L’omofobia dell’UAAR: ecco l’ultima gaffe

 
 
di Gianfranco Amato*
*avvocato e bioeticista (da www.culturacattolica.it)

 

Sta circolando un’immagine offensiva in cui tre scimpanzé, un maschio, una femmina e un cucciolo, vengono irriguardosamente accostati alla Sacra Famiglia. Il motivo del raffronto sacrilego è contenuto nel bodycopy: «Nessuno ha l’esclusiva sui modelli di famiglia». Ovvia l’allusione al magistrale intervento del Sommo Pontefice al VII Incontro mondiale delle famiglie tenutosi a Milano.

Gli ideatori di questa bella pensata sono, ça va sans dire, gli impareggiabili gaffeur dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti, che nel perenne tentativo di voler apparire insolenti, beffardi e irrispettosi ad ogni costo, restano spesso vittime di incidenti che li fanno precipitare nel ridicolo o nel comico involontario. Con quest’ultima boutade delle scimmie, il messaggio che i maldestri impertinenti dell’UAAR intendono trasmettere – così come testualmente si legge nel loro sito istituzionale – è che «non esiste un modello “unico” e “naturale” di famiglia».

Il punto è che hanno magistralmente toppato la strategia di marketing utilizzata per veicolare tale messaggio, visto che sono riusciti a trasmettere l’esatto contrario di ciò che intendevano propagandare. Un omerico autogol, nella migliore tradizione uaarrina. Ora, a prescindere dall’aspetto blasfemo – sul quale è meglio stendere un velo pietoso – il concetto che con tutta evidenza promana da quella insolente rappresentazione fotografica, è che un modello di famiglia naturale esiste eccome: è composto da un esemplare maschio, un esemplare femmina e da un cucciolo. Il passaggio, poi, dal mondo animale a quello umano è più che naturale. Una siffatta idea di composizione familiare, tra l’altro, non è per nulla un’invenzione del cristianesimo, né tantomeno della Chiesa Cattolica. Fin dall’antichità, e ben prima, quindi, dell’avvento di Cristo, la famiglia, costituita da un uomo e una donna e fondata sul matrimonio, è stata considerata come la cellula della società, «principium urbis et quasi seminarium rei publicae», per mutuare la celebre espressione di Cicerone nel suo De Officiis, ovvero il fondamento della comunità e una sorta di vivaio dello stato. E questa idea, come ricordava sempre il grande Cicerone, è mutuata dal mondo animale poiché «natura commune animantium, ut habeant libidinem procreandi».

Nel patetico quanto sfortunato tentativo di contestare l’evidenza naturale del concetto di famiglia – così come da sempre è propugnato dal Magistero della Chiesa Cattolica – i nostri goffi dissacratori dell’UAAR sono riusciti a rendere un’immagine plastica di quello stesso concetto, al punto di rischiare qualche severa reprimenda da parte della potente lobby gay. Se non addirittura l’accusa di omofobia. In effetti, è difficile reperire in natura due scimpanzé omosessuali, e se anche, per uno scherzo della medesima natura, qualche esemplare fosse possibile rinvenirlo, certamente sarebbe difficile accostarlo al compagno/a insieme ad un cucciolo. Anche tra gli scimpanzé, infatti, per generare un essere vivente di quella specie occorre un gamete femminile ed un gamete maschile. La dura realtà è che il mondo animale non conosce le “famiglie arcobaleno” che gli umani cercano caparbiamente di creare a dispetto della natura. Se non fosse stato per l’irriverente, empio e sacrilego raffronto tra le scimmie e la Sancta Familia, questa volta avremmo potuto persino ringraziare l’UAAR per aver fatto comprendere, attraverso una semplice immagine che vale più di mille parole, come in natura non possano esistere altre famiglie se non quelle costituite da un individuo maschile, uno femminile e dalla prole nata dalla loro unione. Con buona pace di tutte le presunte alternative a questo “unico” ed immutabile modello “naturale”.

 

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120 commenti a L’omofobia dell’UAAR: ecco l’ultima gaffe

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  1. Francesco B. ha detto

    Ha ragione mio padre: prima di dire/fare qualcosa di stupido bisogna pensarci 10 volte poi non dirla/farla 🙂

  2. Controinformato ha detto

    un’altra trovata degna di Tafazzi

  3. Ugo La Serra ha detto

    In realtà gli scimpanzé sono poliginici, cioè un maschio ha più di una femmina con cui si accoppia, similmente con le descrizioni di famiglia presenti nella genesi.
    E, nella famiglia raffigurata nella parte in basso, il figlio non è biologicamente figlio dell’uomo raffigurato. È un caso emblematico di fecondazione eterologa.

    • Antonio72 ha detto in risposta a Ugo La Serra

      Nel primo caso l’uomo deve correre ad adeguarsi agli standard scimmieschi. Dall’ultimo deduco che affermare, come fanno molti atei, che il parto di una donna vergine è una fantasia partorita da una mente ottenebrata dalle credenze religiose, è una fantasia di una mente ottenebrata da ben altro. Cosa infatti impedisce oggi una donna vergine a ricorrere alla fecondazione eterologa?
      Ciò che oggi è possibile per l’uomo a maggior ragione è possibile a Dio, ieri oggi e domani.

      “Per questo l’uomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una carne sola.”
      (Genesi 2,24).

