«Chi si oppone al matrimonio gay è socialmente pericoloso!»

Andre LeonardInvitiamo a leggere questo editoriale della rivista inglese Spiked tenendo a mente l’aggressione di qualche giorno fa ad un ragazzo romano colpevole di indossare una maglietta con disegnata sopra una famiglia, logo dell’associazione “Manif Pour Tous” (la stessa t-shirt che causò l’arresto di un padre di famiglia in Francia)

 
di Brendan O’Neill*
*editorialista di Spiked (marxista, libertario e non credente)

*da Spiked-online.com, 08/04/15
 

Per osservare come il dibattito sul matrimonio gay sia diventato una camicia di forza basta guardare all’Irlanda. Lì, il 22 maggio, ci sarà un referendum, con gli elettori chiamati a dire sì o no alla modifica della Costituzione in modo che il matrimonio sarà ridefinito come unione tra “due persone, senza distinzione di sesso”. Suona bene, vero? Un’opportunità reale per un elettorato di avere un dibattito e dire la sua sul futuro del matrimonio? No, non andiamo così veloci. .

La vigilia del referendum è stata quanto di più lontano da un dibattito aperto. I contrari al matrimonio gay sono quotidianamente demonizzati sui media, trattati quasi come eretici, come criminali. Sono accusati di provocare danni psicologici, bollati come “incitatori all’odio” e spesso costretti a fare pubbliche scuse semplicemente per aver espresso la convinzione che il matrimonio deve essere tra un uomo e una donna. Come ha detto uno scrittore dell’ Irish Independent: «Non è un dibattito, se da un lato non si può parlare». Il dibattito pubblico prima del referendum irlandese non è stato un dibattito, ha scritto, ma soltanto un “Due minuti d’odio” nei confronti di chi non pensa che il matrimonio gay sia la più grande idea mai partorita.

Praticamente l’intero establishment irlandese, a parte i vescovi e sacerdoti sempre più ininfluenti, sostiene il matrimonio gay (smentendo la rappresentazione della minoranza assediata che sta coraggiosamente lottando per i suoi diritti civili). Dal primo ministro, Enda Kenny, a praticamente tutti i media – in particolare l’Irish Times , la voce del minuscolo élite culturale di Dublino che imposta l’agenda morale e politica dell’Irlanda – ogni persona con potere sostiene il matrimonio gay. E non passa settimana che non si demonizzi l’altro lato, quello meno potente, il lato che, nell’opporsi matrimonio gay sta apparentemente danneggiando i cittadini, provocando la violenza e, ancor peggio, mettendo a repentaglio il futuro politico dell’Irlanda.

Come per tutti gli eretici della storia, gli oppositori irlandese del matrimonio gay sono accusati di danneggiare direttamente i cittadini. Così il mese scorso, la Psychological Society of Ireland (PSI) ha emesso un terribile avvertimento: la propaganda contro i matrimoni gay potrebbe avere un «impatto negativamente sulle persone» e le affermazioni a sostegno del matrimonio tradizionale potrebbero avere «implicazioni di vasta portata». Si rimprovera agli oppositori del matrimonio gay di promuovere idee che sono «in contrasto con le posizioni delle istituzioni professionali»– cioè, di aver osato sfidare i nuovi sacerdoti, rischiando una devastazione mentale e morale.

Come è stato sintetizzato, la PSI pensa che «il dibattito stesso abbia la possibilità di avere effetti negativi, sia psicologici ed emotivi, su adulti e bambini. Quindi la discussione è pericolosa; postulando una visione che contrasta con le prospettive dell’élite potrebbe causare danni emotivi». L’ Irish Times è andato oltre con la pubblicazione di un pezzo in cui si chiede l’istituzione di un “sorveglianza sull’omofobia” alla vigilia del referendum, in modo che le autorità possano «monitorare l’inevitabile retorica distruttiva che colorerà una parte del dibattito». E a quelli che gridano: “Che dire della libertà di parola?”, l’Irish Times ha una risposta semplice: «La libertà di parola non è un pass gratuito per infliggere trauma psicologico». Ovvero, le tue parole, i tuoi stessi pensieri, sono traumatici, socialmente destabilizzanti, e quindi non devono godere della libertà e non dovrebbero essere espressi.

Gli esperti stanno osservando che la rappresentazione degli oppositori al matrimonio gay come emotivamente dannosi sta avendo un impatto diretto sul dibattito, o meglio sul non dibattito. Si sta strangolando la discussione, soffocando la libertà d’espressione. Nelle parole di Eilis O’Hanlon sull’Irish Independent, i sostenitori del matrimonio gay sembrano meno interessati a «trovare la verità» che a «identificare se stessi come membri di una élite illuminata», in modo che tutto il percorso del referendum è «ridotto a una maggioranza di gentili liberali contro i cattivi conservatori cattolici». Uno scrittore per la Sunday Independent ha ammesso di sentirsi restio a esprimere le sue preoccupazioni sul comportamento della lobby pro-matrimonio gay. I suoi amici lo hanno avvertito di “stare attento”, perché «è a rischio di attacco». Come dice O’Hanlon gli «outsider sono demonizzati e perseguitati. Chi ha espresso il minimo riservo sul matrimonio omosessuale è stato etichettato come omofobo e bersagliato con hashtags e slogan su Twitter fino a quando non sia presentato alla folla o si sia pentito».

In tutto il mondo, l’istituzionalizzazione del matrimonio gay ha visto la partecipazione dell’autoritarismo che John Stuart Mill chiamava «la tirannia dell’opinione prevalente». Dal gas antisommossa della polizia francese sui manifestanti contro il matrimonio gay alla caccia alle streghe degli attivisti americani ai capi aziendali o ai ristoranti di provincia che si rifiutano di allietare il matrimonio gay. Perché il movimento matrimonio gay è così intollerante? Pur avendo l’appoggio di quasi ogni figura potente in Occidente, da Barack Obama a David Cameron, da Apple a Goldman Sachs, e nonostante sia stato trasformato dai media nella grande e indiscutibile causa, quasi sacra, della nostra epoca, ancora gli attivisti del matrimonio gay cercano di umiliare tutti coloro che oppone loro esistenza. Con le parole del giornalista americano Damon Linker , il movimento matrimonio gay sembra deciso all’«abbattimento delle visioni rivali».

Perché allora questo illiberalismo, questa intolleranza e bruttezza? Perché il matrimonio gay non è realmente in grado di espandere la libertà, piuttosto esso rappresenta l’emergere di una nuova moralità post-tradizionalista, un tentativo delle élite occidentali di ridefinire se stesse e le loro missioni morali. Il matrimonio gay è diventato il mezzo privilegiato attraverso cui i nostri governanti vogliono auto-istituzionalizzarsi come nuovi pseudo-progressisti, creando una nuova morale non più basata sui vecchi ideali della famiglia, dell’impegno e della privacy, ma attorno ai nuovi valori del relativismo (tutte le relazioni sono uguali), del non giudizio (chi siamo noi per dire che una mamma e papà sono meglio di due mamme?), e del liberalismo illiberale. La prospettiva politica centrale, con la scusa di costruire un nuovo consenso liberale, è quella di censurare e punire tutti coloro che si discostano da questo consenso. La ragione per cui l’élite delle classi politiche sono così istintivamente ostili alla critica del matrimonio gay è perché hanno investito in esso moltissimo della loro riabilitazione morale.

La ragione per cui la classe politiche e mediatica irlandese vuole, o meglio, ha bisogno della modifica della Costituzione è perché pensano che la legalizzazione del matrimonio gay aiuterà a ringiovanire l’Irlanda del XXI secolo. Il Ministero dell’infanzia ha affermato che se l’Irlanda non legalizzerà il matrimonio gay allora «invierà un messaggio cattivo a livello internazionale», mentre il primo ministro Kenny ha detto che con la legalizzazione del matrimonio gay  si «lancerà un forte segnale a livello internazionale che l’Irlanda si è evoluta in una nazione giusta, compassionevole e tollerante». Tutto questo parlare di “invio dei segnali” al mondo mostra come il matrimonio gay è assolutamente diventato centrale per il progetto delle èlite occidentali di costruire una nuova visione del mondo morale. Il fatto che così tanti sostenitori dei diritti dei gay acconsentono a questa politicizzazione e allo sfruttamento dei loro stili di vita da parte delle élite è notevole. Che coloro che detengono una visione divergente sul matrimonio gay vengano messi a tacere è invece uno scandalo.

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256 commenti a «Chi si oppone al matrimonio gay è socialmente pericoloso!»

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  1. lorenzo ha detto

    Si, lo confesso, sono socialmente pericolo e sono fiero di esserlo.

  2. Django ha detto

    je suis ….. socialement dangereux

    • Marco S. ha detto in risposta a Django

      So am I 🙂

      • Fabrizia ha detto in risposta a Marco S.

        Non capisco perché se hai le orecchie che non sentono, sei sordo ed è considerato un handicap. Se hai occhi che non vedono sei cieco, ed è considerato un handicap. Se hai gambe che non camminano, sei in carrozzella ed è considerato un handicap. Se invece in ogni cellula del tuo corpo sei uomo ( o donna) e utilizzi il tuo sesso non per il sesso complementare, e non ti innamori – come la stragrande maggioranza degli uomini- di una donna ma di un uomo ( e viceversa) tutto questo non venga considerato un handicap, ma normale.

  3. Il prelato aggredito nella foto è André-Joseph Léonard che purtroppo per raggiunti limiti di età sta “lasciando proprio in questi giorni” http://www.tempi.it/leonard-arcivescovo-dimissioni-femen-progressisti#.VUy9UvntlBc

    Consiglio il suo libro “Il fondamento della morale. Saggio di etica filosofica”
    ostico, almeno per me ma illuminante in varie parti.
    http://www.ibs.it/code/9788821527333/leonard-andre/fondamento-della-morale.html

  4. gladio ha detto

    L’ Irlanda… la Nazione che ha difeso nel corso della storia la sua cattolicità con le unghie e con i denti.

    La Nazione di un popolo eroico che non ha tremato neppure davanti alla minaccia del carcere e dei plotoni d’ esecuzione.

    Com’è stato possibile che un simile popolo si sia fatto colonizzare culturalmente da una lobby di disgustosi depravati quando neppure le atroci persecuzioni messe in atto dalla potenza inglese sono state in grado di piegare?
    Dio mio! ma com’è stato possibile? ma cosa sta succedendo?

    • Sophie ha detto in risposta a gladio

      Se è per questo gli stessi islamici che stanno in Europa si sono piegati alla mafia gay, il che è tutto un programma….

      • Marco S. ha detto in risposta a Sophie

        Forse lasciano fare, Sophie.
        L’Europa si sta auto-cucinando.
        Per ora il soffritto e’ ancora agli inizi…
        Appena pronto si spadellera’ e si porra’ a fine a questi inqualificabili fenomeni, oltre che a 1500 anni di storia cristiana dell’Europa.
        E quindi si porra’ fine anche all’Europa.

    • Max ha detto in risposta a gladio

      Gladio, credo che in Irlanda la Chiesa Cattolica sia stata pesantemente attaccata negli ultimi 10 anni, a causa dello scandalo dei preti pedofili. La sua autorità e prestigio sono cosi’ profondamente diminuiti.

    • andrea g ha detto in risposta a gladio

      Condivido in pieno la tua amarezza, Gladio.
      Il popolo irlandese fu massacrato dalla carestia “imposta”
      letteralmente da Sua Maestà britannica dell’800, che causò
      decine i migliaia di morti ed un’emigrazione biblica verso
      gli USA;
      nella cosiddetta Irlanda del nord i Cattolici
      sono da sempre dei paria, massacrati dalle squadracce
      protestanti…ebbene, scoprire che (forse) si “adegueranno”
      alla mafia/lobby anglosassone è di una tristezza infinita.

    • Fabrizia ha detto in risposta a gladio

      Caro gladio, io non so se gli omosessuali sono tutti dei disgustosi depravati,come dici. Quelli che conosco io,non lo sono. Con tutte le debite distinzioni, forse l’omosessualità è un’anomalia, come la cecità o la sordità. La differenza è che per cecità e sordità riconosciamo tutti che si tratta di anomalia. L’omosessualità invece la si vuol far passare per normalità.

  5. FREEZERT75 ha detto

    Gli Irlandesi? meglio che si infilino il quadrifolgio in quel posto….

    Io sono orgoglioso di essere “socialmente pericoloso”

  6. Woody85 ha detto

    E’ evidente anche osservando il dibattito in America che le associazioni Lgbt abbiano puntato sulla strategia di far considerare razzisti gli oppositori alla ridefinizione del matrimonio e i critici dei rapporti omoaffettivi. Il loro obiettivo è impedire ogni critica all’omosessualità facendola considerare una forma di razzismo e di odio, esattamente come se qualcuno criticasse qualcuno per il colore della pelle. Occorre capire i loro piani per poter smarcarsi meglio da questi obiettivi.

    • Marco S. ha detto in risposta a Woody85

      D’accordo Woody, cosi’ mi piace.
      Niente sgomento e niente scoraggiamento, ma solo razionalita’ !

      C’e’ un avversario politico.
      C’e’ una strategia di comunicazione a cui bisogna rispondere in maniera altrettanto organizzata, razionale e determinata.
      A parte ovviamente l’aggressivita’, come si addice a chi e’ convinto di aver tutte le ragioni dalla sua parte, nessuna esclusa e sa anche dimostrarlo.
      Anche nel mondo della cultura e dell’imprenditoria abbiamo visto numerose persone che sono contrarie allo stravolgimento dell’istituto del matrimonio, compresi molti omosessuali.

      Intanto vedremo l’esito del referendum in Irlanda.
      Sono convinto che in pochi anni tutta questa faccenda comincera’ “a mostrare la corda”.
      La “battaglia” e’ in corso ed e’ ben lungi dall’essere perduta.
      Animo !

  7. Andrea ha detto

    Si vuol dichiarare che – il matrimonio sarà ridefinito come unione tra “due persone, senza distinzione di sesso” –
    Cosa significa di preciso?
    Mi spiego meglio: io purtroppo sono vedovo e mio figlio è disoccupato. Se fosse così anche da noi, potrei allora sposare mio figlio in modo che, se dovessi morire, gli lascerei la mia pensione pagata con quarant’anni di contributi e potrei anche avere da subito le detrazioni fiscali per il coniuge a carico?
    Oppure vale solo per due persone, senza distinzione di sesso, che copulano fra di loro? Cosa interessa allo Stato cosa fanno costoro e come si concilia con la Costituzione questa eventuale discriminazione?

    • Marco S. ha detto in risposta a Andrea

      Ottima idea.
      Se passano i matrimoni gay, va rivendicata con energia !!!

    • Emanuele ha detto in risposta a Andrea

      Giusto! Due fratelli potranno sposarsi per avere la reversibilità ? E due amici non conviventi, potranno godere degli sgravi fiscali?

      Poi, perché limitarsi a due? Se io due uomini e tre donne, dove è il problema? perché non possiamo sposarci ed adottare bambini?

  8. Kim ha detto

    17 febbraio 2012 – Vergine Maria: Introducete l’aborto in Irlanda e voi vi separerete dal mio cuore
    Io sono la vostra amata Madre, Regina degli Angeli, la Vergine Maria, l’Immacolata Concezione.

    Oh come piango oggi mentre l’Irlanda, il paese più devoto a me, loro Madre amata, cade in preda al maligno.

    Grande tenebra è scesa su questa nazione. Così tanti hanno perso la loro fede, così come altrettanti hanno voltato il loro cuore lontano dal mio amato Figlio, Gesù Cristo.

    I miei figli in Irlanda hanno permesso al maligno di mutare i loro cuori in pietra.

    Coloro che amano mio Figlio sono nel dolore, mentre essi testimoniano il secolarismo che ha preso il controllo di questo paese, una volta santo.

    Sono ora in corso dei tentativi per introdurre l’aborto e se questo dovesse accadere offenderebbe profondamente il mio Prezioso Figlio.

    Figli miei, se doveste introdurre l’aborto in Irlanda, vi separereste dal legame che vi ha portato così vicino al mio cuore.

    Tante persone in Irlanda adesso insultano mio Figlio attraverso la mancanza di rispetto che Gli dimostrano. Anche io non sono più tollerata e il mio nome è sminuito.

    Figli di Irlanda, scelti come anime speciali per impartire la parola del Padre mio in tutto il mondo, dovete ascoltarmi.

    Pregate, pregate, pregate che questi piani per l’introduzione delle leggi sull’aborto non si realizzino.

    Dovesse accadere, l’Irlanda perderebbe molto favore nel Regno di mio Padre.

    Il peccato di aborto è il più grave agli occhi del Padre mio. E’ il peggior tipo di genocidio.

    Dovete combattere questo male figli. Dovete farlo ora o l’ultimo legame divino che necessita di essere rafforzato sarà invece indebolito.

    Dovete rialzarvi figli e recuperare le vostre fedi Cattoliche e Cristiane perché esse vi sono state rubate.

    Non lasciate a chi ha il potere, di deridervi quando voi annunziate la santa parola di Dio.

    Questo spirito delle tenebre, non solo copre il vostro paese ma ha ora coperto i luoghi santi nei quali io dovrei essere venerata.

    Piango nel dolore per come vedo la mia amata Irlanda caduta nel dimenticatoio.

    Eppure c’è speranza figli. Ma ora dovete unirvi, con forza, per proteggere la vostra fede.

    Presto sarete costretti ad abbandonare, non solo la vostra fede Cattolica, ma anche la vostra fede cristiana.

    Risanate il vostro paese dal socialismo e dalle dittature secolari.

    Esse invocheranno il diritto dei cittadini, ma negheranno i diritti stessi che sostengono di proteggere, compreso il diritto di pregare.

    Esse vi costringeranno ad accettare, per legge, il diritto di uccidere i bambini non ancora nati.

    Ricordate che ogni anima è stata creata con amore da Dio Padre Onnipotente.

    Ogni uomo che sceglie l’aborto o assiste all’atto malvagio dell’aborto commette peccato mortale.

    Pregate, pregate, pregate la mia crociata di preghiera per l’Irlanda ( 32 )

    O Madre della Salvezza, prega affinché i tuoi figli in Irlanda evitino che l’atto malvagio dell’aborto venga inflitto su di noi.

    Proteggi questa nazione santa dallo sprofondare nella disperazione delle tenebre che copre il nostro paese.

    Liberaci dal maligno che vuole distruggere i tuoi bambini non ancora nati.

    Prega che i leader avranno il coraggio di ascoltare coloro che amano tuo Figlio, così che seguiranno gli insegnamenti di Nostro Signore Gesù Cristo.

    Amen.

    Vai ora figlia mia e dì ai miei figli in Irlanda che devono essere forti. Essi devono lottare per ciò che è giusto.

    Non devono mai avere paura di proclamare la verità, la Santa Parola di Dio, non importa quanto difficile questo possa essere.

    La tua amata Regina del Cielo

    Madre della salvezza

  9. Pier Paolo ha detto

    Se provate a leggere l’articolo sostituendo ” matrimonio gay” con “matrimonio tra neri o interrazziale” e provate ad immaginare di vivere in un mondo in cui ancora la mentalità dominante è il razzismo ( anzichè l’omofobia) vi rendereste conto del perchè talvolta e giustificatamente la gente si mostra intollerante con voi omofobi. Appena possibile non si può tollerare l’intolleranza, soprattutto se si parla di diritti fondamentali dell’uomo, come quello di amare e di essere amato e relativi risvolti legali, come assistere il proprio compagno in ospedale !! Alcuni hanno addirittura la presunzione di far passare il proprio odio come tollerabile perchè detto pacatamente. La libertà di parola è importante, ma pare che siano in molti a credere sempre più che il dirito ad esistere e in questo caso ad amare siano diritti talmente fondamentali che vadano protetti anche limitando la libertà di parola. Dopotutto se ci pensa in Itaia abbiamo leggi contro chi diffonde odio razziale, per garantire quanto più possibile il diritto fondamentale ad una dignitosa esistenza, il discorso è identico. Per voi no, perchè avete perso il vostro buon Dio per strada! Ricordo che Dio si cela nell’amore e mai nell’odio! Voi odiate e lo fate con un’intensità tale che arrivate addirittura a sragionare rifiutando di riconoscere l#omosessuale come un essere umano e benchè siate una religione che a parole professa amore, mai un vescovo ha speso una sola parola per uno dei molti pestaggi e omicidi/suicidi avvenuti nel corso dei decenni.
    Ricordo addirittura in Sicilia che un vescovo rifiutò un funerale ad un ragazzo morto in seguito ad un raid omofobo, ovviamente in quanto gay, avvalorando la tesi che agli occhi del vostro Dio( che immagino non essere lo stesso di Cristo) essere il miglior ragazzo del mondo se si è gay è peggio di essere un assassino, a cui peraltro credo celebriate senza troppi problemi i funerali. A Mussolini qualche settimana fa, avete fatto una commemorazione in chiesa.
    Siete voi la ragione per cui tanti ragazzi fanno tanto fatica a trovare la felicità, siete voi la causa per cui molti ragazzi si sono suicidati e siete sempre voi i mandanti di tutti i raid omofobi anche e sopratutto di quelli in cui ragazzini appena adolescenti, vengono barbarmente uccisi. L’omofobia è la malattia! Dopotutto siete voi ad insegnarlo si dovrebbe volegere il proprio sguardo sempre verso l’amore e mai l’odio perchè li e solo li sta il votro Dio, ovvero il semplice buon senso, che odiando si perde inevitabilmente per strada.
    Si chiedeva nell’articolo come mai i pro matrimoni gay siano tanto intolleranti con chi la pensa diversamente e ho provato a darle una risposta, ammesso che davvero voi cattolici vi sforziate a trovare la verità e non pensiate piuttosto a identificare voi stessi come membri di un elite illuminata che si è proposta per duemila anni come guida ad un mondo che ne aveva disperato bisogno, un mondo in cui probabilmente il 99% della popolazione era analfabeta, versava in condizione economiche oggi impossibili da immaginare ed era incapace di usare la ragione per poter pensare a se stesso e distinguere il bene dal male.
    Il mondo di oggi continua ad aver bisogno di una guida, ma grazie al cielo ha sviluppato sufficiente capacità critica per decidere da sè quale guida seguire, decidendo cosa sia bene e cosa sia male, perchè in fondo sono concetti innati nell’uomo e l’autorevolezza della scienza può ben sostituirsi ai sacerdoti di una religione estremamente conservatrice e inapace di riconoscere i propri sbagli, se non con estrema lentezza.
    Vi siete resi conto dei vostri sbagli nel processo a Galileo solamente nel 1992,dopo ben 359 anni, 4 mesi e 9 giorni se non siete bigotti conservatori voi…!
    Ogni singolo cambiamento sociale che ha portato progresso ed evoluzione nella società è stato portato avanti dalla stessa gente che oggi lotta per i diritti dei gay lottando contro voi cattolici conservatori, salvo poi a distanza di tempo, prendervi il merito della nostra migliore società rispetto a quella islamica in quanto cristiana, dimenticandovi che se fosse per voi saremmo una teocrazia probabilmente non diversa dall’Iran, in cui la donna sarebbe poco più che una schiava del marito. ” La donna deve essere sottomessa” (certa gente i vostri insegnamenti li prendeva alla lettera!)

    P.s
    Ho letto poco fa che vent’anni dopo le scuse di Wojtyla, la rivista “La civiltà cattolica” tre anni fa ha rifiutato un articolo di padre Ennio Brovedani, appassionato studioso di Galileo. Visto che ogni pagina è sottoposta al vaglio preventivo della Segreteria di Stato, dietro la bocciatura qualcuno ci ha intravisto la manina del Cardinal Bertone ( copia/ incolla dal Fatto quotidiano) Non capisco…Galileo è o non è un diavoletto che ha portato il mondo verso il baratro, come noi omosessuali?

    • Andrea ha detto in risposta a Pier Paolo

      Nel suo lungo commento dice molte cose ma non risponde a quanto ho chiesto io poco sopra. Lei parla “di diritti fondamentali dell’uomo, come quello di amare e di essere amato e relativi risvolti legali”. Io amo mio figlio e lui ama me e quindi, considerato che io purtroppo sono vedovo e lui è disoccupato, se fosse introdotto il matrimonio fra due persone dello stesso sesso come lei desidera, potrei allora sposare mio figlio in modo che, se dovessi morire, gli lascerei la mia pensione pagata con quarant’anni di contributi e potrei anche avere da subito le detrazioni fiscali per il coniuge a carico?
      E se no perché no?

      P.S. Per favore basta parlare di Galileo! Non entro nel merito per non andare fuori tema ma, se vuole, legga il libro “I sonnambuli. Storia delle concezioni dell’universo” di Arthur Koestler (l’autore era ebreo e non aveva quindi interesse a difendere la Chiesa Cattolica)

      • Pier Paolo ha detto in risposta a Andrea

        La mia risposta come è evidente si riferiva all’articolo e non al suo commento e la domanda non era mica stata posta a me 😀
        Rispondendo alla suo amletico dubbio, credo che siano in vigore già oggi leggi che vietino il matrimonio tra genitori e figli, è evidente come dice lei che i due partner debbano copulare, se ne hanno voglia.
        Se ci riflette, ammesso che ne abbia voglia, e seguendo il suo ragionamento, se il matrimonio fosse esclusivamente tra uomo e donna e lei avesse una figlia disoccupata non potrebbe sposarla per fare in modo che ne erediti il diritto alla pensione… capire il perchè lascio che siate voi campioni di razionalità ad arrivarci 🙂
        Riguardo a Galileo, non mi dica basta con sta storia! Perchè la cosa aprirebbe gli occhi anche alla persona meno razionale. Se per un periodo così lungo siete stati incapaci di capire di avere sbagliato e tutt’oggi qualcuno tra i vostri gerarchi rifuta di credere sia stato uno sbaglio, come potete proporvi come giusta guida?
        La democrazia, i diritti delle donne e sicuramente una miriade di altre cose sono evoluzioni sociali a cui vi siete opposti, salvo poi dopo decenni far finta che siate stati voi a permettere l’evoluzione della nostra società in qulcosa di migliore…ma così non è! Seguendo i vostri precetti, non si può che essere una società ingiusta, forse perchè è quello che volete o molto più probabilmente perchè siete incredibilmnete incapaci di rendervi conto dic osa sa giusto o sbagliato, anche a distanza di secoli. Il senso del mio commento su Galileo era questo!
        Sulla questione omosessuale, esattamente come in passato per la democrazia, diritti delle donne vi opponete! Io cattolico non sono, ma se lo fossi mi fermerei un attimo a ragionarci e mi renderei conto che in realtà alle vostre gerarchie non importa cercare la verità, la giustizia, il buon senso etc… ( ovvero Il vostro Dio che ha mille nomi) ma semplicemente restare quanto più possibile una società ancorata ai valori del passato, come se il passato fosse stato un passato glorioso e ricco di soddisfazionie per tutti, ma che in realtà, se ci si riflette era triste e buio e lo è stato ancor di più dal momento in cui la Chiesa ( non Dio o Cristo) hanno preso il comando. Il medioevo lo ha creato la Chiesa! Un periodo esremamente buio, se confrontato con la società che greci e romani furono in grado di creare. Oltretutto da sempre la Chiesa, e oggi non è molto diverso, insegna amore, ma si comporta sempre in maniera opposta. Nei 10 comandamenti ci stava scritto in grossetto che uccidere è sbagliato, chissà perchè si son visti papi in guerra, inquisizione, roghi e molto altro. Qualsiasi miglioramento avuto nella nostra società è conseguenza diretta di chi ha lottato contro la Chiesa. La nostra società è migliore di quella islamica non in quanto cristiana, ma in quanto figlia del laicismo.

        • Dario* ha detto in risposta a Pier Paolo

          Come se nella storia non siano mai avvenuti casi di persone che abbiano avuto rapporti sessuali con figli o genitori (che sono contro natura esattamente quanto quelli con gente dello stesso sesso peraltro).
          Tra le altre cose, io non mi sono mai opposto ai diritti delle donne e probabilmente neanche Andrea e gli altri frequentatori di questo sito l’hanno mai fatto quindi le tue accuse sono del tutto infondate ed ingiuriose oltre che false.
          Tu non sei cattolico, ne prendiamo atto e prendiamo atto che non intendi neppure instaurare un dialogo quindi: che vieni a fare su questo sito?

          • Pier Paolo ha detto in risposta a Dario*

            Tu no, la tua amorevole Chiesa Cattolica Romana che ti rappresenta, invece si.
            Cmq non ti sei mai opposto ai diritti delle donne solo perché tanto tempo fa qualcuno ha lottato contro un cattolico conservatore come te e lo ha sconfitto.
            A distanza di tempo i conservatori han fatto propri i valori portati da gente contro la quale han combattuto.
            Ed oggi è la solita storia!

