Asia Bibi, il Regno Unito si rifiuta di accoglierla: «in balia dei musulmani radicali»

Asia Bibi libera. L’associazione cristiana pakistana britannica ha informato che il governo britannico non concederà asilo politico alla donna cristiana in quanto teme disordini da parte dei fondamentalisti. Una minoranza che però detta già legge in una nazione europea.

 

«Un popolo che può accogliere ma non ha possibilità di integrare, meglio non accolga». Questo ha ripetuto qualche mese fa, ancora una volta, Papa Francesco, chiedendo ai popoli europei una «accoglienza ragionevole», cioè apertura cristiana delle braccia, ma con dei limiti: «fin dove uno può». E’ esattamente quanto non è avvenuto nel Regno Unito, un paese che ha preferito puntare tutto sul multiculturalismo (che fa molto progressista), trascurando l’integrazione.

Oggi, infatti, il nome più diffuso sarebbe Muhammad, che ha scalzato i vari Oliver, Harry e George. Una notizia simbolica della rapida sostituzione culturale che sta avvenendo. Con alcune prevedibili conseguenze.

Ha scioccato molti la notizia diffusa dall’Associazione cristiana pakistana britannica tramite il suo presidente, Wilson Chowdhry, secondo cui il Regno Unito si sarebbe rifiutato di concedere asilo politico ad Asia Bibi, la donna cristiana di cui tutti (o quasi) stanno finalmente parlando e che dopo 8 anni è stata assolta dalle false accuse di blasfemia, nonostante il marito Ashiq Masih lo abbia espressamente richiesto al Primo Ministro inglese, Theresa May.

Dopo alcune notizie non vere circolate nei giorni scorsi sulla sua scarcerazione, sembra che attualmente la donna si trovi in un posto sicuro al di fuori della prigione ma che non possa lasciare il Pakistan fino a che i giudici non risolvano il ricorso presentato dai fondamentalisti islamici che si oppongono all’assoluzione e la vorrebbero mettere a morte (un escamotage per raffreddare gli animi, dovuta anche alla denuncia accettata da un tribunale pachistano contro i leader di due partiti estremisti per incitamento alla violenza dopo l’assoluzione di Asia Bibi e che dovranno comparire davanti ai giudici proprio oggi). Tuttavia, secondo l’Associazione cristiana pakistana britannica, «Asia e la sua famiglia hanno deciso di accettare una delle offerte di asilo politico arrivate da un paese occidentale», c’è chi parla dell’Olanda. Al contrario, «ritengo che il governo del Regno Unito tema che l’accoglienza di Asia Bibi causi problemi di sicurezza e disordini in una parte della comunità islamica diventando anche una minaccia alla sicurezza per le ambasciate britanniche all’estero, che potrebbero essere prese di mira dai terroristi islamici».

Detto in altre parole: i terroristi islamici che stanno mettendo a ferro e fuoco il Pakistan, vivono anche a Londra, sono pochi ma quanto basta per dettare legge. Il Ministero degli Interni non ha commentato la notizia dicendo di non poter esprimersi sui singoli casi. Tuttavia, non ci sarebbe da stupirsi affatto dato che nel paese è in corso una campagna d’odio contro il più importante filosofo conservatore anglicano, Roger Scruton, accusato da laburisti e liberal inglesi di essere “islamofobo”. A far scattare la miccia una frase del filosofo: «Per molti paesi in cui l’islam è la fede dominante, anche se funzionano come stati, come il Pakistan, sono spesso fallimentari come nazioni». Ora si vorrebbe cacciarlo dal paese, ma Scruton ha trovato la difesa di diversi intellettuali statunitensi e da una opinionista laica come Melanie Phillips, editorialista del Times: «È preso di mira da coloro che sono disposti a dirottare la verità e la ragione per distruggere i loro avversari politici. Molti di loro non si rendono nemmeno conto di quello che stanno facendo. E questa non è l’Unione sovietica. È la Gran Bretagna».

E’ la Gran Bretagna, per l’appunto, dove già nel 2014 un bambino su dieci era musulmano. Ma anche la Francia, la Svezia, forse la Germania. I radicali islamici sono ovviamente una minoranza, l’imposizione violenta è «soltanto una delle tendenze presenti all’interno dell’Islam» ha spiegato il vescovo di Abu Dhabi, Paul Hinder. Tuttavia è una minoranza che domina perché si può fare ben poco verso chi è disposto ad uccidere e ad uccidersi per imporsi, tanto da condizionare già oggi la politica estera di una delle più grandi nazioni europee.

La redazione

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65 commenti a Asia Bibi, il Regno Unito si rifiuta di accoglierla: «in balia dei musulmani radicali»

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  1. lorenzo ha detto

    Quale conclusione trarre dall’articolo?
    1- Gli islamici non sono integrabili.
    2- L’islam non è religione di pace.
    3- Il resto sono favolette per allocchi.

