Ecco perché siamo grati ai «quattro pirla» di “Repubblica”

Convegno famigliaAlla fine il convegno sulla famiglia organizzato dalla Regione Lombardia, “Difendere la famiglia per difendere la comunità”, si è svolto come previsto. L’omofascismo non è riuscito a censurarlo con la sua campagna di disinformazione: “vogliono curare i gay”, “li vogliono sventrare” ecc. Come ha detto in conclusione il presidente della Regione, Roberto Maroni, «figuriamoci se mi faccio condizionare da quattro pirla». Dal 3 gennaio, infatti, “Repubblica” ha organizzato una campagna forsennata contro l’evento, paventando che si sarebbero dette chissà quali mostruosità contro gli omosessuali.

Solamente fuoco di paglia per impedire che la famiglia costituzionalmente intesa fosse al centro del dibattito pubblico. Chi ha partecipato ha visto migliaia di uomini e donne, tanto entusiasmo, facce giovani e meno giovani, volti puliti, tantissime famiglie. E lo stupore di uno dei relatori, Mario Adinolfi: «perché ci esaltiamo quando dico che tutti siamo nati da un uomo e una donna? È un’affermazione banale, ovvia, come siamo arrivati ad esaltarci per l’ovvietà?». Per poterlo dire, infatti, è servito essere protetti da una cinquantina di camionette di poliziotti in tenuta antisommossa, per il rischio di essere aggrediti e malmenati dalle associazioni Lgbt e dagli sbandati che le sostengono. Esattamente come è accaduto nei mesi scorsi per le Sentinelle in piedi. Durante le due ore del convegno si è parlato della crisi della famiglia a causa del fisco («il nemico numero uno della famiglia è il fisco, perché una famiglia italiana paga in media al fisco il 67 per cento del suo reddito, contro il 46 per cento della Germania»), di una politica nemica e ammiccante, invece, verso la ridefinizione del matrimonio. Si è parlato della differenza naturale tra l’uomo e la donna, della necessità di difendere i più deboli, i bambini, e il loro diritto a crescere con un padre e una madre. Tanti applausi, tanti volti sorridenti -nonostante il clima apocalittico- che solamente chi ha partecipato ha potuto gustare.

Il regime mediatico si è dovuto accontentare della reazione del giorno dopo, attraverso la solita e prevedibile rassegna stampa a senso unico. La notizia del giorno non sono stati i 2000 partecipanti al convegno, ma il fatto che 200 militanti dei centri sociali e dell’Arcigay hanno organizzato una “contro-manifestazione all’omofobia”. Di tutto il convegno sono state diffuse foto e video solo di quei dieci secondi nei quali un provocatore è riuscito a raggiungere il palco e prendere possesso del microfono, prima di essere allontanato dal servizio d’ordine (ci ha provato inutilmente anche Enrico Lucci delle “Iene”, si rifarà certamente con il suo prevedibile servizio in cui prenderà in giro i partecipanti grazie agli abili taglia&cuci delle scene che ha filmato).

“Repubblica” ha dedicato la notizia soltanto alle «migliaia contro il forum anti-gay», in realtà poche centinaia di sbandati radunatisi in una pizza vicina attorno ad un furgone adibito a palco, il cui unico momento di eccitazione è stato un carroattrezzi intervenuto per spostare una macchina nel piazzale, togliendo per un attimo l’attenzione da chi tentava inutilmente di scaldare i convenuti, se non fosse stato per il malfunzionamento delle casse acustiche. In un secondo articolo l’attenzione è stata rivolta al provocatore interno, arrivando a concludere il pezzo sostenendo che i partecipanti alla fine «sembravano avere più l’aria delusa che convinta». In un terzo articolo, ancora elogi alla contro-manifestazione, pubblicando per filo e per segno tutte le loro motivazioni. Nessuna parola, invece, sui contenuti del convegno al centro del dibattito. Lo stesso modus operandi è stato emulato da “Il Fatto”, che ha elogiato la piazza “contro” la famiglia: «Le due Milano: omofobia a Palazzo, baci in piazza», così come ha fatto“Il Manifesto” e quasi tutti gli altri quotidiani.

Tutto già previsto, come già detto. Tuttavia vorremmo davvero ringraziare i “quattro pirla” di “Repubblica”: non solo hanno dato un notevole risalto all’evento, attirano la partecipazione di tantissime persone che non si sarebbero coinvolte se non fosse diventato di dibattito nazionale. Ma, proprio grazie a questa campagna mediatica contro la famiglia, è stato evidente come sia ancora più urgente di quanto si pensasse parlarne pubblicamente. Per questo, sempre grazie a “Repubblica”, il presidente lombardo ha invitato gli organizzatori ad organizzare un forum permanente sulla famiglia, «che sia un punto di riferimento per discutere su quanto serve e quanto bisogna fare in Lombardia in questo settore». Ci saranno dunque altri appuntamenti, oltre alla “Festa della famiglia tradizionale” (come già avviene nel Veneto), ma non solo: la seconda proposta di Maroni è stata infatti quella di allestire, proprio durante Expo, un Forum nazionale sulla famiglia per approfondire in chiave valoriale il tema dell’esposizione universale: «non si nutre soltanto attraverso il cibo, oggi ho capito che qui noi vogliamo nutrire i nostri valori». Grazie “Repubblica”!

La redazione

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132 commenti a Ecco perché siamo grati ai «quattro pirla» di “Repubblica”

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  1. minstrel ha detto

    Sorry l’OT: bello il nuovo template! 🙂

  2. minstrel ha detto

    Torno in IT: avanti tutta ragazzi, dalla nostra l’ovvietà scomoda del communis consensus filosofico!

  3. beppino ha detto

    Come é messo male il giornalismo in Italia… 🙁 .

  4. Max ha detto

    Il guaio e’ che molti lettori di quotidiani, disinformati da articoli tendenziosi, ora penseranno che al convegno di Milano si sia parlato di una cosa assurda come quella di “curare” i gay…

  5. Kirk ha detto

    Ma è vero che seduto di fianco a Formigoni (quello che fece voto di povertà e poi mangiava aragoste nei resort più cari del mondo) era seduto Don Inzoni, detto “Don Mercedes”, il pedofilo obbligato dal Vaticano a ritirarsi a vita privata? Spero non siano stati tra i relatori ma solo assistenti come pubblico…

  6. mario ha detto

    sono e sarò sempre dalla parte dell’ incontro di Adinolfi&co, tuttavia bisogna anche essere furbi.
    lo sai che ci sono le telecamere, lo sai che se fai apparire (anche se non lo è ) una rigidità questa viene usata contro di te, e dunque, solamente per opportunismo mediatico ( a questo siamo ridotti!), io avrei lasciato parlare in silenzio il ragazzo, che poneva forse una sciocchezza ma obiettivamente non stava insultando nessuno, e avrei risposto per le rime, senza fischi, come sono certo che padre Botta avrebbe saputo fare, nel merito. gli davi un minuto, e solo se lui non se ne andava lo portavi via.
    semplici come colombe, ma anche astuti come serpi, era ed è necessario.

