Il DNA dell’embrione attivo dalla fecondazione, chi lo dice agli abortisti?

Il Dna dell’embrione inizia, appena dopo la fecondazione, a dirigere autonomamente il processo di formazione dell’organismo umano. Una scoperta rivoluzionaria apparsa su Nature dimostra che il codice genetico non viene tradotto in un secondo momento o stadio come invece si pensava.

«Abbiamo fatto luce su ciò che attiva il programma genetico che ci fa diventare ciò che siamo», ha commentato uno degli autori, il ricercatore del Politecnico di Losanna, Didier Trono. Una conferma scientifica in più, dunque, sul fatto che la vita umana inizia pienamente al concepimento. Nessuna “entità in atto“, nessuna “entità iniziale” o “progetto di umanità”, il tutto è già in essere, in sviluppo fin dall’inizio: dall’embrione all’ultimo stadio, la morte, senza soluzione di continuità.

Il programma genetico riceve il “calcio di inizio” del processo di crescita grazie ad una famiglia di proteine chiamata Dux e la scoperta viene considerata una pietra miliare della biologia dello sviluppo. Per questo abbiamo deciso di citarla nel nostro dossier sulle evidenze scientifiche della personalità dell’embrione umano.

Il prof. Roberto Colombo, eminente docente di neurobiologia e genetica all’Università Cattolica del Sacro Cuore e direttore scientifico del nuovo Centro per lo Studio delle Malattie Ereditarie Rare presso l’Ospedale Niguarda di Milano, ha commentato: «Questa scoperta fornisce una preziosa conferma scientifica – come ricorda l’enciclica Evangelium vitae (1995) – che “dal primo istante si trova fissato il programma di ciò che sarà questo vivente: una persona, questa persona individua con le sue note caratteristiche già ben determinate. Fin dalla fecondazione è iniziata l’avventura di una vita umana, di cui ciascuna delle grandi capacità richiede tempo, per impostarsi e per trovarsi pronta ad agire”».

La redazione

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58 commenti a Il DNA dell’embrione attivo dalla fecondazione, chi lo dice agli abortisti?

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  1. giuliano ha detto

    Per agli abortisti non cambia niente… Una persona che giustifica l’eliminazione del feto (essere più debole) giustificando eticamente e giuridicamente la scelta unilaterale e non discutibile della donna (essere meno debole) è connivente implicitamente in quello che è veramente il procurato aborto: risultato di paura e ignavia non controllate e risultato di una più o meno velata forma di vigliaccheria. Se vogliamo dirla in altri modi chi giustifica la scelta del più forte non può preoccuparsi dell’ennesima riprova che appena dopo il concepimento parliamo di un essere vivente umano (non di “ammasso di cellule” prive di valore o “proprietà personale eliminabile”).

    • alessandro pendesini ha detto in risposta a giuliano

      Il Vaticano (ma non solo) dovrebbe sapere ed ammettere che una grande maggioranza dei gameti, cioé cellule viventi, moriranno senza partecipare nella riproduzione, sia per le emissioni notturne, « o peccato dei chierici », ma anche « fai da te », negli uomini, o ciclo mestruale delle donne nell’assenza di rapporti sessuali. Non possiamo quindi seguire il papa, legislatore o teologo quando definiscono la fecondazione come “inizio della vita”, poiché anche se sono aploidi, gli spermatozoi e ovuli hanno –senza nessuna ambiguità- lo status di “vivente” ancora più fondamentale che l’uovo diploide che formano fusionandosi !!!
      N.B. -Come potrebbe una donna che non ha desiderato il proprio figlio e che di conseguenza non se la sente visceralmente di assumere la sua responsabilità per il sostenimento (che spesse volte non possiede !) cosi come una educazione decente, equilibrata ma anche e sopprattutto una evidente affettività madre-figlio naturale, positiva (assolutamente necessaria –fondamentale- per l’equilibrio psichico del bambino !) ma che nella stragrande maggioranza dei casi NON potrebbe risentire verso il proprio figlio, con le conseguenze, a volte irreversibili, che possiamo immaginare ?
      In nessun caso dovremmo obligare una donna –anche per legge- mettere al mondo un figlio (sia pur entro certi limiti) quando i genitori e sopprattutto la madre NON lo desidera ! Un bambino NON desiderato puo’ difficilmente essere normalmente assistito e amato ! Spesse volte serve più come capro espiatorio che un essere umano trattato con AMORE (dolcezza e sensibilità) dai propri genitori. Una miriade di casi psichiatrici abbondano di esempi di questo tipo….
      Non dobbiamo comunque perdere di vista che in Italia l’aborto, entro certi limiti, è legale ! Chi lo ostacola e si rifiuta di praticarlo –e questo ritengo sia importante sottolinearlo- sono il 70% dei medici « obbiettori di coscienza »; il che rende talvolta difficile l’accesso specialmente nel sud del paese !

