La Chiesa e i miracoli: questione di serietà scientifica

Miracoli«Pensavo che la Chiesa cattolica si accontentasse di qualcosa del tipo: “Stavo male, ho pregato e ora sono guarita. Quindi è un miracolo”. Invece no, il Vaticano non vuole opinioni ma fatti e richiede che vengano messe in campo le più avanzate conoscenze scientifiche disponibili». A dirlo è una scienziata atea canadese, Jacalyn Duffin che negli anni ’80 “impose” alla Chiesa di riconoscere un miracolo che il Vaticano aveva scartato, non ritenendolo tale.

E’ stato il sito web UCCR a parlare per primo in Italia della Duffin nel marzo scorso, altri siti hanno poi approfondito. “Tempi.it” ha ad esempio intervistato l’ematologa canadese, la quale ha raccontato di aver ricevuto la richiesta di essere stata il testimone cieco per dei vetrini di midollo osseo, cioè un medico che analizza dei dati senza sapere niente di loro. «Il paziente aveva la leucemia mieloide acuta, cioè il peggior tipo di leucemia esistente, che in media uccide in 18 mesi. Gli esami mostravano che la leucemia era stata curata ed era andata in remissione. Questo già era incredibile, ma non impossibile. Dopo quattro mesi la leucemia è tornata, aggressiva come prima, e a questo punto la Bibbia degli ematologi parla chiaro: se la leucemia torna, dopo essere andata una volta in remissione, il paziente è spacciato. Questo dice la scienza, e non è mai stata contraddetta». Tranne in questo caso, dove la paziente religiosa che si era affidata a Marie-Marguerite d’Youville , otto anni dopo, era viva e sana.

Gli esperti del Vaticano avevano già rifiutato questo caso: «per loro non si poteva parlare di miracolo perché, leggendo i vetrini, non avevano riscontrato la prima remissione ma solo la seconda. E secondo la scienza una remissione è possibile, due no. Quindi niente miracolo. Ma questo era un insulto: io sono una scienziata, nessuno può prendermi per stupida. Una volta consegnati i miei risultati sono andata in Vaticano al processo a testimoniare con una pila di documenti e di prove. Per me era una questione di principio, di scienza. Loro volevano la scienza e io gliel’ho data». Questa la storia che ha portato l’ematologa canadese ha studiare altri «400 miracoli usati nelle canonizzazioni degli ultimi 400 anni. Tutte guarigioni di malattie fisiche. Allora ho capito che Chiesa e scienza hanno una lunga tradizione comune».

A confermare l’accuratezza scientifica della Chiesa quando si parla di miracoli è sorprendentemente anche il “Fatto Quotidiano”, che ultimamente ha pubblicato una piccola indagine su questo tema. Due affamati anticlericali, Fabrizio d’Esposito e Carlo Tecce, sono arrivati infatti alla conclusione che «il Vaticano ha costruito un meccanismo per non confondere la mano divina con la mano di un impostore. Quando un fedele, o anche un ateo convertito, rivela di aver ricevuto una guarigione con l’intercessione di un uomo o una donna in odore di santità, che parrebbe al cospetto di Dio e così potrebbe intervenire per alleviare le pene ai sofferenti, la pratica non viene subito trasferita al palazzo in Vaticano. La procedura prevede una serie lunghissima, e complessa, di verifiche intermedie, teologiche certo, ma soprattutto scientifiche […]. Non ci sono corsie preferenziali per i pontefici, tutti si devono sottoporre all’itinerario contemplato dalla Congregazione», che si avvale di «una commissione di cinque medici più due periti, che possono essere anche atei o appartenenti a un’altra religione».

Peccato che poi si sia voluta dare la parola alla divertente coppia Vito Mancuso & Dario Fo. Uno più fuori contesto dell’altro. Il primo si dice teologo cattolico («un teologo sui generis, e famoso proprio per questo», lo ha definito “Avvenire”) il quale, non credendo nell’intervento di Dio, sostiene che i miracoli «sorgono dal basso, dall’energia della mente umana». Perché «una carezza, una parola dolce hanno lo stesso potere curativo di un farmaco». Pur di negare Dio, Mancuso teorizza l’assurdo. E si capisce perché le associazioni laiciste vogliano lui, e lui soltanto, come “intellettuale cattolico” da mettere come controparte nei loro dibattiti. E’ per non avere, di fatto, alcuna controparte!