      • Ugo La Serra ha detto in risposta a Antonio72

        Ma se la fecondazione eterologa è una tecnica utilizzata persino da dio, perché la chiesa cattolica vi si oppone strenuamente? Analogamente per le famiglie “arcobaleno”…

        • Antonio72 ha detto in risposta a Ugo La Serra

          Perchè coloro che vogliono usarla (o meglio abusarla) non sono Dio.

          • Ugo La Serra ha detto in risposta a Antonio72

            Chi, in nome di presunte verità assolute, vuole imporre come devono o non devono comportarsi i propri simili, si crede dio.

            • Antonio72 ha detto in risposta a Ugo La Serra

              No, è vero esattamente il contrario.
              E’ proprio chi non pone limiti alla sua bramosia, assecondando la propria sete di potere e di dominio (oggi tecnologico) e/o di ricerca del piacere ad esclusivo suo uso e consumo, pretende di farsi Dio.
              Ma siccome di dio ce ne può essere uno solo…

              • Ugo La Serra ha detto in risposta a Antonio72

                C’è l’etica che considera male imporre la propria volontà sugli altri, ma considera neutro il disporre di se stesso come più gli aggrada, e quella che considera bene imporre la presunta volontà di un essere immaginario a tutti, se stesso e gli altri.
                Anche se questa presunta volontà è completamente campata in aria.

                • Antonio72 ha detto in risposta a Ugo La Serra

                  Se la volontà individuale prevalente è “di disporre di se stesso come più gli aggrada”, che non significa altro ciò che ho già detto nel mio precedente commento, ne viene l’impossibilità di qualsiasi etica.

                  • Ugo La Serra ha detto in risposta a Antonio72

                    Al contrario, ritengo che voler disporre degli altri, non consenta nessuna etica. Mentre disporre di se stesso, ai fin dell’etica, è neutro.

                    • Antonio72 ha detto in risposta a Ugo La Serra

                      Non esiste il “disporre di se stessi” al di fuori di qualsiasi regola di comportamento di convivenza civile. Se esiste, ne viene appunto, la dissoluzione di qualsiasi etica, come già detto.

                    • Alèudin ha detto in risposta a Ugo La Serra

                      il fatto è che non siamo in grado di disporre di noi stessi.

                      prima lo ammetteremo a noi stessi e meglio è.

                      qualsiasi padre ti può confermare che i sui figli si fanno del male credendo di essere felici, noi facciamo lo stesso se non ci lasciamo ispirare dal nostro Papà.

                    • Antonio72 ha detto in risposta a Ugo La Serra

                      Prendiamo il caso limite: il suicidio.
                      In una società priva di valori stabili, il suicidio sarà visto come una forma espressiva di libertà individuale estrema, anzi la libertà per eccellenza.
                      In una società etica, il suicidio sarà considerato solo un gesto di disperazione, anzi il gesto distruttivo in assoluto, da commiserare o biasimare.

                    • Alèudin ha detto in risposta a Ugo La Serra

                      l’assurdo è che ci dicono che l’etica è la prima che hai detto…

                • lorenzo ha detto in risposta a Ugo La Serra

                  Forse hai un po’ di confusione in testa.
                  Decido annegarmi in mare: dispongo della mia vita.
                  Decido di farmi esplodere tra la folla: decido della vita degli altri.
                  Decido che qualcun altro ponga fine alla mia vita: pretendo di imporre agli altri la mia volontà.
                  Manipolo gli embrioni: mi sostituisco alla natura nell’imporre la mia volontà ad altri esseri viventi.
                  Perché affermare queste elementari verità sarebbe imporre ad altri “la presunta volontà di un essere immaginario”?

            • Michele Silvi ha detto in risposta a Ugo La Serra

              Chi in nome di una sua volontà vuole imporre ai propri simili la morte si chiama merda.

              • Michele Silvi ha detto in risposta a Michele Silvi

                E io il letame in casa mia non lo voglio, vuoi forse impormi la “verità assoluta” del tuo diritto di stare qui? Se escludiamo qualsiasi verità assoluta posso fare anche di te quel che mi pare e piace, chi vorrà impormi il contrario?
                Certo, poi sei legittimato a considerarmi merda anche tu, possiamo prendere un paio di spade, chiamare un paio di amici e iniziare una bella guerra 😛
                Sul “si crede Dio” ho già scritto 2000 caratteri di testo, non ho voglia di riapprofondire qui la questione: http://osservaetaci.wordpress.com/2012/05/31/immagini-comandamenti-e-cazzate-39/

                • Michele Silvi ha detto in risposta a Michele Silvi

                  Vorrei concludere (dimentico sempre di farlo) con poche e semplici parole: è facile esaltare il relativismo e l’assenza dei valori assoluti senza affrontarne le conseguenze.

