A.R. Wallace scoprì l’evoluzione biologica: «è guidata da una Mente»

Da pochi giorni è stato pubblicato il libro Nature’s Prophet (University Alabama Press 2018), dedicato a Alfred Russel Wallace. L’autore, Michael A. Flannery, storico della Scienza presso la University of Alabama di Birmingham ha sostenuto che la formulazione dell’evoluzione biologica di Wallace era del tutto incompatibile con quella di Darwin. Infatti, la sua teoria si svolgeva in un contesto teleologico. Un’evoluzione teistica, si potrebbe dire.

Flannery, membro del controverso movimento Intelligent design, ha suggerito che proprio questa apertura teleologica gli fu fatale dal punto di vista della fama, che andò quasi esclusivamente al suo competitor Charles Darwin, co-scopritore della selezione naturale. Non si può escludere, anche se va ricordato che molti dei primi darwinisti furono teisti e cristiani, ben più vicini esistenzialismente a Wallace che all’agnostico Darwin. Pensiamo ad Asa Gray, Lyell, Herschel, Henslow, Mivart, De Filippi, Chambers, Rosa, De Nouy, Sinnott, Marcozzi

L’entomologo George Beccaloni, che nel 2013 ha curato una mostra su Wallace al Natural History Museum di Londra, ha spiegato: «Wallace era quello che aveva la carta pronta per la pubblicazione, e se l’avesse inviata direttamente ad una rivista per farla pubblicata, la selezione naturale sarebbe stata la scoperta di Wallace». Invece, il naturalista scelse di inviare il suo lavoro al collega Darwin, inconsapevole che anch’egli stava lavorando in modo parallelo sulla stessa intuizione. Seguirono operazioni poco oneste nei confronti di Wallace da parte di Darwin e di due suoi colleghi, Sir Charles Lyell e Joseph Hooker, tanto che Beccaloni le definisce azioni «moralmente piuttosto riprovevoli».

La storia, in ogni caso, lo ha messo più ai margini rispetto a Darwin e siamo d’accordo con il fisico Gerald L. Schroeder quando proprio a UCCR ha confidato che sarebbe giusto celebrare anche un Wallace Day, magari ricordando che non volle mai concedersi al riduzionismo e allo scientismo e sostenne sempre la superiorità dello spirito sulla materia. Credeva in un Dio trascendente e nel finalismo della natura, dicendo:

«Un esame onesto e inflessibile delle forze della natura ci dice che ad un certo periodo della storia della terra ci fu un atto di creazione, un dono alla terra di qualcosa che prima non aveva posseduto, e da quel dono, il dono della vita, è giunta la popolazione infinita e meravigliosa delle forme viventi. Poi, come sapete, io ritengo che vi fu un successivo atto di creazione, un dono per l’uomo, quando uscì dalla sua ascendenza scimmiesca , uno spirito o un’anima. Niente nell’evoluzione può spiegare l’anima dell’uomo. La differenza tra l’uomo e gli altri animali è incolmabile e dimostra che l’uomo possiede una facoltà inesistente in altre creature. Poi ci sono la musica e la facoltà artistica. Ma l’anima è stata una creazione a parte».

E ancora:

«Come uomo che studia ciò che lo circonda per vedere dove si trova, la conclusione raggiunta è questa: in tutto il mondo, non qui e là, ma ovunque, e nelle operazioni molto più piccole della natura in cui l’osservazione umana è penetrata, c’è uno scopo e un orientamento continuo e di controllo […]. Potrebbe non essere possibile per noi dire come questa guida viene esercitata, ed esattamente con quali poteri, ma per coloro che hanno occhi per vedere e la mente abituata a riflettere, c’è una direzione intelligente e consapevole, in una parola, vi è una Mente».

La redazione

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100 commenti a A.R. Wallace scoprì l’evoluzione biologica: «è guidata da una Mente»

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  1. lorenzo ha detto

    Se non c’è la prova del salto di specie, perché si continua a chiamarla evoluzione?

  2. SB13 ha detto

    Per quanto riguarda l’evoluzione della specie credo che lo scienzismo si stia ridimensionando,lasciando spazio ad una piu’ razionale riflessione in materia.

    Resta il problema ideologico di quelli che dell’uomo vogliono fare un animale e dell’animale un uomo, o cibarsi come solo gli erbivori o solo i carnivori o solo di acqua o solo di aria….

    l’evoluzione o l’involuzione della specie farebbe credere che non si sta piu’ andando avanti ,piuttosto si torna indietro, solo di cervello pero’, benche’ la forma rimane immutata.

  3. andrea g ha detto

    La simpatica setta scientista crede che dal niente
    si possa evolvere qualcosa.

  4. Maria Sinti ha detto

    Una mente che procede per sbagli, tentativi e casualità… proprio come facciamo noi!

    L’uomo appartiene al regno animale, fisicamente e scientificamente parlando. Fa le stese cose degli animali rispondendo agli stessi problemi: mangiare, dormire, scaldarsi, risprodursi.. perfino fare la cacca e soffrire o essere contenti.

    Gli animali sono come noi perchè noi siamo come loro. Siamo sempre dentro le dinamiche della lotta naturale e se non ci credete andate in qualche foresta pluviale solamente con il Vangelo senza aspirine, accendini ecc. e vedrete chi è il migliore.

    Naturalisticamente la specie vincente sul pianeta è quella degli scarafaggi, verificate pure.

    P.S.: salto.. di specie!??

    • lorenzo ha detto in risposta a Maria Sinti

      Premesso che l’uomo è polvere e tornerà polvere, i Beatles, come tu affermi, sono i migliori.
      Yesterday uno del loro pezzi basilari: https://www.youtube.com/watch?v=2uneYz201p0

      • Maria Sinti ha detto in risposta a lorenzo

        Mi fa piacere che non sai rispondere, sopratutto che non hai argomenti perchè significa che ho detto la Verità.

        Me ne compiaccio.

    • SB13 ha detto in risposta a Maria Sinti

      Ignorante in materia, pure mia nipote di 10 anni potrebbe darmi la stessa risposta e quel che e’ peggio che pensi pure di spacciarti per chi ne sa qualcosa…

      Certo, salto di specie, non hai la minima idea di cosa sia?…no ,non puoi, nei libri scolastici di biologia mon c’e’ scritto….

    • Emanuele ha detto in risposta a Maria Sinti

      Sì, ok, però noi stiamo discutendo su internet se siano meglio le persone o le blatte… Le blatte certe discussioni non possono farle.

      Solo io ci vedo una piccola differenza?

      • Maria Sinti ha detto in risposta a Emanuele

        si, solo tu.

        In natura non conta nulla fare discussioni, nè fare musica o altro e nè tantomeno il Vangelo o altri testi sacri che in una foresta pluviale te li puoi anche mangiare.

        Vince solo il piu più forte, non in termini di muscoli, ma in termini di adattabilita nel medio e lungo periodo.

        Le blatte hanno vinto la sfida con la natura da miliardi di anni sono la specie più anticacon la massima adattbilità e hanno potenzialità enormi essendo resistenti perfino alle radiazioni.

        Al secondo posto ci sono i topi!

        Ma sei mejo te…

        • Brunello ha detto in risposta a Maria Sinti

          Quando vedrò un orango scrivere la Divina Commedia o uno scarafaggio dipingere la Gioconda ti darò ragione…per ora continuo a pensare che l’uomo sia superiore rispetto agli animali

        • Roberto Di Marco ha detto in risposta a Maria Sinti

          Mi stai dicendo che siccome mi posso mangiare in una foresta pluviale anche i libri di scienza, questi non valgono nulla per la natura o cosa esattamente?
          No perché non ho capito il senso. I libri sacri si possono mangiare ma quelli di cucina, di scienza e di filosofia no?
          Arbitrariamente stabilisci che il concetto della “forza” è uguale al “mejo” e arbitrariamente dai al concetto della forza i valori che vuoi tu, come l’ assolutezza.
          Per me “forza” può essere la capacità di costruire per esempio utensili e torri di difesa e medicinali, per te invece “forza” è solo la capacità di resistere alle radiazioni o di vivere miliardi di anni.
          Anche la forza come capacità di vivere miliardi di anni è una tua categoria arbitraria. Io posso arbitrariamente credere che vivere miliardi di anni per percepire sempre le stesse cose sia invece una terribile pena e che sia una “forza” viverne solo 100. Perché è “forte” vivere miliardi di anni? Vivere cosa poi per miliardi di anni? Con che stato percettivo? Poi perché mi dovrei “adattare” a tutto? E in che senso? E perché dovrei essere immune alle radiazioni?

          In poche parole mi stai dicendo che Dio non esiste perché non siamo immortali e indistruttibili, non voliamo, non produciamo barriere impenetrabili che ci proteggano dai virus e non possiamo ingrandirci o rimpicciolirci a piacimento?
          Dio non esiste perché non siamo onnipotenti e non siamo in paradiso. Ah.

          • Maria Sinti ha detto in risposta a Roberto Di Marco

            Bunello, e continui a pensare male, ti ho già detto che in natura con la Divina Commedia non ci fai niente.

            Di Marco

            I libri di scienza te li puoi mangiare di meno, perche su qualcuno di loro c’è scritto come accendere un fuoco o come tovare o depuraree l’acuqa e quello si, può decisamente fare la differenza per la sopravvivenza!

            I libri sacri, non tutti ma sicuramente bibbia e Corano, invece servono solo a fini politici per tanto a tutto discapito nostro.

