“Il Fatto Quotidiano” chiede scusa a Papa Francesco

Lista di BergoglioRicordate cosa accadde poche ore dopo l’elezione di Papa Francesco al soglio pontificio? Diversi quotidiani hanno subito ripreso la macchina del fango anticattolica, da qualche settimana interrotta nei confronti di Benedetto XVI, anche contro il nuovo Pontefice.

Così si diffuse la notizia che Bergoglio era stato connivente con la dittatura argentina, circolarono sue presunte frasi contro le donne e molti parlarono di un suo presunto rapporto con il dittatore Videla. Puntualmente UCCR ha smentito tutte le accuse: nessuna connivenza, nessuna frase misogina e nessun rapporto con Videla.

Scatenati a diffondere queste calunnie alcuni quotidiani principali, su tutti il “New York Times” e “Página 12” di Buenos Aires. In Italia il “Manifesto” e il “Fatto Quotidiano”. In particolare quest’ultimo vantava (e vanta) nel marzo scorso la collaborazione con il principale accusatore di Bergoglio, Horacio Verbitsky, ex guerrigliere marxista (il suo blog è ancora attivo), responsabile di un attacco armato all’edificio Libertador (marzo 1976), nel quale persero la vita diversi civili innocenti.

E’ ancora disponibile sul “Il Fatto” l’articolo calunniatorio di Daniela Padoan che parla di Bergoglio come «sprezzante di tutte le figure che sono state vittime della dittatura argentina», della sua «vicinanza a un regime che torturava gli oppositori», di un Bergoglio che «si è schierato dalla parte dei persecutori», un uomo «che non ha fatto mistero della propria collocazione ideale: Dio, patria, famiglia. Gli ideali della dittatura argentina. Di tutte le dittature».

Sempre sul quotidiano di Travaglio e Padellaro, questa volta tramite la giornalista Silvia Truzzi, si è ironizzato sul portavoce del Pontefice, padre Lombardi, quando ha preso le sue difese. «Sarebbe bello che papa Francesco spiegasse perché quelle accuse sono infondate», ha scritto maliziosa la Truzzi, «con la stessa semplicità con cui ha salutato i fedeli in San Pietro». Aggiungendo: «E sarebbe bello che spiegasse anche la infelice e presunta frase del cardinal Bergoglio» contro le donne. Eppure quando la verità è emersa, sia per quanto riguarda le accuse di connivenza che per la frase misogina, la “giornalista” non ha mai voluto pubblicare un articolo per chiarire l’equivoco da lei creato nei suoi lettori. Ha invece preferito difendere Barack Obama dalle accuse di sessismo, senza chiedere all’accusato di chiarire il suo pensiero. Sempre sul “Fatto” è toccato alla femminista Lidia Ravera attaccare Bergoglio sulle frasi misogine che avrebbe pronunciato, anche lei senza verificare le fonti e senza mai chiedere scusa quando la verità è emersa. Anzi chiudendo con sarcasmo: «Risponda, la prego, visto che è un tipo alla mano».

Erano tutte calunnie come si è dimostrato in seguito (e come approfondiremo in un dossier pronto tra pochissimo tempo), nulla di vero. Anzi, pochi mesi dopo è uscito il libro La lista di Bergoglio. I salvati da papa Francesco. Le storie mai raccontate (EMi 2013) di Nello Scavo, nel quale si raccontano le vicende di quanti – dissidenti, sindacalisti, preti, studenti, intellettuali, credenti e no – l’allora padre Jorge Mario Bergoglio riuscì a mettere in salvo perché perseguitati dalla giunta militare.

Seppur con incredibile ritardo (il libro è uscito a settembre!), anche “Il Fatto Quotidiano”, tramite Maurizio Chierici (e non Marco Politi, che dovrebbe essere il vaticanista del quotidiano), ne ha dato stranamente notizia nel dicembre scorso. L’articolo si conclude con un elogio all’autore, giornalista di “Avvenire”: «è bastato un giornalista curioso come Scavo perché ogni malignità si sciogliesse e la verità venisse a galla». Malignità, si dimentica di ricordare Chierici, che è provenuta per la maggior parte dai suoi colleghi di redazione. Tuttavia potevano non riportare la notizia ed invece lo hanno fatto, prendiamo questa scelta de “Il Fatto” come una richiesta di scuse.

