Il sociologo Donati: «nuove famiglie? No, ce n’è una sola»

Famiglia donati«La società contemporanea ritiene che il moltiplicarsi delle forme di famiglia sia un aumento di libertà per gli individui e quindi un progresso, invece è un regresso culturale. Un’illusione che non ha alcun riscontro scientifico. Un’illusione collettiva alimentata dall’ideologia e dai media che inseguono un mito di società felice che è in realtà un grande inganno». Lo ha affermato Pierpaolo Donati, già presidente dell’Associazione italiana di sociologia, docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi all’Università di Bologna e tra i maggiori esperti nazionali della tematica.

Il suo ultimo libro La famiglia. Il genoma che fa vivere la società (Rubbettino 2013), è una rigorosa analisi su quanto la ricerca nel campo delle scienze sociali ha prodotto a livello mondiale sul tema della famiglia, delle nuove famiglie e delle coppie omosessuali. «La famiglia intesa in senso naturale», ha spiegato in un’intervista per Avvenire, «è il contesto più logico per far nascere e crescere i valori essenziali alla base di ogni società che si proponga di durare nel tempo. Il libro mostra le ragioni scientifiche per cui questa concezione di famiglia, la famiglia naturale, resta la migliore». Di “famiglia come società naturale” parla anche la nostra Costituzione, ed è ovvia l’esclusione delle coppie omosessuali come ha riconosciuto di recente anche un’insospettabile Anna Finocchiaro, senatrice del PD. Anche il sociologo dell’Università di Bologna, Gianfranco Morra, non ha certamente dubbi: «io ritengo un errore il matrimonio fra due persone dello stesso sesso (e così ancora la maggioranza degli italiani). Ce lo dice la Costituzione (art. 29): “La famiglia è una società naturale fondata sul matrimonio”. E quel “naturale” significa formata da un uomo e una donna, che desiderano procreare ed educare figli».

Il grave problema di oggi, ha continuato il sociologo Donati, è che «Si vuole rendere indifferente il concetto di famiglia e il codice simbolico che la caratterizza. Convivenze, unioni di fatto, coppie gay, aggregazioni opportunistiche… si suppone che siano tutte forme equivalenti, come quando si dice che una coppia omosessuale possa essere anche più capace di cure nei confronti dei bambini rispetto a una coppia etero. Insomma, non c’è più la famiglia, ma le famiglie. Ma dal punto di vista scientifico queste affermazioni sono errate, perché una simile pluralità di forme familiari, per esempio, genera una società più discriminante». Invece, «è scientificamente dimostrato che le forme familiari non sono equivalenti, ma incidono in modo diverso sulla salute, l’istruzione, il lavoro e in generale sulle possibilità di vita delle persone».

Come ha spiegato anche l’attuale presidente dell’Associazione Nazionale Sociologi (ANS), Pietro Zocconali, «i media non ne parlano, ma esistono decine di studi che dimostrano che c’è enorme diversità fra i bimbi cresciuti da coppie omosessuali e quelli cresciuti in coppie etero, come ce ne sono fra bimbi nati in una famiglia eterosessuale stabile e quelli nati da matrimoni instabili, da coppie di fatto, da separati e via dicendo. Non solo è documentato, ma è il frutto di indagini condotte su campioni vasti e da ricercatori che sono partiti dall’intento di dimostrare l’omogeneità fra le varie forme di famiglia, ma che si sono trovati con risultati di segno opposto. Insomma, non è un giudizio morale ma una presa d’atto».

Ed infine: «se si esce da un modello di famiglia naturale (fisiologica) costruita su dono, reciprocità, sessualità e generatività equamente presenti, interconnessi e in relazione l’uno con l’altro si genera una società costituita da forme diverse di famiglia (problematiche), che crea più difficoltà di quanto pensa di risolverne». Infatti, le «forme più deboli di famiglia (non sposati, un solo genitore, divorziati, senza figli…) sono quelle che si interessano meno al bene comune», mentre, «la famiglia normocostituita ha più interesse ai problemi sociali, li affronta in modo più equilibrato, ha più funzioni sociali ed è più utile alla società. Le famiglie più deboli sono inoltre quelle che hanno più bisogno di assistenza sociale e psicologica». Bisogna comprendere, ha concluso Donati, «che sono la durata e la qualità della relazione nella coppia uomo-donna a generare futuro e ciò che conta non sono gli interessi o i piaceri ottenibili dall’aggregazione di due individui, ma la capacità di generare un bene relazionale secondo i quattro componenti sopra citati».