    • Elkalìm ha detto in risposta a lorenzo

      Questa è la tua convinzione già precedente alla lettura dell’articolo, non è quella che si trae dall’articolo.
      L’associazione cristiana pakistana parla infatti di “minoranze”, sottintendendo che la maggioranza è integrata e pacifica, così come dice padre Samir (“Il pericolo non è l’islam in genere, ma una certa visione dell’Islam che non rinnega mai apertamente la violenza e genera terrorismo e fanatismo”), così come dice Benedetto XVI (“i musulmani condividono con i cristiani la convinzione che in materia religiosa nessuna costrizione è consentita, tanto meno con la forza. Tale costrizione, che può assumere forme molteplici e insidiose sul piano personale e sociale, culturale, amministrativo e politico, è contraria alla volontà di Dio”).

      Il tuo commento è l’unica favoletta per allocchi, guerrafondaia e lontanissima dalla realtà.

      • lorenzo ha detto in risposta a Elkalìm

        Questa “convinzione” che mi ha trasmesso da un missionario che è vissuto trent’anni in Palestina facendo l’insegnate in scuole i cui alunni erano, nella stragrande maggioranza, mussulmani.
        Mi ha insegnato che i “bravi mussulmani” dividono il mondo in due parti: quello sottomesso all’islam e quello non sottomesso all’islam.
        – Nel mondo sottomesso all’islam tutti i comportamenti, le norme e le leggi debbono essere conformi al Corano.
        – Nel mondo non sottomesso all’islam ogni mezzo è lecito (dalla menzogna alla violenza) per sottomettere ai dettami del Corano chi non è ancora sottomesso.

        I mussulmani che non seguono questo stile di vita sono perfettamente coscienti di non seguire i dettami del Corano e nulla fanno per intralciare l’opera dei “bravi mussulmani”.

        • Emanuele ha detto in risposta a lorenzo

          Per altro i nomi delle due zone in cui è diviso il mondo è: dār al-Islām (dimora dell’Islam), Dār al-ḥarb (dimora della guerra).

          Ossia, dove non c’è l’Islam è in corso una guerra millenaria perché possa instaurarsi l’Islam. Il che non è una bella premessa per l’integrazione.

      • Andrea2 ha detto in risposta a Elkalìm

        Caro Kalim, se sei integrato in Italia comincia a scrivere in italiano. Kalim è effettivamente un nome proprio ma El Kalim in arabo significa “Il portavoce”. Può darsi che tu ti chiami effettivamente Kalim ma la coincidenza è strana.
        Partendo proprio dal portavoce ti faccio notare che nell’Islam sunnita non esiste una gerarchia religiosa per cui chiunque si può proclamare Iman se trova abbastanza persone che gli danno retta. Il rapporto di un mussulmano con Allah è sempre diretto senza intermediari.
        E’ quindi corretto dire che ci sono tanti modi di essere mussulmani per cui ce ne sono di violenti e di non violenti però il problema è che quelli non violenti, anche quando sono la grande maggioranza, se ne stanno zitti e non dicono e non fanno nulla contro i violenti che bestemmiano pure Allah in molti modi stravolgendo ciò che sta scritto nel Corano e supponendo che Allah non sarebbe in grado di fare alcunché se non ci pensassero loro.
        Mentre in tutto il mondo mussulmano sono state emesse fatwa contro non mussulmani che avevano criticato Allah, non ho mai sentito dire di fatwa emesse contro le frange violente quando agiscono in nome di Allah. Se i mussulmani pacifici sono così tanti com’è che in moltissimi stati a maggioranza mussulmana le minoranze di altre religioni sono perseguitate o comunque private di molti diritti fondamentali?
        Inoltre il Corano andrebbe letto solo in arabo perché dettato direttamente da Allah in questa lingua ma io sento spesso mussulmani pacifici parlare di infedeli anche riferendosi a cristiani ed ebrei quando invece kafir significa idolatra (e quindi non chi è infedele e cioè non è mussulmano) mentre cristiani ed ebrei dovrebbero invece essere chiamati gente del Libro (Ahl al-Kitab).
        Comunque per vedere se hai ragione tu o Lorenzo è semplicissimo: basta aspettare qualche giorno e vedremo se la grande maggioranza pacifica dei mussulmani inglesi si indignerarà per la decisione di non accogliere Asia Bibi e scenderà in piazza chiedendo a gran voce che ad Asia Bibi sia concesso l’asilo politico.
        Se non lo fanno è legittimo pensare che stiano applicando la taqiyya e cioè fingano di essere pacifici ma che in cuor loro siano dalla parte dei violenti e stiano solo aspettando il momento di essere più forti per esporsi.
        In tal caso sarebbe il tuo commento a dimostrarsi l’unica favoletta per allocchi, guerrafondaia e lontanissima dalla realtà.

        • Andrea2 ha detto in risposta a Andrea2

          Spiego meglio il discorso dell’infedele che non è chiaro: quello che voglio dire è che molti mussulmani, compresi molti di quelli pacifici, applicano ciò che nel Corano viene detto a proprosito dei kafir (idolatri) anche a cristiani ed ebrei che invece non sono kafir bensi Ahl al-Kitab (genti del Libro).