            Tra quanrant’anni un altro cattolico parlerà ad un altro progressista sostenendo di non essersi opposto ai diritti degli omosessuali, opponendosi però a qualcos’altro e continauando a sostenere acriticamente un istituzione che si è opposta a qualsiasi progresso sociale avvenuto nella nostra società e che ci ha portato fuori dal medioevo.

            La verità è una una sola per la Chiesa Cattolica ed è per questo che si oppone all’omosessualità, però su tante altre cose in passato la verità sarebbe dovuta essere una sola e si è opposta, salvo poi accettare il cambiamento e farlo proprio, senza neanche chiedere scusa di essersi opposta.

            Son capitato su questo sito, perchè di tanto in tanto digito su Google News la parola Gay, per leggere le ultime news ( quasi sempre negative) successe in tema di omosessualità e son capitato sull’articolo in questione, ho scritto un commento ed è capitato di leggere molti commenti legati al mio.
            Alcuni dei quali mi hanno ritirato in causa, ponendomi domande.
            Il fatto di essermi dichiarato non cattolico, non significa non essere aperto al dialogo.

            • Dario* ha detto in risposta a Pier Paolo

              Ma se manco sai cosa sia la Chiesa Cattolica!
              Il resto del primo “paragrafo” è eufemisticamente ridicolo e non merita risposta

              Stessa cosa per il secondo, sei pure veggente ora?

              Sempre ridicolaggini, puoi smentirmi portando argomenti validi a supporto, messe giù così non sono altro che vaneggiamenti di una mente molto confusa

              Il fatto di non essere aperto al dialogo è un evidenza lampante data da cosa e come scrivi

              • Pier Paolo ha detto in risposta a Dario*

                Sono italiano e cosa sia il cattolicesimo lo sanno anche i sassi in Italia…detto questo sono stato educato da cattolico, ci ho creduto e molto, salvo poi abbandonare perchè spazio per uno come me all’ interno della Chiesa non c’era.
                Per abbandonare la Chiesa ho a lungo riflettuto proprio sugli insegnamenti che a catechismo mi hanno dato.
                La conclusione fu che Dio è amore, e dove c’è amore c’è Dio. Sono gay, non ho mai ucciso nessuno, ne mai lo farò. Non posso scegliere chi mi piace, nonostante mi venga detto che sia possibile. Ho desiderato tanto cambiare, perchè mi hanno fatto credere fossi non solo sbagliato, ma il diavolo in terra, benchè sapessi di non essere il diavolo che la Chiesa vuole farmi credere io sia, sapendolo per certo perchè non avrei mai fatto male ad una mosca, a differenza invece di molta altra gente, anche cattolica, che viene invece perdonata, anche nei casi più gravi, come un omicidio.
                Sul perdono, nulla da ridere, ma sulla visione che la Chiesa voleva io avessi di me stesso invece si.
                Ho usato la ragione, e provato a capire quale tra gli insegnamenti della chiesa fosse gerarchicamente il più importante, e credetti che la convinzione che Dio fosse amore fosse ben più importante di qualsiasi altro insegnamento. Credetti che l’importanza che io potessi sorridere fosse ben più importante che io mi autocastrassi per far piacere a qualcun’altro, perchè Dio c#è quando sorridiamo. ( Mi è stato insegnato a catechismo )
                Non solo, ritenni che le parole di Gesù fossero di gran lunga più valide della parole di un papa, o di un qualsiasi capoccione che nel corso dei secoli è diventato solido punto di riferimento per l’intera Chiesa.
                Per quanto autorevoli, ritenni che fossero pur sempre uomini, e in quanto tale fallibili innanzitutto e influenzabili dal momento storico nel quale hanno vissuto. Arrivarono addirittura a chiudere entrambi gli occhi e le orecchie di fronte al comandamento che dice di non uccidere, perchè influenzati dal momento storico.
                La visione di una donna sottomessa che la Chiesa ha a lungo insegnato era la visione parziale di piccoli uomini che avevano la presunzione di parlare a nome di Dio, non rendendosi però conto di aver ereditato una visione ingiusta e offensiva nei confronti di donne (e omosessuali), visione che Dio certamente non ha e che Gesù non mi pare abbia mai insegnato, dando invece il buon esempio di come la donna invece possa essere pienamente al pari di un uomo e per nulla sottomessa.
                Gesu non disse mai nulla contro l’omosessualità. Riflettei bene bene e mi dissi: ” ma che cazzo! il figlio di Dio vien sulla terra per salvare l’umanità e non dice nulla riguardo ad un peccato tanto grave?! Insegna di tutto, ma si dimentica un punto fondamentale perchè l’uomo possa salvarsi dalle fiamme dell’inferno?! O_O
                La cosa non mi tornava, come tante altre cose che non hanno nè capo ne coda tra gli insegnamenti della Chiesa.

                Un giorno decisi di andare in Chiesa nel pomeriggio, quando non c’era praticamente nessuno. Piansi a dirotto e parlai per ore al tuo Dio, gli chiesi innumerevoli volte di trasformarmi in eterosessuale perchè davvero il peso che avevo era troppo per me, piansi davvero per ore! Non capivo per quale ragione avesse deciso di punirmi in quel modo, non avevo mai fatto nulla di male, che cazzo avevo 15 anni e son sempre stato un ragazzo sensibile. Quasi al termine delle due ore, mi ricordai di dargli una seconda possibilità 😀 … gli chiesi, se proprio non vuoi che io sia etero, almeno dammi la possibilità di accettarmi. Ti prego.
                Dio ( o meglio d’IO) mi ascoltò, ci volle tempo, un infinità, ma alla fine ce l’ho fatta ad accettarmi. Non è affato facile credere negli insegnamenti cattolici ricevuti ed essere gay. Può solo portare all’infelicità eterna, lontano da Dio che è invece felicità, secondo gli insegnamenti che invece mi furono insegnati.
                Con il tempo ho capito che l’intera religione non aveva per me senso, gli insegnamenti cristiani sono meritevoli, ma non esiste cattolico che li metta in pratica nè abbia voglia di metterli seriamente in pratica mettendosi in gioco. In primis la Chiesa.
                Capii le ragioni di Lutero e le sue critiche verso una Chiesa corrotta ( in mille modi), che invece in quegli insegnamenti davvero ci credeva.
                Non ho mai perso la mia spiritualità e ho sempre creduto in Dio, e anche negli insegnamenti cristiani che sono secondo me regole di buon senso, che chiunque a qualunque latitudine condividerebbe, non per nulla è considerato un profeta anche da musulmani ed anche buddisti, che stimo molto.

                Oggi ( e non ieri) non ho idea se Gesù sia vissuto oppure no, ma in un caso o nell’altro ciò che fa davvero la differenza è ciò che ha insegnato o che avrebbe insegnato e non c’e traccia di odio, in nulla di ciò che ha fatto.
                Oggi credo in Dio, non nel vostro antropomorfo.e ritengo le parole di Gesù siano saggi insegnamenti di un uomo illuminato, come altri oltre a lui, Budda per esempio. Sono forse un buddista mancato.
                Le religioni mi danno il prurito, e ho la pretesa di valutare da me cosa sia giusto o sbagliato, informandomi e costruendomi un idea mia, sopratutto pero ascoltando il cuore.

                • Pier Paolo ha detto in risposta a Pier Paolo

                  Sono italiano e cosa sia il cattolicesimo lo sanno anche i sassi in Italia…detto questo sono stato educato da cattolico, ci ho creduto e molto, salvo poi abbandonare perchè spazio per uno come me all’ interno della Chiesa non c’era.
                  Per abbandonare la Chiesa ho a lungo riflettuto proprio sugli insegnamenti che a catechismo mi hanno dato.
                  La conclusione fu che Dio è amore, e dove c’è amore c’è Dio. Sono gay, non ho mai ucciso nessuno, ne mai lo farò. Non posso scegliere chi mi piace, nonostante mi venga detto che sia possibile. Ho desiderato tanto cambiare, perchè mi hanno fatto credere fossi non solo sbagliato, ma il diavolo in terra, benchè sapessi di non essere il diavolo che la Chiesa vuole farmi credere io sia, sapendolo per certo perchè non avrei mai fatto male ad una mosca, a differenza invece di molta altra gente, anche cattolica, che viene invece perdonata, anche nei casi più gravi, come un omicidio.
                  Sul perdono, nulla da ridere, ma sulla visione che la Chiesa voleva io avessi di me stesso invece si.
                  Ho usato la ragione, e provato a capire quale tra gli insegnamenti della chiesa fosse gerarchicamente il più importante, e credetti che la convinzione che Dio fosse amore fosse ben più importante di qualsiasi altro insegnamento. Credetti che l’importanza che io potessi sorridere fosse ben più importante che io mi autocastrassi per far piacere a qualcun’altro, perchè Dio c#è quando sorridiamo. ( Mi è stato insegnato a catechismo )
                  Non solo, ritenni che le parole di Gesù fossero di gran lunga più valide della parole di un papa, o di un qualsiasi capoccione che nel corso dei secoli è diventato solido punto di riferimento per l’intera Chiesa.
                  Per quanto autorevoli, ritenni che fossero pur sempre uomini, e in quanto tale fallibili innanzitutto e influenzabili dal momento storico nel quale hanno vissuto. Arrivarono addirittura a chiudere entrambi gli occhi e le orecchie di fronte al comandamento che dice di non uccidere, perchè influenzati dal momento storico.
                  La visione di una donna sottomessa che la Chiesa ha a lungo insegnato era la visione parziale di piccoli uomini che avevano la presunzione di parlare a nome di Dio, non rendendosi però conto di aver ereditato una visione ingiusta e offensiva nei confronti di donne (e omosessuali), visione che Dio certamente non ha e che Gesù non mi pare abbia mai insegnato, dando invece il buon esempio di come la donna invece possa essere pienamente al pari di un uomo e per nulla sottomessa.
                  Gesu non disse mai nulla contro l’omosessualità. Riflettei bene bene e mi dissi: ” ma che cazzo! il figlio di Dio vien sulla terra per salvare l’umanità e non dice nulla riguardo ad un peccato tanto grave?! Insegna di tutto, ma si dimentica un punto fondamentale perchè l’uomo possa salvarsi dalle fiamme dell’inferno?! O_O
                  La cosa non mi tornava, come tante altre cose che non hanno nè capo ne coda tra gli insegnamenti della Chiesa.

                  Un giorno decisi di andare in Chiesa nel pomeriggio, quando non c’era praticamente nessuno. Piansi a dirotto e parlai per ore al tuo Dio, gli chiesi innumerevoli volte di trasformarmi in eterosessuale perchè davvero il peso che avevo era troppo per me, piansi davvero per ore! Non capivo per quale ragione avesse deciso di punirmi in quel modo, non avevo mai fatto nulla di male, che cazzo avevo 15 anni e son sempre stato un ragazzo sensibile. Quasi al termine delle due ore, mi ricordai di dargli una seconda possibilità 😀 … gli chiesi, se proprio non vuoi che io sia etero, almeno dammi la possibilità di accettarmi. Ti prego.
                  Dio ( o meglio d’IO) mi ascoltò, ci volle tempo, un infinità, ma alla fine ce l’ho fatta ad accettarmi. Non è affato facile credere negli insegnamenti cattolici ricevuti ed essere gay. Può solo portare all’infelicità eterna, lontano da Dio che è invece felicità, secondo gli insegnamenti che invece mi furono insegnati.
                  Con il tempo ho capito che l’intera religione non aveva per me senso, gli insegnamenti cristiani sono meritevoli, ma non esiste cattolico che li metta in pratica nè abbia voglia di metterli seriamente in pratica mettendosi in gioco. In primis la Chiesa.
                  Capii le ragioni di Lutero e le sue critiche verso una Chiesa corrotta ( in mille modi), che invece in quegli insegnamenti davvero ci credeva.
                  Non ho mai perso la mia spiritualità e ho sempre creduto in Dio, e anche negli insegnamenti cristiani che sono secondo me regole di buon senso, che chiunque a qualunque latitudine condividerebbe, non per nulla è considerato un profeta anche da musulmani ed anche buddisti, che stimo molto.

                  Oggi ( e non ieri) non ho idea se Gesù sia vissuto oppure no, ma in un caso o nell’altro ciò che fa davvero la differenza è ciò che ha insegnato o che avrebbe insegnato e non c’e traccia di odio, in nulla di ciò che ha fatto.
                  Oggi credo in Dio, non nel vostro antropomorfo.e ritengo le parole di Gesù siano saggi insegnamenti di un uomo illuminato, come altri oltre a lui, Budda per esempio. Sono forse un buddista mancato.
                  Le religioni mi danno il prurito, e ho la pretesa di valutare da me cosa sia giusto o sbagliato, informandomi e costruendomi un idea mia, sopratutto pero ascoltando il cuore.

                  Tornando sulla questione della donna ti pubblico un piccolo stralcio di un intervista di Formiche.net che se non conosci non è magazine progressita:
                  Quale ruolo è stato storicamente riconosciuto alla donna nella Chiesa? La sua presenza è stata valorizzata o è stata “messa da parte”?
                  Fino all’Ottocento la Chiesa ha ascoltato e valorizzato le donne molto di più della società laica del tempo (mio commento: la società laica del tempo ha ereditato l`dea della donna dalla Chiesa!!!!): questo ce lo rivela la presenza di sante che hanno svolto ruoli importanti in passato, di badesse e di monache che hanno scritto e composto musiche, che hanno creato cultura.(mio commento: anche nella società secolarizzata ci sono rari esempi di donne che hanno svolto ruoli di prim’ordine, purchè però le donne in generale se ne stessero a casa sottomesse al marito) Dobbiamo anche considerare che l’emancipazione delle donne si è realizzata in società che, se pure secolarizzate, avevano un comune retroterra cristiano.( mio commento: e proprio per questo misogine!) Con la nascita del femminismo e la conseguente emancipazione delle donne, invece, il rapporto si è rovesciato: ( mio commento:le donne non avevano diritti politici e giuridici, avevano bisogno di chiedere il permesso del marito per qualsiasi cosa e se lavoravano non avevano la possibilitá di poter gestire il denaro guadagnato da sé!!!!! ) per la Chiesa ha visto con preoccupazione le donne allontanarsi dal ruolo di mogli e di madri, ed ha cercato di combattere un processo rivoluzionario che stava muovendosi in direzioni sempre più lontane dalla morale cattolica: il divorzio, l’aborto, la contraccezione, considerate pietre miliari dell’emancipazione femminile, sono contrarie alla morale della Chiesa.

                  http://www.formiche.net/2013/11/09/chiesa-francesco-pronta-donna-cardinale-parla-scaraffia/

                  Ti allego un altro link che spiega di come finalmente il femminismo a cui la Chiesa si è opposto va via via facendosi strada anche nella Chiesa,…Il pastore ancora una volta si fa portare al pascolo dal gregge 😀

                  http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1995/12/06/vescovi-invocano-un-nuovo-femminismo.html

                  Poi te, se ti va di credere al seguente articolo, fai pure, sanno anche i sassi che il ruolo della donna è da sempre immensamente subalterno al ruolo dell’uomo, proprio perchè la Chiesa così ha insegnato, esattamente come l’Islam, che non ha però avuto rivoluzioni laiche e si ritrova con la medesima antiquata mentalità ancora oggi. I musulmani pur non rispettando la donna, ritengono di elevarla ad un ruolo cardine nella società e dunque di rispettarla, pur negandole ogni diritto, come era da noi fino a fine ottocento:

                  http://www.uccronline.it/2013/10/02/il-femminismo-arriva-tardi-la-chiesa-da-sempre-difende-le-donne/

                  • Pier Paolo ha detto in risposta a Pier Paolo

                    Tornando sulla questione della donna ti pubblico un piccolo stralcio di un intervista di Formiche.net che se non conosci non è magazine progressita:
                    Quale ruolo è stato storicamente riconosciuto alla donna nella Chiesa? La sua presenza è stata valorizzata o è stata “messa da parte”?
                    Fino all’Ottocento la Chiesa ha ascoltato e valorizzato le donne molto di più della società laica del tempo (mio commento: la società laica del tempo ha ereditato l`dea della donna dalla Chiesa!!!!): questo ce lo rivela la presenza di sante che hanno svolto ruoli importanti in passato, di badesse e di monache che hanno scritto e composto musiche, che hanno creato cultura.(mio commento: anche nella società secolarizzata ci sono rari esempi di donne che hanno svolto ruoli di prim’ordine, purchè però le donne in generale se ne stessero a casa sottomesse al marito) Dobbiamo anche considerare che l’emancipazione delle donne si è realizzata in società che, se pure secolarizzate, avevano un comune retroterra cristiano.( mio commento: e proprio per questo misogine!) Con la nascita del femminismo e la conseguente emancipazione delle donne, invece, il rapporto si è rovesciato: ( mio commento:le donne non avevano diritti politici e giuridici, avevano bisogno di chiedere il permesso del marito per qualsiasi cosa e se lavoravano non avevano la possibilitá di poter gestire il denaro guadagnato da sé!!!!! ) per la Chiesa ha visto con preoccupazione le donne allontanarsi dal ruolo di mogli e di madri, ed ha cercato di combattere un processo rivoluzionario che stava muovendosi in direzioni sempre più lontane dalla morale cattolica: il divorzio, l’aborto, la contraccezione, considerate pietre miliari dell’emancipazione femminile, sono contrarie alla morale della Chiesa.( il divorzio, l’aborto sono arrivati solo negli anni settanta credo, la Chiesa rema contro all’amancipazione femminile da ben prima!!!)

                    http://www.formiche.net/2013/11/09/chiesa-francesco-pronta-donna-cardinale-parla-scaraffia/

                    Ti allego un altro link che spiega di come finalmente il femminismo a cui la Chiesa si è opposto va via via facendosi strada anche nella Chiesa,…Il pastore ancora una volta si fa portare al pascolo dal gregge

                    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1995/12/06/vescovi-invocano-un-nuovo-femminismo.html

                    Poi te, se ti va di credere al seguente articolo, fai pure, sanno anche i sassi che il ruolo della donna è da sempre immensamente subalterno al ruolo dell’uomo, proprio perchè la Chiesa così ha insegnato, esattamente come l’Islam, che non ha però avuto rivoluzioni laiche e si ritrova con la medesima antiquata mentalità ancora oggi. I musulmani pur non rispettando la donna, ritengono di elevarla ad un ruolo cardine nella società e dunque di rispettarla, pur negandole ogni diritto, come era da noi fino a fine ottocento:

                    http://www.uccronline.it/2013/10/02/il-femminismo-arriva-tardi-la-chiesa-da-sempre-difende-le-donne/

                • Dario* ha detto in risposta a Pier Paolo

                  Essere italiano e sapere cosa sia il cattolicesimo non è affatto automatico, tu ne sei un esempio lampante.

                  Riguardo alla storia della tua gioventù, mi dispiace per te e per quello che eventualmente hai sofferto. Ad ogni modo non tutti i passaggi del tuo filo logico sono ragionevoli e/o razionali.
                  Correggimi se sbaglio ma tu dici di esserti scoperto omosessuale e di aver abbandonato la Chiesa per questo. Ovviamente ognuno è libero nelle proprie scelte, anche un diabetico può scegliere di rimpinzarsi di dolci ed inveire contro i medici che continuano a rimproverarlo e dirgli di non farlo. Può benissimo essere che qualcuno (ma anche in tanti, la cosa non mi stupirebbe più di tanto, e non per il fatto che sei omosessuale ma perché so quanto certi ambienti possono essere ipocriti. Non tutti quelli che si dicono cristiani lo sono realmente e anche quelli che lo sono possono sbagliare) abbia mancato nei tuoi confronti, magari anche pesantemente. Ciascuno di loro ne risponderà davanti a Dio ma nessuno di questi abusi che potresti aver ricevuto rende più legittimo il tuo errore.
                  Tu prendila così: un medico dice ad un paziente di non fumare ma questi decide di farlo ugualmente. Il medico non potrà mai dire al suo paziente che fa bene a fumare ed ha anche il dovere di allontanarlo nel caso in cui questi si metta a fumare in sala d’aspetto dove ci sono altri pazienti. Fuori metafora, tu sei libero di credere quanto vuoi che le pratiche omosessuali (come le sigarette) non facciano male ma non puoi assolutamente pretendere che la Chiesa (il medico) le dichiari lecite (salubri). Le pratiche omosessuali, come le sigarette, non sono illegali ma quello che tu pretendi sarebbe l’equivalente a che queste ultime venissero equiparate ai farmaci e che magari venissero pure distribuite gratuitamente.

                  Per quanto riguarda il fatto che Gesù non avrebbe mai condannato l’omosessualità, non ce n’era bisogno perché era già unanimemente riconosciuta come sbagliata, se fosse stata lecita invece l’avrebbe esplicitamente approvata, cosa che non ha fatto. Quello che pretendi tu sarebbe l’equivalente di rifiutarsi di camminare perché Gesù nel Vangelo non dice esplicitamente che bisogna mettere alternatamente una gamba davanti all’altra per farlo.

                  Sul fatto della donna: si da il caso che l’essere umano che la Chiesa ritiene migliore tra tutti sia proprio una donna, nella fattispecie la Vergine Maria (Gesù non era solo uomo quindi non fa testo in questo senso)

                  • Dario* ha detto in risposta a Dario*

                    P.S. Ci tengo a sottolineare che non ce l’ho con te e che se ti posso essere apparso un po’ brusco è solo perché sono così caratterialmente ma che non ho mai avuto intenzione di ferirti o offenderti. Detto questo però non intendo neanche ritrattare il fatto che ritengo che l’omosessualità sia sbagliata e che leda pesantemente le persone che la praticano. Se hai un po’ di tempo ti consiglio di guardarti questo video perché potrebbe aiutarti a renderti conto che la tua concezione di amore è estremamente limitata e che c’è un Amore molto più alto a cui ogni essere umano ambire che non quello esclusivamente connesso all’appagamento delle proprie pulsioni sessuali: https://vimeo.com/122368209
                    Pregherò per te

              • Pier Paolo ha detto in risposta a Dario*

                Non posso cancellare i commenti ed ho pubblicato purtroppo dei doppioni.
                IL primo e l’ultimo commento sono quelli che avrei voluto pubblicare.

    • lorenzo ha detto in risposta a Pier Paolo

      Vorrei farti una domanda: è amore vedere un fratello che si dirige verso il baratro e non metterlo in guardia sul pericolo che corre?
      Se ancora non ti fosse chiaro, sappi che le pratiche omosessuali sono una delle strade larghe che conducono dritti dritti alla morte eterna.

      • Pier Paolo ha detto in risposta a lorenzo

        Non credo sia amore vedere una persona amata dirigersi verso il baratro e non fare nulla, anzi credo sia giusto provare ad aprirle gli occhi… ovviamente dal proprio punto di vista, che non è neccessariamente quello corretto.
        Lo è solo ed esclusiavmente per se stessi.
        Ora la faccio io a te una domanda… la Chiesa li ama gli omosessuali? O piuttosto li odia?
        Te lo chiedo perchè non riconoscere l’esistenza dell’omofobia e quindi possibilità di poter riparare in qualche modo, sa più di odio.
        Il vescovo che ha fermato la celebrazione del funerale di un ragazzo gay ucciso da un omofobo, perchè gay, sa più di odio. Ok, dal tuo e suo punto di vista ha vissuto nel peccato, anche se in realtà magari era cattolico e viveva la sua omosessualità secondo i precetti della Chiesa. I funerali di un omicida però li celebrate, e celebrate anche quelli di pluriomocidi. Accetatte anche commemorazioni di pluriomicida, come Mussolini.
        Eppure nel caso dell’omicida vi appellate al perdono ( bella cosa il perdono!), nel caso del gay invece il perdono non esiste.
        La morale che si può ricavare da questa tristissima storiella avvenuta in Sicilia credo una decina d’anni fa è che se sei etero ti è perdonato tutto, anche se hai uccisso consapevolmente tante altre vite, se invece sei gay, anche se sei il migliore ragazzo del mondo sei da emarginare in tutti i modi possibili.
        Se oggi l’omofobia esiste é perchè la Chiesa l’ha creata!

        Inoltre campioncino di razionalità! Ma se il vostro buon Dio mi ha fatto nascere e nella sua enorme magnanimità pur essendo tutto già scritto, mi ha concesso il libero arbitrio perchè possa decidere da me cosa è giusto o sbagliato… perchè mai miserrimi uomini, in nome di quello stesso Dio mi dovrebbero negare il mio libero arbitrio?
        E la possibilità di sbagliare ed eventualmente capire di aver sbagliato.
        Senza contare che molta gente non crede al vostro Dio e ha il diritto di sentirsi realizzato coem persona esattamente come lo avete voi, nei limiti delle liberta´altrui, ovviamente. Limiti che voi, dalla note dei tempi vi rifiutate di vedere. Limiti che però, se davvero aveste a cuore il vostro buon Dio rispettereste perchè come già detto, Dio ci ha fatto nascere tutti nel libero arbitrio, perchè mai altri uomini per quanto autorevoli ( 😀 ) dovrebbero negarmelo?!

        Tornando allla tua domanda iniziale.
        Se davvero credi che essere gay sia sbagliato e hai a cuore l’esistenza di un omosessuale ( ma in generale il vostro è odio sconsiderato) allora parlagli e mettelo in condizione di poter decidere da sè da che parte stare, anche tenendo presente i consigli di una persona che lo ama tanto intensamente. Poi però sta a lui decidere, eventualmente sbagliare ( se hai ragione tu) ed eventualmente rendersene conto e ringrazarti dell’aiuto.

        … e cmq non hai ragione! La malattia e l’omofobia, non essere gay!
        Amare è sempre meglio di odiare! Lo dice il buon senso e lo dice il tuo Dio.

        Io ho smesso di essere cattolico ed ho capito che essere gay non è male proprio per questo, perchè l’essenza di quello che mi era stato insegnato ra che Dio è amore, e ci ho creduto. Se amo non posso sbagliare!
        Con il tempo ho capito che quello che la Chiesa cattolica chiama Dio, altra non è che il semplice buon senso e mille altre cose positive che portano a realizzarsi sempre più in quanto persona.
        Peccato però che pur insegnando tante cose positive ( e non tutte), troppo spesso sia la Chiesa Stessa ad avere le idee confuse e non avere idea di dove sia davvero Dio, ovvvero buon senso, la verità, la giustizia, l’amore.
        è stato così nei secoli passati ed è tutt’ora così.

        Se Dio stesso è amore, me lo dici perchè odiare attraverso l’omofobia dovrebbe essere giusto? e Paradossalmente in nome di Dio stesso. Se Dio è amore perchè mai dovrebbe essere sbagliato celebrare i funerali di un ragazzo gay, che ha vissuto amando ed è invece giusto celebrare i funerali di un omicida? Mmmm…

        Per fortuna non mi faccio più condizionare dalla Chiesa.

        • lorenzo ha detto in risposta a Pier Paolo

          – Da quando in qua condannare le pratiche omosessuali è essere omofobi? La Chiesa condanna anche le pratiche eterosessuali fuori del matrimonio, eppure nessuno si sogna di dire che è eterofoba.
          – Le pratiche omosessuali e l’omicidio volontario sono peccati gravissimi che possono entrambi, se la persona è pentita e propone di cambiare vita, essere perdonati.
          – Non è tutto già scritto, è tutto già avvenuto: sono due cose differenti.
          – Il libero arbitrio è la facoltà di scegliere tra la vita e la morte: chi sceglie la morte lo fa consapevolmente e volutamente.
          – C’è chi cade e si rialza e chi preferisce rotolarsi nel fango: prendere atto che una persona preferisce rotolarsi nel fango anziché rialzarsi è forse condannare?
          – L’omofobia, tranne alcuni rari casi attribuibili a dei poveri deficienti complessati, è il frutto di problematiche interne agli omosessuali stessi.
          – Per tua sfortuna la natura, a differenza della Chiesa, non perdona.

          • Pier Paolo ha detto in risposta a lorenzo

            La chiesa condanna certe pratiche eterosessuali, e non condanna l’eterosessualità.
            Voi vivete nella convinzione che l’omosessualità sia una scelta e non una naturale propensione. Forse può anche essere una scelta, ma non è il mio caso e quelli di molti altri.
            Ad ogni modo la Chiesa è dell’idea che l’omosessualità debba essere emarginalizzata, è spaventata dall’omosessualità e non si limita ad indicare una strada per l’omosessuale credente, ma arrogantemente pretende di imporre la sua visione all’intera società.
            Non trovo assurdo che la Chiesa sia contraria all’omosessualità, dopotutto la Chiesa ha una visione della sessualità strettamente legata alla riproduzione ed è per questo che prima ancora che omofobica, è sessuofobica e di coseguenza omofobica.
            Solo che nel caso degli eterosessuali, non viene riversato odio, ma vengono dispensati consigli che gli eterosessuali possono liberamente seguire. Per gli omosessuali la situazione è ben diversa.
            Non cè alcuna scappatoia, se si è gay e si ha la pretesa di poter essere felici non si può in alcun modo essere anche cattolici, salvo condividerne solo in parte i valori. Cosa che la stragrande maggioranza dei cattolici già oggi fa, è in accordo in alcuni punti e non ne condivide altri.

