Cristianesimo: baluardo in difesa della dignità umana

Cina cristiani 2 
di Bruno Forte*
*arcivescovo di Chieti-Vasto

 
dall’editoriale de Il Sole 24 Ore, 14/07/13
 

È stato Hans Blumenberg a scegliere la metafora del naufragio come strumento interpretativo dell’epoca moderna e della sua crisi (Naufragio con spettatore, Il Mulino, 1985). Perdute le certezze che il positivismo e le ideologie avevano offerto, siamo diventati tutti dei naufraghi, spettatori al tempo stesso del nostro naufragio. Sta qui la differenza fra la crisi del 1929 e l’attuale: allora il mondo delle certezze ideologiche si presentava come la possibilità alternativa alla crisi, una terra ferma da cui guardare l’altrui naufragio.

Oggi, dopo la fine delle ideologie e il crollo del sistema dei blocchi contrapposti, non è più così. La sola possibilità di salvezza sta nel farsi una zattera con i resti della nave naufragata. Proprio così, l’immagine del Pensatore tedesco si schiude sull’orizzonte di un’attesa, che richiama l’affacciarsi di un bisogno collettivo di senso, di etica e di spiritualità. La risposta a questo bisogno è, però, tutt’altro che univoca nel “villaggio globale”: l’immagine del mare mobile, incostante, richiama anzi un’altra metafora, non meno importante per capire dove siamo, quella della liquidità.

A servirsene con singolare flessibilità è il sociologo britannico, di origini ebraico-polacche, Zygmunt Bauman. Nel nostro tempo – egli afferma – “modelli e configurazioni non sono più ‘dati’, e tanto meno ‘assiomatici’; ce ne sono semplicemente troppi, in contrasto tra loro e in contraddizione dei rispettivi comandamenti, cosicché ciascuno di essi è stato spogliato di buona parte dei propri poteri di coercizione… Sarebbe incauto negare, o finanche minimizzare, il profondo mutamento che l’avvento della modernità fluida ha introdotto nella condizione umana” (Modernità liquida, Laterza, 2002, XIII). Mancando punti di riferimento certi, tutto appare giustificabile in rapporto all’onda del momento.

Gli stessi parametri etici che il “grande Codice” della Bibbia aveva affidato all’umanità, sembrano diluiti, poco reperibili ed evidenti. Si parla di “relativismo”, di “nichilismo”, di “pensiero debole”, di “ontologia del declino”. Mancando un sogno che accomuni tutti, l’individuo annega nella folla delle solitudini, incapaci di comunicare fra loro, e l’ambizione dell’emancipazione cede il posto alla rinuncia al senso del vivere. Questo volto fluido della post-modernità si manifesta in particolare nella volatilità delle sicurezze promesse dall’“economia virtuale” della finanza internazionale, sempre più separata dall’economia reale. Crollata la maschera del massimo vantaggio al minimo rischio, restano le macerie di una situazione fluida su tutti i livelli. Trovare punti di riferimento, indicare linee-guida affidabili è la sfida titanica per governanti e amministratori. Anche l’economia rivela un bisogno urgente di etica.

Nei segnali d’attesa, che vanno profilandosi nella vasta crisi del senso, non mi sembra infondato vedere una sfida e una promessa rivolte alle diverse credenze religiose. Anche le religioni vengono convocate al capezzale dell’“homo oeconomicus”. A loro volta, sfidati dal contesto della globalizzazione, i mondi religiosi avvertono un bisogno nuovo di incontrarsi, di lavorare insieme. Samuel P. Huntington individua la sfida dell’immediato futuro nel volto conflittuale di questo incontro (Lo scontro delle civiltà e il nuovo ordine mondiale, Garzanti, 1997): dopo le guerre fra le nazioni tipiche del XIX secolo e quelle fra le ideologie proprie del XX secolo, il XXI secolo sarà caratterizzato a suo avviso dal conflitto delle civiltà, identificate con i mondi religiosi che le ispirano. Ciò che occorre verificare, allora, è se e in che misura le religioni potranno giocare un ruolo in vista del superamento del conflitto e per la costruzione di un nuovo ordine internazionale.