                  “L’uomo folle. Avete sentito di quel folle uomo che accese una lanterna alla chiara luce del mattino, corse al mercato e si mise a gridare incessantemente: “Cerco Dio! Cerco Dio!”. E poiché proprio là si trovavano raccolti molti di quelli che non credevano in Dio, suscitò grandi risa. “E forse perduto?” disse uno. “Si è perduto come un bambino?” fece un altro. “Oppure sta ben nascosto? Ha paura di noi? Si è imbarcato? È emigrato?” – gridavano e ridevano in una gran confusione. Il folle uomo balzò in mezzo a loro e li trapassò con i suoi sguardi: “Dove se n’è andato Dio? – gridò – ve lo voglio dire! Siamo stati noi ad ucciderlo: voi e io! Siamo noi tutti i suoi assassini! Ma come abbiamo fatto questo? Come potemmo vuotare il mare bevendolo fino all’ultima goccia? Chi ci dette la spugna per strusciar via l’intero orizzonte? Che mai facemmo, a sciogliere questa terra dalla catena del suo sole? Dov’è che si muove ora? Dov’è che ci muoviamo noi? Via da tutti i soli? Non è il nostro un eterno precipitare? E all’indietro, di fianco, in avanti, da tutti i lati? Esiste ancora un alto e un basso? Non stiamo forse vagando come attraverso un infinito nulla? Non alita su di noi lo spazio vuoto? Non si è fatto più freddo? Non seguita a venire notte, sempre più notte? Non dobbiamo accendere lanterne la mattina? Dello strepito che fanno i becchini mentre seppelliscono Dio, non udiamo dunque nulla? Non fiutiamo ancora il lezzo della divina putrefazione?
                  Anche gli dèi si decompongono! Dio è morto! Dio resta morto! E noi lo abbiamo ucciso! Come ci consoleremo noi, gli assassini di tutti gli assassini? Quanto di più sacro e di più possente il mondo possedeva fino ad oggi, si è dissanguato sotto i nostri coltelli; chi detergerà da noi questo sangue? Con quale acqua potremmo noi lavarci? Quali riti espiatori, quali giuochi sacri dovremo noi inventare? Non è troppo grande, per noi, la grandezza di questa azione? Non dobbiamo noi stessi diventare dèi, per apparire almeno degni di essa? Non ci fu mai un’azione più grande: tutti coloro che verranno dopo di noi apparterranno, in virtù di questa azione, ad una storia più alta di quanto mai siano state tutte le storie fino ad oggi!”.
                  A questo puntò il folle uomo tacque, e rivolse di nuovo lo sguardo sui suoi ascoltatori: anch’essi tacevano e lo guardavano stupiti. Finalmente gettò a terra la sua lanterna che andò in frantumi e si spense. “Vengo troppo presto – proseguì – non è ancora il mio tempo. Questo enorme avvenimento è ancora per strada e sta facendo il suo cammino: non è ancora arrivato fino alle orecchie degli uomini. Fulmine e tuono vogliono tempo, il lume delle costellazioni vuole tempo, le azioni vogliono tempo, anche dopo essere state compiute, perché siano vedute e ascoltate. Quest’azione è ancor sempre più lontana da loro delle più lontane costellazioni: eppure son loro che l’hanno compiuta!”.”

                  • Ugo La Serra ha detto in risposta a Michele Silvi

                    Penso che tu non abbia capito a fondo le conseguenze e le implicazioni del relativismo…
                    Come quella storiella del buddista che va nell’irlanda del nord, a cui chiedono se sia protestante o cattolico.
                    “Veramente sono buddista”, risponde.
                    Ed il suo interlocutore: “Ma buddista cattolico, o buddista protestante?”

                    Non sei capace di uscire fuori dallo schema “cattolico o protestante”…

            • Fabrizio Ede ha detto in risposta a Ugo La Serra

              Presunte verità assolute del tipo :
              – tutto è relativo
              – Dio non esiste
              – non esistono verità assolute

              Hai assolutamente ragione, sono proprie di chi si crede Dio

              • Ugo La Serra ha detto in risposta a Fabrizio Ede

                Ci si crede “dio” verso se stessi, e “nessuno” riguardo gli altri. Mentre c’è chi si considera “nessuno” verso se stesso, e “dio” verso gli altri…

                • Fabrizio Ede ha detto in risposta a Ugo La Serra

                  In che senso ti credi dio verso te stesso e nessuno verso gli altri ?

                • Ercole ha detto in risposta a Ugo La Serra

                  Esatto, l’ateo è proprio colui che si crede “dio”. Tutti si credono “dei” e per co-esistere l’unica soluzione è far vincere il “dio” più forte.

        • Michele Silvi ha detto in risposta a Ugo La Serra

          Per quel che sappiamo, lo Spirito Santo per generare l’embrione di Cristo non ha dovuto sopprimere altri esseri umani.

          • Ugo La Serra ha detto in risposta a Michele Silvi

            Anche se prendo il seme di un uomo, e lo uso per ingravidare una donna che ha un compagno non fertile, non ammazzo nessuno. Ma perché, in nome di un presunto essere immaginario, alcuni si arrogano il diritto di impedirlo?

            • Antonio72 ha detto in risposta a Ugo La Serra

              E da dove deriva l’infertilità maschile?
              Mettiamo che questa non sia la patologia, ma rappresenti il sintomo di una patologia. Allora se incentivi il sintomo, non fai altro che porre le condizioni per diffondere ulteriormente la vera patologia.
              La fecondazione in laboratorio è ambivalente: rappresenta sia il bisogno di affetto dell’uomo/donna, sia un prodotto di laboratorio tecnico-scientifico.
              Ecco allora l’equiparazione pericolosa tra gli affetti umani e la tecnologia: se infatti quest’ultima serve dapprima come strumento alienante all’uomo per raggiungere i primi, ecco che in poco tempo anche gli affetti si faranno essi stessi strumenti per raggiungere altri obiettivi utili, non all’uomo, ma alla stessa tecnologia.