Anche Lucetta Scaraffia, docente di Storia contemporanea presso La Sapienza di Roma, ha spiegato: «Il moltiplicarsi delle forme di famiglia porta con sé qualcosa di falso e di sbagliato. La famiglia è l’istituzione preposta alla procreazione e alla generazione, che avviene solo tra due esseri umani di sesso opposto. La famiglia non può quindi essere moltiplicata attraverso situazioni che non prevedono la possibilità di generazione, perché le persone che non possono procreare non sono famiglia. La famiglia è il luogo che serve a garantire una protezione e una possibilità di sopravvivenza ai bambini. E’ nata con questo scopo e non si può dire che sia un’altra cosa» e, in ogni caso, «una coppia eterosessuale che non può avere bambini da un punto di vista simbolico rappresenta comunque la fertilità dei due generi».

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24 commenti a Il sociologo Donati: «nuove famiglie? No, ce n’è una sola»

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  1. Daniele ha detto

    Se mai in Italia diverranno possibili i matrimoni omosessuali, sicuramente in men che non si dica verranno raccolte le 500 mila firme necessarie per indire il referendum abrogativo e quel referendum verrà vinto a larga maggioranza!
    Oppure se la Costituzione venisse modificata in modo da includere sotto la parola “matrimonio” anche le coppie omosessuali, ebbene penso proprio che in Parlamento tale modifica passerebbe con pochi voti di scarto tra favorevoli e contrari, rendendo così necessario un referendum confermativo (al quale, sono convinto, la maggioranza degli italiani boccerà la proposta).
    Perché – e su questo è bene che ci chiariamo le idee – quelli della lobby LGBQT fanno tanto chiasso e sono potenti (politicamente ed economicamente: perciò le loro tesi vanno pubblicamente confutate, il più possibile ed in ogni occasione), ma ancora, grazie a Dio, non sono riusciti, almeno in Italia, a conquistare la maggioranza dei consensi.

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    • Piero ha detto in risposta a Daniele

      illuso.
      il referendum non te lo approveranno mai.
      e i “pochi voti di scarto” diventeranno molti visto che alla camera Bersani vincera’, con l’aiuto determinante del cattolico UDC e di Monti in cambio di qualche poltrona, e non si vede perche’ si debba modificare la costituzione, visto che voteranno certamente contro la mozione di incostituzionalita’.

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      • Andrea2 ha detto in risposta a Piero

        Invece io concordo con Daniele;
        come popolo italiano in generale sottovalutiamo sempre la nostra forza politica, chinando la testa, essendo subito remissivi senza provarci neanche… è proprio questa la cosa che ci rende schiavi di chi ha il potere mediatico e fa vedere quello che vuole

        Guardiamo per esempio la Manif Pour Tous in Francia!
        Lì la questione ancora non è chiusa, e comunque anche se la leggi come le vuole Hollande andranno in porto, sono convinto che questo movimento continuerà la sua azione (esiste il referendum in Francia?)

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        • Piero ha detto in risposta a Andrea2

          non c’entra niente il popolo italiano, in quanto questo riguarda soltanto la “burocrazia” (in senso nobile del termine).
          Davvero pensi che che verrebbe approvato un referendum di tal fatta?
          davvero pensi che te lo lascerebbero votare?
          e qualora vincessero i SI’, quelli che nel frattempo si sono “sposati”, che fine farebbero? visto che poi sarebbero “discriminati” il referendum non si puo’ fare.
          una volta aperto il vaso di pandora, non si puo’ piu’ ritornare indietro.

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          • Penultimo ha detto in risposta a Piero

            possibili i matrimoni omosessuali.

            SEL 3,2%

            Qualcuno in Italia (i palloncini gonfiati che predicavano famiglia,adozioni,amnistie,ecc) non hanno capito,siamo ingovernabili,si farà la gendeammucchiata,se non ricade il governo prima e questa la vedo come molto più probabile,era ovvio non c’erano i numeri.Famiglia matrimoni e adozioni.Perchè questo è uno dei fattori che ha pagato.
            I magistrati azzecagarbugli che fanno passare leggi sulla famiglia senza voti?
            Puniti magistralmente e fuori dal parlamento.Soltanto certi atei potevano avere la mentalità di affermare che poichè il magistrato emana leggi allora la cosa è gradita.

            http://www.democrazia-atea.it/sezione-11-sottosezione-58.htm

            Per un futuro con gulag democratici.X))

            http://www.corriere.it/Speciali/Politica/2013/elezioni/SEAS/politiche/camera/italia/20130224000000_20_ITALIA_IT.shtml

            DEMOCRAZIA ATEA 89 mhuahahahahaahashah

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            • Emanuele ha detto in risposta a Penultimo

              …non canterei vittoria troppo presto, la partita è ancora molto lunga.