            Arbitrariamente stabilisci che il concetto della “forza” è uguale al “mejo”

            Anche la forza come capacità di vivere miliardi di anni è una tua categoria arbitraria.

            Non lo stabilisco io ma la Natura!

            In Natura, nel mondo reale, quello che voi cementate ma sempre nel modo Naturale vi trovate, esiste solo la lotta per la sopravvivenza che si concretizza nell’evoluzione.
            Se voi umani vi ritenete più evoluti lo vedremo, la Natura vi guarda con una certa tristezza tra guerre chimiche e nucleari..

            Voi umani siete problabilmente destinati all’estenzione e quindi alla sconfitta perchè la vostra evoluzione ha portato degli effetti collaterali: non vi percepite più come una specie ma come un insieme di individui.

            E questo porta ad un costante conflitto interno.

            Io posso arbitrariamente credere che vivere miliardi di anni per percepire sempre le stesse cose sia invece una terribile pena e che sia una “forza” viverne solo 100

            Va bene, gli scarafaggi saranno ancora li dopo di te.

            In Natura vince chi sopravvive, non chi fa i ricami, tutto qui.

            Tu non sarai sopravvisuto, come volevasi dimostrare. Puoi non accettare la legge della Natura, puoi ammazzarti quando vuoi i posteri giudicheranno che non eri adatto, individuo di una specie che ha fallito.

            Vivere cosa poi per miliardi di anni?

            Forse perche l’esperienza di vita di un delfino o di un bonobo sono molto piu intense della tua, passata 10 ore al giorno in ufficio e sulla metro, e altra vita passata pregando gli dei!

            Ad ogni modo le migliaia di pulcini che ogni giorno vengono soffocati e tritati negli allevamenti per il divertmento, i “bisogni economici” e i capricci della tua specie (schifosa) dovrebebro farti riflettere sul senso della vita.

            E perché dovrei essere immune alle radiazioni?

            Domanda veramente stupida: le radiazioni sono solo un esempio della capacità di resistere alle condizioni ambientali avverse, cosa decisiva per la sopravvivenza.

            Perchè ti ripeto in Natura vince chi sopravvive. I dinosauri hanno perso.

            Tu ti estinguerai e con te gesu, Maometto ecc.

            Comunque è inutile che vi ostinate andate pure in qualche foresta pluviale o in altre zone selvagge e provate a restistere almeno 20 minuti.

            Poi mentre venite sbranati o avvelenati da chiunque sia nei paraggi continuate a polemizzare “ma io so fare la giocondaaaaa…”.

            • Enigma ha detto in risposta a Maria Sinti

              Una mente che procede per sbagli, tentativi e casualità… proprio come facciamo noi!

              Grande balla.

              Su tutto quello che affermi mon dibatto perche’ trova la sua logica in tre mostri ideoligici del nostro tempo.

              APRI BENE GLI OCCHI:

              POSTUMANESIMO
              ECOCOLOGISMO
              ANIMALISMO

              Tutti hanno la stessa odio o origine come comune denominatore.

              Annientare l’uomo come creatura al vertice dell’ecosistema, cambiare il concetto di uomo e uomo =>minaccia \ causa di distruzione ambientale.

              Cambiare il posto e il concetto di uomo come essere unico a cui e’ stato dato di interpretare il creato e governarlo.

              IDEOLOGIE CONTRO IL CONCETTO DI UOMO.

              Con chi ha questo tipo di pensiero e’ inutile parlare.

              Spera nella distruzione dell’umanita’, eleva la blatta ad essere supremo, giustifica esperimenti sul genoma umano e considererebbe piu’ bisognoso di tutela giuridica un gatto di un bambino..

              Amen

              • Enigma ha detto in risposta a Enigma

                ECOLOGISMO

                • Enigma ha detto in risposta a Enigma

                  Scusate gli errori ortografici, la fretta…

                  • Brunello ha detto in risposta a Enigma

                    Purtroppo quanto affermato da Maria Sinti e’ molto pericoloso: l’uomo vale meno di un animale e quindi lei tra un uomo ed un cane salverebbe il cane…per fortuna non sono ateo !!! Comunque se mi perdessi nella giungla prenderei il telefonino e chiamerei i soccorsi: l’uomo e’ l’unico essere in grado di modificare la natura, quindi e’ superiore

            • Roberto ha detto in risposta a Maria Sinti

              Ah quindi concerrai con me che l’ uomo è più evoluto delle altre specie per esempio perché sa accendere un fuoco oppure depurare l’ acqua, cosa che nessuno altro animale sa fare, oh va bene dai, è pur sempre un passo avanti:D “l’ uomo è più evoluto perché è scientifico”. Sono d accordo con te quando dici che nella sopravvivenza non serve la religione, ma infatti la religione non è uno strumento di sopravvivenza, e non è neanche uno strumento. L’ uomo è intrinsecamente religioso dal momento in cui vive, perché la religione è un modo di vivere, non di sopravvivere. Per esempio in questo tuo commento tu hai espresso la tua bislacca religione scrivendo “voi umani vi estinguerete”, ma perché “voi” e non “noi”? Tu non sei umana? Poi scrivi “la natura vi guarda con tristezza quando fate le guerre nucleari ecc.” Ma: 1) chi fa le guerre nucleari? 2) stai attribuendo alla natura una capacità senziente, quindi una mente, è una religione animista questa 🙂 Vedi, per qualche strano motivo scrivi tutta incazzosa che l’ unica cosa valida è la sopravvivenza, ma nel profondo tu non riusciresti mai a vivere felicemente e armoniosamente pensando solo a sopravvivere e la tua mente necessita di trovare un senso e un ordine nelle cose, ed esprimi questa necessità nell’ idea che tu non sia umana o che ti stia ribellando contro presunti lanciatori di bombe e che la natura provi “tristezza” in tutto ciò. Cioe ti batti per un’ idea di giustizia, ma l’ idea di giustizia è sovrannaturale. Per carità, io credo profondamente che la conoscenza sia adeguazione tra l intelletto e la cosa-in-sè e sono d’accordo con l idea che la natura sia un criterio di giudizio, seppur insufficiente, ragion per cui detesto le città e il progresso e vorrei tornare ad uno stile di vita meno alienato dalla natura. Poi precisiamo un altro punto: tu scrivi che in natura “vince” chi sopravvive ok, ma se non sopravvive l’ uomo, che razza d’ idea di vittoria e di sconfitta può esserci se nessuna mente è capace di pensare il concetto di “vittoria”? E poi che cosa vince? La vita? E chi dice che vincere la vita sia una vittoria e non una sconfitta? Cos è la vittoria tolta la mente umana e che senso ha la vittoria, che direzione ha? Chi è che pensa di vincere? La vittoria è un concetto umano, è vero finché è dentro l uomo. Oppure no?? Potresti motivare meglio questo punto? Poi scrivi “i posteri diranno che non eri adatto”. I posteri chi? Quelli che si estingueranno? Quelli che stabiliscono arbitrariamente che l’ adattamento è una cosa sensata? Prima devi dimostrare che adattarsi abbia senso, perché sai, se la natura è caotica e non ha una mente ordinatrice, perché è “giusto” adattarsi, perché ha “valore” adattarsi? Che senso hanno queste categorie in riferimento ad una natura senza ordine e senza senso intrinseco? Poi quando sarò morto di certo non mi curerò più delle sciocche categorie umane, quindi di che mi devo preoccupare? xD ma soprattutto, tu vivi bene la tua vita soltanto pensando a sopravvivere oppure aspiri a qualcosa di più della mera consumazione? Te lo chiedo perché non mi sembra possibile vivere in maniera sana semplicemente mangiando, dormendo e consumare rapporti sessuali come sembra faccia tu. Se anche tu senti il bisogno di aspirare alla giustizia, come ad esempio dai a vedere, all’ amore, all’ ordine, all’ unità, beh tutte queste non servono per “sopravvivere”, ma per “vivere” e non sono meno importanti della prima. Poi infine metti tanta carne al fuoco, tipo la questione degli allevamenti intensivi, cosa che io detesto profondamente e sarei per una drastica riduzione del consumo di carne. Perché te la prendi con me come a dare per scontato che io sia a favore delle torture sugli animali? Boh

              • Enigma ha detto in risposta a Roberto

                POSTUMANESIMO
                ECOLOGISMO
                ANIMALISMO

                Chi non e’ come me e’ contro di me.

                Per questo ce l’ha con Te, o uomo che in te racchiudi il peggio della razza umana, e non per cio’ che dici e pensi ma solo perche’ sei umano, in quanto tale la tua sola esistenza danneggia il creato.

        • Emanuele ha detto in risposta a Maria Sinti

          Maria,

          Non sono un entomologo, ma certamente l’uomo ha un’adattabilità maggiore delle blatte. Infatti l’uomo può sopravvivere ai poli, in alta montagna, in mezzo al mare, nei deserti, le blatte no.

          Per di più l’uomo può facilmente debellare le blatte con veleni sfruttando peraltro la loro scarsa intelligenza: basta che qualche esemplare si nutra di veleno e poi ci penseranno gli “amici” che nutrendosi dei resti dei poveri compagni e del cibo rifurgitato finiranno per sterminarsi a vicenda.

          In caso di necessità l’uomo può cibarsi di blatte (se nutrite con cibi sani come scarti alimentari sono sane). Viceversa, no.

