Piccole speranze arrivano (soltanto) dalle staminali adulte

Cellule staminaliAl momento attuale le possibilità concrete di curare le malattie umane tramite l’impiego di cellule staminali adulte sono ancora molto modeste; a fronte di una vera valanga di idee, proposte di terapia ed esperimenti sugli animali, qualche piccolo concreto progresso comincia ad intravedersi, qualche reale miglioramento clinico si verifica e questo lascia ben sperare per il futuro.

È il caso di Hannah, una bambina nata senza trachea due anni fa che respirava tramite un tubo artificiale, ora eliminato e sostituito da una trachea costruita con cellule staminali adulte: un vero successo per l’ospedale di Peoria nell’Illinois e per il chirurgo italiano Paolo Macchiarini che ha realizzato il futuristico intervento, che tuttavia va considerato sperimentale per gli elevatissimi costi e le difficoltà tecniche. Un vero successo naturalmente anche per Hannah, che ora respira e mangia come tutti gli altri bambini!

Un bambino di quattro anni di Bochum (Germania), in stato vegetativo da un anno e mezzo, è stato trattato con cellule staminali provenienti dal proprio cordone ombelicale e questo, in associazione con intensi e appropriati trattamenti riabilitatori, gli ha permesso notevoli miglioramenti ed ora sta imparando a parlare, progresso insperato in un bimbo nella sua situazione neurologica.

Ricordo che il mondo cristiano, per quanto riguarda le cellule staminali, guarda all’utilizzo di quelle adulte come accettabile dal punto di vista etico, poiché esse si possono prelevare senza danneggiare l’organismo che le produce. Dopo il prelievo, queste cellule devono essere rese nuovamente totipotenti (o quasi) tramite le metodiche del premio Nobel professor Yamanaka. Tra l’altro, come ci ricorda il professor Giuseppe Novelli di Tor Vergata, il problema di una certa instabilità cromosomica di queste cellule può essere risolta aggiungendo al sistema caffeina… un impiego impensato per questo alcaloide!

Sul piano della… fantascienza, ovvero l’impiego futuribile delle cellule staminali adulte, a Londra si sta sperimentando la possibilità di far ricrescere i denti caduti. Attualmente i denti mancanti vengono sostituiti da impianti artificiali in cui la radice dentale è sostituita da una specie di vite che può danneggiare l’osso circostante. I vantaggi di poter far ricrescere veri denti sono ovvi, anche in considerazione dell’enorme diffusione di questi trattamenti, ma per il momento dobbiamo aspettare e solo i topi del laboratorio possono giovare di queste innovative cure!

Linda Gridelli

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Un commento a Piccole speranze arrivano (soltanto) dalle staminali adulte

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  1. Emanuele ha detto

    …vi siete dimenticati della pella, molto “utile” per gli ustionati… Poi mi pare ci siano buoni risultati con la vescica e con ossa e cartilagini…

    Diciamola meglio… Mentre con le staminali adulte si sono già raggiunti buoni risultati, con le embrionali non viene curata niente e nessuno… La Chiesa ha avuto ragione. Ma vallo a dire ai Radicali… Secondo loro, se il povero Coscioni é morto, é colpa del Vaticano che ha impedito di utilizzare gli embrioni…

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