E’ nata deforme perché lo Stato non la considera un essere umano

Alcool gravidanzaI sostenitori dell’aborto possono soltanto essere favorevoli a leggi che permettano l’aborto completamente libero, cioè fino al momento del parto, altrimenti dovrebbero dimostrare l’istante in cui, durante il suo sviluppo intrauterino, l’embrione/feto umano diventa una “persona umana”, dunque titolare dei diritti come quello alla vita. Se invece si sostiene che il feto umano non sia una persona e non si riesce a dimostrare “quando” diventi persona, allora risulta insensata ogni legge che limiti la possibilità di interrompere la gravidanza in un certo periodo di tempo. Perché mai, infatti, questo limite?

La legge italiana, come quella degli altri Paesi europei e non, è basata infatti su una clamorosa contraddizione: fino alla 24° settimana dal concepimento permette l’interruzione di gravidanza, oltre tale momento impone alla donna di portarla a termine. Tuttavia non dimostra affatto perché dopo 90 giorni l’embrione privo di diritti debba acquisire magicamente il diritto alla vita, dunque “diventando” persona. A 23 settimane e 6 giorni non è persona, poi dopo poche ore lo diventa. Curioso, no?

Allo stesso modo si contraddice, lo abbiamo visto più volte, chi è contro l’aborto ma favorevole alla legalizzazione. Perché essere contro l’aborto? L’unico motivo è perché quello ucciso è un bambino non ancora nato, non avrebbe senso altrimenti essere contrari all’aborto di un grumo di cellule. Contrari all’omicidio, dunque, ma favorevoli alla sua legalizzazione?

Ma la posizione abortista ha mostrato tutta la sua inconsistenza pochi giorni fa in Inghilterra, dove la Corte d’Appello non ha ritenuto colpevole una donna che durante la gravidanza beveva otto lattine di birra e mezza bottiglia di vodka al giorno. In conseguenza di questo, la bimba che portava in grembo è nata deforme e cerebrolesa e tuttora, a sette anni dalla nascita, presenta un ritardo nella crescita, problemi comportamentali e di memoria. La bimba, prima di nascere, era affetta da “sindrome alcolica fetale” a causa dei comportamenti della madre, ma secondo i giudici nessuno le deve chiedere scusa perché un crimine è tale solo se commesso contro una persona umana. E lei non lo era, allora. Perfino “Il Fatto Quotidiano”, portavoce italiano della “cultura dello scarto”, si è accorto che qualcosa non torna in tale sentenza e ha commentato: «Da oggi quindi le donne britanniche sono più libere di fare quello che vogliono durante la gravidanza, il loro status legale non è stato compromesso. Rimane da capire che cosa pensino di esse, o che cosa penseranno in futuro, tutti quei bambini (si stima oltre 200) che ogni anno nel regno di sua maestà nascono con disturbi da sindrome alcolica fetale». Le femministe hanno invece esultato: l’importante è che la donna faccia tutto quello che vuole, pazienza se le sue azioni abbiano conseguenze gravi su altri esseri umani.

Tutto il dolore che la piccola ha subito, subisce e continuerà a subire nel corso della sua vita è la diretta conseguenza del danno che le è stato inflitto quando era nel grembo di sua madre, ma per il tribunale e le femministe non c’è alcun danno e non c’è alcun colpevole perché lei, prima, non era una persona umana. Toccherà alla Corte Suprema pronunciarsi in modo definitivo, tuttavia confermerà quasi sicuramente la decisione contraddittoria -perché non dimostra quanto afferma, ovvero che il feto non è una persona e che diventerà tale non si sa bene quando-, perché ribaltare il giudizio significherebbe ammettere quel che afferma la scienza embriologica, ovvero che «Lo sviluppo umano inizia al momento della fecondazione, cioè il processo durante il quale il gamete maschile o spermatozoo si unisce ad un gamete femminile (ovulo) per formare una singola cellula chiamata zigote. Questa cellula totipotente altamente specializzata segna il nostro inizio come individuo unico […]. Un zigote è l’inizio di un nuovo essere umano (cioè, l’embrione)» (K.L. Moore, “The Developing Human: Clinically Oriented Embryology”, Saunders 2003, p. 16). L’essere umano è tale fin dal concepimento e da lì in poi si assiste ad uno sviluppo omogeneo e continuo che lo porterà, dopo diversi anni, all’età adulta, alla vecchiaia e alla morte.