La redazione

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19 commenti a “Il Fatto Quotidiano” chiede scusa a Papa Francesco

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  1. StefanoPediatra ha detto

    Oggi mi sento un po’ cattivello… lo dico? non lo dico? che faccio? …

    Vabbè, lo dico: non è che per caso si tratta solo di una scelta “strategica” di “coerenza” (si fa per dire!)?

    Voglio dire, qualsiasi fessacchiotto troverebbe strano e quantomeno sospetto che sullo stesso giornale si elogi, direi quasi si osanni (avendolo previamente e volutamente misinterpretato, avendone completamente travisato le parole) il Papa che “bacchetta” la Chiesa “bacchettona”, schierata contro omosessualità, aborto, fecondazione artificiale ed eutanasia, avendone parlato solo pochi mesi prima come di un farabutto colluso con assassini e per di più misogino.

    Sarò maligno (e a pensar male, si sa, si fa peccato ma spesso ci si azzecca!) ma più che di onestà intellettuale, questa uscita del “Fatto Quotidiano” mi puzza più di un’operazione di … marketing: come si può infatti vendere un “prodotto” (con licenza parlando) che fino a poco prima era stato pubblicizzato come avariato? Bisogna, ovviamente, “riabilitarlo”.

    La verità è che il Papa non era un misogeno omofobico antiabortista colluso con la dittatura prima così come non è un supporter del matrimonio tra omosessuali, dell’aborto, della fecondazione artificiale o dell’eutanasia ora. Come dire che il “Fatto quotidiano” dovrebbe chiedere scusa due volte per altrettante “sviste” (vogliamo dire “svarioni”?!).

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    • EquesFidus ha detto in risposta a StefanoPediatra

      La verità è che il Papa si diverte a non fare il Papa, a dire ambiguità e a far confusione (la cosiddetta “teologia dell’inquietudine” come l’ha battezzata Riscossa Cristiana, per cui ormai non è la Fede ma l’Incertezza virtù teologale), quindi per coloro che combattono la Chiesa è una autentica manna (di certo non dal Cielo). Se a questo si aggiungono i sospetti di una abdicazione forzata di Benedetto XVI (e che quindi il “Vescovo di Roma” attuale sarebbe anche illecito) c’è poco da star contenti; d’altronde, se i papi non si dimettevano mai se non in casi estremi un motivo ci sarà.
      Io l’ho già detto e ripetuto: del papa-amico, del papa-nonno, del papa che fa i complimenti agli artisti di strada ma che al contempo si “dimentica” (guarda caso!) della dottrina nel più puro stile rahneriano e relativista non so che farmene; io pretendo (proprio così) un Papa (con la P maiuscola)-Vicario del Cristo, che confermi nella fede i suoi fratelli, non che s’inventi una sua personale dottrina e vada a sferzare i più appassionati ed impegnati memrbi della Chiesa in favore di atei ed eretici.

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      • EquesFidus ha detto in risposta a EquesFidus

        E se le mie parole vi sembrano troppo dure, basta guardare ai fatti per rendersi conto che, da un anno, la Chiesa sta subendo sempre più batoste; d’altro canto, quando si dice che i problemi sono la disoccupazione giovanile e l’abbandono degli anziani e non la (tumorale ed ormai cronica) assenza o distorsione della fede qualche domanda bisognerebbe farsela, no?