              • Ugo La Serra ha detto in risposta a Antonio72

                Veramente parlavo di utilizzare il seme maschile di un terzo. Analogamente, si potrebbe usare l’ovulo di una terza.
                E comunque, non vedo perché qualcuno debba imporre cosa fare o non fare ad una coppia adulta e responsabile.

                • Gennaro ha detto in risposta a Ugo La Serra

                  Hai ragione…in una società atea l’incesto sarebbe ammesso. Peccato che l’ultima esistente sia stata quella sovietica.

            • Michele Silvi ha detto in risposta a Ugo La Serra

              Dovrai farlo più e più volte prima che riesca, e nel frattempo saranno morti DECINE di esseri umani, altro che nessuno.
              Poi il diritto è il prodotto di una cultura che non riesce a rendersi da sola, perché parliamo di diritti? La legge è utile solo per gli uomini deboli, che non riescono a sopportare il peso delle PROPRIE responsabilità, che hanno bisogno di direttive esterne per vivere.
              L’uomo maturo non ha bisogno di diritti o doveri, ma l’uomo non è più maturo da quando Adamo compì l’infausto atto nell’Eden.
              Il diritto non esiste, è l’invenzione umana atta a proteggere l’uomo dall’uomo, hai mai sentito un marito che ama la propria moglie parlare dei “diritti” della moglie che “deve rispettare”?
              No, perché se AMA non ha bisogno delle catene di una legge, allo stesso modo l’uomo che ama gli altri uomini non ha bisogno di riconoscere a quegli uomini diritti che non esistono.
              Però dobbiamo partire dal presupposto che NON siamo santi, dunque la legge torna necessaria, e così torna necessario che la nostra libertà si limiti, almeno finché non raggiungeremo quel livello.
              Ed il diritto, appunto, serve a tutelare il debole di fronte al forte, MI RIFIUTO di riconoscere QUALSIASI diritto che tuteli l’egoismo del forte sul debole.

              • Ugo La Serra ha detto in risposta a Michele Silvi

                Il diritto non esiste, è l’invenzione umana atta a proteggere l’uomo dall’uomo, hai mai sentito un marito che ama la propria moglie parlare dei “diritti” della moglie che “deve rispettare”?

                Veramente sono due cose separate. Si può amare senza rispettare, e rispettare senza amare.

                Caso emblematico sono coloro che, credendo di fare il bene dei loro figli, provocano in loro danni fisici e psicologici.

                • Alèudin ha detto in risposta a Ugo La Serra

                  no, quello non è amare ma volontà di possesso o quanto meno un amore appena abbozzato e molto infantile, amore è rispetto sono inscindibili.

                  • Ugo La Serra ha detto in risposta a Alèudin

                    Allora spiegalo a coloro che, in base ad un presunto amore, vorrebbero sottometterti a vari divieti. Hai capito a chi mi riferisco?

                    • Alèudin ha detto in risposta a Ugo La Serra

                      si si ma la cosa si potrebbe rovesciare, permettere tutto secondo te è amore? o alla fine anche tu porresti dei limiti?

                    • Sesbassar ha detto in risposta a Ugo La Serra

                      Eh-ehm, gli stati di diritto ti impongono un mare di divieti. Eppure non mi pare che ci sia una ribellione in atto, semplicemente perché il diritto alla personale autodeterminazione non è assoluto.

                      La discussione politica quindi verte sul quale sia il bene comune da perseguire affinchè la società continui a camminare in avanti, e non a mo’ di gambero.

                      Se poi tu preferisci camminare indietro buon per te! 😀

                    • Ugo La Serra ha detto in risposta a Ugo La Serra

                      permettere tutto secondo te è amore?
                      Si.
                      Porre limiti a terzi è da dittatore.

                    • Michele Silvi ha detto in risposta a Ugo La Serra

                      Allora, Ugo, spero che tu non voglia limitarmi nella mia volontà di privarti di tutte le possibilità, quando se ne presenti l’eventualità.
                      Perché no, davvero, io non sopporterei che mi si togliesse il diritto di toglierti la vita, che libertà sarebbe?

                      PS: lo sai che i bambini che hanno subito la pedagogia “dei vizi” negli USA quando questa andava di moda sono risultati in grandissima parte nevrotici in età adulta?
                      Chissà perché.

                    • Alèudin ha detto in risposta a Ugo La Serra

                      Ugo, la pensava come te anche il dottor Spock, il figlio poverino si è suicidato.

                      Leggi qua com’è bello il permissivismo:
                      http://it.wikipedia.org/wiki/Benjamin_Spock

                    • Alèudin ha detto in risposta a Ugo La Serra

                      correggo, si suicidato il nipote, non il figlio, sembra.

                • Michele Silvi ha detto in risposta a Ugo La Serra

                  Penso che stiamo utilizzando definizioni parecchio diverse di “amore”.
                  Io sono per l’amore cristiano che, nella sua forma “perfetta”, non vuole, non pretende e non spera nemmeno, perché si basa sull’accettazione di una Volontà più grande e sul godimento della realizzazione di tale volontà, qualunque essa sia.

                  • Ugo La Serra ha detto in risposta a Michele Silvi

                    Allora il vostro comandamento: “ama il prossimo come te stesso” diventa anche “rispetta il prossimo e le sue idee”.
                    Ma purtroppo, non mi risulta che venga inteso così.

