Caro Balotelli, corri dietro al pallone che del Medioevo se ne occupano gli storici. Grazie.

«Di periodi come il Medioevo ce ne sono stati pochissimi. Quello tra l’XI e la fine del XIII secolo fu uno dei momenti in cui si visse meglio in Europa. Fu l’epoca in cui nacquero le lingue, le nazioni, le banche ed i comuni», gli ospedali e le università. A dirlo è lo storico Franco Cardini, ordinario di Storia medievale presso l’Università di Firenze. Mario Balotelli, tra un cross ed un calcio d’angolo, ne ha mai sentito parlare?

L’attaccante azzurro è il neo-testimonial dei Mondiali antirazzisti che si svolgeranno il mese prossimo tra Modena e Bologna. Iniziativa certamente benemerita se fosse anche solo minimamente utile, ma già tutti sanno che si tratta di un’operazione di marketing politico rosso, sfruttando un tema tanto delicato. Balotelli se n’è uscito dicendo: «Purtroppo anche nello sport che amiamo, il calcio, il razzismo è presente. Compito di tutti è isolare queste persone, rendere ridicolo il loro pensiero medievale». Il calciatore è spesso bersagliato dai “buu” di tifosi effettivamente razzisti, comprendiamo la sua esasperazione, ma cosa c’entra il Medioevo?

Il Medioevo «non è quello che il lettore comune pensa», ha ricordato Umberto Eco, che non è il terzino destro del Battipaglia ma un accademico di alto profilo, grande ammiratore di questo periodo storico. Da esso, continuò Eco, nasce «quella che chiamiamo oggi Europa, con le sue nazioni, le lingue che ancora parliamo e le istituzioni che, sia pure attraverso cambiamenti e rivoluzioni, sono ancora le nostre». Purtroppo, ha aggiunto Régine Pernoud, una delle principali storiche francesi del Medioevo, «vi sono ancora sacche di resistenza dove si continuano a veicolare pregiudizi e sciocchezze sul Medioevo. Ma la cultura accademica, bene o male, ormai sa che il Medioevo non è un’epoca di sottosviluppo, di oscurantismo, di ignoranza e ancora meno di tirannia» (R. Pernoud, Luce del Medioevo, Gribaudi 2000).

«Il Medioevo è stato un passaggio soprattutto di sviluppo e progresso, progressi straordinari ci sono stati in tutti i campi», ha aggiunto Jacques Le Goff, tra i più autorevoli studiosi della storia e della sociologia del Medioevo. «Il XIV secolo ed il tardo Medioevo sono stati un periodo eccezionale nella storia delle relazioni tra la scienza e la teologia nel mondo culturale occidentale», ha invece scritto Edward Grant, storico di Scienza medievale all’Università di Harvard (in Dio e natura, La Nuova Italia 1994, p. 62). La storica italiana Chiara Frugoni, docente di Storia medievale all’Università di Roma Tor Vergata, ha dedicato un originale studio al progresso civile e tecnologico: «un omaggio al Medioevo, ai tanti miglioramenti introdotti di cui ancora oggi godiamo» (C. Frugoni, Medioevo sul naso. Occhiali, bottoni e altre invenzioni medievali, Laterza 2001, p. 6).

Ludovico Gatto, ordinario di Storia alla Sapienza di Roma, ha a sua volta studiato approfonditamente i secoli medioevali, concludendo: «queste cose conto siano almeno emerse: la grande vitalità di un’epoca che, lungi dall’essere oscura, barbarica e intrisa di fanatismo, come molti pretesero, brillò per più motivi di luce propria e dette vita ad una civiltà completa e complessa che ha lasciato di sé orme indelebili. Infatti, le lingue, di cui ancora oggi ci serviamo, sono sorte allora e così gli ordinamenti giuridici e gli istituti che ci governano a livello sovranazionale, nazionale e locale (assise parlamentari e comunali)». In questi secoli «sono nati gli ordinamenti universitari in buona sostanza ancora adesso vigenti, e così la maggior parte delle città di cui ci vantiamo con i loro capolavori, i fastosi palazzi e le tortuose strade dei nostri centri storici sono cresciute lungo l’età medievale, assumendo l’aspetto che tuttora riconosciamo loro» (L. Gatto, Il Medioevo, Edizioni Newton 1994, p. 82).

