Caso Orlandi, la voce di Marco Fassoni Accetti è quella dell'”Americano”?

Il caso di Emanuela Orlandi prese una svolta nel marzo 2013, quando Marco Fassoni Accetti è comparso affermando di aver organizzato lui l’allontanamento volontario e temporaneo (seppur sotto inganno) di Emanuela, per ricattare ambienti vaticani al fine di attenuare la linea dura di Wojtyla contro i Paesi dell’Est ed ottenere la liberazione di Alì Agca (che, coincidenza vuole, dopo una collaborazione con gli inquirenti risalente al 1981, proprio una settimana dopo la scomparsa della Orlandi, il 28/06/83, si finse pazzo, inficiando il processo a suo carico). Un gioco perverso finito in tragedia, dato che la ragazza è poi scomparsa realmente.

In particolare, il reo confesso si è autoaccusato di essere stato due dei telefonisti che chiamarono la famiglia nei giorni successivi alla sparizione e che, tra i tanti mitomani, dimostrarono di essere in qualche modo realmente coinvolti con la vicenda di Emanuela: “Mario” e l’Americano”. Telefonate che vennero registrate ed è possibile realizzare un confronto con la voce di Marco Fassoni Accetti: mercoledì scorso abbiamo pubblicato un audio in cui il reo confesso ha rifatto (o imitato) la voce di “Mario” in una telefonata avuta un anno fa con un nostro collaboratore. Oggi lo mettiamo a confronto con il telefonista l'”Americano”, nomignolo attribuitogli dall’avvocato degli Orlandi, Gennaro Egidio, in quanto simulava un accento italo-americano. Un maggior approfondimento su lui nel nostro dossier.

Come già abbiamo scritto, non c’è certezza che queste voci appartengano alla stessa persona, tuttavia sono assimilabili e, al di là di un intento imitatore, esiste una oggettiva somiglianza. Chi ha avuto modo di dialogare a lungo con Fassoni Accetti, si sorprende che tale vicinanza appaia di più nel suo naturale modo di parlare -di inserirsi e di replicare (ad esempio ritrovando lo stesso modo di interrompere spazientito del telefonista con l’avvocato Egidio) più che nel replicare la voce originale dell’“Americano”. Quanti mitomani, ci domandavamo pubblicando la comparazione di voce con il telefonista “Mario”, anche dopo anni di esercizio, possono “vantare” una voce così vicina a quella dell’Americano? Anche non volendo credere ad una parola del racconto operato da Fassoni Accetti, si tratta di un’ennesima coincidenza, come tutte quelle che compaiono nella sua biografia, qui elencate?

Per accertare una volta per tutte la credibilità di Marco Fassoni Accetti, ci sarebbero cinque facili e rapide verifichequi ne abbiamo parlato– che gli inquirenti potrebbero fare e sulle quali lo stesso reo confesso ha chiesto di essere messo alla prova. Perché nessuna autorità giudiziaria procede a verificare tali riscontri? E’ un’opportunità sprecata, sopratutto se si pensa quanto denaro inutilmente investito per setacciare i sotterranei della Basilica di Sant’Apollinare dove, per richiesta della moglie, venne sepolto Renatino De Pedis (in terra non consacrata e in un corridoio abbandonato, senza alcun papa o cardinale vicino, al contrario di quanto viene riportato).

 

Qui sotto il video di comparazione delle voci tra Marco Fassoni Accetti ed il telefonista Mario (pubblicato anche sul nostro canale Youtube)

 
La redazione

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