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        • edoardo ha detto in risposta a EquesFidus

          La Chiesa da un anno starebbe prendendo sempre più batoste?
          Francamente a me sembra proprio il contrario.
          Prima si, mi sembrava sull’orlo del fallimento.
          O forse si preferiva un vescovo che spende 15.000 euro per una vasca da bagno per due e venti milioni di euro per restaurare la canonica, manco fossero i Musei Vaticani?
          Nella offensiva anticristiana del 2010 con la scusa della pedofilia, la Chiesa ha dimostrato una profonda incapacità a reagire efficacemente ad una aggressione mediatica come quella, che sicuramente non sarà l’ultima.
          Secondo me c’è qualche problema di natura non teologica, e non sono certamente l’unico a pensarla così. Del resto per far agire una spia indisturbata per chissà quanti mesi o forse anni prima di individuarla e riuscire a fermarla, qualche problema di gestione ci sarà pur stato, no?

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          • EquesFidus ha detto in risposta a edoardo

            Certamente, ma resta il fatto che, purtroppo, il papato sembra non riuscire più a richiamare all’obbedienza i “disobbedienti” (io preferirei chiamarli “dissidenti”, ma pazienza). E se prima c’erano dei problemi mediatici (ma chiamarli problemi è un eufemismo, dato che si trattava di veri e propri attacchi), adesso ci sono dei problemi di comunicazione (guarda caso, sempre mediatici), sebbene “in positivo”, e non solo. Le batoste di cui parlo io riguardano i contenuti, per cui sembra (che non lo sia in realtà è lapalissiano e basta leggere i vari interventi e scritti) che il Papa sia a favore di “matrimoni” gay e via discorrendo, tuttavia è innegabile che Francesco stia sguazzando nel torbido della confusione e non ribadisca certe cose (o meglio, le ribadisce, ma in maniera così raffazzonata che necessita di chiarimenti, di spiegazioni e di conferme, e poi tanto la gente capisce quel che vuol capire).

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            • edoardo ha detto in risposta a EquesFidus

              Che le frasi di Bergoglio siano ad arte state oggetto di una interpretazione fantasiosa non ne abbiamo il minimo dubbio, mi pare.
              Mi fido, tuttavia, del fatto che Bergoglio non pare uno sprovveduto: al pari di Woityla, pare un “osso duro”, una persona che, a prescindere dall’abito e dallo status, avercela di fronte come “nemico” sia in grado di dare più di qualche problema.
              Senz’altro per gli anticristiani (chiamiamoli per quello che sono davvero, e non banalmente “anticlericali” o “laicisti”) Bergoglio, al pari di Woityla, è arrivato come una maledizione.
              Persona giusta, al momento giusto.
              Secondo me è un calcolatore, e le sue dichiarazioni ad effetto le “spara” con scopi precisi, sapendo di centrare il bersaglio, perfettamente a conoscenza delle reazioni che scatenerà.
              Lavora d’astuzia.
              Mi ricordo una dichiarazione di Odifreddi, riferita a Woityla: “…era un furbacchione, quello…”. Ed è stato determinante nella distruzione dell’impero sovietico, altro che lo scudo stellare di Bush.
              Voglio essere fiducioso: Bergoglio risolleverà la Chiesa.
              E non vorrei passare per una “anti-Ratzingeriano”, Dio me ne guardi! Dico solo che ognuno ha i suoi talenti, e Ratzinger primeggia nella teologia. Ma non basta per dirigere un apparato esteso a tutti i continenti del mondo, e che raggruppa miliardi di persone culturalmente assai variegato. IMHO.

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      • DSaeba ha detto in risposta a EquesFidus

        Come si sta ad Econe? Fa freddo?

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      • geminit ha detto in risposta a EquesFidus

        Andiamo con queste accuse. È sempre il papa!

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      • EquesFidus ha detto in risposta a EquesFidus

        Una piccola precisazione: i sospetti non mi riguardano, dato che Benedetto XVI ha continuamente e con forza ribadito la sua volontaria abdicazione; tuttavia, il clima di incertezza e di confusione che si è generato proseguono anche nel nuovo pontificato, anche e soprattutto per via di certe situazioni ben poco chiare (vedasi intervista ad un certo scribacchino anticlericale, prima messa sul sito del Vaticano e ritirata dopo più di un mese, quando evidentemente ci si è resi conto del volume di castronerie in essa contenuta e che erano assolutamente inaccettabili), ma che sono stati difesi a spada tratta dai “difensori del Papa” anche nei punti oggettivamente indifendibili.