Potremmo continuare a lungo, evidenziando lo scarto tra la credenza popolare ed il sapere accademico su questo argomento. Inoltre, a voler proprio essere “storici”, il pensiero dei razzisti è quello illuminista e non medioevale. Infatti, come abbiamo mostrato nel nostro dossier, il razzismo guadagnò consenso nella culla illuminista, coltivando le «nuove idee antropologiche del XVIII secolo, in quanto un Buffon, un Voltaire, un Hume o un Kant, ciascuno a suo modo, preparano il terreno alle gerarchie razziali del secolo successivo» (L. Poliakov, Il mito ariano, Editori Riuniti 1999, pag. 370-372). Nel suo Storia dell’antigiudaismo e dell’antisemitismo, lo storico Massimo Ghiretti annota che «fra il Settecento e la prima metà del secolo successivo era sorto il concetto di disuguaglianza razziale basato sull’ereditarietà naturale», e i principi fondamentali del «razzismo moderno», per esempio «i concetti di superiorità o inferiorità, invariabilità e continuità delle caratteristiche razziali o la ricerca della loro origine, vennero elaborati all’interno della culla illuministica. Hume, Diderot, Voltaire, Kant e altri» (M. Ghiretti, Storia dell’antigiudaismo e dell’antisemitismo, Mondadori 2002, p. 164).

Non ci aspettiamo certo che SuperMario Balotelli porti con sé in ritiro a Nizza uno dei libri di questi studiosi citati, ma almeno ci aspetteremmo che sapesse di non sapere nulla dei collegamenti storici che vuol tracciare. Perciò pensi ai calci di rigore, abbiamo già chi si occupa di Medioevo. Grazie.

La redazione

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59 commenti a Caro Balotelli, corri dietro al pallone che del Medioevo se ne occupano gli storici. Grazie.

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  1. Sebastiano ha detto

    Applausi.
    All’articolo, non al giocatore.

  2. lorenzo ha detto

    Dopo che il tipo ha affermato: “Penso di essere più intelligente della norma, ma giuro che non mi interessa dimostrarlo.”
    ed anche “Il razzismo nasce dall’ignoranza più bassa; è sui bambini che bisogna agire, e soprattutto a scuola. L’ho capito tardi che la scuola è essenziale; ringrazio i miei genitori che hanno insistito perché prendessi il diploma superiore.”
    mi domando: “Ma il diploma di ragioneria, nel 2010, glielo hanno regalato per meriti sportivi dei tifosi dell’Inter?”

  3. Visitante ha detto

    IL succo del discorso di Balotelli qual è? La parola medievale? Non vi sembra esagerato fare un papiello basandosi su un solo termine? E poi il Medioevo non sarà stato quello che dicono, ma non è che tutti fossero di mentalità aperta.

    • lorenzo ha detto in risposta a Visitante

      Quali illustri menti aperte ed illuminate forgia la nostra scuola: nulla a che spartire con le retrive elucubrazioni sull’argomento di un tale di nome Umberto Eco.

      • Visitante ha detto in risposta a lorenzo

        Qualcuno i roghi li avrà pure appiccati! Anche ora, saremmo di mentalità aperta, abbiamo una Costituzione che considera tutti uguali. Coscientemente, hanno tutti questa apertura mentale?

        • lorenzo ha detto in risposta a Visitante

          La “vivi crematio”, prevista per i delitti più gravi, come ad esempio il “crimen maiestatis”, era una delle pene che il diritto penale medioevale aveva mediato dal diritto romano.

    • Carmine ha detto in risposta a Visitante

      Credo che si risponda a Balotelli per rispondere a tutti e portare in evidenza un pregiudizio comune sul Medioevo, utile a chiunque sia interessato. Significa cogliere la palla al balzo, per restare in tema di calcio. Nessuno dice che i popoli del medioevo fossero tutti di mentalità aperta, dove l’hai letto? Nemmeno oggi, così tecnologicamente avanzati lo siamo…

    • Max ha detto in risposta a Visitante

      E’ un errore comparare i modi di ragionare e giudicare dei nostri antenati, che non disponevano dei nostri valori, con i nostri. E’ come dire che erano stupidi perche’ non sapevano usare il computer…

  4. Emanuele ha detto

    A mio avviso, l’approccio apologetico si è rivelato fallimentare. È anni ormai che chi è interessato sa che il medioevo era ben diverso dalle leggende e dalla narrativa “classica”. Eppure le leggende nere sopravvivono anche in persone di cultura (non è il caso di Balotelli, senza offese).