Perché dunque chiunque sostenga l’aborto cade in contraddizione? Perché è impossibile evitarla quando si vuole legalizzare l’omicidio, legittimandolo soltanto per alcune persone. L’omicidio è protetto in Italia dalla legge 194/78, come ha affermato Papa Francesco parlando di tali leggi e di quelle che permettono la pena di morte: «Voi pensate che oggi non si fanno sacrifici umani? Se ne fanno tanti, tanti. E ci sono delle leggi che li proteggono». E ancora: «E’ un problema scientifico, perché lì c’è una vita umana e non è lecito fare fuori una vita umana per risolvere un problema. Nel pensiero antico e nel pensiero moderno, la parola uccidere significa lo stesso».

La redazione

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26 commenti a E’ nata deforme perché lo Stato non la considera un essere umano

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  1. Li ha detto

    Che gente ipocrita! Se l’aborto fosse stato così in voga come ora non avremmo avuto gente come Thomas Edison, Sting, Beethoven, Giulio Cesare, Alessandro Magno e altri. Gente che ha fatto la storia.

    Vengono considerate accettabili variazioni di sesso, mutilazioni del proprio corpo volute proprio dalla persona stessa, e non viene accettato un essere umano diverso dalla nascita? Dunque non mi sbagliavo che i diversi non sono lgbt, ma diabili, gay e persone psicologicamente instabili.

    L’aborto programmato è bloccare il futuro dell’umanità: che ne sa sta gente se c’è qualche futuro ricercatore, musicista o stratega tra il mucchio di bambini nati deformi?

    La cultura dello scarto voluta dalla cultura egoistica del narcisismo è qualcosa che mi disgusta: bello o niente? E che succede se la persona è bella, sana ma poi subisce un incidente e si riduce tetraplegica? Pazienza, un’iniezione ed entra a far parte del mucchio che ha sempre temuto. Che orrore!

    • Li ha detto in risposta a Li

      ho sbagliato, volevo dire che diversi sono disabili, obesi e persone psicologicamente instabili. Ci ho infilato i gay…sono diversi solo quelli che si ribellano all’ideologia, come gli homovox.

  2. Manuela ha detto

    L’individuo non è tale se non ha sviluppato la capacità di respirare e di sopravvivere fuori dall’utero materno.Un seme non è un albero, lo potrebbe diventare ma non lo è, così è per l’ essere umano. Ritengo criminale volere intervenire così violentemente nella vita delle persone blaterando su un supposto crimine, a volte perchè non paghi un innocente è meglio ricorrere all’aborto, come nel caso citato. Per chi è credente abbiamo il libero arbitrio e ognuno deciderà secondo coscienza e/o necessità.Ritengo sia una pratica MOLTO MENO GRAVE DI UN INFANTICIDIO, contrariamente alla chiesa che scomunica per un aborto ma perdona l’uccisione di un neonato. RIDICOLO

    • Li ha detto in risposta a Manuela

      Se tu 6 a favore dell’aborto, allora sei anche una grandissima razzista: in America Planned Parenthood al momento sta facendo strage di bambini afroamericani. E non pensare che lo facciano per fare un favore a chi vuole abortire, perchè non è così. Se lo era questa grande catena di aborti c’era già ai tempi della schiavitù, ma allora servivano braccia.

      Povera Manuela, che parli così perchè sei nata, forse sei sana, ma che succedeva se i tuoi genitori decidevano di obliterarti perchè avevi la schiena storta o un braccio più lungo dell’altro?
      Nel caso non lo sapessi certa gente che si è sottoposta all’aborto ha patito pene dell’inferno maggiori di far nascere il bambino. Se vuoi sapere come stanno le donne che hanno abortito, chiediglielo: dubito che sia un requisito obbligatorio essere credenti per sentirsi un assassina. E’ l’istinto di una madre, e non importa se poi ti sbarazzi del bambino: è dentro la donna.