          Insomma, ‘ste super blatte non mi paiono un gran che…

  5. andrea g ha detto

    Una delle più simpatiche autoconvinzioni della setta scientista
    è che sia normale che dal nulla si evolva qualcosa-

  6. alessandro pendesini ha detto

    A.R.Wallace scopri l’evoluzione biologica : «è guidata da una Mente »
    Dice l’articlo !
    Ovviamente, con questa frase si allude al « Disegno Intelligente », teoria NON scientifica adottata dai cattolici come Verità indiscutibile !

    NB -Un ipotetico dio che avrebbe creato la vita e dotata delle sue proprietà dovrebbe conoscere abbastanza bene la genetica e le sue applicazioni per essere in grado di apportare modifiche che fanno sembrare uno scarafaggio come una foglia e lo aiutano a sfuggire ai predatori….
    Non è difficile immaginare che questo dio potrebbe, in un momento o in un altro, dare una spinta all’evoluzione in una direzione a sua scelta, specialmente se crediamo, come affermano dottrina fermamente cattolica cosi come altre religioni deiste, che questa scelta includa l’avvento dell’umano. Ma la domanda non è lì !!! È, anche per il credente, sapere se la « spinta » o intervento divino fosse stato necessario o se gli eventi si sarebbero prodotti comunque naturalmente. La risposta è : il disegno intelligente –da un’accurata analisi antropologica- risulta pseudoscientifico I… Innumerevoli sono gli studi accademici che lo confermano…..

    N.B.-Esistono diversi organi inutili e non solo nel nostro organismo, vestigio della nostra evoluzione, che non hanno nulla a che fare con un “disegno intelligente” evolutivo perfetto ….Questi organi vestigiali sono interpretati come “relitti evolutivi” che erano funzionali negli antenati ma che non lo sono più attualmente. Da notare che la loro esistenza sarebbe difficilmente spiegabile nell’ipotesi di fissità delle specie, prova indiscutibile dell’Evoluzione.
    -Nell’uomo : P
    –la plica semilunare della congiuntiva dell’angolo interno dell’occhio, residuo della membrana nittitante
    –il coccige residuo della coda.
    –l’organo vomeronasale attualmente scollegato dall’encefalo, in passato serviva ad avvertire i feromoni sprigionati da altri individui.
    –l’appendice ciecale residuo di una parte ancestrale dell’intestino.
    –il gene che codifica per l’enzima L-gulonolattone ossidasi: è presente nel genoma umano e degli animali superiori ma nell’uomo e nella cavia non codifica per nessun enzima. È definito pseudogene.
    –il timo che già nei due anni immediatamente successivi alla nascita inizia ad atrofizzarsi per poi completare definitivamente il processo tra i venticinque-trenta anni di vita.
    E ben altri…..

    • extra ha detto in risposta a alessandro pendesini

      E’ l’organo del cervello che non ha nulla a che fare con un “disegno intelligente” evolutivo perfetto.

      • alessandro pendesini ha detto in risposta a extra

        E’ l’organo del cervello che non ha nulla a che fare con un “disegno intelligente” evolutivo perfetto.
        Extra
        Potrebbe spiegarmi INTELLIGIBILMENTE cosa vuole significare questa sua stranissima frase ?
        Grazie

        • extra ha detto in risposta a alessandro pendesini

          pendesini,
          lo so che è stranissima la frase, ma può sembrare stranissima anche la spiegazione con una frase, quando bisogna un scritto di almeno 10 pagine.

          Volevo dire che la potenzialità del cervello umano è di una perfezione di intelligenza assoluta previsto secondo il disegno intelligente. Per questo buon funzionamento il cervello umano qualche volta dà le prove, maggioranza dei casi no.

          Ma gli intellettuali, maggior parte laici che non arrivano con cervello a un disegno intelligente di una Entità Intelligente, per prima non arrivano con cuore ad una Entità Intelligente, perchè il cervello è soltanto un organo che asseconda il Cuore, il sentire emozionalmente in modo giusto. Cosa che arrivano spesso a capire l’ignoranti prima del intellettuali.

          Non so se hai capito questo che ho detto con Cuore o con cervello. Posso scrivere anche un libro, ma è inutile. E’ lo stesso come con due frasi.

          • alessandro pendesini ha detto in risposta a extra

            Caro Extra
            L’auto-illusione cosi come l’auto-convinzione puo’ a volte giocare brutti scherzi a coloro che non ne conoscono l’esistenza!
            Se posso darle un suggerimento : se a lei interessa affermare come stanno le cose nell’universo -quindi nel nostro encefalo-prenda qualche lezione di neurofenomenologia; dopo, ma solo dopo potremo riparlarne..

            • extra ha detto in risposta a alessandro pendesini

              Caro pendesini,

              vai a incontrare la tua mama, moglie, figlio, figlia o qualche altra persona che ti vole veramente bene, poi ne riparliamo per i lezioni di neurofenomenologia. Gli problemi del universo sono problemi di affetto.

              Metti a posto gli neuroni per prima, poi ne riparliamo lezioni sui neuroni.

          • Enigma ha detto in risposta a extra

            “la potenzialità del cervello umano è di una perfezione di intelligenza assoluta previsto secondo il disegno intelligente. Per questo buon funzionamento il cervello umano qualche volta dà le prove, maggioranza dei casi no.
            Ma gli intellettuali, maggior parte laici che non arrivano con cervello a un disegno intelligente di una Entità Intelligente, per prima non arrivano con cuore ad una Entità Intelligente, perchè il cervello è soltanto un organo che asseconda il Cuore, il sentire emozionalmente in modo giusto. Cosa che arrivano spesso a capire l’ignoranti prima del intellettuali.
            Non so se hai capito questo che ho detto con Cuore o con cervello. Posso scrivere anche un libro, ma è inutile. E’ lo stesso come con due frasi”

            Questa e’ la cosa piu’ sensata che finora ho letto e che finora hai scritto.

            • alessandro pendesini ha detto in risposta a Enigma

              “la potenzialità del cervello umano è di una perfezione di intelligenza assoluta previsto secondo il disegno intelligente.

              perchè il cervello è soltanto un organo che asseconda il Cuore,

              Enigma
              Sarebbe interessante sapere che scuole ha frequentato, o frequenta, cosi come -eventualmente- che libri legge per affermare stupidate del genere !…

              Le sue affermazioni, inoltre scontate per verità assoluta, hanno un ritardo di circa due secoli ! Epoca che la neuroscienza non esisteva….

              Un consiglio : se non vuole coprirsi di ridicolo, cerchi di aggiornarsi PRIMA, e scriva o parlare DOPO.

              P.S.Il desiderio di far piovere, che io sappia, non fa piovere…..

              • Enigma ha detto in risposta a alessandro pendesini

                “la potenzialità del cervello umano è di una perfezione di intelligenza assoluta previsto secondo il disegno intelligente.

                perchè il cervello è soltanto un organo che asseconda il Cuore,

                Di fatti non sono parole mie, ma di un altro utente che io condivido per una mia PERSONALE visione della mente, come complessità non sono legata al semplice funzionamento neuronale, e mi fermo qua perche’ non ho ne’ voglia ne’ tempo….

                Come persona che ha intrapreso anche studi psicologici, sociologici e pedagogici oltre che neuropsichiatrici qualche idea in piu’ me la sono fatta ma se lei ha un’ altra idea di mente e intelligenza non la spaccio per ignorante considerando che Ogniuno puo’ avere una idea sua personale alla luce di studi esperienza e vissuto, che non si puo’ spacciare per verita’ assoluta.

                o forse la sua lo e’?…

                oppure dato che forse lei suppone che io creda in un Dio essendo in questo forum da per scontato sia oscurantista, ignorante, antiscientifico? E si sltezza con tono arrogante come se stessi parlando con Rita Levi Montalcini.

                Scenda dal piedistallo, quando cerchera’ un vero confronto spinto dalla curiosità allora scenderò anche io.

      • Maria Sinti ha detto in risposta a extra

        Perfetto sicuramente NO visto che è un processo continuo per sbagli e tentativi.. non esiste un animale perfetto.

        La materia stessa nella sua fragilità non è perfetta: pianeti, rocce e quant’altro.

        Un esempio che nulla di fisico è perfetto è stata la disputa “cinquecentesca” (che precede le tristi vicende Galileiane) sulla rotondità dei pianeti perchè osservare che i corpi celesti fossero tutti “storti” andava proprio contro il senso della perfezione della creazione.. che appunto è tutto tranne che perfetta.

      • Enigma ha detto in risposta a extra

        Perche’ non viene usato ma e’ usurato di letame che ci si butta addosso.

        • Enigma ha detto in risposta a Enigma

          Di intelligente il cervello ha solo il nome…

          Anche se nella sua massima efficacia non si limiterebbe all’uso esclusivo del suo stesso organo …

          ma questo e’ un altro discorso.

          • alessandro pendesini ha detto in risposta a Enigma

            ..Di intelligente il cervello ha solo il nome….
            Enigma :
            Posso chiederle a quale intelligenza del cervello lei allude ?
            Grazie per la risposta

            • Enigma ha detto in risposta a alessandro pendesini

              L’intelligenza del cervello.

              Prego.

              • alessandro pendesini ha detto in risposta a Enigma

                Caro Enigma
                Vedo che a lei piace fare lo spiritoso….

                Siccome non risponde concretamente alla mia domanda, le vengo in aiuto e chiedo a quale delle 8 intelligenze repertoriate, elencate qui sotto si riferisce ?