      • Michele ha detto in risposta a alessandro pendesini

        la differenza tra un gamete e uno zigote è enorme e fondamentale, sicuramente più di ogni altra differenza riscontrabile nello sviluppo dell’essere umano per cui si possa definire quando la vita umana ha inizio. La differenza tra i due è la differenza tra una singola cellula prodotta da un individuo adulto (che è sicuramente “viva”, ma non rappresenta la vita dell’intero individuo) e una cellula che invece è la capostipite di tutte quelle che compongono l’individuo, e che a differenza dei gameti si comporta come un organismo che agisce da solo su se stesso nell’evolversi nell’individuo completo (e di sicuro uno zigote non viene generato inconsciamente in una donna, a differenza dei gameti)

        • alessandro pendesini ha detto in risposta a Michele

          Va notato che tutte le tradizioni religiose NON hanno, ovviamente, lo stesso concetto dell’embrione. Quindi non è forse sorprendente che il protestantesimo europeo di tendenza calvinista sia una delle fonti fondamentali della laicità, non solamente ma anche una delle filosofie più aperte al dialogo con gli atei umanisti.

          Senza dimenticare il giudaismo che focalizza la sua riflessione sull’uomo reale e non sull’essere virtuale rappresentato dall’embrione. Questo è probabilmente il motivo per cui i rabbini guardano con una certa apertura le pratiche di procreazione medicalmente assistite. Inoltre, l’ebraismo è l’unico a considerare la diagnosi preimpianto preferibile alla diagnosi prenatale. Un’altra peculiarità della legge mosaica è di prendere la donna come riferimento di base per tutte le decisioni e non di sorvolare sul possibile status dell’embrione ! Se l’embrione è sinonimo di sofferenza morale o di grande rischio fisico, la tradizione ritiene che tutto debba essere fatto per “salvare” la donna. Perché la donna è considerata come “nefesh” (anima) e quindi come una persona a sé stante, mentre il bambino in utero non diventa pienamente fino alla fine della sua testa. L’ebraismo è più una pratica, una “ortoprassi”, che un corpo di credenze.
          Su questa spinosa tematica il Vaticano dimostra una straordinaria visione e testardaggine non solamente fantasmatica, ma soprattutto scientificamente (o razionalmente) infondata –insistendo sulla modalità dell’atto procreativo o statuto di alcuni blastomeri- che considro assurda !

          • lorenzo ha detto in risposta a alessandro pendesini

            Tu fai molta confusione tra il tutto ed una parte del tutto:
            – lo zigote è un essere (esiste) umano (appartiene alla razza umana) unico (il suo DNA è unico) nella sua totalità (non esiste altro DNA uguale a quello al di fuori dello zigote);
            – il gamete, o qualsiasi altra cellula, è una delle tante (sono nell’ordine dei 100.000 miliardi) parti(hanno tutto lo stesso DNA) che compongono un essere umano nella sua maturità.

            Sopprimere uno zigote significa sopprimere un essere umano nella sua interezza;
            eliminare un gamete significa eliminare delle tante cellule che compongono l’essere umano senza tuttavia eliminare l’essere umano nella sua interezza.

            Se poi anche tu, come ipotizzato da J. Swift nella sua “Una modesta proposta”, ritieni che sia opera meritoria se lo stato fa ingrassare, a sue spese, i bambini poveri al fine di venderli come come pezzi di ricambio per i bambini ricchi, quello è un altro discorso.

            • alessandro pendesini ha detto in risposta a lorenzo

              ….”appartiene alla razza umana”……
              Caro Lorenzo
              Non sapevo che esistesse la RAZZA UMANA !
              Grazie al tuo pertinente intervento adesso lo so……..

              Inoltre ho qualche difficolta a capire come si possa razionalmente definire un ESSERE UMANO di qualche giorni o settimane -quindi un grumolo di blastomeri- privo dell’encefalo ! Questo me lo dovresti spiegare………
              Povera Italia….

              • lorenzo ha detto in risposta a alessandro pendesini

                Se invece di parlare dell’unica razza umana (le razze come spero tu ben sappia non esistono) parlo di specie umana, la cosa è più chiara ad un fine intellettuale come te?

                Dalla Treccani, sempre sperando che per una mente eccelsa come la tua sia sufficiente:
                – il verbo essere differisce da tutti gli altri verbi perché nel suo uso assoluto non «determina» il soggetto ma soltanto lo «pone» come esistente, e non credo che nemmeno uno come te possa negare che lo zigote esiste;
                – umano agg. [dal lat. humanus, der. di homo «uomo»]. – 1. Dell’uomo, che è proprio degli uomini (in quanto distinti rispetto agli altri esseri animati o inanimati): il corpo u.; la vita u.; gli esseri u., … la specie, la razza u.; la razza umana? E chi glielo dice a quegli ignoranti della Treccani che il sommo alessandro p. ha stabilito che la razza umana non esiste?

                Ribadisco quindi che, per uno stupido come me, lo zigote è un essere vivente appartenente alla specie umana: sei proprio sicuro che l’idea del “grumolo di blastomeri- privo dell’encefalo” non ti sia venuta guardanti allo specchio?

