Ma i comunisti ci credono ancora?

Milano, l'ultimo saluto a Franca Rame“Come diceva mia madre Dio c’è ed è comunista. E io aggiungo che è anche femmina”; “Possiamo stare certi che questo mondo lo cambieremo”; “Grazie compagni, grazie compagne”. Queste varie citazioni del discorso di Jacopo Fo al funerale laico della compianta Franca Rame, fanno sorgere spontaneamente una domanda: i comunisti non sono scomparsi, ma ancora ci credono?

Compagni e compagne, pugni alzati, sciarpe e camice rosse, inni partigiani e “Bella ciao”: questa la grande fiera dell’anacronismo che sono sembrati a molti i funerali di Andrea Gallo e Franca Rame, dopo i quali non può non tornare alla mente la lucida riflessione del presidente Giorgio Napolitano di qualche mese fa: «Certo, è stato impossibile – se non per piccole cerchie di nostalgici sul piano teoretico e di accaniti estremisti sul piano politico – sfuggire alla certificazione storica del fallimento dei sistemi economici e sociali d’impronta comunista». Parole chiarificatrici dopo che lui stesso, leader del Partito Comunista Italiano nel 1956, all’indomani dell’invasione dei carri armati sovietici a Budapest, giustificò «l’intervento sovietico in Ungheria», in quanto ha «contribuito in misura decisiva, non già a difendere solo gli interessi militari e strategici dell’Urss ma a salvare la pace nel mondo».

Ha ragione Napolitano, esistono ancora queste “cerchie di nostalgici” che non si arrendono all’illusione del “mondo nuovo”. Ancora non si arrende il teologo rosso Vito Mancuso, che onora il compagno don Gallo spiegando che «la stola sacerdotale, che egli amava e a cui è sempre stato fedele, veniva dopo la sciarpa arcobaleno con i colori della pace che spesso indossava, e veniva dopo la sciarpa rossa spesso parimenti indossata per l’ideale di giustizia e di uguaglianza che a lui richiamava». Prima comunista e no global e poi -semmai- sacerdote, e questo sarebbe un motivo d’orgoglio per Mancuso. Ancora non si arrende il vaticanista rosso Marco Politi, che a sua volta rende gli onori al compagno Gallo sperando che tutti i preti diventino così: «Sigaro in bocca, col bacchetto in testa, tra pugni chiusi e bandiere rosse». Politi identifica chi ha partecipato al suo funerale -come Alba Parietti, Vladimir Luxuria, Antonio Padellaro, Paolo Ferrero e tanti sbandati dei centri sociali- con il vero popolo cattolico, spiegando che i loro fischi al card. Angelo Bagnasco mostrano che «la Chiesa-istituzione è lontana dalle persone». Eppure basterebbe che il noto vaticanista facesse un giro in piazza San Pietro durante un’udienza di Papa Francesco per capire dov’è il popolo cattolico, deducendone che ad essere lontani dalla Chiesa-istituzione sono quelli che inneggiano al comunismo tra pugni al cielo e bandiere rosse, e lo stesso vale per i nostalgici di “Faccetta nera” e delle camicie nere (sacerdoti o laici che siano).

Non a caso papa Francesco ha citato e preso come esempio don Pino Puglisi, beatificato proprio il giorno del funerale di don Gallo. E non ha minimamente citato quest’ultimo, facendo infuriare i rossi del “Fatto Quotidiano”. Come ha spiegato Dario Fo, quello che trasmetteva don Gallo era questo: «standogli accanto avevi la sensazione di avere vicino a te un essere che certamente non poteva essere un prete». Probabilmente il giudizio peggiore che possa ricevere chi ha avuto la vocazione sacerdotale! Al contrario, quando si stava con don Puglisi si aveva la sensazione di stare accanto a Cristo, ed è questo ad averlo reso testimone e beato nella Chiesa, anche lui prete di strada ma lontano dalle telecamere e dal potere politico (al contrario del prete genovese). Uno faceva opere, l’altro polemiche è stato sottolineato. «C’è chi dice: “Cristo sì, la Chiesa no”. Ma la Chiesa nasce da Cristo, è la famiglia di Dio», ha detto recentemente Papa Francesco, affondando i continui tentativi separatori dei vari teologi e sacerdoti dissidenti. Don Gallo

Fratel Ettore, don Oreste Benzi, padre Aldo Trento…a loro occorre pensare quando si parla di “preti degli ultimi”, quando si ascolta l’invito del Pontefice argentino a far risplendere la misericordia di Cristo nelle periferie esistenziali del mondo. Come ha spiegato Antonio Socci, «i funerali di don Gallo segnano la fine simbolica di un mondo, quello del cattoprogressismo degli anni Settanta», una cultura ideologica dalla quale occorre allontanarsi il più velocemente possibile. Si può uscirne guardando proprio Papa Francesco, un altro grande dono del Cielo e dei saggi cardinali, che «sconcerta pure tradizionalisti e reazionari, quelli che si fissano nelle forme, i velluti e le formule».

Gli orfani di Karl Marx, oggi anziani borghesi che stonano sulle note degli inni partigiani, si sono radunati una seconda volta anche durante il funerale laico radical chic di Franca Rame. “Dio c’è, ed è femmina e comunista”, ha urlato Jacopo Fo alla piazza colorata di rosso, come su richiesta della nota attrice, moglie di Dario. «La rivoluzione che non si è riuscita a fare sulla terra si finisce per immaginarla nell’aldilà», ha replicato ironico Maurizio Caverzan. Aggiungendo una perla preziosa: «Quanto alla storia, il Dio che “c’è” come, bontà sua, garantisce Jacopo Fo, è arrivato qualche anno prima di Marx e Lenin. E anche dei premi Nobel. La vera rivoluzione c’è già stata duemila anni fa. Fortuna che non l’abbiamo fatta noi, perché avrebbe immancabilmente riprodotto tutti i nostri limiti. Quando il comunismo non era nemmeno una favola, Dio si è fatto uomo e ha sconfitto la morte. Perciò se qualcuno ha preso in prestito qualcosa per liberare l’uomo è certamente chi è arrivato dopo».

La redazione

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185 commenti a Ma i comunisti ci credono ancora?

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  1. Matyt ha detto

    Un articolo di commento su un funerale è ciò che di più stomachevole e triste possa essere letto.

    Complimenti.

    • Panthom ha detto in risposta a Matyt

      Tutta Italia sta commentando i funerali di don Gallo e Franca Rame, chi positivamente (Repubblica, l’Unità, Fatto Quotidiano ecc.) chi negativamente (Il Giornale, Il sussidiario, La Stampa, Libero, Tempi ecc.).

      Negare la libertà di commento/d’opinione e avere sempre due pesi e due misure è ciò che di più stomachevole e triste possa essere letto.

      Complimenti.

      • Alèudin ha detto in risposta a Panthom

        chi ha detto nulla? stiamo appunto commentando i commenti, che ne dici della nostra libertà di non condividere i contenuti di alcuni di questi?

    • Pino ha detto in risposta a Matyt

      come al solito non hai capito l’articolo. L’articolo non è su un funerale ma su ciò che rappresenta una paccottiglia cattocomunista e comunista tout court che fa perfino tenerezza nella sua follia ideologica.

    • geminitolk ha detto in risposta a Matyt

      La “vostra” libertà è infinita, comprend : bestemmie, gay pride, insulti, sacrilegi di ogni sorta; mentre la nostra non comprende nemmeno una critica ad un uomo così tanto lodato da voi altri?
      Siete voi ad essere tristi ed anocristici.

      Propongo un titolo per il prossimo cinepanettone “Vi chiamavano liberali!” 🙂

    • Alberto ha detto in risposta a Matyt

      Per me l’unica cosa stomachevole sono proprio le parole di Jacopo Fo, ma qui l’articolo non rende bene l’idea, caro Matyt, vada a vederselo su youtube, guardi quanto odio, quanto livore e quanta rabbia traspare dalle parole di Jacopo, contro… non si capisce bene con chi se la prenda..
      E poi non chiamolo funerale questo, casomai “commemorazione laica”. Un funerale è ben altra cosa, per fortuna.
      Comunque -lo dico senza ironia- che Dio abbia misericorda di Franca Rame e di suo figlio (e vabbè, anche di suo marito..)
      http://www.youtube.com/watch?v=LIN4vX93Eh4

      • Luca ha detto in risposta a Alberto

        Se la prende con le persone che hanno stuprato sua madre. Una violenza avvenuta contro una persona che nel 1973 era un’icona del femminismo, una violenza che per questo é sempre stato considerato uno stupro politico di matrice fascista. Dunque Jacopo Fo se la prende con i fascisti. Una storia che ha segnato tre esistenze. Puoi pensare quello che vuoi, doveva esprimere perdono ? Forse, diciamo però almeno che la sua rabbia esprime umanità.

        • Pier Paolo ha detto in risposta a Luca

          Forse. Ma Jacopo sembra essere più arrabbiato con il cristianesimo che con gli stupratori della madre. Ad ogni modo la sua rabbia era furi luogo.

          • Luca ha detto in risposta a Pier Paolo

            Non so se la sua rabbia fosse fuori luogo o no, mi pare troppo personale per pretendere di entrarci. Soprattutto però non ho capito perché o con quali parole se la sarebbe presa con il cristianesimo. “Dio è comunista” é una battuta più o meno felice a seconda dei punti di vista, ma é solo una battuta. Una battuta che tra l’altro ammette esplicitamente Dio e Cristo ed implicitamente prega per la realizzazione della loro predilezione per i poveri. Credo perlomeno che così la si debba noi recepire. Di fronte all’indifferenza mortale che sta fregando la religione da una parte e la politica dall’altra, forse la battuta giusta era un altra, ben più triste e nichilista “Dio é morto, Marx pure e anch’io non mi sento troppo bene” (Groucho Marx e Woody Allen)

            • Kosmo ha detto in risposta a Luca

              e con quali parole se la serebbe presa con “i fascisti”?
              Ma quale battuta!!!?!
              E’ il patetico tentativo di un *FALLITO IDEOLOGICO* di dare un senso alla sua vita spesa a combattere quello che avrebbeo voluto che non esistesse, ma che non ha potuto fare a meno di trovare, in una circostanza tragica come la morte della madre.
              E’ stato il PATETICO tentativo di un ILLUSO DALLE SUE MORTIFERE IDEOLOGIE FALLIMENTARI di voler “mettere il cappello” su Dio, affermando in pratica “si va bè esisterà ma è come dico io, comunista come me, dio ci è venuto dietro”.