    Questo perché esiste il bias di conferma, ossia, l’innata tendenza a cercare notizie e documenti che confermino le proprie idee. Siccome affianco a ottimi libri come quelli citati, ce ne sono una caterva su streghe, inquisizione, barbari, violenza, torture, etc. le persone continueranno a essere convinte che il medioevo era un periodo buio, barbaro è solo violento.

    Un eventuale opera di rieducazione dovrebbe partire dalla scuola (i testi di storia fanno pena), ma tolte rare eccezioni, i professori non sono immuni dal bias di conferma e continueranno ad alimentare queste leggende.

    Cosa fare allora? Usare la logica. Ad esempio a Balotelli chiederei una citazione di un pensiero di un autore o di personaggio famoso medioevale razzista. Vediamo quanto sa di cosa parla…

    • Visitante ha detto in risposta a Emanuele

      Se Balotelli è ignorante in materia, non ha così tante colpe se si è affidato a gente di cultura per elaborare la propria opinione.

      • Emanuele ha detto in risposta a Visitante

        A chi chi si è affidato? Se ti affidi a Vanoni per questioni mediche un po’ te la vai a cercare.

        • Visitante ha detto in risposta a Emanuele

          Il professore di una scuola non può essere paragonato a Vanoni.

          • Emanuele ha detto in risposta a Visitante

            Purtroppo, che piaccia o meno, la scuola è piena di ignoranti… Professori che pensano che la Bastiglia era piena di dissidenti politici, che il Risorgimento fu una guerra di liberazione, e via dicendo.

            Se vuoi ti faccio qualche esempio concreto.

            1. Il mio prof. di italiano corresse una serie di errori storici sul nostro libro di testo della classe 5^. Era un uomo di grande cultura e citò le fonti. Per la prof. di storia, invece nulla da eccepire.

            2. La professoressa Pellicciari, storica di un certo livello, è stata portata in tribunale per aver fatto leggere in classe un tratto del Mein kampf (proprio per mostrare la radice del male nazista). Si vede che qualcuno pensa che si possa far storia senza i documenti originali.

            3. Personaggi come Odifreddi, Augias, etc. possono sproloquiare di storia antica e diventare best seller. Pure Cardini, loro amico, ha corretto le loro castronerie… Ma non è altrettanto famoso.

            4. Libri come Il codice Da Vinci sono presi molto sul serio da molte persone… Evidentemente, a scuola o dormivano o i loro prof. non erano poi queste cime.

            5. Prova a chiedere in giro chi era Garibaldi, Mazzini, Cavour (ritenuti padri della patria)…

            Etc.

            Insomma, qualche dubbio sulla preparazione media dei docenti di storia mi viene…

  5. Pippo ha detto

    Se oltre ai piedi avesse avuto anche la testa sarebbe stato un campione.

  6. giuliano ha detto

    Quando qualcuno parla con disprezzo del medioevo dovrebbe tener conto che indirettamente parla con disprezzo delle donne e degli uomini vissuti in quel periodo. Su tutto mi vien da pensare ad esempio, nell’alto medioevo, a quel terrificante secolo che fu il X, con le invasioni barbariche ripetute ed inarrestabili degli ungari e il potere “civile” che di fatto non esisteva. Eppure hanno tenuto duro e sono riusciti a venirne fuori, anche con le piccole enclave di civiltà costituite dalle corti benedettine. Chissà come sarà ricordata (se sarà ricordata) l’era attuale fra un migliaio di anni.

  7. Acero ha detto

    Non mi pare che nel Medioevo non vi fossero persecuzioni; mi risulta, anzi, che proprio in questo periodo iniziano ad essere colpiti ebrei, valdesi ed infedeli vari.
    Per quanto mi riguarda, poi, io non avrei mai voluto vivere in un’epoca senza le medicine, l’attuale tecnologia e i moderni diritti costituzionali.
    Ma contenti loro, contenti tutti.

    • lorenzo ha detto in risposta a Acero

      Affermare che il Medioevo era un tragico inverno è falso come è falso affermare che era una radiosa primavera.
      Premesso questo:
      – sono stati uccisi più esseri umani nel medioevo o nel XX secolo?
      – Quando sono sorti gli ospedali per tutti, le università, le tutele giuridiche?

