Paesi Bassi: la cultura della morte propone eutanasia per tutti gli over 70

Quando si parla di bioetica è essenziale avere chiaro il “piano inclinato”, ovvero il concetto per cui quando si apre una breccia sarà difficile impedire che si apra anche l’intera porta. Un passo tira l’altro, è automatico e obbligatorio. Per chi è scettico consigliamo di visionare quanto accade oggi nei Paesi Bassi.

Nel 2002 è stata legalizzata l’eutanasia per i malati terminali che ne facevano richiesta, poi il Canadian Medical Association Journal (CMAJ) ha scoperto che un terzo delle soppressioni avveniva senza autorizzazione da parte del paziente. In seguito, nel St Pieters en Bloklands, un centro anziani di Amerfott, si è deliberatamente deciso di non rianimare i pazienti al di sopra di 70 anni, nel 2011 la Royal Dutch Medical Association (KNMG) ha rilasciato nuove linee guida, per cui si dovrebbero includere tra i beneficiari dell’eutanasia anche chi ha “disturbi mentali e psico-sociali” come “perdita di funzionalità, la solitudine e la perdita di autonomia“.

Da pochi mesi  è attiva un’unità sanitarie mobili composte da medici e infermieri – tutti volontari – disposti a praticare l’eutanasia a domicilio, mentre il New York Times di qualche giorno fa ha informato che l’associazione Right to Die-NL, promotrice dell’eutanasia, non si accontenta e sta facendo pressione perché tutte le persone sopra i 70 anni, malati o no, possano richiederla. E’ un diritto non soffrire,  fisicamente e moralmente, dicono i portavoce della “cultura della morte”.

Ovviamente il prossimo passo di questa corsa verso l’abisso sarà abbassare costantemente il limite di età.

 

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75 commenti a Paesi Bassi: la cultura della morte propone eutanasia per tutti gli over 70

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  1. Enrico da Bergamo ha detto

    Fuori l’olanda dal consesso delle nazioni, l’olanda abdrebbe trattata come si trattava una volta il Sud Africa.

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    • Luca S. ha detto in risposta a Enrico da Bergamo

      Aspetta l’anno prossimo le elezioni politiche in Italia e vedrai il circo che uscirà da noi.

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    • Kitri ha detto in risposta a Enrico da Bergamo

      Non mi riferisco all’articolo ma ai commenti esagerati.Mi meraviglia molto il vostro atteggiamento nei confronti dell’Olanda, è evidente che non vi avete mai soggiornato a lungo.
      Il popolo olandese è accogliente e molto gentile. In Olanda convivono civilmente tante etnie ed hanno trovato conforto anche tanti cristiani in diaspora dalla di Turchia , come gli assiri che proprio in Olanda hanno una numerosa comunità e gli armeni.
      Comportiamoci da cristiani e non offendiamo un intero popolo…e per quanto riguarda gli anziani non credo proprio che verranno indotti al suicidio.

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  2. francesco ha detto

    Comincio a pensare che per l’Europa non ci sia davvero più speranza.

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  3. Andrea Longhi ha detto

    Tra marijuana nei bar e eutanasia a domicilio, sappiamo ormai che i paesi bassi sono la meta estiva preferita dei radicali.

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  4. A.Tonnis ha detto

    This newsitem is totally not true,my mother lived in St.Pieters Blokland , she died peacefully at the age of 81 .

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    • Raggot ha detto in risposta a A.Tonnis

      The title of the article is misleading. I was also a bit shocked reading it.
      They do not mean everybody’s forced to die after the age of 70, but rather than it’s now legal to request euthanasia from that age, regardless of medical conditions.

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      • Greta ha detto in risposta a Raggot

        Si, può dar adito a due tipi di lettura. Leggendo però si capisce. Comunque tieni conto che una legge del genere fa comunque pressione sui 70 enni..condiziona la scelta.

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      • Ede Fabrizio ha detto in risposta a Raggot

        What’s really shocking it’s that if we exclude Christ’s love from our life, ther is no answer to failure and suffering

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  5. Raggot ha detto

    Non demonizzate gli olandesi. Criticate i dati inconfutabili, le leggi e quello che volete, ma non estendete giudizi affrettati sull’Olanda e gli olandesi. Io ci vivo da quasi 3 anni in Olanda. Ci sono arrivato con i pregiudizi degli ambienti politici italiani: il demonio per i cattolici, l’esempio per i sinistroidi chic.