              • Luca ha detto in risposta a Kosmo

                Non so a cosa tu ti riferisca Kosmo, io sto commentando il video postato da Alberto dove la rabbia che tanto stupisce si cristallizza esattamente attorno a questo nome: “fascisti” ed esattamente a causa di quella famigerata storia.
                Per tutto il resto, é davvero triste dover registrare come sia la parola “comunismo” a significare per tanta gente quel bisogno di giustizia ed eguaglianza che per noi si fonda nell’essere tutti figli di Dio. Ma questo resta e non so se sia più utile discettare di ideologia e fallimenti o delle possibili risposte cristiane a quegli stessi bisogni. In politica quello che conta é solo il bisogno (in questo caso di Giustizia ed Eguaglianza), il nome che diamo alle “risposte” mi pare puramente incidentale.

              • Luca ha detto in risposta a Kosmo

                Spiego meglio: secondo me chi si definisce “comunista” sta parlando solo della sua fame di giustizia ed equità, é il portatore di una speranza e non credo debba assumersi personalmente la responsabilità del fallimento nei passati tentativi di realizzazione. Un tipo di criminalizzaizone del genere finisce solo puretroppo … per farci dimenticare l’unica cosa che conta, l’istanza fondementale di giustizia ed equità.

                • Alberto ha detto in risposta a Luca

                  Quello che io volevo far notare era che di solito in un funerale non ci dovrebbero essere parole di odio, rabbia e vendetta. Lo stupro su F. Rame è avvenuto non so quanti anni fa, saranno almeno 40 o più, che senso ha esprimere oggi tutto quell’odio al suo funerale? Quanta differenza con un funerale cristiano dove si parla solo di Misericordia. E’ evidente che Jacolo non si riferisce a quell’episodio quanto piuttosto ai “fascisti” o ai cristiani, ma in entrambi i casi mi sembra proprio fuori luogo.
                  La verità di fondo è che per un non credente la morte può fare soltanto rabbia, o tutt’al più rassegnazione. Jacopo Fo ha scelto la rabbia.

                • Kosmo ha detto in risposta a Luca

                  secondo TE.
                  Secondo tutto il resto del mondo (non ottenebrato dalla ideologia comunista come te), chi si definisce “comunista” sta parlando soltanto della sua volontà di distruggere l’Uomo, la sua sete di Divino, la sua Anima, la sua Dignità.
                  E *DEVE* assumersi, perchè corresponsabile, la sua responsabilità nel fallimento e nelle tragedie causate dalla sua mortifera ideologia.
                  Come la famiglia Fo, aizzando una canea contro quel sant’uomo del commissario Calabresi, e in tutti gli episodi che hanno visto protagonista il Soccorso Rosso.

                  • Luca ha detto in risposta a Kosmo

                    Secondo me, esatto. Possiamo concludere che é una questilone di legittimi punti di vista, senza bisogno di invocare “relativismi” fuoriluogo ? Attento, perché altrimenti anche le tue parole (chi si definisce “comunista” sta parlando soltanto della sua volontà di distruggere l’Uomo) al pari di quelle dei comunisti diventano frutto di odio ideologico. Con il rischio notevole di ridurre la stessa religione ad ideologia politica (errore fatale del cattocomunismo che ho sempre rifiutato).

        • Kosmo ha detto in risposta a Luca

          Che pena questi CATTOCOMUNISTI (più COMUNISTI che CATTO), che devono sempre trovare il modo di giustificare la loro IDEOLOGIA ammantandola e nascondendola sotto un cattolicesimo (falso) di facciata.
          Ma dal “Cattolico adulto” Luca ce lo si doveva aspettare.
          Che c’entra adesso i fascisti?
          E al funerale dei fratelli Mattei (che Jacopo Fo IRRIDEVA!) hai sentito “Dio c’è ed è FASCISTA! E maschio virile!”
          CHE PENA caro Luca che PENA che fate.

          Guarda per esempio il funerale di un ULTRA’:
          http://www.tempi.it/videogallery/meglio-gli-ultra-del-brescia-di-jacopo-fo

          • Luca ha detto in risposta a Kosmo

            Caro Kosmo,
            a che titolo mi attribuisci cose che non ho scritto e non penso ? Cosa c’entra quello che dici con quanto ho scritto ed intendi commentare ?

            • Kosmo ha detto in risposta a Luca

              Come cosa c’entra?
              Parli di “umanità”? uno che dileggiava un bambino di 8 anni e un ragazzo di 22 morto bruciato dai suoi amici, che ha difeo strenuamente, contro ogni evidenza e logica?
              Ancora con questa *FANDONIA* che il comunismo perdiligeva “i poveri e gli oppressi”? Ma dove? ma dove vivi? ma dove sei mai vissuto?

              • Luca ha detto in risposta a Kosmo

                Parlo del perché e contro chi fosse arrabbiato in occasione di una solennità come il funerale della madre. Altri giudizi credo non riguardino l’argomento in questione.

  2. Pino ha detto

    Quindi Jacopo Fo è credente, pensavo fosse ateo.

    • Alèudin ha detto in risposta a Pino

      sì ma sia ben chiaro: è Dio che si è iscritto al partito per seguirli, non loro che seguono Lui.

      😉

      • Alèudin ha detto in risposta a Alèudin

        pardon, “che si è iscrittA” .

        • domenicotis ha detto in risposta a Alèudin

          Ah già, Dio è femmina 🙂

          • Luca ha detto in risposta a domenicotis

            “Noi siamo oggetto, da parte di Dio, di un amore intramontabile: (Dio) è papà, più ancora è madre (papa Giovanni Paolo I, 10 Settembre 1978). Benedetto XVI (Gesù di Nazareth, 2007): Madre è nella Bibbia un’immagine di Dio

            • Kosmo ha detto in risposta a Luca

              Il comunismo è un sistema intrinsecamente perverso, per sua natura anti-religioso e contro l’uomo
              – Divini Redemptoris

              • Luca ha detto in risposta a Kosmo

                E’ verissimo, eppure i comunisti ci sono e prosperano. Domandiamoci se prosperano perché adorano la perversità o perché adorano la giustizia. Credo contino le persone, ognuna con i suoi limiti, non le ideologie.

                • Kosmo ha detto in risposta a Luca

                  Anche i fascisti ci sono e prosperano (anche se meno, specialmente tra i cattolici). Domandiamoci se prosperano perchè adorano la giustizia.

                  Per la cronaca, i comunisti la giustizia non l’hanno mai adorata, semmai imposta (quella loro) alle loro vittime.
                  FIniamola di dare una parvenza “umanitaria” al comunismo, perchè non ce l’ha mai avuta.
                  Tanto meno i comunisti.

                  • Luca ha detto in risposta a Kosmo

                    Io penso che i fascisti abbiano una loro idea di giustizia con la quale debbo (dobbiamo) confrontarci. Il comunismo é umano perché é fatto di uomini.
                    Riflettici, la conseguenza di quel che scrivi sembra essere: – i comunisti non sono uomini (dunque non sono figli di Dio), – il cristianesimo é una precisa ideologia politica.

                • MarcoF ha detto in risposta a Luca

                  Voglio rispondere anch’io: per me è la prima!! 😉

                  • Luca ha detto in risposta a MarcoF

                    Benissimo. Può essere ed il diavolo come sappiamo esiste. Solo che se é così, se esistono uomini che non sono uomini come noi, non sono cioé figli di Dio ma del diavolo, uomini nei quali sarebbe inutile cercare l’umanità … le conseguenzae non sono molto cristiane. Scusa, capisco lo l’occhiolino ma su questo mi risulta difficile scherzare.

                    • Kosmo ha detto in risposta a Luca

                      Ma che dici?
                      chi ha mai detto che “non sono uomini come noi”?
                      Adesso quindi non ci dobbiamo neppure permettere di criticare le scelte CONSAPEVOLMENTE sbagliate degli altri (che hanno causato MORTE E DISTRUZIONE OVUNQUE) perchè se no i cattocomunisti piangono e dicono che consideriamo gli altri non persone?
                      Però magari a quelli che non considerano persone i feti e i malati terminali non diciamo niente eh, perchè se no le lodi del mondo i cattocomunisti se le scordano!
                      ma andiamo!

                    • Luca ha detto in risposta a Luca

                      Se sono stato troppo diretto e mi sono spiegato male mi scuso. Intendevo dire che se la tesi é che esistono uomini
                      – capaci di agire mossi non da bisogni reali più o meno assecondati da speranze di miglioramento ma solo da volontà di sopraffazione,
                      – uomini che cercano di imporre un sistema politico perverso solo in quanto perverso e non perchè ci credono,
                      – se cioè non vale nemmeno mettersi a valutare in termini umani le loro ragioni,
                      ebbene quelli non sono mica degli uomini come me né penso come te o MarcoF. Mi premeva solo invitarvi a considerare quanto assurda e nichilista sia questa prospettiva. Prospettiva da me avanzata in senso volutamente provocatorio per mettere in chiaro quelle che a me sembra la conseguenza delle vostre parole (cfr Kosmo 11:13 e MarcoF 17:11) e che infatti rifiutate. Perciò, per risalire alle radici di questo dialogo, confermo che se i comunisti prosperano qualche ragione umana ben nascosta, magari travisata, devono averla per forza. Perciò é importante per noi conoscerla, perché “le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d’oggi, dei poveri soprattutto e di tutti coloro che soffrono sono le gioe e le speranza, le tristezze e le angosce dei discepoli di Cristo e nulla vi é di genuinamente umano che non trovi eco nel loro cuore” (GS1). Oppure in termini più politici perché solo conoscendola possiamo individuare nuove risposte di segno e sconfiggere ancora una volta la prospettiva materialista.