                1-intelligenza linguistica
                2-intelligenza matematica logica
                3-intelligenza spaziale
                4-‘intelligenza musicale
                5-Intelligenza cinestetica
                6-intelligenza interpersonale
                7-intelligenza intrapersonale
                8-iintelligenza naturalistica

                Attendo quindi la sua risposta
                Grazie anticipate

    • Alcor vega ha detto in risposta a alessandro pendesini

      Allora a parte il fatto che molti cattolici sono Neodarwinisti quindi sbaglia a fare l equaxione wallace – cattolico ,mette in mezzo li organi vestigiali!! Per cortesia è ampiamente dimostrato dalla moderna biologia e fisiologia la funziona di tali organi era un errata convinzione della biologia del 700 800

    • Roberto Di Marco ha detto in risposta a alessandro pendesini

      Come al solito Pendesini perde un’ altra occasione per verificare le sciocchezze che scopiazza su Google e con un supino atto di fede prende come “certo” e “scientifico” solo quello che si adegua ai suoi gusti d’ insensato disprezzo verso i credenti. A dire il vero però il suo disprezzo non è così insensato, infatti racconta che il suo disprezzo è nato da un’ educazione catechista sbagliata.
      è un po’ come se io vivessi tutta la mia vita ad odiare le scuole pubbliche e chi le frequenta perché ho avuto dei professori cattivi che mi hanno maltrattato e credo solo nelle informazioni che vanno a criticare le scuole pubbliche.
      La questione degli organi vestigiali è più complessa e do a Pendesini qualche informazione qui con tanto di riferimenti bibliografici: https://www.enzopennetta.it/2015/03/lerrore-degli-organi-vestigiali/

      Infine nessun cattolico dice che il Disegno Intelligente è una Verità indiscutibile, più che altro chi ne discute a sfavore non ha punti di riferimento e basi solide su cui fondarsi. Non è proprio lo stesso concetto.

      • Klaud ha detto in risposta a Roberto Di Marco

        *…chi ne discute a sfavore non ha punti di riferimento e basi solide su cui fondarsi…*
        E chi potrebbe mai avere basi solide su un argomento del tutto ipotetico? Certamente non scientifico.

        • lorenzo ha detto in risposta a Klaud

          E difatti nessun cattolico sano di mente confonde le risposte sul perché esiste ciò che esiste con le ipotesi sul come ha fatto ad esistere o mette in dubbio le certezze scientifiche acquisite.

        • Roberto Di Marco ha detto in risposta a Klaud

          A Klaus: anche l esistenza reale dei numeri è un argomento ipotetico ma la scienza si fonda sulla matematica. Anche l’ idea di fondazione logica è del tutto ipotetica se io pongo i miei sensi come intrinsecamente illusori. Mi può fare l’ esempio di qualcosa che non sia “ipotetico”? Al massimo mi può fare l’ esempio di un’ idea coerente con i propri assiomi, ma che noi abbiamo la garanzia di sapere che i nostri assiomi sono assoluti, questo è anch’esso del tutto ipotetico. Quindi? Come fa ad avere la garanzia di sapere distinguere un atto di giudizio arbitrario da un atto di giudizio assoluto?

          • Klaud ha detto in risposta a Roberto Di Marco

            (Non sono babbonatale).
            Esistenza reale dei numeri? Credevo che i numeri fossero solo una convenzione.
            È che ci sono ipotesi meno ipotetiche di altre. Per esempio il Big-bang è meno ipotetico del dio creatore.
            Qualche calcolo si può mettere insieme sull’ipotesi Big-bang; qual è la formula della fede?

            • Roberto Di Marco ha detto in risposta a Klaud

              Scusa avevo letto Klaus..
              Quindi sei d’ accordo con me quando dico che in fondo vi siano buone ragioni a sostenere che tutto sia ipotetico e che vi siano solo idee “più ipotetiche” e “meno ipotetiche” di altre e solo modelli “spieganti” formalmente (sempre attraverso il proprio filtro percettivo) i meccanismi fenomenici ma non la loro esistenza sostanziale.
              In effetti è solo una questione di adesione ad una “scuola di pensiero” piuttosto che ad un’ altra.
              Noi non abbiamo la garanzia assoluta neanche di riconoscere lo statuto ontologico del nostro filtro percettivo e vorremmo presumere di possedere una conoscenza assoluta di tutta la realtà, tale è per esempio l’ ingenuità di certi ateisti, che formalmente sono “atei” ma sostanzialmente sono agnostici.
              Per esempio tu non puoi avere la garanzia che il filtro percettivo che ti fa apparire il “Big-Bang” meno ipotetico del Dio Creatore” ti dica la “Verità”, perché potrebbe essere benissimo fallace, d’ altronde non hai nemmeno la garanzia che l’ idea del Big-Bang non sia essa stessa una “fede”, cioé che questo modello di spiegazione dell’ origine dell’ universo non sia un complesso di atti di fede e addirittura non hai neanche la garanzia che il Big-Bang, se davvero vi sia stato, non sia esso stesso un’ opera di Dio, cioé non hai neanche la garanzia che il Big-Bang sia “in opposizione” con Dio.
              Per questo motivo non è così impossibile trovare degli scienziati cristiani che credano anche nel Big Bang e lo stesso Papa Francesco ha sostenuto che il Big Bang non necessariamente implica l’ ateismo.
              Per questo risulta difficile anche fondare la “negatività” sostanziale dell’ atto di fede, perché nel farlo non puoi avere mai la garanzia assoluta che i tuoi filtri percettivi non ti facciano apparire anche la più evidente certezza come un prodotto di fede e viceversa. Non puoi avere neanche la garanzia assoluta che il tuo “percepirlo negativamente” non sia esso stesso un atto di fede.
              Cos’ è in effetti la “fede”? Una spiegazione di questo concetto può prescindere mai da una riflessione sul proprio stato percettivo e fino a che punto è possibile riflettere sul proprio stato percettivo, usando lo stesso stato percettivo per farlo?
              In definitiva introduco una questione di meta-conoscenza: come si può essere sicuri di “sapere di sapere”? Io posso anche sostenere che al massimo si possa solo sapere attraverso il proprio filtro percettivo, ma che sia impossibile verificare questo stesso o prescindere da questo stesso, fermo restando che al di là di questo filtro vi sia comunque qualcosa.
              E allora cosa non è sicuramente, assolutamente un approccio di fede?

              • Klaud ha detto in risposta a Roberto Di Marco

                Infatti, non propendo per nessuna ipotesi in maniera esclusiva. Pena cadere nel ridicolo, considerando quanti vi si stanno dedicando e con quali certezze.
                Tutto sommato conoscere l’origine dell’universo non mi appassiona più del conoscere il meccanismo delle macchie solari. Il Big-bang supera le mie conoscenze, la mia vita, la mia possibilità di controllo… cioè, roba da Focus. Resta, per me, impraticabile l’ipotesi creatore.
                *… E allora cosa non è sicuramente, assolutamente un approccio di fede?… *
                Credo che un approccio di fede sia un po’ quello che succede a Willy Coyote quando insegue qualcuno e si accorge di aver superato di molti metri il margine del burrone e, fatalmente, cade. Il fedele non si accorge di essere uscito dalla realtà e continua a correre. C’è anche da chiarire quanto ci sia di indotto nella fede: in quanto ateo questa pulsione mi è sconosciuta.
                (L’ora si fa tarda… il ciglio volge al giaciglio… ‘Notte!) 😆

                • Roberto Di Marco ha detto in risposta a Klaud

                  Attenzione perché tu però fai l esempio di Willy il Coyote che è un esempio un po’ controverso, infatti tu credi che la scena di Willy che cade rappresenti una caduta quando invece rappresenta un agglomerato di pixel che formano l idea del burrone sul quale si cade. Se tu vedi in televisione il volto di Leonardo Di Caprio, tu non vedi Leonardo Di Caprio in sé, ma dei pixel che compongono la forma del suo volto. Con l’ esempio che tu fai resti quindi, dal mio punto di vista, ad un livello di conoscenza formale e non sostanziale, inoltre la conoscenza di cui parli è una conoscenza fenomenica, cioè c’è la gravità, quindi se ti getti, cadi verso il basso attratto dalla forza. E Ma che sia “giusto” , “sensato”, “ideale” gettarsi, attribuendo al fenomeno una connotazione morale e metafisica, è argomento moooolto più complesso e non è detto che vi debba essere per forza una “risposta” che ne confermi l’ esistenza ontologica. Perche la nostra cultura si è fissata così tanto sull’ importanza di spiegare tutto per forza e che tutto l’ esistente debba essere per forza percepibile? Come se il nostro filtro percettivo possa avere valenza assoluta e infallibile? Come facciamo ad assolutizzare l idea che tutto sia spiegabile? Come facciamo ad avere la pretesa che la nostra razionalità possa avere una capacità di comprensione assoluta? La cultura generale di oggi ci crede e basta, lo percepisce come “evidente” e basta. Ma cosa mi dice che la mia evidenza non mi illuda? È un atto di fede sostanzialmente. E mi chiedo: “ma come siamo finiti a credere in massa a questa mentalità”? Io sono dell idea che le elite finanziarie che controllano la ricchezza mondiale abbiano una mente così tanto formalizzata e “economizzata” da ignorare secoli e secoli di filosofia tomista, scettica e fondazionalista, fidandosi fin troppo ciecamente solo di quelle scuole filosofiche che ben s incastrano con il fare economia e finanza: empirismo, relativismo, naturalismo; e che di conseguenza queste elite muovano i fili dell’ informazione, della stampa e della cultura in favore di queste tre scuole filosofiche in particolare, forse anche un po’ inconsciamente, non credo necessariamente che vi sia una qualche elite di massoni che voglia “omologare” l’ umanità ad un unico modello antropologico e suppongo l idea che i loro finanziamenti aiutino soprattutto la formazione di menti pragmatiche piuttosto che teoretiche, “concretive” piuttosto che “astrattive” anche inconsciamente, subendo loro stessi i meccanismi dei loro stessi atti di fede. Eppure dal mio punto di vista sono entrambe potenzialità della mente umana che andrebbero espresse e affinate, non una delle quali elevata ad “assolutizzata” e l’ altra mortificata per assolutizzare la prima. Credo che la mortificazione delle potenzialità astrattive e teoretiche possa essere dannoso per la mente non meno della mortificazione delle potenzialità concretive e pragmatiche. L’ industrializzazione, l’ uso di tecnologie, l aumento demografico: fattori che hanno indotto l uomo a concentrare le proprie potenzialità in favore del concretivo piuttosto che dell’ astrattivo. Individuo quindi un problema di squilibrio storico-antropologico, essendo noi passati da un modello antropologico troppo astrattivo (quello delle superstizioni e dei miti) ad un modello antropologico troppo concretivo (quello del dio mercato, del lavoro e del consumo), ed entrambi funzionano male per l’ uomo in quanto non vi è un equilibrio delle parti. Guarda, starei qua a scrivere per ore e ore… Ma mi fermo qui per ora.. è bello dialogare con te Klaud, non mi frega niente se sei ateo o cos’ altro, ma solo che vi sia rispetto e curiosità reciproca 🙂