    Sono persone molto educate, gentili e praticamente incorruttibili. Tanti sono atei o non-religiosi, ma i cristiani d’Olanda (cattolici attorno al 25%, concentrati al sud, protestanti circa il 17%) sono MOLTO piu seri di noi, in media. La loro elite e’ meno preparati da un punto di vista culturale forse, ma le persone comuni sono religiose in maniera molto seria.

    Fra l’altro gli atei olandesi sono molto piu rispettosi dei nostri, e molto piu calmi e ragionevoli… Ma immagino non vi stupisca questa 😉

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    • Sophie ha detto in risposta a Raggot

      Una cosa però non ho capito: hai detto che i cattolici in Olanda sono molto seri. Essendo abbastanza inquadrati allora, come fanno a vivere in un Paese dove la legge è dalla parte delle idee atee o comunque idee che hanno poco a che vedere con quelle cristiane?

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      • Raggot ha detto in risposta a Sophie

        Quindi visto che tu vivi in Italia, paese in cui l’aborto e’ legale, devi essere considerata una cattolica frivola? Non saresti seria se ne fossi felice, ma chi ti ha detto che questi olandesi sono felici delle loro leggi?

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        • Sophie ha detto in risposta a Raggot

          Non hai capito, io non ho detto che i cattolici olandesi sono frivoli. L’Olanda mi pare di aver capito che è un Paese a maggioranza atea, dove tu hai detto che gli atei non sono aggressivi come qui. Mi pareva che sono tutti contenti da come avevi scritto. Da qui era partita la mia domanda (che ripongo): i cattolici che vivono lì come fanno ad essere felici in un posto dove le leggi non hanno niente a che vedere con i principi cristiani?

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          • Laura ha detto in risposta a Sophie

            Cara Sophie c’è un attimo di imprecisione nella tua domanda. I cattolici sono felici a priori…non è la politica, certe leggi o il riconoscimento dei principi cristiani a “renderci felici”. Sotto la Cina atea, dove i credenti vengono massacrati ogni giorno, i cattolici sono felici intimamente pur nel dolore chiaramente. Ma la nostra felicità non è mai dipesa dalle circostanze della realtà. Almeno questo è quello che vivo io.

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            • Sophie ha detto in risposta a Laura

              Ho capito cosa vuoi dire, sono d’accordo sul fatto che la felicità non vien da fuori ma da noi stessi. Ma per esempio gli stessi Santi, pur vedendo e parlando con Cristo, il peso dei peccati del mondo e la mancanza d’amore verso Dio lo sentono molto o comunque sono molto sensibili in questo senso e li fa soffrire.

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              • Laura ha detto in risposta a Sophie

                Certamente c’è questo tipo di sofferenza, è vero. Anche Gesù pianse su Gerusalemme. Ma non è mai un pianto disperato (senza speranza).

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          • Raggot ha detto in risposta a Sophie

            Sophie,

            forse il mio commento non e’ stato scritto molto chiaramente. Ti ripeto: come fai tu, cattolica, a essere felice in Italia?

            Non e’ certo lo stato Pontificio: abbiamo anche noi le nostre schifezze al governo e le nostre mostruosita’ legali. Laddove in Olanda trovi molte leggi libertarie, noi italiani ne abbiamo un PO di meno (non troppe) e pero’ abbiamo da aggiungere una bella lista pesante di mafie, corruzioni al potere e un sistema giustiziario colabrodo che loro non hanno.

            Non guardiamo alle eutanasie altrui quando abbiamo una trave davanti ai nostri occhi.

            E poi perdonami, chi ha detto che gli olandesi cattolici “son tutti contenti”? Io non l’ho scritto.

            Mi dispiace dirlo ma la posizione sull’Olanda dell’ambiente culturale italiano (come la leggenda ridicola del Messico laico) e’ troppo basata su pregiudizi sbagliati. Venite a viverci. Fatevi un Erasmus o un internship di qualche mese e vedrete che se il popolo olandese fosse davvero l’esempio dei radicali il mondo sarebbe un posto molto migliore.