      • giuliano ha detto in risposta a alessandro pendesini

        Per Pendesini.
        1) Confondere spermatozoi e ovuli con ovuli fecondati ricordando improbabili status biologici disomogenei di “vivente” è solo fare confusione e gettar zizzania, tra l’altro cercando di creare una improbabile sponda “scientifica” che non può essere.
        2) Non considerando il caso di stupro o di pericolo della propria vita (dove secondo me ha senso ed è plausibile richiedere l’IVG… come era sostanzialmente prima della 194) una donna in gravidanza che non “vuole” il proprio concepito ha la possibilità di non riconoscerlo dopo il parto (attivando indirettamente affido, adozione, ecc…). Insomma, l’essere più debole può avere una possibilità senza per questo che l’essere più forte sia obbligato/forzato ad attivare legami affettivi madre-figlio, che non possiede ne cerca, presuntivamente deleteri per il “suo” essere.
        3) Il problema non è che “la donna sia obbligata o meno a mettere alla luce un figlio”. Se non si vuole un figlio occorre approcciare la sessualità con responsabilità; il sesso fra una donna e un uomo serve per fare bambini (lo dice la Natura no qualche cattivone di cattolico). Se arriva il figlio perchè “così accade” non può non prevalere l’obbligo del soggetto forte di dare giustizia all’esigenza del soggetto debole (che fra l’altro non ha richiesto il proprio concepimento). Il problema del bambino “di essere amato e accettato” è comunque successivo alla propria nascita (se riesce a nascere…) e il bisogno d’amore può trovar soluzione nelle tantissime coppie uomo-donna disposte all’adozione o all’affido. Certamente per non avere (presunti) “casi psichiatrici” da lei paventati è buona soluzione non avere la necessità di prenderli in considerazione “dopo” (eliminando, con comodo, il problema “prima” …) ma anche perpetuando la legge del più forte che un tempo, prima del raggiungimento della consapevolezza, accumunava noi mammiferi umani al resto del mondo animale. Sullo specifico ognuno può pensarla come vuole, certamente io non la penso in questi termini.
        3) Non vedo perchè dovrei pormi dei problemi ad essere contrario all’IVG e, quando posso, a stigmatizzarne l’assurda attuazione (pur avendo il tutto l’avvallo della maggioranza nella conta democratica civile…). Come del resto non vedo perchè bisogna “obbligare” il medico ad eseguire l’IVG piuttosto che permettergli di non fare il lavoro sporco attaccandosi alla “obiezione di coscienza”. Gli abortisti in Italia sono la maggioranza; pagate voi un po’ più di tasse e alzate gli stipendi dei ginecologi (vedrete che qualche medico in più troverete). Se da fastidio che il chirurgo ginecologo non intralci il “diritto” di abortire una vita umana in capo ad un soggetto più forte cambiate la legge, fatevene una su misura che impedisca l’obiezione di coscienza e “obblighi” tutti i ginecologi a eseguire questa tso. E’ tanto semplice. Del resto sarà meglio che vi diate da fare visto la piega e la numerosità delle IVG del prossimo futuro (i paesi “avanzati” del nord-europa fanno già capire quale sarà la prossima “frontiera” del procurato aborto legale).

        • Max ha detto in risposta a giuliano

          La “tolleranza”, secondo alcuni, e’ a senso unico.

          • alessandro pendesini ha detto in risposta a Max

            La “tolleranza”, secondo alcuni, e’ a senso unico.
            Max
            Infatti !

        • alessandro pendesini ha detto in risposta a giuliano

          ……« il sesso fra una donna e un uomo serve per fare bambini (lo dice la Natura no qualche cattivone di cattolico) »……Giuliano DIXIT !
          Caro Giuliano (Giuliano chi ?)
          Ma è proprio sicuro che il sesso possa servire solo ed escusivamente per fare bambini e non per altri motivi, magari per rendere la vita un tantino più gradevole o meno stressante ? Non considera inumano far figli in un contesto economicamente e –sopprattutto- psicologicamente disastroso (come capita anche in Italia) in nome dell’ « amore » per i figli ?
          Devo inoltre dedurre che lei sia un fondamentalista cattolico di stampo omofobo, che esclude imperativamente qualsiasi alternativa sessuale tra gente omo, trans, bisessuale o etero adulta ?

          • giuliano ha detto in risposta a alessandro pendesini

            Cosa c’é, coda di paglia? Perchè le serve sapere chi sono?
            Il sesso, dal punto di vista biologico ed evoluzionistico serve per fare figli. Certamente l’uomo e la donna, in quanto esseri consapevoli, possono approcciare al sesso per divertimento, piacere, sollazzo, prurito, quellochevuole… MA proprio in quanto esseri consapevoli (e non animali) dovrebbero fare sesso con responsabilità proprio per non fare figli (se non li vogliono) senza scaricare sui figli approcci irresponsabili e superficiali.
            Fare figli è, o dovrebbe essere, un atto di amore, col giusto e meditato approccio al sesso. Penso che nel 99% delle epoche passate, da quando sulla Terra “vive” l’uomo “consapevole”, le condizioni economiche e psicologiche sono state ben peggiori di quelle attuali. Eppure le coppie facevano figli, magari con meno igiene, con meno salubrietà, con meno “riuscita” anche… rispetto alla situazione attuale. Trovo ridicolo ipotizzare attualmente l'”inumanità” di far figli sulla base di queste assurde considerazioni. In una epoca poi nella quale su quattro nati vivi si ha un quinto eliminato per procurato aborto legale. Ma va la….
            Quanto alle sue deduzioni sul sottoscritto (cerchi di limitarsi alle cose scritte… fa miglior figura) le persone, secondo me, possono far quello che vogliono sul/nel sesso. Ma non possono impedirmi di fare valutazioni di merito quando le conseguenze del “far quello che si vuole” ricadono su persone concepite e in crescita che non hanno nessuna colpa (ed essendo esseri più deboli andrebbero difese ad oltranza).

