Vincenzo.

 

«Alcuni papi Dio li dona, altri li tollera, altri ancora li infligge». Questa la frase attribuita a San Vincenzo di Lerino e popolare tra i vari blog e autori antipapisti, dedicata ovviamente a Papa Francesco e diffusa in particolare da Antonio Socci che la riportò anche nel suo libro Non è Francesco. Addirittura, su LifeSiteNews, Don Linus Clovis, dopo aver citato la frase in questione, ha aggiunto: «Questa è sicuramente un’opinione che Benedetto XVI sottoscrive».

Quanto c’è, però, di vero in tutto ciò? Nulla. A fornire una puntuale confutazione è Giovanni Marcotullio sul sito web Breviarium. Si legge: «mi sono stupito di non aver mai letto quella citazione… non solo nelle pagine di Vincenzo ma neppure altrove: cercando su Google ho trovato nella risposta motivo di conforto. Nessuno, mai, riporta il dettaglio della citazione, come se ciascuno l’avesse copiata dagli altri, e neppure mi è riuscito di rinvenirla in libri anteriori alla nostra epoca (intendo gli ultimi vent’anni)».

Non solo, ma non è neppure storicamente verosimile che sia stata mai scritta da San Vincenzo: «Quella frase è assolutamente prematura per un qualunque anno della prima metà del V secolo. Sarebbe come – che so… – se si attribuisse a Carlomagno un parere di De Gasperi sulla Costituente Repubblicana Italiana, o come se si pretendesse di vendemmiare a marzo […] quella dichiarazione è sconcertante per l’anacronismo, ancora prima che per il contenuto». Inoltre, si può serenamente affermare che «Vincenzo non avrebbe mai sostenuto simili tesi. E la riprova si fa senza grosse difficoltà, visto che l’unica opera unanimemente attribuita a Vincenzo è quel Commonitorium ricordato nella notitia di Gennadio di Marsiglia. Ora, gli unici Papi romani di cui Vincenzo parla sono Stefano I (254-257), Celestino I (422-432) e Sisto III (432-440): il primo è ricordato per aver resistito alla diffusione della pratica dell’iterazione del Battesimo; il terzo per essersi opposto alla febbre nestoriana; il secondo per aver lottato contro “l’errore” che allora imperversava nelle Gallie […] di loro si afferma soltanto che abbiano sempre difeso la fede cattolica e conservato la Tradizione degli antichi».

Il quadro che ne risulta è il seguente: ci si è ridotti a fare uso di citazioni false, inverosimili e addirittura contrarie al pensiero dei Santi che vorrebbero citare. Di certo, chi ha valide argomentazioni non deve ricorrere a simili espedienti. Qualcuno avrà forse ricopiato quella citazione in buona fede, senza pensarci, mentre qualcun altro l’avrà fabbricata in malafede. Sta di fatto che l’uso di citazioni inventate la dice ben lunga sulla qualità e sulla fondatezza delle affermazioni di chi combatte l’attuale Pontefice.

Una cosa è pacifica: la frase in questione non rappresenta né il pensiero di San Vincenzo di Lerino, né tantomeno quello di Ratzinger (contrariamente a quanto sostenuto da Padre Clovis). Proprio alla luce di ciò, Marcotullio conclude: «solo la presunzione di certi sedicenti apologeti colma la misura della loro ignoranza». Chiediamo, dunque, l’intercessione di San Vincenzo in favore di questi nostri fratelli in difficoltà.

Marco Visalli

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4 commenti a «Alcuni Papi Dio li infligge». Citazione falsa, mai scritta da S. Vincenzo di Lerino

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  1. Viviana brescia ha detto

    Da dove proviene questo messaggio? Leggendo il messaggio ho avuto l’odore di rose in tutta la stanza. Si tratta di un messaggio proveniente medugorie? Ti prego rispondi.

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  2. Apocalipto ha detto

    Io credo,cgrazie a Dio.

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  3. giorgio baldrati ha detto

    Matteo 16 :

    [16] Rispose Simon Pietro: “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente”.

    [17] E Gesù: “Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l’hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli.

    18] E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa.

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  4. giuliano ha detto

    Grazie dell’articolo a Marco Visalli e ai tipi di UCCR.

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