Nel 2010 i cattolici crescono di 15 milioni

Aumenta di 15 milioni il numero dei cattolici e quello dei preti nel mondo. Sopratutto piacevole è la crescita in Asia, dove spesso i cristiani sono vittima di ostilità e persecuzioni, come è stato ricordato nel primo anniversario dell’assassinio, in Pakistan, del ministro delle minoranze cristiano Shahbaz BhattiLo ha stabilito la nuova edizione dell’Annuario Pontificio e dell’Annuarium Statisticum Ecclesiae, analizzando i dati che portano ad affermare come vi siano oggi nel mondo 1 miliardo 196 milioni e una presenza mondiale che rimane stabile attorno al 17,5%. Tra il 2007 e il 2008 i cattolici sono cresciuti di 19 milioni, dal 2008 al 2009 la crescita è stata di 15 milioni. Dal 2009 al 2010 c’è stato, come detto, un aumento di fedeli pari all’1,3%.

Una diminuzione si è verificata in America Meridionale (da 28,54 a 28,34%) e in Europa (da 24,05 a 23,83%), mentre una crescita è avvenuta in Africa (da 15,15 a 15,55%) e in Asia Sud Orientale (da 10,41 a 10,87%). Cresciuto il numero dei vescovi (da 5.065 a 5.104), in particolare in Africa (+16 nuovi vescovi), America (+15) e Asia (+12), mentre una lieve flessione si è manifestata in Europa (da 1.607 a 1.606) e in Oceania (da 132 a 129). Prosegue anche la tendenza alla crescita del numero dei sacerdoti, che ha avuto inizio dal 2000: oltre 412 mila sacerdoti nel mondo con un incremento di 1.643 unità. L’aumento riguarda l’Asia (con +1.695 sacerdoti), l’Africa (con +761), l’Oceania (con +52) e l’America (con +40 unità), mentre un calo in Europa (-905 sacerdoti). Crescita anche dei religiosi professi non sacerdoti, da 54.229 nel 2009 a 54.665 nel 2010. In calo invece le religiose, che scendono a 721.935 da 729.371 che erano nel 2009. In costante crescita nell’ultimo quinquennio (+4%) il numero degli studenti di filosofia o di teologia nei seminari diocesani o religiosi: passano dalle 114.439 unità del 2005 alle 118.990 del 2010.I seminaristi maggiori diminuiscono invece in Europa (-10,4%) e in America (-1,1%), ma aumentano in Africa (+14,2%), in Asia (+13,0%) e in Oceania (+12,3%).

Alla Chiesa interessano poco i numeri fine a se stessi, questo lo sappiamo. Ci piace perciò sottolineare ancora una volta le parole di Benedetto XVI nel 2010: «Sono statistiche che certo hanno la loro importanza. Mostrano quanto la Chiesa sia vasta, quanto ampia sia in realtà questa comunità che abbraccia razze e popoli, continenti, culture e persone di ogni genere […] E’ segno di quanto sia viva la Chiesa. Osservandola soltanto dal punto di vista dell’Europa, sembrerebbe in declino. Ma è solo una parte dell’insieme. In altri luoghi della terra, la Chiesa cresce ed è viva, è molto dinamica. Ma il potere del Papa non è in questi numeri». E, citando sant’Agostino, ha aggiunto: «molti che sembrano stare dentro, sono fuori; e molti che sembrano stare fuori, sono dentro».

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