            Per mia fortuna la natura mi ha fatto nascere come sono.
            L’omosesssualità è presente oltre che nella specie umana anche in numerose altre specie animali. Come si può sostenere che l’omosessualità non sia naturale?
            Non è forse innaturale avere la pretesa di trasformare qualcosa che è nato bianco in nero solo perchè la maggioranza è nera? Che l’essere umano abbia bisogno di riprodursi per mandare avanti la specie è evidente, solo la natura non ha previsto che tutti debbano mandare avanti la specie! Tanto nell’uomo, quanto negli animali, che nonostante l’assenza della Chiesa cattolica e in presenza di sole leggi naturali non si sono affatto estinti!!!! E l´omosessualità continua ad essere presente.

            L’omofobia non è solo quando la gente aggredisce fisicamente un omosessuale. L’omofobia è il pregiudizio nei confronti degli omosessuali che porta alla paura e all’odio e nei casi più gravi porta a violenza fisica.
            La Chiesa cattolica è profondamente omofoba! La società italiana, che si sviluppa in un contesto cattolico è profondamente omofoba. Non è affatto vero che siano pochi casi, sono numerosissimi i casi di omofobia, solo che a voi altri piace fare finta di nulla per non sentirvi in colpa, si va dai numerosissimi casi di bullismo nelle scuole che con un pizzico di fortuna non portano a nulla di grave, ma che in molti altri portano ad aggressioni fisiche e verbali, fino ad arrivare a discriminazioni sul lavoro, mobbing e quant’altro. Non necessariamente portate avanti da cristiani. faccio fatica ad immaginare discriminazioni da parte di pacati cristiani che vadano oltre il semplice pregiudizio, peccato però che non tutti siano pacati e forse non tutti siano cristiani.

            Personalmente ritengo che sia tu a rotolarti nel fango. Posso solo limitarmi a darti la mia visione che esercitando il tuo libero arbitrio puoi condividere o meno. Sii consapevole che ognuno di noi dovrebbe poter avere il diritto di poter esercitare quel libero arbitrio che tra l’altro, guardando il mondo dal vostro punto di vista il tuo Dio ci ha dato e se lui ha ritenuto fosse giusto così, faccio fatica a capire perché degli omuncoli debbano giocare a fare Dio e negare ad altri ciò che Dio gli ha dato!
            Ma non è affatto una novità che la Chiesa si opponga platealmente a ciò che sulla carta Dio stesso avrebbe detto.
            Il comandamento di non uccidere, sarebbe stato Dio in persona a darvelo, peccato però che sebbene fosse tanto chiaro sia stato dimenticato per millenni.
            Per chi ci crede, voi potreste essere benissimo l’anticristo!

            • lorenzo ha detto in risposta a Pier Paolo

              – Che l’omosessualità sia una naturale propensione, come del resto lo è anche l’eterosessualità, la pedofila, l’amore o l’istinto omicida, sono pienamente d’accordo con te: il problema è che alcune propensioni sono degradanti per l’essere umano, come ad esempio le pratiche omosessuali, ed altre no.
              – Che la Chiesa abbia “una visione della sessualità strettamente legata alla riproduzione” è solo una tua asserzione fideistica.
              – Essere gay sessualmente attivi ed essere felici è una cosa incompatibile con la natura delle cose.
              – L’omosessualità è presente in natura come lo è lo stupro, l’incesto, il cannibalismo, la soppressione della vita.
              – L’omosessuale suscita in me solo una profonda pena: se ti fa piacere chiamarmi omofobo, accomodati pure.
              – Nessuno vuol impedirti di esercitare il libero arbitrio, io ti dico solo che la strada della sessualità gay porta solo all’infelicità: tu poi fai quello che vuoi.

        • FREEZER75 ha detto in risposta a Pier Paolo

          Per quel che mi riguarda credo che l’omosessualtà non sia affatto un problema, siete voi che dovrete rispondere personalmnte delle vostre esistenze

          Il tuo problema , perchè è un problema, è che continui a sostenere che è solo ed esclusivamente chi è Cattolico ad essere Omofobo quando la realtà dice esattamente altro

          L’omofobia non ha alcuna appartenenza religiosa: quando si manifesta essa può venire da chiunque, credente, musulmano, agnostico, ateo

    • andrea g ha detto in risposta a Pier Paolo

      Tu credi in DIO?

      • Pier Paolo ha detto in risposta a andrea g

        Si ci credo…ma non esattamente in quello in cui credete voi.
        Non seguo alcuna religione perchè come Marx ritengo le religioni l’oppio dei popoli e benchè spesso in accordo con gli atei, ritengo l’ateismo la cocaina dei popoli. Penso che la giusta strada sia sviluppare una propria spiritualità…porsi domande e cercare le relative risposte, senza mai dare nulla per scontato. Credo sia il senso stesso della vita.

        Per me Dio è l’universo e tutto ciò che ci sta dentro ed è tutto quanto di più positivo esista.
        Mi sento come potrebbe sentirsi una cellula del corpo di qualcuno. Una parte piccollissima, ma fondamentale del tutto, che è importante debba funzionare al meglio, per se stessa e perchè il ” tutto” possa funzionare al meglio.
        Se fossi una cellula del corpo di qualcuno, allora Dio sarebe questo qualcuno e al tempo stesso Io, in quanto parte del tutto.
        Credo l’universo sia vivo, credo abbia una propria coscienza e credo non sia possibile per noi arrivare a capirne i meccanismi al 100% attraverso la scienza proprio come una cellulla del mio corpo non potrebbe mai avere piena coscienza di come funziona l’intero corpo, perchè il corpo è tutto e la cellulla è solo una parte e di conseguenza può avere una visione solo parziale, se fosse estremamente intelligente e intraprendte come è l’essere umano potrebbe capire molto di più di quanto sia fondamentale per la sua esistenza, ma mai tutto. Perchè solo Dio è tutto. E non ha sembianze umane, o forse si…non l’ ho mai visto, non lo so.

        Magari siamo solo delle cellule di un orgamismo che in un altro mondo è il corrispettivo di una pulce nel nostro mondo…Dio potrebbe essere qualsiasi cosa.

        • andrea g ha detto in risposta a Pier Paolo

          E’ una riflessione non convincente; perchè escludi DIO Persona?
          Noi siamo persone, coscienti di essere, possiamo forse
          provenire da un “Tutto” indistinto?
          Gesù dice: “domandate e vi sarà risposto, bussate e vi sarà
          aperto”: hai mai provato a rivolgerti a LUI?
          Scopriresti cos’è l’Amore A maiuscola.
          Buona giornata.

    • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a Pier Paolo

      Per quanto mi riguarda la vita di un omosessuale ha esattamente lo stesso valore della vita qualunque altro essere umano, di qualunque razza o religione.

      Lasciami dire una cosa però. L’indifferenza che c’è nei confronti degli omosessuali non è NIENTE in confronto a quella che c’è nei riguardi dei cristiani perseguitati

      45 milioni morti per la loro fede cristiana solo nel XX. secolo e a nessuno frega nulla. Controlla pure http://it.m.wikipedia.org/wiki/Persecuzione_dei_cristiani

      I cristiani, dai non cristiani, sono considerati meno che maiali. Una cosa è certa: se anche qui ci saranno problemi io e molti altri ci difenderemo. Io almeno ho il porto d’armi.

      Bisognerebbe mettere in condizione di difendersi anche i cristiani d’Oriente, la legittima difesa e’ sacra. Non permetterò mai che facciano del male alla mia famiglia.

      Capito, caro? L’indifferenza nei confronti degli omosessuali non è NULLA al confronto dell’indifferenza che patiscono i nostri fratelli in Medio Oriente.

      • Marco S. ha detto in risposta a Massimiliano 1989 A.D

        Sono ancora indignato per l’uscita del Segretario Generale dell’ONU Ban Ki Moon che, subito dopo che il Papa aveva qualificato come “genocidio”, lo sterminio degli armeni del 1915, ha voluto sovrapporsi, facendo presente che esso non andava qualificato in tal modo, pur essendo un “crimine atroce”.

        Questa uscita e’ stata inspiegabile, visto che la totalita’ degli storici indipendenti non mette minimamente in dubbio che sia appropriato parlare di “genocidio armeno”, anche e soprattutto con riferimento alla definizione che la stessa ONU ha voluto dare di questo “crimine atroce” (“Atti commessi con l’INTENZIONE di distruggere, in tutto o in parte, un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso”).

        Quindi, secondo la definizione dell’ONU, per definire il genocidio non rileverebbero nemmeno i grandi numeri in gioco (nel caso armeno, comunque, enormi: gli storici propendono per 1.200.000 persone sterminate, su una popolazione anatolica di circa 2.000.000 di armeni), bensi’ la finalita’ di “pulizia” etnica o religiosa degli sterminatori.

        Mi spiego questo distinguo di Ban Ki Moon solo come pronunciato in odio ai cristiani, sia nel voler deliberatamente e chiaramente sovrapporsi ad una pur ben fondata affermazione del Papa, smentendola, sia derubricando i sempre piu’ frequenti genocidi a carico delle comunita’ cristiane in tutto il mondo, a generiche mattanze (ovviamente “criminali” e “atroci”, ringraziamo per il generoso spreco di aggettivi).
        Non andiamo molto oltre alle critiche contro le tonnare o la caccia alle balene.

        Signori miei, se le cose andranno avanti cosi’, significa che i cristiani in tutto il mondo sono soli, abbandonati alla macellazione anche dall’ONU.
        Non credo che il problema si risolva trasformandoci tutti in pistoleri alla Wyatt Earp, ma se le cose davvero stanno cosi’, lo si potra’ risolvere organizzandoci in modo da far sentire (nel mondo e al mondo) il nostro “peso”, anche solo fisico: solo i cattolici sfiorano il miliardo di persone, per tacere delle altre chiese cristiane (anch’esse perseguitate) che potrebbero sostenerne l’azione.

        • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a Marco S.

          Le persone battezzate nel mondo sono più di un miliardo, quasi un miliardo e mezzo. Le confessioni cristiane nel totale sono un terzo della popolazione mondiale. Detto questo concordo con te, ma intanto che si mettono a posto le cose bisognerebbe mettere in condizione i fratelli in Medio Oriente di potersi legittimamente difendere. Non parlo di vendetta, ma di legittima difesa, che è sacrosanta.

          • Marco S. ha detto in risposta a Massimiliano 1989 A.D

            Non ti chiedo “Come ?”, per evitarti imbarazzo o l’auspicio di cose che, se non gestite dal nostro governo, forse in Italia costituirebbero reato.

            Ti invito solo a ricordare che l’arma principale dei conflitti umani e’ l’uomo stesso, con la sua organizzazione, la sua disciplina ed il suo coraggio fisico e morale.
            E la capacita’ di mantenere, anche nei limiti del conflitto, la possibilita’ di relazionarsi con gli altri, avversari compresi, e di evitare la violenza non necessaria.

            I legionari romani passavano piu’ tempo con in mano la vanga, piuttosto che con la spada, ed hanno sconfitto tutti gli eserciti del loro tempo, dai celti, ai cartaginesi, fino alla temutissima falange macedone.

            Quindi, pur condividendo le tue premesse, la difesa dei cristiani in Medio Oriente, secondo me, deve essere sollecitata agli stati interessati ed all’ONU e, in mancanza, deve comunque trovare una sua collocazione all’interno della comunita’ internazionale, magari affidandosi alle comunita’ sovrane gia’ presenti nella chiesa cattolica.
            Diventare tutti pistoleri, puo’ solo aprire le porte al “Far West” (vedi Libano).

            So comunque che l’Italia ha armato i curdi, tra i quali combattono anche molti cristiani irakeni, quindi qualcosa gia’ si e’ fatto.

          • Pier Paolo ha detto in risposta a Massimiliano 1989 A.D

            Io come è tradizione in Italia anche tra chi in Chiesa ci va una sola volta ogni 5 anni, sono stato battezzato. Non mi sono mi sbattezzato perchè non gli dò peso a sta cosa e perchè sarebbe un assurdo sbattimento per nulla.
            Però guarda che come me una mare adi persone sono conteggiare catoliche nel mondo e non lo sono, chi più consapevolmente come me e chi meno.

        • gladio ha detto in risposta a Marco S.

          Anch’io non ho ancora ” smaltito ” lo sdegno per l’ inqualificabile comportamento di questo miserabile fantoccio messo a capo di quell’ altrettanto miserabile carrozzone mangiasoldi che è l’ ONU.

          Sdegnato quindi, e anche molto, ma per nulla meravigliato.

          L’ ” inspiegabile” uscita di Ban ki Moon è in reltà spiegabilissima ; da decenni ormai la figura del Segretario Generale delle Nazioni Unite è un’ autentica nullità messa li per puro decoro a svolgere lo stesso ruolo che svolge un pupazzo in braccio al ventriloquo.

          Beninteso che il ” ventriloquo “, nel caso in questione, sono i grandi potentati, o lobbies che dir si voglia, economici, finanziari e politici ; un’ armata infernale il cui scopo è corrompere il mondo immolando l’ umanità sull’ altare del dio Denaro.
          Prima però è indispensabile rimuovere uno scoglio poderoso, l’ unico ostacolo che si frappone al conseguimento del buon fine di questo piano scellerato, la Chiesa Cattolica.
          E’ necessario quindi sotrarre ad essa il maggior numero di fedeli, e lo si sta già facendo, ed in due modi:

          1) Con l’ eliminazione fisica per interposta persona; lasciando in pratica ” carta bianca ” ai macellai dell’ ISIS in medio Oriente.

          2) Con l’ allontanamento dei fedeli tramite il discredito e la delegittimazione della Chiesa; e molto eloquente al riguardo è stata la recente “strigliata” proprio alla Chiesa da parte dell’ ONU ( certo che ci vuole un bel coraggio…)accusata in pratica di ” omofobia”.

          Credo con questo di non essere scaduto nel complottismo o nella dietrologia, ormai le carte sono sul tavolo,gli effetti di certe ” politiche” sono sotto gli occhi di tutti,basta solo fare due più due …

          Comunque sia, caro Marco vediamo di conservare ancora un po’ di ottimismo: i cristiani non sono del tutto soli, hanno ancora il punto di riferimento di una Chiesa guidata da un Papa santo e, come anche Stalin sapeva, anche il Papa ha le sue ” divisioni”…

          Altro punto a nostro favore è che questa gente nell’ordire questi piani scellerati, nonostante sia molto intelligente ed abile a far di conto sta facendo i conti senza l’ Oste e agisce in questo modo per la semplice ragione che non crede nell’ esistenza dell Oste, errore questo che è fatale per chiunque, anche per loro.

        • Pier Paolo ha detto in risposta a Marco S.

          A me fai ridere 😀
          Ban Ki Moon ha detto la sua e secondo me in effetti a voler essere pignoli la finalità di estirpare un popolo è fondamentale per determinare cosa sia genocidio e cosa no, però in effetti come dici tu anche il numero delle vittime potrebbe far la differenza. Ci sono opinioni contrastanti al riguardo, ma nessuno e tanto meno Ban Ki moon nega che sia stata un atrocità. Cosa sono sti toni da vittima?
          Basta non essere d’accordo su una questione semantica che sembra che qualcuno vi voglia mettere al rogo! Dai un pò di realismo.

          Cmq tra il miliardo di cattolici tieni conto che senza chiedermene conto le statistiche nserisocno anche me, per il solo fatto d’essere nato in Italia.:P Chissà quanti siete per davvero 😀

          • Marco S. ha detto in risposta a Pier Paolo

            Caro Pierpaolo mi pari troppo intelligente per sotto sottovalutare il peso che le parole hanno nella politica e nella diplomazia ed è strano che ció avvenga in una persona che sostiene un movimento che sembra fare largo affidamento sulla semantica per formalizzare nuovi crimini. La stessa rettifica di Ban Ki Moon conferma questa rilevanza, tanto notevole, quanto neanche tu riesci a negare che il genocidio armeno sia tale sia nella natura che nei numeri. Per il resto vedo solo giochi di parole: il fatto che un miliardo di cattolici possa essere un numero formale, non vuol dire che i cattolici siano quattro gatti !

          • FREEZER75 ha detto in risposta a Pier Paolo

            Un consiglio

            Togli quelle faccine idiote ironiche, perchè tu si fai veramente ridere

            Quanto al miliardo di cristiani si sicuramente i numeri lasciano il tempo che trovano, ma temo che comunque siamo più di voi omessuali….

      • Pier Paolo ha detto in risposta a Massimiliano 1989 A.D

        Tu si che segui i dettami del tuo Dio.
        Nessuno vuole mettere al rogo i cattolici, ma farvi stare zitti quando diffondete odio …quello si. Non perchè siete cristiani, ma perchè diffondete odio! Esattamente come chiunque altro, se diffondesse odio.

        Senza contare mio caro estremista cattolico, che dall’alba dei tempi siete stati voi a portare avanti inquisizioni e a vietare a chiunque non lapensasse come voi di poter esistere. Coe ci si sente a stare dalla parte opposta?

        Non temere, ti è permesso oggi e ti sará sempre permesso anadare n chiesa e realizzarti come persona in qunto cattolico, quello che ti verrà vietato è solo influire sulla libertà altrui come da sempre avete fatto.
        Siete voi i cattivi, possibile facciate tanta fatica a rendrvene conto?

        Non ritengo l’islamismo meglio del cattolicesimo, anzi! I cattolici se non altro hanno interiorizzato molte evoluzioni sociali che l’ateismo ha portato, nel corso dei secoli intendo. Nei paesi islamici l’ateismo non c’é stato e la situazione è quella che è … esattamente come sarebbe qui da noi per gli islmici se l’ateismo non avesse ridotto il potere della chiesa. In passato tanta genete è stat trucidata in nome del Dio cattolico, seza che anessuno glie ene fregasse niente. come dici tu! Senza che anessuno gli e ne fregasse niente e in nome di Dio. Esatamente come avviene nei paesi islamici.

        Che l’indifferenza nei confronti dei gay di cui pare tu sia cosciente sia nulla in confronti di quella nei confronti dei cristiani, non è la ragione nè il tuo buon Dio a dirlo, ma un estremista cattolico pieno di risentimento perchè a breve gli verrá negata la possibilità di poter discriminare altra gente, per l’ennesima volta!

        P.s.
        In alcune zone dei paesi islamici basta anche solo il sospetto di essere omosessuali e si viene sottoposti a molto di peggio che non ad un cristiano. Omosessuali gettati da alte torre per poi essere lapidata. Omosessuali picchiati per strada e poi struprati, senza che nessuno faccia nulla. Omosessuali usati come tortura nei confronti di prigionieri islamici, costretti ad avere rapporti omo con i prigionieri.
        Pesi in cui essere gay `vietato e si finisce in carcere. Paesi cristiani e non in cui c’è la pena di morte per gli omosessuali.
        No mio caro, essere gay in qualsiasi parte del mondo è decisamente meno tollerato che non l’essere cristiano!
        Detto questo, se qualcuno viene perseguitato, indipendentemente dalla religione e da tutto ha sicuramente il mio appoggio morale.

        Se vuoi un consiglio…consegna il tuo porto d’armi a chi di dovere perché a mio avviso non stai proprio bene con la testa …
        Come puoi arrivare a pensare che ti succederá qualcosa? Per il solo fatto d’essere cristiano?

        • Fabrizia ha detto in risposta a Pier Paolo

          Scusa, ma in quale paese cristiano c’è la pena di morte per gli omosessuali?
          E i cattolici quali cattivoni sempre e comunque? Sei al corrente almeno che Hitler, Stalin, Mao e Pol-Pot – tanto per stare ai tempi recenti- non erano né cristiani né cattolici?

          • Alberto ha detto in risposta a Fabrizia

            Sicura?

            «I miei sentimenti di cristiano mi orientano verso il mio Signore e Salvatore come un combattente. Mi orientano verso l’uomo che un tempo, in solitudine, circondato da pochi seguaci, riconobbe gli ebrei per quello che erano ed esortò a combatterli; l’uomo che, verità sacrosanta, fu grandissimo non come sofferente, ma come combattente.
            Con sconfinato amore di cristiano e di uomo leggo il passo in cui si racconta come il Signore alla fine si levò in tutta la Sua potenza e, afferrata la frusta, scacciò dal tempio la razza di vipere e serpenti.
            Che formidabile battaglia per il bene del mondo e contro il veleno ebraico! Oggi, a duemila anni di distanza, con profondissima emozione comprendo, più chiaramente di quanto non abbia mai fatto prima, che proprio per questo Egli versò il Suo sangue sulla croce.
            Come cristiano, non ho il dovere di lasciarmi ingannare, ma ho il dovere di combattere per la verità e la giustizia. Perchè, come cristiano, ho un dovere anche verso il mio popolo.»
            Adolf Hitler, discorso del 12 aprile 1922

            «La prima cosa da fare è salvare il nostro paese dagli ebrei, che lo stanno portando alla rovina … Vogliamo impedire alla nostra Germania di patire, come un Altro ebbe a patire, la morte in croce.»
            Adolf Hitler, discorso del 1923 a Monaco

            «Siamo convinti che il popolo abbia necessità ed esigenza di questa fede. Abbiamo quindi mosso guerra al movimento ateo, e non soltanto con qualche dichiarazione teorica: lo abbiamo soppresso!»
            Adolf Hitler, discorso del 1933 a Berlino dopo aver stipulato il concordato tra Germania nazista e Vaticano sulla falsariga dei Patti Lateranensi tra l’Italia fascista e il Vaticano.

            «Rimarrò sempre cattolico.»
            Adolf Hitler al generale Gerhard Engel, 1941

            • Dario* ha detto in risposta a Alberto

              Hitler che evidentemente tu ritieni al di sopra di ogni sospetto in quanto nella sua vita ha dimostrato di non essere proprio in grado di mentire per manipolare le folle. Beh, non c’è che dire, sei riuscito a fare la tua esemplare figura di merda anche oggi 😉

            • Dario* ha detto in risposta a Alberto

              Ma prima che tu mi accusi di non documentare le mie affermazioni leggiti questo, il documento redatto all’epoca dal O.S.S. Americano (Office of Strategic Services, per capirsi l’antenato della C.I.A.)

            • web89 ha detto in risposta a Alberto

              Un consiglio: in alto a destra ci sta “Cerca” e se inserisci solo la parola “hitler” vengono fuori articoli che dimostrano quali erano le reali intenzioni del dittatore nei confronti della Chiesa Cattolica. Cattolico di facciata, Mostro di fatto.

        • FREEZER75 ha detto in risposta a Pier Paolo

          “Se vuoi un consiglio…consegna il tuo porto d’armi a chi di dovere perché a mio avviso non stai proprio bene con la testa …”

          Il bue che dice cornuto all’asino??

        • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a Pier Paolo

          Quello che ho detto e’ che chi è preseguitato ha il diritto di difendersi. La legittima difesa e’ cosa BEN diversa dalla vendetta è vale per chiunque sia perseguitato.

          Io ho il porto d’armi perché voglio essere in grado all’occorrenza (DIO non voglia) di difendermi anche fino alle estreme conseguenze.

          6 mesi fa un ragazzo che conoscevo e’ stato ammazzato a bastonate da un gruppo di balordi per aver litigato con uno di loro una settimana prima. Non ci tengo a fare la stessa fine.
          Io sono contrario alla vendetta ma ritengo che si debba avere la possibilità di difendersi.

          • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a Massimiliano 1989 A.D

            E non sono certo un violento: ho avuto i ladri in casa ma non ho fatto nulla (benché potessi) perché di certo un furto non vale una vita umana o la perdita dell’uso delle gambe. Cosa diversa le legittima difesa. Doversi difendere può capitare a chiunque, cristiano o no (come dimostra quel ragazzo morto e tanti altri, l’hanno preso in tanti come dei vigliacchi) .

    • Franceschiello ha detto in risposta a Pier Paolo

      Quindi dichiararsi contrari al matrimonio tra omosessuali significa infliggere un trauma psicologico.
      Immagino dunque che anche il negare il matrimonio a poliamoristi, incestuosi e zoofili significhi infliggere trauma psicologico.

      Tra non molto si arriverà a definire il matrimonio come un’unione tra enti, senza distinzioni di sesso, numero, e specie animale, affinché nessuno resti traumatizzato.

      • Dario* ha detto in risposta a Franceschiello

        Stai ancora restringendo il campo limitandolo agli animali ed escludendo vegetali e materia inorganica, si potrebbe infliggere un trauma psicologico a chi vorrebbe sposarsi col proprio orticello! =)

        • trinity ha detto in risposta a Dario*

          Dario mi hai dato un’idea…. Se io m’innamoro (colonna conora ricchi&poveri “se m’innamoro”) di un bel appezzamento di terreno…potrei opporre al proprietario che lui…. non lo ama, non taglia l’erba, non pianta i fiorellini, mentre io lo amo! Dunque io, in nome dell’AMORE, potrei chiedere di sposarmi l’appezzamento. Se poi c’è un castello sopra, meglio ancora 😀
          Ecco….io non credo che la proprietà privata sia opponibile all’AMORE. Oh ragazzi, l’amore è amore. Da lì discende il diritto civile (o che non conoscete i diritti civili?!) di sposare qualche ettaro di terra abbandonata.
          Siamo giuristi…o caporali ? (cit.) 😛

          • Dario* ha detto in risposta a trinity

            Ottima idea, ma supponiamo che anche io mi innamori di tale appezzamento (dopotutto c’è un castello e io amo i castelli), come potremmo dirimere la questione? Facciamo scegliere al terreno chi ama di più tra noi? 😛 lol

            • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a Dario*

              Beh, i pagani adoravano gli alberi, i fiumi e via discorrendo, quindi non è nemmeno ironico come vorresti che fosse il tuo ragionamento 😛

            • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a Dario*

              Beh, un tempo i pagani veneravano gli alberi e i fiumi. Perciò non è nemmeno ironico come vorresti il tuo ragionamento, anche perché c’è sempre più neopaganesimo (che è nient’altro che una “maschera” di ciò che BEN sappiamo) in giro, quindi non sei tanto lontano dalla realtà 😛

            • trinity ha detto in risposta a Dario*

              Certo che facciamo scegliere al terreno! :-p
              Sicuramente ci sono degli indicatori ‘scientifici’ per misurare l’amore del terreno e del castello.
              (mi toccherà rivolgermi a scienziati seri ovviamente).
              Comunque non ti fare illusioni: il terreno (ma soprattutto il castello) ama ME :-p

              • Dario* ha detto in risposta a trinity

                Corro ad abbracciare il castello per fargli sentire il mio amore per lui e cercare di condizionarlo! A proposito: dov’è? =P

      • Pier Paolo ha detto in risposta a Franceschiello

        Ti auguro di avere un figlio gay, insegnali quel che pensi dei gay.
        Ti auguro di sentirti immensamente in colpa il girono in cui aprendo gli occhi ti renderai conto di quanto male gli hai fatto!
        Di quanto avresti potuto fare per stargli vicino e che invece non solo non hai fatto, ma ti sei trasformato nel suo peggiore nemico.

        Si, credo sia un trauma psicologico, far crescere qualcuno pensando d’essere il demonio, la peggiore persona del mondo negandogli così la possibilità d’essere felice, perchè fin dalla più tenera età crescerà enando d’essere sbagliato e quando si renderà conto da solo che erano tutte cazzate quello che gli altri pensavano, quello che gli è stato insegnato sarà cmq estremamente difficile riappropriarsi della serenità perchè le ferite sono molto profonde!

        Provaci tu a crescere non tanto ridicolizzato da altri…quello è il meno! Ma con l’idea d’essere profondamnte sbagliato per il fatto stesso d’esistere, in una società in cui il pensiero domonante è questo….bisogna essere forti per imparare a fregarsene, alcuni non lo sono e si sucidano! Non tant per gli insulti…ripeto quello è il meno. è l’amor proprio che in una società profondamente omofoba è dificcile costruire.

        Per concludere campioncino di Razionalità! ( :D) Un uomo è un essere umano, una donna pure. IL matrimonio è celebrato tra due esseri umani pienamente consenzienti e non sempre porta ad avere figli e non mi risulta sia peccato il fatto di non averne. Perché mai due esseri umani consenzienti non potrebbero unirsi in matrimonio?