  7. gladio ha detto

    Se per tutelare la sicurezza dei partecipanti ad un convegno a sostegno della famiglia sono necessarie una cinquantina di camionette di poliziotti in tenuta antisommossa bisogna dare atto a Maroni di notevole senso della misura nonchè di ammirabile sangue freddo licquidando lacinicamente come ” quattro pirla” quella che dovrebbe essere definita ” autentica canaglia”.

    Sia il colto giornalista che aggredisce con l’ arma della calunnia e del linciaggio morale, sia il povero idiota del centro sociale col cervello fulminato dalle “canne” che si lascia andare alla violenza fisica, fanno parte tutti quanti della feccia della società,rossa o arcobaleno che sia.

    Nota bene: tra questi ” contromanifestanti” compare sempre il PD, cioè il ” ground zero” del pensiero politico italiano .E questo ” ground zero ” è supportato da un numero tutt’ altro che trascurabile di “cattolici” (tutti quanti adulti, per carità!), che rappresentano a mio avviso la feccia della feccia.

    PS: scusate la ” pesantezza del linguaggio ma quando ci vuole ci vuole!

  8. Noob ha detto

    In questi giorni grazie a Repubblica sono passato da Renzi a Salvini 🙂

    • Menelik ha detto in risposta a Noob

      anche io, Noob, e non solo “grazie” a Repubblica.
      Comunque alea iacta est, le prossime politiche il mio voto lo do a Salvini.
      Indiscutibilmente.
      E il forum permanente per la famiglia proposto da Maroni dà ulteriore convincimento alla mia decisione.

      • Klaus ha detto in risposta a Menelik

        Salvini è in gamba e anche Maroni lo è (anche Tosi per quanto mi sembra). Peccato (lo dico senza ironia e con vero rimpianto, perché l’Italia ha bisogno di un entro-destra con dei leader validi) che la possibilità di proporsi a livello nazionale sia compromessa da qualche coretto di troppo sul cattivo odore dei napoletani, sui romani che sono tutti ladri, e così via. Roba del passato, che probabilmente ora vorrebbero non aver mai fatto, ma tant’è: “voce dal sen fuggita …”

  9. Davide ha detto

    Omocomunismo, non solo omofascismo! Omocomunismo! E’ peggio!

  10. Davide ha detto

    Un minimo di equanimità al prossimo convegno dei Radicali con Mambro e Fioravanti o al prossimo incontro pubblico de sinistra con Adriano Sofri. Tranquilli, nel loro caso non dovete fare neanche la fatica di fare lo screening di ogni singola faccia del pubblico. Loro parlano dal palco.

  11. Marialuisa ha detto

    Ragazzi, perchè non prendiamo atto che quello era Don Inzoli? Errare è umano ma perseverare è diabolico.

  12. Il cavaliere oscuro ha detto

    Sì, veramente: i soliti 4 pirla da una parte e i, purtroppo, non pochi facinorosi dall’altra, che si divertono – altrove – pure col vandalismo: https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10152972141455428&set=p.10152972141455428&type=1

  13. EquesFidus ha detto

    Non capisco tutto questo rimarcare su don Inzoli: ammesso e non concesso che fosse realmente lì (e ciò non è affatto sicuro), non vedo cosa c’entri in ogni caso col convegno in questione. I relatori e gli organizzatori sono noti, e tra nessuno di questi non c’era alcun Inzoli. Se anche fosse, non vedo per quale oscuro motivo la usa presenza sarebbe stata colpa degli organizzatori, o in qualche modo squalificante rispetto gli argomenti trattati.
    Detto questo, il convegno è stato un successo incredibile; ottimo, significa che di non allineati alla vulgata LGBT in Italia siamo ancora in tanti. Facciamo sentire la nostra voce, protestiamo, informiamo: chi non contrasta le bufale degli attivisti LGBT è loro complice.

  14. Davide B. ha detto

    Per i soliti disinformati: l’IGLA conta più di 3000 associazioni in tutto il mondo e i membri dell’ILGA votarono a favore dell’espulsione del NAMBLA, associazione che comunque è risultata essere esistente solo con un sito web e pochissimi seguaci (B. D.L., Boy Crazy, Boston Magazine,5/2001).
    Quando poi si chiese di ripristinare lo status consultivo all’ILGA, sapete chi votò contro? I paesi africani e i paesi islamici, cioè quelli dove l’omosessualità è considerata tutt’oggi un delitto per il quale puoi essere anche condannato a morte.

    Che fa invece il Vaticano con i pedofili? Continua a proteggerli, come ha fatto con Don Mauro Inzoli, condannato dalla giustizia religiosa vaticana ma mai denunciato o consegnato alle autorità italiane affinchè queste potessero avviare un’indagine autonoma.

    Ecco la differenza tra le associazioni LGBT e il Vaticano, tirate voi le vostre conclusioni.

    • lorenzo ha detto in risposta a Davide B.

      “Chi invece scandalizza anche un solo di questi piccoli, meglio sarebbe per lui che gli fosse legata una macina da mulino al collo e fosse gettato nel mare”

      Ecco la differenza tra le associazioni LGBT e il Vaticano, tira tu stesso le tue conclusioni.

      • Genny ha detto in risposta a lorenzo

        Infatti Don Inzoli è un libero cittadino, altro che gettato a mare con una macina al collo…

        • lorenzo ha detto in risposta a Genny

          Sarebbe meglio tu capissi il significato della frase prima di rispondere, non significa assolutamente che devi capire il significato della frase prima di rispondere.

  15. francesco ha detto

    Come ho scritto su youtube in risposta al video che glorifica il nuovo “eroe” degli omofascisti (qui: http://goo.gl/xFrKzO), tutto il clamore sorto a seguito di questa vicenda è davvero incomprensibile. Un ragazzo ha interrotto un convegno ed è stato allontanato: dov’è la notizia?

    • Chris ha detto in risposta a francesco

      Siamo all’assurdo!Nel video che hai postato il ragazzo viene a sua volta interrotto da un signore,e il ragazzo chiede di allontanarlo (giustamente) ma quando viene allontanato lui per aver molestamente interrotto il convegno non è più giusto e civile!E i commenti al video….o Signore!

  16. Kirk ha detto

    Per dovere di cronaca:

    Comunicato ufficiale

    In data 12 giugno 2014 è giunto al vescovo di Crema, monsignor Oscar Cantoni, da parte della Congregazione per la Dottrina della Fede, il Decreto recante le disposizioni del Santo Padre a conclusione del caso del reverendo Mauro Inzoli, che diventano vincolanti a partire dal giorno di notifica del Decreto all’interessato (25 giugno 2014). Tale Decreto recepisce quanto Papa Francesco, accogliendo il ricorso di don Mauro, ha stabilito. In considerazione della gravità dei comportamenti e del conseguente scandalo, provocato da abusi su minori, don Inzoli è invitato a una vita di preghiera e di umile riservatezza, come segni di conversione e di penitenza.

