Perché Telmo Pievani si vergogna dei legami con l’UAAR?

Il 1 febbraio 2012 il biologo Enzo Pennetta ha segnalato sul suo sito web la stretta connessione tra il sito di Telmo Pievani, Pikaia, dove si tratta di evoluzione e darwinismo e l’associazione UAAR, gli atei sedicenti “uniti” e “razionalisti”. Si domandava correttamente: «se la teoria neodarwiniana è solo una teoria scientifica senza implicazioni ideologiche, perché in occasione delle celebrazioni per il natale di Darwin, sul sito Pikaia vengono pubblicati 17 appuntamenti di cui ben otto sono patrocinati dall’UAAR?». La connessione tra UAAR e Pikaia, spiega, appare come una riedizione di quelle società che nella seconda metà dell’800 nacquero per attuare una propaganda materialista e scientista, e quindi in linea con l’idea proposta nell’800 da Comte del superamento della religione e dell’edificazione di uno stato laicista.

 

Ecco infatti come si presentava il sito di Pikaia prima della denuncia del prof. Pennetta:

 

In meno di 10 giorni tuttavia, Telmo Pievani ha fatto sparire tutte le imbarazzanti connessioni: il nome dell’UAAR, come si può vedere qui sotto (e in questo screenshot) è scomparso dalla lista delle conferenze:

 

Le iniziative organizzate dall’UAAR non sono ovviamente state escluse, ma è solo stato nascosto il fatto che siano state organizzate dagli atei fondamentalisti. Perché Pievani si vergogna dell’UAAR? Ricordiamo che recentemente erano stati scoperti altri traffici poco leali del noto evoluzionista-laicista sul suo sito web.

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42 commenti a Perché Telmo Pievani si vergogna dei legami con l’UAAR?

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  1. dome ha detto

    Articolo in linea con il precedente sui radicali. Mi esprimo con le medesime parole: banale, inutile e inconsistente.
    Va bene parlare di UAAR ma almeno fatelo nei contenuti, non sui fatti dei singoli, sembrerò lamentoso agli occhi dei vari accaniti difensori di questo atteggiamento, ma io essendo un ex laico so come la pensano i laici. Quest’articolo invece di porre dei dubbi, interrogare, rispondere la controparte (laica) sembra quasi che volesse insultarla (non dico che è così, ma almeno sembra così). Così allontaniamo queste persone, che non sono laiche perché vogliono fare un dispetto a noi, ma lo sono perché non hanno compreso (almeno per la nostra visione) l’ordine dell’Universo, della Natura…

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    • DSaeba ha detto in risposta a dome

      Questa volta ti do ragione, anche se non concepisco l’uso del termine “laico” in questo contesto.

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    • Renato Valsecchi ha detto in risposta a dome

      No, non sono d’accordo io. Bisogna conoscere Pievani per poter giudicare le cose…Pievani è un piccolo Dawkins, uno che cerca di usare il darwinismo contro l’esistenza di Dio. Proprio per questo si allea alle frange più estreme dell’ateismo per promuovere questo concetto. Tuttavia cerca di mischiare le carte e cerca di riparare le cose quando è troppo evidente. Articoli come questo sono imbarazzanti e faccio i complimenti al prof. Pennetta che ha smascherato quest’azione e anche al sito per aver ripreso.

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      • dome ha detto in risposta a Renato Valsecchi

        Cosa avrebbe smascherato? Una persona che cambia la sua agenda.
        Ci pone tanti dubbi…

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        • Renato Valsecchi ha detto in risposta a dome

          L’ho appena scritto. Però vorrei che tu ragionassi sopra. Ti faccio questa domanda: perché Pievani ha cambiato la sua agenda secondo te?

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          • dome ha detto in risposta a Renato Valsecchi

            Sinceramente non cambia la vita a nessuno e poi non fa intuire niente, se proprio devo essere sincero, ragazzi io su questi punti non mi trovo d’accordo che ci posso fare.

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            • Renato Valsecchi ha detto in risposta a dome

              Questo lo hai già detto sopra ed è una tua legittima opinione. Io però ti ho fatto una domanda precisa perché secondo me la tua opinione è dettata da una poca conoscenza dei fatti e delle persone: perché Pievani ha cambiato la sua agenda secondo te?

              Ti prego di rispondermi direttamente a questa domanda oppure manifestare la tua chiara volontà di non rispondere, così non perdiamo tempo noi e chi legge, grazie.

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              • dome ha detto in risposta a Renato Valsecchi

                Non conosco la sua vita privata, e non posso trarre conclusioni affrettate o poco meditate.

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                • Renato Valsecchi ha detto in risposta a dome

                  Tuttavia hai tratto conclusioni affrettate e poco meditate (sei stato il primo a rispondere dopo la pubblicazione dell’articolo) su questo articolo. Quindi stai usando due pesi e due misure.

                  Se facessi uno sforzo etico-morale e capiresti perché Pievani ha tolto i riferimenti all’Uaar e arriveresti a capire anche perché questo cambiamento di Pievani indica molte più cose di quante possano apparire superficialmente.

                  Perché Pievani ha cambiato la sua agenda secondo te? Elenca pure alcune motivazioni valide, puoi anche non aderire a una in particolare.