              • Luca ha detto in risposta a Kosmo

                Perché posti qui il tuo commento ? Commento a cosa in particolare ?

            • Alèudin ha detto in risposta a Luca

              Dio è Padre e Madre, questo lo sappiamo, Egli è oltre ogni nostra immaginazione o catalogazione possibile in quanto puro Amore, nella Bibbia Stessa a volte è descritto in termini femminili.

              Il fatto è che secondo me Jacopo Fo lo intende femmina femminista con il pugno teso dietro il bandierone falce e martello.

    • Francesco B. ha detto in risposta a Pino

      Farebbe più bella figura da non credente.

  3. Alèudin ha detto

    comunismo = un pugno chiuso e ostentato contro gli altri

    cristianesimo = un abbraccio fraterno aperto verso l’altro

    fine.

    • Daniele ha detto in risposta a Alèudin

      Io completerei così:

      Nazi-Fascisti: braccio teso con mano aperta, come una spada o una freccia pronta a trafiggere gli altri;

      Comunisti: pugno chiuso, come un segno di lotta (“Lotta Continua” vi dice niente?);

      Cristiani: braccia spalancate per abbracciare ed amare tutti gli uomini.

  4. Francesco B. ha detto

    E io che pensavo che al funerale di un’artista si sarebbero profusi in discorsi sul teatro e sull’eredità di Franca Rame attrice. Che stupido che sono.

  5. Eigub etted ha detto

    Cosa propone di malvagio l’ idea marxista?

    • Kosmo ha detto in risposta a Eigub etted

      questa è da demenza (pre)senile.
      Al pari di quelle quattro cariatidi che hanno inscenato quella patetica pantomima.

    • Mattia ha detto in risposta a Eigub etted

      L’ideologia marxista presupone per esempio la cancellazione della proprietà privata che è invece un diritto naturale. Non a caso quando i regimi comunisti tentarono la collettivizazione si ebbero diverse rivolte da parte proprio degli strati più deboli come i contadini (come nel ’29 in Urss dove Stalin fece deportare 10 milioni di contadini). La cosa però più “malvagia” nel marxismo è che proponeva la totale cancellazione dei problemi non appena il socialismo avesse trionfato facendo così una specie di pardiso in terra, ma come ha sottolineato Popper chiunque cerca di fare un paradiso in terra finisce per creare un inferno.

    • gladio ha detto in risposta a Eigub etted

      Te lo dico io cosa propone di malvagio:

      Innanzi tutto castra l’ uomo;nel senso che lo priva di alcune sue importanti capacità : la capacita di intraprendere grazie alla sua creatività e la capacità di pensare ,relegandolo a vivere nel più squallido ugualitarismo.

      In secondo luogo incita all’ odio: all’ odio di classe verso chi, grazie ai propri meriti, riesce ad emergere onestamente in campo sociale.
      All’ odio verso la religione: indicandola come causa prima di ignoranza e sottosviluoppo economico ( faccio notare che nei paesi comunisti ci si doveva alzare alle cinque del mattino e fare ore di coda per ottenere la modica razione contingentata di patate).
      E per finire all’ odio verso l’ uomo: in quanto, privandolo delle libertà di cui sopra l’ uomo non è più tale, diventa uno schiavo,forza bruta da usare come massa di manovra.

      Ecco cosa propone in sintesi (molto in sintesi) il comunismo, mi pare che per oggi possa bastare…

    • Alberto ha detto in risposta a Eigub etted

      Caro Eigub, ma lei sta parlando sul serio con questa domanda?
      In tal caso vorrei fare un veloce ripasso di storia, con alcuni dati tratti dal Libro nero del Comunismo:

      Il Comunismo non trae forse origine dalla riv francese?
      Riv francese e terrore giacobino
      Genocidio in Vandea cattolica
      La lotta alla chiesa e a Pio IX per l’unità d’Italia con la massoneria e contro la Chiesa

      Poi nel 900 l’esplosione del comunismo vero e proprio con i suoi 100 milioni di morti.

      – URSS, 20 milioni di morti, genocidio Ucraina, massacro Kulaki, ecc.
      – Cina, 65 milioni di morti,
      – Vietnam, 1 milione di morti,
      – Corea del Nord, 2 milioni di morti,
      – Cambogia, 2 milioni di morti,
      – Europa dell’Est, 1 milione di morti,
      – America Latina, 150 mila morti,
      – Africa: un milione 700 mila morti,
      – Afghanistan, un milione 500mila morti,
      – movimento comunista internazionale e partiti comunisti non al potere, circa 10 mila morti.

      Dall’eccidio della famiglia Romanov a Ekaterimburg alla Cina di oggi dove vige ancora la pena di morte ma nessuno ne parla. La Cina del Grande timoniere e l’Unione Sovietica di Stalin, con i loro stramaledetti satelliti: dalla Corea di Kim Il Sung al Vietnam di Ho-Chi-Min, dalla Cuba di Castro e Che Guevara alla Cambogia di Pol Pot, i VietCong e i Kmehr rossi, senza dimenticare i vari paesi dell’Europa dell’est, l’Etiopia di Menghistu, l’Angola di Neto e l’Afghanistan di Najibullah.

      E i Cristeros uccisi in Messico anni ’29/34
      E La guerra civile spagnola e i massacri di preti suore religiosi e confisca dei beni ecclesiastici.
      E gli orrori del carcere di Pitesti nella Romania comunista: http://www.storiain.net/arret/num171/artic5.asp
      E la strage in Ruanda e il genocidio degli armeni (qui non c’entra il comunismo, ma l’intolleranza religiosa)

      Il comunismo preesisteva al fascismo e al nazismo ed è sopravvissuto a essi, toccando i quattro grandi continenti, ha fatto del crimine di massa un autentico sistema di governo. Come si è arrivati a questo? Prima con la censura di tutti i mezzi di comunicazione, il controllo delle frontiere, l’espulsione dei dissidenti. E poi con le armi e il terrore.

      Qualcuno ha detto scusate ci siamo sbagliati? No, gli eredi di questi campioni di pace e fratellanza, dopo aver tentato di eliminare la Chiesa cattolica con ogni mezzo senza riuscirci, vengono a insegnare alla Chiesa come ci si deve comportare. Ma fatevi da parte… 100 milioni di morti non vi hanno insegnato niente?

      I comunisti accusano la chiesa per presunti crimini commessi mezzo millennio fa in un contesto storico sociale politico completamente diverso e che andrebbero soggetti ad una revisione storica più obiettiva, dimenticando che quelle stesse ideologie atee e materialiste in cui essi stessi credono ancora adesso -non secoli fa- stanno uccidendo e opprimendo milioni di persone.

      • Enrico da Bergamo ha detto in risposta a Alberto

        1 precisazione i governanti messicani anti cattolici erano atei massoni non marxisti.

      • manuzzo ha detto in risposta a Alberto

        secondo me trolla. FIno a qualche settimana fa sembrava almeno una persona di una certa cultura. Non può essere che non lo sa. È una perdita di tempo rispondere a un commento simile

        • Kosmo ha detto in risposta a manuzzo

          quando lo si tocca nella sua ideologia malata, scatta subito il riflesso pavloviano.

          Aspettatevi l’accusa di connivenza con quei fascisti che l’hanno stuprata.

    • geminitolk ha detto in risposta a Eigub etted

      Il fascismo è stato bandito, giustamente, è stato più ristretto ed ha causato meno morti perché il comunismo no?

    • MarcoF ha detto in risposta a Eigub etted

      propone tantissime “eigub etted”…..!!!!!

    • Lugh ha detto in risposta a Eigub etted

      Beh, a parte sterminare 85 milioni di persone, distruggere la cultura e l’economia di mezzo mondo, portare il caos nell’altra metà e stravolgere l’etica, proprio niente.

    • Pier Paolo ha detto in risposta a Eigub etted

      Forse bisognerebbe chiedersi cosa non ci sia di malvagio nel marxismo? E d’altra parte si sono visti i frutti di questa ideologia. Nel secolo scorso nel nome di questa ideologia sono state uccise più persone che nelle due ultime guerre mondiali.

  6. Daniele ha detto

    Sono rimasti indietro di almeno 40 anni…
    Bisogna dire loro che il comunismo, nei Paesi in cui è stato messo in pratica (Unione Sovietica, Cina, ecc…), non ha assolutamente portato quel tanto decantato miglioramento sociale.
    Il comunismo “teorico” prometteva una maggiore uguaglianza sociale e maggiori tutele per i cittadini…
    …ma, purtroppo, il comunismo “pratico” (o “socialismo reale” che dir si voglia) ha prodotto soltanto omologazione e ha ridotto i cittadini a servi dello Stato.
    Le uniche vere risposte ai bisogni dell’uomo le danno quei sistemi in cui i governanti si lasciano guidare e ispirare dalla Dottrina Sociale della Chiesa: tanto per fare un esempio, il welfare italiano, apprezzato anche dalla sinistra, lo ha ideato De Gasperi nel dopoguerra ispirandosi proprio alle radici cristiane dell’Italia, welfare basato sulle due “S”: Sussidiarietà e Solidarietà.
    Ben diverse erano le intenzioni di Togliatti, che avrebbe voluto un’Italia simile all’Unione Sovietica o alla Cina…

    • Kosmo ha detto in risposta a Daniele

      “Il comunismo “teorico” prometteva una maggiore uguaglianza sociale e maggiori tutele per i cittadini…”

      FALSO!

      E’ una trappola in cui cadono in molti.
      La verità è che il comunismo in Unione Sovietica, quello instaurato da Pol Pot, quello da Mao, sono PERFETTE APPLICAZIONI del comunismo, e non erronee declinazioni praticate da chi non ne aveva capito lo “spirito”.
      Il comunismo e il marxismo sono ideologie INTRINSECAMENTE sbagliate e fallimentari.