            PS: per favore, non pensate che io sia favorevole a certe leggi. Dico solo che le cose come vengono dipinte sono esagerate, e quando leggo “Olanda rovina d’Europa” o “non c’e’ piu’ speranza, che ne sara’ di noi” mi piange il cuore.

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            • Sophie ha detto in risposta a Raggot

              “Ti ripeto: come fai tu, cattolica, a essere felice in Italia?”
              Scusa se te lo dico ma mi sembri il classico Italiano esterofilo. Con tutto il rispetto preferisco mille volte l’Italia con tutti i suoi guai che l’Olanda.

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              • Raggot ha detto in risposta a Sophie

                Ma cosa c’entra? 🙂

                “hai detto che i cattolici in Olanda sono molto seri. Essendo abbastanza inquadrati allora, come fanno a vivere in un Paese dove la legge è dalla parte delle idee atee o comunque idee che hanno poco a che vedere con quelle cristiane?”

                Anche sorvolando su assunzioni e implicazioni discutibili, tu ti senti cosi diversa dal cattolico olandese? Che senso ha la tua critica? E chi ti ha detto che sono esterofilo?

                Difendo l’Olanda da accuse esagerate e da un sentimento di disprezzo ingiustificato. Non sono pro-Olanda ne anti-Italia, ma c’e qualcuno qui che ha il coraggio di negare i problemi italiani o di sostenere che l’Italia sia un paese legalmente perfetto e cattolico? Per favore, che costui si faccia avanti.

                A chi di voi fa piacere conservare il pregiudizio sul paese del Male (e ripeto, anche se non mi salvero’ da un altra pioggia di pollici rossi, che non sto giustificando nessuna legge immorale, ma mi riferisco a questo sentimento generico verso l’Olanda) fatelo pure, ma almeno sappiate che vi state chiudendo in una scatola…

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                • Sophie ha detto in risposta a Raggot

                  Tu parli di disprezzo verso l’Olanda quando tu sei il primo a disprezzare l’Italia?

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                  • Raggot ha detto in risposta a Sophie

                    Mi arrendo… Buona serata…

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                  • Sandra ha detto in risposta a Sophie

                    Cara Sophie,

                    Credo che hai malinteso tutto. Quelli che viviamo nell’Olanda possiamo vedere di cerca la gente che ci abita qua. Questa gente è molto educata e per niente radicale, sono pro-immigrazione e anche pro-religione, anche se la maggioranza sono atei. La gente è molto tollerante, quindi si vive in un ambiente molto calmo dove nessuno critica le tue credenze e sopratutto le tue abitudini. Io non so come sia l’Italia, non ho avuto il piacere di vivere lì per più di 2 mesi, ma vedo che avete degli atei che si mettono in chiesa a fare casino durante la Messa (successo a Milano pubblicato anche della UCCR), queste cose non succedono qui. Non dico che l’Olanda sia meglio, forse non lo è, ma quello che voglio farti capire è che l’Olanda definitivamente non è quello che viene scritto qui. Non è un paese dove i vecchi vengono massacrati dai figli, anzi, ci sono molte più copie anziane per strada che in qualsiasi paese europeo che io sia stata.

                    Continuando l’argomento della felicità, io vengo di un paese 94% cattolico, con leggi che vano completamente “con i principi cristiani” come tu dici. Ma la felicità non proviene di queste leggi, il vivere felice in un posto non c’entra niente con le leggi che ci siano. Comunque, anch’io sono in contro alle leggi che dimenticano i valori cristiani, dal’aborto all’eutanasia. Il fato che l’aborto, non legale nel +-95% del mio paese, è legale in tutta Europa non vuole dire che i Cristiani europei siano meno felici di quelli Messicani, o ti pare che sia il caso?

                    Il punto è che siccome io non posso dire “Gli italiani sono tutti abortisti perché l’aborto è legale nel suo paese” anche voi non potete dire “Nessun messicano è abortista perché è illegale nel suo paese”, e neanche (seguendo la stessa logica) si può generalizzare che “Gli olandesi sono tutti pro-eutanasia perché è legale nel suo paese”.