    Le restrizioni

    Gli è inoltre prescritto di sottostare ad alcune restrizioni, la cui inosservanza comporterà la dimissione dallo stato clericale. Don Mauro non potrà celebrare e concelebrare in pubblico l’Eucaristia e gli altri Sacramenti, né predicare, ma solo celebrare l’Eucaristia privatamente. Non potrà svolgere accompagnamento spirituale nei confronti dei minori o altre attività pastorali, ricreative o culturali che li coinvolgano. Non potrà assumere ruoli di responsabilità e operare in enti a scopo educativo. Non potrà dimorare nella Diocesi di Crema, entrarvi e svolgere in essa qualsiasi atto ministeriale. Dovrà inoltre intraprendere, per almeno cinque anni, un’adeguata psicoterapia.

    http://www.cremaonline.it/cronaca/27-06-2014_Crema,+%22abusi+su+minori,+pena+medicinale+perpetua%22+per+don+Mauro+Inzoli/

    Qualcuno difende ancora l’idea che si trattava di altra persona e che non essendo indagato dalla giustizia italiana Don Inzoli non è dimostrato sia un pedofilo?

    Quando si dice che la fede muove montagne…

    • lorenzo ha detto in risposta a Kirk

      Mi spieghi il nesso tra la giusta condanna di un prete pedofilo e la certezza della sua presenza al convegno in questione?

      Scrive Stefania Bonaldi, sindaco PD di Crema:
      “Nel primo pomeriggio mi era stata segnalata una fotografia del contestatissimo convegno omofobo organizzato da Regione Lombardia ieri, tratta dal Corriere della Sera, nella quale la persona dietro Roberto Maroni sembrava senza ombra di dubbio don Mauro Inzoli. Questo ha generato da parte mia un post molto agguerrito nei confronti del sacerdote e dei suoi amici ciellini. A distanza di qualche ora, una foto postata proprio sotto il mio intervento e presa da un’altra angolazione rivela che la persona non è, con una ragionevole certezza, il sacerdote da me indicato. Pure prendendo le distanze da quel convegno e ritenendo molto gravi i fatti che vengono attribuiti al sacerdote secondo i provvedimenti ecclesiastici già resi noti, ho il dovere di SMENTIRE la notizia precedentemente data e di SCUSARMI con l’interessato e con tutti coloro che sono stati tratti in inganno dal mio precedente post, che provvederò ad eliminare immediatamente per evitare di diffondere ulteriormente una notizia priva di fondamento, chiedendo a tutti a coloro che lo hanno condiviso di fare altrettanto”.

      Trai tu stesso le conclusioni che credi…

      • gladio ha detto in risposta a lorenzo

        Don Inzoli è un pedofilo, OK…

        Al convegno c’ era don Inzoli. Ok…

        Formigoni era a conoscenza che al convegno c’ era don Inzoli,OK…

        Formigoni sapeva che don Inzoli era proprio don Inzoli, OK…

        Formigoni era seduto proprio vicino a don Inzoli,OK…

        Adesso vuoi per cortesia spiegare, a me e a tutti quanti, finalmente con qualche argomentazione seria, cosa c’è di tanto scandaloso in un convegno a sostegno della famiglia?

        • gladio ha detto in risposta a gladio

          La risposta era ovviamente per Kirk

          • lorenzo ha detto in risposta a gladio

            Peccato, se la risposta era per me ti avrei ririsposto che don Inzoli ed il ragazzo gay erano stati fatti entrare di straforo da alcuni giornalisti accreditati al fine di fare in modo che non si parlasse del tema del convegno ma di altro: tanto, bufala più bufala meno!

          • Kirk ha detto in risposta a gladio

            Ok, prendo atto, però sarebbe stato più facile riconoscerlo fin dall’inizio, ti pare?

            Per rispondere invece alla tua domanda, io non trovo nulla di scandaloso all’interno di un convegno del genere, anche perchè credo di aver capito che si siano raccontate le solite cose, infatti anche quest’articolo non ne rende conto. Quella che mi è piaciuta invece è stata un’intervista che ho visto in rete con un ragazzo cattolico che diceva cose molto sensate, peccato però sia stato silenziato quando ha cercato di rivolgere una domanda ai conferenzianti.

            • Erdo ha detto in risposta a Kirk

              un ragazzo cattolico che diceva cose molto sensate, peccato però sia stato silenziato quando ha cercato di rivolgere una domanda ai conferenzianti

              Bastano meno di 2 minuti di quell’intervista per incappare già in due errori trementi che il nostro “eroe” commette nella sua logica.
              Intanto per i modi. Io ho visto decine di conferenze, vi ho partecipato anche come relatore. Mai e poi mai nessuno si sognerebbe di fare quel che ha fatto quel ragazzo. È stato di una maleducazione e inopportunità uniche. Secondo te, se ad un convegno di biologi, uno si alza all’improvviso e, togliendo la parola al relatore (togliendolo di mezzo), comincia a questionare con il pubblico parlando di buchi neri – secondo te – sta facendo una cosa sensata?
              A quel convegno nessuno ha accennato alle tecniche riparative, l’unico che l’ha fatto, senza neanche aver garbatamente chiesto la parola, è stato il tuo grande “eroe”.

              Veniamo al dunque dell’intervista. Nei primi due minuti sostiene che un figlio non sa di essere eterosessuale o omosessuale. Castroneria più grossa della Via Lattea! Le persone non sono pupazzi asessuati e non lo sono i bambini, neanche appena nati. È stato dimostrato in più occasioni. Un esempio per tutti il programma politico della norvegia [1,2]. E il bello è che il tuo “eroe” si basa su questa fesseria per sostenere il suo discorso fuori luogo!

              Seconda boiata che dice e che dimostra quanto fosse prevenuto e in malafede: sostiene che in convegni come questo l’argomento della tecnica riparativa viene spesso citato. Sì soltanto da lui, che era appunto fuori tema. Oppure ha detto anche che questi convegni sosterrebbero tali tecniche. Lui è entrato lì dentro con i tappi nelle orecchie evidentemente.

              Terzo, senza alcun fondamento, accusa il convegno di autoreferenzialità quando invece solo Introvigne ha fatto diversi riferimenti a fonti esterne.

              Quarto, la cosa più divertente: quando qualcuno cerca di dire le sue ragioni durante “l’intervista” cosa fa il nostro “eroe”? La stessa cosa che lui accusa ai relatori del convegno! “Allontanatelo per favore”. Clap clap clap, bravo ipocrita!

              Basta, mi fermo perché ho di meglio da fare.

              • Kirk ha detto in risposta a Erdo

                Ognuno la pensa come vuole, io credo comunque che un confronto con questo ragazzo sarebbe stato interessante.

                • lorenzo ha detto in risposta a Kirk

                  Anche un bambino capirebbe che parlare di tecniche riparative in un convegno che non affronta le tecniche riparative sarebbe andare fuori tema: tu lo capisci o fai finta di non capirlo?

                • Erdo ha detto in risposta a Kirk

                  Io credo che nemmeno il ragazzo volesse un “confronto” ma soltanto ciò che ha ottenuto: provocazioni e far passare gli altri per ciò che non sono

                  • Graziano Celini ha detto in risposta a Erdo

                    Non è vero, perchè poi si è scambiato il nome con un berluschino che è intervenuto nell’intervista per organizzare un confronto pubblico. A proposito… sarebbe stato interessante chiedere al berluschino, che sembrava così preoccupato delle sorti della famiglia, cosa pensa del suo capo che non manca di andare al Family Day ma poi si scopre pagare delle ragazzine che potrebbero essere sue nipoti per organizzare orge squallide.