            • alessandro pendesini ha detto in risposta a giuliano

              Cosa c’é, CODA DI PAGLIA? Perchè le serve sapere chi sono?
              Caro Giuliano :
              perche in caso di insulti gratuiti (come mi è già successo su questo sito 76 volte e succede in questo caso, portando lo score a 77 !) potrei avere ricorso a persone competenti e forzarla a giustificarsi e dimostrare che non trettasi di un insulto bensi di un “complimento”….! Ma anche perche un anonimo NN puo’ permettersi fantasie eticamente e deontologicamennte intollerabili, senza che la persona lesa possa difendersi ! Di Giuliano nel mondo ne esistono milioni, di alessandro pendesini UNO ! Coglie la differenza ?

              • giuliano ha detto in risposta a alessandro pendesini

                No. Non ho colto la differenza… con tutto rispetto della Sua unicità. Sta forse “evidenziando” che io l’ho insultata? Per la questione della coda di paglia? Mah… Se poi mi scrive l’email le fornisco tutti i riferimenti (indirizzo, cellulare, professione, numero di scarpe, titolo di studio, età, sposato o divorziato o con compagna, se frequento la parrocchia o gli alcolisti anonimi, se mi piace Tex Willer o no, ecc…).
                Mi interesserebbe di più, se permette e visto che rispondendole ho evidentemente considerato un diverso modo di pensare rispetto al mio, prendere atto di sue aventuali considerazioni alle osservazioni fatte. Se vuole… altrimenti va bene lo stesso.

          • Nemesis ha detto in risposta a alessandro pendesini

            Devo dedurre che lei sia un fondamentalista ateista di stampo cristianofobo?
            Suvvia, può argomentare meglio.

      • Giampietro ha detto in risposta a alessandro pendesini

        Sig. Alessandro la Vita ha inizio dal concepimento, e questo lo decide Gesù Cristo, non il Vaticano che ne è solo il portavoce. La Verità della presenza della mano di Dio è lampante nel miracolo della vita. La smetta di negare che quella creatura non è altro che un bellissimo bambino tra appena qualche settima. E la finisca di cercare scuse nella mancanza di affetto o mille altre diavolerie. L’aborto è un omicidio. L’aborto è il più abbominivole perché è la madre che amazza il proprio figlio.

  2. Michele ha detto

    Perché, prima si credeva che non fosse il DNA a dirigere da solo lo sviluppo della persona? O almeno chi lo credeva?

    • LG ha detto in risposta a Michele

      No, cito dall’articolo: “Una scoperta rivoluzionaria apparsa su Nature dimostra che il codice genetico non viene tradotto in un secondo momento o stadio come invece si pensava.”

    • lorenzo ha detto in risposta a Michele

      – La formazione dell’embrione umano ha inizio quando uno spermatozoo feconda un ovulo.
      – La fecondazione che arriva a buon fine genera lo zigote, cellula primordiale che, dal genoma materno e paterno, origina un nuovo DNA.
      – Le informazioni genetiche contenute nel nuovo DNA non vengono attivate immediatamente, ma solo dopo che lo zigote si è diviso per mitosi un paio di volte.
      – Dopo queste iniziali divisioni si attivano le informazione genetiche contenute nel nuovo DNA: questa fase dello sviluppo di un embrionale viene definita “attivazione del genoma zigotico”.
      – La scoperta della famiglia di proteine “Dux” ha permesso di capire che sono proprio queste proteine a far si che si attivino le informazione genetiche contenute nel DNA dello zigote.
      – Questo significa il DNA si “attiva” prima che lo zigote si trasformi in morula (embrione costituito da sole 12÷16 cellule).

  3. paolo ha detto

    L’aborto non è altro che la parodia anticristica dell’Eucaristia, usando le stesse parole sante della consacrazione: “questo è il mio corpo”, dando loro il significato blasfemo contrario.

  4. Emanuele ha detto

    Alessandro Pandesini,

    Permettimi di rimanere sul piano prettamente scientifico-logico, più che sufficiente a dirimere la questione aborto senza ricorso a concetti filosofici e teologici come l’animazione ritardata, etc.

    Ti pongo alcune questioni cui mi farebbe piacere una tua risposta, possibilmente rimanendo sullo stesso piano.

    1. Tu dici che uno zigote non è un essere umano. Se non è un essere umano, essendo certamente un essere vivente a sé stante (con proprio DNA e processi biochimici), a quale specie appartiene?

    1.a. Se non è un essere umano, quando lo diviene? Quale fenomeno fisiologico assicura lo status di “essere umano” e a quanto giorni dal concepimento avviene?

    2. Certamente molti gameti muoiono naturalmente. Posso aggiungere che molti embrioni muoiono naturalmente i primi gg dal concepimento. In che modo questo giustifica la soppressione volontaria di feti e embrioni?
    Perché se faccio un parallelismo, anche la maggior parte degli adulti muore di morte naturale. Questo implica che in qualche misura la soppressione volontaria di una persona sia giustificabile?

