Benedetto XVI uscito vittorioso dagli agguati laicisti

Benedetto xvi  
 
di Alessandra Nucci*
*da Italia Oggi, 01/03/13
 
 

È da quando fu eletto, nell’aprile 2005, che i commentatori prevedono per Joseph Ratzinger un rigetto da parte delle masse che accorrevano al richiamo di Karol Woytjla. Invece, a consuntivo, si constata che l’uomo deriso come «pastore tedesco», «rottweiler», intellettuale troppo distante per piacere alle folle, sulla gente comune ha sempre avuto l’effetto opposto: con i suoi modi quieti e non pretenziosi ha toccato le corde dei semplici e degli umili.

Dall’inizio del suo Pontificato, il papa tedesco ha camminato, impassibile e incolume, in mezzo a imboscate di ogni genere, piantate sul suo cammino da un’élite laicista che ha imperversato sui media, gonfiando possibili problematiche, stuzzicando presunte rivalità, rinvangando scandali di tempi lontani e incoraggiando cause legali, per danni che metterebbero in ginocchio i miliardari.

Nei primi anni del Pontificato, dall’incontro laicale della Chiesa in Italia, a Verona, che i media avevano anticipato come foriero di grandi divisioni dentro alla Chiesa, alle polemiche per il discorso di Regensburg, che è scaturito in dialoghi con l’islam ai massimi livelli, Papa Ratzinger aveva costantemente trasformato i guai in vittorie. Una delle prime è stata quella sul suo stesso fisico: affetto da pressione alta, i viaggi in aereo gli erano stato caldamente sconsigliati. Ciononostante ha compiuto 24 viaggi pastorali all’estero, senza contare gli spostamenti in Italia.

I viaggi in America, Australia, Francia, Regno Unito, Germania, erano stati tutti preceduti da mesi di gravi sfide e perfino da provocazioni, con gli attivisti dell’ateismo che arrivano perfino a reclamarne l’arresto. Eppure ogni tappa, ogni controversia, si era sempre conclusa con l’acclamazione della gente, delle autorità e, miracolo davvero, dei media. Memorabile il commiato della ribelle Inghilterra per bocca di David Cameron: «Siete venuto a parlare a 6 milioni di cattolici, ma siete stato ascoltato da una nazione di 60 milioni».

Perfino lo scandalo della pedofilia nel clero ha avuto un risultato contrario alle attese quando si è saputo che non era stato altri che il Cardinal Ratzinger, da Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, a insistere che si facesse rigorosamente pulizia all’epoca in cui gli abusi erano venuti alla luce. Paradossalmente, questo fatto, probabilmente, non si sarebbe nemmeno saputo se una parte della stampa non avesse insistito a voler dare la colpa al Pontefice in persona.

Dallo sgambetto della Sapienza, ateneo fondato da un Papa, ma pronto a dare il microfono a brigatisti pentiti e non al pontefice romano, al boomerang dell’intervista di Lucia Annunziata al gesuita Thomas J. Reese, trasformata da potenziale attacco a Ratzinger in un efficacissimo spot per la Chiesa cattolica, il Papato ha continuato a reggere.

Delle battaglie che hanno veramente segnato l’anziano Pontefice, quelle interne condotte frontalmente per fare pulizia e ripristinare il rigore nella Chiesa, sulla stampa, prima del Vatileaks, gennaio 2012, erano giunti soltanto degli echi , e questo nonostante che i protagonisti, laici e non, facessero di tutto per farsi notare. Ma dalle tombe violate di due vescovi, ad opera della polizia di Bruxelles, al maggiordomo dedito a trafugare lettere dalla stessa camera da letto del papa, a questo pontificato non si è fatto mancare nulla. Vi ha fatto riferimento non di rado Ratzinger stesso, in termini drammatici, come quando a Fatima usò l’aggettivo “terrificante” per descrivere le sofferenze della Chiesa che vengono proprio “dal peccato esistente nella Chiesa”.