                    Spero potrete capire quello che voglio dire, non sto difendendo l’eutanasia, ne sto dicendo che l’Olanda sia meglio, ne che il Messico o l’Italia lo siano. Solo dico che le leggi non definiscono l’uomo e per tanto le leggi olandesi non definiscono gli olandesi.

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                  • Jareth ha detto in risposta a Sophie

                    Ciao Sophie, non credo che Raggot preferisca l’Olanda all’Italia, o che addirittura disprezzi l’Italia, sta solo dicendo che anche l’Italia ha i suoi problemi, che non è un paese perfetto. Per esempio abbiamo delle leggi che rendono l’aborto facile ed accessibile a tutti, ma questo è solo uno dei tanti esempi, i nostri problemi non finiscono qui, non lo pensi anche tu? Sono sicuro che anche l’Olanda ha i suoi problemi, ma non significa che i cristiani d’Olanda dovrebbero abbandonare in massa il paese, anzi dovrebbero restare a cercare di migliorarlo. Tu abbandoneresti l’Italia perché le nostre leggi permettono l’aborto?

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  6. madelon d'Olanda ha detto

    Spero di NON trovarmi in Italia quando sono in angonia, perché lì da voi mi faranno soffrire all’infinito con tutti i mezzi artificiali che hanno a disposizione e che sono contro la natura (e contro la volontà di Dio?)… o fate certe cose “di nascosto” voialtri?

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  7. Tommaso B. ha detto

    tra un po’ “legalizzano” il suicidio…

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    • Bichara ha detto in risposta a Tommaso B.

      Che orrore
      In ambito evangelico..siccome la salvezza è per la sola fede in Cristo e non anche per le opere , il suicida cristiano si salva comunque..penso che quest’idea è il precursore all’eutanasia

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      • Andrea ha detto in risposta a Bichara

        Il problema è proprio questo, le devianze Dottrinarie di buona parte del Protestantesimo… Ma lo diciamo da tanto tempo.

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    • stefan@ ha detto in risposta a Tommaso B.

      Perché, è illegale? Cioé, se io tento il suicidio e non ci riesco, posso essere perseguito penalmente?

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  8. Andrea ha detto

    Ci sia di monito l’Olanda…

    In ogni caso per quanto là possono essere seri i Cristiani sono purtroppo in maggioranza influenzati dalle teorie di Lutero e dal Dogma Protestante della Predestinazione portata all’estremo, in base al quale tutto può e deve essere portato all’estremo perché tanto i “Predestinati” persevereranno, gli altri segnalino la loro natura 😐 😐 …

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  9. Fulton Sheen ha detto

    “tra un po’ “legalizzano” il suicidio…”

    In Svizzera l’hanno già fatto…cos’è la clinica “Dignitas” se non una specie di cabina-suicidio come quella che voleva usare Bender nella prima puntata di Futurama?

    “Spero di NON trovarmi in Italia quando sono in angonia, perché lì da voi mi faranno soffrire all’infinito con tutti i mezzi artificiali che hanno a disposizione e che sono contro la natura (e contro la volontà di Dio?)… o fate certe cose “di nascosto” voialtri?”

    Non ci siamo proprio, quello di cui parli tu si chiama accanimento terapeutico, chiaramente condannato dal catechismo e dalla dottrina cattolica. Diverso è quello che succede in Olanda, dove superati i settant’anni si vuole far diventare prassi la non rianimazione, lasciando chiaramente passare l’idea di considerare i settantenni rottami umani.

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  10. Fulton Sheen ha detto

    P.S.

    Tra l’altro la soglia dei settant’anni mi sembra pure molto bassa, considerato che a quell’età oggi giorno si vive benissimo.

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  11. Antonio72 ha detto

    Premesso che si deve distinguere tra eutanasia e suicidio assistito, credo che il punto controverso da discutere sia appunto definire i limiti di tollerabilità di una terapia invasiva. In definitiva si deve ben circoscrivere la definizione di “accanimento terapeutico” altrimenti, grazie ad un progresso tecnologico che cresce esponenzialmente, si potrebbe presto arrivare al paradosso che una macchina possa alimentare le funzioni vitali di un organismo umano indefinitivamente, spogliandolo di qualsiasi, non dico dignità, ma proprio umanità.