    3. Se la madre non può essere obbligata a prendersi cura del proprio figlio finché è dentro il suo utero, perché viene obbligata non appena il figlio esce e decide di tenerlo?
    Mentre la gravidanza dura 9 mesi, l’affidamento dei figli dura fin dopo i 18 anni. Eppure, la madre durante la vita del figlio non può cambiare idea, pena conseguenze penali. Cosa avviene di magico nel canale del parto?

    Grazie.

    P.S.
    Ben accolte le risposte di tutti gli altri… Soprattutto “pro-choice”

    • Sebastiano ha detto in risposta a Emanuele

      Emanuè, che gli rispondi a fare? Il Pendesini è ancora lì che rosica, perché sperava che la sua religione (la scienza), gli confermasse che il grumonolodiblastomeriprivodellencefalo fosse assimilabile alla pellicina delle unghie. E invece gli ha dato buca, sicché si sta arrampicando sui “diritti della madre” scordandosi, ovviamente, del diritto primario (a vivere) del figlio.

      • Giovanni ha detto in risposta a Sebastiano

        Sebastiano, ricordati che la Scienza è una dei metodi con i quali Dio si rende vivo; non sarei così duro con questa forma di conoscenza se altri la usano male.

        • Sebastiano ha detto in risposta a Giovanni

          E infatti io non sono affatto “duro” con la scienza, è l’esatto contrario. Sono i tipi à la pendesinì che prima ne fanno un moloch ma poi, quando gli dà torto, si attaccano agli specchi dei diritti presunti (oltretutto negando quelli veri).
          Ma ve li ricordate questi allegroni, quando dicevano che disfarsi del feto era come tagliarsi le unghie?

    • alessandro pendesini ha detto in risposta a Emanuele

      « ……anche la maggior parte degli adulti muore di morte naturale…… »
      Emanuele :
      Rispetto questa tua strana convinzione, ma non posso condividerla per il semplice motivo che « la morte naturale » NON esiste ! Ogni morte ha imperativamente una sua causa.

      « ……Tu dici che uno zigote non è un essere umano. Se non è un essere umano, essendo certamente un essere vivente a sé stante (con proprio DNA e processi biochimici), a quale specie appartiene?….. »

      Alla specie dei zigoti, ne più ne meno ! Cioé della fusione del gamete femminile e maschile nell’ambito della riproduzione sessuale, dotato di un corredo diploide, risultante dalla fusione cromosomica dei due gameti.
      Rifiuto categoricamente di considerare uno zigote una persona completa dotata di un cervello e organi che la caratterizzano ! poiche le caratteristiche psicosomatiche che la definiscono non hanno assolutamente nulla a che vedere con un semplice zigote o gruppo di blastomeri !

      « ….Se la madre non può essere obbligata a prendersi cura del proprio figlio finché è dentro il suo utero, perché viene obbligata non appena il figlio esce e decide di tenerlo?… »

      Porrei la domanda diversamente : perche una donna che rimane accidentalmente incinta, che non desidera per ovvie e plausibili ragioni avere bambini NON puo’ decidere, se lo desidera, abortire ? Su quale principio etico –non teologico- pottremmo imperdirla di abortire ?
      Chi altro che la donna (salvo eventuali casi particolari o patologici) puo’ decidere se rifiutare o accettare la gravidanza fino al suo termine ? PS: di grazia evita di rispondermi eventualmente la “legge divina”…. Grazie

      • Sebastiano ha detto in risposta a alessandro pendesini

        Quindi, se ho capito bene, tu saresti d’accordo per consentire l’aborto fino al giorno prima della nascita, no?

        • alessandro pendesini ha detto in risposta a Sebastiano

          Sebastiano:
          Ti suggerisco di rileggere i miei commenti, e dirmi se per caso noti che sarei d’accordo “di abortire il giorno prima della nascita”. Salve casi patologici disperati -quando il bambino, oltre che seri problemi psicosomatici,e che soffrirebbe le pene dell’inferno, e col consenso ovviamente dei genitori (o singola madre) senza esitazione direi di si e dormirei tranquillo la notte…..
          Ed è quello che fanno i medici (dopo essersi concertati e definito di comune accordo in Belgio, ma non solamente)-in casi drammatici e irreversibili- non vedo perché dovrei lasciare soffrire, a volte per lunghissimi anni, una persona -o bambino che sia. Questo sarebbe solo SADISMO, ne più ne meno.

          • Sebastiano ha detto in risposta a alessandro pendesini

            No, il giochino dei casi pietosi ha smesso di funzionare da tempo.
            TU hai detto (poco sopra):

            perche una donna che rimane accidentalmente incinta, che non desidera per ovvie e plausibili ragioni avere bambini NON puo’ decidere, se lo desidera, abortire ? Su quale principio etico –non teologico- pottremmo imperdirla di abortire ?

            Ora:
            1) Non dici quali sarebbero le “ovvie e plausibili ragioni” (e sono davvero curioso); visto che se lo consideri un diritto, quali sono i limiti (ammesso che tu ritenga che ce ne siano) entro i quali esercitarlo? O è un diritto senza limitazioni di sorta? E qual sarebbe, di converso, il principio etico – non ideologico – in base al quale questo “diritto” deve essere riconosciuto come tale?
            2) non poni limite temporale alcuno alla decisione di abortire, e pertanto la logica conseguenza è che potrebbe farlo anche fino al giorno prima; se non concordi dillo chiaramente senza tanti giri di parole, e se invece concordi…

      • lorenzo ha detto in risposta a alessandro pendesini

        Non esiste la specie degli zigoti: rassegnati.
        O lo zigote appartiene alla specie umana o appartiene a qualche altra specie animale: questo, che tu lo voglia accettare o no, è quello che dice la biologia.
        Nessuno afferma che lo zigote è “una persona completa dotata di un cervello”, ma questo non significa che non sia un essere vivente appartenente alla specie umana nella sua totale individualità: se qualcuno avesse soppresso lo zigote che, senza soluzione di continuità è diventato ciò che tu sei oggi, non saresti qui a scrivere le cavolate che scrivi.