      • Klaus ha detto in risposta a Kosmo

        In realtà non esistono ideologie che non siano intrinsecamente sbagliate e fallimentari. Esistono ideologie più o meno violente, basate su idee in sé stesse più o meno erronee, ma nel momento che diventano ideologie sono tutte sbagliate e fallimentari perciò stesso. Infatti tende a negare la realtà (“se la realtà contraddice l’ideologia, tanto peggio per la realtà”) e a presumere di basarsi su dati scientifici incontestabili creando, per spiegare gli inevitabili fallimenti, quelle che Popper chiama “ipotesi ad hoc”, prolungando la serie dei fallimenti stessi. Un esempio potrebbe essere appunto l’idea che Stalin Mao e Pol Pot siano stati dei criminali perché avevano male interpretato il comunismo, anziché riconoscere che hanno tentato di applicarlo nell’unico modo possibile. Ma anche il libero mercato, per dire, entro certi limiti è una cosa positiva, ma l’ideologia mercatista (“il mercato si autoregola” e balle del genere) è errata in quanto tale.

      • Daniele ha detto in risposta a Kosmo

        Son d’accordo con te: io ho scritto “prometteva”, ma mi sono dimenticato (mea culpa) di scrivere che “prometteva, ma non manteneva”…

        Cioè intendo dire che molte persone, soprattutto quelle appartenenti ai ceti sociali più poveri e deboli, sono cascate nella trappola e hanno creduto alla favola (utopia) che i leader comunisti (leader ben consapevoli di cos’è davvero il comunismo) gli hanno raccontato (la favola sta nel fatto di spacciare l’ideologia comunista come capace di portare il benessere per tutti).

        A queste persone povere e deboli i leader comunisti si sono “volutamente dimenticati” di spiegare cos’è davvero il comunismo (cioè un’ideologia intrinsecamente sbagliata e che non porta al vero bene dell’uomo): ma solo quando ormai era troppo tardi queste persone lo hanno capito sulla propria pelle.

        Solo la Chiesa ha aperto gli occhi alla gente circa la natura antiumana insita nel comunismo.

        • Daniele ha detto in risposta a Daniele

          Appendice al mio commento:

          la natura antiumana del comunismo è presente anche nel comunismo teorico: il comunismo pratico è solo l’applicazione di tale teoria.

          Quello che davvero intendevo dire è che i cittadini russi poveri nel 1917 sono stati raggirati da ciò che Lenin gli ha raccontato.

          • Mattia ha detto in risposta a Daniele

            Più che altro sono stati costretti a subire le idee di Lenin che ha conquistato il potere con un colpo di stato…

        • Kosmo ha detto in risposta a Daniele

          Ma neppure questo è del tutto vero.
          Gli strati sociali “più bassi” della popolazione non hanno affatto abbracciato con convinzione il comunismo.
          Molto di più è stato fatto dalla classi “medie”, dalla piccola borghesia.
          Esattamente come nel ’68 a sparare erano più piccoli viziatelli figli di papà piuttosto che figli del sottoproletariato.
          E nei centri sociali ci sono figli (viziati e testadic**o) con papà imprenditori, con miliondi di palanche, che intendono la “povertà” come mancanza dell’ultimo iPhone, che hanno “studiato” il comunismo nell’ultima okkupazione, quando sono arrivati i centri sociali ad “arricchire culturalmente” simile ********.

          • Daniele ha detto in risposta a Kosmo

            Però è innegabile che fino a qualche decennio fa, anche in Italia, la propaganda orchestrata dai leader comunisti ha ingannato intere generazioni di contadini e di operai (cioè i ceti sociali più poveri).
            Certo: contadini ed operi si sono lasciati ingannare, però spesso è stata la povertà e la mancanza di solidi mezzi culturali a spingere le persone alla disperazione e, quindi, a prestare fede al primo “demagogo” che prometteva loro una vita migliore.

            • Kosmo ha detto in risposta a Daniele

              neanche questo è del tutto vero.
              Tanto che si parlava di “piazze piene e urne vuote”.
              Erano tanti gli operai e i sottoproletari che votavano DC.
              Più che altro era una sorta di “volontaria manipolazione mentale”, per cui tutto ti “portava” a votare per il PCI.
              Dopotutto il sindacato non è sempre stato la cinghia di trasmissione del partito comunista?
              Tano che poi, in anni recenti, la Lega era giunta a compromettere seriamente l’egemonia politica addirittura nelle province più settendrionali dell’Emilia e della Toscana “rosse”, a cui hanno posto rimedio con delle “provvidenziali” campagne mediatiche e operazioni giudiziarie…

  7. Luca ha detto

    Articolo bellissimo

  8. LawFirstpope ha detto

    Al di là delle grottesche parole di commiato, quest’articolo mostra come l’uomo sia portato a credere nonostante si professi ateo.
    E non mi venite a dire che non è una fede quella che taluni ripongono nel comunismo.

  9. mirko ha detto

    Complimenti per l’articolo..
    Il problema è semmai vedere questi personaggi degni di uno di quei manga giapponesi che a volte si vedono nelle tv locali, che parlano di un mondo senza conoscere nulla, comunusti che voglio una chiesa rappresentata dai don gallo???
    Chi è comunista non dovrebbe neanche interessarsi di Chiesa ma dovrebbe coerentemente con la propria FEDE, vivere disinteressandosi di essa, invece come al solito viene inneggiato il prete finto cattolico che rappresenta il modello di una fede che non è loro..
    l’ipocrisia e l’incoerenza purtroppo oggi dilagano..

  10. Mattia ha detto

    Sinceramente non ho mai capito perché uno debba andare fiero d’essere stato o essere ancora comunista. Nei paesi in cui il comunismo è andato al mondo ha solo prodotto brutalità, mentre qui in Italia che non c’è mai stato il Pci ha semplicemente dato la prova di pensare ad essere un partito preoccupato più della “madrepatria” Russia che al benessere dell’Italia.

    • Kosmo ha detto in risposta a Mattia

      Si racconta che quando Dio creò il mondo, affinché gli uomini prosperassero decise di concedere loro due virtù. E così fece. Gli svizzeri li fece ordinati e rispettosi delle leggi. Gli inglesi perseveranti e studiosi. I giapponesi lavoratori e pazienti. I francesi colti e raffinati. Gli spagnoli allegri e accoglienti. Quando arrivò agli italiani si rivolse all’angelo che prendeva nota e gli disse: “Gli italiani saranno intelligenti, onesti e comunisti!”. Quando terminò con la creazione l’angelo gli disse: “Signore hai dato a tutti i popoli due virtù ma agli italiani tre, questo farà si che prevarranno su tutti gli altri”. “Porca miseria! E’ vero! Ma le virtù divine non si possono più togliere, che gli italiani abbiano tre virtù! Però ogni persona non potrà averne più di due insieme”. Fu così che: L’italiano che è comunista e onesto, non può essere intelligente. Colui che è intelligente e comunista, non può essere onesto. E quello che è intelligente e onesto non può essere comunista

    • Lugh ha detto in risposta a Mattia

      “Sinceramente non ho mai capito perché uno debba andare fiero d’essere stato o essere ancora comunista”

      Perché per comunisti è bene ciò che è male, e male ciò che è bene.

  11. luca ha detto

    Io direi “Dio non c’è, ma fantasia per fantasia posso pure immaginarmelo comunista e donna”.

    Comunque un abbraccio forte sia alla famiglia di Franca Rame che a quella di Don Gallo.

    • Katy ha detto in risposta a luca

      Ma se esiste la verità (“Dio non c’è”), come può non esistere Dio? Come si giustifica l’esistenza del vero e del falso?

  12. gladio ha detto

    Quando qualsiasi straccio, rosso o arcobaleno che sia, viene ” prima” della stola sacerdotale esso diventa l’ indicatore dell’ indegnità di chi quella stola indossa.

    • Kosmo ha detto in risposta a gladio

      soprattutto quando quella stola non viene usata per portare Cristo o rappresentarlo, ma per fare bassa propaganda politica alla sola autentica FEDE che quel tizio ha avuto, e indegne polemiche contro la Chiesa, Sposa di Cristo che lui ha ogni volta rinnegato ogniqualvolta ha sputato contro la Chiesa.

  13. unafides ha detto

    La vicenda di don Gallo e tutta la sua vita testimonia ancora, se mai ce ne fosse bisogno, la grande Misericordia della Chiesa Cattolica che agendo secondo gli schemi di questo mondo avrebbe dovuto ridurre allo stato laicale don Gallo già molti anni fa. Io pure mi sono domandato molte volte come potesse continuare ad esercitare il suo magistero un sacerdote apertamente scismatico, oggi capisco che i vertici vaticani hanno avuto cura della sua anima e della sua persona perché non andasse perduto lui e non andassero perdute le pecore che a lui erano affidate. Oggi don Gallo starà facendo i conti con il suo passato, sappiamo che a chi fu affidato tanto, tanto sarà chiesto e sappiamo che ai sacerdoti verrà richiesto molto. Non ci resta che pregare per la Misericordia di Dio.

    • Pier Paolo ha detto in risposta a unafides

      Tuttavia occorre ricordare che l’inferno esiste!!! Le persone (mi rifiuto di chiamarlo prete) come il sig. Gallo Andrea vivono come se non ci fosse. Un cristiano non può essere comunista figuriamoci un prete.. Dio è misericordioso ma anche giusto.