                    • Alèudin ha detto in risposta a Ugo La Serra

                      “ama il prossimo come te stesso” significa condividi la sua stessa sorte, il fatto è che se gli diciamo ucciditi o sei libero di drogarti e poi se sta male gli diciamo “cazzi tuoi sei libero di disporre di te stesso” …

                    • Michele Silvi ha detto in risposta a Ugo La Serra

                      Ama, non rispetta.
                      E “ama il prossimo” non “ama quello che è del prossimo” (che in altri termini è idolatria, tra l’altro), soprattutto.
                      Ad ogni modo, posso pure rispettare le tue idee (per quanto personalmente non consideri “rispettabile” alcuna idea, se per “rispettabilità” intendiamo un diritto all’invulnerabilità, quindi un divieto alla messa in discussione), ma di certo non potrò mai rispettare il frutto delle tue idee quando questo frutto si porrà in qualche modo tra me e l’amore per un “altro” prossimo.
                      Ho detto prima che “Amore” è accettazione della Volontà di Dio, ma più chiaramente è accettazione di Dio che compie la Sua Volontà attraverso di me (per mezzo dello Spirito) quando è espresso nei confronti della divinità e accettazione totale dell’altro quando espresso nei confronti del prossimo. Ora, se le tue azioni costringono questo qualcuno a “non donarsi” (perché induci la sua morte, o anche solo la sua sofferenza) non potrò che oppormi a tali azioni e a fare di tutto per impedirle (attenzione, non a punirti dopo che le hai fatte).
                      In parole più semplici (ma molto più fraintendibili), dato che per me voglio la felicità, amando l’altro voglio la felicità anche dell’altro, e farò in modo che non sia impedito nel tentativo di raggiungerla. Essendo la felicità l’amore stesso, e l’amore ESCLUSIVO per il divino (che si manifesta nel Padre, quindi in Dio in senso stretto, nel Figlio, quindi in Cristo ed in tutti gli uomini, e nello Spirito, quindi nel Dio che “muove la nostra mano e la nostra lingua”), non è tollerabile che per un amore di altro tipo si danneggi quello che dovrebbe essere l’oggetto vero dell’Amore, quindi anche l’uomo.

                      In termini da seconda elementare? Non far del male a nessuno e rispetterò le tue idee, ma se ti becco nel momento in cui stai per far del male a qualcuno divento una iena, e non cambio fino alla “morte” di quell’idea o al fallimento del mio incazzarmi.

                • Michele Silvi ha detto in risposta a Ugo La Serra

                  Ma poi il “rispettare” era riferito ai diritti, mica alla moglie (ok, non era chiarissimo).
                  Se avessi una moglie e la amassi, mai mi sognerei di parlare dei suoi diritti, tanto meno parlerei dei miei!

        • Hugo ha detto in risposta a Ugo La Serra

          @Ugo La Serra
          Parli di etica ma non sai dimostrare da dove nasce né sai dimostrarne l’esistenza in modo scientifico. Come mai un sedicente razionalista si permette di parlare di quel che non può dimostrare?

    • lorenzo ha detto in risposta a Ugo La Serra

      Utilizzando il termine poliginici invece di poligamici(guardati qualche documentario sulle scimmie) hai dimostrato anche tu di essere sessuofobico come i tuoi degni compari uarini.

      “Gesù quando incominciò il suo ministero aveva circa trent’anni ed era figlio, come si credeva, di Giuseppe, figlio di Eli,” (Lc 3,23)
      Più di questo non voglio perché stà scritto: ” Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi.”(Mt 7,6)

      • Ugo La Serra ha detto in risposta a lorenzo

        Poligamico -> o poliginico o poliandrico. Lo scimpanzé è poliginico, il bonobo poliandrico. Nell’uomo si trovano entrambi i comportamenti.

        • lorenzo ha detto in risposta a Ugo La Serra

          Poligamico -> sia poliginico che poliandrico (basta consultare internet).
          Lo scimpanze è poligamico (basta consultare internet)

          • Ugo La Serra ha detto in risposta a lorenzo

            Potresti avere ragione, ma non ne sono certo. Resta il fatto che il bonobo e lo scimpanzé non sono monogamici, e nemmeno l’uomo.
            Più informazioni qui:

            • Ugo La Serra ha detto in risposta a Ugo La Serra

              Qui la versione completa.

            • Gennaro ha detto in risposta a Ugo La Serra

              Certamente, come ho detto sopra, è un buon motivo per non mandare nessun ateo al governo, come anche gli Usa hanno capito. Altrimenti ci troviamo con la poligamia e l’incesto legali. Per non parlare del massacro dei credenti.

              Tuttavia non capisco cosa c’entri questo discorso sulla monogamia degli scimpanzé. La fotografia degli idioti dell’uaar è un autogol clamoroso e tale resta. Che adesso i loro zimbelli vengano qui a tentare di riparare il danno mi sembra roba da cretini.

  4. LELE ha detto

    Stavolta si sono davvero superati!

  5. Pino ha detto

    a me pare una perfetta rappresentazione, la famiglia standard uaarina è rappresentata dai tre scimpanzè

  6. Alèudin ha detto

    effettivamente mi sembra i “geni” del marketing uaarini abbiano proprio messo in risalto la naturalità della famiglia maschio-femmina-figli.

    Non si intravedono altri messaggi, almeno io.

    Probabilmente hanno sbagliato per la smania di “blasfemare”, me li vedo che sghignazzano tutti contenti “hi hi hi, guarda che foto, ah ah ah facciamoci il presepe, hu hu hu”

    Grazie uaar, ma voi, siete d’accordo con voi stessi?

