Proibite le gonne nelle scuole inglesi, offendono alunni transessuali

Nel Regno Unito, quasi cinquanta scuole hanno vietato alle ragazze di indossare le gonne: solo pantaloni, che risultano più inclusivi per gli studenti transgender.

Addirittura, alla Copleston High School sono state definite “indumenti inaccettabili”, a cui andranno preferiti “pantaloni  grigi e semplici”. Lo scopo è «rimuovere tutti i riferimenti al genere», ha affermato il preside della scuola primaria di Parson Street a Bristol, «perché dovremmo definire i nostri figli con i vestiti che indossano?». Educate & Celebrate è una delle organizzazioni LGBT che ha sponsorizzato la censura delle gonne: «Stiamo semplicemente assicurando che tutti gli studenti siano rappresentati, compresi i giovani che non si identificano come maschi o femmine».

Non voglio nemmeno ipotizzare se fosse stata una scuola cattolica ad imporre i pantaloni grigi alle alunne: “repressivi, soffocanti, colpevolizzanti, riduttivi della creatività femminile, bigotti, sessuofobi, medioevali”… quante ancora ne avrebbero vomitate i media di tutto il mondo? Invece, se ad imporlo sono le laicissime scuole del Regno Unito, tutti dicono che una  nuova luce si è accesa all’orizzonte. Quante sono le libertà che si seppelliscono prendendo per verità ogni capriccio? Quante tangenti senza uscita si imboccano investendo e lasciando a terra la realtà delle cose?

Se la discesa verso il precipizio viene indicata come la strada maestra, bisognerebbe percorrere tutto il tragitto ed avere il coraggio di saltare di sotto.  Ma gli ideologi da sartoria, i teorici del prèt à porter senza sesso non hanno alcun ardimento: se ne stanno là, senza andare a vedere cosa provochi la loro menzogna. Non hanno calcolato alcune conseguenze che fanno saltare il banco dell’inclusività: e se i transgender da maschio a femmina si sentissero discriminati senza la gonna? Li obblighiamo a rimettersi i pantaloni, per di più “grigi e semplici” che di femminile hanno zero? E come si sarebbe trovato il Signor Vladimiro Guadagno, che si vanta delle sue gambe ed esige di metterle in mostra (ndr: parole sue)?

E’ dal 1968 che le femministe, non su richiesta di noi donne, ci mostrano la loro biancheria ed il ben noto gesto di emancipazione…per poi arrivare a farsi imporre i pantaloni “grigi e semplici”? Per farsi rappresentare ai concorsi di bellezza dai trans o per cedere loro il posto? Per essere costrette -in nome del politicamente corretto- a sfidare atleticamente trans con lo scheletro maschile più robusto, le leve più lunghe, la maggiore capacità respiratoria, la minore propensione all’accumulo di grasso, la massa muscolare più sviluppata e sviluppabile? Le femmine hanno i diritti, ma i transgender hanno diritti che sono ancora più diritti dei diritti delle femmine?

Ci dicono che fare figli è limitazione delle nostre aspettative professionali, che abortire è un diritto umano, che spogliarsi in pubblico è libertà, che il “femminicidio” rende più atroce l’omicidio, che lavorare fuori e dentro casa è emancipazione…ci mancava pure di metterci i pantaloni grigi, please, così i trans non si sentono esclusi. In fondo al fosso c’è sempre un fondo, ancora più in fondo.

Da certi corti circuiti non si esce vivi, sempre che i presidi British lo siano ancora. Questi dirigenti delle scuole della Regina mostrano di vivere in una dimensione fumosa, ottusa, che nulla contempla di reale, di vivo, di bello ed impongono la loro imbarazzante realtà. Sparita la nebbia dai cieli di Londra, è finita tutta nel loro cranio.