          • Emanuele ha detto in risposta a Andrea2

            Bravo Andrea 10 e lode per gli interventi sopra!!!

            Il problema è l’ignoranza di giornalisti, opinionisti e politici che non conoscono la dottrina Islamica e credono che i valori morali occidentali (non mentire,essere coerenti, rispetto del prossimo, etc.) siano propri di tutte le culture. Cosa sia la taqiyya neppure sospettano che esista…

  2. Alessandro ha detto

    Tempo fa avevo sentito degli inglesi che parlando della situazione sociale inglese chiamavano la città Londonistan invece di Londra. Pensavo fossero solo dei razzisti che stavano esagerando ma a sentire storie come queste comincio a ricredermi.

  3. Engy ha detto

    “strano” come molte “intellettuali” (tipo Michela Murgia e Loredana Lipperini) mai parlino di queste notizie.
    Molto meglio stilare il ridicolo “fascistometro”, vuoi mettere?

    • marioss ha detto in risposta a Engy

      eh be e’ perche’ sono parte del complotto plutocraitico laicistico sorosiano abortistico massonico giudaico comunistico panciafichistico capitalistico liberistico e del gender

      • lorenzo ha detto in risposta a marioss

        No, sono come la Boldrini che pretende di essere chiamata onorevola ministra presidenta e poi si mette il velo in testa come segno di sottomissione ai maschi mussulmani.

        • marioss ha detto in risposta a lorenzo

          Che ipocrita. meno male che c’era la “madre” teresa di Calcutta,quella che si faceva curare a New York mentre i “suoi” malati marcivano nella loro merda. Con quella strana idea di ospedale privato cattolico…ah ah ah

          • theo ha detto in risposta a marioss

            Ma vergognati e sparisci in Londonistan, che la tolleranza e la democrazia (oltre che la decenza) non sai neanche dove abitano.

          • lorenzo ha detto in risposta a marioss

            Non riesco a stabilire se è mastodontico più il tuo livore o le panzane che racconti.

          • Sophie ha detto in risposta a marioss

            L’ invidia di chi non ha mai fatto nulla per gli altri.
            “Sei forse invidioso perchè io sono buono?” Fai una ricerca e vedi di chi è la citazione…

          • Enrico ha detto in risposta a marioss

            E tu cosa hai fatto per quei poveri malati, oltre a strumentalizzarli per le tue polemiche da troll?

      • Enrico ha detto in risposta a marioss

        Non posso dirlo con certezza perché non ti conosco ma il bello è che non mi stupirebbe se tu poi fossi uno di quelli che si lamenta delle ingerenze della Chiesa sulla vita politica italiana…

  4. marioss ha detto

    queste “intellettuali”…tse’

    • Pincpal ha detto in risposta a marioss

      Questo cretinetto…puah!

      • gladio ha detto in risposta a Pincpal

        Mio buon Marioss, dimmi in po’?..tu che non ti fai curare a New York, quanti poveri derelitti ” che marcivano nella merda ” hai mai soccorso?

        E per quanto riguarda i rapporti con l’Islam ,( che peraltro, a giudicare da quanto scrivi, è un soggetto che manco sai dove stia di casa)vedo che sei un seguace di quella scuola di pensiero per cui il dispetto più grande che si può fare alla moglie è quello di tagliarsi i gioielli di famiglia.

        Ti consiglio di emigrare in un qualsiasi Paese islamico ;là avrai avrai sicuramente maggior agio a professare e divulgare idee laiciste, femministe , progressiste e perfino ” gay friendly” che non qui, dove ancora l’ oscurantismo cattolico impone le crudeli leggi del Tribunale dell’ Inquisizione.

        Ancora un consiglio, Marioss…svegliati, che la guerra è finita.

  5. Brunello ha detto

    Ovviamente quando si tratta di Islam gli atei italiani stanno zitti… Anche perché si rischia la pelle a criticare…

    • Klaud ha detto in risposta a Brunello

      Mi pare che siano i credenti vaticani a brillare per l’assenza; l’avevo già chiesto e lo ripeto: perché non si fa avanti il Vaticano per salvare la Bibi?
      In certi casi la prudenza diplomatica fa un po’ schifo… non trovate? O forse non avete pregato abbastanza?… Gesù come si sarebbe comportato?

      • Olivia70 ha detto in risposta a Klaud

        Scrivi le stesse frasi che scriverebbe un bambino di 7 anni in un tema. Chi te lo dice che il Vaticano non si stia facendo avanti ? È come si fa ad asserire che non bisogna essere prudenti ? Ma stiamo scherzando ? Eppure le avrai ben viste le manifestazioni dei “miti” islamici, figuriamoci se dal Vaticano dovesse essere pronunciata una parola che agli agnellini non aggrada.