Al centro di questa verifica si pongono in particolare il Cristianesimo e l’Islam, non solo per il loro rapporto rispettivamente alla cultura dell’Occidente e a quella dei Paesi arabi, ma anche per la minaccia costituita dall’alleanza fra alcuni ambiti antioccidentali e alcune espressioni integraliste che pretendono di fondarsi sulla fede islamica. Non meno importante per la causa della pace è il ruolo che al suo servizio potranno svolgere l’Ebraismo e le grandi religioni dell’Asia. La sfida è fra due modelli: lo “scontro” o l’“alleanza” delle civiltà e delle religioni. Certo, l’incontro non potrà avvenire per semplice giustapposizione. Alternativa alla barbarie dello scontro totale appare la possibilità del “meticciato”: la confluenza di identità molteplici, dovuta ai flussi migratori in atto, è non meno legata al ravvicinarsi delle lontananze grazie alla comunicazione della rete. È l’esperienza, inedita per i più, dell’incontro fra identità diversissime, fino al configurarsi di identità plurali, nomadi, al tempo stesso assertive e flessibili, meticce.

Il succedersi degli eventi – dal fatidico 1989 all’11 Settembre 2001 e a quel che ne è seguito – mostra il volto drammatico di questa sfida. S’impone una scelta di fondo, a partire dalla consapevolezza che il meticciato è stato sempre presente nella storia dei popoli e delle culture. L’illusione di una purezza dell’identità o della razza è pura follia. Se una cultura è viva e vitale, essa è anche in grado di avviare un processo di mutuo scambio e di reciproca comprensione con l’identità altrui, che venga ad abitarla. Anche a questo ci ha richiamato il viaggio-segno di Papa Francesco a Lampedusa. Certamente, quest’“assemblaggio” non è facile né esente da rischi: ciò che risulta decisivo è che fra persone e culture si riconosca un codice di valori comuni, capace di fondare relazioni di reciproco rispetto, di riconoscimento dell’altro e di dialogo. A quali fonti potrà attingere un simile codice? Su quale rotta potrà procedere la barca assemblata sui mari del grande villaggio? Si profila l’urgenza di un orizzonte etico, che sia riconoscibile da tutti. Ed è qui che la rivelazione biblica mi sembra offra una possibilità decisiva, una sorgente di senso per indicare la rotta.

Nella prospettiva dell’alleanza d’amore promossa dall’iniziativa divina agli abitatori del tempo, essa riconosce la centralità della persona umana davanti al mistero divino come riferimento fondante. Oltre il naufragio, sulle onde della modernità liquida, la barca va costruita insieme, consentendo tutti a regole comuni, certe e affidabili, radicate nella dignità dell’essere personale, nelle esigenze dell’imperativo morale, per navigare insieme sul vasto mare da percorrere verso il porto – intravisto nella speranza e mai pienamente posseduto nella realtà – della pace universale e della giustizia per tutti.

L’idea dell’assoluta singolarità dell’essere personale di fronte al Dio personale – contributo decisivo della rivelazione biblica alle culture dell’umanità – è il baluardo contro ogni possibile manipolazione dell’essere umano, la sorgente di ogni riconoscimento della sua dignità. Sta qui la riserva di senso e di speranza che la proposta della fede biblica ha da offrire alla storia, la ragione profonda della fecondità della presenza dell’identità cristiana nel pluralismo delle opzioni e nel meticciato delle identità.

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44 commenti a Cristianesimo: baluardo in difesa della dignità umana

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  1. bluePhlavio ha detto

    Sicuramente la rivelazione biblica è una sorgente di senso, come lo è la rivelazione coranica. Le grandi sorgenti spirituali del mondo definiscono un cammino univocamente ben definito per l’umanità ed un orizzonte comune a tutti i popoli. Dopodichè le pur esistenti differenze teologiche (anche se molto spesso più culturali che altro), possono continuare ad esistere interiormente.

    Non vedo problemi in questo senso, se non ci si mette a dividere arbitrariamente le cose secondo tradizione!

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    • lorenzo ha detto in risposta a bluePhlavio

      Bibbia e Corano sullo stesso piano? E’ una delle tante tecniche usate per demolire il cristianesimo!!!

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    • Kosmo ha detto in risposta a bluePhlavio

      “rivelazione coranica”?
      Cos’è, Dio dopo aver mandato Suo Figlio Unigenito nei primi anni del primo secolo, avrebbe “concesso il bis” rivelando a Maometto (tra l’altro cose in palese contraddizione con quelle dette prima) negli anni del 600?