  7. StefanoPediatra ha detto

    Una domanda sorge spontanea: ma ci fanno o ci sono? Parlo di quelli che aprono bocca e le danno fiato.

    Per parafrasare un noto detto, uno stupido che tenga la bocca chiusa almeno lascia negli altri il dubbio se sia stupido o intelligente. Ma se apre la bocca e spara sciocchezze toglie immediatamente il dubbio a tutti.

  8. francesco ha detto

    ahahah no dai non possono essere stati così scemi!! ma si danno contro da soli adesso?? spero che la Paola s(Concia) faccia una denuncia per omofobia contro l’uaar!

  9. Vincenzo ha detto

    x LA Serra. x quanto riguarda la fecondazione eterologa, a prescindere da ogni considerazione di ordine religioso, non si possono dimenticare i diritti del nascituro il quale, in questo caso, viene privato della possibiltà di conoscere, quando avrà l’età della ragione, le sue origine biologiche. Psicologicamente ciò può essere un danno non trascurabile. Non può esistere IL DIRITTO ad avere un figlio.

    • Ugo La Serra ha detto in risposta a Vincenzo

      La stessa cosa avviene per i bambini adottati. Vogliamo vietare l’adozione per questo?

      • Vincenzo ha detto in risposta a Ugo La Serra

        x La Serra. I bambini adottati già esistono. E’ quindi meritorio dare loro migliori possibilità di vita. La fecondazione eterologa è invece un atto fondamentalmente egoista.

        • Ugo La Serra ha detto in risposta a Vincenzo

          Ma se per voi è un male impedire lo sviluppo di un embrione, perché allora non è ugualmente male evitare che esso venga prodotto? Perché abortire sarebbe male, mentre evitare di ingravidare la prima donna che passa non lo sarebbe…

  10. Riccardo Z ha detto

    Epic fail dell’UAAR! Famiglia dell’UAAR=famiglia di scimmie. Famiglia cattolica=sacra famiglia. All’UAAR si autoconsiderano scimmie? Davvero un enorme epic fail!

    • Ugo La Serra ha detto in risposta a Riccardo Z

      Si potrebbe intendere come: “C’è più etica negli scimpanzé che nella ”sacra famiglia””…

      • Alèudin ha detto in risposta a Ugo La Serra

        ma in fondo cos’è l’etica se non un’opinione?

      • Uomovivo ha detto in risposta a Ugo La Serra

        Nella scimmiesca famiglia ci sono due genitori e un cucciolo.
        Nella Sacra Famiglia non ci sono solamente dei genitori ma ci sono un padre, una madre e un figlio.
        Ma la cosa che da in escandescenze è che il figlio è anche Padre di sua madre e di suo padre.
        Il paradosso è un qualcosa che possono capire anche gli agnostici, ma gli atei proprio no.

      • Gennaro ha detto in risposta a Ugo La Serra

        @La Serra
        Capisco che da seguace senta sotto attacco la sua setta e quindi stia usando la giornata per tentare di mettere un’ennesima pezza in quel colabrodo che è la tribù fondamentalista di Carcano.

        Ma da razionalista parli solo di quel che può dimostrare scientificamente, quindi smetta di parlare di etica oppure diventerà l’ennesimo epurato.

      • lorenzo ha detto in risposta a Ugo La Serra

        Io preferisco la Sacra Famiglia e tu, come mi sembra ovvio, la famiglia di scimmie.

  11. Capitan Ovvio ha detto

    Veramente l’ esemplare a destra sembra un giovane o una femmina, sicuramente non è il padre del cucciolo, al massimo suo fratello/sorella, ma avete mai visto un maschio di scimpanzé adulto?

    • Gennaro ha detto in risposta a Capitan Ovvio

      Questa strategia di difesa mi sembra ancora più assurda. Adesso hanno mandato qui uno che cerca di dimostrare che quello a destra non è il padre ma solo un fratello 🙂

      Ma un po’ di dignità, ragazzi…

      • Capitan Ovvio ha detto in risposta a Gennaro

        veramente ho solo fatto notare una cosa ovvia, quello se è maschio è palesemente un esemplare giovaneXD
        Volete la “famiglia naturale”?
        Ve la do io, così potete notare la differenza tra un maschio ed un giovane/femmina ed un bel maschio adulto…
        http://carinbondar.com/wp-content/uploads/2010/11/chimps.jpg

        Per la cronaca: io vi prendo solo in giro perchè non credo che ci sia bisogno di replicare a quello che scrivete

        • Capitan Ovvio ha detto in risposta a Capitan Ovvio

          perdonatemi:
          “tra un maschio giovane/femmina ed un bel maschio adulto”

        • gemini ha detto in risposta a Capitan Ovvio

          E’ un ovvietà il fatto che, tu Capitan Ovvio, sei un intollerante.

          • gemini ha detto in risposta a gemini

            *sia,
            *nessun agnostico prende le distanze da tanto astio?

            • Capitan Ovvio ha detto in risposta a gemini

              ok sono intollerante…XD
              vi lascio stare in pace ora, buona discussione.

              • Gennaro ha detto in risposta a Capitan Ovvio

                Più che intollerante mi sembri sciocco, dunque un ottimo rappresentante della setta fondamentalista. Ma ti rendi conto che hai obiettato sostenuto che il maschio di scimmia nella foto è giovane?? Ma cosa c’entra, per tutti gli odifreddi???