                    • Erdo ha detto in risposta a Graziano Celini

                      Non è vero un par de palle. Il ragazzo ha detto o non ha detto “allontanatelo per favore”? Vogliamo negare la realtà?

                      POI ha fatto parlare qualcuno? POI? Guarda il video della conferenza. Al tuo “eroe”, poi, i relatori lo hanno fatto parlare dicendo “facciamogliela fare questa domanda”.
                      Avesse posto una domanda in tema, senza comportarsi come una femen, gli avrebbero pure risposto, ma è andato lì soltanto a provocare con una domanda che non c’entrava nulla. CVD
                      Inoltre il “berluschino” – Signur cosa mi tocca leggere – gli ha detto le stesse cose che gli ho detto io e il tuo “eroe” ipocritamente dicendo di essere pronto al dialogo, non ha neanche riconosciuto quanto fosse prevaricatore e maleducato il suo gesto.

                      Te butti tutto in politica, a me non frega niente, tant’è che non ho mai votato il tuo temutissimo spauracchio Berlusconi verso il quale il mio interesse è nullo.

                    • Davide B. ha detto in risposta a Graziano Celini

                      Ma pensi di essere dalla De Filippi? Un po’ di serietà per favore… se guardi il viedo vedrai che il ragazzo dice a quello che lo interrompeva che se aveva qualcosa da dire che lo facesse al microfono, infatti dopo si vedono i due fianco a fianco con l’altro che non diceva nulla, appunto perchè… non aveva niente da dire, ma voleva solo disturbare!
                      Il ragazzo cattolico invece aveva una domanda precisa da fare ma il pubblico non glielo ha permesso, tra i quali si trovava il cattolico Ignazio La Russa (che da giovane faceva il picchiatore, se tu non lo sapessi) che mettendosi in piedi gli ha urlato: culattone!
                      Insomma… tra pedofili, omofobi picchiatori fascisti, ex governatori che sbafavano aragoste sebbene avessero fatto voto di povertà… ammetti che anche la vostra platea è messa abbastanza male, piuttosto male direi.

                    • Erdo ha detto in risposta a Graziano Celini

                      Quel ragazzo non è serio. Anche tu fai finta che il ragazzo non abbia chiesto di allontanare chi aveva un’opinione diversa dalla sua. Siete un branco di ipocriti. Almeno ammettete la realtà.

                      Secondo, quel ragazzo non è cattolico. Lui stesso corregge chi lo intervista dicendo “cristiano”. Sarà un valdese o un protestante o un evangelista o qualche altra setta di quelle. Voleva fare una precisa domanda fuori tema, provocatoria e priva di attinenza con l’argomento. Se avesse chiesto qualcosa in tema l’avrebbero fatto parlare ma ha voluto fare la femen invece. Non aveva il petto nudo ma le maniere sono state identiche.

                      Di LA Russa non me ne frega niente, come ho detto, la politica è l’ultimo dei miei pensieri.

                      tra pedofili, omofobi picchiatori fascisti, ex governatori che sbafavano aragoste sebbene avessero fatto voto di povertà…

                      Questo è il vostro grandissimo problema: poiché non avete argomenti a favore della vostra pornocrazia, poiché al convegno e su questi siti si dicono argomenti molto forti che avete difficoltà a confutare, allora vi mettete a schedare il pubblico e a mandare facinorosi sul palco pur di trovare quacosa di cui parlare male.

                      Fate tristezza, che vergogna…

                    • Davide B. ha detto in risposta a Graziano Celini

                      Erduccio mio, pornocrazia di chi? Di Don Verzè e dei suoi amici ciellini che quando andavano a fare le vacanze in Brasile alimentavano “un continuo viavai di ragazze che entravano e uscivano dalla fazenda” di CL? Come appunto genuinamente raccontato da un contadino che lì viveva e poi corroborato dalle dichiarazioni di Luigi Garziera, socio e amico di Don Verzè? Cerca la puntata di Report, capirai che tipo di gente hai attorno… Almeno quelli che tu attacchi hanno il coraggio di vivere la sessualità alla luce del giorno, quindi io gli rispetto molto di più.

                    • Erdo ha detto in risposta a Graziano Celini

                      ciellini che quando andavano a fare le vacanze in Brasile alimentavano “un continuo viavai di ragazze che entravano e uscivano dalla fazenda” di CL

                      Potresti fornire uno straccio di prova di questa accusa gratuita?

                      Cerca la puntata di Report

                      Programma televisivo pizzicato più volte a spacciare mezze verità e inesattezze allo scopo di convincere i telespettatori verso concetti falsi

                      quelli che tu attacchi hanno il coraggio di vivere la sessualità alla luce del giorno

                      Hanno il coraggio di pretendere che essere laidi e turpi sia cosa normale e buona.

                      Ancora una volta, poichè non sai contestare gli argomenti dell’interlocutore, cerchi di squalificarlo cercando con il lanternino ogni minimo capello fuori posto, nella speranza che buttandogli fango (o me*da) addosso, gli altri non lo prendano in considerazione.

                      Questi mezzucci squallidi sono riprovevoli e squalificano innanzitutto chi li adopera. Cioè tu

                    • Erdo ha detto in risposta a Graziano Celini

                      P.S. Prima che mi pubblichi inutilmente una sfilza di articoli di Repubblica e company: io non contesto i fatti riguardanti don Verzé ma la tua associazione gratuita di questi ultimi a gente di Comunione e Liberazione

                    • Dario* ha detto in risposta a Graziano Celini

                      x Davide B.
                      Se la memoria non mi inganna La Russa non è cristiano per sua stessa ammissione in TV qualche anno fa.
                      A parte questa parentesi semi-inutile, cosa cavolo c’entra col tema trattato il fatto che ci siano al mondo persone che si dicono cristiane a parole ma poi non lo sono nei fatti? (non mi riferisco esplicitamente agli esempi fatti da te, che non conosco, dico in generale) Credi forse di aver scoperto l’acqua calda? Ok, c’è chi predica bene e razzola male, poi c’è chi predica male e razzola peggio (come quelli che tu tieni in palmo di mano e che, pur di legittimare le proprie pulsioni, non si fanno scrupoli a trascinare l’umanità nel baratro) ma ci sono anche altre categorie di persone di cui tu sembri ignorare l’esistenza

                    • Davide B. ha detto in risposta a Graziano Celini

                      Erdo, ma insisti? Avete detto che Don Inzoli non era lui, poi che non era un molestatore di minori… ed ora vieni a dire che Luigi Garziera e gli altri intervistati hanno rilasciato dichiarazioni false? Ma dimmi… ti pagano per difendere questi pedofili, put*anieri e chi più ne ha più ne metta, oppure lo fai gratis?

                      Dario*, voi avete messo tutti quelli che su questo tema non la pensano come voi nel calderone dei violenti, intolleranti, ecc… ed io vi ho fatto notare che anche la vostra platea non è messa male… Quindi prendi e porta a casa, come si dice dalle mie parti.

