Fondi alle paritarie: sconfitti Rodotà e il “Fatto Quotidiano”

BolognaAi cittadini bolognesi è stata offerta la possibilità di lanciare un segnale al governo locale (e a quello nazionale): se non siete d’accordo con il sistema attuale scolastico che prevede il finanziamento statale alle scuole paritarie, recatevi alle urne ed esprimetevi attraverso un referendum.

Ebbene, il 70% dei cittadini è rimasto a casa evidentemente non intenzionato a modificare la collaborazione tra il Comune e gli istituti paritari, mantenendo dunque lo status quo. L’affluenza, come è stato fatto notare, è stata la più bassa nella storia recente delle consultazioni popolari cittadine: 90% per quella sul traffico, 65% per l’acqua pubblica, 36% per le farmacie e per la nuova stazione, 28,71% stavolta.

Il 28% (meno di 86mila abitanti su 300mila) si è invece recato alle urne, il 41% ha votato a favore del finanziamento, mentre il 59% (circa 50.700 persone, 15.000 in più dei “si”) ha votato contro. Possiamo dunque affermare che a Bologna ci sono circa 51 mila persone che non vogliono finanziamenti alla scuola privata, a tutti gli altri aventi diritto di voto va invece bene il sistema attuale, tanto che non hanno colto l’occasione per modificarlo. Una vittoria della parità scolastica e infatti il sindaco Virginio Merola non ha alcuna intenzione di tenere conto del responso: «non ci penso neanche, su trentasei milioni di budget, uno lo giro alle paritarie, come facciamo da vent’anni. Accolgono 1500 ragazzi. Noi con un milione in più ne ospiteremmo 150», ha detto. In ogni caso, anche se il referendum non fosse stato consultivo, il quorum non sarebbe stato raggiunto: per ottenerlo sarebbe servito il 50% dei votanti, ed invece è stato raccolto il consenso di meno del 17% degli elettori.

Un fallimento dunque per Stefano Rodotà che su questo referendum ci ha giocato la faccia e per la cultura laicista che fa riferimento al Fatto Quotidiano. Nemmeno la loro ossessiva campagna è riuscita a convincere i bolognesi a recarsi al voto, eppure si era schierato tutto il purpourì anticattolico italiano: sconfitto Piergiorgio Odifreddi (“le scuole cattoliche bisognerebbe chiuderle, semplicemente, per manifesto, doloso e dannoso anacronismo”, ha scritto), sconfitto Marco Politi e le sue sciocche aggressioni alla Chiesa che si approfitterebbe della gente povera, sconfitta Silvia Truzzi (l’unica rimasta, poverina, a cercare qualche connessione tra papa Francesco e la dittatura argentina). Ha fallito Corrado Augias, ha fallito la popolarità immeritata di Margherita Hack, ha fallito l’aver reclutato estranei al dibattito come Gino Strada, Riccardo Scamarcio, Isabella Ferrari, Amanda Sandrelli, Valeria Golino, Neri Marcorè e ha fallito Michele Serra.

Ha vinto il buon senso e la ragione, ha vinto la libertà d’educazione e ha perso l’ideologia. Hanno vinto tutti gli studiosi e i docenti universitari (ma anche il Resto del Carlino, quotidiano di Bologna) che si sono schierati a fianco della Chiesa e dei partiti politi moderati, già elencati in questo articolo. Ad essi si sono aggiunti in un questi ultimi giorni: Luisa Ribolzi, ordinario di sociologia all’Università di Bologna; Andrea Pasquali, presidente della scuola steineriana di Bologna; Graziano Delrio, ministro degli Affari regionali; Gabriele Toccafondi, sottosegretario all’Istruzione e Luigi Guerra, preside della facoltà di Scienza della formazione dell’Università di Bologna.

A velocizzare il pensionamento dei post-comunisti anticattolici citati anche un cliccatissimo sondaggio online sul sito de La Stampa: su 139mila votanti, il 70% ha scelto di continuare a finanziare le scuole paritarie. Chi ha proposto il referendum bolognese dovrebbe anche accollarsi le spese di questo inutile tentativo: perché Rodotà e i suoi amici hanno voluto sprecare 300mila euro, togliendole dalle tasche dei cittadini bolognesi?

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98 commenti a Fondi alle paritarie: sconfitti Rodotà e il “Fatto Quotidiano”

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  1. Daniele ha detto

    Adesso i laicisti (Hack, Augias, Marcorè, Scamarcio, ecc…) cantano vittoria perché al referendum consultivo di ieri a Bologna ha vinto l’opzione A (quella per togliere i finanziamenti agli asili pubblici paritari).

    Ma, se analizziamo il voto, vediamo che alle urne si è recato nemmeno un terzo dei bolognesi (per la precisione un 28,7%) e che, di questi, il 59% ha votato l’opzione A (e il 41% l’opzione B).

    Visto che lo “status quo” della scuola pubblica bolognese è un sistema che già realizza ciò che è previsto dall’opzione B, cioè una complementarietà tra statali e paritarie (e, quindi, bisogna desumere che a quel 71,3% che ieri non è andato alle urne “le cose vadano bene così come sono attualmente”… altrimenti non mi spiego il perché non siano andati a votare l’opzione A), il significato del voto di ieri è che sull’opzione A si trova d’accordo soltanto un 16,9% (59*28,7/100 = 16,9) di bolognesi, una percentuale ben lontana dalla maggioranza.

    Meno male che il Comune di Bologna ha deciso di non ascoltare questa minoranza ma ha detto che, per il bene di tutti i bolognesi, continuerà ad andare avanti col sistema scolastico integrato formato da statali e paritarie.

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  2. MarcoF ha detto

    Urge la consegna di un bel tapiro d’oro!!!! 😉 😉

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    • Daniele ha detto in risposta a MarcoF

      Staffelli, c’è lavoro per te! Da chi cominciare? Scamarcio? Rodotà? Marcorè?

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    • Kosmo ha detto in risposta a MarcoF

      Con il ‘nuovo’ corso che ha preso Striscia, non ci giurerei, anzi, può darsi che lo inviino ai cattolici e al vescovo.
      Avete visto come sfottono su Medjugorje?

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      • Giacomot ha detto in risposta a Kosmo

        In effetti ! L’altra volta hanno fatto parlare quel pezzo di scienziato della HACK ! Mazza ! L’ho ucciso iu lu Big Bang !

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      • MarcoF ha detto in risposta a Kosmo

        Beh, in effetti ultimamente mi hanno deluso un po’.
        Ho visto un servizio sulle presunte nuvole “sovrannaturali” a Medjugorje.
        Premesso che, ognuno di noi con la nostra fantasia, può vedere in una identica nuvola una forma diversa, mi pare si voglia cercare il “sensazionale” nei fenomeni atmosferici anche dove non c’è.

        O.T.
        A Medjugorje ci sono stato e non ho visto nè il sole muoversi, nè nuvole dalle sembianze “divine”, nè tantomeno croci nel cielo.
        Ciò che ho potuto constatare realmente è tantissima gente che prega… e tanto; S. Rosario, S. Messa e Adorazione del Santissimo Sacramento. E la fila ai confessionali.
        Per l’autenticità o meno delle apparizioni mi sottometto al giudizio della Chiesa.

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        • Emanuele ha detto in risposta a MarcoF

          Infatti, quello che conta sono le conversioni e le preghiere… “Dai frutti li riconoscerete”

          Sul sole. Molti confondono la “rotazione del sole”, fenomeno soprannaturale certamente verificatosi a Fatima, con effetti di aberrazione cromatica che tutti possono sperimentare guardando il sole un po’ prima del tramonto…

          A chi ritiene di aver visto cose soprannaturali, come mia madre, consiglio di guardare il sole nelle medesime condizioni in Italia… Di solito si rendono conto che é un abbaglio, in tutti i sensi…

          Ovviamente, senza nulla togliere ai miracoli approvati….