In questi giorni epocali di fine pontificato sui giornali si legge di dimissioni e esautoramenti di cardinali: sono gli ultimi segni della battaglia silenziosa condotta dal papa tedesco, che, nelle parole di un nunzio apostolico, in questi anni ha rimosso in media «due o tre vescovi» al mese, per motivi di incompetenza o disciplina. Battaglia da cui, si capisce dalle ultime decisioni, si ritira umilmente, ma tutt’altro che domo.

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16 commenti a Benedetto XVI uscito vittorioso dagli agguati laicisti

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  1. edoardo ha detto

    Ho letto nei giorni scorsi dei commenti su un forum che frequentavo saltuariamente ed ora ho pressoché lasciato, riguardo alle dimissioni del Papa.
    Una parte consistente di quei commenti venivano da persone le quali si erano in passato distinte nella ferocia con cui attaccavano il Papa e la Chiesa, sostenendo posizioni di una intolleranza più unica che rara.
    Ribadivano notizie palesemente false che evidentemente traevano dai loro siti e cambiavano per postarle in modo da dare maggior risalto possibile al medesimo evento, tipo: un arresto per pedofilia ripetuto più volte cambiando le parole al medesimo articolo ma conservandone l’impostazione, ed in tal modo tradendosi.
    E così via con tutti i sotterfugi che nei loro siti elaborano e cercano di perfezionare, per far passare i preti sono pressoché tutti pedofili, anzi, i pedofili vanno a fare i preti perché così non verrebbero arrestati, e che non puoi essere cattolico senza essere una persona fortemente ipocrita, e così via.
    Io, di questa pugnetta mi sono stufato (perdonate l’espressione ma ormai mi conoscete) ed ho preso il largo.
    (Bisogna mettere in chiaro che non mi ero registrato, anni fa, per fare “proselitismo”, anzi, quando mi sono registrato ero da poco uscito dalle idee anti-proibizioniste).
    Fin qui nulla da obiettare, mi pare normale amministrazione.
    Quello che mi fa senso, che giudico semplicemente vomitevole, è il fatto che…a “babbo morto”…i toni del linguaggio si erano smorzati ed anzi qualcuno, ipocritamente, faceva finta di dispiacersi.
    Dato che questi individui non girano solo su quel forum, ma provengono da un’altra parte e stanno lì con lo scopo malcelato di fare proselitismo anti-cristiano e filo-ateo (un paio di loro è arrivato ad affermare che il satanismo dovrebbe essere ammesso all’8×1000 ed è una religione normalissima che meriterebbe riconoscimento ufficiale da parte dello Stato), ho pensato “ma guarda un po’, la mossa di BXVI li ha colti di sorpresa e non sanno che pesci pigliare, evidentemente non se l’aspettavano. Vuoi vedere che sono preoccupati di chi verrà dopo, se hanno gioco facile come con Ratzinger, sant’uomo e fine teologo, o se dopo Ratzinger viene uno diverso che è più difficile poter calunniare e riempire di ingiurie e menzogne?”.
    Comunque sono rimasto senza parole al voltafaccia: prima l’hanno calunniato in tutti i modi, addirittura sostenendo che c’era una relazione omosex con Gaenswein per quello il Papa ce l’aveva a morte coi gays, perché in realtà sarebbe stato un rapporto di amore-odio. Poi quasi gli dispiaceva che non c’era più il loro “punching-ball” preferito.
    Stanno alla finestra adesso, a vedere chi sarà il prossimo.
    C’era da aspettarselo.

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  2. MarcoF ha detto

    Benedetto XVI è stato un grandissimo uomo di Dio e un grandissimo papa che rimarrà nella storia (ovviamente in positivo!!).

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  3. Gab ha detto

    Che ne pensate del francescano O’Malley?