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      • bluePhlavio ha detto in risposta a Kosmo

        Non condivido la vostra chiusura anche se, tranquilli, conosco le vostre motivazioni. Non si rivelò, Dio, anche a Mosè, per esempio? In ogni caso l’Islam ha salvato i popoli arabi dalla barbarie e dai culti di dubbia natura precedenti così come il cristianesimo ha fatto in Europa. Certo, la missione è universale per entrambi ma l’influenza fù senz’altro regionale inizialmente, e forse non lo sarà più…

        Capisco che, teologicamente, un rigoroso cristianesimo escluda un rigoroso islam e viceversa, ma non vanno entrambi nella stessa direzione? Spingono l’umanità verso lo spirito e verso Dio, e questo è importante nel definire un orizzonte comune a tutta l’umanità! Prego di rispondere con intelligenza e non con discorsi precostruiti…

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        • Kosmo ha detto in risposta a bluePhlavio

          Mosè non ha detto NULLA contrario a quello che sarebbe venuto dopo, Gesù Cristo, e anzi, per certi versi, ha (come tutti i profeti) in qualche modo “anticipato” la sua venuta (la croce con il serpente di rame).

          Nel Corano si dice che Gesù non è il Figlio di Dio, che non è stato crocifisso, ma è stato crocifisso Simone di Cirene (riprendendo una “leggenda metropolitana in vigore già poco tempo dopo, tanto che Giovanni non parla di SImone per non alimentare le leggende) e tante altre cose che con il cristianesimo non c’entrano affatto.

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        • Kosmo ha detto in risposta a bluePhlavio

          In ogni caso l’Islam ha salvato i popoli arabi dalla barbarie e dai culti di dubbia natura precedenti

          Mah… a dire la verità, i culti di dubbia natura precedenti altri non erano che il Cristianesimo. Già quando vennero scritti gli Atti c’erano comunità di cristiani organizzati, con i loro rappresentanti, con i loro Vescovi, in Asia Minore, in Egitto, nelle maggiori città del Medio Oriente.
          Culto cristiano che l’Islam ha spazzato via dal Vicino Oriente a suon di swissss delle scimitarre e con l’imposizione (come da Corano) delle tasse da pagare, riservate agli “infedeli“.

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        • bluePhlavio ha detto in risposta a bluePhlavio

          Può darsi che abbiate ragione e le vostre argomentazioni sono convincenti anche se spesso tendenziose (seguendo blog islamici leggo spesso più o meno le stesse cose però usate in difesa dell’Islam). Io non ho la vostra fede quindi sicuramente sono cieco per molte cose, ma nel campo della ragione mi trovo a mio agio e riesco a vedere bene le sfumature. E quello che a malincuore noto è che la vostra avversione all’Islam è in qualche modo violenta e, direi, quasi carnale. Quando su questo blog accenno all’Islam non se ne discute pacatamente e con l’intento di ricercare qualcosa che non è noto, al di là dei soliti due pregiudizi (che vedo riaffiorano sempre), ma ve ne venite fuori con veemenza… Ripeto, la vostra fede vi farà vedere cose che io non vedo, ma l’atteggiamento dal punto di vista razionale non lo trovo corretto e, permettetemi, non molto in linea con il messaggio cristiano. Piuttosto fregatevene dell’Islam, e parlate con amore ai musulmani che son persone a spesso molto più cristiane che molti preti!

          Io mica scrivo su questo blog per far polemica come alcuni dell’uaar!!!

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          • Kosmo ha detto in risposta a bluePhlavio

            Nessuna “tendenziosità”, semplicemente vengono ribadite verità STORICHE:

            http://it.wikipedia.org/wiki/Diffusione_del_cristianesimo

            che nessuna volontà di “sincretismo” potranno mai cancellare.

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          • Kosmo ha detto in risposta a bluePhlavio

            Ripeto, la vostra fede vi farà vedere cose che io non vedo, ma l’atteggiamento dal punto di vista razionale non lo trovo corretto e, permettetemi, non molto in linea con il messaggio cristiano

            Non è la mancanza di fede che non ti fa vedere cose che ai fedeli verrebbe “rivelato”, ma forse la volontà di ridurre ad uno solo dei fenomeni che sono irriducibili, quando non addirittura incompatibili (vecchio vizio dei fisici! 😀 ).
            Qui si stanno ribadendo delle verità storiche, e, almeno su questo punto del discorso, c’è poco da “ragionare” o “avere fede”.
            E c’è poco da sentire gli stessi discorsi dalla parte opposta, la verità storica è una, le cose non possono essere andate in due modi diametralmente opposti! Questo sì che sarebbe mancanza di ragione!