        • Dario* ha detto in risposta a Pier Paolo

          Io invece non sono crudele come te nei confronti degli altri e ti auguro semplicemente di aprire gli occhi ed il cuore alla Verità

          • Pier Paolo ha detto in risposta a Dario*

            Tu, voi …non siete crudeli!?
            Ma se siete contrari alla legge Scalfarotto che allieverebbe la piaga dell’omofobia.
            Non siete crudeli?!!
            Voi odiate gli omosessuali e lasciate però che siano altri a preoccuparsi di picchiarli e di uccidere.
            Vi preoccupate però di difenderli, negando l’eistenza dell’omofobia nella nostra società, negando che un qualsiasi omosessuale nella nostra società almeno una volta nella vita sia stato bullizzato e che i più sofrtunati siano stati violentemente picchiati se non addirittura uccisi.
            Diffondete sentimenti omofobi insensibili che molti adolescenti abbiano deciso di togliersi la vita.

            Come fai a dire che non siete crudeli?!! Possibile che siate capaci solo ed esclusivamente di vedere il vostro punto di vista?! POssibilissimo per capire il punto di vist altrui è neccessario amare un minimo e voi invece odiate, profondamente.

            Dai del crudele a me?!!! per aver augurato di aver un figlio gay?! così che si possa capire i propri sbagli?!

            • EquesFidus ha detto in risposta a Pier Paolo

              Guarda, stai zitto: non venire a raccontarmi che vuoi il “dialogo”, quando poi accusi gli utenti su questo forum di essere crudeli, che la società l’ha fatta l’ateismo ecc… Ipocrita.

        • Fabrizia ha detto in risposta a Pier Paolo

          Il matrimonio è un istituto giuridico celebrato fra due adulti consenzienti di sesso opposto allo scopo di riconoscere i figli che si spera ne nasceranno. Al limite, l’amore non c’entra niente. Basta vedere gli innumerevoli matrimoni celebrati nei secoli e ancora adesso in molte culture dove gli sposi non si sceglievano e si vedevano la prima volta il giorno delle nozze. Eppure considerati da tutti matrimoni veri e propri.

    • Attilio ha detto in risposta a Pier Paolo

      Veramente la Chiesa Cattolica insegna che ogni singola persona umana ha diritti inalienabili e si batte per difenderli. La cristianofobia nel mondo non nasce per caso ma per le idee che la Chiesa difende e pronuove. La Chiesa vuole che tutti i suoi figli, anche i più lontani, guadagnino la vita eterna da cui non si può sfuggire. Chi ha perseguitato duramente gli omofili sono state le ideologie atee, quella comunista e quella nazista, ed oggi è quella laicista che ne strumentalizza i desideri e le inquietitudini. La famiglia è in funzione di una possibile procreazione e quindi è tra un uomo ed una donna. E’ un concetto che si basa su di una sana e sicura antropologia Senza con ciò negare forme di solidarietà tra le persone.
      Richiamare la vicenda di Galilei vuol dire svalutarne la persona ed occultare che il Cattolico Galilei è il padre della scienza moderna.
      Le Femen sono le prime ad offendere la dignità della donna di cui ne mercificano la nudità per fini di propaganda politica.

      • Menelik ha detto in risposta a Attilio

        Guarda che ai vertici dell’establishment nazista c’erano parecchi omosessuali, è un dato di fatto questo.
        In quanto all’ideologia comunista bisogna distinguere il comunismo reale sovietico dall’eurocomunismo della Scuola di Francoforte.
        E’ lì che si afferma il motore ideologico del 68, e quelli erano a favore di tutto ciò che potesse scardinare il “capitalismo” occidentale, droga libera, omosessualità, terrorismo, e tutto ciò che potesse dare spallate ai governi europei del secondo dopoguerra, mettendoli in difficoltà.
        In quanto a Galilei e Giordano Bruno, quelli c’hanno la fissa, l’hanno mitizzato estrapolandolo dalla realtà.
        E’ tipico della sinistra europea andare in cerca di miti.
        Quelli sarebbero capaci di fare un mito anche di Jack lo Squartatore, se gli tornasse utile.

        • Attilio ha detto in risposta a Menelik

          Le persecuzioni contro gli omosessuali ci sono state e ci sono tuttora in molti paesi del mondo.
          Per Galilei, la cui grandezza scientifica è volutamente sminuita dalla polemica contro la Chiesa cattolica, mi rifaccio ai 10 punti del manifesto di Erice ed a San Giovanni Paolo 2°.
          Hai ragione la sinistra adotta il primato della politica sulla morale.

        • Pier Paolo ha detto in risposta a Menelik

          E fortuna che chiamate UCCR, la R sta per razionalità.
          La chiesa cattolica è piena di miti e mitologie….ma evito il discorso.

          L’establishment nazista era pieno di omosessuali è un’affermazione non vera. Se intendi che qualcuno tra loro era omosessuale, allora hai ragione! Non dimenticare però che la maggioranza tra loro era eterosessuale! 😀
          Non dimenticare anche che molti dell’establishment cattolico sono omosessuali 😀 e la pedofilia è tristemente diffusa tra i preti cattolici e chissà perchè tra i preti di altre religioni cristiane invece no.
          Sulla distinzione del comunismo mi vedi d’accordo. Un conto è quello sovietico e un conto è quello di scuola europea.
          Anche se la scuola europea non è vero che diffodesse idee terroristiche, anzi era contraria, nonostante questo alcuni teste calde si sono dedicate al terrorismo in nome di ideali comunisti.

          • FREEZER75 ha detto in risposta a Pier Paolo

            Guarda che l’unico Mito Negativo è quello che hai in tesa TU ovvero vedere la Chiesa come fonte unica di Omofobia

            Poveretto… e tu saresti razionale?

      • Pier Paolo ha detto in risposta a Attilio

        I nazisti e i comunisti hanno ereditato dalle società cristiane nelle quale sono nate una profonda omofobia ed anche un profondo antisemitismo.
        La chiesa cattolica promuove solo a parole dalla notte dei tempi buoni propositi, ma poi non li applica.
        Ha uciso in nome di Dio eppure non uccidere è uno dei dieci comandamenti che insegnava al proprio gregge.
        Insegna il giusto e al tempo stesso insegna anon rispettarlo. Questo è la chiesa!

        Su Galileo, che sia cattolico o meno non importa molto. Potrebbe anche essere islamico e non farebbe differenza.
        La Chiesa si `resa conto dei suoi sbagli solo da vent ‘anni. Come può pensare di essere credibile nell’indicare la strada al gregge se è incapace di indicarla a se stessa riconoscendo i propri errori. E se bsagliasse anche con gli omosessuali? Secondo si sbaglia e alla grande!

        • Attilio ha detto in risposta a Pier Paolo

          Non è la Chiesa ma è’ la condizione umana che fa fare all’uomo cose contro la dignità della natura (divina) umana.
          Non è la Chiesa ma gli uomini e la cultura aristotelica del tempo a scontrarsi con Galilei che tuttavia non seppe dimostrare le sue affermazioni.
          Non è un caso che la Scienza sia nata in ambito cattolico.
          Mi sorprende la difesa del nazismo e del comunismo che derivarono il loro antisemitismo da Voltaire e non dalla Chiesa Cattolica.
          La Chiesa Cattolica ha dato e da l’esempio a tutti gli uomini di buona volontà : la via per la pace passa attraverso il riconoscimento dei propri limiti e dei propri errori fatti anche in buona fede.
          Buona domenica.

          • Pier Paolo ha detto in risposta a Attilio

            La chiesa è fatta solo ed esclusivamente da uomini! Tu usi il termine Chiesa come sinonimo di Dio, non è così.
            Parli di condizione umana, e son d’accordo perchè il punto è dirimente nel capire che la Chiesa dalla notte dei tempi porta avanti solo il punto di vista di altri uomini, come me e te che possono sbagliare. Come hanno ripetutamente fatto. Paradossalmente anche quando era facile facile non sbgagliarsi perchè bastava seguire alla lettera i 10 comadamenti. Come può la condizione umana di un istituzione che si ripropone di condurre il gregge in nome di Dio essere credibile, se per così lungo tempo non gli è mai fregato nulla di seguire la parola di Dio…voglio dire non doveva mica intuire qualcosa. IL vostro buon Dio gli e lo disse a chiare lettere.

            Al contrario di quanto sostieni non è stata la cultura aristotelica ma la Chiesa ad essersi scontrata con Galileo, tanto che gli fu fatto un processo in nome di Dio, perch?e la sua visione seconda la Chiesa negava l’esistenza di Dio…altrimenti sarebbe stata una semplice disquisizione tra gente di cultura…così non fu.

            La scienza non è nata in ambito cattolico. La Chiesa finchè ha potuto si è da sempre opposta allo svilupparsi della CHiesa, per la Chiesa la conoscenza è il peccato originale !!!!!!
            E cmq Galileo è il padre della scienza moderna! Prima di lui son nati una gran quantità di scienziati vissuti però in società non fobiche nei confronti del progresso che ne hanno permesso la nascita come quella greca, romana e udite udite quella araba! che oggi è nemica della scienza e del progresso come la Chiesa lo è stato per tanto tempo, ma che all’epoca era invece molto aperta verso la scienza.

            L’antisemitismo nasce con la nascita del cattolicesimo!!!! Gesù fu ucciso dagli ebrei! E un sentimento antisemita è da sempre presente tra i cattolici, ancora oggi.
            E se si sviluppa una particolare ideologia, questa si sviluppa su un humus particolare che è la cultura precedente dalla quale vorrebbe prendere le distanze, senza però mai farlo al 100% ede erenditandone inevitabilmente alcuni aspetti.

            La chiesa cattolica ha dato solo aparole il buon esempio, e si è sempre comportato al contrario di quanto insegnato.

            • Basileus Alessio I Comneno ha detto in risposta a Pier Paolo

              Io cattolico non sono, ma se lo fossi mi fermerei un attimo a ragionarci e mi renderei conto che in realtà alle vostre gerarchie non importa cercare la verità, la giustizia, il buon senso etc… ( ovvero Il vostro Dio che ha mille nomi) ma semplicemente restare quanto più possibile una società ancorata ai valori del passato, come se il passato fosse stato un passato glorioso e ricco di soddisfazionie per tutti, ma che in realtà, se ci si riflette era triste e buio e lo è stato ancor di più dal momento in cui la Chiesa ( non Dio o Cristo) hanno preso il comando. Il medioevo lo ha creato la Chiesa! Un periodo esremamente buio, se confrontato con la società che greci e romani furono in grado di creare. Oltretutto da sempre la Chiesa, e oggi non è molto diverso, insegna amore, ma si comporta sempre in maniera opposta. Nei 10 comandamenti ci stava scritto in grossetto che uccidere è sbagliato, chissà perchè si son visti papi in guerra, inquisizione, roghi e molto altro. Qualsiasi miglioramento avuto nella nostra società è conseguenza diretta di chi ha lottato contro la Chiesa. La nostra società è migliore di quella islamica non in quanto cristiana, ma in quanto figlia del laicismo.

              Al contrario di quanto sostieni non è stata la cultura aristotelica ma la Chiesa ad essersi scontrata con Galileo, tanto che gli fu fatto un processo in nome di Dio, perch?e la sua visione seconda la Chiesa negava l’esistenza di Dio…altrimenti sarebbe stata una semplice disquisizione tra gente di cultura…così non fu.

              La scienza non è nata in ambito cattolico. La Chiesa finchè ha potuto si è da sempre opposta allo svilupparsi della CHiesa, per la Chiesa la conoscenza è il peccato originale !!!!!!
              E cmq Galileo è il padre della scienza moderna! Prima di lui son nati una gran quantità di scienziati vissuti però in società non fobiche nei confronti del progresso che ne hanno permesso la nascita come quella greca, romana e udite udite quella araba! che oggi è nemica della scienza e del progresso come la Chiesa lo è stato per tanto tempo, ma che all’epoca era invece molto aperta verso la scienza.

              Niente, i soliti e banali luoghi comuni sulla Chiesa nemica della conoscenza (eh si, gli scriptorium dove gli amanuensi copiavano i testi antichi o i centri del sapere di Cluny e Chartres per citarne solo un paio e le università infatti sono una prova del gomblotto della Chiesa), e Medioevo periodo buio (altra leggenda demolita dalla moderna storiografia) di cui voi della vulgata ateo anticlericale accettate acriticamente e propugnate senza nemmeno avere il buonsenso di controllare se siano vere o non. Forse tralascia per convenienza o perché semplicemente non sa che Sant’Agostino, Boezio, Isidoro di Siviglia, Beda, Bernardo di Charters, Gugliemo di Conches, Tommaso d’Aquino, Michelangelo, Leonardo da Vinci, Raffaello, Tiziano, Dante, Roger Bacon, Petrarca, Boccaccio, Huig Van Groot, John Selden, Thomas Hobbes, Vesalio, Paracelso, Pico della Mirandola, William Harvey, Bartolomeo de las Casas, Copernico, David Hume, John Locke, Blaise Pascal, Isaac Newton, tutti questi filosofi, scienziati e artisti vissuti tra il Tardo Antico, al Medioevo fino all’evo moderno sono stati il prodotto esclusivo di una società fortemente cristiana, mica della Rivoluzione Francese…

              • Romeo ha detto in risposta a Basileus Alessio I Comneno

                @Basileus Alessio I Comneno
                Complimenti vivissimi per la scelta del nickname!
                Hume e Hobbes, però, li lascerei nel loro brodo di giuggiole. Citerei piuttosto William Shakespeare, Frédéric Bastiat e Augustin-Louis Cauchy. Anche se il senso è comunque chiaro.

              • Pier Paolo ha detto in risposta a Basileus Alessio I Comneno

                Mi fai sorridere!

                Il rinascimento è stato forse la prima delle rivoluzioni culturali che la Chiesa ha perseguitato.
                Giordano Bruno giusto per fare un esempio fu messo al rogo, i pittori che hai citato sarebbero stati mesi al rogo se avessero rivelato la propria sessualità

                Io cmq parlavo di scienza, tra i tanti che hai elencato ne restano pochissimi scienziati e tra quei pochissimi il fatto di essere vissuti in società cristiane non significa che la Chiesa abbia approvato.
                Oltretutto dal ‘500 in poi la Chiesa va sempre più perdendo influenza sulle monarchie europee e le scienze si sviluppano sempre più in paesi che hanno preso in qualche modo le distanze dal cattolicesimo.

                Cmq tra i nomi che hai citato i seguenti sono scienziati:

                Leonardo da Vinci: Forti dubbi su una sua presunta omosessualità (e probabilmente lo era altrimenti prove della sue eterosessualità si sarebbero pur trovate, se invece sei gay meglio nascondere :D)
                A parte questo era profondamente irreligioso e con gli amici ( come il Vasari) non faceva mistero di avere idee eretiche che a quanto pare la Chiesa non venne mai a sapere. Altrimenti anche Leonardo sarebbe finito sul rogo, in quanto gay e perchè eretico!

                http://it.wikipedia.org/wiki/Leonardo_da_Vinci#Irreligiosit.C3.A0

                Vesalio: Fu condannato a morte in Spagna dall’inquisizione e solo l’intervento del Re gli salvò la vita, trasformando la condanna in obbligo di pellegrinaggio della Terra Santa

                http://it.wikipedia.org/wiki/Andrea_Vesalio#Ipotesi_sulle_ragioni_del_pellegrinaggio_in_Terra_Santa

                Copernico: È polacco e la Polonia è ancor oggi molto cattolica e infatti il povero Copernico ebbe problemi con la Chiesa, esattamente come Galileo venne condannato per eresia. 😀

                http://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_copernicana#I_contrasti_con_la_Chiesa_cattolica

                Newton: Ha vissuto in un paese ormai anglicano e non cattolico. Odiava fortemente la Chiesa cattolica e le sue menzogne atte al controllo delle masse 😀 Ed essendo molto religioso decise di leggere la Bibbia e traducendola correttamente perchè non si fidava dell’interpretazione cattolica e al termine propose una propria visione eretica del cristianesimo.

                http://it.wikipedia.org/wiki/Isaac_Newton#Personalit.C3.A0_e_interessi )

                William Harvey – Thomas Hobbes – John Locke – Blaise Pascal – : Nati e cresciuti in un Inghilterra ormai anglicana. La Chiesa cattolica non aveva più alcun tipo d’influenza.

                Il resto dei nomi che hai fatto non sono scienziati.

                Come puoi obiettivamente sostenere che i miei sono i soliti e banali luoghi comuni sulla Chiesa Cattolica nemica della conoscenza???
                Laddove la Chiesa ha avuto la possibilità di influenzare la società attraverso l’inquisizione tutti i nomi da te citati hanno avuto problemi tranne uno, Leonardo che era però omosessuale ed aveva idee eretiche che non ha però reso pubbliche e di conseguenza ha evitato d’essere perseguito dai tribunali dell’inquisizione.

                Al solito i cattolici si fanno grandi di meriti che non sono suoi, e che sono stati oltretutto raggiunti rischiando d’essere arsi vivi proprio dalla Chiesa cattolica stessa.
                Qualsiasi evoluzione sociale è stata frenata in un modo o nell’altro dalla Chiesa e a distanza di tempo i cattolici arrogantemente pretendono di prendersi meriti che non le competono cercando di occultare invece gli enormi demeriti.

                Ah gran bel Nick il tuo! 😀 😀

                • Max ha detto in risposta a Pier Paolo

                  Pier Paolo, calmati per favore. Il tuo livore ti sta facendo commettere una serie di errori storici.

                  Giordano Bruno non c’entra con la scienza. Lui non aveva sperimentato o misurato ne’ era interessato a sperimentare e misurare; anzi nelle sue opere si legge che riteneva tale attività “anatema”. Sosteneva l’eliocentrismo per delle sue, diciamo, eccentriche devianze filosofiche, non certo per questioni scientifiche. E non fu messo al rogo per aver detto che la Terra ruotava intorno al Sole, perché nel 1600 non si finiva al rogo per sostenere l’eliocentrismo.

                  Sul legame tra Scienza e Cristianesimo, mi dispiace dover dire questo, ma hai torto marcio. Basta solo questo: citami 3 scienziati, o filosofi naturali come si diceva allora, che sarebbero stati condannati al rogo dall’Inquisizione per le loro attività di ricerca sul mondo naturale nel Medio Evo.

                  Ci sono massimi storici come Pierre Duhem, David Lindbergh, Ronald Numbers, Edward White, e tanti altri, che hanno fatto a pezzi l’idea del Cristianesimo (o la Chiesa Cattolica) che avrebbe bloccato od impedito lo sviluppo della Scienza durante il Medio Evo o dopo. Al contrario, sembra che la favori’: James Hannam ha vinto il primo premio della “Royal Society Prize for Science Books” con il suo libro “God’s Philosophers: How the Medieval World Laid the Foundations of Modern Science”. Se osassi entrare in un’aula universitaria dove si studia storia della scienza ed affermare che la Chiesa avrebbe bloccato il progresso scientifico, mi riderebbero in faccia e mi darebbero dell’ignorante, ed a ragione.

                  Inoltre, gli storici di cui sopra ti farebbero notare che e’ errato giudicare i nostri antenati con criteri morali che esistono solo di recente. Tanto vale giudicarli ignoranti perché non sanno usare Excel.

                  Si chiama “presentism fallacy”. E’ solo da 200 anni a questa parte che esistono idee liberali: prima, non esisteva che la sfera individuale fosse tutelata; le idee morali e religiose erano viste come un qualcosa di gruppo, comunale, e tutti vi dovevano assecondare. Giusto, sbagliato? loro ragionavano cosi’, compresi Galileo e Leonardo, al quale i valori di oggi sembrerebbero incomprensibili.

                  Posso intuire – non condividere – l’astio che hai ma per favore non commettere questi errori irrazionali di giudizio.

                  Qua c’e’ una buona recensione sull’argomento, scritta da un ateo:

                  http://armariummagnus.blogspot.it/2009/10/gods-philosophers-how-medieval-world.html

                • Marco S. ha detto in risposta a Pier Paolo

                  Giordano Bruno
                  Giordano Bruno non e’ “uno degli esempi” di intellettuali messi al rogo dallo Stato della Chiesa per le sue ragioni in quegli anni: e’ l’UNICO esempio.
                  Citane altri, che a me non sovvengono.

                  C’e’ una teoria storica, che peraltro non ha trovato molte conferme, ma qualche indizio si’, e che vede Giordano Bruno collaboratore dei servizi segreti inglesi di Elisabetta I, durante la sua permanenza in Inghilterra, come cappellano all’ambasciata francese.
                  Nella veste di sacerdote, gli sarebbe stato agevole tradire altri sacerdoti cattolici, costretti dal regime ad amministrare i sacramenti in clandestinita’, pena la morte.

                  L’attuale eccellenza dei servizi britannici trova le sua gloriose origini in quel regime installato dai Tudor e che in un secolo riusci’ ad estirpare la chiesa cattolica, in uno dei paesi piu’ cattolici d’Europa: una cosa non riuscita nemmeno al comunismo !
                  L’inquietante “Rainbow Portrait” di Elisabetta I, ben simboleggia tutto questo: la sovrana si fa ritrarre in una veste tempestata da centinaia di occhi ed orecchie, come ammonimento ai suoi sudditi, specie a quelli cattolici.

                  Se e’ cosi’, puo’ darsi che a Roma qualcuno abbia deciso di farla pagare a Bruno, una volta sola, ma per tutte, senza pero’ creare troppo scalpore: anche i “noti servizi” dello Stato della Chiesa non erano precisamente della chiaviche, con buona pace di Mr.Cecil e della sua graziosa sovrana.
                  Per questo motivo, considererei il “caso Bruno” un caso a sé.

                  Leonardo da Vinci.
                  No comment, quanto hai scritto si commenta da solo.

                  Copernico.
                  Copernico era un ecclesiastico e laureato in diritto canonico a Bologna.
                  Era quindi parte del clero secolare della chiesa cattolica.

                  Alcuni manoscritti della sua principale opera, “De Revolutionibus”, circolarono per anni, destando molto interesse e qualche dissenso all’interno della chiesa cattolica.
                  Ma come ben sai, pochi manoscritti non potevano certo creare problemi a chichessia, infatti allora non esisteva nemmeno l’indice.
                  Se Copernico avesse avuto 90 anni di meno, avrebbe forse potuto trovarsi lui davanti a Bellarmino, al posto di Galileo, visto che nel frattempo la Riforma Protestante e la stampa si erano largamente diffusi.
                  Purtroppo per lui e, soprattutto, per Pier Paolo, mori’ lo stesso anno della prima edizione a stampa della sua opera, cioe’ nel 1543.
                  Non mi risultano quindi “problemi” con la SUA Chiesa.
                  Pier Paolo si metta pure l’animo in pace.

                  Newton.
                  Era anglicano ed avra’ certo avuto i suoi pregiudizi sul papa e sui cattolici.
                  Non so se si possa parlare addirittura di “odio”….prendo atto del tuo informato parere e delle eminenti tue fonti 🙂
                  Queste fonti pero’ non dicono che tradusse il canone anglicano della Bibbia, che esisteva gia’ dal 1601 ed era stato imposto da re Giacomo I (infatti ancor oggi gli anglicani di tutto il mondo lo chiamano “Bibbia di Re Giacomo”: un’opera che costituisce anche una pietra miliare nel cammino verso l’inglese moderno).
                  Piu’ propriamente Newton scrisse dei trattati teologici.

                  Blaise Pascal
                  Ehm…Pascal e’ nato e cresciuto nella cattolica Francia, a Clemont-Ferrand, non in Inghilterra.
                  Anche se effettivamente aveva simpatie gianseniste, cioe’ verso una corrente ancora parte del cattolicesimo ma, diciamo cosi’, “protestantoide”, per l’indebolimento del concetto di libero arbitrio.
                  Sara’ per quello che era un genio, no Pier Paolo ? 😉

            • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a Pier Paolo

              Io non sono antisemita, mai stato, tuttavia fatti una cultura su ciò che dicono gli ebrei dei cristiani e degli altri popoli nel Talmud.

              – Il più santo così parlò agli Israeliti: “Voi mi avete riconosciuto come l’unico padrone del mondo, e per questa ragione, vi riconoscerò come unici padroni del mondo”.
              Chaniga, 3a, 3b.

              – Dovunque gli Ebrei vadano, devono farsi capi dei loro Signori.
              Sanhedrin, 19.

              – Dio ha dato ai Giudei potere sui possedimenti e il sangue di tutte le nazioni.
              Seph. Jp., 92, 1.

              – Riguardo le pretese dei Gentili sui diritti di proprietà, i loro possedimenti sono ~ come terra non riscossa nel deserto ~
              Baba Bathra, 54b.

              – Per quanto riguarda i furti – se uno rubasse, rapinasse, rapisse una bella donna, o commettesse torti simili, se questi fossero perpetrati da un Gentile ad un altro, il torto in questione deve essere punito, allo stesso modo se fosse perpetrato ai danni di un Israelita, invece il furto da parte di un Israelita ai danni di un Gentile, può essere perdonato.
              Sanhedrin, 57a.

              – E’ sempre un gesto meritevole impossessarsi di un bene appartenente a un Gentile.
              Schulchan Aruch.

              – Quando un Giudeo ha un Gentile tra le sue grinfie, un altro Giudeo può andare dallo stesso Gentile, prestargli dei soldi e a sua volta raggirarlo, così che il Gentile finisca rovinato. La proprietà di un Gentile, secondo la nostra legge, non appartiene a nessuno, e “il primo Giudeo che passa”, ha pieno diritto di impossessarsene.
              Schulchan Aruch, Chochen Hamischpath, Sanhedrin, 57a.

              – Non è permesso derubare un fratello, ma è permesso derubare un “non-Ebreo”, poichè è scritto (Levitico XIX, 13) “Tu non dovrai derubare il tuo fratello (lett.il tuo vicino)”. Ma queste parole, dette da Jeovah, non valgono per un Goim, che non è tuo fratello.
              Baba Mezia, 61a.

              – Un Giudeo può mentire e spergiurare per condannare un Cristiano. Il nome di Dio non è profanato quando si mente ai Cristiani.
              Baba Kama, 113a, 113b.

              “Il nome di Dio non è profanato quando,
              per esempio, un ebreo mente ad un goi dicendo:
              Io ho dato qualcosa a tuo padre, ma egli è morto;
              tu me lo devi restituire,
              purchè il goi non sappia che tu stai mentendo.”
              (Talmud, Babha Kama, 113b)

              – E’ un grande peccato fare un regalo ad un Gentile. Ma è permissibile fare l’elemosina ai Gentili poveri, visitare i loro malati, dare gli ultimi onori ai loro morti e consolare i loro parenti, per mantenere la pace, e per far credere ai Gentili che i Giudei sono loro buoni amici, poichè danno loro conforto.
              Aboda Zarah, page 20

              – Una cosa persa da un Goim, non solo dev’essere tenuta dall’uomo che la trova, ma è anche proibito restituirgliela.
              Schulchan Aruch, Choschen, Hamischpath, 266, 1.

              “Una cosa perduta da un Goy può non solo essere tenuta dall’uomo che l’ha trovata, ma è anche proibito ridargliela indietro.”
              (Schulcan Aruch, Choschen Hamischpath, 266, I)

              – I giudei devono sempre provare a raggirare i Cristiani.
              Zohar 1 160a.

              – Coloro che fanno bene ai Cristiani non risorgeranno mai dalla morte.
              Zohar 1 25b.

              “Al tempo del Chol Hamoed il disbrigo di ogni tipo di affare è proibito.
              Ma è permesso praticare l’usura sui Gentili,
              perchè la pratica dell’usura su un Gentile in ogni momento piace al Signore.”
              (Schulcan Aruch, Orach Chaim 539)”

              – Nel caso di una malattia mortale un Giudeo è autorizzato a consumare qualcosa di immondo (cioè qualcosa che egli è obbligato per legge a considerare come immonda, e che toccare [usare, mangiare] in altre circostanze è severamente vietato) nel caso in cui egli ritiene che essa può assistere il suo recupero. Ma anche in questo caso non è consentito fare uso di qualcosa che appartiene alla cosa più sporca di tutte, vale a dire, la Chiesa cristiana.
              Schulchan Aruch, Johre Deah, 155.

              – E’ una buona azione per ogni Giudeo distruggere e bruciare le chiese non-Giudee e qualsiasi cosa appartenga loro o è fatto da loro ~, e gettare le ceneri ai quattro venti o nell’acqua. Inoltre, è dovere di ogni Giudeo cercare di sradicare ogni chiesa non-Giudea e maledirne il nome (lett. darle un nome maledetto)
              Schulchan Aruch, Johre Deah, 143.

    • Alberto ha detto in risposta a Pier Paolo

      Ottimo intervento, da sottoscrivere in pieno. Aggiungo che tra qualche anno difficilmente ci ricorderemo di chi oggi si oppone all’amore omosessuale e i pochi che ne avranno memoria comprenderanno come si è perso tanto tempo per niente, quando in realtà era così facile evitare la sofferenza di coloro che, per colpa della discriminazione e di odiosi pregiudizi, hanno dovuto vivere la propria condizione in maniera clandestina o come se fossero degli autentici appestati.