  14. geminitolk ha detto

    Questa vicenda colpisce molto
    … da tutti i punti di vista a dir la verità.
    Fa pensare molto. È il ritratto della fine di un mondo, che oramai non esiste più. È un pezzo di Novecento che viene a galla ; un rigurgito di preistoria che si fa presente.
    Esso ci pone subito in evidenza un grande dato: sono rimaste solo le religioni, in particolare il Cristianesimo, ad animare l’uomo! Tutte le ideologie politiche/economiche si sono liquefatte, quasi tutte, o si sono adottate al contesto mondiale.
    Verrebbe da dire è morta l’ideologia secolare, quella concezione che dava all’uomo nuovi valori (razza, popolo, appartenenza).
    I problemi che sentiamo oggi purtroppo risentono di questo passato.
    In primis, abbiamo commesso un grosso errore con il mercato globale, aperto a tutte le nazione: sia a guerrafondai sia a comunisti, così rinunciando ai nostri valori! Abbiamo ‘appiattito’ le nostre basi civili aprendo al confronto (sociale, economico) con questi paesi; perché il dialogo vuol dire riconoscere l’avversario come pari, e così facendo abbiamo giustificato quelle ideologie perverse ancora operanti in quegli Stati!
    Sul fronte interno abbiamo una dialettica davvero imponente e insostenibile, oramai chiunque si alzi la mattina e può reclamare qualunque cosa.. Perdita di autorevolezza statale..
    Tutto ciò proviene da un’idea malata di uguaglianza che ancora oggi prova falsamente a scambiare il pollice con il mignolo!
    La Verità è sempre ultima nelle ideologie.
    E se lo Stato non la interpreta perde di vista il tuo ruolo e diventa il principale attore come in passato.
    Per cui è vergognoso come riescono ancora ad avere presa sullo Stato (come negli anni Settanta) quei gruppi dei diritti civili, il cui risultato è misero e sotto gli occhi di tutti.
    Ci saranno governanti capaci di farne i conti invece che pensare sempre a cosa pensa l’opinione pubblica secondo voi?

  15. Susy ha detto

    molti bei commenti, ma credo che quello più importante e vero sia quello di unafides. Condivido!

  16. Enrico da Bergamo ha detto

    Personalmente non confonderei Franca Rame con Don Galli sacerdote fedele fino alla morte alla chiesa.

    • Ottavio ha detto in risposta a Enrico da Bergamo

      Innanzitutto qui si parla di come è stato organizzato il funerale e non dei due defunti.

      Curios ità: in cosa don Gallo è stato fedele alla chiesa? Ti sei accorto che tutti quanti lo esaltano sono anticlericali e antipapisti? Se fosse vero quanto dici allora ci sarebbe qualcosa che non va…non credi?

      • Enrico da Bergamo ha detto in risposta a Ottavio

        Il funerale di Don Gallo è avvenuto secondo il rito previsto dalla chiesa o no?Tutto il resto non conta e poi lo ha presieduto l’ordinario diocesano.

        Tutto il resto sono chiacchere.

        • geminitolk ha detto in risposta a Enrico da Bergamo

          Sai che è un tema molto controverso o no?

          • Enrico da Bergamo ha detto in risposta a geminitolk

            Don Gallo esercitava legittimamente il suo servizio sacerdotale quindi secondo voi i vari Siri, Canestri,Tettamanzi,Bertone e Bagnasco dormivano o erano complici?

            • geminitolk ha detto in risposta a Enrico da Bergamo

              Non ho approfondito la faccenda. Io comunque direi di seguire il Vangelo e gli insegnamenti della Chiesa, basandoci meno su chi dice o fa cosa in libertà…

              • Enrico da Bergamo ha detto in risposta a geminitolk

                Ma Don Galli il vangelo lo leggeva.

                • geminitolk ha detto in risposta a Enrico da Bergamo

                  Sì insieme a Marx, De André e letture più o meno lecite…
                  “Comunque è vero, sono comunista. Non dimentico mai la Bibbia e il Vangelo. E non dimentico mai quello che ha scritto Marx”
                  E’ conciliabile ciò con la fede in Cristo?

                  • Enrico da Bergamo ha detto in risposta a geminitolk

                    1)L’indice dei libri proibiti è stato abolito. Mai sentito parlare di opzione preferenziale per i poveri?Presente in Cristo e Marx.

                    • Franceschiello ha detto in risposta a Enrico da Bergamo

                      L’opzione preferenziale per i poveri non è presente in Marx. Il punto di partenza di Marx e del Comunismo non sono i poveri, ma l’ alienazione del lavoro: è questa la chiave di volta del marxismo, che viene poi sviluppata nel contesto di una filosofia materialistica.
                      Il pauperismo c’entra poco e niente con Marx, i comunisti sono diventati pauperisti e terzomondisti solo dopo il 68.

                    • enrico ha detto in risposta a Enrico da Bergamo

                      @ Enrico da Bergamo

                      Apologetica Cattolica – La Massoneria – Ipotesi demonologiche sull …
                      apologetica.altervista.org/ipotesi_demonologiche_origine_marxismo.htm

                    • Enrico da Bergamo ha detto in risposta a Enrico da Bergamo

                      Anche la Rerum Novarum parlava più o meno esplicitamente di alienzione da lavoro.

                    • Franceschiello ha detto in risposta a Enrico da Bergamo

                      Ma nella Rerum Novarum non si parla di lotta di classe o di dittatura del proletariato.

                      Suvvia, i comunisti e i cattolici capirono subito di essere incompatibili: i primi dicevano che la religione è l’oppio dei popoli, mentre i secondi dicevano che il comunismo è intrinsecamente perverso. E’ quindi inutile oggi cercare di mettere insieme cose che evidentemente non sono state fatte per andare insieme. Unicuique suum.

  17. giannino ha detto

    Voi cattolici, specie quelli particolarmente “credenti”, avete la necessità dell’insulto..
    è forse il dogmatismo che vi impedisce di accettare serenamente chi non crede in improbabili racconti che per voi rappresentano delle verità assolute?

    • geminitolk ha detto in risposta a giannino

      La blasfemia, il sacrilegio, l’infamia, l’anticattolicesimo esistono e sono tutelati in tutte le forme.

      Per una volta lasciate almeno il vostro pallino da sempre, la critica, anche ai cattolici? O è specie rara e protetta a casa vostra?
      A casa mia questo significa democrazia liberale.

    • Daphnos ha detto in risposta a giannino

      Questo mi sembra uscito da un generatore automatico di commenti anticlericali.

      • GiuliaM ha detto in risposta a Daphnos

        Mi ricorda il caro Paolo con i suoi “variante normale e naturale della sessualità umana” e “ideologia religiosa”.
        E poi criticano chi si impara a memoria il Padre Nostro o l’Ave Maria… 🙂

    • MarcoF ha detto in risposta a giannino

      Ma con tutti i forum anticlericali che ci sono, dove sicuramente troverai tanti tuoi “simili”, proprio qui devi stare?

      • giannino ha detto in risposta a MarcoF

        eh lo so che il diaologo per voi è difficile, basta poco per far vacillare un dogmatismo peraltro banale che sfigura perfino rispetto alla mitilogia greca..
        e infatti basta una critica un po troppo destabilizzante che, nonstante il rispetto ecc.., scattano subito i ban..
        come ad esempio sul forum cattoliciromani e perfino nella sezione intotlata al “dialogo” si è subito bannati con la segeunte dicitura: “ban senza motivo” …

        be che dire.. difficle in qst modo che qualcuno possa dialogare con voi o darvi la minima credibilita..

        ma del resto senza battesimi forzati, “ban senza motivo”, mistificazioni, censure ecc.. come si fa a tenere in vita una superstizione e mantenere i credenti che ci sono “cascati”? a far credere che un’ostia quando uno va a messa si trasforma in carne divina invisibile ?

        • MarcoF ha detto in risposta a giannino

          Ti ringrazio perchè metti a dura prova la nostra pazienza..!!!!
          Se speri di essere insultato facendo la vittima dei cattolici “oscurantisti”… beh “hai sbagliato indirizzo”….!!
          Pregheremo per te!! 🙂

        • Panthom ha detto in risposta a giannino

          Vedo che il comunistello qui sopra è abbastanza inviperito…evidentemente l’articolo è girato anche nei blog delle zecche (cosiddette almeno a Roma).

          Mi spiace solo che si sia limitato ai generici insulti, solitamente nei centri sociali insegnano a menare più forte.

          Pugno chiuso dritto al cielo solo per te compagno, e viva il Che sempre, sempre, sempre.

        • geminitolk ha detto in risposta a giannino

          Offenderti sarebbe troppo facile troll.
          Vai a farti un viaggetto a Narnia visto che ti piace la mitologia…;se non altro leggerai Lewis che un gigante del pensiero! 🙂

          Che aggiungere?
          Chiedi rispetto, chiedi parola, chiedi dialogo?
          Ma lo sai che bisogna guadagnarseli duramente?
          La derisione, l’ironia, la saccenza sono l’ultima spiaggia della intelligenza. Chi li usa si qualifica da solo quale stupido. Lo sai o no?

        • francesco ha detto in risposta a giannino

          Avrai anche la mia di preghiera!! 🙂

        • domenicotis ha detto in risposta a giannino

          Guarda, te lo spiego in maniera comprensibile, come farei con un bambino.
          Di solito nei forum, di qualsiasi tipo, prima di commentare si legge qualche post in modo da non ripetere le stesse cose a cui si è già risposto ampiamente. Si tratta di un’operazione semplicissima, che evita ogni possibilità di fraintendimento, come ad esempio il pensare che ci si trovi davanti ad un ragazzino che ha letto l’ultimo libro di Odifreddi e crede di sapere tutto e di più sulla religione. O magari supporre che le solite frasi tipo “superstizione”, “battesimo forzato”, “dogmatismo banale” e così via non siano altro che il frutto del pilota automatico delle stupidate che tanti indottrinati dal comunismo acquisiscono mettendo il cervello in stand-by.

        • andrea g ha detto in risposta a giannino

          Beh, la superstizione in cui credi tu
          -il mondo che si è fatto da solo dal nulla-
          eleva a giganti del pensiero gente come il
          mago Otelma.

        • andrea g ha detto in risposta a giannino

          Incredibile, la tua sapienza mi annichilisce;
          ti chiedo dunque umilmente se mi spieghi
          come abbia fatto il caso a far nascere
          l’universo.
          Grazie, o sapiente.

        • Francesco_ ha detto in risposta a giannino

          Beh effettivamente la storia da ragione al giannino.