              • gemini ha detto in risposta a Capitan Ovvio

                Ma io ti voglio sentire le tue opinioni… Sei intollerante perché hai dei pregiudizi… Mi piace il confronto…

        • Gennaro ha detto in risposta a Capitan Ovvio

          Se è maschio allora è giovane? E allora…? Ma cosa c’entra l’età???

          Una richiesta all’UAAR: potete mandare qui soltanto gente intelligente per favore?

          • Andrea Longhi ha detto in risposta a Gennaro

            @Gennaro
            Così però li metti in difficoltà…dove lo trovano adesso un intelligente??

          • StefanoPediatra ha detto in risposta a Gennaro

            Quindi la famiglia UAAR sarebbe costita da una femmina di scimpanzè da suo fratello e da un cucciolo? Quindi anche incestuosa! Della serie: “Beh, continuiamo così, facciamoci del male!” 🙂

        • lorenzo ha detto in risposta a Capitan Ovvio

          Capitan, è Ovvio che ti stai arrampicando sugli specchi: suvvia, non far l’offeso. 🙂

  12. gemini ha detto

    Secondo me è irrazionale sostenere le famiglie gay affidandosi alla sola natura, infatti lo stesso Asimov parlava di diritto morale dell’uomo.
    Adesso dobbiamo interrogarci su questo, è moralmente corretta un unione di persone umane dello stesso sesso?

    • Ugo La Serra ha detto in risposta a gemini

      Per me è moralmente scorretto intromettersi nel come due persone, di qualunque sesso siano, si amino. Ed è moralmente scorrettissimo volergli togliere diritti in nome di una presunta diversità o non conformità.

  13. Alèudin ha detto

    certamente non si può impedire a due soggetti di amarsi, quello che a me pare tu non comprenda è che avere figli non è un diritto.

    Come ho già detto, sei omosessuale? sii coerente con te stesso e non pretendere di avere figli.

  14. gemini ha detto

    Gran trovata vero?

  15. Roberto Dara ha detto

    Non capisco sinceramente il perché di tutte queste chiacchiere su questa foto. A parte il riferimento irrispettoso, che può dare fastidio (ma è in linea con la comunicazione Uaar), l’associazione in questione non è un’associazione gay, quindi è normale che la famiglia “naturale” rappresentata, in contrapposizione con un’altra famiglia creata milioni di anni dopo, sia composta da una coppia etero e un cucciolo.

    • Raffaele ha detto in risposta a Roberto Dara

      Il problema è nella loro affermazione: «non esiste un modello “unico” e “naturale” di famiglia»

      Poi rappresentano l'”unico” modello “naturale” che si possa rappresentare, cioè quello composto da madre, padre e figlio, smentendo palesemente la loro stessa tesi. Spettacolare!! Ma questi ci prendono proprio gusto a farsi autogol. Mah!

      Tu dici che per te, essendo un’associazione non gay, è “normale che la famiglia “naturale” rappresentata sia composta da una coppia etero e un cucciolo”. Il problema è che non si può fare altrimenti, è l’unica famiglia naturale rappresentabile, e questo prescinde dal loro essere o non essere associazione omosessuale 😀

      • Roberto Dara ha detto in risposta a Raffaele

        Veramente la loro affermazione è diversa, e colpisce chi pretende (a loro giudizio) di avere “l’esclusiva sui modelli di famiglia”. Non parlano minimamente né di modello naturale, né di come dovrebbe essere composto. Credo che il messaggio dell’immagine sia il fatto che già in natura, milioni di anni prima della “Sacra Famiglia”, la famiglia esista e si sia organizzata secondo modelli di cui nessuno possiede l’esclusiva.

        • Salvatore ha detto in risposta a Roberto Dara

          I modelli di famiglia sono appunto l’affermare la famiglia eterosessuale. Loro contrastano tale modello presentando a loro volta una famiglia eterosessuale?

          Che la famiglia eterosessuale esista ben prima del cristianesimo è una cosa da tutti risaputa, come scritto nell’articolo. Ma non era questo messaggio che l’Uaar voleva mandare ovviamente.

        • Raffaele ha detto in risposta a Roberto Dara

          “Veramente la loro affermazione è diversa”

          Roberto, ma cosa dici. Vai sul sito dell’UAAR, in home page, nella sezione IN PRIMO PIANO è scritto:

          “Esiste un modello ‘unico’ e ‘naturale’ di famiglia?
          No. Consulta il sito Uaar La “vera” famiglia”

          Poche chiacchiere, dicono di no, ma nella foto propongono l’unico modello naturale di famiglia, inutile girarci attorno.

          “Non parlano minimamente né di modello naturale, né di come dovrebbe essere composto”

          Falso, parlando di modello naturale affermando che esso non esiste. Ne parlano eccome.

          “Credo che il messaggio dell’immagine sia il fatto che già in natura, milioni di anni prima della “Sacra Famiglia”, la famiglia esista e si sia organizzata secondo modelli di cui nessuno possiede l’esclusiva.”

          Esatto, è proprio il messaggio che propone l’immagine: essa ci dice che ben prima della Sacra Famiglia, addirittura prima che esistesse l’uomo, la famiglia in natura già esisteva ed era organizzata secondo un modello ben preciso di cui nessuno possiede l’esclusiva, tranne che la natura e quindi Dio che ne è il Creatore. Il problema però è proprio questo, che ciò che comunica l’immagine è l’esatto contrario di quello che volevano comunicare. In gergo dicesi AUTOGOL PAZZESCO!!