            Non credo che qui si venga per fare polemica fine a sè stessa, si portano i propri contributi, le proprie conoscenze, e si accetta che vengano falsificate da altri se portano argomenti convincenti. Tutto qui.

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            • andrea g ha detto in risposta a Kosmo

              Assolutamente giusto.
              Ad essere scorretta è la pregiudiziale mancanza
              di interesse al Vangelo.
              Di lì, ovviamente, non si comprende più nulla.

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            • bluePhlavio ha detto in risposta a Kosmo

              Hai ragione sulla fatica di non accettare l’irriducibiltà, ho già combattuto molto con questo aspetto (sì, tipico dei fisici 🙂 )! Anche tu fisico? 🙂

              Sulle verità storiche andrei molto più cauto perchè la nostra storia è stata molto manipolata (ovviamente, gli arabi l’avranno manipolata a loro modo). Non sono un esperto e se hai delle fonti che mi contraddicono (non faziose, grazie) linkamele pure! Ci furono persecuzioni anche da parte di cristiani, se non sbaglio sant’Ambrogio fù un persecutore di ebrei, mentre probabilmente le persecuzioni dei cristiani vennero in seguito amplificate e spettacolarizzate (non aggreditemi, mica sto dicendo qualcosa contro il cristianesimo, ma solo contro alcuni uomini!). Sarà banale e abusato ma anche le crociate non furono una missione di pace in terra islamica come le discriminazioni di ebrei in europa…

              Quanto alla solita storia della religione diffusa con la spada (sicuramente in parte vero, ma quanta propaganda c’è in questo ritornello?), pensate a come la frase “Non sono venuto a portare la pace, ma una spada”, potrebbe venire fraintesa, magari da un musulmano :)!

              Quindi, sì, la verità è una, ma non è detto che quella arrivata a noi (distorta almeno in parte dalla nostra cultura) sia proprio quella. Credo che le cose siano molto più sfumate di come si crede e con questo non voglio comunque mettere sullo stesso piano ogni cosa! Separare è giusto, il bene dal male, ma qui secondo me si separa molto di più del necessario…

              Cmq, grazie per la risposta, finalmente pacata!

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              • Kosmo ha detto in risposta a bluePhlavio

                Fisico? A mala pena ho fatto l’Istituto Tecnico! 😀

                Sulle verità storiche andrei molto più cauto perchè la nostra storia è stata molto manipolata (ovviamente, gli arabi l’avranno manipolata a loro modo). Non sono un esperto e se hai delle fonti che mi contraddicono (non faziose, grazie) linkamele pure! Ci furono persecuzioni anche da parte di cristiani, se non sbaglio sant’Ambrogio fù un persecutore di ebrei, mentre probabilmente le persecuzioni dei cristiani vennero in seguito amplificate e spettacolarizzate (non aggreditemi, mica sto dicendo qualcosa contro il cristianesimo, ma solo contro alcuni uomini!). Sarà banale e abusato ma anche le crociate non furono una missione di pace in terra islamica come le discriminazioni di ebrei in europa…

                Beh… decisamente te la cavi meglio come fisico che come storico!
                Non posso scriverti un post chilometrico sulla storia, anche perchè tra poco i commenti a questo thread verranno chiusi, ma su questo stesso sito ci sono decine di pagine che ne trattano.
                E per favore non venirmi a dire una cosa del genere “sì ma questo è un sito di ispirazione cattolica, io voglio fonti indipendenti”. A parte che “fonti indipendenti” non ne esistono, la storia è storia, poi non è che se io vado dai carabinieri a denunciare un furto, quelli mi dicono “non ti crediamo perchè sei di parte, sei la parte lesa”, non ti pare? Per carità faccio finta di non aver letto la parte sulle crociate!