      • Marco S. ha detto in risposta a Alberto

        Vedarem, sior Alberto, vedarem….
        Io, per esempio, la penso esattamente all’opposto di Lei.

        Credo che proprio la massiccia conformazione, in USA ed in Europa, degli ordinamenti giuridici a questi cosiddetti “nuovi diritti”, ne fissi anche la data “di scadenza” quando, ritengo letteralmente “per disperazione”, bisognera’ tutti ritornare ad una struttura sociale tradizionale.
        Solo la parola scritta tra virgolette, mi impedisce quasi di rallegrarmi che si giunga infine al “redde rationem” tra i nostri desideri e la fredda realta’, che ritengo non si possa cambiare, nemmeno “ope legis”.

        Non e’ che noi siamo i piu’ furbi, che stravolgiamo una struttura sociale che pre-esiste sin dal Paleolitico a tutti gli ordinamenti giuridici e quindi pre-esiste a tutti i “diritti”, piu’ o meno abusivamente qualificati come tali, e che nemmeno i romani, in cui era pure largamente presente l’omosessualita’, si sono mai azzardati a toccare.

        In quanto all’intervento di Pier Paolo, prima di giudicarlo “ottimo”, credo resti sub iudice il verificare se sapra’ adeguatamente sostenere in termini razionali le sue affermazioni, che giudico in buona parte gratuite, talvolta anche gratuitamente offensive.
        Fare una comparsata insultando tutti, per poi defilarsi, non mi pare infatti indice di eccellenza, in nessun campo.

        • Alberto ha detto in risposta a Marco S.

          La cosa bella dei diritti civili è che una volta concessi non si può tornare indietro. Oggi ad esempio sarebbe impossibile tornare indietro e togliere il diritto di voto alle donne, sebbene la Chiesa a suo tempo quel diritto non voleva proprio concederlo.

          • Marco S. ha detto in risposta a Alberto

            Peccato che il matrimonio non sia un “diritto civile”, quindi trattarlo come tale, a mio giudizio, introduce gia’ delle distorsioni logico-giuridiche, che avranno sensibili effetti pratici sull’equilibrio di tutto il nostro ordinamento.
            Infatti il termine tecnico con cui giuridicamente si designa il matrimonio e’ quello di “istituto giuridico”, quindi questo esclude gia’ si possa trattare come un “diritto”.

            Del resto, nei nostri ordinamenti, i diritti competono alle singole persone, fisiche o giuridiche, magari anche a quella persona giuridica sui generis che e’ la famiglia tradizionale.

            Pero’ i diritti non possono essere al tempo stesso competere alle persone e rivendicati all’origine delle stesse, senza introdurre bizzarri loop giuridici: o la persona esiste e quindi ha diritti, o non esiste.

            Le persone fisiche nascono per effetto della natura, quelle giuridiche per effetto di istituti giuridici.

            Spetta quindi alla comunita’, quindi anche a noi che qui scriviamo, decidere i contenuti degli istituti giuridici nell’interesse della comunita’, stabilendo quali situazioni riteniamo d’incoraggiare, quali altre riteniamo di scoraggiare e quali invece, pur rispettandole, riteniamo indifferenti rispetto al bene o al male della comunita’ nazionale.

            E questo senza essere insultati gratuitamente, perche’ cosi’ facendo esercitiamo un nostro diritto d’opinione, tanto piu’ qualificato, perché rivolto alla costruzione del bene comune, omosessuali compresi.

            • Marco S. ha detto in risposta a Marco S.

              “Pero’ i diritti non possono, al tempo stesso, competere alle persone ed essere rivendicati all’origine delle stesse, senza introdurre bizzarri loop giuridici: o la persona esiste e quindi ha diritti, o non esiste”.

              Scusate questa era la frase corretta.

            • Pier Paolo ha detto in risposta a Marco S.

              IL diritto di amare di essere amato è un diritto inalienabile.
              Lo stato non può fare altro che prendere atto del mio diritto e garantirmi la possibilità di poterlo realizzare anche di fronte alla società, attraverso l’istituto giuridico.
              Il fatto che si discuta sulla possibilità di estendere il matrimonio anche agli omosessuali non significa che la società abbia il diritto di negare tale possibilità, discriminando una categoria tra i cittadini.
              Il fatto che gli eterosessuali abbiano la possibilitá di rivolgersi ad un istituto giuridico per riconoscere il proprio legame di fronte alla legge e l’omosessuale no è una plateale discriminazione.
              La legge già oggi non fa alcuna distinzione tra cittadini e se un diritto è riconosciuto ad uno è giusto che venga riconosciuto anche all’altro. A mio avviso in assenza di una legge specifica, il matrimonio andrebbe esteso automaticamente anche agli omosessuali, per effetto dell’articolo 3, che vieta ogni forma di discrimanzione, che essendo uno degli articoli fondamentali ha gerarchicamente maggiore importanza rispetto a qualsiasi altro articolo della costituzione o legge. Peraltro la costituzione non riconosce il matrimonio come tra uomo e donna.
              In teoria nessuno avrebbe il diritto di poter dire la sua, sul fatto di poter negare alcuni diritti ad altri, se oggi è così è solo perchè la nostra società è ancora imperfetta e le problematiche omosessuali sono nate negli anni settanta e non sono state tenute presenti nella costituzione, non in maniera specifica. Il senso però dell’articolo tre è quello di vietare qualsiasi discriminazione, è evidente e non è sarebbe necessario esplicitarlo, se non fosse per il fatto che l’omofobia è un sentimento d’odio presente nella societá da cui ci siamo evoluti da almeno 1500 ani, da quando la Chiesa ha potuto esercitare la propria infuenza.

              • Dario* ha detto in risposta a Pier Paolo

                Possono amare e farsi amare anche senza essere dichiarati sposi, quindi il loro presunto “diritto” è rispettato

                Lo stato ha il dovere di garantire i diritti fondamentali e poi di fare gli interessi dello stato. Il matrimonio non è un diritto altrimenti lo stato dovrebbe rimediare in primis alle sue mancanze procurandomi una moglie. Uno degli interessi dello stato è che ci sia un ricambio generazionale e quindi dovrebbe agevolare le forme di unione che a ciò sono rivolte, lo stato è già estremamente carente in questo e dovrebbe diventarlo ancora di più estendendo i quasi inesistenti benefici anche a unioni da cui non ha niente in cambio anzi da cui ha solo da perdere? Temo che non saresti un buon amministratore neanche per i penosi standard italiani 🙂

                Discriminazione quanto il fatto che il tuo stipendio non venga suddiviso tra te e tutti i disoccupati, dovendo scegliere io comincerei dal risolvere la seconda presunta ingiustizia

                Se è per questo la legge fa un sacco di distinzioni tra cittadini, molti neanche li considera esseri umani tant’è che considera legittimo che vengano fatti morire ancora nei grembi materni

                Se in teoria nessuno avrebbe il diritto di dire la sua comincia col tacere, ti porti avanti 😉

              • Marco S. ha detto in risposta a Pier Paolo

                Tutto questo discorso mi pare abbia poco senso, perché riconosce che il matrimonio è un istituto giuridico ma persiste nel trattarlo come un diritto. I diritti servono per tutelare l’individuo dai possibili abusi del resto della collettività, mentre gli istituti giuridici perseguono finalità sociali,incoraggiando o scoraggiando determinati comportamenti. Ma mi pare abbia già spiegato bene Dario.

                • Alberto ha detto in risposta a Marco S.

                  Un matrimonio è valido anche senza la presenza di figli, quindi se fosse un istituto giuridico del tipo descritto da te, avrebbe senso ritenerlo valido solo a partire dal momento della nascita del primo figlio, cosa che invece non avviene. Quindi parliamo se vuoi di “diritto” ad accedere all’istituto giuridico…

                  • Dario* ha detto in risposta a Alberto

                    Può essere definito in funzione dei figli anche in loro assenza esattamente come una centrale nucleare può essere costruita anche prima di erogare corrente elettrica (anzi è esattamente ciò che avviene: non è possibile farle produrre corrente prima di averla costruita non trovi?)

          • andrea g ha detto in risposta a Alberto

            Sei convinto o semplicemente “speri” che l’omosessualità
            sarà sdoganata come “normale sessualità”?
            Dipende: se prevarrà la logica, ciò che speri ardentemente
            non si verificherà-
            Se prevarrà il principe di questo mondo, l’ego autonomo da
            DIO sì, si giungerà a considerare ‘normale’ che un uomo
            non ami il gentil sesso.
            Si considererà così normale che un uomo sia incapace di amare la
            meravigliosa complementarietà dei sessi.

            • Pier Paolo ha detto in risposta a andrea g

              L’omosessualità è normale tanto quanto l’eterossesualità!
              Lo è tra l’uomo tanto quanto lo è tra gli animali, la riproduzione non è per tutti il fine della propria vita, è la natura a prevederlo. E nonostante la presenza dell’omosessualità tra gli animali sia diffusa, le specie non si sono mai estinte esattamente come l’uomo. E pensa un pò che i cani una Chiesa cattolica a cui fare riferimento per capire cosa sia naturale e cosa no, non ce l’hanno, tra loro si che le cose vanno come natura vuole e non artificialmente secondo il volere di uomini che hanno la presunzione di parlare secondo il dettame di Dio…e l’omosessualità pare proprio sia un comportamento naturale e per nulla negativo, proprio perchè presente in natura.

              Che il fine ultimo di ogni singolo individuo sia la riproduzione lo dice un manipolo di uomini, come me e come te, che hanno appunto la presunzione di voler modificare ciò che Dio ha fatto in quel modo.

              L’omofobia è la vera malattia contro-natura! ..perchè la rifiuta nella sua molteplicità, pretendo di volerla modificare nell’incapacitá di capirne la complessità.
              Esattamente come avvenuto con Galileo. La terra non poteva girare attorno al Sole perchè avrebbe significato che Dio non esiste, e benchè Galileo avesse dimostrato che così non fosse, mostrando la natura per quella che oggettivamente è, la Chiesa, formata da tanti omuncoli, non comprendendo il senso della natura arrogantemente negò l’esistenza di una parte dei meccanismi naturali perché questi non si confacevano alla propria visione artificiosa del mondo.
              La chiesa ha la pretesa di piegare la natura alla propria visione, siete voi ad andare contronatura!!!!!

              • Fabrizia ha detto in risposta a Pier Paolo

                Caro Pier Paolo, in natura esistono anche i ciechi ( hanno occhi, ma non vedono) e i sordi ( hanno orecchie, ma non sentono). Sono fenomeni naturali, perfettamente naturali. Sono presenti anche fra gli animali. E non per questo le specie si sono mai estinte. Ma proprio perché gli omosessuali sono orientati verso il proprio sesso e non verso il sesso complementare, non potranno mai avere un figlio con la persona amata, come invece può accadere soltanto agli eterosessuali. È una disgrazia? È una fortuna? Non so. Ma questa è la realtà.

              • andrea g ha detto in risposta a Pier Paolo

                Hai dimenticato un punto esclamativo.

              • lorenzo ha detto in risposta a Pier Paolo

                Noto che sul processo a Galileo hai idee tanto confuse quanto quelle sull’omosessualità: mi sei simpatico ma mi fai tanta pena.

          • Fabrizia ha detto in risposta a Alberto

            In Francia, il voto alle donne non lo volevano i socialisti, perché temevano che le donne avrebbero seguito i dettami della Chiesa e non fossero abbastanza progressiste. Che non lo volesse la Chiesa, dove lo ha letto?

            • Pier Paolo ha detto in risposta a Fabrizia

              La donna deve essere sottomessa all’uomo.
              La società profondamente maschilista di cui ci siamo malamente liberati, è stata la Chiesa a crearla.
              Credi davvero la Chiesa fosse a favore all’emancipazione femminile ed eventuali turbolenze sulla propria visione della famiglia? Conservatrice come è sarebbe sufficiente un briciolo d’intuito per capire fosse contraria!
              Ha chiesto scusa per Galileo solo venti anni fa! 😀
              Non mi prendo la briga di cercare online, lascio che sia tu a farlo se ne hai voglia.

              • Fabrizia ha detto in risposta a Pier Paolo

                Caro Pier Paolo, sono donna, cattolica e mi sento pienamente apprezzata e valorizzata non nella nostra società laica, ma nella Chiesa Cattolica. Nella Chiesa la donna NON è sottomessa all’uomo. Nella società laica dove vivo e lavoro, invece, la donna è obbligata ad appiattirsi in tutto sul modello maschile, sui suoi tempi e modi, se vuole contare qualcosa.
                Quanto a Galileo, Paul Feyerabend, filosofo ateo e anarchico, ha scritto che nel processo a Galileo era la Chiesa ad avere un atteggiamento scientifico e ad avere ragione.
                Cerca e verifica online se ne hai voglia.

                • Alberto ha detto in risposta a Fabrizia

                  Non giriamoci troppo attorno, nel Vaticano le donne non hanno diritto di voto ed il Vaticano si è sempre opposto a qualsiasi legge che portasse ad una maggiore emancipazione della donna, d’altronde nei testi sacri c’è scritto: Non concedo a nessuna donna di insegnare, né di dettare legge all’uomo; piuttosto se ne stia in atteggiamento tranquillo. Perché prima è stato formato Adamo e poi Eva; e non fu Adamo ad essere ingannato, ma fu la donna che, ingannata, si rese colpevole di trasgressione. Essa potrà essere salvata partorendo figli, a condizione di perseverare nella fede, nella carità e nella santificazione, con modestia. Ed ancora: Esse stavano sottomesse ai loro mariti, come Sara che obbediva ad Abramo, chiamandolo Signore., oppure: Voglio però che sappiate che di ogni uomo il capo è Cristo, e capo della donna è l’uomo, e capo di Cristo è Dio.
                  Tu quindi ti sentirai realizzata, apprezzata e valorizzata, ma la storia insegna che la Chiesa ha sempre relegato la donna nella società civile e religiosa a ruoli subordinati rispetto agli uomini.

                  • Dario* ha detto in risposta a Alberto

                    Probabilmente sei abituato a sparare le tue stupidaggini in presenza di sprovveduti che se le bevono, qui non è così 😉

              • Dario* ha detto in risposta a Pier Paolo

                Complimenti per la logica, non prenderti la briga di scoprire la verità, presumere di averla già in tasca è molto più comodo. Se l’universo fosse popolato solo da te forse sarebbe la scelta vincente, ma nell’universo reale ti rimedia solo biasimo e figuracce. Se sono ciò che cerchi continua pure per la tua strada e non ti mancheranno mai

        • Pier Paolo ha detto in risposta a Marco S.

          …. Razionalmente?! Con voi ?!
          Al massimo possiamo riempirci la bocca di paroloni per mostrare una nostra presunta cultura, che però haimè non è affatto sinonimo di razionalità. Potrebbe e dovrebbe portare a migliori qualità razionali, ma non è mica poi così scontato! Sta alle persone coltivare la razionalità.

          Offensivo io?!
          Scommetto che sono stato offensivo nella parte in cui dicevo che siete omofobi 😀 Mi spiace vi si offenda solo descrivendo una vostra attitudine, che certo non fa onore e a me risulterebbe offensivo, ma giusto perchè non lo sono e ci tengo a non esserlo.
          È come se mi offendessi perchè mi dite che sono gay.

          La tradizione secolare non è affatto un buon motivo per frenare l’evoluzione di qualsiasi tipo, tanto scientifica che sociale. I diritti delle donne sono stati conquistati proprio appellandosi alla razionalità e non alla tradizione, che invece giocava del tutto a loro sfavore.
          Tanto nel mondo greco, che in quello romano e successivamente in quello cristiano il ruolo della donna è stato da sempre marginale.
          I greci crearono una gran società, da quel che ne so, non perfetta però. Da quanto ne so erano ancor più maschilisti della società cristiana, forse ai livelli delle società islamiche.

          Vorremmo creare la migliore delle società possibili ed è per questo che oltre ai diritti delle donne puntiamo ai diritti di ogni singolo individuo che di tale società fa parte 😀 Facendo affidamento non più sugli insegnamenti di sacerdoti di una religione che si rifà ad impolverati libroni, ma sull’evoluzione delle scienze umanistiche e scientifiche, che sono certamente maggiormente in grado di condurci verso un modno migliore dandoci maggiori e più solide certezze.
          La nostra società è nata per essere inclusiva! Chi si oppone sbaglia! Perchè la propria libertà finisce dove inizia la libertà altrui.

      • Umberto P. ha detto in risposta a Alberto

        Io prevedo invece tanti articoli di figli adottivi distrutti dall’egoismo dei genitori omosessuali e delle loro smanie, fino all’abolizione dell’assurda violazione dei diritti dei più deboli.

        • Pier Paolo ha detto in risposta a Umberto P.

          Io credo che ogni figlio nasca nell’egoismo dei propri genitori.
          A nessun bambino è stato chiesto se volesse nascere eppur son nati…nell’egoismo dei propri genitori.
          Talvolta come atto d’amore, cmq egoista e talvolta come semplice obbligo sociale, forse perchè l’aborto ancora non esistiva o perchè i propri precetti cristiani ne vietavano l’uso.

          Alla base di ogni nascita c’è una scelta egoista, non potrebbe essere altrimenti.
          Se non desidero avere qualcosa, non farò nulla per averla. Se desidero averla allora l’avrò. Bisogna desiderare essere genitori per diventarlo, è una scelta egoista.
          E oserei anche dire che è bene che fosse sempre così. Bisognerebbe sempre desiderare essere geniori per mettere al mondo qualcuno, perchè è bene nasca nell’amore.

          Troppe coppie mettono al mondo bambini per poi abbandonarli a se stessi.
          Un gay non può che essere un buon padre, non in quanto gay, ma perchè ha fortemente desiderato essere genitoree per realizzare il proprio sogno ha per forza di cose affrontato più di un ostacolo.

          • Mansueto ha detto in risposta a Pier Paolo

            Quindi, avere un figlio, accudirlo, essergli accanto moralmente ed economicamente sacrificando parte del proprio tempo e delle proprie energie, sopportare eventuali suoi capricci o sbandate cercando però di indirizzarlo al buon senso sarebbero atti egoisti?! Stiamo messi proprio bene! In quanto ai bambini che nascono senza che gli venga chiesto: con la nascita gli si fa dono della vita e, almeno che non si facciano scoraggiare dalle avversità ma hanno la forza di volontà di prenderle di petto e superarle, mi sembra un dono utilissimo; in ogni caso a chi fa schifo vivere può optare sempre per il suicidio, anche se è una scelta che non condivido perché ritengo che qualsiasi difficoltà, presa con il giusto umore, possa essere quanto meno sopportabile. Poi, se fare figli fosse stato davvero un “obbligo sociale” sai quanti saremmo adesso? Non ti è mai capitato di incontrare anziane zitelle o anziani scapoli? Mica esistono solo oggi.

            • Pier Paolo ha detto in risposta a Mansueto

              Hai una vaga idea di quanti eravamo 1500 anni fa e di quanti siamo oggi?!!!!!
              Mio nonno aveva 11 fratelli e mia nonna 9, è solo negli ultimi tempi che ci siamo morigerati, o meglio che vi siete morigerati. Per la chiesa cattolica il senso stesso della vita è la riproduzione.
              Fino non molto tempo fa ogni atto sessuale doveva per forza di cose essere finalizzato al concepimento di un figlio. Altrimenti il sesso era peccato, oggi credo sia molto più tollerante, ma solo perchè il laicismo l’ha portata a capire alcune assurditá della sua visione. Succederà lo stesso in tema di omosessualità! Vedrai!

              Se leggi bene ho scritto che la nascita di un bambino è un atto egoistico, non il crescerlo che è cmq un atto d’amore misto ad egoismo, perchè i genitori hanno bisogno di amare incondizionatamente qualcuno almeno quanto il bimbo ha bisogno di sentirsi amato incondizionatamente. Va da se, è così la vita, è tutto un dare e ricevere e tutti abbiamo un interesse egoistico nel dare e nel ricevere.
              Parlate dell’egoismo degli omosessuali nel voler essere genitori, ma per gli eterosessuali è esattamente la stessa cosa. è sempre un atto di egoismo, che è però misto ad amore. A ben vedere l’amore stesso è egoismo, se amiamo è solo perchè ne abbiamo bisogno per vivere. Non c’é nulla di male, è proprio una legge naturale, veniamo al mondo per essere felici e sentirci realizzati quanto più possibile, ma per essere realizzati abbiamo bisogno anche degli altri e qui nascono l’amore, la compassione e qualsiasi sentimento nei confronti di chi ci aiuta a sentirci realizzati.

              È senza dubbio un dono il venire al mondo, se però mi fai venire al mondo e poi non mi ami e non mi ha desiderato…è davvero un dono? Uno può anche imparare a stare al mondo ed apprezzare la vita , però proprio un dono non è stato!
              Mi hai donato cosa? L’amore è quanto meno indispensabile! Non basta mettermi al mondo! Mi si deve donare davvero qualcosa, non solo un bagaglio genetico.
              Passi per le condizioni economiche che si fanno ereditare, ma un figlio va quantomeno amato! Un figlio va pianificato e fortemente desiderato, altrimenti è meglio lasciare stare a mio avviso.
              Può anche succedere per caso, ma una volta accettata l’idea di diventare genitore, bisogna esserne all’altezza! Checcazzo! In questo il buon cattolico da che ne so è un buon genitore, eccezion fatta quando è incapace di accetare il proprio figlio per quello che semplicemente è, facendolo sentire sbagliato per il fatto stesso d’essere cio che è, in nome della fede.
              Io ho imparato cosa sia una famiglia ed ho respirato amore famigliare che prima non conoscevo, in tre anni passati in un famiglia cattolica che mi prese in affido e che purtroppo pur avendomi voluto bene, mi fece anche sentire sbagliato per quello che intuirono che io fossi. Un gay Ciò nonostante mi hanno dato molto ed ho imparato molto. Esperienza positiva e negativa al tempo stesso, ma che mi ha aiutato ad affrontare la vita ea d essere ciò che sono, molto più di quanto non abbia imparato nella mia famiglia d’origine.

              • Mansueto ha detto in risposta a Pier Paolo

                Hai una vaga idea di quanti eravamo 1500 anni fa e di quanti siamo oggi?!!!!!

                Ma tu sai che l’abitudine di fare molti figli era diffusa anche tra popoli antichi prima del cristianesimo? E sai poi che questa abitudine è ancora oggi diffusa tra molte popolazioni del terzo mondo tra le quali ben poche seguono la religione cristiana? Questo perché in quelle culture i figli costituiscono un valore (più figli=più braccia e più menti in aiuto alla comunità).

                Fino non molto tempo fa ogni atto sessuale doveva per forza di cose essere finalizzato al concepimento di un figlio.

                Qui ignori proprio la concezione che il cattolicesimo ha dell’atto sessuale nel matrimonio: la Chiesa non ha mai detto di fare quanti più figli possibile, ma che l’atto sessuale serve alla riproduzione, quindi coloro che vogliono un numero di figli contenuto o si astengono dai rapporti, o li compiono nei periodi non fertili della donna.

                Se leggi bene ho scritto che la nascita di un bambino è un atto egoistico, non il crescerlo

                Già, però si dà il caso che se scegli di compiere un’azione e sai che questa azione comporta poi obblighi che ti devi assumere allora hai due strade: o ti assumi quegli obblighi o semplicemente scegli di non compiere l’azione. Es. se scelgo di comprarmi un’auto devo conseguire la patente se non la ho già, farmi un’assicurazione, fare ogni tanto il pieno di benzina, tenerla il più possibile pulita, in caso di incidenti portarla dal meccanico ecc., se tutti questi obblighi non voglio assumermeli allora scelgo di non comprare l’auto proprio.

                È senza dubbio un dono il venire al mondo, se però mi fai venire al mondo e poi non mi ami e non mi ha desiderato…è davvero un dono?

                Be’ se qualcuno mi fa il dono di qualcosa che mi piace o anche solo che può tornarmi utile io lo apprezzo indipendentemente dal motivo per cui lo ha fatto. Certo, se lo ha fatto perché mi vuol bene lo apprezzo ancora di più, se lo fa solo per interesse mi dispiace per lui e comunque bisogna star bene a prescindere degli altri, non puoi mettere in discussione la tua serenità in base alle azioni altrui.

                Poi guarda, ti parlo senza alcun tipo di odio o rancore: non so di preciso per quali ragioni alcuni individui a differenza di altri sviluppino l’omosessualità, non mi azzardo quindi a definirla malattia o cosa normale, ma l’omosessualità porta, per sua stessa costituzione, ad essere attratti solo da persone con cui non si può procreare, quindi chi accetta la condizione omosessuale deve accettare, per coerenza, anche tutte le conseguenze che essa porta come il non avere figli, per questo essa è in contrasto con l’istituto matrimoniale, pensato fin dall’antichità come dichiarazione alla comunità, in cambio di tutela, della volontà di dare inizio a una famiglia, di generare e allevare figli. Tu potresti replicare che anche a coppie eterosessuali in cui almeno uno dei due è sterile è permesso sposarsi, ma qui c’è una piccola differenza: lo sterile che vuole avere figli considera la sua sterilità come impedimento e cerca in tutti i modi di guarirne, di diventare “non sterile” come tutti coloro che generano figli. L’omosessuale che vorrebbe avere figli dovrebbe perciò agire come lo sterile: considerare la propria omosessualità come impedimento e tentare di vincerla. In un altro commento ho portato l’esempio del muto che vuole cantare: o il muto accetta il suo mutismo e tutte le conseguenze che esso comporta (come il non poter cantare), o se vuole a tutti i costi poter cantare deve eliminare ciò che lo rende muto.

                • Pier Paolo ha detto in risposta a Mansueto

                  Sull’ultimo punto mi trovi completamente in disaccordo.

                  IL pacchetto prevede, nascita e amore del genitore o che quantomeno ci provi, per poter essere considerato un dono dei propri genitori. Altrimenti al massimo è un dono di Dio, per chi crede, ma non certo dei mie genitori!
                  Forse non hai minimamente presente di quanto la vita possa essere enormemente dura senza l’amore dei propri genitori, aver amor per se stesso, lo si apprende dai genitori perchè ti amano incondizionatamente.
                  L’essere umano per sopravvivere ha bisogno di cibo, aria e amore. Se manca anche solo una delle tre cose l’essere umano muore…o con il tempo finisce per ammalarsi e morire per carenza di questi tre elementi fondamentali e nel caso dell’amore la morte potrebbe arrivare anche per suicidio. Non per demeriti del suicida, ma per demeriti dei propri genitori che non lo hanno amato nel modo in cui un bambino ha bisogno d’essere amato.
                  Un esperimento tedesco ha dimostrato che allattare e fornire solo cibo ad un neonato senza alcun tipo di coccola porta alla morte del neonato nel 90% dei casi. Questo è un caso limite, ma puoi immaginare da te quante e gravi possano essere le conseguenze nel mettere al mondo un figlio e non amarlo. Se arriva al suicidio,spesso il demerito non è suo, ma dei genitori e spesso della società!!!!

                  L’istituzione del matrimonio concepito come istituto giuridico all’interno del quale poter avere dei bambini, è la visione cattolica del matrimonio. Che non critico,pur non essendo d’accordo. Se ci volete vedere quello, liberi di vedercelo.
                  Già oggi per moltissimi etero però non è così, evidentemente non sono cattolici e interpretano il matrimonio come un istituto giuridico in cui la coppia possa veder riconosciuto il proprio amore di fronte alla società e quindi la legge, e nel quale come ovvio se vogliono possono anche aver bambini.
                  Capisco che la Chiesa sia contraria al matrimonio religioso gay, lo considera peccato e trovo la cosa coerente.
                  è però assurdo che ancora una volta i cattolici abbiano la pretesa di imporre la loro visione del mondo a tutti.
                  IL matrimonio di fronte al sindaco non è un istituzione concepita al fine della procreazione, benchè spesso possa portare in quella direzione. Cosi come la legge riconosce ormai da un pezzo i figli fuori dal matrimonio come figli legittimerrimi a differenza della Chiesa. Chiesa e stato son due cose diverse.
                  Ed essere cattolico non impedisce di capire la differenza ed apprezzarla…si può essere un buon cattolico pur riconoscendo l’utilità della laicità dello stato. Mi risulta che Mario Monti, Renzi siano buoni cattolici, ma non si rifiutano di vedere lo stato da un punto di di vista laico, come è giusto che sia.