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        • a-theòs=a-éthos ha detto in risposta a EquesFidus

          Dico solo: preghiamo tutti per il Santo Padre!

          Il grandissimo San Francesco seppe sempre coniugare la più grande carità e la predicazione dottrinale più scevra da ogni ambiguità sia nella sostanza che nella forma (o come si direbbe oggi per questo secondo aspetto: nella “prassi pastorale”). Il mondo di oggi, completamente perso nell’ambiguità luciferina, ha necessità assoluta di entrambe queste cose.

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      • davide ha detto in risposta a EquesFidus

        Portaci delle prove tangibili. Quando mai questo Papa nonno si sarebbe dimenticato della dottrina?Quando mai sarebbe andato contro ad un solo principio dottrinale? Rispondo io per te, scusami: MAI! E se la Chiesa prende “batoste”(cosa intendi per batoste poi…) io credo che sia anche (in piccola parte, ma centra anche questo)a causa dell’atteggiamento di molti che come te trattano la dottrina come fosse la loro ideologia personale, da usare mo di cavallo di battaglia contro i “dissidenti”. Se tu alzi un muro contro i dissidenti: 1) Sei tu che non rispetti la dottrina; 2)l’unico risultato che ottieni è un inasprimento dell’odio dei “dissidenti”.

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  2. Controinformato ha detto

    meglio tardi che mai

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  3. Luke ha detto

    Meglio tardi che mai…

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  4. Li ha detto

    La propaganda anticattolica (o anticristiana) non si fermerà finché la Chiesa non cadrà. E’ inutile, si può anche fermare per un po’ ma non si blocca: va avanti da secoli. E’ che al giorno d’oggi con il web lo notiamo di più.

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  5. Faruz ha detto

    Il Fatto Quotidiano è ridicolo, sono solo scuse da bambino preso con le tasche piene di caramelle rubate.
    Basta leggersi i loro commentatori (ogni quotidiano ha i commentatori che merita), anticlericali che inneggiano ai brigatisti, per comprendere la faccia da giano bifronte che hanno.

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  6. beppina ha detto

    A molte persone piace sguazzare nelle conseguenze di provocazioni tanto più quanto più le provocazioni sono infondate. Poca cultura e poca rigorosità formale perché i fini sono solo lo stare sul “filo della lama” e “gustarsi” acriticamente i più o meno presunti o attendibili “svarioni” altrui. Insomma … distruttori di situazioni ed avvenimenti, amanti della prima apparenza ed insensibili alla necessità di approfondire le cose. E’ su questa prospettiva che, penso, debba inserirsi la quasi sistematica e forse voluta mancanza di rettifiche e/o rivisitazioni al materiale giornalistico prodotto che caratterizza testate come il Fatto Quotidiano. E, a voler essere “maligni”, allo stesso modo é su questa prospettiva che andrebbero valutati i pochissimi stentati e rarefatti tentativi di ripensamento o rivisitazione delle fesserie scritte.

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  7. Li ha detto

    Lo so che da un po’ di tempo sembro catastrofista (forse lo sono. Boh!), ma vorrei dire che non solo il fatto quotidiano dovrebbe chiedere scusa al Papa: ieri esplorando siti per fare il mio commento ho trovato risposte offensive/aggressive verso il papa da persone che non tollerano però ne vengano rivolte a loro.

    Mi fa male vedere quest’aggressività, il rifiuto di un dialogo civile tanto quanto leggere libri e trovarci autentiche bestemmie.
    Sono libertà di espressione ti direbbero. Sono offesa contro il mio Credo, risponderei.

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  8. Chris ha detto

    Faccio notare che Zenit.it ha copiato l’articolo senza citare la fonte:
    http://www.zenit.org/it/articles/il-fatto-ritira-le-accuse-contro-il-papa

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