      • Sebastiano ha detto in risposta a lorenzo

        Non è improbabile che, rispondendo alla seconda domanda, qualcuno creda che li abbia inventati Soros, Bill Gates e la Cirinnà…

      • Acero ha detto in risposta a lorenzo

        lorenzo,
        e infatti io non ho affermato nè l’una nè l’altra cosa; ogni epoca ha le sue luci e le sue ombre, ed io rimango semplicemente perplesso dal tono dell’articolo, a mio parere un po’ troppo “entusiastico”, per non dire apologetico. Mi sembra evidente che in mille anni qualcosa di positivo dovrà pure essere avvenuto, come ad esempio la fondazione di enti di assistenza e cura da parte della Chiesa o l’istituzione della prima università a Bologna, cui lei fa riferimento. Oggi, comunque, sia gli uni che l’altra sono profondamente diversi dalla loro versione originaria, tant’è che i primi sono stati soppressi o laicizzati(e adeguati alle finalità dello Stato moderno) sul finire dell’Ottocento, e la seconda ha decisamente abolito l’anacronistico metodo di insegnamento di Irnerio, di cui pure devono essere riconosciuti i notevoli meriti.
        Io, come ho già detto, preferisco vivere oggi, anzichè nell’epoca dell’impero romano, nel Cinquecento, o anche solo cinquant’anni fa, poichè, molto banalmente, al capolavoro di Padre Dante e alle elaborazioni di san Tommaso prediligo il progresso della scienza e della filosofia. Solo questione di gusti, naturalmente.
        D’altra parte, ciò non toglie validità alla mia prima obiezione: il fatto che il medioevo fu, tra le altre cose, anche un’epoca di feroci persecuzioni non rende poi così campata in aria l’espressione adoperata da Balotelli.

        P.S. Per quanto riguarda la sua prima domanda, ammetto di non saperle rispondere, in quanto non possiedo i relativi dati(peraltro, secondo me, sarebbe più interessante esaminare non tanto il valore assoluto dei morti ammazzati nel XX secolo(altra epoca di luci ed ombre), ma piuttosto la percentuale rispetto alla popolazione totale); infine, per quanto concerne le tutele giuridiche, a me risulta che il diritto d’azione esistesse fin dal diritto romano, e, d’altro canto, molte di esse sono invenzioni abbastanza recenti, come ad esempio la tutela rispetto agli atti illegittimi dei pubblici poteri o la sindacabilità costituzionale delle leggi; non mi pare, quindi, che esse siano creazioni medievali.

        • lorenzo ha detto in risposta a Acero

          Sul fatto che gli ospedali del medioevo, pur con tutti i loro limiti, fossero molto diversi dagli ospedali attuali hai ragione: allora le cure erano per tutti mentre adesso, molti poveri, non hanno accesso alle cure.
          Se attorno all’anno mille non fossero sorte, oltre a Bologna, università come Padova, la Sorbona, Oxford… ci sarebbero le università odierne?
          Riguardo alle stragi, i “morti ammazzati” nel medioevo non erano molti nemmeno in percentuale: vere è proprie stragi hanno fatto invece le epidemie.
          Venendo infine alle tutele giuridiche, anche se la cosa ti può sembrare incredibile alla luce della storiografia oggi imperante (che non si arrende nemmeno di fronte ai documenti di archivio), non poche di quelle odierne sono mediate dai tribunali dell’inquisizione.

          • Acero ha detto in risposta a lorenzo

            lorenzo,
            come avrà già capito dal tenore dei miei commenti, io non mi prefiggo l’obiettivo di esaltare(o condannare) a priori il medioevo o altri periodi storici; dunque, non mi interessa molto disquisire dei relativi pro e contro. Certo, gli istituti d’assistenza e cura e le università sorsero nel medioevo, mentre le ribadisco che le tutele giuridiche nacquero molti secoli prima, ed ovviamente sono in costante evoluzione, stante la natura magmatica propria del diritto. E allora? Credo che nessuna persona sana di mente vorrebbe studiare in un’università dell’epoca, farsi giudicare dai tribunali dell’inquisizione, e tantomeno farsi curare in uno di quegli ospedali, considerando anche che “vere e proprie stragi hanno fatto invece le epidemie”.
            Il mio intervento era solo volto a sostenere che, fatte le dovute proporzioni, il calciatore non avesse tutti i torti a fare quel paragone, visto che, come oggi esistono le persecuzioni su base razziale, all’epoca vi erano quelle su base religiosa; e questo punto, naturalmente, non viene infirmato dagli elementi che, a ragione o a torto, lei ha elencato, con cui infatti non sussiste alcun nesso di consequenzialità.