                  • Max ha detto in risposta a Pier Paolo

                    Che il matrimonio sia stituto con un legame alla procreazione, non e’ un’idea cattolica, ma di ogni civilta’ esistita su ogni continente per millenni, anche di quelle totalmente estranee tra di loro. Infatti, il matrimonio ha sempre previsto dappertutto e dovunque l’unione di uomini e donne, anche in civilta’ ed epoche tolleranti nei confronti dell’omosessualità. E’ ovvio che la coppia uomo-donna e’ diversa da quelle formate dallo stesso sesso. Nella prima infatti potevano nascere nuovi esseri umani; e tutte le civilta’ hanno ovviamente sentito il bisogno di fissare diritti e doveri in questa situazione.

              • Umberto P. ha detto in risposta a Pier Paolo

                Tutto giusto, in particolare il fatto che tutti hanno il diritto di essere felici, ma il perseguire la propria felicità non deve impedire agli altri di perseguirla, quindi non si può rovinare la vita dei bambini, o affittare uteri come fossero motel

          • Fabrizia ha detto in risposta a Pier Paolo

            Sono d’accordo su molto di ciò che dici. Un bambino nasce perché lo desiderano ( o anche no ) due adulti che non domandano al bambino se vuole nascere o meno. Però. Se il bambino é generato ed allevato dai suoi genitori, conosce e sperimenta il mondo nel modo ottimale: conosce e sperimenta il mondo secondo la totalità dell’essere umano, che è maschio e femmina. Gli omosessuali sono tutti anche loro o XX o XY. Crescere un bambino volutamente privandolo dell’apporto di uno dei due sessi, mi sembra un sopruso. Altro che egoismo.

          • Umberto P. ha detto in risposta a Pier Paolo

            Non vedo dove sia l’egoismo in una coppia che si riproduce e dona la vita al proprio figlio. Io vedo più egoismo nel volere avere per forza dei figli anche se si è in due uomini, nello speculare sulla povertà di madri disperate e surrogate a cui affibbiare qualche migliaio di euro per acquistare il bambino che hanno ordinato. Hai presente la foto criticatissima della coppia di omoni che vanno a ritirare il figlio appena partorito dalla madre surrogata? Guarda la faccia di quella donna quando lo staccano dalle sue braccia e lo consegnano al muscoloso mammo. Per carità, aveva lo scontrino, ma a me fa schifo ugualmente, e non solo a me. E quanto egoismo anche nel volere per forza sentirsi uguale alle coppie eterosessuali, obbligando il bambino ad un percorso difficilissimo dalla nascita: ripeto, chiedi a 100 bambini ed adulti se per loro sarebbe stato uguale avere due padri gay, o se invece non avrebbero voluto quella condizione. Facile, no? Ti invito a rispondere, perchè su questo punto fate sempre i vaghi sviando il discorso.

      • Franceschiello ha detto in risposta a Alberto

        Già, le magnifiche sorti e progressive.
        Anche giacobini e comunisti sognavano di creare una nuova società perfetta, perfetta in quanto libera da quelle che consideravano sciocche superstizioni.
        Poi le loro rivoluzioni sono naufragate in un mare di morti e dolore.

        • Pier Paolo ha detto in risposta a Franceschiello

          In realtà le nostre società sono nate dai valori giacobini e i valori comunisti hanno contribuito a rendere migliori le nostre moderne società. Quelli cristiani invece man mano che la societá migliora van perdendosi.

          Chissà perchè! Sarà che la Chiesa è un freno al miglioramento?

          • Fabrizia ha detto in risposta a Pier Paolo

            Non dimenticare mai che sono bastati alcuni pescatori dalla Galilea a convertire il più potente impero del mondo, nonostante le persecuzioni. Quando Costantino, nel 313 d.C. proclamò il Cristianesimo “religio licita”, lo fece perché i funzionari migliori, gli amministratori migliori, i soldati migliori del suo impero erano tutti cristiani. Mai sentito parlare del poco lievito che basta per far lievitare la massa? E quanto alla Chiesa “freno al miglioramento”, mi sa che dovrai studiare un po’ di più di storia.

            • Pier Paolo ha detto in risposta a Fabrizia

              Costantino proclamò il cristianesimo religione di stato perchè il cristianesimo offriva maggiori possibilitá per poter controllare l’impero attraverso il controllo delle anime. Mica per altro e qualsiasi altra religione venne da quel momento perseguitata, come prima vennero perseguiti i cristiani! Nonostante i buoni precetti cristiani!

              Credo che la storia la debba ripassare tu!
              Anche quella moderna, perchè ogni evoluzione sociale si è avuta solo lottando strenuamente contro la Chiesa!
              Le nostre moderne società sono migliorate solo perchè si sono ribellate alla Chiesa rendendo paradossalmente reali e concreti gli stessi buoni propositi che la Chiesa stessa insegnava, comportandosi però di fatto al contrario di quanto insegnasse.
              Martin Lutero si ribellò al cattolicesimo mica per nulla!

              • Pier Paolo ha detto in risposta a Pier Paolo

                Per certi versi il laicismo si può considerare la coscienza del cattolicesimo

              • Fabrizia ha detto in risposta a Pier Paolo

                Caro Pier Paolo. Quella del Cristianesimo che si diffonde per il controllo delle anime è una tua geniale trovata. Il Cristianesimo si diffuse nei primi tre secoli del Cristianesimo nonostante le persecuzioni perché convinceva così tanto e cosi bene i migliori della società che Costantino non poté che prenderne atto. La storia cambia con Teodosio che nel 380 proclama il Cristianesimo religione di stato. Da quel momento, per i figli della nobiltà, si aprivano interessanti prospettive di carriera, onori e poteri. L’ingordigia umana ha sempre provato a metter le sue mani sulla Chiesa e spesso c’è stata commistione tra il potere dello Stato e quello della Chiesa. Ma sempre, in ogni epoca, anche la più oscura, c’è sempre stato un nucleo di veri cristiani, nella Chiesa e non fuori di essa, che sono riusciti a tenerla in carreggiata. Solo chi è per principio contro, può sostenere che la Chiesa sia un freno alla civiltà e non il suo motore. C’è abbondanza di libri scritti da storici secondo i quali la Chiesa è la madre dell’Occidente. Mi dispiace molto per le tue tristi vicende personali, ma siccome sono donna, scusa ma non mi sembra che la condizione degli omosessuali sia peggiore di quella di tante donne e bambine nel mondo, adesso, e anche in Europa. Anzi.

              • Max ha detto in risposta a Pier Paolo

                Ah, Costantino dichiaro’ il Cristianesimo religione di stato? Chi e’ che deve ripassare la Storia?

                Inoltre nell’Impero Romano di allora, non ci furono granche’ persecuzioni dei pagani.

      • lorenzo ha detto in risposta a Alberto

        Tra qualche anno difficilmente ci ricorderemo di chi oggi si oppone all’amore omosessuale?
        Mi sapresti dire cosa è cambiato nell’insegnamento della Chiesa da quando l’imperatore Nerone contraeva matrimoni sia come sposo che come sposa?

        • Pier Paolo ha detto in risposta a lorenzo

          Secondo me hai ragione. Non ce ne ricorderemo, purtroppo.
          E la Chiesa, senza neanche chiedere scusa, si farà forte nel dire che la società cristiana è migliore delle altre perchè inclusiva verso tutto e tutti, dienticandosi che la nostra società è tanto inclusiva solo perchè ha lottato per imporsi sui valori che la Chiesa proponeva.
          È stato così per la democrazia ed è stato così per i diritti delle donne e mille ealtre cose, sarà così anche per i diritti degli omosessuali.

          • lorenzo ha detto in risposta a Pier Paolo

            Quasi duemila anni fa S. Paolo scriveva ai romani dei tempi di Nerone(che come ben sai aveva introdotto nell’impero il matrimonio gay):
            “… Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami; le loro donne hanno cambiato i rapporti naturali in rapporti contro natura.
            Egualmente anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono accesi di passione gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi uomini con uomini, ricevendo così in se stessi la punizione che s’addiceva al loro traviamento.
            E poiché hanno disprezzato la conoscenza di Dio, Dio li ha abbandonati in balìa d’una intelligenza depravata, sicché commettono ciò che è indegno,
            colmi come sono di ogni sorta di ingiustizia, di malvagità, di cupidigia, di malizia; pieni d’invidia, di omicidio, di rivalità, di frodi, di malignità; diffamatori,
            maldicenti, nemici di Dio, oltraggiosi, superbi, fanfaroni, ingegnosi nel male, ribelli ai genitori, [31]insensati, sleali, senza cuore, senza misericordia.
            E pur conoscendo il giudizio di Dio, che cioè gli autori di tali cose meritano la morte, non solo continuano a farle, ma anche approvano chi le fa.”

            Ritieni sia forse cambiato, da allora, il giudizio sulla sessualità gay.

            • andrea g ha detto in risposta a lorenzo

              Le parole di San Paolo sono un macigno x gli omosessualisti
              che vogliono (vorrebbero) convincere ed autoconvincersi che
              la scelta di avere rapporti contronatura sia una normale
              variante della sessualità.
              Ma la loro sofferenza (vera) è quella di sapere benissimo
              che non essere in grado di amare l’altro sesso costituisce,
              ovviamente, una menomazione.
              Gridano tanto, illudendosi così di mettere a tacere la voce interiore
              che glielo ricorda.
              Se domandi loro perchè non amano le donne, non sanno cosa dire..

              • Fabrizia ha detto in risposta a andrea g

                Caro Andrea, non so se omosessuali si nasca o si diventi. The jury is still out. Sono incline a pensare che se nascono omosessuali non sono certo responsabili di quella che per me è una menomazione. Come un sordo è escluso dall’universo dei suoni e come un cieco è escluso dall’universo dei colori, così un omosessuale è escluso dall’universo del l’altro sesso, che è il complementare, l’altra faccia dell’essere umano, che è uomo e donna, XX o XY. In quanto tali, non potranno mai avere un figlio con la persona che amano. Mi rendo conto che quanto affermo è assolutamente non Pol.Cor., ma tant’è. Più ci penso e più mi allontano dalle mie precedenti idee : massì, matrimonio anche per gli omosessuali, anche adozioni perché quel che conta è l’amore ecc.ecc.

                • andrea g ha detto in risposta a Fabrizia

                  E’ così; la tristezza non è tanto negli impulsi sessuali sballati
                  (una croce)
                  ma nell’isterico/immaturo desiderio infantiloide di volerli giustificare.
                  E nel rifiutare qualsiasi aiuto: se dici che una psicoterapia
                  potrebbe aiutarli, urlano (istericamente, of course)che sei ‘omofobo’.
                  Bah.

    • Umberto P. ha detto in risposta a Pier Paolo

      Allora, sono ateo e non odio i gay: non ne insulterei mai uno, quindi è inutile che mi ascrivi manifestazioni di intolleranza. Sarei stato favorevole alle unioni di fatto, perchè danno felicità a delle persone ed a me tolgono poco. Il problema è che, osservando la storia degli altri paesi, le unioni gay sono successivamente sistematicamente propedeutiche alle adozioni, sulle quali sono fortemente contrario, perchè si va a ledere il diritto dei bambini di avere una madre ed un padre. Queste sono osservazioni basate sul buon senso: intervista 100 bambini e 100 adulti, e chiedigli se avrebbero voluto avere due papà invece di una mamma ed un papà. Tu puoi portare i tuoi studi pilotati dalle lobby, io posso portare i miei, la natura, e la realtà. Queste considerazioni ti sembrano intolleranti, dogmatiche o razziste? Francamente non mi interessa, anzi stai sicuro che più vuoi chiudermi la bocca, più alzerò la voce. Curioso di sentire la tua risposta.

      • Alberto ha detto in risposta a Umberto P.

        Guarda che parli di paesi dove i bambini si possono dare in adozione anche ai single (i genitori vedovi dimostrano che un bambino può perfettamente essere allevato anche da un single) e quindi l’adozione ai gay è stata una conseguenza naturale.

        • andrea g ha detto in risposta a Alberto

          Secondo te come farebbe un omosessuale a spiegare al figlio adottato
          che i figli nascono da uomo e donna, ma che a lui (il ‘padre’ gay)
          le donne proprio non piacciono?

          • Alberto ha detto in risposta a andrea g

            Glielo spiega nella stessa esatta maniera in cui un genitore etero spiega l’identico concetto al proprio figlio, che poi questo sia naturale o adottato poco cambia.

            • andrea g ha detto in risposta a Alberto

              Non ci siamo: i genitori mamma e papà non devono
              “spiegare” proprio nulla, poiché è tra uomo e donna che si
              concepiscono i bambini. Questa è la natura.
              Il gay finto padre deve invece spiegare perchè non è
              in grado di amare una donna.
              E’ una tale ovvietà, cosa ti sfugge?

              • Dario* ha detto in risposta a andrea g

                Prima ancora di questo il gay finto padre deve spiegare cosa ci faccia lì visto che lui per il bambino non è niente e come mai abbia usurpato il posto della legittima madre nei confronti del bambino. Se poi i finti padri (o le finte madri) sono tutti e due tanto peggio, in un paese civile questo si definirebbe sequestro di persona

                • andrea g ha detto in risposta a Dario*

                  Esattamente.

                  • Alberto ha detto in risposta a andrea g

                    I genitori mamma e papà non devono spiegare proprio nulla? Un buon genitore spiega ai propri figli come si concepiscono i figli, come nascono, cos’è l’affettività tra due persone ed altre mille cose.
                    Chiamare poi un genitore omosessuale, biologico o adottivo che sia, perchè quando si è genitori si è genitori e punto, un “finto genitore” dimostra come la vostra omofobia sia grossa come una casa e più lo negate e più vi mettete in evidenza.

                    • Dario* ha detto in risposta a Alberto

                      Sì un genitore deve spiegare ai figli le cose, tra cui come funziona la sessualità ed un omosessuale dovrebbe per forza di cosa arrampicarsi sugli specchi per spiegare ad un bimbo come mai lui/lei non è assieme a qualcuno di sesso opposto eppure il bimbo c’è ugualmente. Arrampicata sugli specchi che inevitabilmente evolverà in trauma nel piccolo vittima delle pulsioni sregolate degli adulti a cui lo stato lo ha scelleratamente affidato

        • Umberto P. ha detto in risposta a Alberto

          Ah, perchè vuoi paragonare un single con una coppia gay, come impatto sulla psiche dell’infante e sulla società che lo circonda? E se uno rimane vedovo credi che per coerenza io auspichi che mandi il figlio in orfanotrofio? Mi sa che sei un po’ a corto di argomenti.
          Comunque sarei anche contrario alle adozioni di uomini single. Io non mi fido degli uomini, è pieno di maledetti pedofili. Le donne non hanno queste turbe sessuali

      • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a Umberto P.

        Dici “sono ateo e non odio i gay”… Ma non eri agnostico?

        • Umberto P. ha detto in risposta a Massimiliano 1989 A.D

          Si si, ma ho semplificato in questo caso per praticità nel dialogo. Essendo agnostico negativo in questo tipo di discussioni la mia visione coincide con quella degli atei.

      • Pier Paolo ha detto in risposta a Umberto P.

        Innanzitutto le unioni di fatto danno felicità ad altri e a te non togono nulla, ma proprio nulla!
        Che poi da li si sia passati al diritto degli omosessuali di poter essere genitori è scontato…è la paura dell’omosessualità che portaa pensare che due genitori maschi o donne possano essere cattivi genitori, null’altro.
        Il diritto ad avere un padre ed una madre è una tua visione, un punto di vista dettato principalmente dalla tradizione e dai tuoi valori cristiani.
        Il diritto del bambino è quello di vivere in un ambiente pieno d’amore e se possibile in presenza di una coppia di genitori, perchè crescendo avrà il punto di vista di due persone da poter confrontare e valutare per poter farsi un idea del mondo. Tradizionalmente è quello del padre e della madre, nulla esclude possa essere quello di due persone dello stesso sesso.
        Un bambino cresce bene anche con un solo genitore, purchè riceva amore. Un bambino cresce bene anche con una madre aiutata dalla zia single. Oppure un padre aiutato dal nonno rimasto vedovo. Nel peggiore dei casi cresce bene anche nel caso il punto di riferimento sia solo uno, perchè la cosa veramente fondamentale è l’amore che respira a casa.

        Intervista 100 bambini e 100 adulti cresciuti in un mondo non omofobo e chiedigli se avrebbe fatto differenza crescre in una coppia etero o omosessuale e sono sicuro che la risposta non puo che essere un no.

        Se intervisti 100 bambini e 100 adulti educati a pensare che l’omosessualità è quanto di più sbagliato ci sia al mondo è questi, pur non avendone mai conosciuto uno, per forza di cose risponderanno con un si.

        La malattia è l’omofobia!

        • andrea g ha detto in risposta a Pier Paolo

          Guarda Pierpaolo, questi tuoi mess, perdonami, logorroici,
          danno tanto l’impressione che stai combattendo una battaglia
          inutile, perchè tu poni i “nemici” fuori di te, la società
          cattiva, i religiosi cattivi, ecc.
          Ma che ci sia qualcosa che non quadra nel non amare la
          complementarietà dei sessi, è scritto dentro ognuno
          di noi; dunque, stai lottando contro te stesso.
          Va da sè, si tratta di una battaglia persa in partenza-
          Anyway, auguri.

          • Alberto ha detto in risposta a andrea g

            La battaglia inutile la sta combattendo perchè parla a dei sordi. Oltretutto è curioso che la parola “nemici” l’avete sempre in bocca voi e non i vostri interlocutori. Chiediti il perchè.

        • Mari ha detto in risposta a Pier Paolo

          Mi permetto di dissentire, i fatti e la realtà che ho sotto gli occhi tutti i giorni mi dicono che i figli di genitori separati/divorziati o orfani di uno dei due soffrono di maggiori problemi relazionali, di insicurezza, di odio rispetto a quelli che hanno avuto una famiglia normale. Tu stesso dici che basta l’amore, il problema è che non esiste una sola forma di amore, ne esistono di migliori di altri, per farti un esempio se un figlio riceve l’amore di due genitori sarà meglio per lui che riceverlo da uno solo, e i risultati dopo si vedono. Tu prova a pensarci, invece che equiparare situazioni genitoriali lacunose ad altre normali e pretendere che non ci siano differenze

        • Fabrizia ha detto in risposta a Pier Paolo

          Caro Pier Paolo, io sono partita da posizioni molto pro matrimonio e adozione da parte degli omosessuali, perché pensavo per l’appunto che basta l’amore è che “love is love”. Più passa il tempo, più leggo, più vedo la realtà intorno a me è più mi allontano da quelle posizioni. Adesso sono a favore di unioni per gli omosessuali, se così desiderano, ma che non si chiamino matrimoni, perché il matrimonio è un’altra cosa. E sono contraria alle adozioni per gli omosessuali, perché mi sono convinta che sono sì ( forse) nell’interesse degli omosessuali ma certamente contrarie all’interesse dei bambini.

        • FREEZER75 ha detto in risposta a Pier Paolo

          “La malattia è l’omofobia!”

          No sei malato tu è evidente, continui a urlare questo tuo dolore contro la Chiesa
          Perchè non dici che cosa ti è stato fatto per determinare questo tuo Odio perchè di Odio si tratta contro la Chiesa

          Ti rendi conto che sei un ipocrita quando parli di libertà e tolerenza quando TU in prima persona non lo sei nei nostri confronti??

          Ma perchè secondo te la Chiesa cattolica rappresena l’origine di tutti i mali?

          • Alberto ha detto in risposta a FREEZER75

            Pier Paolo invece è assolutamente tollerante nei vostri confronti perchè non vuole proibirvi assolutamente niente, a differenza di quello che fate voi con lui.

            • FREEZER75 ha detto in risposta a Alberto

              Ah buongiorno Alberto, vedo che ora non cambi più Nick

              Forse non hai capito il mio intento nei suoi confronti ovvero, fargli buttare fuori il motivo di questo Odio nei confronti nei confronti della Chiesa

              Nel commento delle 20:40 ieri sera lo ha fatto, quindi ho ottenuto quello che volevo

              La sua tolleranza non mi sembra affatto cosi evidente ed io, con chi non dialoga in modo pacato, non sono affatto diplomatico e non me ne vergogno per nulla

        • Umberto P. ha detto in risposta a Pier Paolo

          Proprio così Pier Paolo, il fatto che io sarei stato favorevole alle unioni di fatto senza adozioni omosessuali, dovrebbe farti capire che provo ad essere razionale e soprattutto non cattivo: il mio UNICO problema è quando vuoi mettere in mezzo i bambini, e visto che sono indifesi li proteggo io, anche così. Io ti auguro di essere libero e felice, ed odio gli omofobi, quelli che vanno gratuitamente a insultare e picchiare i gay. Spero di non doverlo ripetere per non avvilupparci in tautologie noiose.
          Ma veniamo al punto: tu dici che il non sostenere la famiglia omosessuale è caratteristica prettamente cristiana. Non è così, guarda allora come funziona nei paesi non cristiani: la russia comunista? l’africa? l’asia? Mi vuoi dire che in africa o in india gli omosessuali sono trattati in guanti bianchi? Posso citare tanti fatti di cronaca spaventosi, altro che coppie gay con figli applaudite e considerate normali!Io e te, peraltro, siamo figli SIA della cultura cristiana che di quella illuminista, abbiamo gli strumenti per formarci un nostro pensiero.
          Già risposto sopra sulla stiracchiatura “ed allora i genitori single?”. Non regge e lo sai.
          Sui 100 bambini adottati da gay felici in un mondo non omofobo: il mondo è questo, ed in cima alle mie priorità non c’è rovesciare il mondo per consentire a due gay di adottare dei figli che non si vogliano suicidare. A forza di lavare il cervello di qua e di là si può anche sostenere la bontà della famiglia pedofila, se nessuno si azzarda di essere pedofilofobo. Ma a me non interessa come battaglia, e sono sicuro che comunque sarebbe un trauma per loro.

    • FREEZER75 ha detto in risposta a Pier Paolo

      Pier Paolo

      Emerge una sola cosa da quello ch scrivi che l’odio tanto addebitato a noi , in realtà viene da te

  10. Marco S. ha detto

    Ci insulta dandoci dei fascisti, sproloquia su Galileo, come se fosse stato il primo cattolico a sostenere una tesi eliocentrica e fossero stati tutti perseguitati ed i problemi nel suo caso non fossero invece altri (si legga John Frely “Before Galileo – The Birth of Modern Science in Medieval Europe – Duckworth Overlook, 2012, tanto per parlare di Galileo, Copernico e Newton come punti di arrivo, non punti di partenza.).

    Naturalmente ci qualifica come “odiatori” pregiudiziali, spesso una facile scorciatoia per non argomentare.

    Pero’ se anche Lei crede nell’unicita’ della verita’, ancorche’ non rivelata, sara’ senz’altro fiducioso di poter arrivare alle medesime conclusioni, pero’ al termine di un’argomentazione razionale, che poco lasciasse alle emozioni ed alla suggestione.

    Direi quindi di avviarla subito e lo faro’ ponendoLe alcune domande:

    1) Cosa significa esattamente per Lei il termine “omofobia” ?(Arida definizione tecnica, senza struggimenti di sorta)

    2) Cos’e’ il matrimonio e quali finalita’ persegue, in particolare persegue finalita’ sociali o finalita’ individuali ?

    3)Se individuali, quali ?

    4) Se sociali, quali ?

    Vedo che ha tanta voglia di scrivere, sicuramente avra’ modo di continuare a farlo ora.

    Se invece non credesse nell’unicita’ della verita’ e credesse che essa debba adattarsi alle esigenze dell’interlocutore, a seconda del luogo e del momento, La prego di risparmiarsi ulteriori interventi.

    • Pier Paolo ha detto in risposta a Marco S.

      Alcune risposte son davvero ridicole.
      Mi si accusa di non argomentare … bah?!!!!

      Mi si accusa di sproloquiare su Galileo…non dicendomi tra l’altro il perchè…bah!?!

      Il commento su Galileo era un piccolo esempio di come il cattolicesimo sia totalmente incapace di evolversi e di riconoscere i propri sbagli e limiti, se non con estrema lentezza. Pretendendo però allo stesso tempo di proporsi come guida credibile della società. Se sbagaliaste anche in fatto di omosessualità, vi servirebbero altri 400 anni per riconoscerlo. Seguire la visione della Chiesa ( che non ha nulla a che fare con Dio e Gesù, ma piuttosto di uomini come tutti noi) non è per nulla garanzia di essere nel giusto, la visione che la Chiesa ha della società non porta ad una società migliore e giusta, che pure dovrebbe stare a cuore alla Chiesa, ma così non è perche più interessata a bloccare il miglioramento e riportare se possibile il mondo al medioevo per poterlo meglio controllare.

      Credo nell’unicità della verità. E al contempo credo nella relatività della verità.
      Ciò che è vero per me non lo è per lei! Ciò che è vero oggi non lo è domani!

      Al tempo stesso però ci sono alcuni valori che sono assoluti, uno di questi è l’amore.
      Son però poche le cose ad essere assolutamente vere ed è non sempre facile capire quanto ci sia di assoluto in qualcosa perchè si viene inevitabilmente influenzati dalla relatività del momento e del luogo.

      Vi si accusa di essere odiatori perchè lo siete! Senza però nel suo caso rendersene conto. Anche se molti tra voi non arrivano alla violenza ed espongono le proprie idee in maniera pacata. Mi piacerebbe vederla in faccia il giorno in cui lo capirà 😀 Chi l’avrà di fronte avrà visto l’espressione di San Paolo ( credo fosse lui) sulla via di Damasco 😀

      Sto al gioco :
      Omofobia: L’omofobia è la paura e l’avversione irrazionale nei confronti dell’omosessualità e di persone omosessuali, bisessuali e transessuali basata sul pregiudizio. Che può essere talmente tanto radicata nella società e negli individui che spesso potrebbero non rendersi conto dei propri pregiudizi perchè percepiti come assoluta normalità.

      Matrimonio o qualsiasi altra forma di unione davanti alla legge ( il nome non è importante): È un istituzione sociale atta a celebrare l’amore tra due persone e il nascere di nuovi diritti e doveri di fronte alla società.

      La sua finalità è quella di riconoscere davanti alla società il nascere di una coppia all’interno della quale due individui intendono perseguire la propria realizzazione personale ed acquisire nuovi diritti e doveri.
      Le finalità del matrimonio è evidente sono tutte sociali ( legali). Le finalità dello stare in coppia invece sono individuali.
      Avere figli non è la finalità del matrimonio, ma è piuttosto un mezzo attraverso cui la coppia sposata o no intende perseguire la propria realizzazione personale.

      Spero sia soddisfatto da quanto ho scritto.

      • Dario* ha detto in risposta a Pier Paolo

        “unicità della verità” e “relatività della verità” non sono concetti compatibili, se la tua logica non ti rende consapevole di ciò sono proprio dispiaciuto per te. La Verità è che esiste un’unica Verità immutabile, che ci siano varie interpretazioni di questa Verità è solo dovuto ai limiti con cui tale Verità viene osservata. Se davvero la verità fosse una cosa soggettiva e mutevole nessuno avrebbe il diritto di dissentire su niente, tutto sarebbe verità, incluse tutte le cose contro cui ti scagli. Se davvero credi che la verità sia relativa allora prendi atto che la “nostra verità” è diversa dalla “tua verità” e non tediarci oltre perché non avresti argomenti per definire la tua migliore di quella altrui.

        Visto che l’amore è un valore assoluto definisci cosa sia l’amore. L’amore per te sarebbe l’attrazione fisica e l’eccitazione sessuale? Se è così il tuo concetto di amore non è dissimile da quello degli animali solo che loro non ne sono consapevoli.

        Anche io sto al gioco:
        Omofobia: allora io (ma penso neanche gli altri) non sono omofobo perché non provo paura né avversione per l’omosessualità e per chi la pratica, semplicemente la ritengo sbagliata

        Matrimonio: Quali sarebbero i diritti del matrimonio? E quali i doveri?

        Quindi i figli non sarebbero persone da amare ma solo un mezzo per raggiungere la propria realizzazione personale? Complimenti, poi saremmo noi che discriminiamo?

      • Marco S. ha detto in risposta a Pier Paolo

        Le teorie di Copernico e, quindi, quelle di Galileo, avevano i loro limiti, anche se servivano a spiegare meglio la realta’ del moto degli astri e quindi godevano di molte simpatie, anche all’interno della Chiesa cattolica, compresi molti colti cardinali e vescovi.

        Averle pero’ considerate come una vera e propria verita’ accertata, ridicolizzando (talvolta su basi evidentemente errate) la teoria copernicana, su cui si basava l’interpretazione della Bibbia (come fa Galileo nel suo “Dialogo sui Massimi Sistemi), ed averlo fatto nel pieno del devastante Scisma d’Occidente, e’ stata evidentemente la causa prima dei problemi che il grande scienziato ha avuto con le autorita’ ecclesiastiche, compresa l’atroce pena di recitare i Salmi una volta la settimana.