          Basta così poco per far cadere un “dogmatismo” (ma sa cosa vuol dire?) che la Chiesa da duemila anni guarda passare i cadaveri di ideologie virulente e devastanti (che a volte la aggrediscono anche dall’interno), e senza fare sostanzialmente una piega; e questo nonostante sia gestita da esseri umani (però è vero che in fondo giochiamo facile, l’Amministratore Delegato non è di questa terra).

          E giannuccio è sempre convinto di farci oscillare con le sue “critiche un poco destabilizzanti”.

          Bello di mamma.

      • MarcoF ha detto in risposta a MarcoF

        Oppure ti diverti a fare il “bastian contrario” nei forum cattolici come questo?

        • Francesco_ ha detto in risposta a MarcoF

          Sta crescendo. Io da ragazzino una volta ho suonato i campanelli di un condominio e poi sono scappato sghignazzando insieme a miei coetanei. E’ perdonabile in un ragazzino che sta finendo le elementari.

    • gladio ha detto in risposta a giannino

      Invece voi… vi bevevate tutte le panzane circa il “paradiso socialista” dove si stava cosi bene che le autorità comuniste avevano dovuto erigere a Berlino addirittura un muro antiimmigrazione clandestina dall’ ovest.
      Ricordo ancora le gite che la sezione del P.C.I.della mia città organizzava annualmente, negli anni ’70, nei paesi dell’ Est a visitare le meraviglie della Bulgaria, della Cecoslovacchia e della Romania di Ceausescu.
      Quelli li si, caro Giannino, che erano dei poveri diavoli che credevano a “improbabili racconti”.
      Mentre l’ “inferno capitalista” vi permetteva di starvene coi piedi bene al caldo e con la pancia piena consentendovi addirittura di scendere liberamente in piazza a sventolare stracci rossi e urlare cretinate, nel vostro “paradiso” si tirava la cighia e si finiva nei Gulag ( e la non c’ erano i Radicali, Amnesty, la carta dei diritti dei detenuti e via discorrendo…).
      Un’ altra cosa: ai tanti sinistronzi (scusate la durezza ma quando ci vuole ci vuole!) delle cosidette “Regioni Rosse” ,che per decenni non solo hanno sputato, ma addirittura vomitato nel piatto in cui mangiavano,faccio notare che se ,in un determinato periodo storico (Aprile 1948), gli italiani, anzichè prestar fede alla “cricca clerico-americo- papista” (tanto per usare il gergo del vostro stupidario) avessero seguito le indicazioni del vostro Palmiro Togliatti ,non so ( ma lo so benissimo) dove sarebbe finito tutto il benessere e la prosperità economica di cui finora hanno sempre goduto.
      Detto questo vedi un po’ se tu e i tuoi ” compagni “, novelli Illumisti, siete le persone più accreditate per cianciare di dogmetismo, credulonità , intolleranza e quant’ altro.
      Ciao Giannini, scusa la durezza, non ti voglio male, voglio solo cercare di farti meditare!

  18. Franceschiello ha detto

    Tutto questo è riassumibile in una sola parola: anacronismo. Perché nel 2013 questi cattocomunisti sono fuori tempo massimo. Spero davvero che questi siano gli ultimi singulti del cattocomunismo; gli anni Settanta sono passati da un bel pezzo.

    I comunisti (se ancora ci sono) tornino a fare i comunisti, e i cattolici tornino a fare i cattolici.

    • Kosmo ha detto in risposta a Franceschiello

      no nella parola “perversione”.
      e ho detto tutto.

    • Lugh ha detto in risposta a Franceschiello

      “I comunisti (se ancora ci sono)”

      Ci sono, dannazione se ci sono.

      • Lugh ha detto in risposta a Lugh

        Anzi, dopo i turchi che cantano Bella ciao, non mi stupirei se fra non molto ci toccherà assistere ad una scena come questa http://www.boreme.com/posting.php?id=11391

        • Enrico da Bergamo ha detto in risposta a Lugh

          Bella Ciao canzone che canto anch’io e non mi sento anticattolico.

          • unafides ha detto in risposta a Enrico da Bergamo

            Forse tu non ti senti tale, ma sono sicuro che si sentivano così i partigiani comunisti che tra il 1944 e il 1951 (sì, il 1951, sei anni dopo la fine della guerra) hanno rapito torturato ed infine ucciso circa 150 religiosi. Se hai bisogno di informarti, prova a cercare la storia di Rolando Rivi, seminarista quattordicenne, dovresti trovare anche quale fu la canzone che cantavano i partigiani quando lo rapirono…

            • Enrico da Bergamo ha detto in risposta a unafides

              E allora? Qualche omicidio a fronte di migliaia di persone morte martiri cantando bella ciao.

              • geminitolk ha detto in risposta a Enrico da Bergamo

                Guarda che non tutti i partigiani comunisti volevano liberare l’Italia, perché alcuni pensavano di consegnarla ai Sovietici!

                • Enrico da Bergamo ha detto in risposta a geminitolk

                  Quindi Marazza del CLN che sedeva coi comunisti cosa era?

                  • geminitolk ha detto in risposta a Enrico da Bergamo

                    Infatti mica ho detto tutti! Ma i comunisti volevano realizzare una rivoluzione armate… ti dicono niente le successive BR, che non a caso “volevano proseguire la lotta partigiana”? E comunque il grosso del lavoro è stato fatto dagli anglo-americani, sono loro che hanno liberato l’Italia!

                    • Enrico da Bergamo ha detto in risposta a geminitolk

                      Che confusione.

                      1)Le BR erano gruppi di studenti esaltati che deliravano e non avevano alcun legame con le formazioni partigiane,

                      2)Vero ma ricordiamoci che la resistenza serviva anche militarmente.

                    • geminitolk ha detto in risposta a geminitolk

                      Sei tu ad essere confuso.
                      1) I brigatisti si sentivano idealmente uniti ai partigiani, volevano portare a termine la loro “opera”.E non erano solo studenti.
                      2)La resistenza è stato un momento storico in cui anche i cattolici, liberali, repubblicani hanno partecipato!

                    • Enrico da Bergamo ha detto in risposta a geminitolk

                      1)Vero ma i loro erano deliri.Se io domani faccio attentati nel nome di Cristo dicendo è più facile che un camello entri nella cruna di un ago che un ricco entri nel regno deiccieli è colpa di papa Frnacesco?Erano sopratutto studenti non sottoploretari.Dimenticavo molti brigatisti tra cui Curcio avevano anche una forte impronta cattolica.

                      2)Quindi anche gli altri erano complici dei comunisti?

                    • Leonardo ha detto in risposta a geminitolk

                      1) boh
                      2) No, vuol dire che c’era chi ha lottato per la libertà e chi per cambiare colore alla dittatura.
                      Tito non ha fatto quello che ha fatto a 4.000km da casa nostra…

                    • Enrico da Bergamo ha detto in risposta a geminitolk

                      2)Ricordiamoci che Tito era inserito in un contesto di nazionalismi tuttora feroci.La maggior parte dei comunisti era comunista perchè odiava i padroni.

              • unafides ha detto in risposta a Enrico da Bergamo

                in questo caso i partigiani comunisti hanno ucciso uomini disarmati ed indifesi semplicemente in “odium fidei” e l’hanno fatto mesi o addirittura anni dopo la fine della guerra, non stiamo parlando di militari nazifascisti. Peraltro se vogliamo analizzare bene la storia, sarebbe onesto ricordare che gli “eroi” partigiani sarebbero ancora nascosti sulle montagne, se non fossero arrivate le truppe alleate.

  19. Luca ha detto

    Tutto giusto, però attenzione a non banalizzare troppo. Ancora ci credono ? … Può terminare una politica o morire un regime ma l’utopia non muore. L’idea innata di giustizia ed eguaglianza per noi che ci crediamo si radica nella coscienza di essere tutti indistintamente figli di Dio, per chi non riesce a credere ha assunto un nome, e questo nome penso sia destinato a rappresentarla ancora a lungo proprio perché trascende il suo insuccesso storico.

    • geminitolk ha detto in risposta a Luca

      L’uguaglianza cosa c’entra con il comunismo e con l’articolo me lo spieghi?

      • Luca ha detto in risposta a geminitolk

        “A tutti secondo i loro bisogni, da ciascuno secondo le proprie possibilità”. Questa se ricodo bene é la definizione. E’ indubbiamente un’idea di eguagliaza, non ti pare ? L’articolo si fa beffe di questa idea, con mille buoni motivi, ma l’idea non é morta come sbrigativamente viene detto e la gente continua a chiamarla comunismo e a sperare un giorno di realizzarla.

        • geminitolk ha detto in risposta a Luca

          Uguaglianza significa considerare le persone per quello che sono, dare ad essere rispetto in egual modo.
          Non significa “livellare” le condizioni economiche/sociali/individuali/etiche e non discriminare.

          • Luca ha detto in risposta a geminitolk

            Sono daccordo, tuttavia la definizione che ricordavo non contiene niente di quel che dici. Perciò, poiché l’articolo invita a domandarsi non senza sarcasmo “ci credono ancora ?” La mia rosposta é semplicemente: sì, certo che ci credono, perché é semplicemente un’idea innata di eguaglianza che aspetta nuovo interpreti. Anche un pò “primitiva” come giustamente ricordi, ma questo resta.

            • geminitolk ha detto in risposta a Luca

              E’ ideologia. Non ricercano l’uguaglianza universale di tutti gli uomini! Sono dei nostalgici_

              • Luca ha detto in risposta a geminitolk

                A me dell’ideologia non frega proprio niente. Credo però ci debba interessare, e molto, degli uomini. Anche di quelli che si dicono comunisti. “Le gioie e le speranza, le tristezze e le angosce degli uomini d’oggi, dei poveri soprattutto e di tutti coloro cher soffrono, sono le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce dei discepoli di Cristo e nulla vi é di genuinamente umano che non trovi eco nel loro cuore.” (GS1)

                • geminitolk ha detto in risposta a Luca

                  Si tutto corretto, ma esisteva prima del comunismo questo sentimento!