  8. Enigma ha detto

    “Purtroppo anche nello sport che amiamo, il calcio, il razzismo è presente. Compito di tutti è isolare queste persone, rendere ridicolo il loro pensiero medievale».

    Detto da uno che si e’ fatto a casa nostra, nonostante il colore della pelle, amato da migliaia di tifosi, comprato e pagato d’oro e che si fa’ le nostre italiane suona un po’ strano non vi pare?….

  9. Buonsenso ha detto

    Articolo ridicolo, come la maggior parte di quelli pubblicati in questo sito. Balotelli ha usato “medievale” nel senso di antiquato e sfido chiunque a negare che il medioevo fosse antiquato rispetto all’oggi. Gli intellettuali di cui si riportano le opinioni dicono semplicemente che il medioevo non ha rappresentato un palese regresso rispetto all’epoca classica.
    L’articolo fa ancora più ridere se poi si tiene conto di quello che sarebbe il suo senso recondito. Infatti, a tutta prima, non si capisce cosa c’entri con un sito che tratta di apologia del cristianesimo. E il senso evidentemente è: poiché notoriamente il medioevo è stato l’epoca in cui il cristianesimo ha raggiunto la sua massima diffusione, allora nessuno osi dire che il medioevo era “antiquato”.

    • extracomunitario ha detto in risposta a Buonsenso

      E’ chiaro che il calciatore ha usato il termine “medievale” nel senso di un luogo comune. Con molto probabilità nello stesso modo lo usa anche un professore come Cardini che ha un opinione diverso per il Medioevo.

      Ma anche la tua arrabbiatura è ridicola perché si vede che sei da parte in questo litigio che ha, o meglio aveva, dimensioni che vano molto di più oltre di un calciatore che per malattia professionale ha il cervello danneggiato dai colpi abbondanti di pallone.

      Neanche si rendi conto che antiquato ha diversi sensi e profondità di valori. La valorizzazione dell’antiquato ha criteri e riferimenti diversi che decidono nel modo diverso chi è antiquato e chi no.

    • Emanuele ha detto in risposta a Buonsenso

      …non ti viene l’idea che la redazione abbia preso spunto dalle parole di Balotelli per fare un po’ di educazione storica? Per sottolineare che attorno alla storia c’è molta ignoranza?

      Sempre per citare Cardini, diceva:
      “Chi sbaglia la storia, sbaglia la politica”… Ecco vista la situazione politica attuale, non mi pare il caso di continuare a sbagliare la storia.

      • Buonsenso ha detto in risposta a Emanuele

        Se fosse come dici tu, avrebbero scritto che coglievano lo spunto dalla frase di Balotelli per affrontare un tema di tipo storico. Invece, con l’acidità che caratterizza la “Redazione” di questo sito, Balotelli viene preso per fondelli fin dal titolo, per avere utilizzato un’espressione in realtà del tutto lecita, alla luce di ciò che ho scritto nel mio precedente intervento.

        • Emanuele ha detto in risposta a Buonsenso

          Resta il fatto che Balotelli ha detto una cavolata… Non mi pare sia “ridicolo” o “acido” (come ha detto tu) farlo notare.

          Poi vi è lo stile di scrittura personale e di una redazione… Scontato far notare che Travaglio non scrive come Augias o Feltri come Fusaro o Odifreddi come d’Arcais.

          Comunque ti segnalo un tuo errore storico e logico (a conferma della massima di Cardini): che la redazione difenda il medioevo come periodo di massima espansione del cristianesimo è assurdo. Il periodo di massima espansione del cristianesimo è quello attuale, nonostante persecuzioni, islamizzazione, secolarizzazione. Quindi, se il motivo fosse difendere la massima diffusione del cristianesimo, andrebbe elogiato il periodo attuale, non quelli passati.