      Come ho già spiegato tempo fa, io che parlo preferisco non mettere al mondo bambini (mi manca poi il maschio per farlo 🙂 ), perchè non voglio trasmettergli la mia malattia, ma questo non vuol dire: se dovessi rimanere incinta non mi sbarazzerei del bambino neanche se fosse grave. Ho un 50-50 di probabilità, a quanto pare.

    • LG ha detto in risposta a Manuela

      …il paragone con il seme non so se regge…
      il neoconcepito è un essere umano a tutti gli effetti.
      Il resto credo siano semplicemente alibi.
      Inoltre, non possono essere criteri di “residenza” (dentro o fuori il ventre materno) o di “metabolismo” a definire una persona.
      Una persona è storia, da incontrare, non concetto da definire.
      Credo che, parafrasando la Arendt, il male sia la banalità.

    • Annalisa ha detto in risposta a Manuela

      Capisco. Quindi un albero in potenza per lei equivale ad un uomo in potenza, certo. E quindi una “madre” ha il diritto di sbevazzare sconsideratamente e poi liberarsi dell’inutile fardello e guai al criminale che si mette di traverso. Non fa una piega.

    • Paolo Viti ha detto in risposta a Manuela

      Per lo meno Manuela ha il coraggio di ammettere che l’aborto andrebbe praticato fino al momento della gravidanza, mentre la legge lo permette solo entro 90 giorni. Ovviamente ciò lo basa su assunzioni personali come quella che si diventa persone quando si riesce a respirare e a sopravvivere…esattamente come i nazisti inventavano criteri per selezionare chi doveva essere una persona e chi non lo era, e gli ebrei e gli zingari per loro non lo erano.

      Tuttavia Manuela è chiaramente a favore dell’infanticidio poiché tanti neonati nascono senza aver sviluppato la capacità di respirare (e tanti malati la perdono durante la loro vita, a causa di una malattia). Tutti i neonati, inoltre, non sanno sopravvivere fuori dall’utero materno ma devono costantemente essere nutriti ed assistiti esattamente come quando erano all’interno del grembo materno. Un neonato lasciato solo a sopravvivere morirebbe dopo poco.

      La nostra Manuela è a favore dell’aborto e dell’infanticidio perché non è capace di ragionare. Un embrione certamente ha più capacità razionali di lei.

    • Marco S. ha detto in risposta a Manuela

      Cara sig.ra Manuela, la sua definizione di persona (nato vivo con una respirazione completa)e’ eminentemente giuridica e serve solo per stabilire quando la persona acquista “capacita’ giuridica”, cioe’ si producono su di lei gli effetti giuridici previsti per la persona.

      Questa definizione serve per stabilire quando il soggetto entra “nel mirino” della legge, che comincia anche ad uggiolare di gioia per l’arrivo di un nuovo futuro contribuente.

      Il legislatore che ha concepito questa definizione di persona (se non erro nel codice civile del 1942), non aveva ancora gli elementi per stabilire bene quando l’embrione diventasse persona (si era prima della scoperta del DNA) ma, nondimeno, lo tutelava lo stesso, in quanto allora l’aborto era un reato.

      Io credo quindi, sig.ra Manuela, che mentre si da una definizione, sia opportuno raccontare tutta la “rava e la fava”, senno’ sembrerebbe quasi che il legislatore che detto’ la definizione da Lei citata, permettesse l’aborto fino all’imminenza del parto.

    • gladio ha detto in risposta a Manuela

      RIDICOLA…

    • Engy ha detto in risposta a Manuela

      ma tu nel momento in cui pianifichi un figlio e la cosa ti riesce, continui a fumare e a bere se fumi e bevi oppure no?

    • Chris ha detto in risposta a Manuela

      Manuela non confonda la scomunica(nella quale si viene esclusi dall’esercizio dei sacramenti per cause gravi) dal perdono cristiano che richiede innanzitutto la volontà di cambiare e alla quale la Chiesa non può sottrarsi dal concederla.

