Liberalizzazione in Colorado: i consumatori di droga sono aumentati

CannabisCome già detto in precedenza, vorremmo andare oltre allo scontro “proibizionismo” e “antiproibizionismo” quando si parla di cannabis, sono due rigide semplificazioni che non aiutano un confronto sereno. I primi pensano che la proibizione si risolvano magicamente tutti i problemi e i secondi pensano la stessa cosa con l’aperturismo ingenuo.

Se non basta proibire lavandosene le mani, senza investire in una campagna di prevenzione ed educazione, riflettendo anche sugli infiniti danni dell’alcool e sul mancato rispetto, troppe volte, della vendita ai minori, la liberalizzazione ci appare comunque la strada più lontana dalla verità. Non solo è contrario alla ragione liberalizzare ciò che è un male per la salute dell’uomo (anche in ambito terapeutico, d’altra parte, ci sono forti dubbi sull’efficacia);  non solo non si combatte il traffico clandestino (chi spaccia illegalmente orienterà e intensificherà la sua azione verso le categorie di persone per le quali non sarà legalizzato il consumo, ovvero i minorenni), come spiegava il giudice antimafia Paolo Borsellino e come afferma oggi Ernesto Savona, direttore di Transcrime, il Centro interuniversitario di ricerca sulla criminalità transnazionale dell’Università Cattolica e dell’Università di Trento; non solo non porterà alcun vantaggio fiscale ma «avrebbe risultati devastanti per l’Italia», come ha spiegato Antonio Perugini, magistrato ticinese che ha interrotto la proliferazione dei canapai nel Canton Ticino; ma -sopratutto- la liberalizzazione porterà inevitabilmente all’aumento dei consumatori, invitando ad usare cannabis anche coloro che prima non ne facevano uso.

Questo è emerso dai risultati di un’indagine nazionale sul consumo di droga svolta in Colorado, dove l’utilizzo di marijuana è liberalizzato quasi completamente da oltre un anno: i consumatori di droga sono aumentati di oltre il 20% come media mensile in seguito alla liberalizzazione.

Conoscendo ormai in modo palese i dati sugli effetti nocivi della cannabis sulla salute umana (gli studi sono infiniti, questo è l’ultimo pubblicato), è chiaro perché Marco Cafiero, consigliere della Federazione italiana delle comunità terapeutiche, dica che «il costo sociale che comporterebbe un provvedimento del genere avrebbe sicuramente un effetto distruttivo ed economicamente pesante per la società». Come ha spiegato Giovanni Serpelloni, Capo Dipartimento per le politiche antidroga della Presidenza Consiglio dei Ministri, oggi «ci sono piante appositamente modificate e coltivate con tecniche violente di coltura intensiva che arrivano anche al 55% di principio attivo, con perdita inoltre di altri principi attivi proteggenti (Cbd)». Altro che «lo spinello non è più nocivo di un grappino», come ha detto il disinformato cronico Vittorio Feltri, ricordando gli antichi tempi della sua gioventù.

L’illogicità di una liberalizzazione è stata ben spiegata: «Chi pensa di risolvere il dramma delle droghe arrendendosi al fatto compiuto, dicendo che se si cambia la legge non c’è più la trasgressione, cancella il male dal vocabolario, ma non dalla vita. La droga resta male e resta nella vita. La droga è dannosa non perché illegale, ma è illegale (in tutto il mondo, tranne ora qualche scucitura) perché è dannosa. Si può modulare in forme diverse la dissuasione, la prevenzione, la repressione: ma non si può invogliare e facilitare lo scivolo dentro l’imbuto di una sventura omologata dalla legge».

Occorre prendere in considerazione anche questi dati, tentando come dicevamo di andare al cuore della questione che è esistenziale: la droga è la fuga dalla realtà e bisogna capire perché oggi tanti giovani e meno giovani sentano questo bisogno impellente di scappare dalla vita, dalle sue responsabilità, di trovare un rifugio nei fumi inebrianti. Un temporaneo piacere che appena scompare lascia più delusi di prima, più dipendenti di prima, peggio di prima. Lo mostra bene questo video.

 

Qui sotto un’animazione dimostrativa di come nasca la dipendenza dalla droga.

La redazione

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