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          • StefanoPediatra ha detto in risposta a Emanuele

            Le nuvole che sono state mostrate a Striscia la notizia (probabilmente alcune delle quali ottenute artificialmente) avevano lo scopo, molto chiaramente, di denigrare coloro che credono di vedervi immagini sacre. Ma la cosa ancora più grave è l’attacco ai veggenti che sono stati descritti come truffatori perchè si starebbero arricchendo in maniera disonesta alle spalle dei pellegrini creduloni.

            Non so se poi sia stato dato spazio ad una replica: normalmente all’ora in cui è mandato in onda il programma io sto visitando bambini nel mio studio e ho visto per caso la puntata (anzi proprio quella parte di quella puntata). Ma trovo che sarebbe necessario smentire: non mi risulta che i veggenti siano ricchi imprenditori.

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            • Emanuele ha detto in risposta a StefanoPediatra

              …Macché ricchi… Io non ci sono stato personalmente, ma conosco varie persone di fiducia, parenti compresi, che si sono state ed hanno visto i veggenti… nessuna ricchezza, solo persone normali… Certo, è fiorito un po’ di turismo religioso, ma niente eccessi… Ben vengano un paio di alberghi e qualche ristorante in una regione non certo ricca.

              Per meglio dire una ricchezza c’è: quella delle numerose conversioni! E si sa che questo da fastidio a molti!

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        • Kosmo ha detto in risposta a MarcoF

          Premesso che non vedo Striscia da quel dì, specialmente da quando ci sono Ficarra e Picone (i cui spettacoli, altrove, invece apprezzo), e ho letto della polemica su alcuni siti cattolici.

          Non mi interessa molto di nuvole che somigliano a qualcosa o soli che roteano, ma se per esempio quando si parla di crocifissione e l’altro comincia a dire
          “eh in giro ci sono così tanti presunti frammenti della cosiddetta Vera Croce da poterci costruire una nave” sai già dove va a parare.

          Medjugorje mi ha “convinto” da quando una signora del mio paese che aveva perso in circostanze tragiche il figlio giovanissimo e che si stava disperando fin quasi alla morte è tornata da lì trovando la pace.

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      • controinformato ha detto in risposta a Kosmo

        analisi superficiali di fenomeni slegati dal contesto stesso delle apparizioni

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  3. Argo ha detto

    Non si capisce perché non smantellarlo del tutto il sistema basato sul pubblico visto che girando tutti i fondi alle paritarie si ospiterebbero 54mila bambini.

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    • Leonardo ha detto in risposta a Argo

      Questo non è proprio vero.
      Il sistema delle paritare prevede comunque che la famiglia, giustamente, si faccia carico direttamente di una buona parte delle spese.
      Pensare di trasformare tutto il pubblico statale in pubblico paritario è da folli.
      Ci sono situazioni familiari dove è proprio impossibile che la famiglia sostenga queste spese.
      Senza contare che inoltre ci sono famiglie che non vogliono sostenere queste spese.

      Il giusto sarebbe forse aumentare ulteriormente i fondi che il comune dedica alle paritarie, in modo da invogliare più famiglie ad usufruirne e rifurre il numero di bambini a carico dello stato.

      Bisognerebbe fare uno studio per vedere fino a quale percentuale dei fondi conviene…
      Credo ci siano margini ulteriori, per il comune, di risparmiare e quindi di investire le stesse risorse du un numero minore di bambini, aumentando l’offerta formativa pubblico statale.

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  4. Daniele ha detto

    I laicisti stanno ribattendo che le cose stanno in un’altra meniera, cioè che quel 71,3% che ieri non è andato alle urne ha scelto di non esprimersi e, quindi, si è rimesso al volere di quelli, pochi o tanti, che invece a votare ci sono andati. E, visto che il 59%, cioè la maggioranza, di questi vuole l’opzione A (no finanziamenti alle paritarie), sostegono che l’amministrazione comunale dovrebbe tenerne conto.

    Si ribatte a questa posizione dicendo che, visto che lo “status quo” della scuola pubblica bolognese è un sistema che già realizza ciò che è previsto dall’opzione B, cioè una complementarietà tra statali e paritarie, evidentemente a quel 71,3% che ieri non è andato alle urne le cose vanno bene così come sono attualmente (si ai finanziamenti per le paritarie).

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    • J.B. ha detto in risposta a Daniele

      Sarebbe interessante, se opponessero quest’obiezione che “quel Tot che ieri non è andato alle urne ha scelto di non esprimersi e, quindi, si è rimesso al volere di quelli, pochi o tanti, che invece a votare ci sono andati” sarebbero dei “fessacchiotti”, perchè è la stessa obiezione che opponiamo noi quando si lamentano del sistema dell’8×1000! 😉 I nostri amici sostengono due pesi e due misure, rimarrebbero fregati.

      L’obiezione è anche più semplice: non hanno raggiunto il Quorum… eh ve la suc***!

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      • Simone Emili ha detto in risposta a J.B.

        Pienamente d’accordo. Il referendum non è come le elezioni, dove, anche se vota il l0% degli aventi diritto, quei 10 decidono anche per gli altri: il referendum richiede il quorum. Gli elettori lo sanno, e quindi se non vanno a votare lo fanno non per neutralità o indifferenza ma, nella maggioranza dei casi, per deliberata intenzione di far fallire il referendum e lasciare le cose come stanno. Quindi, alla faccia di Rodotà e c., la verità è che la schiacciante maggioranza dei bolognesi si è espressa contro la loro proposta.

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  5. emanuele ha detto

    V’è da dire che se avessero vinto i sì sarebbe stata una vittoria molto più bella… E non c’è da sperare che Rodotà si mangi, anzi si roda, il fegato. Non lo farà mai. In stile radicale, non si darà mai per vinto.

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  6. Daniele ha detto

    Ora bisogna spiegare a Rodotà & co., che stanno festeggiando per quella che credono essere una vittoria, che in realtà hanno perso e hanno rimediato l’ennesima figuraccia…

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    • Daphnos ha detto in risposta a Daniele

      L’ignoranza di quel 59 del 28 per cento rimane abissale, ma ero sicuro che sarebbero riusciti ad ingannare qualche cattocomunista in più.

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  7. Gab ha detto

    In questo momento Migliore ha detto su Raidue che il referendum a Bologna è una “conferma” che i cittadini bolognesi vogliono una maggiore attenzione alla scuola pubblica.

    Dalle sue parole sembrava che il referendum lo avessero vinto…

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  8. Max ha detto

    Credo che la sconfitta vera e propria stia nel fatto che il sindaco Merola ha deciso di mantenere l’attuale sistema (e mi fa piacere). Per il referendum in se’, avrei preferito che comunque avesse vinto l’opzione ‘B’.

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    • Daphnos ha detto in risposta a Max

      Questi referendum consultivi sono del tutto inutili, ma sono comunque migliori del sentire l’opinione del popolo su facebook (contrariamente a quanto sosteneva qualche ultrademocratico grillino alle elezioni per il Quirinale).

      A Firenze fecero un referendum simile per impedire la costruzione della tramvia, vinsero (http://www.comune.firenze.it/elettorale/refe2008/referendum_ID_1.htm), voto il 39% degli aventi diritto che conquistò il 53% dei consensi, e il sindaco disse che se ne sarebbe altamente fregato e sarebbe andato avanti per la sua strada. Fortunatamente, mancavano i soldi e, come tutte le belle idee uscite per scommessa da Palazzo Vecchio, la tramvia è stata per ora archiviata, ma in fondo… a chi importava dell’opinione dei cittadini?