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    • gemini ha detto in risposta a Antonio72

      Antonio non è colpa della macchina, è dell’Uomo il quale ha delle grosse potenzialità (doni di Dio), che lo rendono umano al momento stesso del loro utilizzo.

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      • Antonio72 ha detto in risposta a gemini

        @gemini

        Non ne faccio un problema di colpa. Se vuoi potremmo trovare la macchina bella e pronta su Marte. Ma il discorso non cambia di una virgola. E forse non mi sono spiegato bene. In questo caso non si può parlare di “utilizzo” come il soggetto “casalinga” che usa l’oggetto “aspirapolvere”, ma di inversione o se vuoi parificazione del soggetto con l’oggetto. Il soggetto si fa oggetto, o dal un punto di vista opposto, l’oggetto si fa soggetto. Quest’ultima è la visione classica dei fautori della IA forte. Ma che ne resta di ciò che definiamo umanità e quindi energia vitale, che è ciò che ci distingue, appunto, dagli oggetti inanimati? (Bada bene che parlo proprio di oggetti inanimati e non di animali).

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        • gemini ha detto in risposta a Antonio72

          No, l’uomo è chiamato a soccorrere il più debole sempre e comunque, anche con la tecnica.
          Le medicine anche si possono definire artificiali, essendo spesso sintetizzate in laboratorio.
          Quindi seguendo il filo logico del tuo argomentare la medicina moderna è contro Dio, poiché altera l’umanità con la tecnica.
          Io penso che non si alteri un bel niente, semplicemente con l’ingegno si è più vicini al più debole (seguendo l’insegnamento di Cristo) e poi la tecnica nasce dall’uomo come l’uomo da Dio. Credo che questo sia il modo corretto di vedere la questione.

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          • Antonio72 ha detto in risposta a gemini

            Ma la tecnica deve porsi al servizio dell’uomo e non viceversa!
            E ricordo che tutti si dovrà morire negli ospedali a differenza del passato. E già questo è un segno di alienazione umana, almeno secondo me. Quindi non è Dio che vince, ma lo scientismo materialista. Vince la macchina-soggetto che si impone sull’uomo-oggetto. Paradossalmente vi sono casi, ma ovviamente non voglio generalizzare, in cui la macchina è più viva dell’organismo che dipende da essa.
            Ripeto, il discorso è complesso, e generalizzare è un errore, da una parte e dall’altra. Tuttavia già oggi la tecnica ha la potenzialità di tenere in vita vegetativa un organismo umano colpito da morte cerebrale (mi riferisco alla prassi dell’espianto degli organi).

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            • gemini ha detto in risposta a Antonio72

              Vince l’umanità, immagine di Dio! Sono i materialisti che vogliono far terminare la vita in modo arbitrario.
              La vita è un valore, va sostenuta in qualunque modo.

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        • Enrico da Bergamo ha detto in risposta a Antonio72

          Antonio 72 bentornato dall’altra parte.

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          • Antonio72 ha detto in risposta a Enrico da Bergamo

            Ma se mi moderano/bannano! Altro che bentornato.
            Ho postato due commenti oggi sul blog di Gualerzi, di cui uno alle 12.15 ed uno alle 16.20. Ed entrambi me li hanno sbloccati da poco.
            Cmq è già tanto che me li postano.

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          • Antonio72 ha detto in risposta a Enrico da Bergamo

            Anzi, è probabile che me li hanno sbloccati per merito tuo.

            Grazie e ciao.