        • Klaud ha detto in risposta a Olivia70

          Beh, non è da tutti conservare la purezza dell’infanzia… 😆
          Tra la codardia e l’imprudenza ci sono 100 sfumature di bianco!
          Eppure c’è gente che manifesta nelle piazze; non è necessario assaltare le moschee e massacrare gli islamiti; come dice il proverbio: l’importuno vince l’avaro.
          Quindi l’azione insistente e fastidiosa alla fine premia. E allora rompere, rompere, rompere!

      • Emanuele ha detto in risposta a Klaud

        Asia Bibi è accusata di blasfemia in quanto Cristiana. Se il “Capo” dei cristiani scende mediaticamente in campo offrendo asilo e sostegno sarebbe come un’ammissione di colpa: “Asia si fa aiutare dal capo dei crociati, quindi è una loro pedina contro l’Islam”.

        Credo lo capisca anche un bambino delle elementari.

        Se qualcuno invece deve intervenire sarebbero i beneamati, pacifici, integrati, buoni, retti, generosi, musulmani moderati occidentali che potrebbero spiegare ai loro confratelli estremisti che stanno sbagliando ad interpretare il Corano in modo così intollerante. Dovrebbero accoglierla in qualche moschea in Europa e dare prova della loro superiorità morale di cui tanto si vantano.

        • Klaud ha detto in risposta a Emanuele

          *…Credo lo capisca anche un bambino delle elementari…*

          Se il tuo Gesù avesse ragionato così, avrebbe passato la sua vita tranquillamente a fare il commercialista a Nazareth.

          • Reilain ha detto in risposta a Klaud

            Non è anche tuo Gesù? E cosa avrebbe detto e fatto per non appartenerti?

          • Brunello ha detto in risposta a Klaud

            Se il Papa prendesse una posizione ufficiale a favore di Asia, il giorno dopo inizierebbe le stragi di cristiani innocenti. Continuo a pensare che gli atei italiani non conoscano il Corano e L’Islam. Faccio anche notare che se Pio XII avesse scomunicato il nazismo centinaia di migliaia di religiosi e fedeli sarebbero morti nei campi di concentramento (oltre ai vari Kolbe che persero la vita). Però per fare propaganda si è accusato Pio XII di essere connivente con il nazismo…forse sarebbe utile vedere il contesto storico in cui avvengono i fatti, è facile giudicare anni dopo…

            • Klaud ha detto in risposta a Brunello

              *…Faccio anche notare che se Pio XII avesse scomunicato il nazismo centinaia di migliaia di religiosi e fedeli sarebbero morti nei campi di concentramento…*
              Spero che il tuo dio ti faccia prendere coscienza della vaccata che hai scritto.

              Ragazzi, dico davvero: sarò mica io il bigotto qua dentro?!

              • Brunello ha detto in risposta a Klaud

                La vaccata l’hai scritta tu, Klaud: studia la storia, soprattutto cosa fecero i nazisti alla chiesa olandese, poi ne riparliamo

                • Gianluca C. ha detto in risposta a Brunello

                  Ma scusa, ma che ragionamento è? I pesci piccoli li si scomunicano perché non possono nuocere a nessuno e Hitler, che pure formalmente si dichiarava cattolico, no perché è alla guida del Terzo Reich? Questo è un ragionamento più da realpolitik che da rappresentante di Cristo. A prescindere poi che non abbiamo la controprova degli eventuali “eccidi di cattolici” che sarebbero seguiti all’ipotetica scomunica: abbiamo solo la prova che il nazismo fu lasciato sostanzialmente indisturbato nel suo genocidio (e in Croazia, spalleggiato)

                  • Brunello ha detto in risposta a Gianluca C.

                    Ma certo Gianluca che c’è la prova, la chiesa olandese condanno’ il nazismo ed infatti venne duramente perseguitata. Quando c’è di mezzo la vita di migliaia di persone per me la realpolitik ha un senso…

                  • Brunello ha detto in risposta a Gianluca C.

                    Comunque Gianluca, il Vaticano salvò migliaia di ebrei…

                    • Gianluca C. ha detto in risposta a Brunello

                      Comunque Gianluca, il Vaticano salvò migliaia di ebrei…

                      I musulmani albanesi li salvarono TUTTI, ma questa è un’altra storia. Più tardi quando ho tempo ti rispondo, dialogare con te mi fa sempre piacere.

                    • Brunello ha detto in risposta a Gianluca C.

                      Ti ringrazio, anche per me discutere con te è molto interessante

  6. Sebastiano ha detto

    Sarà pure che la maggioranza degli islamici è “moderata” (salvo precisare cosa si intende dire). Ma non c’è alcun dubbio che sia silenziosa (vedi i commenti TOTALMENTE inesistenti sulla vicenda di Asia Bibi da parte delle organizzazioni islamiche occidentali, quelle “buone” per definizione). Tanto silenziosa da far sospettare che sia connivente.