                Quanto alla solita storia della religione diffusa con la spada (sicuramente in parte vero, ma quanta propaganda c’è in questo ritornello?),

                molto poca a giudicare dalla storia. le comunità che erano lì non ci sono più, e da tanto. Ancora oggi, e non lo si VUOLE vedere semplicemente per non inimicarsi un potente (per il momento) fornitore di combustibili fossili, oltre che per odio profondo verso tutto quello che è cristiano e per politicamente corretto, continua questa persecuzione. A Nazareth, dove la comunità cristiana fino a qualche decennio fa era fiorente, oggi è ridotta a pochi coraggiosi coloni.
                E si potrebbe continuare per ore. E si può verificarlo ORA, con i mezzi odierni. Ma non lo si fa, perchè agli occhi del mondo la vita di un cristiano non vale nulla, anzi, è deleterio che continui a vivere. Mentre ci si straccia le vesti per una balena spiaggiata, o per un esemplare di foca monaca.

                pensate a come la frase “Non sono venuto a portare la pace, ma una spada”, potrebbe venire fraintesa, magari da un musulmano

                infatti va letta insieme a tutto il Vangelo. E’ questo che mi sembra ti manchi di capire, il Corano non è l’analogo della Bibbia, come ti hanno già detto, e in ogni caso non è un prontuario con tutti i protocolli da eseguire pedissequamente al verificarsi di determinate condizioni.

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                • bluePhlavio ha detto in risposta a Kosmo

                  Ah beh certo che me la cavo meglio in fisica, di storia non ne sò nulla, l’unica cosa che posso fare è leggere roba d’altri :-)! Se cerco sul web trovo qualunque cosa, è ovvio, perchè come dici te fonti indipendenti non esistono. E’ proprio questo il punto! Inoltre conosco comunità cristiane che vivono benissimo in paesi medio-orientali (e di comunità islamiche che vengono discriminate in occidente) e, se non metto in dubbio quello che mi dici, la tua visione è sicuramente parziale e colma di clichè…

                  E io di certo non dico queste cose per “non inimicarmi un potente fornitore di combustibili” (perchè solo questo sono quei popoli pieni di storia, arte e cultura?). E il potente di turno direi che è l’occidente che continua a destabilizzare la regione attraverso ridicole campagne mediatiche e guerre fasulle in Iran, Siria, Egitto e così via… E basta documentarsi sul serio per vedere queste cose, non sono robe oscure! Poi sì, i problemi ci sono ovunque, quì, lì anche riguardo ad alcune comunità cristiane in medio-oriente che hanno tutto il mio appoggio) e ne prendiamo atto, l’importante sarebbe non ridursi a fare propaganda…

                  Sull’islam mi sà che hai una visione particolarmente distorta, e solo tu credi che sia basato su di un “prontuario con tutti i protocolli da eseguire pedissequamente al verificarsi di determinate condizioni”. Per esempio puoi leggere qualcosa sul sufismo e accorgerti della sua grandezza spirituale (e dei suoi collegamenti con il cristianesimo).

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                  • Kosmo ha detto in risposta a bluePhlavio

                    Insomma, hai deciso che Islam e Cristianesimo DEVONO essere uguali, e quindi al diavolo tutta la storia che dice che l’Islam ha sempre perseguitato con le armi la Cristianità.

                    Poi mi piacerebbe sapere quali sarebbero queste comunità cristiane che vivono benissimo in paesi medio-orientali (e quale sarebbe la tua concezione di “benissimo”, ossia senza tasse da pagare perchè “infedeli” e il fatto che la loro testimonianza in tribunale valga la metà), e quale sarebbe questo fantomatico paese occidentale nel quale i musulmani sarebbero “discriminati”. Certamente non può essere un paese d’Europa, visto che qui vengono vezzeggiati e coccolati, per paura del politicamente corretto (e soprattutto di incorrere nelle ire “scimitarresche” degli islamici), anche se fanno cose turpi, tipo violentare un’undicenne a Londra.

                    E basta documentarsi sul serio per vedere queste cose, non sono robe oscure! Poi sì, i problemi ci sono ovunque, quì, lì anche riguardo ad alcune comunità cristiane in medio-oriente che hanno tutto il mio appoggio) e ne prendiamo atto, l’importante sarebbe non ridursi a fare propaganda…

                    Quindi solo quella degli altri è propaganda, la tua no? buono a sapersi. Quando ho bisogno di un chiarimento di storia verrò da te.