        • Max ha detto in risposta a lorenzo

          In effetti, si potrebbe chiedere ad uno zoologo se esiste la specie degli zigoti e poi riprendere la sua faccia…

          • lorenzo ha detto in risposta a Max

            Non hai tutti i torti: cosa differenzia infatti visivamente tra loro gli zigoti?
            Definiscesi zigote quella primordiale specie vivente che per speciazione, non si quando e non si sa come, diventerà uomo o animale: potrebbe non solo riprendere la faccia, ma prendere anche il Nobel…

        • alessandro pendesini ha detto in risposta a lorenzo

          …..Non esiste la SPECIE degli zigoti: rassegnati……
          Lorenzo
          Non lo sapevo….Grazie a il tuo stimato intervento, adesso lo so….
          Meno male che su questo sito ci sono delle persone colte grazie alle quali il prestigio della cultura italiana non puo che aumentare !

          • lorenzo ha detto in risposta a alessandro pendesini

            Se quindi lo zigote non è specie a se stante, lo zigote che si origina dall’unione dell’ovulo della donna e dallo spermatozoo dell’uomo, è un essere vivente appartenente alla specie umana: Elementare Watson!

  5. Gianluca ha detto

    Ok, provo a rimanere sulla questione dei diritti della madre. Non mi pare che sia costretta a tenere il bambino ed educarlo e mantenerlo fino ai 18 anni! Ci sono anche tante coppie in attesa di adozione! Portare al mondo un bambino e “donarlo” a chi non ne può avere non mi pare un’opzione così tanto assurda! In tante città stanno tornando ad esserci le ruote degli esposti per accogliere neonati non desiderati. Se le associazioni per le adozioni funzionassero bene non vedo problemi a tal riguardo.
    Tutta un’altra questione invece è nel caso di malattie o problematiche legate al parto, ecc. Sono casi rari, ma esistono. Il discorso però si complica notevolmente.

    • Sebastiano ha detto in risposta a Gianluca

      C’è qualche problemino: ed è che un bambino non è un pacco-dono.
      E’ un essere umano che ha gli stessi diritti tuoi e miei e di chiunque altro.

      • Gianluca ha detto in risposta a Sebastiano

        Va bene, ma, scusa, preferisci l’aborto?

        La mia era una considerazione lagata al fatto che alcuni cerchino di “giustificarlo” dicendo che la madre non se lo può permetere, che ha anche lei i suoi diritti. Per me è più importante il diritto alla vita e portare a termine una gravidanza e poi “donare” il proprio figlio è certamente meglio dell’aborto e toglie qualsiasi giustificazione economica

        • Sebastiano ha detto in risposta a Gianluca

          Non capisco perché ogni volta si deve piegare l’argomento ricorrendo a “ipotesi del meno peggio”.
          La realtà è che la pressoché totalità degli aborti avviene perché non si vuole il bambino, non perché la madre non se lo può permettere: e infatti viene sempre più propagandato come un diritto tout court, niente affatto legato a problematiche economiche.
          Il primo diritto è NASCERE (senza il quale cadono tutti gli altri diritti, veri o presunti). Posto questo, certamente è meglio che abortire. Ma una volta nato quel bambino acquisisce il diritto di essere cresciuto ed educato dai genitori, non quello di essere trasferito tipo paccoregalo a terzi (vaga anticamera dell’utero in affitto). Una società civile si dovrebbe preoccupare (e tanto) di aiutare le madri e i padri in difficoltà, non quello di agevolare lo smaltimento dell’indesiderato (che sia nato o meno).
          L’adozione è una buona cosa se proviene da un di più che si vuole donare, non da qualcosa che si vuole avere.

          • Gianluca ha detto in risposta a Sebastiano

            In realtà la mia era una risposta all’affermazione di alessandro pendesini “Non considera inumano far figli in un contesto economicamente e –sopprattutto- psicologicamente disastroso (come capita anche in Italia) in nome dell’ « amore » per i figli ?”
            Per me resta inumano considerare la vita come uno scarto (per citare Francesco) e la giustificazione di cui sopra per me non sussiste nel momento in cui ci sono altre possibilità, come appunto l’adozione.
            Vedere l’adozione come qualcosa che si vuole avere è altrettanto sbagliato. Ci sono tante coppie (e purtroppo ne conosco) che purtroppo non possono avere figli e la loro voglia di adottare non è un atto egoistico ma un atto di volersi donare.
            Quindi, mi dispiace ma non sono d’accordo.

  6. Stefano ha detto

    A parte che “obiettore” si scrive con una “b” sola (e avrei da ridire, e in altri tempi ho in effetti scritto su questo tema, su quanto asserito sugli obiettori di coscienza) mi permetto di intervenire perché ho letto alcune cose che non condivido.