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      • Emanuele ha detto in risposta a Daphnos

        …la tranvia a Firenze c’è… Posso garantire. Quel che si è evitato è che lo scempio passasse a 5m dal Duomo…

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        • Daphnos ha detto in risposta a Emanuele

          Sì, ma il quesito si riferiva alle linee 2 e 3. La linea 1 era già in costruzione e non c’era referendum che tenesse. L’ex sindaco Domenici era stato criticato riguardo a queste due nuove linee, una delle quali sarebbe passata dal Duomo, ma disse che nonostante l’esito per lui negativo del referendum avrebbe mandato avanti la cosa. Le linee 2 e 3 sono congelate da allora, e, come la maggior parte delle idee nella città di Firenze, prenderà corpo quando probabilmente non servirà più… 🙁 .

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          • Emanuele ha detto in risposta a Daphnos

            …in realtà, i lavori della linea 2, anche se molto a rilento vanno avanti… non avrebbe senso, infatti, non avere l’aeroporto non collegato alla stazione ferroviaria… Credo sia stata abbandonata solo la linea 3, ma per problemi di finanziamenti più che per il referendum…

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            • Emanuele ha detto in risposta a Emanuele

              …mi sono dimenticato…

              Il bello è che la tranvia a Firenze già c’era, insieme ai filobus… fu La Pira a toglierla… in quegli anni sembrava ancronistica e i fili aerei, secondo molti, deturpavano le bellezze fiorentine…

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  9. Gabriele ha detto

    Non avevo ancora letto l’intervento di Odifreddi prima di vedere il collegamento al suo articolo che citate sopra e quando ho cercato di metabolizzarlo ne sono rimasto spaventato! Non esagero, mi ha spaventato. Altro che democratico, altro che laico e democratico! E’ un giacobino, è uno stalinista! Vorrebbe che si multassero le scuole cattoliche per ciò che vi viene insegnato ed altre cosette graziose. Se mai dovessero diventare un giorno maggioranza nel paese tipi come lui ci metterebbero in galera, questo è certo. L’altro giorno un tizio sul blog di Repubblica mi ha dato del mascalzone, del macellatore e del torturatore di donne solo perché ho fatto osservare che Don Gallo, visto che veniva incensato come sacerdote vicino agli ultimi, avrebbe dovuto difendere gli embrioni che sono gli ultimi tra gli ultimi…

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    • Daniele ha detto in risposta a Gabriele

      Quindi mi state dicendo che Don Gallo preferì stare dalla parte del “diritto” all’aborto, alla contraccezione post-coitale, alla fecondazione assistita e all’uso degli embroni nella ricerca (tutti eventi in cui gli embrioni umani vengono uccisi), invece che stare dalla parte del diritto di ciascun embrione alla vita?

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    • Daniele ha detto in risposta a Gabriele

      “Se mai dovessero diventare un giorno maggioranza nel paese tipi come lui (Odifreddi & co.) ci (a noi cattolici) metterebbero in galera, questo è certo.”

      In Francia sta già succedendo: ieri alcuni ragazzi sono stati arrestati dalla polizia solo perché indossavano la maglietta di Manif pour Tous (l’organizzazione francese dalla parte della famiglia naturale e contraria ai matrimoni omosessuali) con scritto “per la famiglia naturale”.

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      • Emanuele ha detto in risposta a Daniele

        …sto cercando di comprare anche io la maglietta… L’estate si avvicina!… Se non la trovo la stampo in proprio…

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        • Daniele ha detto in risposta a Emanuele

          Sarebbe bello se anche noi, cattolici italiani, indossassimo la maglietta dei nostri “colleghi” francesi di Manif pour Tous: sarebbe un segno di solidarietà nei confronti della manifestazione che stanno coraggiosamente portando avanti in difesa della famiglia naturale e sarebbe anche una sorta di “prova generale” in vista delle manifestazioni che noi dovremo organizzare qualora, un domani, la legalizzazione dei matrimoni omosessuali (leggi “sfascio della famiglia naturale”) dovesse diventare realtà anche in Italia.

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  10. Brain ha detto

    Il vostro concetto di come funziona la democrazia è alquanto… insolito. In democrazia chi non si reca alle consultazioni pubbliche (elezioni, referendum) si affida, liberamente e consapevolmente, alle decisioni che vengono prese da coloro che partecipano al processo democratico. E le percentuali a Bologna parlano chiaro: il 59% vuole che i soldi pubblici siano spesi solo per la scuola pubblica laica e statale. Ovvero la netta maggioranza dei votanti non vuole che i quattrini di tutti siano spesi per “rimborsare” quei genitori che vogliono mandare i propri figli nelle scuole confessionali. Sono liberissimi di farlo, ma che si paghino il cattoindottrinamento di tasca propria.

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    • Daniele ha detto in risposta a Brain

      Visto che lo “status quo” della scuola pubblica bolognese è un sistema che già realizza ciò che è previsto dall’opzione B, cioè una complementarietà tra statali e paritarie, evidentemente a quel 71,3% che ieri non è andato alle urne le cose vanno bene così come sono attualmente (si ai finanziamenti per le paritarie).

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    • Ugo ha detto in risposta a Brain

      No il 70% ha affermato, non recandosi alle urne, che il quesito non interessava, e quindi non è interessata al cambiamento dell’attuale situazione.

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    • Daphnos ha detto in risposta a Brain

      In effetti non hai torto, ma proprio la democrazia attualmente vigente stabilisce che un referendum consultivo non è vincolante. Puoi dire che desideri applicare in Italia il sistema svizzero, per cui i cittadini sono chiamati spessissimo alle urne a votare per referendum non solo abrogativi, dove il quorum viene ignorato e il irsultato immediatamente applicato come legge: troveresti molti dalla tua parte, ma anche lì devi scontrarti con la Costituzione.

      Questo in Italia non succede, perciò le cose rimarranno così come sono, fortunatamente per tutti. I dati sull’affluenza, poi, stranamente simili a quelli del referendum del 2005, lasciano pensare che il tema non sia tremendamente sentito.

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      • Max ha detto in risposta a Daphnos

        Meno che mai e’ vincolante un referendum consultivo in cui partecipano meno del 50% dei cittadini. Se avessero partecipato, invece, l’80-90% dei bolognesi, ed il risultato fosse stato per la scelta “A”, allora forse il sindaco Merola avrebbe potuto prenderne atto, anche se non era obbligato a farlo.

        Ma un referendum consultivo in cui votano meno del 30% vale meno del 2 di bastoni quando la briscola e’ a coppe, come si dice in Sicilia…

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        • Daphnos ha detto in risposta a Max

          Sì, è quel che dicevo anch’io. Eviterei di parlare di vittoria, l’unica vittoria è che le cose rimarranno inalterate.

          Però in Svizzera i cittadini vanno alle urne molto di frequente esprimendo la propria preferenza sulle questioni più disparate, dall’amministrazione al suicidio assistito, dall’istruzione al divieto di costruzione di minareti, e pur essendo il 50% di affluenza raramente raggiunto, il referendum viene ugualmente considerato vincolante. C’è chi vorrebbe applicare questa cosa in Italia, magari con voto on line (indovina chi…), ma dovrebbe far passare una mezza dozzina di modifiche costituzionali.

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    • Emanuele ha detto in risposta a Brain

      …che vi dicevo? CVD…

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    • Ottavio ha detto in risposta a Brain

      Ma perché Brain vuole togliere il finanziamento alle scuole paritarie e mantenerlo invece al bordello gay di Bologna chiamato Cassero?