  7. Andrea2 ha detto

    Anche gli atei sulla vicenda di Asia Bibi sono molto silenziosi. Abbiamo avuto accesi difensori di Giordano Bruno come “martire della libertà di pensiero” che qui invece non hanno detto beo su Asia Bibi “martire della libertà di pensiero” e si sono invece affannati a dire sciocchezze sul Vaticano che non avrebbe fatto abbastanza.
    E’ evidente che un intervento ufficiale del Vaticano avrebbe peggiorato la situazione ma è anche evidente che il Vaticano si è mosso in molti modi che non viene a raccontare né a noi, né agli atei che ci rallegrano con la loro presenza in questi discussioni.
    Anche Stalin si era chiesto che potere avesse il Vaticano ed avesse chiesto, sprezzantemente, quante divisione avesse, però il Vaticano c’è ancora e l’URSS no ed ora Leningrado si chiama San Pietroburgo.
    Comunque è stato interessante che Klaud ci abbia speigato la sua strategia “Quindi l’azione insistente e fastidiosa alla fine premia. E allora rompere, rompere, rompere!” e devo riconoscere che in effetti riesce a rompere un bel po’.

    • Gianluca C. ha detto in risposta a Andrea2

      Per sua fortuna Asia Bibi è ancora viva, sicché parlare di lei come martire sembrerebbe portarle scalogna, comunque in caso contrario non avrei nessuna remora a definirla martire della libertà religiosa e vittima dell’intolleranza religiosa altrui. Esattamente come Giordano Bruno. Non mi metterei certo a questionare come dicendo “Eh ma di sicuro avrà detto qualche parolina poco gentile contro Allah e quindi se l’è cercata”. Perché alla fin fine Bruno per qualcuno di voi è come Pecorelli per Andreotti: uno che non meritava quella fine ma che in fondo se l’è cercata…

      Quanto alla questione della mancata scomunica di Paolo VI, e con ciò rispondo anche a Brunello, il nazismo perseguitò la (piccola) Chiesa olandese perché fu l’unica a schierarsi apertamente contro di esso. Se la condanna del nazismo fosse pervenuta dalla più alta autorità della Chiesa, in rappresentanza dell’intero mondo cattolico, Hitler non avrebbe potuto perseguitare tutti i cattolici. Era già occupato a perseguitare un’altra religione.
      Possiamo finalmente dire che Pio XII lasciò a combattere da sola la Chiesa olandese?
      Possiamo dire anche che le guerre non si fanno solo con le armi ma anche con l’appoggio dell’opinione pubblica (Goebbels insegna) e che la scomunica di Hitler, da questo punto di vista, non gli avrebbe certo giovato?

      • Gianluca C. ha detto in risposta a Gianluca C.

        “Paolo VI” ovviamente è un lapsus. Prometto che d’ora in poi rileggerò prima di postare.

      • Andrea2 ha detto in risposta a Gianluca C.

        La scomunica di Hitler non avrebbe avuto grandi effetti (molti sudditi di Hitler erano antipapisti o atei) ma avrebbe provocato molti danni. Ciò non significa che il Vaticano non si sia mosso ma ha usato canali non ufficiali salvando così moltissimi ebrei. Per la sua attività di salvataggio, la comunità ebraica di Roma affisse nel 1946 sulla parete di un edificio nella quali erano acquartierate le SS, una targa per ringraziare Pio XII per avere aperto le porte delle chiese e aiutato i perseguitati.
        Il rabbino capo di Roma, Israel Anton Zoller, in una solenne celebrazione nel Tempio Maggiore ebraico di Roma nel luglio del 1944, con una cerimonia che fu radiotrasmessa, espresse pubblicamente la riconoscenza della comunità ebraica a Pio XII, per l’aiuto dato loro durante la persecuzione nazista.
        L’ostracismo attuale degli ebrei contro Pio XII risale, secondo me, non alle vicende della II Guerra Mondiale ma al fatto che successivamente, questo stesso rabbino, si convertì al cattolicesimo dichiarando che il percorso verso il cattolicesimo era maturato, negli anni precedenti, con lo studio delle Scritture (in particolare Isaia di cui era un grande conoscitore) e con la meditazione. Per di più, per riconoscenza a Pio XII, al momento del battesimo, decise di farsi chiamare Eugenio Pio Zolli,
        P.S. E’ inutile che vai su Wikipedia a cercare qualcosa per controbattere perché “alcuni studiosi ebrei sostengono che Zolli si era convertito solo perché la comunità ebraica di Roma l’aveva ostracizzato dopo la shoah” te lo dico già io e ti dico anche che è una sciocchezza talmente abissale che non merita risposta.