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    • Sophie ha detto in risposta a Gab

      M’ispira.
      Io vorrei un Papa molto tosto, a costo di rendersi antipatico…

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      • Gab ha detto in risposta a Sophie

        Ispira anche me. I francescani tifano per lui. Sembra abbia gestito molto bene la situazione delicata in Irlanda. E poi scusate..

        che figata un Pontefice con la barba da francescano … =D

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        • Sophie ha detto in risposta a Gab

          Forse l’ideale e più giusto sarebbe un Papa proveniente da un “Paese del martirio”: Cina, Africa, ecc.

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    • Francesco_ ha detto in risposta a Gab

      Io dico Timothy Dolan. Mente da stratega unita a pragmatismo tutto americano. Sta combattendo contro obama e l’hhs mandate in america in maniera esemplare. Sarebbe il GPII del nuovo millennio. In fondo ora è da occidente che proviene la minaccia maggiore alla libertà religiosa.

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  4. Franceschiello ha detto

    Le critiche rivolte a Benedetto XVI nel 90% dei casi derivano essenzialmente dal pregiudizio.
    Non mi aspetto che il prossimo Papa venga osannato e portato in trionfo (una cosa del genere anzi mi insospettirebbe), ma mi auguro almeno che non debba soffrire di tutti i pregiudizi di cui ha sofferto Benedetto XVI.

    Comunque sia, dal profondo del mio cuore, GRAZIE JOSEPH!

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  5. Chris ha detto

    “Perfino lo scandalo della pedofilia nel clero ha avuto un risultato contrario alle attese quando si è saputo che non era stato altri che il Cardinal Ratzinger, da Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, a insistere che si facesse rigorosamente pulizia all’epoca in cui gli abusi erano venuti alla luce.”
    Non so se c’è qualcuno che sta vedendo “Le Iene” ma hanno appena mandato un servizio su un caso di Pedofilia ecclesiastica,in cui è stato mostrato un documento inviato al Card.Ratzinger quando era Prefetto riguardo un prete pedofilo,però non vi fu risposta e il prete fu spostato solo di parrocchia in parocchia e continuò a stare con i bambini.
    Personalmente ammiro molto la persona e l’operato di cui avete appena fatto sintesi,ma la cosa mi ha turbato!

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    • edoardo ha detto in risposta a Chris

      http://www.iene.mediaset.it/puntate/2013/03/03/puntata.shtml

      Qui ci sono i servizi di domenica 03/03/13.
      Dai titoli non si vede nulla che abbia a che fare né con Ratzinger, né con la pedofilia.
      Solo una curiosità:
      alle Iene piace pescare nel torbido.
      Ma non sono mai andati a pescare in questo caso:
      http://catania.blogsicilia.it/orrore-sul-web-pedofilia-e-satanismo-in-chiese-catanesi/110490/
      E sì che lì di roba ghiotta da spiattellare al pubblico ce n’è quanta ne vuoi.
      Ma alle Iene pare non gliene sia fregato un cavolo.
      Vedi, io li prenderei per un’orecchia e li porterei laggiù a fare un bel servizietto.
      Abbiamo una rete di pedofili, satanismo, una donna che stupra analmente suo figlio di 10 anni con oggetti sacri…..
      Ma lì non è un giochino facile come tendere la trappola al confessore anziano e pedofilo in quella chiesa lombarda, non mi ricordo quale, in seguito a cui quel sacerdote si è suicidato gettandosi sotto il treno, e la gente su Facebook che cantava vittoria come quando impiccavano la gente sui palchi nelle piazze medioevali, o li mettevano alla gogna e tutta la plebaglia poteva abusare di quel o quella malcapitata, o quando li squartavano.
      Io, le Iene, lo sai dove cristianamente le manderei?
      Affan…….!!!!
      Oggi va di moda. Il Grillaccio a forza di vaffa è diventato una potenza.
      Siamo in democrazia, se lo dice lui e tutto va bene, non lo posso dire io?
      E che, sono nato in bastardonia io?