          • Buonsenso ha detto in risposta a Emanuele

            Non è assolutamente così. Nel Medioevo, in Europa, praticamente ogni persona era credente e cristiana (da ciò deriva il fatto che nei dialetti del sud Italia, “persona” si dica “cristiano”). Oggi, il Cristianesimo è effettivamente spalmato in aree più vaste del mondo, ma diluito e concentrato in maniera disomogenea. Ottima la diffusione in diversi paesi culturalmente ed economicamente sottosviluppati (e demograficamente più attivi), crolli continui e vertiginosi nel numero dei credenti in tutti i paesi sviluppati, con l’eccezione degli USA e, in parte, dell’Italia, dove, pur essendo in atto da decenni un costante calo di credenti, tale calo si presenta molto meno pronunciato chr nel resto d’Europa.

    • Sebastiano ha detto in risposta a Buonsenso

      Se è per quello, anch’io sfido chiunque a negare che il secolo scorso fosse “antiquato rispetto all’oggi”…
      A dirla tutta, anche i primi anni di questo secolo non se la passano tanto bene…

      • Buonsenso ha detto in risposta a Sebastiano

        Certo, infatti se voglio dire a mia zia che ha una concezione antiquata a proposito di qualcosa, le posso dire che ha una concezione ottocentesca. Esattamente come ha fatto Balotelli con l’aggettivo “medievale”. Tanto semplice!

        • Sebastiano ha detto in risposta a Buonsenso

          Mica tanto semplice.
          Chissà perché mai solo il medioevo, nel balotelli-pensiero e in quello della vulgata comune, era un periodo orribile e pieno di ogni nefandezza. Te lo sei mai chiesto? Eppure ci sono state epoche storiche di gran lunga peggiori. A nessuno viene in mente di riferirsi, per esempio, al periodo delle invasioni barbariche di fine impero romano.
          C’è qualcosa che non torna…

          • Buonsenso ha detto in risposta a Sebastiano

            Infatti il medioevo inizia proprio con il crollo dell’impero romano a seguito delle invasioni barbariche.

            • Sebastiano ha detto in risposta a Buonsenso

              Appunto, e fu un periodo fecondo di ricostruzione del tessuto sociale ed economico, dopo il vero “periodo buio” di saccheggi e devastazioni. Ma il medioevo viene chiamato, ancora oggi il periodo dei “secoli bui”, grazie alla nomea che ne dettero i classicisti delle epoche successive (tutti affascinati dall’aura epica dell’epoca classica, e molto meno attenti ad altre faccende poco simpatiche dell’impero romano); agli illuministi non parse vero di sfruttare la leggenda, per altre (meno nobili) ragioni.
              Nel secolo scorso le due principali ideologie atee, marxismo e nazismo, hanno fatto da sole più morti che in tutto il resto della storia dall’uomo di Neanderthal in poi, è stato il secolo in cui sono state inventate armi di distruzione di massa dell’intero globo terracqueo, è stato il secolo in cui sono state messe in atto su larga scala pratiche eugenetiche (inglesi prima e nazisti poi), è stato il secolo in cui sono stati pianificati ed eseguiti genocidi di intere popolazioni (gli armeni prima e gli ebrei poi). Eppure non si sente nessuno dire che il ‘900 è stato un secolo orribile, mentre – qualunque sia la nefandezza che si vuole stigmatizzare, che c’entri o meno non importa – il medioevo continua ad essere, nel fantaimmaginario collettivo, un coperchio buono per tutte le pentole.