                  • Klaud ha detto in risposta a Roberto Di Marco

                    Ecco, adesso mi hai messo nel dubbio: quello che ho letto qui sopra è il tuo pensiero o sono solo pixel avulsi dalla realtà epifenomenale??? 😆

                    Ceci n’est pas une pipe. Una immagine non è l’oggetto, e nemmeno il nome lo è. Willy Coyote cade sempre e non muore mai.
                    Prendiamo gli esempi per quello che sono.

                    • Roberto Di Marco ha detto in risposta a Klaud

                      ah ecco ok xD
                      Sì, è il mio pensiero, che ho affinato anche negli ultimi tre anni con un po’ di studi accademici epistemologici, anche se però facevo queste riflessioni da molto prima che cominciassi gli studi, solo che erano riflessioni disordinate e allo stato grezzo, più che altro una serie d’ intuizioni alla rinfusa..
                      Anche questi miei commenti sono un po’ confusionari però se vuoi posso passarti un po’ di materiale pdf di epistemologia della mia università su cui puoi leggere tante cose interessanti ed espresse con più chiarezza che da me così su due piedi. Se sei interessato lo faccio molto volentieri.

                  • alessandro pendesini ha detto in risposta a Roberto Di Marco

                    ….Perche la nostra cultura si è fissata così tanto sull’ importanza di spiegare tutto per forza e che tutto l’ esistente debba essere per forza percepibile?…..
                    Roberto di Marco :
                    Alcuni filosofi, inclusi gli Heideggeriani più devoti, concludono che la fisica non è in grado di descrivere gli aspetti più fondamentali della realtà e la squalifica come modalità ingannevole di conoscenza.
                    Troppo spesso in passato ci siamo resi conto che sono le nostre intuizioni immediate che sono imprecise o errate: se fossimo rimasti con queste visioni puramente illusorie, continueremmo a pensare che la terra è piatta e che il sole gira intorno ad essa…..
                    Le intuizioni provengono dalla nostra esperienza limitata, dalla nostra ignoranza. Affidarsi alle intuizioni immediate, piuttosto che ai risultati di un esame collettivo, razionale, attento e intelligente, non è saggezza: è la presunzione del piccolo vecchio che rifiuta di credere che il vasto mondo, oltre il villaggio in cui ha sempre vissuto, possa essere diverso da quello che ha sempre conosciuto….

                    Contrariamente a quello che credono certi illuminati la scienza non ha la pretesa di fornire delle verità grande V, ma modelli risultanti da confrontazioni con l’osservazione e l’esperienza !….Nuance

      • alessandro pendesini ha detto in risposta a Roberto Di Marco

        … A dire il vero però il suo disprezzo non è così insensato, infatti racconta che il suo disprezzo è nato da un’ educazione catechista sbagliata…..
        Roberto di Marco :

        Infatti ! Le do pienamente ragione : la mia prima educazione è stata quella insegnatami dal CATECHISMO cattolico durante la mia infanzia !
        Per sua informazione, non odio le scuole non laiche, ma non posso fane a meno di criticare certe branche tinte di misticismo o storie assurde, puerili che insegnano già da millenni. Nuance !
        Ho dato un’occhiata al sito dei riferimenti bibliografici da lei inviatomi. Sito ovviamente pro-cattolico per eccellenza, quindi arbitrario e parziale, e arrivo alla conclusione che questo Adriano fonde le sue critiche su definizioni errate o distorte che sono quelle contenute nel glossario del Pikaia ! Pura propaganda pro-cattolica…

        NB : – Il nostro corpo, benché straordinario all’apparenza, è un vero e proprio « accrocco », nel senso che diversi aspetti della nostra biomeccanica o del nostro metabolismo sono poco efficienti e sono significativamente limitanti. Inoltre, nel nostro pool genetico si sono stabilizzate delle mutazioni che possono dar luogo a gravi malattie perché quegli alleli determinano effetti protettivi contro fattori di rischio ambientale, come per esempio agenti infettivi. Ne deriva, insomma, che non esiste un progetto “intelligente”a cui far riferimento, cioè da cui derivare delle prestazioni tipiche o dei valori di capacità funzionali da considerare ottimali in assoluto.

        Da notare inoltre che nessun organo del nostro corpo è stato « creato » per il nostro uso, ma è l’organo che crea la sua relativa utilità. Tutti gli organi sono anteriori a l’uso che abbiamo potuto farne…Dico bene TUTTI !

        Domanda : come spiega, ad esempio, che l’occhio di qualsiasi vertebrato sia cablato alla rovescia ?
        Poiché risulta che gli occhi di certi altri animali, come ad esempio gli ottopodi e calamari, sono cablati in un modo più razionale o intelligente dei nostri !….A questo punto non potremmo affermare che il « disegno intelligente » tanto osannato, non è proprio cosi intelligente quanto certi credono, e che prende acqua da tutte le parti ?

        • Roberto Di Marco ha detto in risposta a alessandro pendesini

          Pendesini, Lei prende come “fazioso” e “falso” tutto quello che è oggetto del suo odio e come “oggettivo” e “vero” tutto quello che giustifica il suo odio verso di esso. Tutto qua. È l’ approccio dell’ ignoranza, della chiusura mentale, del fanatismo. Con una persona così radicalmente ideologizzata, che motiva di gusti e crede ciecamente solo in essi è forse pure inutile stare a discutere con lui. È come se io affermassi che le scuole pubbliche sono tutte maligne perché mi risulta evidente che tutte le educazioni all’ interno siano tali e quali alla mia. Ma cosa mi assicura che la mia evidenza sia esatta e cosa mi assicura che il mio odio descriva tutta la realtà? Basterebbe solo un caso di uomo che parla bene della sua educazione nella scuola pubblica perché la mia evidenza sia fallace. E guarda caso io provo immensa gratitudine a mio padre per avermi dato un’ educazione cattolica 😀 A proposito di percezioni sensibili, io trovo che la sua mentalità sia molto grossolana, infantile e ignorante e ho evidenza che sia così. Ho ragione dal suo punto di vista no?

          • alessandro pendesini ha detto in risposta a Roberto Di Marco

            A proposito di percezioni sensibili, io trovo che la sua mentalità sia molto grossolana, infantile e ignorante e ho evidenza che sia così. Ho ragione dal suo punto di vista no?….
            Caro Roberto di Marco
            La ringrazio per i complimenti e gentili epiteti inviatomi !

            Avrei pero’ preferito che risponda -o si sintonizzi- ai miei commenti invece di cercare di umiliare gente che, tutto sommato, la rispetta ! Posso capire che a lei certi commenti diano fastidio -tendono a rompere il suo magico giocattolo- ma questo NON le dà assolutamente la libertà d’insultarmi come solo un maleducato o cafone puo’ farlo ! Se lei pensa di scoraggiarmi al punto di scomparire su questo sito, si sbaglia di grosso !

            • Roberto Di Marco ha detto in risposta a alessandro pendesini

              Ma io non la sto umiliando né offendendo, è lei che umilia e offende sé stesso esprimendo concetti banali e superficiali dove non fa altro che dire: “questo è così perché io lo sento così, questo non è così perché io non lo sento così”. Suvvia.

              Ci sono commentatori qui dentro che sono formalmente ateisti come lei ma talmente tanto scemi che non gli scrivo nemmeno, io invece confido nell’ idea che le sue potenzialità riflessive siano più alte di certi troll e quindi mi confronto con lei non considerandolo una perdita di tempo, il punto è che però lei fa a volte degli azzardi, delle sparate e dei giudizi troppo ingenui e non del tutto onesti, quindi il rimprovero ci sta.
              Cosa vuol dire “enzo pennetta” è un sito falso perché è cattolico? è un sito parziale perché è cattolico? mi sta dicendo che un biologo non può parlare di scienza perché è cattolico? mi sta dicendo che non può esistere un biologo sincero e credente?
              Se non sono preconcetti questi, allora cosa sono? Se non sono idee grossolane, infantili e ignoranti cosa sono?
              “Verità Assolute”?