E voi, care signore femministe, se dopo tanta lotta e tanto impegno siete arrivate a farvi surclassare dal testosterone che vuol sembrare progesterone, avanti tutta e magari fra altri sessantanni saprete dire di no almeno ad un’insensata divisa scolastica.

Carla Vanni

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26 commenti a Proibite le gonne nelle scuole inglesi, offendono alunni transessuali

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  1. Enigma ha detto

    Guerra contro la femminilità…

  2. Niky ha detto

    Le femmine hanno i diritti, ma i transgender hanno diritti che sono ancora più diritti dei diritti delle femmine?

    Sì, lo schema ATTUALE è questo:

    Animali (di ogni tipo)

    islamico

    omosessuale, transessuale, pansessuale, etc…

    donna

    uomo

    cristiano/a

    Quelli posti più in alto sono più in alto nella catena: ottengono sconti, comprensione (se così la vogliamo chiamare), giustificazione, pietà, e così via.
    Più in basso sei meno ottieni.

    • Laura ha detto in risposta a Niky

      Dici che l’islamico abbia più diritti dei trans? No dai, concordo sulla classifica ma sposterei l’islamico/immigrato tra donna e uomo.

      • Niky ha detto in risposta a Laura

        Mmmh… Forse per l’Italia è così ma sui siti internet di matrice USA e anglosassone la questione sembra differente.
        Comunque riguardo al nostro Paese ti do ragione.

    • Graziano ha detto in risposta a Niky

      …fantastica sintesi Niki

    • Enigma ha detto in risposta a Niky

      Quindi oggi la cosa peggiore che ti possa succedere e’ nascere UOMO ETERO BIANCO CRISTIANO.

  3. Sebastiano ha detto

    Fra un paio d’anni (e forse anche meno) obbligheranno tutti a usare la djellaba, non sia mai che qualche musulmano abbia da offendersi. Del resto ci sono già molto vicini.

    P.S.: come mai i commenti all’articolo sulla HV sono chiusi?

    • lorenzo ha detto in risposta a Sebastiano

      Come quel ragazzo nato nell’islam che vuole portare da noi i numeri arabi! Non ho parole! Nel NOSTRO paese usiamo i NOSTRI numeri NON I TUOI!

  4. Klaud ha detto

    Avrei trovato più coerente – dal punto di vista di chi soffre di queste paturnie – lasciare che i trans indossino gonne o pantaloni.
    Comunque penso che queste fantasie trovano la loro origine nelle religioni.

  5. extracomunitario ha detto

    Solo per ricordare, specialmente a quelli che si spacciano per credenti in Dio:

    Gesù non era cittadino romano, vuol dire era un extracomunitario senza il permesso di soggiorno in Roma.

    • Enigma ha detto in risposta a extracomunitario

      Non e’ estremizzare un po’ troppo il concetto?…
      Tipo assolutismo…

      Cioe’ in un bianco ,o meglio ,NEL bianco c’e’ un po’ di nero e in un nero, o meglio NEL nero c’e’ un po’ di bianco… Altrimenti,se non consideri quella macchietta o sfumatura di grigio, saresti ASSOLUTISTA.

      E quindi un giustiziere che diventerebbe aguzzino in nome della giustissima verita’, quale poi.

      • extracomunitario ha detto in risposta a Enigma

        Se estremizzavo dicevo che è extraterrestre come piace a Lorenzo, invece ho detto che uno di noi che, secondo la lista sopra di Niky Vendola, ha come noi un posto superiore tra animali e omosessuali, transessuali, pansessuali.

    • Giovanni ha detto in risposta a extracomunitario

      Non poteva essere extracomunitario perché non c’era la comunità europea. Non era immigrato perché non è mai stato a Roma.
      Chi ti ha suggerito quelle stupidaggini?

    • Kosmo ha detto in risposta a extracomunitario

      E infatti a Roma non c’è mai stato!

      P.S.: dietro questa schizofrenica sintassi e logica ci può essere soltanto Penultimo.