      Ecco cosa dicono gli omosessuali di Bologna, che hanno votato B: http://www.tempi.it/zacchiroli-se-togliamo-i-soldi-alle-scuole-paritarie-di-bologna-dobbiamo-toglierli-anche-al-circolo-gay-il-cassero#.UaOdeECeNod

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    • J.B. ha detto in risposta a Brain

      Ma guarda… funziona allo stesso modo anche per l’8×1000, però quello, chissà come mai, non vi va bene! 🙂

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    • StefanoPediatra ha detto in risposta a Brain

      Ma a prescindere dai ragionamenti ideologici, qualcuno di coloro che vorrebbe togliere il finanziamento pubblico alle scuole paritarie riesce a capire che con i soldi che i comuni risparmierebbero se si decidesse di non finanziare questi istituti non si potrebbe mai assicurare il diritto all’istruzione a migliaia di bambini come invece è possibile grazie al sistema attuale?

      Le scuole paritarie fanno un servizio allo stato, altrochè storie. Non è questione di indottrinamento (tant’è vero che conosco moltissime persone non cattoliche che frequentano scuole cattoliche): è questione che lo Stato da solo non ce la fa e lascierebbe fuori da asili e scuole un sacco di bambini e ragazzi. Probabilmente alcune delle persone che spendono soldi per far frequentare ai propri figli le scuole paritarie se ne avessero la possibilità farebbero volentieri a meno di spendere soldi e manderebbero volentieri gratuitamente i propri figli alle scuole pubbliche.

      Dopodichè si potrebbe anche aprire un dibattito sulla qualità della scuola pubblica e sull’indottrinamento che all’interno di questa nostra scuola pubblica viene quotidianamente perpetrato senza alcuna possibilità di difendersi (mi riferisco a testi di storia tutti dello stesso orientamento politico, ai corsi ideologizzati che vengono imposti a tutti i ragazzi sul valore della “diversità”, agli analoghi corsi sulla sessualità di analogo stampo, …) e allora mi pongo una domanda: perchè una famiglia non dovrebbe essere messa dallo stato nella condizione di avere un’alternativa a tutto ciò? Ma questa è un’altra storia.

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  11. Andrea. ha detto

    Da notarsi come se la siano pure cantata e suonata da soli: hanno indetto il referendum dicendo pure come votare. Beh, ottimo esempio di “democrazia”, non c’è che dire…

    Marcorè reclutato per la campagna? Questa poi non la sapevo. Certe sue imitazioni mi piacciono anche, ma il suo reclutamento è segno della serietà di questi radicaloidi… Alla prossima ci proveranno con Pippo Franco?

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  12. Emanuele ha detto

    Sposto qui un commento che era OT sull’articolo della Hack

    …giriamola come ci pare, ma è una sconfitta.

    Ha prevalso l’ideologia e la negazione della verità, questa è sempre una sconfitta… purtroppo chi ragiona non riesce a portare gente a votare, mentre chi parla alla “pancia” vince… Non si può sempre essere passivi e pensare che per non cambiare si deve stare zitti… si deve dire sempre quello che vogliamo… altrimenti le minoranze rumorose prevalgono, come successo con divorzio, aborto e presto succederà con matrimonio gay…

    Credo che urga un serio lavoro di “razionalizzazione” della società… lavoro che, non ci nascondiamo, possiamo fare solo noi cattolici… purtroppo siamo pochi (dico quelli veri, quelli che prendono il Vangelo senza se e senza ma e cercano di metterlo in pratica, quelli che leggono il Catechismo senza sconti o sotterfugi) e ancor peggio mal organizzati e mal guidati…

    Basti pensare quale occasione d’oro ha perso Bagnasco ai funerali di don Gallo… Volevano Luxuria e co. la comunione? Ok, allora tutti i presenti (preti e vescovo compreso) a confessarsi (citando la scena dell’utima cena dove Gesù dice a Pietro: “se non ti fai lavare i piedi non avrai parte con me”, ci volessero pure tre ore… volevo vedere quanti rimanevano in Chiesa ad aspettare la comunione, così vedevamo chi ci teneva davvero…

    Poi, all’omelia dopo aver elogiato le opere di Gallo a favore di poveri, prendere le sue diachiarazioni, una per una, e smontarle Vangelo alla mano… al primo brusio, altra citazione “renderò i vostri orecchi sordi i vostri occhi ciechi, così che pur udendo non capirete pur guardando non vedrete”… e se qualuno non gli piace la messa così, la porta è in fondo e se ne può andare… Gesù è venuto per dividere, non per portare pace mondana alla “volemmose bene”…

    …invece abbiamo assistito alla solita carnevalata: i morti sono tutti buoni… con un successore degli apostoli fischiato che se ne sta zitto con la coda tra le gambe… che vergogna! Ma gli atti degli apostoli li avranno mai letti? Parlavano forse così Pietro e Paolo ai loro accusatori? …e quelli rischiavano la vita sul serio!

    Scusate lo sfogo…

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    • Gab ha detto in risposta a Emanuele

      Non devi andare tanto lontano…

      Guarda con che spessore, ad esempio, Pio XII difendeva la Tradizione dagli attacchi del modernismo. Un “don Gallo” allora sarebbe stato scomunicato e ridotto allo stato laicale senza perdere tempo.

      Ma purtroppo non mi meraviglio del fatto che la degenerazione della liturgia possa consentire, purtroppo, anche le carnevalate.

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      • Emanuele ha detto in risposta a Gab

        …hai riassunto il mio pemsiero in due parole: “degenerazione liturgica”.

        Due aspetti dovrebbero essere presenti in ogni celebrazione: senso del sacro e gioia… Invece il primo diventa banalità, la seconda un tentativo di pseudo divertimento (soprattutto alle così dette messe dei bambini).

        Se i preti non capiranno presto che il centro della comunità é l a S. Messa, andiamo da poche parti…

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        • Gab ha detto in risposta a Emanuele

          A questo proposito suggerisco a te, e non solo, se ancora non lo avessi fatto di leggerti la bellissima enciclica di Pio XII “Mediator Dei. In essa si può percepire il perché la Liturgia tradizionale doveva essere salvaguardata.

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  13. J.B. ha detto

    Trovo inconcepibile che vi sia gente che, incapace di cedere di un millimetro dalla propria ideologia, combatta per far chiudere le scuole da loro non gradite (specialmente in questo caso, per le scuole d’infanzia, tagliare il finanziamento del comune significa costringerle a chiudere) in nome di un Bene Comune, che, di certo, non tiene minimamente conto dei bambini che frequentano quelle scuole e dei loro genitori, del loro bilancio familiare, del diritto allo studio e della libertà di educazione, quella Vera. Se fosse passato questo Referendum, sarebbe stato il disastro sia per il sistema paritario, sia per quello pubblico (statale), che mai sarebbe riuscito a coprire il vuoto lasciato dai privati costretti a chiudere pur di non far pagare rette esorbitanti alle famiglie.

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    • Kosmo ha detto in risposta a J.B.

      basta vedere l’indegna gazzarra organizzata dai soliti, gli stessi del referendum, mettendo in mezzo dei bambini incolpevoli, agghindandoli con cartelli e magliette, per andare contro la Gelmini.

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  14. Agnostico ha detto

    “… ha fallito la popolarità immeritata di Margherita Hack…”

    Basta una frase come questa per far pendere la bilancia dalla parte di chi non la pensa come voi.

    E poi parlate di ideologia? Ma fatemi il piacere!…

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    • Panthom ha detto in risposta a Agnostico

      Lei stessa lo ha sempre detto: “non lo merito, non ho scoperto nulla”: http://nbtimes.it/attualita/spot/11084/margherita-hack-in-tripudio-senatrice-a-vita.html

      Rubbia non se lo fila nessuno, eppure lui di meriti ne ha! Quale merito alla Hack? Perché così famosa? Cosa ha fatto per esserlo? Popolarità immeritata, costruita a tavolino dai media.