              Purtroppo non cederanno facilmente su questo tema… teniamo conto che il SEL, anche se con numeri esigui, è fondamentale per il PD. Certamente vorranno qualcosa in cambio… magari si partirà con le unioni civili e poi… In quasi tutti i paesi si è arrivati per gradi al pieno riconoscimento del matrimonio omosessuale.

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              • Piero ha detto in risposta a Emanuele

                Infatti, sara’ la PRIMA cosa che Sel PRETENDERA’ per dare l’appoggio al governo con i grillini, alla faccia di tanti cattolici che conosco che hanno votato m5s per lo “schifo” della politica.
                Altrimenti il governo neppure parte.
                Tempo un mese e il gruppo dei grillini se lo saranno comprato tutto.
                Com buon pace dei cattolici che volevano dare un voto di “protesta” (non sapendo che moltissimi m5s sono in realta’ estremisti di sinistra, con tanti altri agitatori politici di professione).

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                • Emanuele ha detto in risposta a Piero

                  concordo che parte dei grillini sia formato da transfughi di estrema sinistra, tenendo conto che i partiti di riferimento sono scomparsi.

                  Quello che però più mi spaventa è la non trascurabile componente di “massoneria di frangia” insita nel movimento e rappresentato dal “nuovo ordine mondiale” proposto da Casaleggio.

                  Da non trascurare i riti di iniziazione per l’accesso alle liste, la venerazione del profeta Grillo, la divinizzazione di internet, etc.

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          • Francesco_ ha detto in risposta a Piero

            “non c’entra niente il popolo italiano”.

            Basta questo a definire

            a) la tua totale incompentenza in materie giuridiche. Es. 1 l’art.1 Costituzione Italiana recita: la sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione); Es. 2 la legge di modifica costituzionale può essere sottoposta a referendum confermativo entro tre mesi dalla pubblicazione, a richiesta di un quinto dei membri di una Camera, cinquecentomila elettori o cinque consigli regionali (cosiddetto referendum costituzionale); la legge è promulgata solo se è stata approvata dal corpo elettorale con la maggioranza dei voti validi, nel caso sia stata sottoposta a referendum, o se sono decorsi i tre mesi dalla pubblicazione senza che il referendum sia stato richiesto.

            b) l’arroganza e la completa assenza di senso civico che anima i sostenitori dell’agenda LGBTHILMNO o come diamine si chiama: se anche il popolo italiano fosse contrario a questa cosa chi se ne frega, voi avete deciso che è giusta quindi si fa così.

            c) la disperazione (analoga a quella di quasi tutti i tuoi compari) che traspare dall’uso incoerente e ripetuto dei termini-feticcio “diritti” e “discriminazione”.

            d) una tristezza infinita

            Tra le altre cose, se ti va, mi spieghi quale sia il “senso nobile del termine” burocrazia ?

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            • Piero ha detto in risposta a Francesco_