        Probabilmente Einstein, ma anche Newton, piu’ che con Galileo sarebbero stati d’accordo con Oresme, vescovo di Lisieux, vissuto nel secolo XIV, che proclamo’ semplicemente la relativita’ di tutti i moti degli astri, senza piazzarne nessuno “al centro dell’Universo” e senza che per questo nessuno lo condannasse a recitare per tutta la sua vita sette Pater-Ave-Gloria (anche perche’, essendo Oresme sacerdote, forse gia’ li recitava regolarmente).

        Considerando solo il rapporto Sole-Terra e, quindi, facendo astrazione del resto dell’universo, la Terra attira Sole come il Sole attira la Terra, solo che ciascuno lo fa in proporzione alla propria massa, quindi la forza di attrazione del Sole e’ enormemente superiore a quella della Terra. In relazione a queste forze, pero’, il moto relativo tra Sole e Terra e’ meglio spiegato con quello delle stelle-doppie, piuttosto che con un Sole “immobile” al centro dell’universo e la Terra che gli gira intorno.

        Se Galileo avesse ascoltato il consiglio datogli dal Card. Bellarmino, cioe’ di rimarcare nei suoi scritti che quello copernicano si trattava di un modello teorico, ancora da verificare a fondo, probabilmente tutto il casino si sarebbe potuto risparmiare e la sua teoria avrebbe potuto raggiungere piu’ persone, preparando meglio la chiesa a recepirla in quel difficile contesto.

        Non dobbiamo dimenticare che il sistema politico di allora era legittimista, si fondava sull’investitura divina dei re e quindi le eresie (o presunte tali, o temute tali), potevano minare la stessa base politica degli stati europei.
        Nel caso della condanna di Galileo, si parla di forti pressioni francesi su Papa Urbano VIII, una voce credibile, visto che pochi anni prima la Francia aveva terminato nel sangue una vera propria guerra civile tra cattolici e protestanti, che aveva messo a rischio la stessa esistenza di quel regno.

        Vent’anni dopo il processo a Galileo, nella Pace di Augusta, non si riusci’ a dirimere il casino prodotto dallo Scisma d’Occidente nella politica europea, se non introducendo il principio del “cuius regio, eius religio”, vale a dire che i sudditi dovevano conformarsi alla religione del principe che li governava, oppure emigrare.
        Non e’sicuramente stata una trovata dei diabolici kattolici vatikani, i quali, se magari godevano come dei ricci a far emigrare i sudditi protestanti dei principi kattolici, sarebbero loro scoppiate le coronarie al sol pensiero che potesse avvenire il contrario.

        Quindi la Chiesa Cattolica ha fatto i suoi errori e, come sempre, al suo interno c’e’ sempre stato un po’ di tutto, dal fanatico oltranzista, alla persona ragionevole, come ai grandi scienziati, tipo Buridano, Oresme, Copernico e Galileo.
        E’ forse cosi’ differente dalle altre comunita’ umane, salvo la giusta pretesa, anche di molti agnostici alla ricerca della fede, di avere un esempio migliore da taluni singoli membri della “sposa di Cristo” ?

        Ma forse, nel riconoscere questi errori, tutti noi (come magari anche a suo tempo un po’ di piu’ pure il Vaticano, mi si passi la critichina ai “grandi capi”), dovremmo, o avremmo dovuto, calarci meglio nei panni dei disgraziati, non raramente persone ragionevoli, che hanno dovuto decidere in quei terribili anni, dove mille anni di storia cristiana sembravano crollare sotto i piedi, forse pure sotto pesanti ed alte pressioni politiche.

        Per il resto ha gia’ commentato ottimamente Dario.
        Quid est veritas ? Forse avremmo potuto rivolgerci cosi’ a Gesu’ Cristo, al posto di Ponzio Pilato ? Che ne dici ?

        Buonanotte

        • EquesFidus ha detto in risposta a Marco S.

          Tra l’altro, ricordiamoci che il modello geocentrico, sbagliato, dava dei risultati predittivi corretti: usando le sfere armillari, basate appunto sul principio che la Terra fosse la sfera più interna (e questo tra l’altro distrugge anche il mito che fosse ritenuto, nel “Medioevo”, che la Terra fosse piatta) di un sistema di sfere via via crescenti in diametro, si riuscivano a prevedere le eclissi, la precessione degli equinozi e la corretta posizione delle stelle sulla volta celeste. Fino all’800 e a Foucault, quindi, in realtà fu il modello geocentrico a produrre risultati scientifici, cioè falsificabili e predittivi, mentre il modello eliocentrico rimase un’astrazione filosofica spiegabile altrimenti.
          Tra l’altro, la condanna per eresia di Galileo non verteva, appunto, sull’eliocentrismo, bensì sulla materia grave (ancora oggi) di voler riscrivere la Bibbia sulla base delle scoperte scientifiche, di per sé relative ed imperfette.

          • Alberto ha detto in risposta a EquesFidus

            Suvvia, l’opposizione della Chiesa ai vari modelli cosmologici diversi da quelli che vedevano la Terra al centro dell’Universo non era basata su questioni tecniche ma sul fatto che tali modelli mettevano in dubbio l’idea antropocentrica.

  11. Django ha detto

    Scusate la fretta
    Propongo una forma di resistenza
    11 anni fa mi sono sposato in Chiesa e ovviamente tale scelta
    ha avuto effetti civili. Adesso … da un punto di vista civile
    mi trovo ad essere inquadrato all’interno di un contratto/istituzione
    che probabilmente a breve diverrà una zuppa insipida.
    Mi troverò contrario e quindi sto pensando di divorziare, tra l’altro in tempi brevi,
    per applicare una forma societaria con la mia futura neo-ri-compagna al fine di ottenere
    una migliore situazione fiscale. (ormai essere sposati vuol dire pagare + tasse)
    La Chiesa dovrebbe rifiutare l’equiparazione del matrimonio Sacramentale a quello laico.
    Se “Cesare” decide di andare per la sua strada, strappare su questi temi e preferire
    pure finalità individuali (delle quali poi non vi sarebbero più limiti)
    dovremmo staccare la spina.
    Forse toccandoli nelle tasche si ravvederanno?!?!?

    • Django ha detto in risposta a Django

      dimenticavo nel frattempo vi sono 3 figli ma di aiuti
      e defiscalizzazioni … parliamone!!!
      Poi chiediamoci quanti LGTB si sposeranno? saranno quelli più sprovveduti
      quelli che in fondo al matrimonio in un senso lato ci credono veramente

      • Alberto ha detto in risposta a Django

        Gli assegni famigliari, le borse di studio, le assegnazioni di alloggi popolari vengono attribuiti indipendentemente dal fatto che i genitori siano sposati oppure no, quindi il matrimonio omosessuale non verrebbe a togliere proprio niente, anzi a volte chi risulta genitore single può avere diritto a maggiori aiuti, quindi lei,come padre di famiglia legittimamente sposato, potrebbe anche vedersi beneficiato dall’approvazione dei matrimoni omosessuali.

        • Django ha detto in risposta a Alberto

          Si vede che non c’azzecchi proprio
          è così difficile capire che con il matrimonio
          i redditi li sommano?
          mentre a due che scelgono di non sposarsi
          non si somma nulla?
          Ma che te lo dico a fa?!?

          • Alberto ha detto in risposta a Django

            Infatti diciamo la stessa cosa, il matrimonio omosessuale non toglie nulla alla famiglia tradizionale perchè chi vuole ottenere di più dallo Stato è meglio che non si sposi, quindi l’approvazione del matrimonio omosessuale a
            una famiglia tradizionale non può che riportar benefici. Sempre che qualcuno si sposi ovviamente, ma qualcuno certo non mancherà…

      • Pier Paolo ha detto in risposta a Django

        Secondo le tasse dovrebbero essere più basse non se la gente è semplicemnte sposata, ma solo quando ci sono dei figli.
        Un pò perchè così han più soldi per cescere i figli e un pò per incentivare a fare figli…dopotutto son loro il futuro della società.

    • EquesFidus ha detto in risposta a Django

      Guarda, sembra una provocazione ma non lo è in fondo; d’altro canto, l’unico matrimonio valido dinanzi agli occhi del Signore è quello in chiesa, cioè quello sacramentale. Il matrimonio civile è una parodia del rito cattolico, nata ad uso e consumo di miscredenti comunisti che, negli anni ’50, in chiesa non ci sarebbero voluti andare nemmeno se trascinati a forza. Quindi, ne consegue che per il cattolico lo sposalizio sacramentale è l’unico requisito perché il matrimonio sia valido, l’aspetto civile (non sociale) soltanto un mero accessorio; pertanto, non si commetterebbe alcun peccato a sposarsi sacramentalmente ma non civilmente. Se a questo aggiungiamo che i peones del politicamente corretto stanno facendo di tutto perché la convivenza abbia gli stessi diritti (civili) del matrimonio senza i doveri, non vedo perché non sfruttare questa cosa a nostro vantaggio, tirando un bel calcio nel sedere allo Stato laicista, ai suoi sommi sacerdoti ed alle sue vestali; inoltre, come dici giustamente, mettere al mondo figli in modo lecito qui in Italia è punito in tutti i modi, con aumenti di tasse vertiginosi a fronte di ridicoli sgravi fiscali, perciò o i politici cambieranno rotta con politiche realmente a sostegno alla famiglia (nel matrimonio, ovviamente), oppure non lasceranno altra scelta se non fare come dici tu.

      • Marco S. ha detto in risposta a EquesFidus

        D’accordo.
        Se vengono meno i presupposti indefettibili dell’istituto giuridico del matrimonio tradizionale, allora o lo si abolisce, o lo si estende a tutte le fattispecie di convivenza in cui vi e’ un legame affettivo tra le persone.

        • Dario* ha detto in risposta a Marco S.

          Ed in base a cosa si valuterebbe tale legame affettivo? Stringi stringi, se si toglie il fine procreativo del matrimonio non ha alcun senso parlare di matrimonio, è talmente evidente che pare impossibile che ci sia gente che non ci arrivi come il povero Pier Paolo

          • Pier Paolo ha detto in risposta a Dario*

            Leggere i vostri commenti a volte metette un pò di tristezza.
            Provo a leggere tra le righe e facendo due più due con commenti di altri cattolici che ho anche personalmente conosciuto e si intuisce che voi vi siete sposati con il solo intento di mettere al mondo bambini, che poi probabilmente avrebbero pensato a voi in vecchiaia. Poi acusate noi omosessuali di essere egoisti perchè vorremmo avere la possibilità di sposarci e di acuisire diritti e doveri che ci sono negati.
            Magari quando vi siete sposati vi amavate ancora, ma ormai state insieme solo per via dei figli.

            Ha ragione Veronesi, nel dire che l’amore gay è un amore puro e quelo etero è finalizzato ad avere figli (spesso, non sempre..conosco etero giovani ( non cattolici) che stanno insieme perché si amano, anche senza figli.. )

            Io credo che il legame affettivo vada valutato come tale nel momento in cui due persone decidono di sposarsi e legarsi. Promettendosi e sperando che la promessa venga mantenuta di stare insieme per affrontare meglio la vita, sia economicamente che moralmente. Una coppia è tale se due persone si sostengono l’un l’altra moralmente, se ci sono l’uno per l’altro tanto quando le cose vanno bene, quanto quando le cose vanno peggio. Il sesso poi tra due persone che si amano è naturale, è come dirsi ti amo fisicamente, o dovrebbe essere così…e dal sesso nasce per gli etero la possibilità di avere dei figli ( dunque dall’amore) e in senso più lato anche per gli omosessuali, che dimostrandosi amore reciproco potrebbero decidere di programmare un adozione o di avere figli attraverso la procreazione assistita.

            Poi io in realtà regolamenterei anche tutte quelle relazioni tra persone che si sostengono l’un l’altra pur non avendo una relazione affettiva. Che so due sorelle zitelle, che vivono insieme per una vita, penso sia giusto ad esempio che se muore una, magari l’altra sorella essendo sempre stata al fianco dell’altra possa ereditare la sua pensione. Come una moglie con il marito. Credo che il punto dirimente in fatto di diritti sia aver stabilito una relazione duratura.

            • FREEZER75 ha detto in risposta a Pier Paolo

              “Ha ragione Veronesi, nel dire che l’amore gay è un amore puro e quelo etero è finalizzato ad avere figli (spesso, non sempre..conosco etero giovani ( non cattolici) che stanno insieme perché si amano, anche senza figli.. )”

              Certo l’amore gay è talmente puro che le relaioni Omosessuali durano quanto la vita di una Farfalla
              In parole povere, spesso andate di partner in partner, altro che “amore” la vostra è spesso lussuria che non ha NULLa a ch vedere con un sentimento, men che meno l’amore

              Sono i tuoi commenti ad essere imbarazzanti da quanto sono penosi
              Cosa dici? vediamo:

              “Provo a leggere tra le righe e facendo due più due con commenti di altri cattolici che ho anche personalmente conosciuto e si intuisce che voi vi siete sposati con il solo intento di mettere al mondo bambini, che poi probabilmente avrebbero pensato a voi in vecchiaia. Poi acusate noi omosessuali di essere egoisti perchè vorremmo avere la possibilità di sposarci e di acuisire diritti e doveri che ci sono negati.
              Magari quando vi siete sposati vi amavate ancora, ma ormai state insieme solo per via dei figli.

              Ma ti rendi cono delle cazzate che scrivi?
              E’ l’amore per la famiglia e per i figli stessi che ci mantiene uniti. Tu non hai conosciuto nessun Cattolico vero d’altronde è anche logico, visto come la pensi….

            • Dario* ha detto in risposta a Pier Paolo

              Se mai avessi la possibilità di mettere al mondo dei figli di certo non sarebbe per avere delle badanti a poco prezzo, anzi. Il fatto che tu non riesca a concepire cosa sia l’amore (forse perché non l’hai mai sperimentato, in questo caso mi dispiace sinceramente per te) e che debba sempre banalizzarlo con una semplice ricerca di una qualche forma di tornaconto non significa che anche per gli altri valga la stessa cosa. Per tua norma e regola io non sono sposato, se rispondi a me presumi di meno.

              Veronesi ha dimostrato una volta di più di essere un beota con quella frase.

              Pensa te che io amo un sacco di persone senza per questo farci sesso, ridurre il sesso ad una cosa automatica tra persone che si amano è a dir poco raccapricciante e si commenta da sé.

              Massì certo, non ci sono i soldi neanche per pagare le pensioni a chi se le è sudate col lavoro di una vita, ma cominciamo ad estenderle a tutti. Se i soldi ce li metti tu io sono d’accordissimo, anzi mi licenzio domani e vivo di rendita, in caso contrario rifletti un po’ meglio su ciò che scrivi.

              • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a Dario*

                “Se mai avessi la possibilità di mettere al mondo dei figli di certo non sarebbe per avere delle badanti a poco prezzo, anzi.”

                A POCO prezzo? 😛

                Io non ho figli (dato che ho 25 anni credo che per almeno altri 10 anni sarà così) ma altroché “badanti a poco prezzo” 😛

                Se c’è una cosa costosa sono proprio i figli 🙂

  12. Diego ha detto

    Per noi omosessuali non è un problema l’impossibilità naturale del fine procreativo. L’amore sa andare ben oltre alla pura e semplice natura. Esistono le adozioni, esiste la fecondazione assistita. Non mi dite che la famiglia è solo quella naturale tra uomo e donna perché anche la nostra ha lo stesso diritto a chiamarsi famiglia. Di più è una famiglia oltre naturale e quindi legata da legami d’amore puro.

    • andrea g ha detto in risposta a Diego

      In tutte le cose della vita si cerca qualcosa di diverso da sè:
      se vado in India (esempio) è perchè so che troverò luoghi
      diversi dalla mia città, proprio per questo interessanti.
      Dunque, mi è del tutto incomprensibile come un essere umano possa
      non essere attratto dall’altro sesso.
      La psiche femminile è diversa e complementare a quella maschile,
      is not?
      Mah.

    • Mari ha detto in risposta a Diego

      Già, l’amore puro di due persone incapaci di costituire figure genitoriali complementari per i propri figli. A parte il fatto che per essere genitori bisognerebbe quantomeno avere una relazione stabile, duratura e senza tradimenti e su questo l’edificio del vostro “amore puro” crolla come un castello di carte

    • Marco S. ha detto in risposta a Diego

      Ma scusi, chi le sta contestando di definirsi “famiglia” ?

    • Mansueto ha detto in risposta a Diego

      Il fatto è che il matrimonio non è “il coronamento dell’amore” come lo si vorrebbe far passare oggi (altrimenti con ciò si affermerebbe che una coppia semplicemente fidanzata non si ama) ma il voler dare inizio a una famiglia ed è così fin dall’antichità, prima ancora del Cristianesimo; l’istituto matrimoniale nacque come dichiarazione dei due sposi, di fronte alla comunità in cui vivono, di rendersi autonomi dalle loro famiglie d’origine e della volontà di generare ed educare figli e ciò serviva a poterli meglio tutelare (per la comunità avere figli e crescerli bene significava nuove energie, fisiche e mentali, che una volta adulti avrebbero potuto essere d’aiuto al resto della comunità). L’amore di due omosessuali non porta a questi fini, quindi perché dovrebbero poter accedere al matrimonio? Infine, non ti sembra strana la condizione di avere la volontà di formare una famiglia ma al contempo essere attratto solo da persone con cui non è possibile farla in modo naturale? E’ come se un muto volesse fare il cantante: o accetta la sua condizione di muto e quindi rinuncia al sogno di cantare, o, se non vuole rinunciare a tale sogno, deve necessariamente “uscire” dalla sua condizione di muto ed eliminare le cause del suo mutismo.

    • Umberto P. ha detto in risposta a Diego

      Se fossi un pedofilo, la prima cosa che farei sarebbe trovare un altro pedofilo, sposarlo, e cominciare ad ordinare o comprare bambini da molestare. Impossibile che succeda, vero?

      • Alberto ha detto in risposta a Umberto P.

        I pedofili sono quasi sempre persone sposate e non per questo a nessuno viene in mente di abolire il matrimonio etero.

        • Django ha detto in risposta a Alberto

          quasi tutte persone sposate? portami i numeri.
          Ragionando come lei potrei facilmente asserire che la maggior parte
          di questi sono dei pederasti.
          Scommettiamo?

          • Alberto ha detto in risposta a Django

            Sicuramente ti fiderai delle parole della Chiesa quando affermava che il novanta per cento dei pedofili sono sposati. Ah già, però allora era per dimostrare che non è il celibato che porta i sacerdoti ad essere pedofili, quindi meglio andare a scovare un’altra statistica che torni utile al caso, vero?

        • Umberto P. ha detto in risposta a Alberto

          Le donne non hanno queste turbe sessuali, sono quindi mediamente un ottimo garante in una famiglia. Inoltre, molti pedofili sono impotenti e dunque non avrebbero facilità a trovare una donna testa di legno per avere i requisiti per adottare. Molto più facile se ci si organizza in due pedofili, no?

      • Pier Paolo ha detto in risposta a Umberto P.

        Che omosessualità e pedofilia siano da mettere sullo stesso piano lo può dire solo una persona estremamente ignorante.
        Perchè se davvero avessi a cuore quei poveri bambini allora ti informeresti sul fenomeno pedofilo e scopriresti come dice Alberto che la stragrande maggioranza sono eterosessuali che conducono una vita nornalissima.
        Che poi tra gli omosessuali qualcuno possa essere pedofilo può ovviamente essere esattamente come lo è per gli eterosessuali. Non è però questa una ragione per negare diritti al 99,9% di omosessuali che invece pedofili non sono.

        E cmq a leggere fatti di cronaca, i pedofili nn ragionano come te Umberto…pare che loro preferiscano farsi preti.

        • Mari ha detto in risposta a Pier Paolo

          A dire il vero io non ho mai visto una manifestazione di sacerdoti che si svestivano in luoghi pubblici e urlavano di continuo frasi di odio nei confronti di altre religioni o di pensatori non allineati, queste porcherie le fanno solo ai gay pride, e tu non fai un figurone a slanciarti in un luogo comune dopo l’altro, si vede che non hai la minima idea di ciò che la civiltà d’oggi deve al Cristianesimo

          • Alberto ha detto in risposta a Mari

            Guarda che il Gay Pride è un carnevale, è se spesso vi sono delle rappresentazioni su di tono è proprio perchè è la valvola di sfogo di chi per 364 giorni all’anno vive vittima del pregiudizio e della discriminazione. E poi ci sono altri carnevali, tipo i rave o i techno parade, che però non sembrano molestare tanto. Non è forse omofobia questa?

        • FREEZER75 ha detto in risposta a Pier Paolo

          “E cmq a leggere fatti di cronaca, i pedofili nn ragionano come te Umberto…pare che loro preferiscano farsi preti.”

          hai ragione, a morte i preti
          Affidiamo i bambini a voi che sicuramente li crescerete nell’armonia e nell’affetto sincero e puro che ogni coppia omosessuale è in grado di dare

          • Alberto ha detto in risposta a FREEZER75

            “A morte i preti” l’hai detto tu e non Pier Paolo. E’ possibile che tu debba sempre gettare benzina sul fuoco? Chiediti chi sono i fanatici qui…

            • FREEZER75 ha detto in risposta a Alberto

              Ti ho già risposto sopra, chi non dimostra educazione e gentilezza verrà trattato di conseguenza da me

              Comunque ritengo che tu abbia senz’altro più argomenti in ambito scientifico che non in ambito umanistico

              Qua non fai altro che dare manforte ad una persona senza argomentare, giusto?

    • lorenzo ha detto in risposta a Diego

      Invece per me, povero eterosessuale, l’unione di due omosessuali non sarà mai e poi mai una famiglia.
      Inoltre, tanto per chiarire, amore e pruriti sessuali sono due cose distinte.

    • Sophie ha detto in risposta a Diego

      Visto che parli di amore puro, allora vorrei che mi spiegassi perchè voi omosessuali deridete la castità dei consacrati a Dio.

      • Pier Paolo ha detto in risposta a Sophie

        La parola omosessuale significa solo ed esclusivamente ad indicare le tendenze sessuali ed affettive di una persona, non il suo modo di vedere il mondo.
        Alcuni omosessuali sono di sinistra, altri di destra. Alcuni credono in Dio e altri no, altri ancora sono cattolici e altri no. Alcuni credono nell’amore puro dei consacrati altri no.

        Riesce difficile a creder in questo amore puro nei confronti di Dio, dopo scandali di preti pedofili, di preti omosessuali, di preti che se la fanno con le perpetue. 😀

        Io credo che la sessualità sia fondamentale per l’essere umano, sono ben poche le persone che hanno un elevazione spirituale tale da poter vivere dimenticandosi della propria sessualità e credo nessuno tra loro sia cattolico 😀

        • Sophie ha detto in risposta a Pier Paolo

          Bè sai anche a me spesso rimane difficile credere che fra i gay ci sia l’essenza dell’amore con la pedofilia che impera in mezzo a loro fra Arcigay e Nambla che collaborano insieme per anni e gay che a scuola insegnano ai bambini come toccarsi premunendosi anche di aiutarli a farlo nella maniera corretta. Il bue che dice cornuto all’asino, siete gli ultimi a poter parlare. 😀

        • Alberto ha detto in risposta a Pier Paolo

          Caro Pier Paolo, la tua tenacità e la tua pazienza sono veramente lodevoli, temo però che dovrai insistere ancora molto (servirà?) per aprire gli occhi a chi si ostina a considerare l’omosessualità “un disordine dei sentimenti” (come se il tuo amore fosse meno vero o autentico del mio o di quello di qualunque altro etero), a chi dice che la pedofilia deriva dall’omosessualità o che l’educazione sessuale si può insegnare solo ai ragazzini etero (e poi dicono di non essere omofobi…) o a chi si spinge addirittura nel più becero negazionismo, arrivando ad affermare testualmente che non una sola aggressione omofobica è avvenuta in Italia, che sarebbe un po’ come dire che le camere a gas non sono mai esistite. Digita “omofobia” nel campo di ricerca di questo blog e ne vedrai di ogni, in uno di questi articoli ho trovato la seguente affermazione: Vuoi vedere che, dopo tutte le false notizie di questi anni inventate dalla comunità Lgbt, è emerso il primo caso di vera omofobia? Penso che purtroppo c’è poco da dire a chi afferma cose del genere, mi complimento comunque per le tue belle parole e per i tuoi ragionamenti che, come appare evidente, nessuno è riuscito a contraddire, se non dall’irrazionalità del proprio pregiudizio ideologico.

          • trinity ha detto in risposta a Alberto

            Alberto mi spiace per te, ma purtroppo l’associazione tra gay e pedofili non è così casuale. L’associazione diretta non va mai fatta, concordo con te, ma fatto sta che io stessa ho conosciuto personalmente due situazioni particolari (e non è che io conosca tantissimi gay) :
            – un gruppo di omosessuali che ammetteva candidamente che il ‘vero’ gay è anche praticante di bambini, e infatti ogni tanto si facevano un viaggetto in Thailandia… (certo non faccio l’errore di dire che tutti i gay siano di quel tipo ma ci sono)
            – un ex fidanzato (etero) con qualche strano problema psicologico al suo attivo, in terapia perché da piccolo era stato molestato da un gay presente in famiglia (e il suo problema purtroppo in terapia persisteva perché il terapeuta continuava a dirgli che non era poi stato tanto grave…boh… Comunque sembrerebbe oggi che se uno viene molestato da un prete gay-pedofilo la cosa sia gravissima -E LO E’- mentre se uno viene molestato da un normale gay-pedofilo lo psicologo moderno non s’indigna e dice che erano probabilmente esperienze ‘giovanili’ facendo così sentire il paziente ancora più solo e più incompreso, oltre che più scemo a pagargli pure le sedute).

            Ora mi dirai se io non conosca anche situazioni di eterosessuali molestatori: sì, una. Ma percentualmente mi sembra significativo che io abbia conosciuto pochi gay (perché ce ne sono effettivamente pochi) e già due situazioni gravissime…Probabilmente non c’è solo la questione dell’orientamento omo da mettere in conto ma anche quella di tutti quei perversi (ai quali gliene frega zero dell’orientamento) che sono diventati gay per pura scelta e perversione e non, diciamo così, per nascita.
            Il problema della propaganda martellante è anche quello: c’è un’ampia quota di cretini, senza neuroni ma con molti pruriti, che segue mode e perversioni varie ed eventuali – vedi ad esempio quelli che si legano come i salami e affermano che è una specie di preferenza sessuale (pure quella!). Ecco, se i salami non si facessero tanta pubblicità non ci sarebbe tutta questa gente che prova a fare certe scempiaggini.
            Per gli omosessuali è lo stesso: di veri e ‘puri’ ce ne sono pochi.

    • Umberto P. ha detto in risposta a Diego

      E allora perchè i bambini non vogliono avere due padri? Ma saranno omofobi?

  13. Menelik ha detto

    Le posizioni cattoliche e quelle lgbt sono TOTALMENTE inconcialibili.
    E’ perfettamente inutile girarci intorno per prendere tempo allo scopo di rimandare di affrontare la questione.
    Adesso la Chiesa Cattolica è sono attacco dall’esterno, e l’esterno sono due fattori, entrambi esterni alla Chiesa come ripeto:
    a) il fronte islamico che ha dichiarato di volerci sterminare tutti e come tale sta portando avanti quel progetto in modo sistematico
    b) il fronte della galassia laicista, quel calderone fortemente anticristiano in cui sguazzano gli lgbt, la sinistra ex-comunista e non (quella dei “fedeli alla linea”), il liberismo finanziario neocolonialista e tutto quel campionario umano.
    Loro hanno un unico obiettivo: distruggere la Chiesa non in modo diretto come gli islamici, ma in modo subdolo, anche fingendosi “amici” della Chiesa e desiderosi di riformarla adeguandola ai diktat dei governi espressione dei colossi finanziari.
    Ma fate una semplice considerazione: adesso un sacco di omosessuali inquadrati nelle organizzazioni gay “improvvisamente” scoprono di essere Cristiani, si mettono a legiferare su cosa sia il Vangelo e cosa no, cosa dovrebbe fare la Chiesa e cosa non dovrebbe dire e fare.
    E’ tutta gente che fino a ieri sputava sulla Chiesa, che recitava come un mantra “se vedi un punto nero all’orizzonte spara a vista, o è un prete o un fascista”, che faceva dell’ostentazione della bestemmia un motivo di vanto per farsi fichi davanti a noi “bigotti e arretrati”.
    Gli anticristiani occidentali e gli islamici orientali e africani hanno un obiettivo in comune, e i nemici dei nemici sono amici, dunque se due più due fa quattro….gli occidentali sono solo più ipocriti, gli islamici invece sono diretti perché sono abituati al sangue, per loro non è un problema uccidere la gente.
    Appena passato il matrimonio gay, faranno subito enormi pressioni sul Vaticano per ufficializzare detti matrimoni con rito religioso, e ci sarà una valanga di richieste di gay che si vorranno sposare in chiesa, ma non perché a loro interessa davvero la Chiesa: fino a ieri sputavano sul crocefisso.
    Lo faranno solo per mettere sotto stress la Chiesa e poterla incriminare di discriminazione.
    Vladimiro Lussuria si è fato filmare a prendere la comunione da Bagnasco al funerale di don Gallo.
    Lui si è sempre dichiarato buddista, dunque non cristiano.
    E adesso improvvisamente ha voluto la comunione?
    Ecco chi chiederà il matrimonio gay con rito cattolico, gente che, lo ripeto, fino ad un attimo fa ha sputato sul crocefisso.
    La rappresentazione blasfema al Cassero di Bologna fornisce una immagine perfetta di chi è quella gente lì e cosa ha in testa in tema di religione.