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      • Kosmo ha detto in risposta a Panthom

        due meriti:
        1) assomiglia in maniera impressionante a Maga Magò
        2) andava sempre nei programmi di Piero Angela

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        • Kosmo ha detto in risposta a Kosmo

          oltre ovviamente ad essere comunista, E QUINDI, PER DEFINIZIONE, essere dalla parte del BENE e della RAGIONE. 😉

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          • Andrea. ha detto in risposta a Kosmo

            Direi soprattutto questa… Per il resto tra lei e Piero Angela direi che le maggiori competenze di Astro-Fisica non le abbia lei, Maga Magò invece mi stava anche simpatica, lasciatela stare. E poi quei vecchi Film animati erano fantastici (altro che i plasticoni “treddimenzionali!!!” di oggi…) 😀 😀 .

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      • Agnostico ha detto in risposta a Panthom

        E’ più modesta di certi alti prelati 😉

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        • Panthom ha detto in risposta a Agnostico

          Non conosco certi alti prelati, ritengo sia semplicemente realista. 😉

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          • Agnostico ha detto in risposta a Panthom

            Sì, hai ragione. Ed è per questo che non crede a certe fiabe.

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            • Panthom ha detto in risposta a Agnostico

              Bene, se ho ragione allora anche per te la Hack non ha alcun merito. Di conseguenza non hanno senso i tuoi commenti precedenti a questo e perde di senso la tua ironia, perché andrebbe fatta citando un prestigioso scienziato e non una che non ha meriti.

              Una disfatta completa, vero? 😉

              Sottolineo ancora una volta la profonda e gratuita mancanza di rispetto per miliardi di persone da parte della tolleranza laica e ricordo ancora una volta che i più importanti scienziati della storia sono cristiani.

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              • Agnostico ha detto in risposta a Panthom

                Non ci azzecchi molto, mi riferivo al fatto che la Nostra è realista. Forse sei andato in confusione perché non sei sul pezzo, come si dice da noi. Altro che disfatta.

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                • Panthom ha detto in risposta a Agnostico

                  Lei ammette di non aver scoperto nulla e di non meritare il successo, tu confermi che è una persona realista e dunque la Hack non ha alcun merito.

                  Secondo me anche tu ci puoi arrivare, magari dopo un allenamento di un’oretta sui quiz di cultura generali che troverai su internet.

                  Resta sul pezzo: la Hack è immeritatamente elogiata, come hai confermato anche tu. 😉

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                  • Agnostico ha detto in risposta a Panthom

                    Allora sei di coccio?! La Hack è “semplicemente” modesta, come ho detto all’inizio del mio intervento.
                    Tu ritieni che sia “semplicemente” realista, un aspetto della sua personalità su cui mi trovo d’accordo e che spiega perché, come ho precisato, non crede alle fiabe.
                    Ma tu credi che il fatto che sia realista la porti ad affermare di non aver scoperto nulla e di non meritare il successo… Ingenuone.

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                    • Panthom ha detto in risposta a Agnostico

                      Io credo che gli agnostici sappiano godersi la vita senza impantanarsi in questa sciocca sfida che hai già perso al secondo commento. Mi spiace che screditi la loro reputazione…

                      Lasciando perdere l’immeritato successo nonna Hack, secondo la tua opinione, cos’hai da dire invece sulle scuole paritarie?

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      • LawFirstpope ha detto in risposta a Panthom

        Scusate, colgo l’OT per rispondere a Luca sull’articolo della Hack, visto che sono andato fuori tempo massimo…
        Luca mi diceva:

        Secondo gli scienziati di casa UCCR le probabilità per la comparsa dell’uomo sono troppo basse (pur con 15 Miliardi di anni a disposizione). Dunque la tua sembra un’arma a doppio taglio.

        E’ un’arma a doppio taglio solo se si crede che la comparsa dell’uomo sia venuta dal caso.
        Se si crede invece a un intervento ‘dall’alto’ (come io credo) che ha creato le condizioni per la comparsa dell’uomo, non c’è nulla di incompatibile come tu sostieni.

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  15. edoardo ha detto

    Ho letto le dichiarazioni di Odifreddi al link sul testo iniziale.
    Sono molto contento, perché in una sequela di sproloqui così scomposta, ci vedo un senso di impotenza.
    Evidentemente si illudevano che far fuori il Cristianesimo dalla scena italiana fosse un gioco molto più facile, e l’ascesa di Papa Francesco gli complica davvero tanto le cose.
    Bene, questo è un segnale che ci dà una conferma che la strada intrapresa è quella giusta.
    Il Cristianesimo in America Latina ed in Africa è molto forte di cui il potere politico, di qualunque tipo sia, non può non tenerne conto, se non si vuole suicidare.
    In Asia sta crescendo. Lentamente, ma cresce.
    In Nord America, passata l’ondata di indulgenza sui fattacci della pedofilia, pare che si stia riprendendo, attendiamo fiduciosi buone notizie.
    In Europa, lo davano per spacciato, ma mai vendere la pelle dell’orso prima di averlo ammazzato, questo dovrebbero impararlo.
    In Italia, tutto sommato, restiamo una nazione cattolica.
    Una grande dimostrazione l’ha data la folla a San Pietro la sera dell’elezione di Bergoglio: appena diffusa la notizia, ha intonato spontaneamente l’inno di Mameli.
    C’è di che essere più che contenti.

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    • EquesFidus ha detto in risposta a edoardo

      “Ha spiegato la potenza del suo braccio,
      ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
      ha rovesciato i potenti dai troni,
      ha innalzato gli umili;
      ha ricolmato di beni gli affamati,
      ha rimandato i ricchi a mani vuote”

      Questa parte del “Magnificat” esprime ciò che dici: il Cristo non scende a compromessi col mondo. Quando coloro (inclusi i “don” Gallo che ammorbano-o ammorbavano-lo scenario ecclesiastico, non solo italiano) che dovrebbero amare il Cristo ed accogliere la Sua Misericordia, nonché condurci gli altri, vengono meno a questi impegni e si allineano al mondo (e di conseguenza al suo Principe), gli empi si illudono di aver trionfato; però il Creatore, che non è un idolo ma che vede ed ode e parla, non cessa mai di operare. E’ questo il destino di costoro, com’è raccontato nell’Apocalisse: quando penseranno di avere il globo in pugno, con leggi anticristiane e persecuzioni vers i non allineati alla vulgata blasfema, Dio non resterà fermo a guardare e ciò che avranno messo da parte, cioè tesori sulla terra costruiti su anime traviate e sangue innocente, verrà loro tolto. E non dovranno aspettare la loro morte, poiché se già in vita si può sperimentare la grazia della Carità di Dio, così si può sperimentare anche l’eterna dannazione. Per parafrasare Russel Crowe ne “Il Gladiatore”, “ciò che sperimentiamo in vita rimanda all’eternità”.

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  16. Brain(less) ha scritto: “[…] genitori che vogliono mandare i propri figli nelle scuole confessionali. Sono liberissimi di farlo, ma che si paghino il cattoindottrinamento di tasca propria”.

    Queste sono le cose che mi mandano fuori dai gangheri, perché la disonestà deve avere un limite! Tu sei un libertario-gay, il cui motto, per altro totalmente falso, è: libertà per tutti quelli che non fanno nulla di male!

    Bene, ne devo dedurre che proporre un modello educativo-etico laico, dove quasi tutto (e per l’annichilirsi del “quasi” si tratta solo di tempo) è moralmente equidistante e dove dunque la tendenza è al relativismo etico puro, sia un bene; mentre essere cattolici sia un male in sé. Non si spiega altrimenti il motivo per cui un’educazione che implica un modello etico così forte come il relativismo, debba considerarsi degno di essere applicato, mentre qualsiasi altro no. SMETTIAMOLA DI PRENDERE IN GIRO LE NOSTRE E ALTRUI INTELLIGENZE, AFFERMANDO CHE LA NEUTRALITA’ NON E’ UNA SCELTA!!!