                    • Dario* ha detto in risposta a Graziano Celini

                      La platea era aperta a tutti i non disturbatori, per il resto io con La Russa non ho niente a che vedere, don Verzè non so manco chi sia e non faccio parte di CL. Mi spiace per te ma non porto a casa proprio niente 😉

                    • Erdo ha detto in risposta a Graziano Celini

                      Davide B.
                      Certo che insisto e ci mancherebbe pure che vi lascio fare i vostri sporchi giochi in favore di chi si passa il tempo con falli di gomma.

                      Tanto per cominciare tu con me il plurale non lo usi. “voi avete” datti una calmata e prendimi il commento dove esattamente ho fatto ciò che mi accusi di aver fatto insieme agli altri. Sei solo un calunniatore. Questo hai fatto da quando sei qui a commentare.
                      Di don Inzoli tra i primi ad averlo riconosciuto avevano anche smentito, nei primi momenti nessuno aveva certezza della sua presenza e c’era solo qualche foto che sembrava somigliargli ma nessuno si sognerebbe di prendere una foto così come attendibile. Dato l’alto tasso di bufale che girano sul web è ovvia una certa diffidenza. Dovevamo avere un atto di fede nei vostri confronti? Senza fornire prove? Ci pigliate per creduloni e poi vi aspettate che ci comportiamo da stupidi. Ma quanto siete prevenuti?
                      Poi ti è stato detto che condanne dallo stato non ce ne sono. Paradossalmente il Vaticano è stato molto più veloce dello stato nel prendere provvedimenti. È chiaro che la Chiesa non lo poteva imprigionare per conto proprio quindi, ancora una volta, non solo sei fazioso ma anche continui a cercare una maniera di gettare fango, e con spregiudicati metodi aggiungerei.
                      In ogni caso, dopo che un certo tal de tali, in qualità di libero cittadino si va a sedere accanto ad un blogger LGBT che cambia? Gli organizzatori e i loro portavoce non sono stati mica lì a verificare la fedina penale di ogni persona che entrava? Perché montare tutta questa polemica su di lui? Ovvia risposta: vedi mio commento precedente, ossia, non avete argomenti a sostegno delle vostre tesi e siete in malafede.

                      vieni a dire che Luigi Garziera e gli altri intervistati hanno rilasciato dichiarazioni false?

                      Hanno parlato di ciellini? Quali? Quali nomi? Dove è la documentazione? Ci sono atti consultabili? Processi? Sentenze?
                      Ti avevo chiesto di portare uno straccio di prova e invece hai solo scritto le solite illazioni assurde tipo “ti pagano per…”. Come al solito, tutto fumo e niente arrosto.

                      voi avete messo tutti quelli che su questo tema non la pensano come voi nel calderone dei violenti, intolleranti, ecc…

                      Per quanto mi riguarda ti ci sei messo da solo con l’efferatezza dei tuoi metodi.

                      io vi ho fatto notare che anche la vostra platea non è messa male…

                      Sbagliato, tu hai preso qualcuno che non si è comportato come si comportano gli altri della platea, quindi, nei fatti, hai preso gente che ne sta al di fuori.

    • Francesco Santoni ha detto in risposta a Kirk

      Come ho detto sopra, don Inzoli non l’ha invitato nessuno ma era lì di sua scelta ad un convegno pubblico, gli organizzatori non ci potevano fare nulla. Insistere su questo caso è solo uno specchietto per le allodole per evitare di parlare del convegno insistendo su uno scandalo che non c’è.

  17. Michele ha detto

    Intervengo su questo post perché devo una risposta a Kirk che mi accusa, nel post precedente sempre sul medesimo convegno di essere disonesto, perché a suo dire una legge nazionale, meglio l’interpretazione che ne ha dato la Corte d’Appello di Milano, imporrebbe ai comuni di far rientrare anche le coppie gay nell’assegnazione delle case popolari, estendo anche ad essi la nozione di “conviventi more uxorio”.
    E’ vero che c’è questa sentenza ma che da lì in poi i comuni siano obbligati ad includere anche i gay è una balla colossale che ho già smentito rimandandoti ad una semplice ricerca su Google. Dimentichi inoltre che una sentenza non fa legge, neppure una della Cassazione (anche se può essere citata come precedente). Questo vale solo nel caso della Corte Costituzionale. Un altro giudice può tranquillamente sentenziare in maniera opposta a quello di Milano.
    E come controprova fattuale ti ho portato il fatto che in vari comuni esponenti di sinistra cercano di far rientrare le coppie gay nel meccanismo di assegnazione; o ancora, il fatto che la legge attualmente nelle commissioni parlamentari (v. http://www.unita.it/sociale/unioni-gay-ecco-la-legge-stessi-diritti-del-matrimonio-1.575146?page=2) prevede anche l’accesso a diritti regolamentati da leggi regionali (altro che nazionali, Kirk!), come quello sull’assegnazione degli alloggi popolari.
    Ripeto pertanto la domanda già fatta e a cui non ho visto risposta: che senso hanno tali sforzi se le coppie gay possono già accedere. Ma, anche, ammesso che le coppie gay possano effettivamente partecipare ai bandi, ciò non fa altro che dimostrare la tesi che già più volte ti ho esposto, cioè che più si allarga la platea più si restringono le possibilità per le coppie etero.
    Vediamo quindi chi è più disonesto…

    P.S. Il bando del Comune di Castelfranco Veneto che ti ho citato è del 2013, quindi successivo alla sentenza del 2012, altra controprova di quello che dico io.

    • Kirk ha detto in risposta a Michele

      Ciao Michele, punto uno: lezioncina di ricerca su internet. Se su Google scrivi la parola “gay” cercando dei riferimenti legali è ovvio che sarai destinato al fallimento, perchè nel linguaggio legale quella parola (il cui significato è “omosessuale di sesso maschile”) non significa nulla. Se avessi cercato “omosessuali” oppure “more uxorio – case popolari”, che è quello di cui stavamo parlando, avresti trovato un mucchio d’informazione.

      Punto due: che alcuni parlamentari non siano correttamente informati, non significa che certe sentenze non esistano. Rimane quindi perfettamente saldo il concetto secondo cui l’eventuale (ma direi ormai “inevitabile”) legge sulle unioni civili tra le persone dello stesso sesso non sottrarrà nulla alle famiglie tradizionali, anche nella questione riguardante l’assegnazione delle case popolari, perchè una sentenza ha già chiarito che:

      per le coppie more uxorio (quindi anche quelle omosessuali) vale il diritto a un trattamento omogeneo a quello assicurato dalla legge alla coppia coniugata

      I termini di questa sentenza sono già stati recepiti nei bandi per l’assegnazione delle case popolari, come ti ho chiaramente circostanziato con tanto di link e riferimenti e come hai involontariamente dimostrando anche tu quando hai affermato che il comune di Castelfranco veneto non aveva recepito l’interprezione di legge. Il link da me riportato ha dimostrato invece l’esatto contrario: http://www.aeep.it/images/stories/aeep/Bandi/Anziani/bandi-sett14/bando.gcoppie-sett14.pdf Ribadisco in ogni caso (credo ormai sia la terza volta) il concetto secondo cui un ente locale che non fa diretto riferimento a una norma di legge, non dimostra che quella prescrizione non esista o che non vada osservata.

      Le coppie omosessuali non sottrarranno quindi, come d’altronde succede nell’attualità, alloggi popolari alle coppie uomo/donna legalmente coniugate.