  8. Gianluca C. ha detto

    E certo, ci sarebbe mancato che il papa avesse consegnato ad Hitler gli ebrei romani ed italiani su un piatto d’argento. Non lo si accusa di collaborazionismo.
    Lo si accusa di non aver mai condannato il nazismo in maniera netta, inequivocabile ed esplicita, quando avrebbe almeno avuto la possibilità di portare a conoscenza urbis et orbis le atrocità commesse e di cui sapeva per certo.
    Tu dici che la scomunica non avrebbe avuto effetti e che avrebbe provocato danni?
    Sarà, ma io rimango di opinione ben differente.
    Affermare come dici tu che “molti sudditi erano antipapisti o atei” è semplicemente falso: tra Austria e Germania una buona metà della popolazione era cattolica.
    Ed il 99% di tale popolazione non sapeva nulla dello sterminio degli ebrei. Qualsiasi propaganda antisemita non sarebbe bastata ad accecare i cattolici tedeschi ed austriaci al punto tale da non considerare il loro fuehrer un pazzo sanguinario, se avessero saputo dello sterminio.
    Ma non lo sapevano. C’era chi poteva dirglielo, e non gliel’ha detto.
    Quali altri danni avrebbe potuto provocare una presa di posizione ferma e inequivoca, di fronte allo sterminio che si stava perpetrando?
    Credi veramente che Hitler, dopo la scomunica, oltre agli ebrei si sarebbe messo a perseguitare anche tutti i cattolici?

    • lorenzo ha detto in risposta a Gianluca C.

      Disse Hitler:
      “Ho conquistato lo Stato a dispetto della maledizione gettata su di noi dalle due confessioni (cattolici e protestanti)” (13 dicembre 1941);
      “Un male che ci rode sono i nostri preti delle due confessioni. Attualmente non posso dar loro risposta che si meritano, ma essi non perderanno nulla ad aspettare. Ogni cosa è trascritta nel mio registro. Verrà il momento in cui regolerò i miei conti con loro e non prenderò vie traverse” (8 febbraio 1942);
      “Ora la principale attività dei preti consiste nel minare la politica nazionalsocialista” (7 aprile 1942);
      “… si pensi per esempio alla collusione tra la Chiesa e gli assassini di Heydrich… Mi è facile immaginare che il vescovo von Galen sappia perfettamente che a guerra finita regolerò fino al centesimo i miei conti con lui…” (4 luglio 1942);
      “Il clero è un rettile…il vescovo Preysing è un rettile… La Chiesa cattolica non ha che un desiderio: la nostra rovina” (11 agosto 1942).

  9. Brunello ha detto

    Vorrei ricordare a Gianluca C. ed a tutti la Rosa Bianca, la coraggiosa organizzazione studentesca cattolica che si oppose ad Hitler ed i cui componenti vennero decapitati

  10. Andrea2 ha detto

    Riassumendo il dibattuto sull’articolo intitolato “Asia Bibi, il Regno Unito si rifiuta di accoglierla: «in balia dei musulmani radicali»” si è così svolto:
    – il 12 novembre 2018 alle 09:12 c’è il primo commento. Dopo mezz’ora esatta, alle 9:42, un misterioso “Il portavoce” risponde e senza dire alcunché né a favore di Asia Bibi, né contro la decisione inglese ci racconta quanto sia buona la maggioranza dei mussulmani ed accusa l’estensore del primo commento di raccontare una favoletta per allocchi, guerrafondaia e lontanissima dalla realtà.
    – vari commentatori gli rispondono con anche citazioni del Corano e gli chiedono se la grande maggioranza pacifica dei mussulmani inglesi si indignerarà per la decisione di non accogliere Asia Bibi e scenderà in piazza chiedendo a gran voce che ad Asia Bibi sia concesso l’asilo politico ma “Il portavoce” non si fa più sentire e si eclissa filandosela “all’inglese”.
    – alle 12:26 c’è un primo commento da parte del povero infelice che viene qui spessissimo, cambiando continuamente nickname, ma dicendo sempre sciocchezze incredibili ed assurde ed offendendo usando sempre le stesse parole. Alcuni cercano senza successo di spiegare alcune cose al povero infelice che prosegue con altri cinque interventi e che dopo l’ultimo alle 13:13 non si fa più sentire. Nei suoi interventi non ha detto alcunché né a favore di Asia Bibi, né contro la decisione inglese.
    – un intervento delle 19:29 fa notare che quando si tratta di Islam gli atei italiani stanno zitti. Alle 23:51 risponde Klaud che non dice alcunché né a favore di Asia Bibi, né contro la decisione inglese ma invece accusa il Vaticano di non essersi fatto avanti per salvare Asia Bibi. Il giorno successivo in vari cercano di spiegare a Klaud come una posizione dura del Vaticano avrebbe fatto danni ad Asia Bibi ma, il 13 novembre 2018 alle 14:04, Klaud, prendendo spunto da un esempio fattogli, passa ad accusare il Vaticano di non aver fatto abbastanza per salvare gli ebrei dalla Shoah. Alle 16:25 Gianluca C. interviene, senza dire alcunché né a favore di Asia Bibi, né contro la decisione inglese, per dare ragione a Klaud.
    – 13 novembre 2018 alle 18:39 faccio notare che “gli accesi difensori di Giordano Bruno come “martire della libertà di pensiero” qui invece non hanno detto beo su Asia Bibi “martire della libertà di pensiero” e si sono invece affannati a dire sciocchezze sul Vaticano che non avrebbe fatto abbastanza. Dopo pochi minuti, alle 19:16, risponde Gianluca C. che spiega che “per sua fortuna Asia Bibi è ancora viva, sicché parlare di lei come martire sembrerebbe portarle scalogna [ma un ateo può credere nella “scalogna?]”. Se ne deduce che parlerà in suo favore solo quando sarà stata impiccata. Poi dice che non dirà nulla come dicendo “Eh ma di sicuro avrà detto qualche parolina poco gentile contro Allah e quindi se l’è cercata” ed intanto l’ha detto e poi tira di nuovo fuori il Vaticano e i nazisti arrivando a fantasiose ricostruzioni ucroniche su come sarebbe andata la Seconda Guerra Mondiale se Pio XII avesse scomunicato Hitler.
    Quindi ora, a più di due giorni dal primo commento, la situazione è la seguente:
    commenti a favore di Asia Bibi e/o contro la decisione di non darle asilo politico:
    da parte dei mussulmani buoni = 0
    da parte degli atei civilissimi = 0
    Chi ha orecchie per intendere intenda.