    Se tu avessi un minimo di coerenza, l’unica possibilità che avresti in quanto democratico-relativista sarebbe quella esattamente opposta al pensiero unico che vuoi imposto dalla scuola di stato! LIBERTICIDA, della tua stessa idea (distorta) di libertà, ecco quello che sei.

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  17. Daniele ha detto

    Comunque per questi laicisti, se si analizza bene il voto amministrativo di ieri, arriva un’altra batosta:

    nelle realtà in cui il PD si è alleato coi moderati dell’UdC (penso, per esempio, ad Ancona e a Vicenza), i candidati di centro-sinistra hanno vinto al primo turno;

    nelle realtà, invece, in cui il PD si è alleato con gli estremisti di SEL e/o di Rif. Comunista (penso innanzitutto a Roma), i candidati di sinistra hanno sì prevalso, però non hanno ottenuto la maggioranza assoluta e, quindi, dovranno andare al ballottaggio.

    Questo cosa vuol dire?
    Vuol dire che gli italiani, tra i due modelli di sinistra, sembrano apprezzare di più quello di centro-sinistra (cioè quello moderato, quello rappresentato ad esempio da Prodi, quello che a Bologna era per l’opzione B, tanto per essere chiari) rispetto a quello di estrema sinistra (quello rappresentato da Rodotà, Vendola e compagnia bella e che a Bologna era dalla parte dell’opzione A).

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    • Andrea. ha detto in risposta a Daniele

      Speriamo di poter vedere davvero il bicchiere mezzo pieno…

      Allearsi coi “cinque stAlle”?!? Ma solo un “partito” scassato come il PD poteva pensarci… Se penso a Parma ostruita dai rifiuti perché il grillino Pizzarotti ha fatto chiudere la discarica!

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    • StefanoPediatra ha detto in risposta a Daniele

      Salvo poi discutere dell’orientamento dell’UDC che ancora non mi risulta chiaro: partito di originaria vocazione nel centro destra che sta più spesso a sinistra che a destra nelle alleanze “locali” (anche a fianco di gruppi del tutto contrari al sostegno alla famiglia naturale, alla salvaguardia del concepito e a tanti altri valori non negoziabili di cui un partito d’ispirazione cristiana credo dovrebbe farsi strenuo difensore) ma che in altre occasioni sembra non voler (o non poter) decidere da che parte stare con ciò restando in un centro inesistente dove non può avere nessun peso.

      Difficile capire cosa sia davvero il partito dell’onorevole Casini, mio concittadino. Ed è un peccato, perchè non è che il panorama generale sia poi così roseo quando ad un cattolico tocca di dover scegliere per chi votare e da chi farsi rappresentare in parlamento…

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      • Daniele ha detto in risposta a StefanoPediatra

        Cerca di vederla in questo modo: un centro-sinistra “più centro e meno sinistra” è sicuramente meglio (o meno peggio) di una sinistra estrema.

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        • StefanoPediatra ha detto in risposta a Daniele

          Il problema è l’incoerenza di chi si barcamena ondeggiando tra destra e sinistra (roba da farsi venire il mal di mare) senza mai prendere una posizione chiara e netta e possibilmente definitiva sui valori non negoziabili.

          Non sono poi nemmeno sicuro che il vino annacquato sia meglio del vino non annacquato. L’acqua è acqua, il vino vino: almeno quando sono da soli a chiunque è chiaro cosa beve. Quando sono mescolati è difficile dire se nel bicchiere ci sia più acqua o più vino… 🙂

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        • Kosmo ha detto in risposta a Daniele

          Molto più semplicemente e volgarmente, l’UDC si allea con chi ha maggior possibilità di essere eletto, per poter lucrare posti, prebende, cadreghe, sottoboschi di clientele, ecc ecc, indipendentemente dai “valori” che si propone di “difendere” (tra l’altro anche Casini è risposato).
          Infatti Casini già si fregava le mani nel volersi alleare, rigorosamente DOPO le elezioni e in barba ai propri elettori, con Bersani, a costo di approvare i matrimoni omo, leggi sul fine vita, ecc ecc

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          • edoardo ha detto in risposta a Kosmo

            Guarda che Casini faceva parte dell’Armata Berlusconi, prima, e come tale ne aveva tutti i benefici politici ed economici (€€€€€€€).
            Se a lui interessavano davvero tanto gli €€€€€, sarebbe rimasto dov’era.
            Non si è staccato da loro certo per avidità di €€€€ e sete di potere.
            Se mai, sarebbe rimasto dov’era.

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            • Kosmo ha detto in risposta a edoardo

              Quindi Casini si è messo con la Bresso in Piemonte perchè voleva l’aborto facile, la RU486, il ritiro dei finanziamenti alle scuole paritarie, ecc ecc ???
              E con Bersani, con cui era già pronto un patto POST-ELETTORALE (alla faccia dei suoi elettori) voleva una riedizione dei DICO (per poi passare ai matrimoni omo, come si è visto in Francia), la distruzione delle scuole cattoliche, la nazionalizzazione di ogni impresa???

              sete di potere??? ah ah ah
              Ma se non ha brigato altro in 20 anni per poter finalmente essere l’ago della bilancia e condizionare tutti dal basso del suo misero 5%!!!
              Non ha fatto altro in tutta la sua vita politica!
              Follini si è venduto perchè alla moglie davano il Demanio.
              ma per favore…

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            • Kosmo ha detto in risposta a edoardo

              L’unica cosa che mai gli è interessata è stata la legge elettorale, che lui voleva fortissimamente in senso proporzionale, e in fatti ha fatto cadere il governo per questo.

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    • edoardo ha detto in risposta a Daniele

      Daniele, ti posso dire con sicurezza come stanno le cose a Vicenza:
      il sindaco uscente, nuovamente riconfermato, è Variati, PD rigorosamente renziano. Variati è un renziano dalla prima ora.
      La vicesindaca, la Moretto, è (o era) bersaniana.
      Variati ha dato man forte a Renzi per le primarie di dicembre, infatti Renzi è andato al ballottaggio, ma poi il voto si è allineato con quello delle altre città e alla fine l’ha spuntata Bersani.
      Ma Variati e Renzi sono, come si suol dire, culo e coscia.
      A Vicenza in ballo c’era di più delle altre città, c’era anche la nuova base NATO, la decisione sul tracciato della TAV che, se la fanno sotterranea, è servita dalla stazione di Vicenza, se la fanno aerea, richiede una linea navetta ed espropri a non finire.
      C’è molto a Vicenza che bolle in pentola, e la Confindustria locale non sta alla finestra a guardare.
      A Vicenza tra un sindaco ed un’altra, la differenza è enorme: semplicemente il futuro prende due strade diverse.
      Qui la faccenda dei matrimoni gay cosa vuoi che sia? Giusto una bazzeccola. C’è un apparato produttivo, industriale, commerciale ed agricolo che richiede risposte.
      Se la TAV anziché un tracciato (proposto da Vicenza, cioè Variati in accordo con Confindustria e Coldiretti) ne prende un altro (proposto da Roma), qua vien fuori una rivoluzione, ma no la guerricciola civile dei no global, qua si parla di aziende grosse che se ne vanno via, lasciando migliaia di persone a spasso.
      Io ho visto il crollo di Orvieto dopo che l’Alta Velocità sopraelevata ha tolto Orvieto Scalo dalle fermate.
      Dietro la vittoria (scontata, già si sapeva) di Variati c’è un apparato produttivo che esige risposte certe.
      La riconferma di Variati non viene dal nulla.