      • Michele ha detto in risposta a Kirk

        Vogliamo fare una ricerca per “assegnazione case popolari more uxorio omosessuali”, ad esempio? Ecco cosa si trova: la legge regionale dell’Emilia-Romagna, nell’anno 2013 includeva tra i more uxorio solo le coppie etero:

        [quote]
        La legge oggi in vigore – spiega Grillini – prevede l’assegnazione degli alloggi popolari alle coppie conviventi more uxorio, ma queste sono composte da un uomo e da una donna, e chi vuole si può appellare contro l’assegnazione a coppie omosessuali.
        http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/12/11/case-popolari-alle-coppie-gay-il-pd-si-astiene-e-la-proposta-e-bocciata/810670/
        [unquote]

        Evidentemente la sentenza della Corte d’Appello la ignorano un po’ dovunque, non solo qualche parlamentare, visto che è bellamente trascurata. E per l’ovvia ragione che una sentenza non fa legge e si applica solo in quel caso specifico, cosa che non riesci ancora a capire. E lo stesso vale, Kirk, se un giudice avesse sentenziato che la convivenza more uxorio vale solo per le coppie etero: un altro comune poteva tranquillamente farvi accedere coppie gay.
        E per quanto riguarda il comune di Castelfranco, il bando del 2013 è stato abrogato o dichiarato nullo? Non mi risulta.

        • Kirk ha detto in risposta a Michele

          Ma tu credi che una dichiarazione di Franco Grillini cancelli una sentenza definitiva? Te l’ho detto prima: se alcuni parlamentari non sono correttamente informati, non significa che certe sentenze non esistano. Ti prego quindi di leggere attentamente prima di replicare.

          • Michele ha detto in risposta a Kirk

            Di Grillini chissenefrega. Il punto è che una legge regionale può tranquillamente ignorare la sentenza.

          • Michele ha detto in risposta a Kirk

            Di Grillini chissenefrega. Il punto è che una legge regionale può tranquillamente ignorare la sentenza.

            • Kirk ha detto in risposta a Michele

              Ripeti sempre le stesse cose e gli stessi errori, continuando a dimostrare una nulla conoscenza del rapporto che intercorre tra il nostro ordinamento giudiziario e quello legislativo.

              Poi, quando leggi un articolo devi farlo fin fondo:

              La legge oggi in vigore – spiega Grillini – prevede l’assegnazione degli alloggi popolari alle coppie conviventi more uxorio, ma queste sono composte da un uomo e da una donna, e chi vuole si può appellare contro l’assegnazione a coppie omosessuali

              Grillini sbaglia affermando che unione more uxorio è solo tra uomo e donna perchè dimostra di non conoscere l’attuale situazione, infatti la sentenza della Corte di Appello recita:

              Nella nozione legale di ‘conviventi more uxorio’ rientrano anche le coppie omosessuali

              Questa cosa la sapeva invece il PD che non ha bocciato l’emendamento di Grillini, infatti la capogruppo Pariani ha dichiarato:

              La legge in vigore è già ampiamente in grado di garantire l’equiparazione dei diritti.

              Anche la consigliere Paola Marani, sempre del PD, ha precisato:

              L’alloggio è previsto per chi convive stabilmente da almeno due anni, senza precisare la natura della coppia. Del resto c’è già il registro delle unioni civili a consentire la registrazione di una convivenza, quindi la legge non discrimina nessuno.

              Come vedi, al giorno d’oggi anche in Emilia, come a Castelfranco Veneto, le coppie omosessuali hanno diritto all’accesso alle case popolari esattamente come i legalmente coniugati.

              Non ti rendi conto che continui a battere sullo stesso un chiodo senza cavarne niente? Ti ho già dimostrato ampiamente che una legge sulle unioni omosessuali non sposterà nulla nell’assegnazione degli alloggi popolari, sia nel caso di coppie con figli che nel caso di coppie senza figli. Fattene una ragione e pensa qualche altro ambito dove le unioni omo potrebbero togliere qualcosa a quelle etero.

              • Kirk ha detto in risposta a Kirk

                Correggo: “ha bocciato” al posto di “non ha bocciato”

              • Michele ha detto in risposta a Kirk

                Allora, poniamo che una coppia gay in Emilia Romagna partecipi al bando ma l’iscrizione le viene negata da un ufficiale del Comune. La coppia fa causa al Comune. Il giudice a quel punto mica deve dare ragione alla coppia. Può tranquillamente ignorare la sentenza del giudice di Milano e stabilire che l’esclusione per le coppie gay non viola alcuna legge: semplicemente dà un’interpretazione diversa rispetto a quella del magistrato milanese.
                Forse ti sfugge che non siamo un paese di “common law”.
                E poi, ammettendo pure che tu abbia ragione, come ti ripeto da giorni, significa solo che essendo entrate nell’assegnazione anche le coppie gay, le possibilità per quelle etero si sono ristrette, come potrebbe accadere un domani se entrassero anche unioni di numero maggiore a due.

                • Kirk ha detto in risposta a Michele

                  Dai Michele, non insistere, stai facendo una figura pessima, ormai hai postato più di dieci commenti ripetendo le stesse cose ed io ti smentisco sempre. Questa è però l’ultima volta perchè come puoi comprendere la pazienza ha un limite:

                  Se una coppia gay richiede un alloggio popolare in Emilia Romagna nessun funzionario pubblico gli può negare presentare la domanda, perchè il comma 4 da art. 20 L.R.13 dicembre 2013 n. 24 dice espressamente:

                  Per nucleo avente diritto si intende anche quello fondato sulla stabile convivenza more uxorio, nonché il nucleo di persone anche non legate da vincoli di parentela o affinità qualora la convivenza abbia carattere di stabilità…

                  La regione Emilia Romagna è quindi ancora più garantista delle altre regioni, perchè permette, oltre la condizione more uxorio, una convivenza ancora più generica, basta che sia iscritta ad un registro civile.

                  Nessun funzionario può quindi rifiutarsi di accogliere la domanda, perchè sarebbe come quel vigile che ti volesse multare un martedì perchè hai parcheggiato l’auto in una zona dove è proibito il giovedì.

                  Dato che vedo che sei duro di comprendonio, te lo spiego ancora meglio: chiunque ritienesse che la norma more uxorio non deve comprendere le unioni omosessuali, può benissimo fare ricorso ai tribunali e dimostrare che la sentenza che l’ha definita tale non è conforme a legge. A quel punto sarebbero esclusi gli omosessuali. Ma ripeto, sarebbe come quel vigile che si rivolgesse a un tribunale affinchè venga stabilito che nella lingua italiana si può dire martedì intendendo giovedì e si può dire giovedì intendendo martedì. Se un giudice gli da la ragione allora potrà appiopparti quella multa anche di martedì, ma prima di quel momento dovrà rispettare la regola vigente, cioè che martedì è martedì e giovedì è giovedì.

                  Tu as compris?
                  Bene, ti auguro una buona continuazione e spero tu possa imparare a non pretendere di aver ragione a tutti i costi, perchè l’ottusità e la testardaggine non portano da nessuna parte.