    • Gianluca C. ha detto in risposta a Andrea2

      1. Ripeto: che tu voglia che io definisca martire una persona che per sua fortuna è ancora viva è abbastanza singolare. Se vuoi te lo scrivo su tavole di bronzo: esprimo la mia totale solidarietà nei confronti di Asia Bibi, sono contro ogni forma d’intolleranza, e mi auguro fortissimamente che ella non debba diventare una martire della libertà religiosa.
      2. Dovresti sapere che per un laico condannare qualcuno perché ha detto una parolina poco gentile nei confronti di qualsivoglia divinità ha la stessa giustificazione di condannare qualcuno perché ha l’alito pesante. Mi stupisce pertanto che tu non abbia colto il significato paradossale delle mie parole.
      3. Scrivete “Se il Papa avesse scomunicato Hitler ci sarebbe stata una carneficina di cristiani”, faccio presente che manca la controprova, e poi l'”ucronico” sarei io?

      Quanto alla “decisione di non dare asilo politico” in UK, a me non risulta che vi sia stato un diniego espresso dell’asilo politico da parte del Parlamento inglese. Non so nemmeno se la Bibi glielo abbia richiesto. A me risulta solo che una tale “Associazione cristiana pakistana britannica” affermerebbe che il Parlamento inglese avrebbe denegato il diritto di asilo alla Bibi perché sarebbe preoccupato dei disordini dei fondamentalisti. Quando questa associazione avrà le prove di quello che dice, o quando vi sarà il diniego espresso da parte del Parlamento, ne riparleremo.

      • Gianluca C. ha detto in risposta a Gianluca C.

        P.S. aspetto sempre qualcuno di voi che dica che Bruno è stato ucciso per le sue idee e non perché era spia, ciarlatano, prestigiatore, calunniatore, ecc. ecc.

        • lorenzo ha detto in risposta a Gianluca C.

          Se Giordano Bruno è stato ucciso per le sue idee, come affermi tu, è stato ucciso dal potere secolare che ti piace tanto e non certamente dal potere ecclesiastico, il quale aveva anzi raccomandato di non ucciderlo: leggiti la sentenza dell’inquisizione.

          • Gianluca C. ha detto in risposta a lorenzo

            Il tasso di sopravvivenza degli eretici consegnati al braccio secolare era pari allo 0%.
            La “preghiera di non uccidere” era un’ipocrita clausola di stile contenuta nelle sentenze di condanna. All’Inquisizione, per tacitarsi la coscienza, bastava molto poco.
            Si sa, ecclesia abhorret a sanguine

            • lorenzo ha detto in risposta a Gianluca C.

              Forse dimentichi una cosa:
              – i tribunali ecclesiastici stabilivano se il mio o il tuo credo erano o no lo stesso proclamato dalla Chiesa;
              – i tribunali secolari stabilivano se il mio o il tuo comportamento erano o no in contrasto con le leggi civili.

              Riesci a vedere qualche differenza oppure no?

              • Gianluca C. ha detto in risposta a lorenzo

                L’Inquisizione consegnava l’eretico non ad un “tribunale secolare” bensì all’autorità governativa locale, nel caso de quo al Governatore di Roma. Non vi era un “doppio giudizio”, uno religioso ed uno civile, come pensi tu. L’autorità civile era solo chiamata ad eseguire la sentenza.

                La preghiera, bada bene, non divieto di non uccidere, era contenuta in tutte le sentenze di condanna per eresia, in modo da addossare fittiziamente la responsabilità del rogo all’autorità civile. Che non avrebbe potuto in realtà fare diversamente, visto che non mettere a morte un eretico era a sua volta un’eresia (Exsurge domine, 1520).

                In conclusione, la sentenza di condanna nei confronti di Bruno formalmente non differiva da tutte le altre sentenze di condanna degli eretici. Se credi che la consegna al braccio secolare e la “preghiera” di non uccidere siano sufficienti, dovresti concludere che l’Inquisizione non ha mai ammazzato nessuno, non solo Giordano Bruno. E che anche Ponzio Pilato non c’entrava niente con la crocifissione di Gesù.