              Poi chiariamo anche quest’ altro punto:
              Mai mi sognerei mai d’ invitare lo staff a bannarla o a indurre lei ad abbandonare il sito.
              A me lei piace e il più delle volte la leggo senza nemmeno intervenire, questo significa che il suo commento viene recepito da me per esempio come “accettabile”.
              Intervengo solo quando lei scrive qualcosa di troppo azzardato e non proprio così esatto come vuole farlo passare. Non può dire che io l’ abbia vessata, eppure leggo uccr da 3 anni circa e lei l’ ho sempre vista.
              Quindi chiariamoci: a me lei piace, però si merita le mie precisazioni quando scrive qualcosa di troppo azzardato, lì allora metto i puntini sulle i. Poi i rimproveri e i giudizi che io le scrivo sono conseguenza dei suoi giudizi, che non sono sempre educati.
              Ma vuole che io sia sempre educatissimo anche se mi offende in quanto cristiano?
              Guardi che porgere l’ altra guancia non significa farsi prendere a sberle.

              • lorenzo ha detto in risposta a Roberto Di Marco

                Ho discusso a lungo col tizio: purtroppo lui è convinto che chi afferma che il mondo si è autogenerato è una mente libera ed aperta alla scienza, mentre crede che il mondo sia stato creato è accecato dall’ideologia e non può né capire né parlare di scienza.

              • alessandro pendesini ha detto in risposta a Roberto Di Marco

                ….Ma vuole che io sia sempre educatissimo anche se mi offende in quanto cristiano?…
                Roberto di Marco
                Non pretendo che lei sia sempre educatissimo, come lei afferma, ma che rispetti il suo interlocutore con frasi tuttaltro che veniali !
                Detto questo vorrei sottolineare che possiamo discutere, anzi direi dialogare, senza nessuna aggressività o ingiurie.
                Queste caratteristiche non fanno altro che generare antagonismo sociale ma anche e soprattutto ODIO !!!
                caratteristica che si trova al denominatore comune di qualsiasi malessere umano.

                NB Quando critico un suo commento, in sostanza critico i fondamenti e verità pretese dalla dottrina e dogmi cristiano-cattolici che lei difende -a volte accanitamente- ma NON lei !
                Quando dico che la squadra nazionale di calcio italiana fa pietà non mi rivolgo ai giocatori ma alla squadra di calcio, al limite al suo trainer, non di certo ai giocatori OK ?

                Vorrei inoltre precisarle che sono estremamente attento a tutto cio’ che scrivo ! Per il semplice fatto che NON vorrei assolutamente (ben inteso, volontariamente) indurre chicchessia in errore ! Cerco di essere pragmatico e razionale tenendo presente che nom mi ritengo invulnerabile, anzi. Ma anche che, rispetto a quello che vorrei conoscere, sapere, non so quasi niente su quasi tutto, dico bene quasi….
                Una delle mie debolezze? : apprezzo le persone profondamente empatiche.

              • lorenzo ha detto in risposta a Roberto Di Marco

                Se analizzi bene la frase: “Quando critico un suo commento, in sostanza critico i fondamenti e verità pretese dalla dottrina e dogmi cristiano-cattolici che lei difende… ” riuscirai a capire meglio quale sia l’ideologia che muove e acceca il tizio…

                • Roberto Di Marco ha detto in risposta a lorenzo

                  Si Lorenzo, è un tipo strano xD
                  Mette in maiuscolo la parola “ODIO” come per dire che è una cosa gravissima, pienamente d’ accordo con lui, solo che io mi sento odiato da lui in quanto cristiano e non sembra che lui se ne curi molto di questo piccolo particolare.
                  Sembra che per lui sia “negativo” solo ciò che non gli piace e che sia “positivo” solo che gli piace.
                  Alla faccia poi dell’ empatia, qualità che dice di apprezzare profondamente ma di cui però non prova uno stralcio per chi crede in Dio xD
                  Sai quanto gliene può fregare della coerenza ad una mente che ragiona per convenienza e per gusti personali, ho avuto fin troppe storie e legami con persone così: pugnalate alla schiena a gogò…

        • Emanuele ha detto in risposta a alessandro pendesini

          Alessandro,

          Questa tua affermazione mi pare un po’ azzardata:

          “Da notare inoltre che nessun organo del nostro corpo è stato « creato » per il nostro uso, ma è l’organo che crea la sua relativa utilità. Tutti gli organi sono anteriori a l’uso che abbiamo potuto farne…Dico bene TUTTI !”

          Non avendo assistito alla evoluzione di nessun organo sotto un’osservazione sperimentale, difficile dire con certezza se sia nato prima l’uovo o la gallina. Anche perché la speciazione avviene, secondo le teorie, sotto la spinta ambientale, quindi sembrerebbe che la necessità (ossia la funzione) a plasmare l’organo.

          Per il resto, per dire che un organismo è assemblato male andrebbe creato un organismo complesso in laboratorio è dimostrato che quello creato è più efficace di quello naturale.

          Altrimenti è speculazione, perché ad esempio anche il chiasmo del nervo ottico ha una sua funzione. Si potrebbe fare diversamente? Può darsi, però dimostra che è possibile con un esperimento.

          • alessandro pendesini ha detto in risposta a Emanuele

            Caro Emanuele :
            Esistono diversi organi inutili e non solo nel nostro organismo, vestigio della nostra evoluzione, che non hanno nulla a che fare con un “disegno intelligente” evolutivo perfetto ….Questi organi vestigiali sono interpretati come “relitti evolutivi” che erano funzionali negli antenati ma che non lo sono più attualmente….ma che lei (e non solo) –molto stranamente- NEGA !
            Per evitare lunghe e sterili polemiche, un solo esempio :
            Come possiamo spiegare che gli occhi di certi altri animali, come ad esempio gli ottopodi e calamari, sono cablati in un modo più razionale o intelligente dei nostri ???
            ….A questo punto –ripeto- non potremmo affermare che il « disegno intelligente » tanto osannato, non è proprio cosi intelligente quanto certi credono, e che prende acqua da tutte le parti ?

      • lorenzo ha detto in risposta a Roberto Di Marco

        Non preoccuparti, è un tipo talmente ideologizzato che ritiene:
        – scientificamente provato il fatto che il mondo sia autogenerato.
        – in contrasto con la scienza il ritenere che il mondo sia stato creato.

        Probabilmente qualche rotella si è grippata!!!

      • Roberto ha detto in risposta a Roberto Di Marco

        Nella sua non-ricerca culturale Lei accetta solo informazioni che diano un senso al suo disprezzo verso il cattolicesimo, credendo fideisticamente e totalmente in esse. In poche parole le sue ricerche sono corrotte da un approccio di conferma dei suoi gusti. In definitiva per lei è vero tutto ciò che le piace e falso tutto ciò che non le piace. Pone i suoi gusti e le sue emozioni come un criterio assoluto e totale di verifica ma poi rimprovera a cattolici di fare la stessa cosa. Ma caro Pendesini, le sue funzioni mentali non sono diverse da quelle delle persone che lei disprezza così tanto. Cambia solo la forma, non la sostanza. Lei mi è evidentemente così pacchiano e dal suo punto di vista esso dovrebbe essere un dato oggettivo.

        • alessandro pendesini ha detto in risposta a Roberto

          …..Ma caro Pendesini, le sue funzioni mentali non sono diverse da quelle delle persone che lei disprezza così tanto…..
          Caro Roberto (Roberto chi???) il pacchiano pendesini le risponde :
          Con questa frase lei dimostra di non saper distinguere l’incidenza (%) dell’INNATO e dell’ACQUISITO nella personalità umana !
          La sua ignoranza in questa branca è incommensurabile…..

          NB Premesso lei conosca il francese, le suggerisco di dare un’occhiata all’articolo che ho postato su Wikipedia Discussion :
          https://fr.wikipedia.org/wiki/Discussion:Personnalité

          Dopo di che, ma solo dopo, se lo desidera possiamo riparlarne

    • Emanuele ha detto in risposta a alessandro pendesini

      Anche queste sono teorie. Il fatto che non si sappia esattamente a cosa servono dati organi o parti anatomiche non fa di loro automaticamente degli organi puperflui (prova infatti a fatti asportare tutti gli organi che hai elencato e ne riparliamo…).

  7. lorenzo ha detto

    Chi vuol capire capisca, chi vuol tenersi le sue idee se le tenga…
    http://www.enzopennetta.it/2013/04/il-falso-dilemma-tra-evoluzione-e-creazione/

  8. Emanuele ha detto

    Il problema principale dell’evoluzione darwinista è la casualità delle mutazioni.

    Uno scienziato, se ne parlo anche qui qualche anno fa, fece il conto di quanto tempo ci sarebbe voluto perché casualmente da un brodo di amminoacidi si formasse un filamento di RNA in grado di atoreplicsrsi*. Il risultato fu che considerando tutti i pianeti dell’universo e la sua età,la possibilità che ciò sia successo è infinitesimale, da ciò lo scientifico derivò che dovessero esistere molteplici universi in modo che in almeno uno di questi (il nostro) si potesse formare la vita. Infatti, la probabilità di formazione spontanea aumenta con le possibilità disponibili ed ogni universo fornirebbe miliardi di miliardi di pianeti dove potrebbe svilupparsi la vita.

    Ma finita questa fase, da quel filamento, sempre per mutazioni casuali, si deve arrivare a milioni di specie diverse. Ora mentre quell’ipotetico filamento primigenio di RNA era composto da poche centinaia di coppie di basi, un organismo complesso come il nostro ne ha 3.2 miliardi. Per arrivare a ciò casualmente altro che multiuniversi… La probabilità diventa assurdamente piccola e questo non è successo per una specie (homo sapiens) ma per milioni di specie diverse.