                  Un saluto

  18. Graziano Salvadé ha detto

    Stupefacente e diabolico il modo con cui ogni volta questi membri delle associazioni Lgtb dimostrano la loro avversione ai valori fondamentali sui quali si fonda l’umano in nome di una degenerazione -o è meglio dire di una perversione-della ragione e degli istinti…bisogna combattere con l’ “arma” che ogni uomo di sani principi possiede:la parola rispettosa delle persone , ma decisa e ferma!Avete visto il Tg uno delle 20 di oggi 19/1/2015?Si è sottolineato che c’era don Mauro Inzoli al convegno di sabato al Palazzo della Regione, quando già si sapeva che si trattava di una persona che gli somigliava soltanto….Anche il “Corriere della Sera”ha sottolineato ciò che si è rivelato essere una bufala….Che Vergogna!!!! E questa sarebbe informazione?Ma perchè continuiamo a pagare il canone tv e a comprare quotidiani data ormai la loro comprovata faziosità priva di ogni etica ?

    • Dario* ha detto in risposta a Graziano Salvadé

      Il Corriere della Sera di oggi invece gli dedica quasi l’intera pagina 19 ed era davvero lui. Cosa peraltro piuttosto irrilevante dato che era uno qualsiasi del pubblico, mica era tra gli organizzatori o i relatori ma onestamente a me sorge il dubbio che la sua presenza lì non fosse casuale

      • Tommasodaquino ha detto in risposta a Dario*

        “a me sorge il dubbio che la sua presenza lì non fosse casuale” purtroppo condivido. Potrebbe essere un false flag per poter mostrare l’incoerenza della posizione pro famiglia naturale. Al che il politico cosa fa? Ci si butta a pesce. E tac fanno passare le unioni civili e/o le adozioni. Spero di sbagliare.

        • Dario* ha detto in risposta a Tommasodaquino

          Ci sono tante ipotesi che mi vengono in mente al riguardo. Una è quella da te citata ma onestamente non mi sento di escludere che la “coincidenza” non sarebbe tanto un complotto ordito da qualche individuo (qualcuno direbbe la massoneria) bensì che forse lui fosse lì semplicemente dando retta alla stessa entità che ispira in modo evidente i dissacratori della famiglia e della vita, i vignettisti di c.h. ed i terroristi che li ammazzano e li strumentalizzano. Sono tutte cose che sembrano incastrarsi troppo bene tra loro in un grande piano per la “spregiazione” (uso questo termine non propriamente italiano come omaggio ad una saga fantasy che tratta piuttosto bene questo concetto) del creato per avere origine semplicemente naturale…

  19. Tommasodaquino ha detto

    Non so magari sarò troppo complottista, ma questa vicenda di Don ***oli mi sembra molto creata ad hoc. Mi spiego, gli organizzatori sanno che sarà presente e fanno finta di niente. I politici di “alto rango” intuiscono e ci si buttano a capofitto (cioè si sono piazzati due file avanti!). I media seguono pedissequamente. Morale il giorno dopo non si parla del convegno ma si parla di quella presenza. Purtroppo questa tesi regge solo se c’è la malafede di tutte le parti che hanno l’unico fine di svalorizzare la manifestazione. Il tempo è galantuomo e vedremo se vedrò confermata questa tesi. Spero ovviamente di no e che si tratti di un errore grossolano. Dal mio punto di vista però èpoco credibile per gente navigata come i due “benemeriti”.

    • Kirk ha detto in risposta a Tommasodaquino

      Involontariamente sono stato io che ho fatto per primo la domanda, ma non conoscevo la vicenda se non per sentito dire, infatti non sapevo se fosse tra il pubblico o gli oratori, ed era questo che chiedevo. Per questo motivo mi sono preso dei pesanti insulti, senza che l’autore di questi gli abbia voluti ritirare e senza che nessuno dei presenti gli chiedesse di farlo.
      Sicuramente sarebbe stato sufficiente ammettere fin da subito che Don Inzoli era lì ma non era un invitato ufficiale. Quello che fa specie è che prima si dice che è una bufala inventata dai giornali (come scritto nel post), poi si nega nuovamente, poi lo si difende, dicendo che non è accusato di niente… e alla fine qualcuno dice che se anche fosse stato lì, l’organizzazione non c’entra nulla. Pochi comunque alla fine riconoscono che sia lui, come se il nascondere la cosa serva a qualcosa…
      Risultato di tutto questo? Perdita completa di credibilità da parte dei “paldini cattolici” e scoperta, da parte mia, che un prete condannato (ripeto: condannato) per abusi sui minori dalla Chiesa cattolica, giri da persona libera (oltretutto vestito da prete, ma questo non è affar mio) sul territorio italiano.

      • Tommasodaquino ha detto in risposta a Kirk

        Personalmente non sono così scemo da cadere nel vecchio tranello mediatico, secondo cui poichè c’era una persona nel pubblico inquisita o condannata o “cattiva” allora la manifestazione non vale nulla. La chiamo “tecnica da fumo negli occhi”. Questa tecnica non è nuova e si usa anche per screditare avversari politici, basta una foto, una stretta di mano sbagliata e tac scoppia la polemica (ad hoc). La virtù cristiana della prudenza andrebbe seguita più alla lettera in questi casi. Sicuramente la smentita del sindaco di crema ha creato molti dubbi e forse anche per questo occorreva avere una maggiore accuratezza nel gestire mediaticamente la vicenda. La tempestività delle reazioni e la forte campagna di contrapposizione antecedente all’incontro mi ha fatto molto riflettere. Diciamo che non mi stupirebbe se fosse una vicenda creata ad hoc per screditare l’incontro. Cosa che di fatto è successa.

      • Dario* ha detto in risposta a Kirk

        Premesso che, per come la vedo io, quello che hai ricevuto non era un vero e proprio insulto ma una canzonatura bonaria (che comunque non sto giustificando), se chi te l’ha fatta non intende scusarsi non vedo cosa c’entrino gli altri utenti del sito. Con questa continua martellante richiesta di scuse ti stai comportando in modo piuttosto infantile a mio vedere.
        Detto questo, non avendo dati di prima mano ma potendosi appoggiare solo sulle estremamente contraddittorie informazioni che arrivavano dai giornali non ne farei un caso di stato e di sicuro non è per un’inezia come questa che si perde di credibilità. Tuttalpiù può essere stata una leggerezza ma d’altro canto se si vuole scrivere un articolo prima che gli eventi siano vecchi di eoni qualche rischio ce lo si deve pur prendere. Penso che, una volta che le cose saranno state definitivamente accertate (in fin dei conti dopo questo alternarsi di smentite e controsmentite è ragionevole aspettare un attimo prima di prendere nuovamente posizione), se ci sarà qualcosa da correggere, verrà fatta una rettifica.
        Per entrare poi nell’ambito della questione del prete condannato. Sai com’è il prete in questione potrebbe essere stato condannato dalla Chiesa anche per cose che per lo stato sarebbero legali. Non so come siano andati i fatti nello specifico (e da ciò che hai scritto neanche tu lo sai) ma a gettare fango senza entrare in merito ai fatti sono tutti bravi.

        • Kirk ha detto in risposta a Dario*

          Ero sicuro che qualcuno mi avrebbe risposto come te, allora facciamo una cosa: da domani anche le bestemmie sono canzonature bonarie, ok?