              • Buonsenso ha detto in risposta a Sebastiano

                Le oscillazioni o le contrapposizioni nel modo di concepire le epoche del passato, in cui nessuno dei contemporanei è vissuto, sono fatti normali. Io ne prendo atto e quindi sospendo il giudizio sul medioevo. Del resto stiamo parlando di un millennio! Chi, come voi, invece è animato da furore ideologico ovviamente sa già in anticipo quali posizioni deve prendere per buone e deve citare e appoggiare.
                Quanto al marxismo e al nazismo come ideologie atee che hanno fatto tanti morti, anche in questo modo di porre le cose c’è furore ideologico. Cosa implica questa affermazione? Che quindi gli atei sono cattivi? Stupidaggine megagalattica. Inoltre, anche se, per assurdo, così fosse, ciò non avrebbe alcuna rilevanza nello stabilire se sia più fondata la convinzione del credente o quella dell’ateo.
                Comunque ci sono anche regimi dittatoriali che si sono appoggiati alla Chiesa e che hanno ricevuto appoggio dalle chiese locali e non solo: pensiamo ai sanguinari Franco in Spagna e Pinochet in Cile, omaggiato da scandalosa visita ufficiale da parte di Giovanni Paolo secondo.
                Una visione obiettiva dei fatti dice che i reggitori dei regimi marxisti sono stati bastardi come i nazisti, come i franchisti, come i sostenitori di Pinochet, compresi quegli ecclesiastici che hanno appoggiato o legittimato quelle belve.
                Questa è l’obiettivita: guardare a tutti i fatti e trattare tutti allo stesso modo. Ma sono discorsi che qui si fa difficoltà a far capire, appunto per il furore ideologico da cui siete animati.

                • extracomunitario ha detto in risposta a Buonsenso

                  Più bastardi di tutti i nazisti, i comunisti, fascisti, ateisti, teisti, sono i qualunquisti pacifisti agnostici che soltanto mangiano, fanno la cacca, e tutti altri atti fisiologici possibili, giudicando i altri che, bene o male, almeno hanno un ideale da realizzare.

                  Non ragioniam di lor, ma guarda e passa!

                • Sebastiano ha detto in risposta a Buonsenso

                  Proprio il TUO furore ideologico non ti fa vedere la realtà: i regimi del secolo scorso li ho citati proprio in contrapposizione alla moderna vulgata che vuole le religioni (e quella cattolica in particolare) origine di ogni male. Come smentita mi pare indiscutibile.
                  E vale lo stesso per il medioevo. Basta saper leggere senza le lenti deformi della posizione preconcetta, come quelle che hai aggiunto or ora.

                  • Buonsenso ha detto in risposta a Sebastiano

                    Né io né Balotelli abbiamo detto che le religioni sono all’origine di tutti i mali. Il tuo furore ideologico tu spinge a inventare concetti mettendoli in bocca a chi non li ha mai espressi.Assurdo.

                    • Sebastiano ha detto in risposta a Buonsenso

                      e infatti te li stai mettendo in bocca da solo, solo che non te ne sei accorto…

                    • Buonsenso ha detto in risposta a Sebastiano

                      Va be. Stiamo parlando di medioevo, tu te ne esci all’improvviso con tono polemico con le ideologie atee del 900. Il minimo che si possa dire è che non si capisce che c’entrino e con chi tu stia parlando. Se poi il legame fosse: la svalutazione del medioevo è illuministica e atea e queste visioni hanno portato a marxismo e nazismo, allora è solo una stupidaggine megagalattica o per meglio dire un modo di ragionare disonesto, illogico e capzioso (sarebbe come dire che la chiesa è criminale per gli appoggi dati da diversi ecclesiastici a Franco o a Pinochet).

                    • Sebastiano ha detto in risposta a Buonsenso

                      Appunto, stiamo parlando di medioevo e di una dichiarazione “allegra” di un calciatore non particolarmente noto per profondità culturale. Tutto finirebbe lì se non fosse che le cose che ha detto (storicamente farlocche) passano per verità ovvia nella mentalità corrente, e nell’immaginario collettivo continua a sopravvivere l’idea che il medioevo sia stato un periodo orribile e pieno di ogni nefandezza, nonostante questo venga smentito dagli stessi storici.
                      Ma “qualcuno” cerca di minimizzare, non tanto la battuta del calciatore (che si commenta da sé ed è stata utilizzata semplicemente come pretesto, vedi l’articolo) ma la distorsione storica, cercando di farla passare alla stregua di semplice sinonimo di “antiquato” (operazione maldestra che è stata già sgamata dopo). Il resto è venuto da sè.

        • lorenzo ha detto in risposta a Buonsenso

          Quindi tu pensi, come ritiene Balotelli di se stesso, che è “più intelligente della norma” e che la sua è solo una finezza lessicale mal compresa?

  10. extracomunitario ha detto

    E impossibile di venire al capo al discorso senza essere d’accordo su assiomi preliminari. Relativismo regna imperturbato. Ogni discussione nel web, e non solo, assomiglia a un palloncino che ognuno schiacci una parte tirando da se stesso in un gioco di tiro ed molla. Infine il palloncino rimane quello che è.

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