    Una botta di fortuna incredibile o qualcuno ci ha messo lo zampino?

    *Il mondo ad RNA è una delle ipotesi più semplici della formazione della vita sulla Terra. L’RNA ha capacità enzimatiche e di sintesi proteica. Il primo passo potrebbe essere stato la formazione di un filamento in grado di replicarsi formatosi casualmente in una sorgente termale contenente i vari amminoacidi. Da lì si sarebbe evoluto in catene più complesse in grado di sintetizzare proteine fino alla formazione delle prime cellule.

    • lorenzo ha detto in risposta a Emanuele

      “Che le specie siano derivate le une dalle altre non è deduzione che si fonda sopra dei fatti, ma nozione che si impone al nostro spirito come la sola accettabile, dal momento che abbiamo abbandonato la teoria delle creazioni soprannaturali.” (V. Delage e M. Goldsmith)

    • alessandro pendesini ha detto in risposta a Emanuele

      ….Una botta di fortuna incredibile o qualcuno ci ha messo lo zampino?…
      Emanuele:
      Nossuno ha potuto dimostrare che gli organi evoluti siano stati progettati per la loro funzione: alla fine non fanno altro che conferire all’organismo solo un vantaggio per la riproduzione.
      Nessun organo biologico nasce con un’etichetta che gli attribuisce la sua funzione ! Eccezionalmente puo’ persino capitare che assemblaggi traballanti, o strani « aggeggi », armeggiati dall’evoluzione, possono essere vantaggiosi nella grande battaglia per la riproduzione.

      In altre parole, una lezione universale della biologia ci insegna che l’evoluzione è in grado di dotare gli organismi di “aggeggi” – meccanismi complicati e strani – che un progettista razionale non avrebbe mai considerato a priori. Questo è stato già da tempo ampiamente illustrato a livello accademico dallo spettacolare sviluppo della biologia molecolare.

      La pretesa « armonia della natura », quella in cui alcuni vedono solo un “disegno intelligente”, in realtà è solo il risultato di eventi contingenti !

      • lorenzo ha detto in risposta a alessandro pendesini

        Tu hai esplicitamente affermato che:
        – è scientificamente provato il fatto che il mondo sia autogenerato.
        – è in contrasto con la scienza il ritenere che il mondo sia stato creato.

        Intendi confermare o smentire?

        • alessandro pendesini ha detto in risposta a lorenzo

          Caro Lorenzo
          Ho già ampiamente risposto alle tue domande su questa tematica ! Vedi “L’Universo non nasce dal nulla” UCCR
          Quindi risparmiami domande -sovente inintelligibili- o decisamente confuse !
          NB Non ho tempo e energia da perdere inutilmente nel rispondere a gente che -in grand parte-non capisce il significato di cio’ che scrivo sia pure in un pessimo italiano….Stammi bene
          Grazie anticipate

          • lorenzo ha detto in risposta a alessandro pendesini

            Non hai assolutamente risposto ma hai fatto solamente un gioco di parole evitando di rispondere.
            Pertanto ti ripeto la domanda pregandoti di rispondere semplicemente con un si o con un no.

            Tu hai esplicitamente affermato che:
            – è scientificamente provato il fatto che il mondo sia autogenerato.
            – è in contrasto con la scienza il ritenere che il mondo sia stato creato.
            Intendi confermare o smentire?

          • Aldo ha detto in risposta a alessandro pendesini

            Dialogare con lei, Alessandro, è come sparare sulla Croce Rossa. Credo che Lorenzo e gli altri dovranno scontare un lungo Purgatorio per la mancanza di Misericordia dimostrata nei suoi confronti.

  9. Sisco ha detto

    Ma dico io, perché porsi il problema delle origini quando questo appare totalmente inconoscibile? Si è malcerti della generazione dei nostri nonni, si dubita persino della storia degli ultimi due millenni, con che presunzione andiamo in cerca delle nostre origini? Non è un problema che se non si risolve ci crea crisi esistenziali; c’è ben altro a cui pensare…

    • lorenzo ha detto in risposta a Sisco

      A me, come cattolico, interessa sapere quale è lo scopo per cui esiste questo mondo invece che un altro;
      se poi la scienza risponde anche alla mia curiosità di conoscere come fa ad esistere ciò che esiste, la ringrazio.

    • Maria Sinti ha detto in risposta a Sisco

      Sisco.. quoto!

      – è scientificamente provato il fatto che il mondo sia autogenerato.
      – è in contrasto con la scienza il ritenere che il mondo sia stato creato.

      Si perchè la scienza afferma e dimostra il contrario!

      Si osservano tutt’ora corpi celesti in formazione ed in evoluzione. Si ossrvano specie vivneti in evoluzine come i machachi del Giappone, che stanno evolvendo nei comportamenti e nelle conoscenze riuscendo a tramandarle nelle generazioni.
      Ma non si osserva materialmente nessun intervento di alcuna divinità.

      Puoi solo immaginarlo. Come vuoi tu e nei modi che servono ai tuoi interessi, privati, economici e sopratutto politici e se qualcun altro di contraddice chiamalo eretico, ammazzalo ecc.

      Ma la natura ti sputa in un occhio.

    • alessandro pendesini ha detto in risposta a Sisco

      Sisco
      Infatti !!!
      Ci sarebbero tematiche ben più importanti da affrontare :
      –Gli esecrabili abusi della Finanza mondiale
      –Cosi come altrettanti esecrabili abusi delle multinazionali, particolarmente farmaceutiche..
      –Le cause del riscaldamento climatico che, già da tempo, crea dei problemi d’esistenza e sopravvivenza a popoli economicamente e/o politicamente sinistrati del mondo…
      –Gli esecrabili tentacoli mafiosi italiani e mondiali, dei quali NON se ne parla su questo sito, e che certi preti durante processioni si fermano davanti alle case di evidenti e pericolosi mafiosi, e benedicono le loro case…
      La lista non è esaustiva……
      Cosa fa il Vaticano quindi il papa difronte a quanto affermato ? si limita a BEEEEEELARE !

      • lorenzo ha detto in risposta a alessandro pendesini

        Tu hai esplicitamente affermato che:
        – è scientificamente provato il fatto che il mondo sia autogenerato.
        – è in contrasto con la scienza il ritenere che il mondo sia stato creato.
        Intendi confermare o smentire?

      • Brunello ha detto in risposta a alessandro pendesini

        La chiesa può solo parlare, e’ la politica che deve risolvere i problemi da te esposti, Gesù disse di dare a Cesare quel che è di Cesare ed a Dio quel che è di Dio

        • alessandro pendesini ha detto in risposta a Brunello

          ….La chiesa può solo parlare, e’ la politica che deve risolvere i problemi da te esposti, Gesù disse di dare a Cesare quel che è di Cesare ed a Dio quel che è di Dio….
          Brunello
          Ma chi sarebbe colui che proibisce alla Chiesa di criticare ma anche militare contro gli esecrabili abusi che ho -solo parzialmente- descritto nel commento precedente ???

          NON SONO LE INTENZIONI -BUONE CHE SIANO CHE QUALIFICANO L’UOMO, MA I FATTI !!! Ed in fatti mi dicono che la Chiesa, cosi come il papa, si perdono nei dettagli insignificanti ed eludono quelli deteminanti relativi al BENESSERE e futuro dell’umanità, che NON E’ PARTICOLARMENTE ROSEO…inoltre il futuro non anticipa nulla di buono o un qualsiasi miglioramento…
          I ricchi sono sempre più ricchi ed i poveri sempre in crescita e più poveri ! Questa è la nostra triste realtà !

          Il papa elude inoltre l’esplosione demografica di paesi del terzo/quarto mondo, che tentano di sopravvivere con 1-2 dollari al giorno, sovente con famiglie composte da 7 a 15 figli!… e non consiglia loro l’utilizzo dei contracettivi anche quando l’incidenza di bambini che soffrono e muoiono letteralmente dalla fame è elevatissima !…VERGOGNA

          Charité chretienne/catholique dites-vous ? Vraiment ?

          • lorenzo ha detto in risposta a alessandro pendesini

            Tu hai esplicitamente affermato che:
            – è scientificamente provato il fatto che il mondo sia autogenerato.
            – è in contrasto con la scienza il ritenere che il mondo sia stato creato.
            Intendi confermare o smentire?

        • Maria Sinti ha detto in risposta a Brunello

          La chiesa parla e nel passato prima della caduta del potere papale era anche potere politico diretto.

          La chiesa vuole anche ciò che è di Cesare poichè considera inferiore e sottoposto ogni potere civile, è la bolla “Unam Sancta Ecclesiam”.

          • lorenzo ha detto in risposta a Maria Sinti

            Alludi a Cesare Borgia?

            • Maria Sinti ha detto in risposta a lorenzo

              Alludo a tutti i papi e alla dottrina cattolica che si fonda tutt’ora sulla bolla “Unam Sancta Ecclesiam” che stabilisce al papa ogni privilegio, ogni diritto e ogni supremazia su qualunque altra istituzione temporale non chè il diritto all’impunità assoluta.

              Il cristianesimo è un movimento reazionario.

              • lorenzo ha detto in risposta a Maria Sinti

                Personalmente non conosco nessuna “dottrina cattolica che si fonda tutt’ora sulla bolla “Unam Sancta Ecclesiam””: il cattolicesimo che conosco e pratico io si fonda su Cristo e sulla sua parola.