  3. Sama ha detto

    Tutte il mio pensiero e le mie riflessioni sull’aborto racchiuse qui. Grazie. Condivido subito.

  4. Sama ha detto

    Andate a guardare i filmati di Gianna Jessen: meglio di lei credo nessuno possa esprimere una posizione sull’aborto, essendo lei stessa “nata per aborto salino”. E cosa dovremmo dire di Nick Vujicic, nato senza arti superiori né inferiori eppure con una gioia di vivere da fare invidia? Senz’altro un genitore favorevole all’aborto, lo avrebbe “soppresso”, perché sarebbe stato un infelice. Per non parlare poi dell’argomento parallelo: se sai da quando lo porti nel grembo che tuo figlio è deforme, lo uccidi, ma se lo metti al mondo e poi si ammala gravemente, lì ti adoperi per salvarlo! Quante contraddizioni e quante assurdità! Ridicolo è chi sostiene l’aborto. Guardatevi i filmati di Bernard Nathanson, ex MEDICO abortista (quindi non ex QUALUNQUE abortista) con un passato alle spalle di migliaia di aborti… La scienza è concorde nel ritenere che la vita inizia da quando c’è una cellula vitale. Tant’è che si parla di forme di vita anche per virus e batteri, poi quando ci si riferisce ad un uomo, ad un essere umano, al progetto meraviglioso che Dio nel suo atto d’amore infinito ha voluto mettere in atto, si discute e si polemizza. QUESTO è ridicolo, non la Chiesa che si adopera come può per salvaguardare e tutelare la vita umana.

  5. Amerikano ha detto

    Io penso che se il Papa dicesse “le donne incinte non devono bere ” riscuoterebbe un plauso pressocche’ universale,tanto dai laici che dai cattolici.E infatti Bergoglio piace cosi tanto proprio perche’ finalmente abbiamo un uomo che “fa il papa”. Ma se il papa dice “occorre impedire che le donne incinte possano bere”,allora scende nell’agone politico,usando un “potere temporale” di pressione,e dunque svende e umilia il potere “spirituale” di cui dispone. La liberta’ personale sancita dalla dichiarazione dei diritti dell’uomo e’ alla base della nostra convivenza civile perche’ l’uomo moderno,messo di fronte anche alla possibilita’ di farsi del male,e’ reputato in grado di decidere sul suo corpo come meglio crede. Che ne sappiamo infatto del perche’ quella donna bevesse? magari per lei il “bere” era una via fuga dal suicidio,un “male minore”.E cosi per qualsiasi penosa scelta cui il vivere quotidiano ci obbliga.
    ora,che il messaggio divino venisse usato da un papa (ipotetico) che si comportasse come un capo politico,lo troverei incongruo,pericoloso,e tale da mettere a repentaglio la stessa autorita’ spirituale della chiesa.
    Vedasi Iran dove il clero e’ responsabile dell’arbitrio,delle torture,della violenza sul suo popolo,e ne dovra’ rispondere.
    un’altra cosa : il processo di fecondazione di un ovocita e’ suddivisibile a sua volta in infiniti passaggi (contatto dei fosfolipidi di membrana,fusione dei nuclei,associazione del materiale genetico ecc). Ora,se tirate fuori un testo specialistico come il Moore usandolo per fare della “filosofia”,quelli che dispongono della conoscenza di un “momento magico” in cui appare una “persona” siete proprio voi.
    in realta’ la situazione e’ molto piu’ triste e pedestre : in usa ad esempio non ci si chiede a livello legislativo se il feto sia persona o no,semplicemente si prende atto che quel feto e’ indovato nella carne di una donna,che puo’ farne quello che crede.infatti la’ l’aborto e’ possibile in molti stati letteralmente “fino a quando il feto non e’ capace di vita autonoma”.Che sia persona o meno,esso trae nutrimento e vita da una persona che puo’ negargliele,in base a quei tristi principi di liberta’ personale e sul propio corpo garantiti nelle societa’ moderne. Si tratta del male minore : quando questi non c’erano era ancora peggio.
    Per cui il papa faccia il papa,e dica che le donne non devono abortire e lasci perdere embriologia e diritti basilari : contestarli e scendere nell’agone come un capo politico vuol dire umiliare il messaggio spirituale. “sia si si no no il vostro dire : il di piu’ viene dal maligno”.