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      • beppina ha detto in risposta a edoardo

        “Le Iene” é una trasmissione di una televisione commerciale. Deve “attrarre” il pubblico, farlo rimanere sulla sedia a sorbirsi la dovuta dose di pubblicità. Sarà difficile che tale trasmissione si interessi o approfondisca argomenti destinati a rompere l’incantesimo… Cito qualche argomento (sia specifico che generico, buttati giù a caso):
        a) l’uso distorto della legge italiana sull’interruzione di gravidanza (vedi l’ipocrisia di certi personaggi dello spettacolo – es. la signorina Marini – che pubblicizzano le motivazioni delle loro “scelte abortiste” in completo dispregio delle possibili motivazioni “legali” permesse dallo Stato);
        b) il comportamento etico di certi personaggi dello spettacolo come il far nascere bambini in totale dispregio alle più elementari norme a protezione dei minori e delle donne (es. utero in affitto per non rovinare il proprio corpo con la gravidanza);
        c) le modalità con cui il gruppo Mediaset é riuscito (e riesce) a “crescere” e ad “imporre” sul panorama televisivo italiano la sua supremazia;
        d) le politiche commerciali di certe multinazionali lesive dei più elementari diritti dei minori e della famiglia;
        e) il mondo delle scommesse legali e del vari giochi “rovina famiglie” che di fatto sono accumunati dall’unico soggetto titolare delle “regole del gioco” (lo Stato) che ormai, alla completa deriva, decide unicamente in base a valutazioni meramente economiche;
        f) i poteri forti dello Stato, a cominciare dalla autoreferenziale Magistratura;
        g) le storture nel mondo della produzione di beni e servizi correlate al burocratico, mastodontico e farraginoso sistema di norme e leggi che regolano la sicurezza sul lavoro;
        h) l’impatto della pubblicità e di correlati messaggi subliminali di fatto nella quasi totale mancanza di norme etiche.
        Non si fa “bene comune” portando avanti una visione della vita monorientata e autoreferenziata. Qualcuno dirà: é giusto sia così, fondamentalmente é solo un programma di trattenimento. Può essere vero o meglio, sarebbe vero, se il programma rimanesse eticamente equidistante e prendesse in considerazione tutti i possibili tipi di servizio giornalistico. La verità é che é, e rimane, unicamente una piccola macchina per far soldi, con tutte le conseguenze del caso.

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  6. Positrone76 ha detto

    Le Iene escano nel torbido certamente. Questo caso e’ vecchio. Tuttavia voglio rassicura Chris su un particolare, e’ il vaticano ad aver reso la decisione di ridurre Nello Giraudo allo stato laicale su richiesta dello stesso ed interessamento del vescovo e lo stesso sacerdote. C’e’ una causa penale cmq in corso.

    Il problema come diceva il nostro amato Benedetto XVI non e’ nell’informazione (anche arzialmente distorta) ma per il fatto che certi casi e certe coperture ci siano davvero state ma confido nell’opera dello stesso papa uscente e spero anche quello entrante.

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    • Chris ha detto in risposta a Positrone76

      Guarda,nel servizio di ieri erano pure andati sotto casa del prete in questione,ma l’intervista non è stata fatta ( così almeno dicono) inventandosi una scusa,che con le informazioni che mi hai appena dato,ora ne capisco il perchè,dovevano terminare col botto!

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  7. Chris ha detto

    Vi ringrazio tutti delle risposte e ripensandoci,in altri servizi della trasmissione (come mi ha fatto notare beppina) il loro metodo è di giocare letteralmente con questioni molto importanti.
    Ritornando all’articolo ripeto che ammiro e ammirerò sempre questo Papa e speriamo che il successore prosegui sula stessa linea

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  8. Lorenzo Gatti ha detto

    A me piacciono le scelte nette, qualsiasi posizione contro la pedofilia sarà ricompensata, su questo bisogna battere con fermezza.
    Perchè è stato invitato Mahony al conclave? Che figura ci si fa?

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