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      • bluePhlavio ha detto in risposta a Kosmo

        E tranquilli che non voglio demoloire il cristianesimo (anzi…), siatene certi. Ma chi è che vuole demolire qualcosa d’altro sulla base di sentimenti irrazionali di origine molto più umana che religiosa? Il cristianesimo vi dice di opporvi all’Islam? Maometto, venuto dopo, portò un messagio di grande unione con ebrei e cristiani e quanto alle presunte incongruenze con la bibbia ve ne sono già all’interno della bibbia stessa e del corano stesso, anche se credo non siano vere incongruenze ma vada capito un senso superiore alla normale comprensione…

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        • Kosmo ha detto in risposta a bluePhlavio

          Maometto, venuto dopo, portò un messagio di grande unione con ebrei e cristiani

          Chiamandoli cani (i cristiani) e maiali (gli ebrei)?

          Non capisco questa tua fissa continua di voler paragonare il Cristianesimo all’Islam.
          Non è affatto lo stesso Dio.

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        • andrea g ha detto in risposta a bluePhlavio

          Maometto asserì di essere il vero e ultimo “profeta”,
          più grande del CRISTO: sarebbe un semplice delirio
          psichiatrico, ma poichè la storia è girata che questa
          baggianata ha finito per l’essere creduta da (circa)
          un miliardo di persone, non lo si può (più) dire.
          Tutto qui.

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        • lorenzo ha detto in risposta a bluePhlavio

          Forse non te ne sei accorto, ma stai implicitamente affermando che noi cristiani siamo dei pazzi perché prestiamo fede ad un “Tizio” che ha affernato di essere Dio

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          • bluePhlavio ha detto in risposta a lorenzo

            Assolutamente no, infatti inizialmente ho specificato che le differenze teologiche possono sempre rimanere nel cuore dei fedeli… I musulmani credono che Maometto sia stato l’ultimo profeta e quindi in qualche modo quello definitivo (non superiore a Cristo ma semplicemente l’ultimo), mentre i cristiani credono soltanto in Gesù figlio di Dio.

            Io non sto dando del pazzo proprio a nessuno… Anche se non ve la prendete sempre così, visto che non è mia intenzione far polemica, và poi bene lo stesso no?

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            • Kosmo ha detto in risposta a bluePhlavio

              mi sembra che la tua conoscenza dell’Islam sia piuttosto superficiale.
              L’Islam considera Gesù un semplice profeta, che fosse Figlio di Dio la considerano una vera e propria bestemmia, non sarebbe stato crocifisso, nè tantomeno per i nostri peccati, la concezione di Dio PADRE è completamente sconosciuta nell’Islam (infatti “islam” significa “sottomesso”) e tante altre cosette…

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        • EquesFidus ha detto in risposta a bluePhlavio

          No, ma ci dice di predicare il Vangelo a tutte le genti e di battezzarle nel nome del Padre, del Figlio edello Spirito Santo, a prescindere che si tratti del Dalai Lama o dei mussulmani. L’unica cosa che, se permetti, ci irrita è vedere il Figliuolo di Dio paragonato ad un uomo, foss’anche stato un profeta (e ciò non può essere vero, poiché ciò che Maometto ha predicato è contraddittorio rispetto a ciò che ci è stato tramandato).

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          • andrea g ha detto in risposta a EquesFidus

            Sì, condivido.
            L’obiezione di Lorenzo me l’aspettavo, da un
            ateo, però.
            Chi è “attratto dal PADRE”, afferma Gesù, “viene a ME”,
            cioè riconosce la Verità assoluta delle Sue Parole.
            E di conseguenza è in grado di riconoscere i falsi
            profeti:
            “Perciocchè molti verranno sotto il mio Nome, dicendo:
            Io sono il Cristo; e ne sedurranno molti”-
            “Sorgeranno molti falsi profeti e inganneranno molti”.
            Mt XXIV,5.11

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            • lorenzo ha detto in risposta a andrea g

              Forse ho capito male: cosa avrebbe di ateo l’affermazione che noi cristiani crediamo che l’uomo Gesù è anche Dio?

              Se gli atei la usano per attestare la mia pazzia, per me è un vanto: “E mentre i Giudei chiedono i miracoli e i Greci cercano la sapienza, noi predichiamo Cristo crocifisso, scandalo per i Giudei, stoltezza per i pagani; ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci, predichiamo Cristo potenza di Dio e sapienza di Dio.”(1Cor 1.22-24)

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              • andrea g ha detto in risposta a lorenzo

                D’accordo, il fatto è che con l’ateo non c’è
                nulla da dialogare, in quanto egli, rifiutando
                pregiudizialmente di approfondire il Vangelo,
                non è minimamente in grado di comprendere
                la Verità del Cristo e la conseguente falsità
                di Maometto.
                Tutto qui.