      • Emanuele ha detto in risposta a alessandro pendesini

        Rimanere on topic, no?

        Se non ti piace la linea editoriale del sito, puoi candidarti alla sua direzione oppure frequentare siti dove si parla profusamente di tutte queste tematiche.

        Perché se ne dovrebbe parlare commentando un articolo sull’evoluzione e sul contributo di Wallace?

    • Roberto Di Marco ha detto in risposta a Sisco

      Perché tu arbitrariamente scegli che tutto ciò che ha valore debba essere “conoscibile”, in virtù poi di quale filtro percettivo conoscibile e fino a che punto puoi avere garanzia che il tuo filtro non sia intrinsecamente errato per conoscere? Tu conosci l’ amore di mia madre per me? Come fai a dire che l’ amore di mia madre se non lo conosci?

      • Roberto Di Marco ha detto in risposta a Roberto Di Marco

        Che l’ amore di mia madre esiste se non lo puoi conoscere?*

        • Sisco ha detto in risposta a Roberto Di Marco

          Hai perfettamente ragione, ma io ho detto malcerti sulla conoscenza di due generazioni e di duemila anni di storia. Per quanto mi riguarda poi l’amore di mia madre non l’ho conosciuto nonostante andasse sempre a sbandierarmelo sul muso. Mi dispiace di aver offeso la tua sensibilità, chiedo scusa!

  10. Emanuele ha detto

    Alessandro,

    Riprendo qui per saltare la lunga sequenza di OT… Tu dici.

    ….Una botta di fortuna incredibile o qualcuno ci ha messo lo zampino?…
    Emanuele:
    Nossuno ha potuto dimostrare che gli organi evoluti siano stati progettati per la loro funzione: alla fine non fanno altro che conferire all’organismo solo un vantaggio per la riproduzione.
    Nessun organo biologico nasce con un’etichetta che gli attribuisce la sua funzione ! Eccezionalmente puo’ persino capitare che assemblaggi traballanti, o strani « aggeggi », armeggiati dall’evoluzione, possono essere vantaggiosi nella grande battaglia per la riproduzione.

    In altre parole, una lezione universale della biologia ci insegna che l’evoluzione è in grado di dotare gli organismi di “aggeggi” – meccanismi complicati e strani – che un progettista razionale non avrebbe mai considerato a priori. Questo è stato già da tempo ampiamente illustrato a livello accademico dallo spettacolare sviluppo della biologia molecolare.

    La pretesa « armonia della natura », quella in cui alcuni vedono solo un “disegno intelligente”, in realtà è solo il risultato di eventi contingenti !

    Noto che hai saltato completamente la questione statistica del problema… Questione non secondaria come detto. Questione sollevata da Eugene Koonin, biologo di fama mondiale.

    La questione sviluppo degli organi rientra nel campo della speculazioni, dato che non abbiamo mai osservato la formazione di un nuovo organo né ottenuto ciò sperimentalmente. Il mio era solo un invito alla prudenza prima di fare asserzioni perentorie…

    Venendo ai progettisti razionali, dubito che la biologia molecolare abbia dimostrato qualcosa. A stento siamo in grado di sintetizzare una proteina e modificare qualche gene… Da qui a formare un animale o una cellula da zero ce ne corre.

    Peraltro, i grandi successi della biologia molecolare hanno proprio sfruttato gli “aggeggi – meccanismi complicati e strani” per ottenere i risultati. Nessun bioingegnere è partito da zero, difficile quindi dire come dovrebbe funzionare una biologia “razionale”. Quindi, nuovamente, prudenza nelle affermazioni perentorie tipo “la scienza ha dimostrato che…”, soprattutto in campi dove si sa quasi nulla rispetto a ciò che resta da sapere

    Per dirla alla Wheeler:

    “Viviamo su un’isola circondata da un mare di ignoranza. Quando cresce l’isola della conoscenza, cresce anche la costa della nostra ignoranza”

    • alessandro pendesini ha detto in risposta a Emanuele

      ….“Viviamo su un’isola circondata da un mare di ignoranza. Quando cresce l’isola della conoscenza, cresce anche la costa della nostra ignoranza”….
      Emanuele
      L’ignoranza può essere a volte per certe persone -bambini in primis- spaventosa.
      Per paura, o angoscia generatrice di malessere a volte insopportabile, possiamo raccontarci o immaginare una storia che ci rassicura, qualcosa che calma la nostra paura irrazionale…. Oltre le stelle c’è un giardino incantato, con un padre gentile che ci accoglierà tra le braccia. Non importa se è vero; possiamo decidere di avere fiducia in questa mitica storia rassicurante, ma questo ci toglie il desiderio di imparare, di fare domande, di accettare ciecamente strorie fantasmatiche insensate….di approfondire le caratteristiche neurologicha biochimiche che permettono di rivelare la nostra vera natura e cognizione umana !
      Preferisco guardare la mia/nostra ignoranza in faccia, accettarla e andare oltre, per cercare di capire cosa possiamo capire, cosi come i limiti di cosa possiamo veramente capire….

      Non solo perché accettare questa ignoranza è il modo migliore per non rimanere invischiati in superstizioni e pregiudizi, ma soprattutto perché accettare la nostra ignoranza –o limite cognitivo- mi sembra il modo più vero, più bello, e soprattutto il più onesto possibile !

      • Emanuele ha detto in risposta a alessandro pendesini

        Ecco, allora dovresti evitare i giudizi perentorie tipo “la scienza ha dimostrato…”, Soprattutto in campi nei quali dell’isola del sapere conosciamo a stento la battigia.

        Comunque, la fede in Dio non toglie certo la curiosità. Infatti, puoi trovare un lungo elenco di scienziati credenti, scienziati che in molti campi hanno fatto delle vere rivoluzioni.

        Peraltro, anche teologicamente sarebbe errato rifiutare la ricerca della conoscenza. Dio si è fatto conoscere tramite la Rivelazione. È nato nudo in una stalla è morto nudo su una croce, figuriamoci se vuol tenere celato qualcosa.

        Dio vuole essere conosciuto e studiare il Creato è un modo non solo plausibile ma doveroso (ed infatti molti uomini di religione hanno dato grandi contributi alla scienza). Il credente non teme la scienza, anzi, la ammira. Chi teme la scienza non è credente, è ignorante.

        Attenzione però a non cadere in errori logici madornali: “l’assenza di un evidenza, non è l’evidenza di un assenza”

        P.S.
        Noto però che il tuo amore per la scienza è un po’ tiepido… Ho posto questioni scientifiche e tu subito tradisci con teologia e filosofia? Mah…

        • alessandro pendesini ha detto in risposta a Emanuele

          Chi teme la scienza non è credente, è ignorante.……
          Emanuele
          Concordo e aggiungo che attualmente esistono MILIARDI DI CREDENTI MONOTEISTI, inclusi certi cattolici NON minoritari, CHE NON SOLO NON HANNO FIDUCIA NELLA SCIENZA MA CHE -PER OVVIE RAGIONI- L’ODIANO LETTERALMENTE !!!
          Se questi potessero eliminarla mandando al rogo milioni di persone, non esiterebbero un solo istante !
          La storia puo’-in determinate condizioni- ripetersi….

          • lorenzo ha detto in risposta a alessandro pendesini

            Credo anch’io che esistano quei deficienti di cui parli, anche se non credo siano miliardi, però non capisco perché tratti i credenti con i quali interloquisci in questo sito come se stessi interloquendo con uno di quei deficienti cui hai alluso.

          • Emanuele ha detto in risposta a alessandro pendesini

            Vale anche per gli atei… Quando sono andati al potere (Giacobini, Russia, Cina, etc.) i roghi non gli hanno certo spenti…

            Ma tutto questo, anche se interessante, che c’entra con l’articolo?

            • alessandro pendesini ha detto in risposta a Emanuele

              Vale anche per gli atei… Quando sono andati al potere (Giacobini, Russia, Cina, etc.) i roghi non gli hanno certo spenti…
              Emanuele:
              Verissimo ! Ma hai dimenticato che questi despoti NON hanno mai agito, commesso crimini o fatto guerre IN NOME DELL’ATEISMO !….Nuance

              • lorenzo ha detto in risposta a alessandro pendesini

                Quindi la storia dell’ateismo di stato in URRS e dei gulag per i credenti è una fake news?

                • alessandro pendesini ha detto in risposta a lorenzo

                  Lorenzo

                  Dov’é che vedi scritto nel mio commento che “la storia dell’ateismo di stato in URRS e dei gulag per i credenti è una fake news”????
                  Come al solito -puntualmente- sbraiti senza aver capito il significato dei miei commenti…..

      • lorenzo ha detto in risposta a alessandro pendesini

        Afferma San Giovanni Paolo II nell’enciclica “Fides et Ratio”, “che la fede non va accettata ma va pensata, anzi esige di essere pensata. Nessuna fede può essere accettata se prima non è pensata dall’intelletto, tramite il quale Dio si rivela e spiega il suo amore: infatti, esso viene rivelato all’uomo, che a sua volta deve conoscere e capire la rivelazione; il processo della conoscenza della rivelazione passa però dalla ragione, non vi è altra via.”

  11. Emanuele ha detto

    Per completezza, questo è l’articolo di Koonin e la breve recensione di Wikipedia.

    “Ha proposto dei calcoli che suggeriscono che le probabilità in gioco diventano ammissibili per giustificare la possibilità di pervenire al sistema di traduzione/replica del DNA mediante il caso e la selezione darwiniana solo se si accetta la teoria del multiverso.”

    https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1892545/

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