                • lorenzo ha detto in risposta a Gianluca C.

                  Se nella sentenza dell’inquisizione fosse stato scritto che Giordano Bruno veniva consegnato al braccio secolare per l’esecuzione della condanna al rogo, avresti ragione;
                  siccome però nella sentenza era scritto: “… ti rilasciamo alla Corte di voi monsignor Governatore di Roma qui presente, per punirti delle debite pene, pregandolo però efficacemente che voglia mitigare il rigore delle leggi circa la pena della tua persona, che sia senza pericolo di morte o mutilatione di membro”, hai torto.
                  Le tue idee sono le tue idee, quello che è scritto nella sentenza è che fu consegnato alla Corte del Governatore di Roma per l’esecuzione dell’eventuale condanna comminata in base alle leggi civili dell’epoca e che non sarebbe mai stata eseguita se il Bruno fosse rimasto un ecclesiastico in quanto avrebbe goduto dell’immunità.

                  Riguardo a Ponzio Pilato, in base a quanto è scritto nei Vangeli, credo abbia applicato alla lettera il diritto processuale romano.

              • Gianluca C. ha detto in risposta a lorenzo

                Quanto poi (e non parlo più, promesso) alla fantomatica accusa di spionaggio mossa a Bruno, lascio la parola ad Anacleto Verrecchia.

                Siamo abituati alle stravaganze di certi studiosi d’oltralpe: l’uno sostiene di aver localizzato la misteriosa Atlantide, l’altro afferma di sapere quanto era lunga la barba di Omero e il professor Bossy vorrebbe farci credere che Bruno fosse una spia.
                In breve: egli ha scoperto alcuni messaggi segreti provenienti dall’ambasciata francese a Londra e diretti al Walsingham. Essi recano la firma di un misterioso Henry Fagot. Si trattava, a quanto pare, di un prete, visto che, tradendo il segreto dalla confessione, riferì quello che gli era stato confidato nel confessionale, e cioè che alcuni congiurati cattolici volevano uccidere la regina.
                E cosa fa, a questo punto, il professore? Punta il dito su Giordano Bruno e lo identifica con Henry Fagot.
                E’ una tesi tanto assurda quanto strampalata. Eppure da noi alcuni lettori di bocca buona l’hanno presa sul serio. Gli italiani ragliano volentieri su registri inglesi. E’ capitato così anche con la storia del “mago” fabbricata dalla Yates.
                Per smontare l’ipotesi del professor Bossy bastano poche cose.
                1) I biglietti sono scritti in francese, ma non risulta che Bruno abbia mai scritto una parola in tale lingua.
                2) Alcuni messaggi furono scritti a Parigi, mentre Bruno si trovava a Londra. Altri messaggi, ancora, recano la data del 1586, quando il filosofo si trovava addirittura in Germania.
                3) La calligrafia non è assolutamente quella di Giordano Bruno.
                4) Il filosofo aveva smesso da tempo l’abito talare e quindi non avrebbe mai potuto confessare qualcuno, tanto più che tutti sapevano che egli era scomunicato.
                5) In un messaggio il nome di Florio è storpiato in fleuriot. Ma Bruno conosceva benissimo il suo amico Giovanni Florio e non ne avrebbe mai storpiato il nome in quel modo.
                Fermiamoci qui, perché, come diceva Wagner a proposito di Nietzsche, voler confutare un’idea folle comporta il rischio di passare a propria volta per folli

                • Katy ha detto in risposta a Gianluca C.

                  Curioso come Gianluca dia la parola al traduttore Verrecchia e ignori lo studio sul processo Bruno dello storico laico Luigi Firpo: https://www.uccronline.it/2015/02/18/la-morte-di-giordano-bruno-brutto-episodio-ma-smontiamo-la-leggenda-anticlericale/

                  • Gianluca C. ha detto in risposta a Katy

                    Cxxxo c’entra? Ti risulta che Firpo definisse Bruno una spia?
                    Firpo ha scritto una cosa che non ho difficoltà a credere, ossia che le regole procedurali inquisitorie furono rispettate e che il processo fu formalmente ineccepibile.
                    E quindi? Vi sembra un argomento pro domo vestra?
                    Come se bastasse il rispetto formale del “codice di procedura” dell’Inquisizione per lavarvi la coscienza di fronte ai roghi?

                • lorenzo ha detto in risposta a Gianluca C.

                  Quella dello spionaggio è un’ipotesi come tante non essendoci i verbali del processo civile perché all’epoca si usava così.

                  • Gianluca C. ha detto in risposta a lorenzo

                    Come parlare a un muro, pari pari.
                    1) Non c’era nessun processo civile
                    2) Tutte le sentenze di condanna per eresia contenevano l’ipocrita preghiera di non uccidere il condannato
                    3) Tutti i condannati per eresia furono uccisi

                    Qualcuno ha la pazienza di spiegargli cosa vuol dire? A me non mi dà retta

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