                  • Luca ha detto in risposta a geminitolk

                    Esatto. Dunque la domanda corretta da porsi é COME MAI. Come mai la Bibbia, Cristo ed il crocefisso ad un certo momento hanno smesso di rappresentare la domanda di giustizia ed eguaglianza o addirittura sono divenuti strumento di divisione. Come mai i cristiani oggi non riescono ad occupare lo spazio lasciato vuoto da quell’esigenza inevasa, quasi senza volersi render conto del nuovo nemico, ben più potente e subdolo del precedente: l’indifferenza.

                    • Franceschiello ha detto in risposta a Luca

                      Discorso molto interessante, ma non è niente di nuovo. Leggendo le tue parole mi sono venuti in mente gli israeliti dei tempi di Gesù che si aspettavano il Messia potente che li avrebbe liberati dai prepotenti (a quei tempi i romani) e avrebbe instaurato un regno di giustizia e di uguaglianza. Ma sappiamo bene che Gesù deluse tutte le loro aspettative politiche, perché il mio regno non è di questo mondo

                    • Luca ha detto in risposta a Luca

                      Concordo in pieno. Infatti il problema del cattocomunismo, da cui la sua giusta condanna, sta nella pretesa di tradurre il vangelo in ideologia politica. Detto questo, Giovanni Paolo II, il grande fustigatore tanto dei regimi comunisti che della teologia della liberazione ebbe a dire «…concezione di Cristo come politico, rivoluzionario, come il sovversivo di Nazaret, non si compagina con la catechesi della Chiesa.» (conferenza generale dell’episcopato latinoamericano, 28 gennaio 1979) ma anche la Teologia della Liberazione « … ha avuto un ruolo buono, utile e necessario per la difesa dei poveri» (lettera alla conferenza episcopale brasiliana). Io credo che il punto sia esattamente quello che dici: non ridurre la nostra fede ad aspettativa terrena e politica. Credo anche che questo implichi la necessità di confrontarsi in modo aperto e generoso non con le ideologie ma con le istanze umane che rappresentano. Il rischio, se si rifiuta questa prospettiva di dialogo, é quello di ridurre la Chiesa essa stessa a partito politico, rendendola tutta umana e caduca. Per questo dico no alle ideologie, sì agli uomini tutti.

                    • Franceschiello ha detto in risposta a Luca

                      D’accordo. Però direi di stare molto ma molto attenti quando ci confrontiamo con suddette istanze umane, perchè sono sempre figlie di una visione materialistica che è esattamente l’opposto della visione religiosa che sta alla base del cristianesimo. E dai frutti li riconoscerete (e infatti abbiamo visto i frutti).
                      L’abbraccio tra comunismo è cattolicesimo è un abbraccio mortale, e chi ci rimette le penne è proprio il cattolicesimo. Non a caso Gramsci parlava di suicidio dei cattolici.

                      Dobbiamo essere candidi come colombe, ma anche astuti come serpenti…

                    • Luca ha detto in risposta a Luca

                      Io credo invece che le istanze umane siano semplicemente … istanze umane. Figlie non di ideologie (le ideologie semmai le sfruttano, fagocitano e snaturano) ma della vita e dei bisogni reali. Perciò se il cristianesimo non offrisse risposte alle istanze per rinchiudersi in una “ideologica” torre d’avorio … si suiciderebbe come diceva Gramsci (che per fortuna aveva torto). L’unica soluzione é quella di assumere su noi stessi ANCHE le istanze del comunismo (come quelle del fascismo, per rispondere alla provocazione di Kosmos) senza rendere un assoluto né l’uno né l’altro. Scrive S Paolo:
                      Mi riferisco al fatto che ciascuno di voi dice: «Io sono di Paolo», «Io invece sono di Apollo», «E io di Cefa», «E io di Cristo!». Cristo è stato forse diviso?
                      Voglio dire: non esiste una comoda e preconfezionata politica di Cristo. Paolo si é ben guardato dal troncare la discussione in base ad un principio d’autorità “di Paolo”. Esistono le nostre approssimazioni tutte sempre da rivedere. Nessuna giusta “in sé”, sta a noi cogliere il buono che c’é in ciascuno. Stiamo molto molto attenti, hai ragionissima, ma evitiamo di chiuderci nella torre come per paura di confrontarsi e decidere: sarebbe l’unica scelta sbagliata di sicuro.

  20. Ermi Veronesi ha detto

    Il marxismo è il vero OPPIO dei popoli e crea una dipendenza che impedisce di vedere la realtà. Che ci sia una ispirazione diabolica?

  21. Simone Emili ha detto

    Don Gallo si vantava di una pesantissima critica che, credendo di fargli un complimento, gli rivolse una volta Fabrizio De Andrè: “ti sono amico perché sei l’unico prete che non vuole farmi andare in Paradiso per forza”. Ma, a quel ragazzo che gli indicò la strada per Ars, San Giovanni Maria Vianney non disse “Io ti indicherò la strada per il Paradiso?” E non a caso lo hanno fatto patrono dei parroci e dei sacerdoti! Un prete che non desidera ardentemente indicare la retta via alle anime che il Signore mette sulla sua strada è un cattivo prete, e De Andrè aveva capito, inconsapevolmente, che don Gallo faceva parte di quella categoria.

  22. franco rosso ha detto

    Saro’ anche “uno sbandato dei centri sociali”, come voi ci definite. Ma almeno io so che che camicie rosse si scrive con la “i”. Prima di dare giudizi, imparate l’ortografia. Secondariamente studiate la storia. Bella Ciao piu’ che un inno comunista e’ un manifesto di antifascismo, e credo che l’antifascismo non abbia colore politico. Ma , vista la triste storia del nostro Paese,dovrebbe essere un valore che ci unisca tutti, per non commettere gli errori dei nostri nonni. Vi definite un gruppo di universitari, be’… povera la nostra istruzione accademica…

    • Panthom ha detto in risposta a franco rosso

      Lo sa anche chi ha scritto l’articolo dato che poi la “i” compare quando scrive camicie nere più sotto, evidentemente allora è un errore di distrazione, identico al tuo che non ti sei accorto che più sotto è scritto correttamente.

      Prima di bacchettare gli altri con l’ortografia dovresti imparare che prima della congiunzione “e” non serve la virgola. Il “bè” invece si scrive “beh”. Torna nel centro sociale a ripassare l’italiano.

      L’antifascismo ha lo stesso valore dell’anticomunismo a casa mia, chi canta “Bella ciao” invece ha grossissime difficoltà a opporsi all’ideologia comunista che nel mondo e nella storia ha fatto ben più danni del fascismo. Torna nel centro sociale a ripassare la storia.

    • Franceschiello ha detto in risposta a franco rosso

      In verità, sembra che Bella Ciao non nacque nel contesto della lotta partigiana, ma nell’immediato dopoguerra. Il canto raggiunse l’attuale popolarità grazie ai festival mondiali della gioventù comunista (ma tu guarda che coincidenza).

      Comunque, possiamo discutere quanto vogliamo sull’origine di Bella Ciao, fatto sta che ormai questo canto è l’inno ufficiale di una ben precisa area politica. E’ inutile affermare il contrario.

      • Klaus ha detto in risposta a Franceschiello

        Questo è vero, mio padre che era stato partigiano non mi ha mai raccontato molto in proposito ma mi ha sempre detto che “Bella ciao” non la conosceva nessuno ed era uscita nel dopoguerra. Si cantava “Fischia il vento”, semmai. Un’altra cosa che mi diceva? “Non ti fidare mai di un comunista” …

        • Kosmo ha detto in risposta a Klaus

          Questi antifascio de’ noantri sono così ignoranti da non sapere che l’ “inno” della Resistenza era “Fischia il vento” e che “Bella Ciao” non sapevano manco cosa fosse.

      • Luca ha detto in risposta a Franceschiello

        A dir la verità Bella Ciao é un canto che non contiene nessun riferimento diretto ad un’ideologia particolare. Il verso “Era rossa la sua bandiera… come il sangue che versò” é un’aggiunta sessantottina. A differenza di “Fischia il vento” che sin dalla prima strofa dice “a conquistare la rossa primavera dove sorge il sol dell’avvenir.” A me é stato raccontato che Bella Ciao é diventato quasi l’inno ufficiale dell’ANPI proprio perché più unificante ed universale. Ho sentito dire che fosse prediletta dai partigiani bianchi, ma non saprei. Fosse successo tutto nel dopoguerra la sostanza non cambierebbe. Mia mamma, cattolicissima, che da bambina collaborava con i partigiani bianchi, la conosce bene e ne va fiera. E’ un vero peccato che un simbolo di tutti venga “privatizzato” da una sola parte ed é per questo che preferirei continuare a parlare di bella ciao, coerentemente con il suo testo, come canzone di tutti. Altrimenti regaliamo anche la lotta per la libertà ad una parte sola.

    • MarcoF ha detto in risposta a franco rosso

      Per caso sei quello dell’agenzia viaggi? 😉 😉

  23. davide ha detto

    Chi ha “fame” di giustizia ed equità non necessariamente deve defirsi comunista. Accettando questa definizione si accetta anche la realtà dei fatti, ciò che il comunismo è stato: nulla di buono, equo e giusto. Confondi giustizia con giustizialismo, equità con ugualitarismo. Perché tenti di giustificare il comunista medio tramite ragionamenti fragili e finti? A che pro?
    Chi nega la libertà altrui, non ha fame di giustizia.

    • Luca ha detto in risposta a davide

      Il problema non é l’ideologia (che tutti esecriamo) ma le intenzioni di chi a quell’ideologia si richiama, che possono benissimo essere buone.

      • Franceschiello ha detto in risposta a Luca

        Stiamo bene attenti, perchè di buone intenzioni è lastricata la via dell’inferno. Lo diceva proprio Marx.

  24. Ottavio ha detto

    Secondo Piero Ostellino il vero blocco culturale del Paese è proprio il catto-comunismo insediatosi da tempo nei media (vedi Mancuso, Politi e amici vari): http://www.ilsussidiario.net/News/Politica/2013/6/4/SCENARIO-Ostellino-il-presidenzialismo-L-Italia-e-ostaggio-di-un-blocco-catto-comunista/399686/

  25. Andrea. ha detto

    Non so se Mancuso se ne renda conto, ma quando dice di voler Preti che mettano l’impegno politico davanti alla Vocazione sta praticamente dicendo che vuole mischiare Poteri Spirituali e Temporali… Alla faccia della laicità!