L’altro intervistato è Dario Fo che, sorprendentemente, si dimostra meno ateo di Mancuso parlando di «presenza di uno spirito superiore capace di mettere in piedi cose straordinarie». Dopo aver dipinto un Padre Pio e un San Francesco d’Assisi anticlericali e anticattolici, è toccato a Gesù Cristo il quale – secondo Fo- «spesso si rifiutava di fare miracoli perché non voleva che la gente credesse in lui solo per questi gesti prodigiosi. Ne ha resuscitato solo uno: Lazzaro. Nessun altro, perché non voleva attirare l’attenzione della gente attraverso le magie». Eh già, peccato che sia proprio Gesù ad affermare: «le opere che io compio nel nome del Padre mio, queste mi danno testimonianza […]. Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi; ma se le compio, anche se non volete credere a me, credete almeno alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me e io nel Padre» (Gv 10, 22-38). E nei Vangeli, le persone resuscitate da Gesù sono ben tre, non una: la figlia di Giairo (Mc 5,21-43); il figlio della vedova a Nain (Lc 7,11-17) e Lazzaro (Gv 11,1-44).

Messi da parte i poco competenti Mancuso&Fo, interessante in generale l’attenzione de “Il Fatto”: «tutti a informarci sui loro sentimenti scettici, ma ammettendo che il discorso è serio», il commento di “Avvenire”. «Leggi e viene spontanea la replica della domanda del “cieco nato”, che però era tornato a vedere: volete diventare discepoli anche voi? Sareste benvenuti a bordo di questa “barca” di Pietro che da duemila anni naviga: avanti c’è posto!».

La redazione

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24 commenti a La Chiesa e i miracoli: questione di serietà scientifica

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  1. Max ha detto

    Mi si perdoni la battuta facile… se Il Fatto Quotidiano dice queste cose, allora e’ un miracolo.

    • Enrico ha detto in risposta a Max

      Il miracolo vero avverrebbe se tutti quegli ateoni laicheggianti si rendessero conto dello stretto legame fede-ragione che permette alla Chiesa e alla cristianità di conservare l’attendibilità della loro testimonianza e la veridicità di un Dio che si è rivelato all’uomo (come dice un noto canto liturgico, si è fatto come noi per farci come Lui) e che continua a rendersi presente nella storia attraverso un progetto di amore.

  2. Corrado Luciani ha detto

    Che il miracolo venga dal “basso” si può interpretare in diversi modi. Ovvero è Dio che ci da la forza di compiere cose che vanno oltre la nostra comprensione, ma questo a tutti e non a qualcuno privilegiato. E’ logico cioè ritenere che Dio non intervenga direttamente ma la sua potenza fa si che intervengano le leggi spirituali che Lui stesso ha creato. Quindi il miracolo sarebbe alla portata di tutti. Solo così ci sarebbe vera giustizia.

    • Antony ha detto in risposta a Corrado Luciani

      Perchè a tutti? chi non è disposto a credere ad un intervento di Dio, anche se questo avvenisse, non ci crederà mai, per qui lascia che sia Lui a decidere, il come, il dove il quando a chi parrà a Lui.

  3. Bonifax ha detto

    Secondo Mancuso, e’ l’ energia della mente umana che in un solo giorno ha fatto ricostruire il bacino dilaniato da un cancro ad un miracolato di Lourdes ?

  4. Livio ha detto

    Bè la Fede di Gesu è legata ANCHE alle opere “anche se non volete credere a me, credete almeno alle opere” proprio perché non è uno sforzo intellettuale alla Mancuso la fede, ma un’apertura alla novità, e tra l’altro le parole che dice l’intellettuale sono bestemmia, perché svilisce l’opera dello Spirito Santo, come fosse un ingombrante accessorio.

  5. Attilio ha detto

    beh il buon Dio a quanto pare deve chiedere a Mancuso il permesso di intervenire: nega la semplice ipotesi soprannaturale. Nella coroncina di Padre Pio vengono riportate le parole di Gesù che invitano il credente a chiedere, a non aver paura di chiedere, a chiedere con fiducia x facilitare il rapporto e la conoscenza con Dio Padre.

  6. Manfred ha detto

    Uno scienziato non può “imporre” di riconoscere un miracolo alla Chiesa cattolica per il semplice motivo che la scienza non ha mai osservato ne decretato la sospensione in alcun momento di alcuna legge fisica.