          • Dario* ha detto in risposta a Kirk

            Se volevi confermare il tuo modo di porti infantile non potevi farlo meglio:
            La mamma non ha messo in castigo il mio fratellino che mi ha chiamato “brutto” quindi le mando in frantumi la cristalleria, così impara!

            • Matteo ha detto in risposta a Dario*

              Non mi sembra che pretendere delle scusi significhi voler fare rappresaglie. Tu invece dovresti riflettere se non stai giudicando con la logica dei due pesi e delle due misure.

              • Dario* ha detto in risposta a Matteo

                Non si tratta di pretendere delle scuse e basta, si tratta di, con il pretesto di essere stati offesi, arrogarsi il diritto di offendere in modo decisamente più pesante un numero estremamente ampio di persone tra cui, forse, c’è l’avversario.
                Per il resto sono stato offeso innumerevoli volte nel corso della mia vita (ed intendo offese serie, non questi mezzi accenni da educanda) ma non mi sono mai messo a frignare perché la gente si scusasse. Questo è l’unico peso del mio giudizio: il buonsenso. Chi offende sbaglia? Certamente, ma non lamentiamoci come se ci avessero amputato un arto per piacere. Le scuse le puoi anche chiedere, ma se il tuo interlocutore non ne vuol sapere non è che puoi tirarla avanti per un mese… 😉

          • FREEZER75 ha detto in risposta a Kirk

            Ho visto che qualcuno le ha dato del Pirla in questo BLOG

            Se anche detto in modo “bonario” o diciamo “canzonatorio” per me rimane un’offesa quindi ritengo abbia ragione a chiedere delle scuse, ovvio poi che la persona potrebbe non dargliele queste scuse…dipende dall’educazione

            Ma un conto è l’offesa alla persona e un conto e mettere sullo stesso piano le Bestemmie che per me sono un insulto a ciò in cui io Credo e in cui credono molte altre persone

            Secondo me sono piani distinti, se qualcuno la insulta deve prendersela con la persona non con la sua Fede

      • FREEZER75 ha detto in risposta a Kirk

        KIRK lei continua con questa storia e dice che i “Paladini Cattolici” perdono completamente credibilità

        Ora io non sono un Paladino di nessuno, ma sono Cattolico,come già ho detto in risposta a Davide B. se questo Prete e Pedofilo che paghi e sonoramente, senza mezze misure

        Ma non mi venga a fare prediche dal momento in cui molti altri Pedofili che NON sono Preti continuano a girare protetti e indisturbati per l’italia

  20. Max ha detto

    Come detto piu’ sopra da Francesco Santoni e Tommasodaquino, “Don” Inzoli non e’ stato invitato da nessuno; non era ne’ organizzatore ne’ relatore. il convegno era pubblico ed era li’ di sua scelta, come era il giovane che e’ intervenuto e tutte le altre persone presenti nel pubblico.

    Cosa vogliamo, che gli organizzatori controllino l’identità di ogni presente? Preferisco non pensare a cosa accadrebbe se si controllasse la fedina penale di tutti i partecipanti a tutti i convegni e conferenze pubbliche in Italia.

    Pare ovvio, ma meglio ripetere: se ad un convegno c’e’ una persona nel pubblico condannata o “cattiva”, da questo non segue che tale convegno valga niente. Questa tecnica si usa per screditare i propri avversari, basta una foto, una stretta di mano e scoppia la polemica (ad hoc). Forse chi voleva che il congresso su questi temi non si tenesse, ora si attacca a queste cose.

    • Davide B. ha detto in risposta a Max

      Quelli che si sono screditati sono le persone che dicevano che quello non era Don Inzoli e che era tutta una montatura della stampa. Hai fatto caso che pur di non rettificare sono tutti “casualmente” spariti da questo blog e hanno smesso di commentare?

      • Max ha detto in risposta a Davide B.

        My point stands.

      • Dario* ha detto in risposta a Davide B.

        Quelli che l’hanno affermato hanno sempre riportato le fonti, eventualmente sono le fonti ad essere state inattendibili. Detto questo, come dice Max, questo discorso nulla ha a che vedere coi contenuti del convegno o della pochezza di argomenti di chi vuol metterlo in cattiva luce

  21. Webmaster ha detto:

    Chiedo perdono se prendo la parola. Vorrei segnalare a tutti i lettori/commentatori il polimorfismo dell’utente che risponde all’indirizzo ip: 206.190.152.176
    e che ha assunto i seguenti nominativi:
    – Davide B.
    – Gianpaolo
    – Kirk
    – Matteo
    – Graziano Celini
    – Marialuisa
    – Lucilla
    – Giando

    Trattasi di indirizzo di un server per navigazioni anonime. Che tutte quelle persone usino lo stesso servizio è improbabile, sussiste pertanto l’ipotesi che si tratti dello stesso soggetto

  22. Dario* ha detto

    Beh, che Kirk e Matteo fossero la stessa persona era un sospetto che onestamente mi era venuto basandomi solo sulle interazioni con lui/loro, questo non è che una conferma 😉

    • FREEZER75 ha detto in risposta a Dario*

      Beh non potendo rispondere a WEBMASTER rispondo a DARIO

      Ma cosa ne guadagna una sola persona a spacciarsi per altri 6?Si sente forse fortificato nella sua posizione?
      Ma qua non ci sono attacchi brutali a chi non la pensa allo stesso modo, come invece ci sono spesso nei Blog di Atei,
      a proposito nessuno a mai sentito tal Eugenio Montesi? si definisce scrittore, ma da quella bocca escono solo Bestemmie

      • Erdo ha detto in risposta a FREEZER75

        Probabilmente ci guadagna nel mostrare come ci sia un grande popolo che la pensa diversamente da noi, quando invece è un singolo schizofrenico.
        Ci sono poi quelli che intervengono per il semplice gusto di dare fastidio, scatenano diatribe infinite cambiando continuamente argomento (si era partiti dal ragazzo con la domanda fuori tema, poi lo spauracchio don Inzoli, poi don Verzé…) solo per il gusto di vedere bruciare tutta la foresta. È gente la cui ideologia ha bruciato il cervello e che ha fatto dell’odio verso di noi l’unico argomento valido. Che si parli a torto o a ragione a loro non importa, purché possano darci battaglia saranno lì a seminare contraddizione.

  23. Max ha detto

    Chiedo scusa, volevo proporre un’iniziativa.

    Mercoledi’ 21, un Italians ha scritto questa lettera a Severgnini sul convegno di Milano:

    http://italians.corriere.it

    mi pare che Severgnini si sia fatto convincere; parla infatti di “convegno controverso” e di “Tempi” che non capisce che le cose sono cambiate (parlando di “Don”Inzoli).

    Che ne dite di preparare una o piu’ lettere chiarificatrici ed inviarle ad Italians? Severgnini non e’ “contro di noi”: ha piu’ volte criticato l’idea del “matrimonio” gay e dell’adozione di minori a coppie omosessuali, beccandosi l’accusa di omofobia da parte di Scalfarotto (una medaglia al valore) e la critica aspra di tanti suoi lettori della sua rubrica.

    Dobbiamo farci sentire! Altrimenti ci metteranno sotto.

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