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  12. Carlo ha detto

    secondo me è da anni che dall’alto c’è qualcuno che sta pianificando tutto…
    non intendo dio, parlo di alto in senso di stato, di potere.

    vogliono abbassare la popolazione mondiale, e ormai ci inculcano la cultura della morte spacciandola per libertà.
    tanto si sa che il giovane d’oggi è uno smidollato senza valore, che fa diventare proprio “valore” qualunque cosa gli si metta in testa.
    dal calcio, alla libertà di offesa (spacciata per libertà di espressione), alla violenza, al sesso ecc… e così è facilissimo fargli pensare che sopra i 70 anni la vita conti poco, già conta poco la sua.

    siamo ridotti malissimo, e la generazione attuale è parassitaria per il mondo, è una continua illusione di libertà, ma è la stessa libertà che promettevano di dare nazismo e dittature varie. solo che la pillola sta volta è ben nascosta e addolcita. gli “hitler” che sono in alto, non faranno gli stessi errori del primo.
    sanno che l’umanità va abbindolata in tanti anni…

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    • Sophie ha detto in risposta a Carlo

      Concordo su tutto, bravo. C’è un meccanismo tanto complesso dietro, che non a caso è contro Dio attraverso i fattori: soldi, droga, sesso e potere. Da ognuno di questi partono tutti i peccati e tutti i mali del mondo. Tolti questi si può cominciare a ragionare a dovere.

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  13. Carlo ha detto

    Articolo di parte e ingannevole gia dal titolo. La scelta va lasciata al paziente qualunque età abbia.
    Facciamo un piccolo esempio così sarà più chiaro…Tizio di 40 anni fa un incidente e rimane nelle stesse condizioni di Eluana Englaro. Nel suo testamento biolgoico ha dichiarato che non vorrà essere sottoposto a nessuna terapia. La sua volontà deve essere rispettate, a 40, 50, 60, o anche 100 anni non fa differenza!!!

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    • Hugo ha detto in risposta a Carlo

      La scelta non può essere lasciata in balia del paziente, in quanto il 99% delle volte non è cosciente e non ha un orizzonte chiaro. E’ lui, assieme ai famigliari e ai medici. Tu non possiedi la tua vita, Carlo. Prova a pensarci.

      Ti ricordo che nell’articolo si parla di persone che sono semplicemente stanche di vivere, nessuna malattia, nessuno stato vegetativo.

      Se tu fossi il padre di questo ragazzo lui sarebbe già morto, aveva pure firmato un testamento biologico: http://www.uccronline.it/2010/07/15/cambia-idea-batte-le-palpebre-e-si-salva-il-testamento-biologico-e-pericoloso/
      Portate avanti una cultura violenta e pericolosa, questo ragazzo ve lo ricorderà sempre.

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    • Hugo ha detto in risposta a Carlo

      Carletto, hai sbagliato articolo?

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    • domenico ha detto in risposta a Carlo

      infatti Carlo rispondi a quanto scritto nell’articolo:
      se un settantenne senza problemi fisici vuole l’eutanasia lo Stato deve concedergliela?
      E se una persona di qualcunque età ha problemi mentali altri devono decidere per lui?

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  14. Fulton Sheen ha detto

    Perché sarebbe un titolo ingannevole? Se passa il principio che dopo i 70 la gente non si rianima (ovviamente non ho detto “uccidere”, ma “rianimare”), l’eutanasia diventa di fatto un’imposizione.

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  15. Carlo ha detto

    Ma passa che? Passa cosa? Ma che facciamo il processo alle intenzioni?

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  16. Sophie ha detto

    Scusate faccio un piccolo off topic. Qualcuno sapeva del fatto che ci sono persecuzioni di cristiani pure in India?

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  17. Fulton Sheen ha detto

    “Ma passa che? Passa cosa? Ma che facciamo il processo alle intenzioni?”

    A parte che non mi faccio nessun problema nel valutare un’intenzione sbagliata, non stiamo parlando di intenzioni ma di fatti compiuti, dato che la decisione di non rianimare i settantenni nell’istituto di Sint pieters en bolklands è concreta.

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  18. Antonio72 ha detto

    Il Carlo delle ore 19.29 non può essere lo stesso Carlo delle ore 20.48, 21.51.
    Si capisce dai pollicioni.
    Questa cosa fa riflettere…

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    • lorenzo ha detto in risposta a Antonio72

      Credo che quello delle 19.29 sia lo stesso carletto di sempre che è intervenuto facendo il verso a quelle che lui ritiene siano le fobie cattoliche: ha notato come, pur intervenendo successivamente, non c’è il pollice verso?
      Riguardo ai pollicioni, scrivi perché sei convinto di quello che affermi o per trovare apprezzamento per ciò che scrivi?