    • Sebastiano ha detto in risposta a Manfred

      Dovresti leggere meglio (magari levandoti la mortadella ideologica dagli occhi):
      1) nell’articolo “imporre” è messo (non casualmente) tra virgolette, più che altro per far capire l’aspetto insolito della vicenda, non certo perché la Chiesa si faccia imporre alcunché da chicchessia, ad esclusione di Nostro Signore;
      2) tutto l’articolo mostra l’esatto contrario di quanto vai affermando: è stata proprio una scenziata – e per giunta atea – ad aver osservato un fatto inspiegabile alla luce delle attuali conoscenze fisiche.
      Ti ricordo che le “attuali conoscenze fisiche” sono ciò che volgarmente chiamiamo scienza visto che quelle future non le conosce nessuno. A meno che non voglia arrogarti il diritto di chiamare “scientifico” ciò che non è stato ancora scoperto.
      L’articolo peraltro vuole far osservare come, in questi frangenti, la Chiesa sia – e non raramente – molto più severa e assai meno “credulona” di molti suoi denigratori, soprattutto di quelli che sono convinti che proclami miracoli per attirare fedeli.
      Ma non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere.

      • Manfred ha detto in risposta a Sebastiano

        La scienziata ha solo ribadito come l’evento uscisse dalla statistica del caso, non ha mai parlato di miracolo, per il semplice motivo che nessuno scienziato serio può mai usare quel termine in quanto la scienza non ha mai assistito ad un evento riconducibile alla volontà di un qualche essere soprannaturale. I miracoli sono definiti tali solo da chi gli ritiene tali per fede. Con la scienza non hanno nulla a che vedere.

        • attilio ha detto in risposta a Manfred

          La scienziata non ha negato il fatto aprioristicamente come avviene di solito anzi lo ha testimoniato ed ha riconosciuto la serietà della Chiesa Cattolica. Il linguaggio della scienza non usa la parola miracolo, che appartiene alla fede, ma non esclude di fronte a fatti che non sa nè spiegare nè dimostrare, l’intervento e la presenza di Dio. La scienza galileiana può arrivare forse a spiegare il come ma non il perchè.

          • Manfred ha detto in risposta a attilio

            Esattamente come gli uomini primitivi additavano i successi inspiegabili a volontà divine… non è infatti un caso che i miracoli odierni sono molto meno spettacolari e sorprendenti dei miracoli dell’antichità. Negli ultimi anni si parla infatti solo di guarigioni spontanee, guarigioni che guarda caso avvengono sotto l’ombrello di tutte le religioni del mondo, anche in quelle cosiddette “false”, e che avvengono anche tra i non credenti, cioè tra chi non ha mai pregato nessun dio e nessun santo. Parlare oggi di miracoli è infatti pura superstizione, almeno da un punto di vista razionale. Poi con la fede si può dire ciò che si vuole, anche che la Terra ogni tanto sospende il suo moto giratorio…

            • attilio ha detto in risposta a Manfred

              Lei da x dimostrato ciò che non è/non sarà dimostrato e generalizza. Non è questo superstizione, atto di fede? I fatti sono i fatti e la serietà della Chiesa Cattolica in materia di miracoli è un fatto testimoniato anche dalla scienziata atea. Dovrebbe apprezzare che la Chiesa indichi alla scienza strade che essa non è ancora in grado di percorrere. La teoria tolemaica rielaborata ai tempi di Galilei da Tycho Brahe era una, x quei tempi, valida teoria scientifica poi abbandonata. Ma come si spiega e si riproduce galileianamente l’avvenimento a Fatima della rotazione del sole vista da migliaia di persone e riportata anche dai giornali?

              • Manfred ha detto in risposta a attilio

                Ahah, il miracolo del sole di Fatima… la informo che la stessa Chiesa (quando ormai non poteva più difendere la ridicola storia del Sole prima immobile e poi ballerino) ha riconosciuto che è impossibile che la Terra avesse alterato la propria rotazione e che quello che fecero i pastorelli fu prevedere che ci sarebbe stato un fenomeno atmosferico (tipo parelio -anche se più plausibile l’ipotesi di una suggestione collettiva). Come vede, anche questo miracolo è stato ridimensionato e, come ho detto prima, più la scienza avanza più i miracoli affievoliscono. Un caso? Direi proprio di no.

                • Attilio ha detto in risposta a Manfred

                  La stranezza xò se non ricordo male è stato il fatto che i segni della pioggia erano spariti. Ma non è questo il punto. Ho parlato di fatto riportato dalla stampa, fatto visto da migliaia di persone NON di miracolo. Fatto a cui lei non da e non sa dare una spiegazione scientifica. Anzi fa una IPOTESI di una suggestione collettiva. Ancora una volta si cerca di negare un fatto e questo è superstizione e malafede. Accanto a varie ipotesi ci può stare, visto le coincidenze, l’ipotesi di fede xchè comunque sia la scienza può spiegare il come ma non il perchè.