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                • bluePhlavio ha detto in risposta a andrea g

                  Io non sono di certo ateo, e la falsità di Maometto è ovvia specialmente per l’ateo… E non ho nessun pregiudizio nel non voler approfondire il Vangelo, anzi! Non sò cosa vuoi dire…

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                  • andrea g ha detto in risposta a bluePhlavio

                    Non comprendi perchè non conosci le Parole del CRISTO.
                    In particolare non conosci le fondamentali Parole
                    dell’Ultima Cena.
                    Prova a approfondire il cap.XVII di Giovanni,
                    per cominciare.

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          • bluePhlavio ha detto in risposta a EquesFidus

            Si ma se fosse lo stesso Dio come i musulmani credono? Le contraddizioni ci sono anche nella Bibbia dove, se non sbaglio, viene ordinato di uccidere gli infedeli nel vecchio testamento, ovviamente non in linea con la venuta di Gesù e il nuovo testamento. Anche nel corano ci sono incongruenze di questo tipo! Molte interpretazioni, per esempio del corano, vanno nella direzione del considerare l’uccisione degli infedeli come l’uccisione dell’infedeltà in sè stessi (o anche negli altri ma non materialmente). La jihad è infatti una guerra interiore (letteralmente significa “esercitare il massimo sforzo”) contro la parte di sè che tende a non credere in Dio (La grande jihad). Che poi queste cose sia state da alcuni interpretate diversamente, chissenefrega, tutte le religioni si sono macchiate di odio, ma per scarsa comprensione, non di certo per la religione in sè…

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            • andrea g ha detto in risposta a bluePhlavio

              Le contraddizioni si risolvono nell’approfondimento.

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              • bluePhlavio ha detto in risposta a andrea g

                Appunto, è quello che volevo dire! Un approfondimento più universale può portare alla risoluzione di molte apparenti contraddizioni…

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                • andrea g ha detto in risposta a bluePhlavio

                  “Approfondimento più universale”?
                  Mitica.
                  Prova con:
                  “IO sono la Via, la Verità, la Vita;
                  nessuno può venire al PADRE se non
                  per mezzo di ME”.

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            • EquesFidus ha detto in risposta a bluePhlavio

              Ma il punto è proprio questo: i musulmani pregano un unico Dio (che ricorda per moltissimi aspetti il Padre), ma non lo stesso Dio dei cristiani. Basti vedere il rapporto tra il fedele e la divinità, o gli attributi che avrebbe quest’ultima (e che sono notevolmente diversi), oltre al fatto che l’Islam è una religione del libro, il cristianesimo no (non è neppure una religione strictu sensu, figurarsi). Pertanto, o il Nazareno o Maometto, i due non sono affatto intercambiabili. Questo a prescindere dall’odio, dalle guerre e dalle contraddizioni, vere o presunte.

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              • andrea g ha detto in risposta a EquesFidus

                Esatto; non potendo concepire la Trinità
                di Persone all’interno dell’Unico Essere,
                sono tagliati fuori dalla consapevolezza
                che è possibile (anzi, doveroso) conoscere
                DIO “in Sè”: “prima che il mondo fosse”.
                Era troppo difficile: ma vero.
                Meglio credere che sia sufficiente pregare
                5 volte al dì rivolti alla Mecca.
                E’ questo il mistero del ‘successo’ dell’Islam.

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    • Franceschiello ha detto in risposta a bluePhlavio

      La Bibbia non è l’equivalente cristiano del Corano, così come il Corano non è l’equivalente islamico della Bibbia.

      Il Cristianesimo non è la religione del libro.

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      • EquesFidus ha detto in risposta a Franceschiello

        Giustissimo, difatti il cristianesimo nasce dall’incontro con una Persona viva e reale, Gesù il Cristo, non da una serie di regole, leggi e leggine iscritte su un libro, e questo è molto ben chiaro già solo leggendo i Vangeli. E su questo fu cristallino San Paolo, quando arrivò addirittura ad affermare che la Legge uccide la fede, ovverosia che la mera osservanza di regole per accedere ad un “premio” finale (Paradiso, unione con la divinità, nirvana ecc…) non solo è inutile ma è pure un pericolosissimo atto di superbia, poiché l’uomo si illude di potersi salvare da solo, placando la divinità (o suoi sostituti) mediante le sue azioni. Non più Dio che salva, ma io, appartenente alla religione o filosofia tal dei tali, che mi salvo e che, pertanto, mi autoelevo al rango di divinità.