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  18. Daniele ha detto

    Riguardo il centro-destra:
    se in Italia avessimo come leader della coalizione di CD uno come Rajoy (leader del Partito Popolare Spagnolo) o una come la Merkel (leader dei cristiano-democratici tedeschi), per noi cattolici italiani sarebbe tutto più semplice, perché Rajoy e Merkel sono persone credibili e che credono davvero nei valori cristiani.

    Invece uno come Berlusconi non ha la stessa credibilità dei suoi colleghi europei del PPE:
    ad esempio, sarebbe credibile un Berlusconi che scende in piazza “in difesa della famiglia naturale” mentre lui stesso è il re del bunga-bunga e mentre anche nelle sue televisioni (al pari di quelle – vedi Rai 3 – controllate dalla sinistra) passa costantemente il messaggio che la donna è soltanto un oggetto del desideio maschile?

    A Berlusconi do un consiglio: se vuole che il suo PdL diventi un punto di riferimento politico per i cattolici, cambi atteggiamento…
    O, se proprio vuole continuare col bunga-bunga e con le donne svestite, lasci la guida del PdL (che magari dovrebbe cambiare nome in Partito Popolare Italiano o Partito Cristiano-Democratico Italiano, nel quale potrebbero confluire anche i cattolici di centro e anche quelli che attualmenti si trovano a disagio nel centro-sinistra) a persone più credibili di lui sotto questo punto di vista.

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    • EquesFidus ha detto in risposta a Daniele

      Ciò che mi fa più arrabbiare di Berlusconi non sono soltanto queste cose, ma che grazie alla sua politica di accentramento del centro-destra nella sua persona (errore tattico gravissimo e nato per mettersi al riparo dagli scandali giudiziari, non certo perché è un leader univoco e riconosciuto né tantomeno perché è interessato al partito), una volta pubblicate le sue malefatte, ha automaticamente annichilito il polo. Ci vorranno anni ed anni di era post-berlusconiana per rimettere insieme una parvenza accettabile di centro-destra; l’unica cosa buona è che anche la sinistra è un regno diviso in sé stesso a cui piace perdere consenso e voti, come dimostrano le tentate alleanze del PD (che sta tentando la stessa improbabile operazione di accentramento dell’arcoriano con i medesimi rovinosi risultati) col partito di cui sopra (errore tattico veramente da principianti) o i 15 punti persi in campagna elettorale, per finire con i “zi, badrone” nei confronti di Beppe “Ortottero molesto” Grillo (che per certi versi è latore di fratture e paradossi insanabili e devastanti, come forze anti-parlamentari site in Parlamento) con conseguente ulteriore perdita di potere e credibilità.

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    • edoardo ha detto in risposta a Daniele

      …se in Italia si candidasse la Merkel in persona, il mio voto sarà assicurato.
      Javohl !
      E anche se qua ci fosse la Deutsche Telekom, mi stacco da questa e passo da loro.
      Ari-javohl !
      Tanto la pastasciutta la mangiamo uguale coi Telefunken-Volkswagen.
      E con la loro organizzazione del lavoro, avremo maggiori opportunità e guadagneremo di più, secondo lo standard loro.
      Altro che mangiacrauti: sono come un orologio di precisione paragonato ad una patacca.

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    • Andrea. ha detto in risposta a Daniele

      La soluzione sarebbe stata dare il voto a Monti, ma le sue parole ambigue sulle unioni gay mi ha fatto lasciar perdere. Ho dato, a malincuore, scheda nulla. Ora me ne sto pentendo amaramente 🙁 🙁 …

      In ogni caso, visto chi sia Berlusconi e visto che pare che anche il PDL ora apra alle “coppie di fatto” sono almeno soddisfatto di non esser mai caduto nella loro trappola.

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      • Daniele ha detto in risposta a Andrea.

        Monti ha disatteso le aspettative dei cattolici non solo quando sui matrimoni omosessuali ha dato risposte ambigue, ma anche durante quasi tutto il suo anno al governo, anno nel quale, per rimettere apposto i conti dello Stato, ha sempre e comunque tartassato i meno abbienti (riducendoli allo stremo) e non ha levato nemmeno 1 centesimo di € agli evasori fiscali.

        Perciò non devono stupire quei cattolici che, consapevoli che tra i pilastri della Dottrina Sociale della Chiesa c’è anche la Solidarietà (il principio per cui chi ha di più deve aiutare chi ha di meno), hanno deciso di voltare le spalle a Monti.

        Ok, non è che Berlusconi sul lato della solidatietà abbia fatto così meglio di Monti (infatti per Berlusconi tutto si risolve eliminando le tasse: una visione un po’ troppo semplicistica e demagogica della realtà: non vi pare?), però Monti ha proprio toccato il fondo (anche l’economista Zamagni, lo stesso che è stato il promotore dell’opzione B al referendum di Bologna, ha detto che Monti su questo punto ha sbagliato).

        Comunque penso che l’UdC non riproporrà l’alleanza con Monti alle prossime elezioni politiche (mi pare di aver letto da qualche parte – ora non mi ricordo esattamente dove – che Casini abbia già definito come una “fase conclusa” l’esperienza con Monti).

        Detto questo, penso che il partito ideale per i cattolici sarebbe un PdL senza Berlusconi (cioè senza bunga-bunga, senza l’ossessione della magistratura “rossa”, senza demagogia: tutte cose che allontanano i cattolici) e con più attenzione alla Dottrina Sociale della Chiesa (in termini di connubio tra Sussidiarietà e Solidarietà).

        Infatti il welfare italiano che ha funzionato (e bene! Anche la sinistra italiana lo riconosce…) dal dopoguerra ad oggi l’hanno sostanzialmente inventato i cattolici che sedevano ai banchi del Governo De Gasperi e non di certo i comunisti di Togliatti (il cui modello di welfare invece era quello dei Paesi dell’Est, cioè la stessa auto, la stessa casa, lo stesso vestito, lo stesso stipendio, lo stesso cibo, lo stesso taglio di capelli, lo stesso numero massimo di figli, lo stesso libro, lo stesso partito politico, insomma lo stesso di qualsiasi cosa per tutti, senza distinzioni: ciò non sarebbe equità e solidarietà, ma soltanto “omologazione delle masse per fini ideologici”).

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        • Kosmo ha detto in risposta a Daniele

          Solo un imbecille di cattolico avrebe potuto affidarsi a Monti, visto che ha fatto di tutto per salvare solamente le banche, e soprattutto quella m***a di moneta che è l’euro e conseguentemente il governo dei non eletti. COnsiderando poi che i suoi burattinai erano proprio quelli che hanno rifiutato con più forza le radici cristiane dell’Europa, hanno spinto per il livellamento di usi, costumi, tradizioni, abitudini sessuali, abitudini alimentari, ecc ecc di tutta la popolazione per favorire il consumismo più sfrenato, che stanno affamando i paesi del Terzo Mondo per ridurre la popolazione mondiale, la mia forte affermazione iniziale ha del tutto senso.

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    • a-theòs=a-éthos ha detto in risposta a Daniele

      Bah, io sono molto pessimista. Qui tra mafie varie prosperanti e delegati massoni dell’impero bancario, monti e letta in testa a tutti (il resto sono solo puri burattini), non ne usciamo più. Ci vorrebbe uno zar come Putin, l’unico che poteva rimettere in piedi una Russia ridotta in quel modo…

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  19. Daniele ha detto

    Quelli del Comitato “Articolo 33” continuano a dire che hanno vinto e che il Comune dovrà tenerne conto. Sono i soli a pensarlo.

    Quasi tutti, invece, hanno capito che il tale Comitato non ha vinto un bel niente e il Sindaco Merola ha infatti detto che, poiché l’83,1% dei bolognesi (71,3 + 41*28,7/100 = 83,1) è intenzionato a mantenere le cose come sono attualmente, le cose rimmarranno come sono attualmente.