                  • Manfred ha detto in risposta a Attilio

                    Il fenomeno del perelio non è una fantasia ma è un qualcosa di osservabile e perfettamente spiegabile. Anche le suggestioni collettive sono fenomeni ben conosciuti e dimostrabili empiricamente. Nessuno ha invece potuto affermare un un minimo margine di sicurezza che quel giorno a Fatima ci sia stata alcuna sospensione delle leggi naturali. Una qualsiasi mente razionale e scientifica deve propendere quindi per l’ipotesi del perelio o della suggestione collettiva ma non quella del miracolo, giacchè non vi è nessuna prova che indichi che quel giorno sia avvenuto un miracolo. Se lei crede razionalmente ai miracoli deve apportare un qualche tipo di prova, altrimenti rimangono ciò che per il momento si sono dimostrati essere: inganni, suggestioni, remissioni spontanee di malattie o altri eventi simili.

                    • Attilio ha detto in risposta a Manfred

                      Il miracolo non può essere dimostrato scientificamente xchè in quel caso si dimostrerebbe l’esistenza di Dio che invece va cercata con il cuore e con la ragione alla luce della persona di Gesù. Lei continua ad affannarsi con spiegazioni scientifiche fasulle e consolatorie come il perelio/suggestione collettiva che mal si adattano all’avvenimento di Fatima. E come Fatima ci sono tanti altri fatti che riguardano la fede di cui la scienza non può fare altro che constatare la verità e prendere atto senza inutili e ridicole contorsioni. La scienza galileiana dimostra vero ciò che è vero, falso ciò che è falso ed infine x ciò che non sa accredita le varie ipotesi. E tra queste ipotesi c’è quella dell’intervento divino opportunamente confermata dalle testimonianze, dalle circostanze e dai rilievi scientifici. Ci sono stati dei bellissimi articoli sul sito (eccezionale)dell’Uccr in cui lei può trovare migliori argomentazioni delle mie. Buona Domenica delle Palme.

        • Sebastiano ha detto in risposta a Manfred

          “evento che esce dalla statistica del caso”: è incredibile come riuscite a prendervi in giro da soli. E così vi riservate di credere in ciò che ancora non avete scoperto. Se non è superstizione questa…

          • andrea g ha detto in risposta a Sebastiano

            Hai ragione, il pensiero ateistico è una superstizione:
            crede nel nulla creatore, che ‘a caso’ ha partorito
            l’uomo e l’universo.
            Da avanspettacolo.

        • Sebastiano ha detto in risposta a Manfred

          E infatti, se avessi letto la risposta, io non ho detto (né l’articolo lo dice) che la scenziata “ha riconosciuto un miracolo”. Questa frase te l’hai inventata per avere l’appiglio per i tuoi sproloqui.
          Lo scenziato è serio anche quando riconosce la propria impotenza a spiegare un avvenimento/fenomeno (corredato di dati scientificamente osservati e osservabili).
          Lo scenziato è invece un buffone quando di fronte a questi ultimi tira fuori frasi del tipo “è insignificante perché ce lo dice la statistica” o del tipo “prima o poi lo spiegheremo, per ora facciamo finta che non sia successo”.

          • Manfred ha detto in risposta a Sebastiano

            Io non ho detto che la scienziata “ha riconosciuto un miracolo”, è il tono dell’articolo che vuole far credere che se uno scienziato non sa spiegare un fenomeno, allora è lecito pensare che questo sia opera di un essere soprannaturale.

            • Sebastiano ha detto in risposta a Manfred

              Mi spiace, ma tu sei nella posizione di chi afferma che se non sa spiegare un certo avvenimento, allora quell’avvenimento non ha ragione di esistere. Tanto è vero che pur di negarlo ti inventi le cose: “remissione spontanea di malattia” è una delle tue perle. La scienziata atea (e rileggilo ‘sto articolo una buona volta!) ha escluso che possa essere avvenuta.
              Sei (siete) così accanito nel vomitare addosso alla Chiesa che arrivi a negare pure la realtà. Non è un buon segno, io – se fossi in te – mi preoccuperei. Tante malattie iniziano così…

  7. Tex ha detto

    attenzione,
    l’unico che è risorto è Cristo, per gli altri miracoli da voi citati non si parla di resurrezione bensì di “rianimazione”.

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