Il senatore che sta cancellando madre e padre, cercò di uccidere la moglie

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La biografia oscura di L.R. Sepúlveda, firmatario della legge che abolisce le parole “madre” e “padre” a New York. Nel 2021 incriminato per strangolamento.


 

New York sta per abbandonare le parole “madre” e “padre”.

Il disegno di legge potrebbe eliminare le figure genitoriali dai testi legislativi dello Stato, in nome del rispetto di indeterminate “altre famiglie”.

E’ molto istruttivo sapere chi sia colui che ha scritto il testo della proposta di legge e quale sia il suo concetto di famiglia.

 

La legge abolisce madre e padre

Luis R. Sepúlveda è un senatore del Partito Democratico e rappresentante del Bronx, promotore della proposta S9316 già approvata dal Parlamento statale e attualmente in attesa della firma della governatrice Kathy Hochul.

La riforma sostituisce “madre” e “padre” con espressioni neutre come “genitore gestante” e “genitore non gestante”.

Anche il concetto di “paternità” verrebbe sostituito dal più generico “parentela“, modificando il linguaggio utilizzato nelle norme sull’affidamento dei figli, sul mantenimento e sul riconoscimento della filiazione.

Per Sepúlveda si tratta di un aggiornamento lessicale volto a includere le famiglie interessate da maternità surrogata, adozioni e percorsi di transizione di genere.

 


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Il senatore Sepúlveda strangolò la moglie

Ma perché il senatore ha così interesse a distruggere lessicalmente il concetto tradizionale e naturale di famiglia?

Non ci è sfuggito un dettaglio della sua biografia.

Sepúlveda fu denunciato per la prima volta dalla ex moglie nel 2015, la quale chiese un ordine di protezione nei suoi confronti per violenza domestica.

Tale ordine non fu mai emesso, non si capì il motivo.

Nel 2021, però, il fatto ricapitò e Sepúlveda finì in carcere dopo essersi costituito per per aver aggredito con violenza la moglie durante una lite domestica.

Secondo la ricostruzione della polizia, il senatore cercò di strangolare la donna con l’obbiettivo di ucciderla, questo fu l’atto di incriminazione.

Ironia della sorte, all’epoca il senatore americano era presidente della Commissione per le vittime del crimine, ruolo che gli fu immediatamente revocato dalla leadership democratica del Senato a seguito dell’arresto, compresi gli altri incarichi nelle commissioni parlamentari.

 


Madri sì, padri forse: da donna contro il caos della Corte
(22/05/2025)


 

Dopo il carcere, la legge anti-famiglia

Dopo alcuni mesi di accordi legali e una probabile transazione economica, l’ex moglie rinunciò a testimoniare al processo e la Procura del Bronx fu costretta ad archiviare il procedimento.

Non si riuscì infatti a raggiungere il livello di colpevolezza necessario per ottenere la condanna definitiva.

Così, Luis Sepúlveda è uscito di prigione ed è tornato in politica, ideando la riforma attuale destinata a smantellare la famiglia dalla legislazione di New York.

Autore

La Redazione

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