              calma calma, non hai capito una beneamata m…

              Prima di tutto se anche si raccogliessero 10 milioni di firme per il referendum, questo dovrebbe essere approvato. O pretendi di cancellare la legge con i forconi?
              Poi i magistrati se la prenderebbero piuttosto comoda affinche’ possa passare un necessario lasso di tempo affinche’ molte coppie omo si possano “sposare”. Di fronte al fatto compiuto potrebbero a ragione dire “se approvassimo il referendum e avesse come risultato SI’, queste coppie che fine farebbero? Quindi si creerebbe un ‘vuoto legislativo’ e quindi il referendum non si puo’ approvare”.
              Secondariamente cosa c’entra la legge di revisione costituzionale?
              Secondo te i giudici della corte si farebbero fermare da questo “cavillo”?
              Hanno cambiato il testo di un referendum in corso d’opera, hanno rinnegato quello che loro stessi avevano suggerito al Presidente della Repubbica (con grande scuorno di Napolitano), hanno detto che una donna con i jeans non si puo’ stuprare senza il consenso di lei, hanno detto che il figlio di un contadino non vale quasi niente e merita quindi un risarcimento esiguo se viene investito, hanno detto che va bene una legge retroattiva per prelevare forzosamente (leggi: ladrocinio) dai conti correnti degli italiani perche’ e’ stato una tantum e stai a sottilizzare su questo? Basta e avanza una normale legge.
              La Corte e’ pronta al solo cenno del nuovo potere legislativo ad approvare le “nozze omo”. Ancora non l’hai capito? Riprova ne e’ l’ultima sentenza creativa…
              In poche parole: se ne FO***O del “popolo italiano”, tanto piu’ di un referendum.
              Dove l’hai capito poi che io sia un attivista dell’agenda LGBTWEUWFLWEFIJWLIFJE lo sai solo tu. Forse tu sei nuovo e non mi conosci, gli altri possono testimoniare per me.
              “burocrazia” nel senso “nobile del termine” perche’ intendevo proprio l’apparato statale che si occupa del mantenimento e del funzionamento dello stato, senza necessariamente una connotazione negativa, che dovrebbe essere il significato originale. Poi quella elefantiaca italiana l’ha fatto diventare dispregiativo. Vai a dire ad un francese che la burocrazia fa schifo. Tu come lo chiameresti questo apparato?

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              • Francesco_ ha detto in risposta a Piero

                Rapidamente perché devo scappare.
                Per modificare il matrimonio nel codice civile serve modificare la norma costituzionale che definisce il matrimonio come istituto di diritto naturale. Siccome serve un procedimento aggravato è verosimile che si arriverebbe al referendum costituzionale art.138 cost., che ha un iter diverso dal referendum abrogativo sic et simpliceter.
                Poi, non riesco a capire se tu ti stai entusiasmando di fronte alla prospettiva che un mostro giuridico potrebbe passare solo grazie a un sistema pieno di falle. Se è così sono basito.

                Cerco di continuare stasera se non chiudono i commenti.

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                • Piero ha detto in risposta a Francesco_

                  non e’ affatto vero. Bastera’ equiparare gli effetti al matrimonio “tradizionale”. E la corte costituzionale poi si tappera’ le orecchie per tutto il tempo necessario, cosi’ come HO DIMOSTRATO che fa con la 194.
                  Ancora con questa storia?
                  ma che stai vaneggiando? io “entusiasmato”? O_O
                  ma ti ha dato di volta il cervello?

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                  • Francesco_ ha detto in risposta a Piero

                    Ok, non sei un militante LGBTHILMNO e la cosa mi rasserena. Forse negli ultimi tempi sono diventato ipersensibile e al primo accenno vado in allarme. Transeat.

                    Nel merito della discussione:

                    a) il referendum di revisione costituzionale art.138 cost. NON è il referendum abrogativo di cui tu parli. Come dicono i manuali di diritto, il primo è elemento evenutale del processo di formazione della legge di revisione costituzionale, che giunge solo al termine di un iter particolarmente aggravato. E’ sufficiente che sia richiesto da un quinto dei membri di una Camera, cinquecentomila elettori o cinque consigli regionali. E’ il presidente della repubblica che prende atto e lo indice, non la corte costituzionale. Non serve nemmeno un quorum di partecipanti, si contano solo i voti validamente espressi.

                    b) Per assimilare il “matrimonio” omo a quello di diritto naturale protetto dalla costituzione serve modificare quest’ultima. Per farlo con una legge ordinaria diventa necessaria una forzatura del diritto di portata straordinaria. Si dovrebbe stravolgere il concetto stesso di diritto naturale. Si andrebbero a minare i fondamenti. Certo tutto è possibile, ma più in la si va nel forzare i principi che fondano gli ordinamenti, maggiore è il grado di disfacimento a cui si espone una sistema sociale. Lo vediamo da anni: meno si rispettano le regole, meno il patto sociale regge. E le elezioni le vince un comico.

                    Forse è quello che si vuole: disfare la società per ricostruirne un’altra completamente artificiale, non coincidente con i fondamenti della natura umana, quella che la Chiesa difende.

                    Certo sarebbe destinata a soccombere, non c’è dubbio, ma prima del collasso quanti danni farebbe? la vita di quante persone rovinerebbe ? Da un punto di vista del credente: quante anime condannerebbe?