    • Daphnos ha detto in risposta a Amerikano

      Ciao e buona domenica.

      Vorrei sorvolare su quella che mi sembra la riproposizione moderna del paradosso di Zenone (e perciò un sofisma) e sull’assurdo logico e legislativo che una persona dipendente da un’altra può essere uccisa da quest’ultima senza problemi in virtù della sua stessa dipendenza. Sono cose di cui ho già parlato a lungo e non ho voglia di continuare.

      In questo momento mi interesso di più di politica, soprattutto internazionale, perciò, anche se non è propriamente coerente con il tema trattato nell’articolo, mi sento in dovere (visto anche il tuo strano nickname) di porti una sola domanda: quando dici che il clero iraniano, che è anche autorità politica in uno stato teocratico, commette determinati crimini e ne dovrà rispondere, ritieni che dovrà essere giudicato da Dio o dagli uomini? Spero ardentemente che tu mi chiarisca questo punto, poiché ho davvero dei brutti pensieri.

    • Marco S. ha detto in risposta a Amerikano

      Mi piace l’idea che, con Papa Bergoglio, sia finalmente comparso, dopo 2000 anni, un uomo che “fa il papa”.
      Gli altri probabilmente facevano i “bala canta” 🙂

      Pero, come Lei giustamente rileva, anche Papa Bergoglio deve stare all’occhio e non “smarronare” troppo, come magari ha fatto l’ultima volta.
      Infatti deve solo sostituirsi ai medici di famiglia, raccomandando alle donne incinte di non bere…

      Mah, sig.Amerikano…vede, il Papa e’ quella che si dice un'”autorita’ morale”.
      Va da sé che non puo’ interferire con il legislatore temporale, che non possa stabilire le alleanze di una stato, la sua politica estera, economica, monetaria.
      Se pero’ vedesse che questa politica fosse basata su principi immorali o comportasse rapportarsi con stati governati da criminali, il Papa avrebbe pieno diritto e, forse, ancor piu’ il dovere, di interferire con tutti i mezzi a sua diposizione con essa, pur senza arrivare a violare le prerogative della sovranita’.
      In caso contrario dovremmo ammettere che anche Pio XII sbaglio’ nel 1940 a favorire un complotto per abbattere Hitler.

      Se il criterio di dipendenza fosse la base per stabilire il diritto di sopprimere una vita, allora probabilmente si potrebbero lasciare morire di fame anche i neonati, i malati o gli anziani…

      Del resto non si capisce perché la legge 194 permetta l’aborto solo fino al sesto mese e non fino all’ultimo: si tira fuori il feto, se ce la fa a vivere buon per lui, altrimenti non pretendendo di parassitare un altra persona !!

      La legge permette alla persona di regolarsi come meglio crede a “farsi male”, ma pare non dovrebbe permettere di regolarsi in questo modo a far male ad altri, come sembra insinuare anche l’articolo che stiamo commentando.(E meno male, perché senno’ girerei per strada con un’armatura milanese completa)

      Del resto non capisco come il Papa possa proclamare una cosa come “omicidio” in “termini spirituali”, ma la cosa debba limitarsi ad interrogare le coscienze (che peraltro mi paiono sempre piu’ ottuse e disabituate alla ragione ed alla coerenza) e non, per esempio, far sentire in obbligo la cultura “laica” di rispondere adeguatamente dimostrando il contrario.
      L’aborto e’ o non e’ la soppressione di una vita umana ?
      O lo e’ solo in termini spirituali, senno’ diventa un “messaggio politico” inaccettabile ?
      La questione quindi se si stanno o meno sopprimendo delle persone e’ solo una questione politica, in cui la Chiesa non deve mettere becco ?
      E in caso contrario si puo’ lasciare soltanto “alle coscienze” il compito di dirimerla ?
      Allora affidiamo alle coscienze tutte le norme dello stato: smontiamo tutto, w l’anarchia !!!.