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    • Raggot ha detto in risposta a Antonio72

      Quindi sembrerebbe che si voti per i contenuti, no? 🙂
      Oppure credi che uno dei due Carlo abbia un network di amici che votano su indicazione?

      Cmq se ti senti demonizzato fai un test: cambia nickname. Cosi sarai sicuro che sarai votato per i contenuti di quello che scrivi, e non per la tua nomea di “antipatico ateo nemico dei nostri principi”.

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  19. Scusate il commento un po’ “sui generis”, ma un altro aspetto, che trovo pietosissimo, di tale questione, è che alla fine l’ideale di uomo prodotto dalla modernità, e portato a “maturità” dalla post-modernità, sarà un uomo che, pur non avendo impedimenti fisici (si parla di 70enni non malati), non avrà nemmeno più le palle di buttarsi da solo da un ponte (naturalmente non che questa sia cosa buona); ma chiamerà i “servizi sociali” per farsi terminare, ordinatamente (all’olandese o alla tedesca), da brava marionetta di un sistema allucinato… Vi rendete conto del livello di astrazione disumanizzante dalla realtà che le ideologie provocano?

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  20. lorenzo ha detto

    ma sono malati di testa? che si suicidino loro se son contenti

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  21. Daniele ha detto

    Deve essere chiaro a tutti che il termine “pro choice”, termine ipocrita e “dolciastro” con cui si autodefiniscono i favorevoli ad eutanasia, aborto, ecc…, è sbagliato: sono nient’altro che “pro death” o, se preferite, “against life”.
    Hanno iniziato con la richiesta di trasformare i loro deliranti capricci in diritti umani, ma adesso hanno finalmente gettato del tutto la maschera: il loro scopo è imporre le proprie idee agli altri. Cioè se hai 70 anni e sei malato, se sei depresso, ecc… lo Stato ti eliminerà, che tu lo voglia o no. Come nel nazismo.

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    • Raggot ha detto in risposta a Daniele

      Daniele,

      a prescindere dall’idea di fondo che pro-choice e pro-death abbiano un confine molto sottile in mezzo, vorrei farti notare che quello che scrivi ha poco senso. Probabilmente hai scritto molto velocemente e senza filtrare “razionalmente” il tuo argomento:

      “il loro scopo è imporre le proprie idee agli altri. Cioè se hai 70 anni e sei malato, se sei depresso, ecc… lo Stato ti eliminerà, che tu lo voglia o no.”

      1) Non sembra che tu sita parlando di imposizione di idee: il (presunto, ipotetico) diritto dello stato di uccidere un vecchio non e’ un’imposizione di idea (non all’anziano perlomeno).

      2) La legge, per quanto sbagliata, non darebbe questo diritto a nessuno (uso il condizionale perche’ forse sfugge ai piu che non sia mai passata in parlamento e probabilmente nemmeno proposta o discussa, ma a quanto pare le voci di corridoio bastano a svuotare le ghiandole venefiche). Potrebbe semmai essere sfruttata con la menzogna per giustificare un omicidio. Il che sarebbe una cosa molto grave, ma che sarebbe un effetto collaterale piuttosto che una conseguenza desiderata. Non ha quindi molto senso il tuo paragone col nazismo (se mai avrai modo di parlare con un olandese, cosa che dubito tu abbia mai fatto, non parlargli di nazismo pero’). Se pensi che la conseguenza mortifera della legge sia desiderata e non sia collaterale, hai veramente bisogno di approfondire le tue conoscenze.

      3) Dici, in sostanza, se ho capito bene: “non importa che tu sia malato, anche solo la depressione basta perche ti uccidano”. Ma cosa interessa al governo se l’anziano era depresso? Temi il genocidio dei depressi? Immagino che intendessi dire che con la scusa della depressione hanno la scusa per riempire la “causale” dell’eutanasia anche senza bisogno di “dati medici” di malattie.

      Potresti stare dicendo la cosa piu vera del mondo, ma il modo in cui l’hai fatto e’ assolutamente sentimentale e illogico…

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