    L’articolo è estremamente complesso anche per chi, come me, si occupa di medicina e di genetica da molti anni.

    In realtà, era già noto da molto tempo che lo zigote umano (che altro non è che vita umana, checchè si voglia mistificare la cosa: d’altra parte se uno zigote deriva dalla fecondazione di due gameti della stessa specie null’altro che essere vivente di quella specie potrà essere) ha in sè, nel suo DNA, fin dal momento del concepimento, tutte le informazioni che ne caratterizzeranno l’esistenza e l’essenza stessa di essere umano, inclusi intratti del carattere, oltre che l’aspetto fisico e finanche la predisposizione a talune malattie.

    Ció che ancora non era stato identificato nell’essere umano erano taluni fattori di trascrizione di queste informazioni in grado di accendere, come un interruttore, queste potenzialità. In alcune specie questi fattori sono “materni”; questi ricercatori hanno identificato detti fattori direttamente nello zigote. In altre parole, l’”esplosione” delle potenzialità del DNA di un individuo è legata a fattori intrinseci all’individuo stesso e già presenti fin dallo stadio di zigote.

    Ho ovviamente cercato di semplificare moltissimo e come tutte le semplificazioni anche questa ha dei limiti.

    Ció premesso, al di là dei dati biologico e genetici, è semplicemente la logica che ci dice che uno zigote umano è l’inizio di una vita umana.

    I gameti sono solo cellule di origine umana ma non un individuo umano, nè più nè meno di quanto una gamba umana sia un organo umano ma non un individuo umano. Nè da una gamba umana si potrà mai ottenere (in maniera naturale) un individuo umano intero, esattamente come dal solo spermatozoo non si originerà mai un individuo.

  7. Stefano ha detto

    Segnalo ció che considero una cosa gravissima: in Piemonte sembra sia stata approvata una proposta di LEU per limitare l’assunzione di medici obiettori e favorire l’aborto. È una discriminazione incredibile; ma purtroppo sembra vera.

  8. Emanuele ha detto

    Alessandro Pandesini,

    Devo dire che mi hai molto deluso… Avevo chiesto di rimanere sul piano logico scientifico ed invece hai abbondantemente debordato. Seguo numerazione iniziale…

    2. “

    « la morte naturale » NON esiste ! Ogni morte ha imperativamente una sua causa.

    Quindi? Manca la conclusione di questa tua grande pensata… Sono dunque sbagliati gli ordinamenti giuridici che puniscono i delitti, poiché non esiste distinzione tra omicidio, tumore o infezioni? E quale è la conseguenza per l’aborto?

    1. “

    Alla specie dei zigoti, ne più ne meno

    Mi puoi indicare un libro di zoologia dove nella tassonomia viene indicata la specie a sè stante degli “zigoti” rispetto agli individui adulti?

    Rifiuto categoricamente di considerare uno zigote una persona completa dotata di un cervello e organi che la caratterizzano

    “Persona” è un concetto filosofico, quindi non scienze. La mia domanda era molto più semplice: uno zigote umano è un essere vivente alla pecie specie homo sapiens o altro? (Se altro indicare rif. bibliografico come sopra, grazie)

    3. Non si risponde ad una domanda con un’altra domanda. Prima rispondi cortesemente alla mia, poi rispondo alla tua.

    P.S.
    Non hai risposto alla domanda 1.a, ossia quando emerge lo status di persona. Se è legato alla formazione di organi, esso è un processo continuo che convenzionalmente finisce con lo status di embrione. Se è legato alla psicosomatica (qualunque cosa tu intenda) allora non si diventa mai umani, perché essa si modifica per tutta la vita (dentro e fuori utero).

    • lorenzo ha detto in risposta a Emanuele

      Questa mi era sfuggita: legando il concetto di persona alla formazione di organi si può affermare che solo l’embrione è persona…

      ed anche che: le ricerche della connessione tra un disturbo somatico e la sua eziologia di natura psicologica sono le caratteristiche che la definiscono la persona…

      Emanuele, ritieni che dobbiamo adeguarci al pandesino pensiero adesso o dopo?

    • alessandro pendesini ha detto in risposta a Emanuele

      Alla specie dei zigoti, ne più ne meno….
      Emanuele :
      conosci il senso dell’umore ?

      NB : Ritengo che sia ora di dire la verità !
      I fondamentalisti cattolici NON tollerano l’aborto, anche se pienamente giustificato, perche è il vostro Dio CHE DECIDE DELLA VITA E DELLA MORTE E NESSUN ALTRO ! Questo è il vero ed indiscutibile motivo…..
      Abbiate almeno l’onestà di ammetterlo

      • lorenzo ha detto in risposta a alessandro pendesini

        Premesso che il diritto alla vita della madre prevale, a meno di espresso parere contrario della madre stessa, su quello del nascituro:

        “Il diritto inalienabile alla vita di ogni individuo umano innocente rappresenta un elemento costitutivo della società civile e della sua legislazione:
        « I diritti inalienabili della persona dovranno essere riconosciuti e rispettati da parte della società civile e dell’autorità politica; tali diritti dell’uomo non dipendono né dai singoli individui, né dai genitori e neppure rappresentano una concessione della società e dello Stato: appartengono alla natura umana e sono inerenti alla persona in forza dell’atto creativo da cui ha preso origine. Tra questi diritti fondamentali bisogna, a questo proposito, ricordare: il diritto alla vita e all’integrità fisica di ogni essere umano dal concepimento alla morte ».
        « Nel momento in cui una legge positiva priva una categoria di esseri umani della protezione che la legislazione civile deve loro accordare, lo Stato viene a negare l’uguaglianza di tutti davanti alla legge. Quando lo Stato non pone la sua forza al servizio dei diritti di ciascun cittadino, e in particolare di chi è più debole, vengono minati i fondamenti stessi di uno Stato di diritto. […] Come conseguenza del rispetto e della protezione che vanno accordati al nascituro, a partire dal momento del suo concepimento, la legge dovrà prevedere appropriate sanzioni penali per ogni deliberata violazione dei suoi diritti ». (CCC 2273)

        La tua ottusità intellettuale nel non voler prendere atto che anche moltissimi non credenti, proprio sulla base dei diritti inalienabili della persona, sono contrari all’aborto come è oggi concepito e presentato quale diritto, è megagalattica: abbi almeno l’onestà di ammetterlo.

      • Emanuele ha detto in risposta a alessandro pendesini

        Io avevo fatto delle domande semplici e precise per tenere la discussione su un piano scientifico. Piano su cui si possono confrontare atei ed appartenenti a qualunque religione.

        Invece tu hai evitato di rispondere tirando sempre in ballo la religione cattolica. Eppure, visto il tuo interessamento, dovresti sapere che esistono contrarietà all’aborto in molte religioni diverse ed anche fra molti atei. Questo implica che il “fondamentalismo cattolico” è solo una faccia di un poliedro molto complesso.

        Se poi vogliamo parlare di onestà, ti rispondo molto semplicemente:

        Gli abortisti NON tollerano che si parli di scienza, perché alla fine viene fuori che l’aborto è un omicidio che è giustificato solo dalla legge del più forte

        Comunque chiudiamo qui, perché se il tuo argomento “il dio cattolico è così e cosà”, è inutile che io continui a cercare un dibattito razionale.

        Buona giornata.

        • alessandro pendesini ha detto in risposta a Emanuele

          Caro Emanuele:
          il “fondamentalismo cattolico” è solo una faccia di un poliedro molto complesso……
          NOOOO ! Non è una faccia del poliedro bensi -per cio che riguarda l’aborto- il POLIEDRO STESSO. Ce ti piaccia o no.

          Esistono miglioni di bambini in certe zone della Terra economicamente sinistrate che sembrano degli scelettri umani, dei quali oltre il 90% non soppravvive !!! E questi si che sono persone e non embrioni privi dell’encefalo ! Cosa fa la gerarchia del Vaticano, il papa “d’amore” in primis verso questi innocenti ? UN BEL NIENTE DI CONCRETO malgrado abbiano -solo in Italia- a disposizioni beni materiali per circa 95 MILIARDI DI EURO ! Dico bene solo in Italia….Nonostante cio’ continuano a negare i contracettivi, e Dio che decide delle loro sorti dicono….Pazzesco
          PS: La Commedia dell’Arte non sarebbe per caso d’origine italiana ?

          • Emanuele ha detto in risposta a alessandro pendesini

            Il tema era l’aborto, non la fame nel mondo ed i paesi poveri (dove peraltro mi pare ci siano molti missionari e volontari cattolici) e non tu.

            Evidentemente, davanti ad argomenti scientifici e circostanziati fatichi a tenere il passo.

            Buona giornata.

            • alessandro pendesini ha detto in risposta a Emanuele

              ….dove peraltro mi pare ci siano molti missionari e volontari cattolici) e non tu….
              Caro Emanuele:
              1°-Vorrei precisarti che non ho mai avuto la pretesa di salvare il mondo
              2°-Non sono le buone intenzioni (o considerate tali) che qualificano l’uomo, ma i fatti !
              E da i fatti a me risulta che i missionari nel mondo, da millenni, fanno solo proselitismo cercando di coinvolgere e convertire gente sovente illetrata, quello è il loro obbiettivo e nient’altro !

              NB : -A vero dire, il papa cosi come la gerarchia della Chiesa, NON protegge i cattolici come pretendono puntualmente tramite la loro strategica propaganda ; danno solo l’illusione di protezione e altruismo verso i loro fedeli, ignorando ovviamente tutti coloro che non condividono il loro Credo, ideologia e Verità assoluta. Anzi, temo proprio che questi furbacchioni senza scrupoli si facciano proteggere –oltre che arricchirsi- dalle loro sottomesse e docili pecorelle…. A torto ?

  9. andrea g ha detto

    “Il DNA dell’embrione attivo dalla fecondazione, chi lo dice agli abortisti?”

    E già, come si può comunicare un’informazione scientifica a chi ha scelto di
    alzare un vessillo laicista/ateista sull’affermazione antiscientifica opposta?
    O meglio: come si può sperare che l’affermazione scientifica venga accolta,
    quando, invece di onestà intellettuale, ci si trova davanti a tetre ideologie
    adolescenziali?

  10. Max ha detto

    “Non e’ vita umana!”

    Dicevano cosi’ i nazisti degli ebrei, che poi avrebbero avviato alle camere a gas.

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