      Lei parla degli infiniti passaggi con i quali avviene la fecondazione di un ovocita.
      Dunque Lei mi dice che prima di individuare il DNA di una persona ci vogliono almeno sei mesi, cioe’ fino al periodo in cui e’ ammesso l’aborto ?
      E se e’ solo questione di ore o di qualche giorno, che rilevanza ha questa questione rispetto al problema dell’aborto, visto che tutti gli aborti avvengono ben oltre questi termini ?
      Non e’ che Lei sta cercando di stupirci con effetti speciali, Sig.Amerikano ?
      Non mi faccia cantare come Carosone, la prego !! 🙂

      Buona serata,

      • Marco S. ha detto in risposta a Marco S.

        P.S. Mi sono reso conto di dover rettificare.
        L’aborto in Italia e’ permesso fino al terzo mese, non il sesto mese che in effetti…

        Ovviamente non cambia nulla delle mie considerazioni, ma lasciamo all’Amerikano la via d’uscita di usare l’artificio retorico di invalidare una affermazione non essenziale, per screditare l’intero ragionamento.
        Se vuole, gliela ho offerta su un piatto d’argento.

  6. Amerikano ha detto

    be intanto…ehm…con tutto il rispetto…anche se “tu” ne hai gia’ parlato a lungo la legge accettata da milioni di statunitensi non e’ cambiata di una virgola. anzi,ti diro’ che per mettere piede laggiu’ e’ necessario compilare un foglietto prestampato in cui dichiari di accettare le regole di cui sopra,altrimenti sei coerentemente invitato ad andare altrove.

    il clero iraniano? guarda,quello che io so e’ che il potere temporale del clero umilia e distrugge quello spirituale. qualche volta (come in francia o in russia) sono stati quelli come me a regolare i conti,altre volte l’hanno apparentemente fatta franca. certo,se Dio esiste renderanno conto di essersi sporcati la bocca con la Sua parola per far del male agli altri. vedi caro,un conto e’ dire “fai cosi'”. un altro e’ dire “fategli fare cosi”. l’ultimo caso e’ politica ed e’ indegna sulla bocca di un uomo che si pretende vicario di Cristo. un tizio che a quanto pare si e’ fatto mettere in croce per testimoniare la verita’ (Lui,non gli altri).
    quanto ai paradossi,non prendo lezioni di chi usa il “moore” per trarne verita’ filosofiche.e’ semplicemente ridicolo.
    ciao 🙂

    • Daphnos ha detto in risposta a Amerikano

      Evidentemente non hai capito la mia allusione. Provo a spiegarmi meglio, con una domanda a risposta chiusa. Quando dici “ne risponderanno” intendi:

      A) il Dio che credono di rappresentare li punirà, prima o poi, in quanto ingiusti e lontani da lui;
      B) quelli come me (ma chi? I borghesi francesi o i contadini russi? Sicuro di appartenere a entrambe le categorie?) insorgeranno, appenderanno tutti i religiosi e trasformeranno la Terra in un paradiso;
      C) gli amerikani, tutori della pace e della democrazia, ridurranno l’Iran a un cumulo di macerie e lo trasformeranno in uno stato civile e moderno, giustamente allineato agli Usa e alle sue compagnie petrolifere.

      Di altro non mi importa, anche perché se tu non prendi lezioni di paradossi, io non prendo lezioni di storia e politica 😉 . Tra l’altro, quando sono stato in America, ho firmato sì qualche scartoffia, ma se in una di quelle c’era scritto di accettare l’aborto, peccato, vuol dire che ho passato due settimane da fuorilegge!

  7. Amerikano ha detto

    A si,io penso che se Dio esiste ne risponderanno,perche’ sono ingiusti,sono in malafede,e usano la Sua parola per farne commercio e politica. Io penso che il rapporto tra Dio e l’uomo sia essenzialmente una questione di coscienza individuale,e attenga per sua natura agli abissi dell’animo umano. La dimensione della piazza,la “politica” ,e’ un’altra cosa e nessuno puo’ arrogarsi il diritto di rappresentare “Dio” in quella sede.Il giudizio di Dio sara’ individuale e avverra’ nella coscienza di ciascuno,non procedera’ per “partiti politici” o per “lobby”.Che il suo Vicario raccomandi alle donne e agli uomini di vivere secondo l’insegnamento di Gesu’ mi sta benissimo,ma che si occupi di realizzare coercitivamente questo,per me e’ una bestemmia. Cristo si e’ fatto crocifiggere lui,pur potendo non ha fatto crocifiggere Caifa e Pilato.