    • gemini ha detto in risposta a Roberto Dara

      Normale insultare il sentire religioso…?
      Ma ogni giorno perché cadi così in basso, la tua sponsorizzata tolleranza dove finita?
      È ora che cede la maschera del tollerante.

    • Salvatore ha detto in risposta a Roberto Dara

      Sinceramente non vedo nulla di irrispettoso, credo abbiano fallito anche in questo.

      La loro foto manda un messaggio chiaro: la famiglia è eterosessuale come quella delle tre scimmie. Loro invece avrebbero voluto dire che non c’è soltanto la famiglia eterosessuale…peccato che abbiano messo la foto sbagliata, quella giusta era quella creata dall’IKEA tempo fa.

      • Roberto Dara ha detto in risposta a Salvatore

        No, loro hanno voluto dire che il concetto di famiglia esiste in natura da milioni di anni e non c’è nessuno che possa avere la prerogativa (l’esclusiva) di dire come la famiglia deve essere.

        • Salvatore ha detto in risposta a Roberto Dara

          Allora sono ancora più stupidi perché, come è scritto nell’articolo, tutti sanno benissimo che il concetto di famiglia non è prerogativa del cristianesimo. Proprio per questo la difesa della famiglia non è un argomento “religioso”…di fatto se tu avessi ragione sarebbero ancora più idioti.

        • gemini ha detto in risposta a Roberto Dara

          Perché allora lo contestano “questo concetto”?

        • Antonio72 ha detto in risposta a Roberto Dara

          “L’uomo non è un essere naturale: è un essere naturale umano.” (Karl Marx).
          Quindi è l’uomo stesso che ha questa prerogativa di cui parli.
          Ma la può avere prefiggendosi due scopi inconciliabili tra loro:
          1) Tutelare innanzitutto l’egoismo individualista dell’uomo, volendolo innalzare contraddittoriamente quale fondamento della società umana.
          2) Tutelare innanzitutto il benessere comune della società, individuandone la struttura stabile più confacente all’uomo e alla società stessa.

          La Costituzione italiana(art. 29) e la gran parte delle costituzione dei paesi europei indipendenti ha scelto la seconda opzione, tutelando il matrimonio tra un uomo ed una donna quale nucleo fondante della società.
          Viceversa nel mondo moderno consumista prevale la prima opzione, la stessa che ha contribuito a scatenare l’attuale crisi di cui pagano pesanti conseguenze proprio le famiglie.
          E’ questa la vera lotta intestina che tuttoggi si sta consumando sotto i nostri occhi, soprattutto in Europa: tra relativismo etico dell’iperliberismo senza regole incarnato essenzialmente dal potente sistema bancario e finanziario, e le politiche statali che dovrebbero imporre delle regole etiche per contenere le sempre più evidenti ingiustizia e iniquità sociali. Sono quindi due concezioni opposte della società umana, che impongono una scelta di campo ben determinata. Non si può ammettere il relativismo etico sociale da una parte e condannare il relativismo finanziario dall’altra, perchè l’ultimo è la naturale conseguenza economica del primo.

  16. maria angela ha detto

    Scusate,ma io non trovo nemneno blasfema o sacrilega la famiglia di scimmie.Può essere benissimo vero che l’essere umano discenda,in quanto a corpo,dalla scimmia:Dio può aver creato l’uomo da un essere già vivente,arrivato alla quasi perfezione per mezzo dell’evoluzione,anch’essa “inventata” da Dio.Che l’essere umano sia stato creato DALLA TERRA,può benissimo essere inteso in questo senso.Non ho mai capito perchè debba esserci scontro tra Fede e teoria dell’evoluzione.Tutto si muove,muta,si rigenera ecc, e tutto quanto è mosso dall’ESSERE.
    Per concludere:ho rispetto per gli omosessuali che sono semplicemente tali,mi danno fastidio etero ed omo che si esibiscono continuamente in diatribe fondate solo su questo aspetto dell’essere umano.Parliamo piuttosto dell’intelligenza,della volontà,della carità,della laboriosità..ecc ecc di tutte le qualità che ha un essere umano, e il sesso sia faccenda privatissima per tutti.
    La pretesa di chiamare “Famiglia” l’unione tra due dello stesso sesso va combattuta tranquillamente : perchè si parla di COPPIA? ma proprio perchè i sessi sono due, è da lì che nasce l’idea della Famiglia.Altrimenti si faccia un registro non solo delle COPPIE di fatto,ma anche dei TRII o TERZETTI,QUARTETTI ECC
    E poi anche in Italia si potrà legalizzare la Poligamia, e magari la Poliandria.
    Infine:a Dio creatore di TUTTE le cose visibili e invisibili farà tenerezza anche l’accostamento alla pura e tranquilla famiglia scimmiesca

  17. Rosario ha detto

    Ottimo articolo, ironia pungente e argomentazioni solidissime.

  18. Mr. Crowley ha detto

    Che l’uomo senza Dio diventi simile alla bestia, lo ha dimostrato la storia d’Europa degli ultimi secoli.

    Che l’UAAR si vanti che loro in famiglia siano bestie ….. mi sembra un po’ troppo.

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