    • andrea g ha detto in risposta a Andrea.

      Mancuso ha naturalmente diritto di dire ciò che
      vuole; che poi le sue riflessioni quasi nulla abbiano
      a che fare col Messaggio di CRISTO (sarebbe sufficiente
      “il Mio Regno non è di questo mondo”), è un altro
      discorso.

    • Luca ha detto in risposta a Andrea.

      Sono daccordo con te se la lettura delle parole di Mancuso indica un’ordine gerarchico di importanza. Penso tuttavia che possano essere lette nel senso di una stola sacerdotale che viene dopo in senso “geografico”, come dire “sopra”, che riassume e copre e contiene anche le istanze politiche”. Non credo in sostanza che “laicità” voglia dire scissione tra fede ed impegno politico.

      • Andrea. ha detto in risposta a Luca

        Questo si, ma un Sacerdote è innanzitutto Sacerdote e deve portare avanti innanzitutto la Religione ed il Pensiero Cristiani. Cosa faceva invece Don Gallo? Portava avanti il sessantottismo e cercava anche di diffonderlo nella Chiesa…

        Inoltre la laicità in politica come in Religione è innanzitutto la separazione tra le due sfere di Potere (Spirituale e Temporale); confonderle vuol dire minarla dalle fondamenta.

  26. geminitolk ha detto

    Enrico da Bergamo.
    Fare attentati in nome di Cristo è estremamente sbagliato nella misura in cui nel Vangelo non vi è scritto alcunché riguardo ciò, quanto piuttosto nel comunismo si parla di rivoluzione del proletariato e rivoluzione permanente.
    Come gli islamisti che fanno la guerra santa, applicano alla lettere il loro testa di riferimento. Niente di più, niente di meno.

    • franco rosso ha detto in risposta a geminitolk

      quindi se nel vangelo ci fosse scritto di attentare alla vita degli altri, lo faresti senza pensarci un attimo

      • Daphnos ha detto in risposta a franco rosso

        Oppure è il vangelo che acquista credibilità proprio perché non dice di massacrare i propri nemici?

      • geminitolk ha detto in risposta a franco rosso

        Io credo nel Vangelo proprio perché il mio Dio non mi chiede questo e pertanto lo considero vero! Invece fino a mezzo secolo fa non pensavano così i suoi “compagni”, creatori di gulag!

      • andrea g ha detto in risposta a franco rosso

        Il Vangelo risponde esattamente alle esigenze
        più profonde della natura umana, per questo è
        convincente: in CRISTO parla la Verità Assoluta-
        Tutto ciò emerge se non altro con il passare
        della vita: prova a parlare di politica, di
        sport, di qualsiasi cosa che non sia DIO a
        chi è in punto di morte: se ce la fà, ti manda
        a stendere.

      • Leonardo ha detto in risposta a franco rosso

        Se nel vangelo ci fosse scritto di attentare alla vita degli altri non sarebbe vero e io non sarei cattolico. 🙂

  27. franco rosso ha detto

    Ma e’ cosi’ difficile pensare con la propria testa? Avete bisogno di tirar fuori passi di vecchi scritti polverosi (oltretutto scelti arbitrarismente, visti i vangeli apocrifi) per dare una direzione alle vostre vite?
    Credere e’ una mancanza di rispetto verso se stessi. Una togliersi la liberta’ nel rapporto col propiro corpo e la propria intelligenza. Oltre al fatto che volete togliere diritti e liberta’ al prossimo. Cosa vi infastidisce dei matrimoni gay? Per voi l’amore si esaurisce in un gesto meccanico atto a procreare. L’affettivita’ e’ solo compatibilita’ fisica. Ma dell’identita’ di genere, di sentimenti,del desiderio di condividere tutt la vita o parte di essa con un altro individuo, non parlate mai. Che vita grigia deve essere la vostra. Piena di divieti e privazioni. Fate come volete, ma almeno non rompete i coglioni alla gente normale che pensa ancora con la propria testa e coscienza

    • Daphnos ha detto in risposta a franco rosso

      Gentile tour operator, le faccio presente che all’interno di una comunità indipendente, della quale noi facciamo parte, tutti ragioniamo con la nostra testa, tutti siamo assolutamente liberi di entrare e uscire, e tutti seguiamo ragionevolmente la nostra coscienza, per quanto il substrato culturale sia comune. Perciò, ci faccia gentilmente il favore di scendere dal piedistallo di superiorità su cui si è posto per cercare pietosamente di dare maggiore autorità alle sue illazioni (tipo quella sui vangeli apocrifi, degna della più limpida ignoranza maldestramente celata dietro a un’evidente presunzione), lei è tanto libero quanto lo sono io.

      Anzi, se proprio mi permette di farle un appunto, da uomo libero quale sono, faccio fatica a non notare che chi spesso rompe i coglioni alla gente normale con la propria sacra ideologia che non riesce ad accettare deviazioni da se stessa è proprio chi impugna le bandiere rosse, e che con commovente autoconvincimento ritiene di avere qualche speranza di concretizzare le proprie infantili utopie. Noi non accettiamo la sua visione del mondo. E, benché le torni difficile comprenderlo, vista la limitatezza dei suoi orizzonti, la nostra vita è ciononostante decisamente gradevole. Perciò torni gentilmente ad esaurire la realtà del suo mondo all’interno del suo bel centro sociale, e continui a dare un senso alla sua vita borbottando contro tutto e tutti.

    • geminitolk ha detto in risposta a franco rosso

      “Credere e’ una mancanza di rispetto verso se stessi. Una togliersi la liberta’”
      Siccome non siamo liberi non siamo degni di vivere ci stai dicendo?
      “Avete bisogno di tirar fuori passi di vecchi scritti polverosi (oltretutto scelti arbitrarismente, visti i vangeli apocrifi) per dare una direzione alle vostre vite?”
      Povero illuso… Senza Cristo sei finito!

      • franco rosso ha detto in risposta a geminitolk

        mah, siete tutti da ricovero. Il medioevo e’ finito…e carnevale pure…continuate pure a darvi martellate sui coglioni per compiacere un personaggio che vi siete creati per paura e a sputare odio su tutti coloro che esercitano il libero pensiero. Mi spiace solo che non abbiate il coraggio di pensare col vostro cervello. Chiusi in dogmi e pregiudizi
        SVEGLIATEVI!

    • MarcoF ha detto in risposta a franco rosso

      Non ho mai sentito tante fregnacce condensate in poche righe!!!!!!

      Valà francorosso…. vai a farti un viaggetto pure tu…. e restaci a chiarirti le idee!! 😉 😉

      ma almeno non rompete i coglioni alla gente normale che pensa ancora con la propria testa e coscienza
      Mi sovvengono dei dubbi….
      1) coloro che rompono i cosiddetti sono i “liberi pensatori” dove vedo che anche tu ti trovi a tuo agio;
      2) la gente normale che pensa ancora con la propria testa e coscienza, quindi dovrebbe pensarla come te….. giusto? Un ottimo metro di valutazione!!

      P.S. la gente normale di cui al punto 2), è anche “educata” come te? 😉 😉

      • franco rosso ha detto in risposta a MarcoF

        mi pare che nell’articolo qui sopra l’educazione, cosi’ come il rispetto per le idee altrui, sia un optional. Sono 2mila anni che rompete i coglioni al prossimo vostro …BASTA!!!!!

        • MarcoF ha detto in risposta a franco rosso

          camomilla? 😉 😉

        • Franceschiello ha detto in risposta a franco rosso

          rispetto per le idee altrui

          Tu hai già dato ampia e manifesta prova di non rispettare le nostre idee, quindi che vuoi?

        • geminitolk ha detto in risposta a franco rosso

          Impara, prima dell’ideologia che ti insegnano negli ashram chic, l’educazione civile e il rispetto, vero, verso li altri! Tu sei normale?

        • Panthom ha detto in risposta a franco rosso

          Francuzzo una domanda: ma nei vostri centri sociali la connessione ad internet è gratuita? Se si, a chi la rubate?

        • andrea g ha detto in risposta a franco rosso

          “BASTA!”: e dunque?
          Ti sentiresti in diritto
          di mandare i credenti in campi di rieducazione,
          se ne avessi la possibilità? ti chiedo
          E ti chiedo anche: cosa è successo nella tua
          vita per condurti a simili nevrosi?
          Anyway, fratello, col passare degli anni ti
          renderai conto delle baggianate che hai scritto.
          Ti auguro di essere in grado di ammetterlo.

    • GiuliaM ha detto in risposta a franco rosso

      Avete bisogno di tirar fuori passi di vecchi scritti polverosi (oltretutto scelti arbitrarismente, visti i vangeli apocrifi) per dare una direzione alle vostre vite?
      “Vecchio” non significa inutile o stupido o dannoso, ti ricordo che Stalin e Hitler sono vissuti meno di 100 anni fa; e poi, dove ti sei documentato per dire che i vangeli apocrifi sarebbero più attendibili? Sono stati scritti quasi tutti molto dopo (II-III-IV sec. DC) i vangeli canonici, questi ultimi redatti entro il 100 DC. Inoltre alcuni apocrifi danno una visione di Gesù come una specie di “maghetto”.
      Queste menate le può scrivere solo uno che ha letto il Codice da Vinci e ci ha “creduto” (ironico no?), senza nemmeno sfogliarli questi presunti Vangeli.
      Il resto non lo commento nemmeno perchè sembra un delirio da adolescente venuto ora ora a contatto con l’indottrinamento anticlericale.

  28. EliaDelVento ha detto

    I comunisti ci sono ancora in mille e più disparate salse:
    http://www.wumingfoundation.com/index.htm
    http://www.statopotenza.eu/

    Provategli a scrivere ai primi, sono pure preparati! :O

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