    B quelli come me sono quelli che in ultima analisi demandano i problemi fondamentali dell’esistenza alla propria coscienza individuale,e non accettano di prendere ordini da nessuno su questioni di coscienza. Che si tratti del signore del castello,o di un prete,o di un santone. In ultima analisi,la responsabilita’ di quello che faccio me la prendo io. Trattasi di tipo d’uomo rinvenibile tanto tra i borghesi francesi quanto nei contadini russi,facente capolino nella storia umana di tanto in tanto.

    D No,non hai firmato di “accettare l’aborto”. Anzi. IO desidero che il papa possa continuare a esortare donne e uomini a non abortire,o meglio,ad accettare il dono della vita con generosita’. Ma hai firmato,e implicitamente lo fai anche qui ogni giorno,di accettare alcune regole basilari tra cui quelle concernenti la liberta’ personale e la responsabilita’ individuale. Se pensi che queste confliggano con la tua fede,e che sia meglio prendere ordini da qualcun altro su come si deve stare al mondo,semplicemente e’ coerenza andarsene e fondare una societa’ piu’ o meno corrotta su principi diversi.Chissa’,magari vedendo te e chi ti seguira’ scopriremo che avete ragione voi 🙂

    siamo sempre li’ : gesu’ ha detto :”fate cosi” !,non “fategli fare cosi'” ! Un conto e’ la sporca politica,un conto il rapporto con Lui.
    ciao e buona domenica

    • Daphnos ha detto in risposta a Amerikano

      Ok, grazie. Ci sono punti non in comune tra di noi (parecchi), ma ti ringrazio per la disponibilità nelle risposte e, se devo essere sincero, mi hai anche fatto tirare un bel sospiro di sollievo. Da come ti eri presentato, sembrava che tu caldeggiassi un intervento militare in Iran. Buona domenica ancora, e a presto!

    • Marco S. ha detto in risposta a Amerikano

      Gesu’ ha detto, e Lei lo ha ricordato, che il parlare deve essere “si’. si’, no, no” (Mt.5,37).
      Questo mi pare imponga chiamare le cose con il loro nome, senza usare perifrasi, onde evitare scomodi paroloni.

      Gesu’ ha chiamato pubblicamente “razza di vipere” gli scribi ed i farisei, cioe’ la classi dirigenti del tempo, per la loro ipocrisia di non chiamare le cose con il loro nome: un Gesu’ che si da “alla sporca politica” ?

      Perché vede, sig. Americano, qui non e’ questione di prendere ordini da qualcun altro su come si deve “stare al mondo”, forse nemmeno dallo stato, non solo dalla chiesa.

      Qui e’ questione stabilire se io Marco S. o anche Lei, mi permetta, siamo veramente al riparo da queste invettive di Gesu’ e se, piu’ in generale potrebbe sussistere a lungo una societa’ che magari fosse fondata sull’incoerenza e la manipolazione dei concetti.

      Il rischio infatti e’ che di questa bella societa’ ex-cristiana, nella quale Lei accompagna cortesemente alla porta i “cattolici non adulti”, non rimanga “pietra su pietra” (Lc 21,5)

    • lorenzo ha detto in risposta a Amerikano

      Una sola domanda: se vedi un adulto uccidere un bambino, tu “coercitivamente” tenti di fermarlo oppure non intervieni perché demandi “i problemi fondamentali dell’esistenza alla propria coscienza individuale”?

      Lo sapevi che, in base al principio secondo il quale il “feto e’ indovato nella carne di una donna, che puo’ farne quello che crede”, in America esiste un tipo di “aborto” che stimola il parto per poi sopprimere il bambino quando non è ancora completamente fuori dall’utero?

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