      • extracomunitario ha detto in risposta a Kosmo

        C’i sono due tanti tipi di schizofrenia, e più pericolosa è schizofrenia delle persone normali e di buon senso che vedono quello che è successo e che succede, dunque vedono soltanto la realtà, la fisicità, sono soltanto carne di macello oppure sono macellai, che è la stessa cosa. Quella marmaglia non si rende conto che quello che loro chiamano la realtà, è infatti un sinistro incubo. Non è un sinistro incubo mischiare insieme extracomunitario Gandhi oppure extracomunitario Madre Teresa con gay Niky Vendola che è italiano puro razza ariana? Un extracomunitario non si può mettere insieme con un gay, perché gay hanno bisogno del permesso di soggiorno per votare Lega, mentre un extracomunitario non può votare affatto, non ha diritto a votare, anche se nella lista di Niky Vendola è cosi superiore, che sta appena sotto animali.

        Mentre c’è una altra schizofrenia che è metafisica, che è buona, che è reale no nel senso di surreale, campato per aria, ma nel senso che vede la possibilità buona del reale, vede bontà divina, no la schifezza reale umana.

        Collegato con Gesù, la bontà divina vede la possibilità buona che il Gesù non sarebbe crocefisso da macellai e abbandonato da uomini che erano carne da macello (come veramente sono finiti più tardi nella loro realtà, se la meritavano perché hanno abbandonato il Maestro), senza altro sarebbe venuto a Roma che era il centro del mondo civilizzato. E per far questo avrebbe bisogno di permesso di soggiorno.

        Per questa ragione il cristianesimo è iniziato da san Paolo, che era unico nella comitiva che non era extracomunitario. Lui era cittadino romano, aveva le carte in regola con Impero e lega Nord.

    • Paola Timotei ha detto in risposta a extracomunitario

      …quando mai è andato a Roma? Quando ha detto:” Eo Romam iterum crucifigi “ma, diciamo…era già in una condizione ben al di sopra dei visti di ingresso… 🙂

  6. Lorenzo ha detto

    Come quel ragazzo nato nell’islam che vuole portare da noi i numeri arabi! Nel NOSTRO paese usi i NOSTRI numeri, non i TUOI!

    • lorenzo ha detto in risposta a Lorenzo

      Ma quel ragazzo è nato nell’islam del sud o nell’islam del nord? Nell’islam dell’est o nell’islam dell’ovest?
      Questo infatti è molto importante per stabilire se nel NOSTRO paese i numeri sono i NOSTRI, i miei, i TUOI, i suoi, i vostri, i loro: ad ognuno il suo numero!

      • extracomunitario ha detto in risposta a lorenzo

        lorenzo, ispirato dalle tue discussione in generale (non solo tue, ma anche i discorsi umani in generale), ho fatto una bella poesia con titolo “… sto dando i numeri”:

        Il mio lavoro
        Il mio paese
        La mia religione
        Il mio gesù
        dio mio

        ca..i miei!

        • extracomunitario ha detto in risposta a extracomunitario

          Maestra Maria e maestra Enigma, come vi sembra come poesia? Date una nota al ragazzo.

          • sara ha detto in risposta a extracomunitario

            Io non sono della stessa scuola di Maria e non c’entro nemmeno con te.

            La mia poesia e’:

            Lasciatemi perdere
            Lasciatemi stare

            Gonne ,numeri
            Non voglio indossare

            Ma se mi capita e mi gira
            Oltre all’abito , e al burkini
            Metto anche i vestitini.

            1 2 3
            1 2 3

            Quel che e’ mio e’ mio e il resto tienitelo te.

            Enigma.

            • extracomunitario ha detto in risposta a sara

              Maestra Enigma tolto il burkini,

              viene fuori Sara con tanga,

              e maestra Maria cosa fa?

              Cosa toglie, cosa viene fuori?

              (meglio fuori che dentro, dice Shrek)

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