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                    • Piero ha detto in risposta a Francesco_

                      Continui a non capire…O ti illudi di vivere in un mondo dei sogni.
                      Non ci sara’ bisogno di nessun referendum di revisione costituzionale, semplicemente perche’ la costituzione NON verra’ modificata.
                      Figuriamoci poi, ci vorrebbero quasi due anni per la doppia lettura, e il governo non durera’ 6 mesi.
                      Verra’ fatto tutto con legge ordinaria, per cui l’unica cosa che si potrebbe abrogare sarebbe la legge ordinaria stessa.
                      Ma prima di tutto dovrai scontrarti con i soliti cattolici adult(erat)i, quelli per cui “ma che male c’e’? si amano” e compagnia bella. Poi con la feroce campagna mediatica contro, in primis da Famiglia Cristiana &C. E poi con gli italiani stessi, che ancora non hanno capito la portata dell’aborto (ci vorranno ancora 20 anni almeno), figurati quanto gliene puo’ fregare del matrimonio omo.
                      Ma come ho detto prima, nel frattempo la corte cincischiera’ per mettere di fronte al fatto compiuto, e poi decidera’ di non ammettere il referendum, perche’ si creerebbe un vuoto.
                      Le forzature? Ce ne sono state a bizzeffe, specialmente negli ultimi 20 anni, ma anche prima, figurati una piu’ o una meno…
                      E qualora semmai si sollevasse eccezione di costituzionalita’, la corte costituzionale si comporterebbe ne’ piu’ ne’ meno di come si e’ comportata finora nei confronti della 194, come ha dimostrato Carlo Casini, tappandosi le orecchie e gridando “NANANANANAANNAAAAAAAAAA!”. Ergo, non si mettera’ mai mano alla supposta legge, e poi dopo 30 anni, anche se si volesse, non si potrebbe fare piu’ niente.
                      Benvenuto nel mondo reale, dove bisogna ricaricare le pistole, e a spaccare un finestrino ci si taglia le mani (cit.)

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              • semelets ha detto in risposta a Piero

                E così ci hai fregati tutti! sei un infiltrato attivista LGBTWEUWFLWEFIJWLIFJE, nonchè massone, suppongo. Chi l’avrebbe detto!

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              • semelets ha detto in risposta a Piero

                😉

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            • Piero ha detto in risposta a Francesco_

              Inoltre sono 30 anni che la Corte Costituzionale riesce a schivare i quesiti che riguardano la 194, decidendo nei fatti di “non decidere”:

              Cito da “Il Genocidio Censurato” di A. Socci – pag 53:
              Incredibilmente equivoco anche il comportamente della Corte Costituzionale quando, nel febbraio 1981, dovette decidere sull’ammissibilita’ dei due refrendum del Movimento Per la Vita e di quello radicale. Quello massimale del MPV vietava sempre l’aborto ed era in contrasto con la sentenza del 1975 che in certi casi estremi lo permetteva. “Noi” spiega Carlo Casini “lo proponemmo pur sapendo che nonsarebbe stato accolto, facendo questo ragionamento: se la Corte lo respinge perche’ in contrasto con la sentenza del 1975, per le stesse ragioni non puo’ ammettere il referendum radicale che ugualmente va contro quella sentenza (…) Viceversa la Corte dissi che il massimale nostro era in contrasto con la Costituzione, mentre quello radicale si poteva fare, come quello nostro minimale che permetteva l’aborto terapeutico. Cosi’ la gente ha interpretato la 194 come soluzione “moderata” rta gli opposti estremismi. E’ una delle cause del nostro 32 %. Se la Corte, come era doveroso, non avesse ammesso il referendum radicale, le nostre probabilita’ disuccesso sarebbero fortemente aumentate”. Quantomeno gli italiani avrebbero auto un’idea non falsata della 194. Che Casini abbia ragione e’ un fatto dimostrato: quando infatti i radicali, nel 1996, hanno di nuovo presentato unreferendum identico a quello del 1981, la Corte Costituzionale, con la sentenza n. 35 del 10 febbraio 1997, ha decretato che non era ammissibile perche’ andava controla sentendel 1975.”