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        • bluePhlavio ha detto in risposta a EquesFidus

          Anche Maometto fù una persona viva e reale, l’inviato di Dio. E molte delle cose che hai detto le direbbero molti musulmani, se vai oltre i soliti clichè sull’Islam che ovviamente necessita molto impegno per essere compreso e non frainteso (io non è che sia un esperto eh!). La questione della legge invece è effettivamente più delicata anche se un certo rigore normativo è presente anche nella Chiesa cattolica e non lo vedo ontologicamente così diverso dalla legge delle sure medine… Le leggi coraniche, credo, sono solo uno strumento per spingere l’uomo, preda dei più bassi istinti, verso Dio e la beatitudine.

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          • Kosmo ha detto in risposta a bluePhlavio

            Anche Maometto fù una persona viva e reale, l’inviato di Dio.

            Questo lo dice lui. Come potrebbe dirlo qualcun altro.
            In ogni caso non potrebbe trattarsi dello stesso Dio, in quanto ha detto cose completamente diverse.
            In verità non è stato mai possibile fare una qualsiasi ricerca storigrafica seria sulla figura di Maometto, pena una scimitarra fra capo e collo, al contrario del Cristianesimo, che è stato sviscerato in ogni sua componente, in ogni suo aspetto, in ogni suo momento storico, e con molte chiamiamole “imprecisioni”, quando non vere e proprie falistà.

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          • EquesFidus ha detto in risposta a bluePhlavio

            No, le leggi coraniche sono cose da seguire pedissequamente per essere salvati, altrimenti un Dio irascibile ti manda all’Inferno, ovverosia il contrario esatto della fede cristiana (per cui l’Inferno in realtà è uno stato di esclusione da Dio, maturato in vita per non aver accettato la Sua Misericordia e, di conseguenza, essersi pentiti e convertiti).

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            • bluePhlavio ha detto in risposta a EquesFidus

              Cose già sentite e rivolte da atei ai cristiani… Che stia proseguendo su altre strade l’ignoranza degli atei militanti?

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              • EquesFidus ha detto in risposta a bluePhlavio

                Pensala come vuoi ed offendi come vuoi, resta il fatto che Islam e cristianesimo hanno visioni antropologiche radicalmente ed oggettivamente diverse (come lo sono anche quelle tra ebraismo e cristianesimo, seppur in modo meno marcato), e non può che essere altrimenti. Se gli atei dicono certe cose è perché non conoscono bene né l’una né l’altra religione, semplicemente trovo assurdo, per un cristiano, dover anche solo pensare che Maometto e il Cristo possano essere sullo stesso piano o che Dio si sia rivelato di nuovo inviando un profeta quando aveva mandato il suo Figliulo a morire sulla croce per noi per la nostra salvezza. Per quanto riguarda le somiglianze tra cristianesimo ed Islam queste sono ovvie, dato che Maometto la fondò unendo eresie cristiane (manicheismo, per essere precisi) ad una versione semplificata dell’ebraismo.

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          • EquesFidus ha detto in risposta a bluePhlavio

            Dici bene, fu, non è. Invece il Cristo è, ancora adesso, una persona viva e reale, poiché tra l’altro Dio è Dio dei vivi e non dei morti (ovverosia, a scanso di equivoci, che coloro che hanno amato Dio ed il prossimo godono della vita eterna, anche dopo la morte).

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  2. Kosmo ha detto

    “rivelazione coranica”?
    Cos’è, DIo dopo aver mandato Suo Figlio Unigenito nei primi anni del primo secolo, avrebbe “concesso il bis” rivelando a Maometto (tra l’altro cose in palese contraddizione con quelle dette prima) negli anni del 600?

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  3. LG ha detto

    consiglio bibliografico
    “Il Dio dei Cristiani”, di Rémi Brague (ed. Raffaello Cortina).

    Un assaggio, il primo capitolo si intitola

    “Per finirla con i tre”

    -Tre monoteismi?
    -tre religioni di Abramo?
    -Tre rligioni del Libro?
    -Tre religioni?

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