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  20. edoardo ha detto

    Per la serie “Meglio una minestrina sciapa che una sorsata di veleno”, mi pare che si giochi ancora alle guerricciole centrodestra/centrosinistra e amenità del genere da Asilo Republic.
    Volenti o nolenti, per amore o per forza, in Italia esistono due forse politiche: il PDL ed il PD.
    Forze altalenanti: il PDL va dal 15 dello scorso dicembre a quasi il 30% dei sondaggi attuali, ed il PD salta da 30 a 20, per poi risalire per poi ridiscendere.
    Il PD è accusato dalla sinistra falce e martello di essere la causa del fatto che i comunisti non abbiano mai avuto il governo nelle loro mani, e stanno dando spallate a più non posso per tirare il PD per la giacchetta e riportarlo “a casa” e far tutta una bandiera rossa col falce e martello.
    In questa ottica Renzi è stato etichettato come “fascistoide” in prima pagina sull’Unità.
    Renzi è visto come un personaggio molto scomodo da parte di chi sta facendo tutti i tentativi possibili per riportare il PD a sinistra, buttando fuori la componente centrista.
    A conti fatti, se il PD casca, il centrodestra non ha niente da ridere, perché la sinistra comunista sarebbe numericamente molto più forte di quel che è adesso.
    Parallelamente si è affacciato Grillo-Casaleggio con tutta la sua banda di illusi.
    Se questo governo fallisce, Grillo trionfa.
    E questo governo fallisce se non c’è uniformità di intenti tra centrodestra e centrosinistra.
    Uniformità di vedute non potrà esserci mai, ma uniformità di intenti si.
    E ricordiamoci: o questo governo Letta, o Grillo-Vendola.
    Chi volete?
    Poi, in quanto all’esperienza Monti: aveva illuso anche me, due anni fa.
    Salvo ricredermi un anno fa.
    Ma vogliamo ricordare il contesto in cui è maturato quel governo?
    L’hanno messo su in fretta e furia Merkel e Sarkozy con questa spiegazione:
    Una Grecia possiamo ancora supportarla (con la U, non con la O !!!), ma due Grecie, no; un economista faccia quadrare i conti prima che Roma diventi come Atene, perché se quel caso sciagurato si verificasse, salta l’intera CEE, con immenso piacere e ringraziamenti da parte degli anarco che non aspettano altro, per loro il crollo della CEE è la manna dal cielo. Un economista metta UN PO’ in paro i conti alla meno peggio, in qualunque maniera, nel più breve tempo possibile.
    Qual è la via per rastrellare liquidità nel più breve tempo possibile?
    Dove lo Stato può pescare sul sicuro?
    Dalle classi abbienti? E quando mai?
    In tempo di guerra lo Stato recluta carne fresca da cannone nelle classi lavoratrici, negli stipendiati.
    In tempo di necessità economica durante la pace, lo stesso Stato rastrella liquidità stringendo il cappio del fisco sulle stesse classi lavoratrici, sugli stipendiati.
    E’ schifosamente ingiusto, ma lì pesca sul sicuro in tempi brevi.
    L’eccessiva pressione fiscale, però, riduce i consumi ai minimi termini bloccando lo sviluppo futuro.
    In sostanza Monti è stato un po’ come il boia, o l’esecutore giudiziario del tribunale quando si dichiara fallimento, colui che ipoteca i beni e li mette all’asta per pagare i creditori.
    Mestiere schifoso, è vero, ma ….. come siamo arrivati a questo stato di cose?
    Prima andavamo tutti in vacanza alle Seychelles, in crociera, viaggiavamo in aereo, andavamo a ristoranti tutti i finesettimana, prendevamo tutti la casa al mare per le vacanze, e poi da un sabato al lunedì successivo siamo precipitati in un baratro?
    Le cose non sono così semplici come le raccontano, allo stesso modo di come, alcuni interventi sopra, ho cercato di spiegare il perché della vittoria netta di Variati a Vicenza: non c’entra un cavolo centrodestra e centrosinistra o gays o baggianate simili, ci sono ben altre ragioni sotto, di natura economica, industriale e finanziaria. Per chi le vuol vedere.
    Per chi, invece, preferisce “i narcotici”: con la riconferma di Variati a Vicenza ha vinto la linea del centrosinistra (o sinistra e basta, come dicono i sostenitori della Dal Lago). Ma è una balla pazzesca.

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  21. Agnostico ha detto

    “Lasciando perdere l’immeritato successo nonna Hack, secondo la tua opinione, cos’hai da dire invece sulle scuole paritarie?”

    L’unica cosa che la Hack non merita sono i vostri sberleffi.

    Sulle paritarie penso che se ognuno facesse bene il proprio mestiere non ci sarebbe bisogno di finanziarle…

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    • edoardo ha detto in risposta a Agnostico

      …il che vorrebbe insinuare che alle paritarie il personale insegnante ed amministrativo è composto di imbecilli, inetti, somari ed incapaci, vero?
      Guarda, non ti rispondo se no dovrei scrivere un papier fino a domattina.
      Io sono professore di chimica nei tecnici statali, precario ed ex-professionista (pago ancora la quota annuale del Collegio dei Periti, anche se non pratico più, ma ho ancora il timbro nel cassetto).
      Dell’insegnamento nella scuola pubblica ne so più di qualcosa.
      Ho metri cubi di fiele da scaricare sul modello dell’istruzione italiano, e ingoio il rospo giorno dopo giorno.
      Scuola ridotta ad un puttanaio, un’area di parcheggio, un’anticamera di riformatorio, quelle che una volta erano aule dove si insegnava il top della tecnologia, che sfornavano professionisti che ci erano invidiati.
      Ideologi falliti, giù le mani dalla scuola, non inquinate con la vostra ideologia fallimentare le menti delle nuove generazioni !!!!!!!!!!!!!!!
      E chi ha orecchie per capire, capisca.
      Vi interessano i ragazzi, per farne carne da cannone per le vostre cause perse!
      In quanto agli sberleffi, hai mai sentito che…occhio per occhio, sessantaquacchio?
      A me della Hack non può fregarmene di meno, mi interessa più la Hach ditta, quelli della Hach-Lange che fanno i reagenti per lo spettrofotometro (a caro prezzo, ma indispensabili), non me ne frega né in bene né in male della Hack Margherita. Però, ha detto giustamente uno sopra, Rubbia non ve lo rifilate nemmeno di striscio, perché non è inquadrato nel vostro esercito. Eppure Rubbia ha vinto un Nobel, è l’ideatore dei reattori al torio a bassa radioattività…sai, una bazzeccola…Per voi non conta la scienza e la tecnologia e la cultura, ma solo ed esclusivamente l’ideologia, e per quella sacrificate ogni altro aspetto della vita umana. Questo è il vostro limite, e questo traspare a chiare lettere dal referendum-farsa di Bologna dove investendo 1/36 del budget, tengono 1500 bambini.

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      • Argo ha detto in risposta a edoardo

        Credo che la Hack intendesse soltanto dire che se i dirigenti delle scuole private, visto che sono private, facessero bene il proprio mestiere di dirigenti, non avrebbero bisogno di solti pubblici, così come non deve averne bisogno ogni realtà privata che si rispetti. Ma, purtroppo, qui siamo soliti fare il privato all’italiana, coi i soldi della collettività che vanno a finanziare realtà privatistiche, mentre le perdite e le spese ricadono su tutta la collettività

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        • Katy ha detto in risposta a Argo

          Il giochino è retorico, anche i muri ormai sanno che le scuole paritarie fanno risparmiare 6 miliardi all’anno allo stato e tutto il resto d’Europa le finanzia totalmente e non solo parzialmente come in Italia.

          Sempre le solite cose, sempre i soliti commenti, sempre la solita ignoranza.

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