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            • Piero ha detto in risposta a Francesco_

              Non riuscivo a trovare il testo:
              «Come in almeno altri 25 casi precedenti, anche questa volta la Corte ha accuratamente evitato di entrare nel merito», ha commentato Carlo Casini, presidente del Movimento per la Vita. «È dal 1980 che la Corte Costituzionale riesce a non dirci, con espedienti procedurali vari, se l’aborto come disciplinato nei primi tre mesi di gravidanza è conforme alla Costituzione oppure no: così questioni che avrebbero potuto mettere in crisi la legge 194 sono rimaste in questi trent’anni senza risposta».z/i>

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              • Penultimo ha detto in risposta a Piero

                Non c’è che dire in linea con i principi “democratici”.Il potere giudiziario controlla gli altri poteri per trattenere possibili dittature.E legitime funzioni di controllo.Siamo d’accordo,ma chi controlla il potere giudiziario?Tecnicamente non c’è risposta al paradosso,il CSM?e chi controlla il CSM?Il legislativo ma allora il legislativo controllerebbe se stesso,il giudiziario?Allora il giudiziario controlla se stesso.In entrambi i casi solo il buon senso e l’educazione etica possono scongiurare da derive fanatiche e ideologiche.Ma c’è il relativismo etico ,peraltro stracontestato,dai voti di protesta popolare.

                C’è un buco enorme e paradossale nel sistema dello stato in termini teorici enorme.Infatti veniva pensato come equilibrio tra giudiziario e legislativo.E se l’equilibrio si sposta?

                Stà di fatto che bisogna emanare leggi che fungano da autocontrollo della magistratura.

                Bastera’ equiparare gli effetti al matrimonio “tradizionale”

                Infatti nella deffinizione di famiglia accetata fino a oggi in Italia,presa dal vocabolario Treccani in un banale libro di educazione civica, si legge:

                “In senso ampio,comunità umana,diversamente caratterizzata,nelle varie istituzioni storico geografiche,ma in genere formata da persone legate fra loro da un rapporto di convivenza,di parentela,affinità,che costiuisce l’elemento fondamentale di ogni società,ESSENDO ESSA FINALIZZATA,NEI SUOI PROCESSI E NELLE SUE RELAZIONI,ALLA PERPETUAZIONE DELLA SPECIE MEDIANTE LA RIPRODUZIONE”

                Quelle sentenze non fanno altro che sofistizzare la deffinizione che implica il suo concetto oggettivo materiale proiettandola nella sua Idea astratta e basta (ovvero la deffinizione muta in una deffinizione puramente soggettiva e IDEO/LOGICA)eliminandole le cause finali,addirittura eliminando quindi le cause scientifico/biologiche.Ragion per cui eliminaranno dal concetto OGNI aspetto materiale/biologico per proiettarlo a botte di retorica e fallacie logiche nella sua sola Idea astratta,escludendo cause materiali.Tolta la materialità del concetto,non c’è più lo schema per cui infatti due cose DIVERSE e ANTITETICHE non possano essere eguagliate nella loro diversità tramite un sofisma,che aveva in entrata la sopressione delle cause materiale.E come dire:

                1=2 F ecco che scatta il sofisma (ovviamente è palese da riconoscere riportando lo schema ai numeri perchè fanno percepire maggiormente “il trucco”):

                1=Un numero
                2=un numero

                1=2 perchè 1 e 2 sono numeri.Eliminando e sopprimendo con la rettorica il fatto che sono quantità oggettivamente diverse e eguagliandole solo nell’idea astratta,ovvero che sono “numeri.”

                Piero è un esponente dellla DA.No scherzo X))

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                • Penultimo ha detto in risposta a Penultimo

                  Confutazione logica per analogia logica:

                  Confutazione per analogia logica: si confuta un argomento per analogia lo-
                  gica quando, a partire dalla somiglianza dell’argomento con un altro ar-
                  gomento invalido, si conclude che i due argomenti sono simili anche per
                  essere entrambi invalidi.

                  1.Se la famiglia tradizione è identica alla famiglie omosessuali allora 2.1 è identico a 2.

                  Dal secondo schema confutativo segue che lo schema 1 è F.

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                  • Penultimo ha detto in risposta a Penultimo

                    ALtro esempio banale

                    Se Anna supera l’esame, allora 1 + 1 = 2
                    • Anna non supera l’esame
                    • Quindi: 1 + 1 6= 2
                    L’argomento appena presentato `e evidentemente non valido poich`e si passa
                    da premesse vere (il condizionale `e vero poich`e non pu`o succedere che l’antece-dente sia vero e il conseguente falso, visto che il conseguente`e necessariamente vero), ad una conclusione falsa. Esso ha, per`o, la stessa struttura dell’argomento sopra. Da questo segue che anche il primo argomento `e invalido.

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  2. Sophie ha detto

    Ma è vero che l’Olanda sta facendo una legge per allargare la famiglia anche a tre genitori?

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