    • Django ha detto in risposta a Menelik

      Caro Menelik,
      non mischierei le cose:
      1. il mondo islamico è un ginepraio di posizioni e le prime vittime sono tra di loro
      piuttosto su questo tema farei qualche riflessione su come l’occidente manovra senza pudore e finanzia/addestra i fantomatici terroristi (is ecc).
      2. I sinistri, le associazioni LGTB, mettici anche i cattolici di sinistra, tutto il mondo che crede di essere progressista è anch’esso manovrato dai poteri forti… (non de noaltri) un mondo che mi pare abbia messo il pilota automatico e ….. spento il cervello.
      ne è un esempio la ideologia del gender….. fantozzi la chiamerebbe una boiata pazzesca
      Il problema qua non è neppure religioso/morale ma è antropologico!!
      Questi partono da delle premesse che potrebbero anche starci ma che si dovrebbero fermare sull’insegnamento del rispetto…. invece annientando le differenze oggettive tra uomo e donna, differenze biologiche, psicologiche, fisiche ecc pensano di far progredire il mondo. Non si rendono conto che il mondo si basa proprio sulla differenza e diversità.
      E quindi è proprio valorizzando e rispettando le diversità e i ruoli che si costruisce una società più giusta.
      Non so se mi spiego.
      A questi consiglio due libri:
      Il padrone del mondo di Benson (qua in verità è papa Francesco che lo consiglia)
      Il mondo nuovo di Huxley

      Tra i due “nemici” vedo molto più pericolosi i secondi, perchè se vincono loro con che valori si confronteranno con il mondo islamico? Una cultura di morte, di relativismo, di individualismo da un punto di vista evolutivo farà la fine che si merita.

      • Marco S. ha detto in risposta a Django

        Io non indulgerei in troppe gerarchie tra gli avversari del cristianesimo.

        E’ vero che i terroristi islamici sono spesso finanziati da potenze occidentali (ed io ,ex-filo USA, non li perdonero’ mai (loro ed i loro accoliti), per le sofferenze che hanno, con cinica indifferenza, causato ai cristiani e ai civili in genere, in Medio Oriente; per me gli USA sono ora una potenza ostile, per non usare la parola nemica).

        Ma e’ anche vero che e’ l’uomo, non l’arma, che uccide.
        A me possono anche regalare un intero arsenale, da un pugnale ad una bomba atomica, ma se torco anche solo un capello a qualcuno, sono io che l’ho fatto, sono io che ne rispondo, non chi chi mi ha armato.
        Credo valga quanto scrissi per Charlie Hebdo: le persone rispondono esattamente di quello che fanno o di quello che deliberatamente omettono: non possono essere trattati come dei minorati o dei fenomeni naturali.

        Inoltre, che gli islamici siano le prime vittime del terrorismo islamista, mi pare un abusato luogo comune, tutto da dimostrare.
        Certo quello che contano credo siano anche e soprattutto le percentuali, non i numeri assoluti.

        Sappiamo che questi contesti di guerra civile sono anche occasione per vendette politiche o familiari, anche all’interno delle comunita’ maggioritarie, quindi possiamo ipotizzare un “stillicidio” di un qualche punto percentuale dei membri delle comunita’ islamiche, come vittime del terrorismo.

        E questa percentuale, in termini assoluti, potrebbe portare numeri di vittime vicini a quelli dell’annientamento di intere minoranze, cristiane e non.
        E’ chiaro che i morti sono tutti uguali, questo non si discute, ma la valutazione dell’atteggiamento dei terroristi verso le diverse comunita’,nonché quello di chi continua a sostenerli (e non solo gli USA), sarebbe da qualificarsi come molto diverso.

        • Django ha detto in risposta a Marco S.

          gentile Marco,
          in quello che ho scritto non vedo ne gerarchie e ne una giustificazione per gli atti terroristici di matrice islamica.
          Ho solo detto che islam e laicismo non sono alleati
          Django

          • Marco S. ha detto in risposta a Django

            Grazie, prendo atto del chiarimento e ti ringrazio, scusandomi se non ho interpretato bene il tuo pensiero.

  14. Umberto P. ha detto

    No, mi dispiace: sono contrario perchè le unioni gay sono un tutt’uno con le adozioni gay. Mi vogliono chiudere la bocca? Perfetto, vorrà dire che parlerò più forte e di più. So bene quale è la differenza tra insultare ed esporre le proprie leggittime opinioni. Mettetemi in galera, se credete.
    PS: non credo in Dio, per chi non lo sapesse.

    • Alberto ha detto in risposta a Umberto P.

      Io invece credo che il cammino sia segnato, in Italia stanno arrivando le prime sentenze favorevoli all’adozione dei figli naturali del partner omosessuale, il Parlamento europeo ha approvato con un maggioranza di 2/3 una mozione che definisce le unioni civili gay come un diritto umano e che invita gli stati membri che ancora non lo avessero fatto, a cominciare una riflessione per dotarsi di una legislazione in merito. Io rispetto le opinioni di chiunque, però sono certo che anche in Italia prima o poi gli omosessuali potranno formare una famiglia al pari degli altri, l’unica cosa che mi dispiacerà sarà osservare per ennesima volta che noi italiani arriviamo sempre ultimi anche a questi traguardi.

      • Sophie ha detto in risposta a Alberto

        Mettere sullo stesso piano famiglia (?) gay e famiglia naturale no ti prego, non ce la posso fare….

        • Marco S. ha detto in risposta a Sophie

          Consolati Sophie.
          Almeno finora non ho ancora visto confutazioni agli argomenti razionali che sono stati portati nel dibattito.
          Gli unici argomenti mi paiono la criminalizzazione dei dissenzienti o, nel caso dei piu’ civili ed educati, il far gentilmente presente che hanno comunque i numeri per imporsi, a prescindere.

          Come tutte le cose umane, specie quelle non ben fondate, anche questa ha avuto un inizio e sono sicuro che avra’ una fine.
          Forse, e dico solo “forse”, questa fine non la vedremo, ma stai pur certa che ci sara’, come il sole che sorge al mattino.

          • Sophie ha detto in risposta a Marco S.

            Io ho fatto supplenza a scuola ad un bambino “figlio” di una coppia gay. Senza che ti spieghi nulla su come sta messo, povero bimbo….

      • Marco S. ha detto in risposta a Alberto

        Noi stiamo appunto facendo “una riflessione” in merito, come auspica il Parlamento Europeo.
        Se ci si permette di parlare (e non alludo tanto a Lei, che sta partecipando civilmente al dibattito, ma ad altri “indignati speciali”).

        Per il resto vedremo, caro sig.Alberto.
        Ci sono traguardi che e’ bene essere ultimi a tagliare.

        • Alberto ha detto in risposta a Marco S.

          “Riflessione” significa fare quello che gli altri paesi europei hanno fatto vent’anni fa, poi si può anche esser contenti ad arrivare ultimi, ma io il motivo non ce lo vedo proprio.

          • Marco S. ha detto in risposta a Alberto

            Se la “riflessione” di cui Lei parla e’ gia’ d’annata (ma non ha certo ancora 20 anni, salvo un’eccezione), dovrebbe essere ben consolidata.
            In questa discussione dovrei scontrarmi come un peso mosca incontrasse Tyson.

            Dopo aver messo al tappeto i Marco S. di tutta Europa, arriva il momento di mettere al tappeto anche l’italica versione, come al solito buona ultima al traguardo e quindi buona ultima al KO.
            Dovrei dunque finire al tappeto prima ancora di posare i piedi sul ring.

            Ma come mai c’e’ cosi’ poca voglia di argomentare in materia ?
            Forse perché la parola “riflessione” non si attaglia esattamente al nostro caso ?
            Forse ce ne sono altre meno lusinghiere ?
            Anche Lei da’ al concetto di riflessione un ruolo molto formale: “Riflessione significa “fare” (non “ragionare”, “fare” :?) quello che altri hanno gia’ deciso”.

            Gulp, la logica non mi pare il nostro forte !

            • Alberto ha detto in risposta a Marco S.

              Gentile Marco, vediamo il testo così ci togliamo il dubbio:

              Il Parlamento europeo prende atto della legalizzazione del matrimonio e delle unioni civili tra persone dello stesso sesso in un numero crescente di Paesi nel mondo, attualmente diciassette, e incoraggia le istituzioni e gli Stati membri dell’Ue a contribuire ulteriormente alla riflessione sul riconoscimento del matrimonio o delle unioni civili tra persone dello stesso sesso in quanto questione politica, sociale e di diritti umani e civili

              Come vede, quel contribuire alla riflessione nel linguaggio politico significa fare qualcosa,legiferare o quantomeno chiarire la questione, cosa che altri paesi hanno già fatto da quasi vent’anni, quindi penso che di tempo per “riflettere” ce n’è stato in abbondanza.

              • lorenzo ha detto in risposta a Alberto

                La legge ha legalizzato il divorzio, ma il matrimonio valido rimane per sempre.
                La legge ha legalizzato l’aborto ma l’aborto rimane sempre un omicidio.
                La legge può decidere di chiamare matrimonio l’unione di due persone dello stesso sesso o addirittura l’unione di un uomo col suo animale preferito, ma non saranno mai un matrimonio: rassegnati.

                • Alberto ha detto in risposta a lorenzo

                  Le definizioni le da la legge, quindi rassegnati tu.

                  • Dario* ha detto in risposta a Alberto

                    Se le definizioni le da la legge allora il matrimonio gay è attualmente illegale quindi sei tu quello che si dovrebbe rassegnare invece di pretendere che la legge cambi. Evidentemente non è la legge che definisce i valori morali, prova a ragionarci su

                    • Alberto ha detto in risposta a Dario*

                      Ahah, complimenti per il ragionamento…

                    • Dario* ha detto in risposta a Dario*

                      Grazie dei complimenti Alberto, si è aperta una breccia nella caligine che impesta la tua mente ed è entrato un raggio di luce? 😛

                    • Alberto ha detto in risposta a Dario*

                      Si, finalmente grazie a te ho capito che se qualcosa è illegale non ha senso cambiare la legge e quello che dice l’Europarlamento, se non ci piace, possiamo ignorarlo bellamente. Grande lezione di razionalità, non c’è che dire.

                    • Dario* ha detto in risposta a Dario*

                      Se ti sforzassi di ragionarci su ti renderesti conto invece che ciò che ho scritto è che la legge serve a esplicitare nel dettaglio i valori morali (che non dipendono dall’ordinamento giudiziario) e non che li definisce come affermi tu. L’ambiguità a cui ti attacchi probabilmente è sul fatto che il verbo definire si possa usare sia per dire che si vuole aumentare il dettaglio (o la definizione) di qualcosa che già esiste che per intendere di stabilire una cosa che prima non era definita

                  • lorenzo ha detto in risposta a Alberto

                    Ci sono leggi buone e ci sono leggi cattive: le leggi sullo sterminio degli ebrei, quelle sulla soppressione degli esseri umani non ancora venuti al mondo e quelle sul matrimonio omosessuale sono, tanto per citarne alcune, leggi cattive che non mi piacciono.

        • Max ha detto in risposta a Marco S.

          Ricordi l’eugenetica? tanti paesi che si consideravano “moderni” adottarono tale “progresso”; l’Italia stette fuori, grazie anche alle influenze della Chiesa e dei cattolici.

          A volte capita che non allinearsi non sia un male.

      • FREEZER75 ha detto in risposta a Alberto

        Ah si, perchè è un traguardo….

  15. Andrea. ha detto

    Quando ero piccolo io (ed erano gli anni ’90 del XX Secolo, non la preistoria…) almeno si parlava (ok, non si faceva molto, ma almeno se ne parlava…) dei problemi legati a guerre, carestie, epidemie e danni ambientali.

    Oggi solo di “matrimonio” gay?

    Almeno Maria Antonietta (“il popolo non ha pane? Mangi le brioches!) su quanto gliene importasse delle cose che contano era stata sincera!

    • Dario* ha detto in risposta a Andrea.

      Gran bella riflessione, condivido!

    • Alberto ha detto in risposta a Andrea.

      A me sembra che si stia parlando del problema dei rifugiati, dell’equità sociale, del futuro dei giovani (anche quelli omosessuali), del cambio climatico ed un mucchio di altre cose. Il dire che i diritti degli omosessuali non sono priorità o sono una maniera per sviare l’attenzione mi sembra una scusa alquanto patetica.

  16. trinity ha detto

    Comunque. Calcolando che i gay sono pochi e hanno fatto tanto… non siamo noi cattolici praticanti almeno tanti quanti i gay e non possiamo dare altri esempi di vita, di pensiero, opinione, eccetera?
    Secondo me il problema è molto complesso e si compone di due parti (almeno due parti) :
    – certo pregiudizio cattolico sui gay che allontana, alla fine della fiera, anche molti omosessuali più propensi a comportarsi secondo dottrina cattolica piuttosto che secondo modelli lgbt
    – lobby gay e tutto ambaradan comunicativo effettivamente potente, tanto di cappello per una lobby di pochi gay che riescono ad ottenere ‘matrimonio’ in varie parti del pianeta (porca miseria, noi celiaci siamo molti di più dei gay e ancora si fatica a trovare una cavolo di pizzeria gluten free e un ristoratore che capisca quello che gli dico. Forse una lobby gay-celiaca potrebbe risolvere questo annoso problema. N.b. ultima frase è ovviamente scherzosa).

    Una possibile soluzione per me (e non lapidatemi) sono proprio le unioni civili tipo Pacs. Ho scritto ‘tipo’. Nel senso che io farei proprio una bella distinzione tra “UNIONI VARIE ED EVENTUALI” (anche aperte ad esempio a gruppi di vecchie signore vedove che si ‘uniscono’ civilmente mettendo insieme le scarne pensioni) e “MATRIMONIO”. Magari con l’obiettivo, sul più lungo termine, di ottenere una formula giuridica corrispondente al matrimonio cattolico (cioè non divorziabile). Considerando che:
    – il divorzio ‘breve’ oggi ha ridotto il matrimonio civile ad un…Pacs. quindi perché non fare direttamente Pacs?
    – un matrimonio civile indissolubile fornisce allo Stato una garanzia di stabilità sociale su vari fronti (e non intasamento dei tribunali) e quei pochi cattolici che lo sceglierebbero potrebbero magari accedere a finanziamenti statali speciali, magari basati sul numero di figli (anche adottati o in affidamento).

    Insomma tiriamo fuori qualche idea – e non stiamo solo sulla reazione.
    E poi, molti omosessuali ‘sono con noi’, quindi diamo voce anche a loro e sentiamo pure le loro idee (e questo lo scrivo per quei pochi, ok pochi, cattolici che ancora ‘guardano strano’ i gay o li considerano malati e stanno ad insistergli di fare terapia su qualcosa che non conosciamo bene. Per me è malattia anche stare attaccati al cellulare tutto il giorno, se non ti serve il cell per lavoro, però dico ‘ok, usare il cell h24 non è malattia, a qualcuno piace e finita là’ – e non è compito della Chiesa stabilire che cos’è omosessualità o cellularità, ma solo valutare l’eventuale atto peccaminoso).

    Riassumendo, per me la soluzione sta nella ‘differenziazione’ e nell’esempio dato da noi cattolici nel concreto, nel quotidiano. Alla fine ci sono qualità molto preziose e molto ricercate oggi, al di là di parole e propagande: Affidabilità e Amore (vero). Se davvero abbiamo queste qualità e le testimoniamo con la nostra vita (e con pochi predicozzi)….credo che davvero possiamo essere Luce.

    • FREEZER75 ha detto in risposta a trinity

      Il tuo commento meriterebbe di essere valutato

      Ma al lato pratico, se la maggior parte degli Omosex è come questo Pier Paolo, non se ne caverà nulla

      • trinity ha detto in risposta a FREEZER75

        Eh ma vedi il (possibile) pregiudizio?
        A parte che non è detto che la maggioranza dei gay siano ‘come Pierpaolo’ (che tra l’altro non ho seguito nelle discussioni per mancanza di tempo e non so cosa dice)…. in ogni caso noi cattolici dobbiamo puntare su quelle persone ‘di qualità’ che possano costituire un buon riferimento, altrimenti si forma (come si è già formato) il pregiudizio che il partito-cattolico sia contro il partito-gay e viceversa.
        In altri ambienti (cattolici) mi si dice ad esempio che dire ‘omosessuale cattolico’ non ha senso, è un controsenso- in pratica l’omosessuale cattolico non esiste.
        Poi, vedo dal gradimento scarsissimo del mio commento che nemmeno si ha voglia di valutare delle proposte alternative oppure proporne altre di concrete… Ad esempio io speravo che le unioni civili in Italia potessero diventare qualcosa di diverso e di originale, che magari facesse pure scuola nel mondo, e non semplicemente il vessillo anticattolico… Per me potevano essere ad esempio una formula giuridica ‘multifunzione’ adatta, appunto come dicevo, anche a persone anziane in difficoltà economica, oppure a ex carcerati in cerca di recupero e riscatto sociale magari formando piccolissime comunità, oppure una forma di unione-tutela per mini-famiglie di disabili senza genitori, eccetera eccetera eccetera – insomma un modo per formare una ‘famiglia cristiana’ anche per chi non può farlo o non può più farlo in nessun altro modo e maniera. Questo non escluderebbe in nessun modo il concetto che il matrimonio e la famiglia tradizionale sono ben altra cosa, sia a livello sociale che a livello religioso-sacramentale. In effetti solo sottolineando le differenze queste diventano percepibili. Mentre attualmente non c’è praticamente differenza (per i più) tra matrimonio religioso, matrimonio civile, pacs o convivenza. Non dimentichiamo inoltre che i pacs (o simili) sono un contratto annullabile/rescindibile unilateralmente in qualsiasi momento. Dunque sono un concetto radicalmente diverso da un matrimonio. Sempreché non mescoliamo sempre di più le formule (e infatti col divorzio breve ci andiamo pericolosamente vicini) e l’affermazione di quattro gatti cattolici di essere fedeli per sempre abbia un mero valore ‘romantico’ che non incide più niente sulla società civile…

        così, riflessioni.

        • Dario* ha detto in risposta a trinity

          Premetto che il diritto non è il mio campo quindi potrei dire ovvietà o amenità, in entrambi i casi mi si farebbe un favore nel farmelo notare.

          Io penso che ci sia un elevato grado di ragionevolezza in ciò che hai scritto. Non condivido proprio tutto però penso che si potrebbe prevedere una sorta di “pacchetto standard” (sempre che non ci sia già) per quanto concerne tutte le scritture legali che si possano stipulare tra due persone che intendano relazionarsi tra loro come coppia. Per come la vedo io lo stato dovrebbe stipulare nei confronti dei cittadini una serie di accordi a seconda di ciò che riceve in cambio. Tanto per fare un esempio di tipologie di accordo:

          a) matrimonio indissolubile (che non prevede divorzio ed è disponibile solo per persone di sesso opposto): massime agevolazioni (sgravi fiscali, precedenza nell’assegnazione degli alloggi, ecc.), incrementali per numero di figli. Rimozione delle agevolazioni più qualche forma di ammenda nel caso in cui l’unione venga scissa

          b) matrimonio stabile (che preveda il divorzio solo dopo che il figlio minore abbia raggiunto una certa età, ovviamente sempre eterosessuale): agevolazioni anche se un po’ più basse e sempre disincentivi pesanti per chi intenda contravvenire a quanto pattuito

          c) matrimonio precario: più o meno come il matrimonio della corrente legislazione ma con meno agevolazioni se non quelle per i figli

          d) unioni registrate (di qualunque genere): riconoscimento di determinati diritti quali l’assistenza medica, la comunione dei beni (opzionale), ecc. Nessun beneficio per lo stato, quindi nessuna particolare agevolazione
          Assolutamente banditi: adozioni gay (anche se casi del genere purtroppo sono già presenti), reversibilità della pensione (al massimo si potrebbe consentire qualche agevolazione sulla stipula di un’assicurazione congiunta)

          La mia è solo un’idea buttata lì ma spero passi il concetto che lo stato riconosca benefici in modo proporzionale a ciò che ottiene in cambio, i privilegi a pioggia in uno stato sull’orlo della bancarotta sono idiozia pura

          • trinity ha detto in risposta a Dario*

            Sì, Dario, era un po’ questo che intendevo: il mio era un abbozzo di idea e poi di sviluppi ce ne possono essere diversi. Mi piace il tuo concetto della proporzionalità e sono d’accordo su tutti i limiti che poni. L’unica formula che farei un po’ diversa è quella delle ‘unioni’ registrate perché io non la intenderei rivolta solo a coppie ma anche a gruppetti di persone (come le famose signore vedove anziane che piuttosto di andare all’ospizio si autotutelano costituendo un contratto solidale e magari pagandosi una cameriera, grande risparmio per lo Stato pure qua) e queste formule contrattuali sarebbero quelle rivolte anche alle coppie omo (che non significa promuovere la coppia omo, ma solo dare una possibilità di sodalizio a chiunque, cattolici praticanti le signore e atei praticanti i gay, ma senza andare noi, in posizione laica, ad introdurre concetti religiosi in quell’ambito ristretto – mentre li introduciamo ampiamente nelle altre formule e nella proporzionalità degli incentivi appunto).
            Grazie per il contributo che mi fa sentire meno …aliena in certe idee che ho.
            (già mi ero innamorata di un castello su ampio appezzamento, figurati ahahah)

            • Dario* ha detto in risposta a trinity

              Sì, sono d’accordo, considera che l’ho buttata giù in pochi minuti quindi ovviamente è ampiamente migliorabile 😉

              P.S. per il castello preparati ad una lunga battaglia legale 😛

        • trinity ha detto in risposta a trinity

          p.s.
          ho letto solo ora alcuni interventi di Pier Paolo, in particolare quelli della sua esperienza personale.
          Io non sarei così dura con lui ragazzi…. ok effettivamente fa di tutto per essere detestato con le sue affermazioni preconfezionate e magari imparate velocemente a memoria da qualche vademecum lgbt. Però sono certa di una cosa leggendo quel poco che ho letto della sua esperienza personale: ha potuto incontrare solo pessimi cattolici. Quindi nessuna sorpresa che sia diventato un pessimo anticattolico. ‘Pessimo’ nel senso che ad ignoranza cattolica corrisponde ignoranza anticattolica di egual segno e misura. Ad esempio, ok ok sono tenerella, ma sono rimasta un tantino eviscerata nel leggere che ha avuto esperienza con famiglia cattolica che l’ha toccato profondamente ma tramite quella profondità di rapporto l’ha fatto sentire ‘sbagliato’ (sbagliato, da quanto ho capito, indipendentemente da pratiche fisiche o meno).

          Come fargli capire ora che secondo noi non è sbagliato? Come fargli capire che quell’amore della famiglia affidataria di cui parlava e che lui ha percepito già come amore ‘notevole’… è stato solo un piccolo barlume d’amore rispetto a ciò che prova davvero un figlio amato… Caspita Pier Paolo mi dispiace per te, ma d’altra parte tutte le persone e quindi le famiglie hanno i loro difetti e possono magari difettare nell’amore….
          Magari tramite qualcuno che vive la tua stessa esperienza http://coraggiodellacastita.blogspot.it/ e ti spiega la prospettiva cattolica come va spiegata, forse comprenderai un po’ meglio le nostre ‘posizioni’ intellettuali. (appunto intellettuali e religiose, quindi scelte personali, perché poi dal lato umano non credo che nessuno di noi vada a chiedere agli altri che cosa fa nell’intimità per dargli la scheda tecnica).

          Un’altra cosa che mi ha colpito di P.Paolo è come presenta la nascita o il desiderio di un figlio: terribile. Non metto in dubbio che per molti un figlio sia atto egoistico (altrimenti la società non sarebbe nemmeno ridotta come è oggi) però da qui a farne una regola…. fino a vedere nel desiderio gay di un figlio un desiderio più “puro”…ahia!! no, non ci siamo proprio, però non riesco ad essere cattiva col Paolo, non so perchè…. Qua ci vedo un dolore infinito da lui patito. Quindi mi è molto difficile attaccarlo. Presumo che sia anche molto giovane e spero che la vita gli possa far incontrare qualche esempio di cattolico migliore di quelli che ha incontrato nella sua esperienza.

          Ciò non toglie che io non possa dirgli la verità: sì, noi pensiamo che certi atti fisici non possano alimentare o coltivare l’amore, il vero amore – e questo significa che un atto sessuale (omo oppure etero) con determinate caratteristiche non è espressione d’amore ma solo egoismo ed autosoddisfacimento oppure altre cose ancora. Però NON pensiamo che chi compie certi atti (omo o etero) siano persone sbagliate “di per sé” – ma che sia sbagliata l’azione eventualmente compiuta, anche perché la connotazione dell’orientamento sessuale è solo una piccola parte della totalità e dell’identità di una persona. Una persona non è solo un omosessuale o un eterosessuale: è molto di più e come persona si merita amore e accoglienza incondizionati. (la valutazione del peccato viene dopo ed è materia del prete confessore, e di nessun altro).

          Mi sentivo di scrivere questo…

          • Dario* ha detto in risposta a trinity

            Anche io per quel che ho letto (non ho letto tutti i suoi post, troppa carne al fuoco) ho provato un gran dispiacere per lui e sono d’accordo che probabilmente sulla sua strada abbia incontrato anche tanti pessimi (o per niente) cattolici e tanta gente in malafede che lo ha pesantemente indottrinato. Tante cose che scrive sono davvero contro ogni logica e trovano fondamento solo nei suoi preconcetti, la realtà stessa le contraddice e non è dandogli ragione che gli si fa del bene, poi per quanto riguarda i toni usati sono il primo a scusarmi se posso essere stato un po’ brusco

  17. Fabrizia ha detto

    Alla Redazione. Il moi commento è da due giorni ” in coda di moderazione”. Cosa vuol dire? Cosa ho scritto che non può essere pubblicato! Ci sono interventi davvero molto poco moderati. Il mio non è niente di speciale. Grazie.

    • andrea g ha detto in risposta a Fabrizia

      Beh, allora lo chiedo anch’io. Col massimo rispetto.

      • Dario* ha detto in risposta a andrea g

        Potrei sbagliare ma ho ragione di credere che i commenti finiscano in coda di moderazione in modo automatizzato e lì restino fintanto che un moderatore non li approvi manualmente. Io penso che semplicemente nessun moderatore abbia avuto tempo e/o modo di spulciarli. I post peggiori dei vostri che invece sono pubblicati sarebbero, per come la vedo io, semplicemente sfuggiti dalle maglie delle regole seguite dal sito (per capirsi: senza intervento umano) per filtrare i post da mettere in “quarantena”

        • Dario* ha detto in risposta a Dario*

          Solitamente i post vengono filtrati in base al fatto che contengano o meno determinate parole chiave o frasi. Altri eventuali attributi presi in considerazione potrebbero essere la lunghezza, la frequenza con cui si posta, l’indirizzo IP o l’indirizzo e-mail del postatore, ecc. ma credo che il vostro caso non rientri in questo secondo gruppo

        • Massimiliano 1989 A.D ha detto in risposta a Dario*

          Esatto. Anch’io, nell’altro topic (quello sui miracoli) ho un commento in coda di moderazione che non è stato pubblicato eppure non era nulla di speciale.
          Sono sicuro che ci finiscano in modo automatizzato, non so quali siano i meccanismi, visto che la stragrande maggioranza dei miei commenti viene pubblicata subito.

          È in qualche modo un automatismo che non ho ancora capito bene come funzioni.

    • gladio ha detto in risposta a Fabrizia

      Anch’io ho lo stesso problema

  18. Django ha detto

    Carissima redazione UCRR,
    mi permetto di darvi un consiglio
    relativamente alla gestione dei commenti:
    1. riducete lo spazio disponibile:
    max tot caratteri e bloccate chi invierà i commenti a tranche
    bypassando le regole
    2. con tutto il bene che posso avere anche con chi la pensa in modo
    opposto ritengo che dietro a tanta produzione di parole vi possa essere anche lo scopo
    di rendere noioso il confronto….
    grazie

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