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                  • dome ha detto in risposta a Renato Valsecchi

                    Io ho criticato per primo, non perché contesto a priori, ma perché non mi riconosco in questo metodo di portare l’attenzione.
                    Ho sempre, fino a due articoli fa, applaudito ad articoli ben delineati. Questo sembra tentare di portare l’attenzione su un particolare, poggia su un fatto che noi non sappiamo approfonditamente.
                    Può essere una casualità, non conosco i suoi impegni come non li conosci tu.
                    Io la penso come te (non penso sia una causualità), però non mi piace il modo in cui si parla di Teviani, sembra quasi che ci attacchiamo ai minimi particolari.
                    Invece io avrei preferito un articolo, in cui si spiegano le sue contraddizioni.

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                    • Fabio Moraldi ha detto in risposta a dome

                      Non ha senso quello che dici perché in un articolo si può confutare Pievani, come è stato fatto più volte, e in un altro ci si può concentrare sul tentativo di strumentalizzare Darwin per fini ateistici, come vuole fare questo articolo.
                      Solo il fatto che Pievani abbia così stretti rapporti con l’Uaar dimostra la sua non neutralità nella divulgazione scientifica. Per di più se toglie in fretta e furia questi collegamenti dal suo sito web…fai un piccolo sforzo su.

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      • Enzo Pennetta ha detto in risposta a Renato Valsecchi

        @dome,
        come si può constatare leggendo l’articolo, qui non si parla tanto dell’UAAR quanto dell’operato di chi dichiara di operare in favore della divulgazione scientifica, ponendo in evidenza l’obiettività della scienza, e invece si trova a fare della strumentalizzazione della scienza a fini ideologici.
        Come correttamente coglie Renato, “Pievani è un piccolo Dawkins”, solo che al grande pubblico appare invece sotto tutt’altra luce, come un neutrale professore universitario che difende la scienza dai “provocatori”.
        Mi sembra giusto mostrare che non è esattamente così che stanno le cose.

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        • dome ha detto in risposta a Enzo Pennetta

          Io non sto dicendo professore che non è vero, anzi la penso esattamente come voi. Il problema è un altro.
          Noi sappiamo le sue intenzioni, il problema è che non possiamo interrogare (chi non la pensa come noi) con questi episodi.
          Mi capisce?
          Contesto il metodo con cui si cerca di portare attenzione su questi temi.

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          • Alessandro M. ha detto in risposta a dome

            “il problema è che non possiamo interrogare (chi non la pensa come noi) con questi episodi. Mi capisce?”
            No, io non ho capito. Chi dovremmo interrogare dome?

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            • dome ha detto in risposta a Alessandro M.

              Il problema è che non possiamo andare dall’ateo è spiegare che Pievani a torto perché non si fida dell’uaar.
              E’ pura inconsistenza.
              Non abbiamo prove, anche se intuiamo la motivazione.
              Ma possiamo aprire un dibattito su un intuizione? (l’intuizione sarebbe: Lui non si fida dell’Uaar pertanto non hanno fondamento le sue posizioni)

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              • Renato Valsecchi ha detto in risposta a dome

                Come prevedevo non hai colto il senso dell’articolo.

                Te lo spiego direttamente, nonostante il commento del prof. Pennetta abbia chiarito in modo conclusivo: ci sono oggi dei piccoli Dawkins che vogliono usare il darwinismo per negare il Creatore, uno di questi è Pievani. Infatti al posto di essere neutrale nella divulgazione scientifica (il suo mestiere) è alleato con l’Uaar, associazione di atei militanti. Ecco cosa li tiene legati: un divulgatore scientifico e un’associazione di atei.

                Per di più questo legame è dichiarato esplicitamente sul sito di Pievani, salvo poi togliere all’improvviso tutto.

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              • Enzo Pennetta ha detto in risposta a dome

                Certo, ma penso che prima di andare dall’ateo dobbiamo preoccuparci di andare da chi (comprese le famiglie che portano i bambini a vedere le mostre e i Darwin Days) ateo non è, e inconsapevolmente subisce un indottrinamento che orienta verso l’ateismo.

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    • Rego ha detto in risposta a dome

      D’accordissimo con Renato. Vale la regola d’oro: prima di giudicare bisogna conoscere, caro fondatore della “teca dei traditori” 🙂

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    • Gab ha detto in risposta a dome

      Anche io sono laico ma credo in Dio. Che cosa vuoi dire? Non capisco.

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  2. Controinformato ha detto

    che imbarazzo…

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  3. KLNJ ha detto

    Va beh ragazzi ma dome non sa nemmeno di cosa si sta parlando. Mi stupisco sempre di come chiunque sul web possa catturare l’attenzione.

    Letto l’articolo mi viene in mente la proposta che ha fatto Galleni: http://www.uccronline.it/2012/02/20/darwin-day-2012-lo-zoologo-galleni-nessun-conflitto-per-i-cattolici/

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    • dome ha detto in risposta a KLNJ

      Allora io non ho aperto una polemica personale, so benissimo i motivi che spingono Pievani a cambiare le date, non fatemelo dire 500 volte.
      Il problema è di sostanza, il primo militante di turno verrebbe a qua a smentirci, è facilissimo.
      Io critico quest’articolo perché non pone dei dubbi seri sull’ateismo militante, punto.
      Mi capite?

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      • KLNJ ha detto in risposta a dome

        Ma infatti l’articolo non vuole non vuole porre “dei dubbi seri sull’ateismo militante”.
        L’articolo intende criticare un certo modo di fare divulgazione scientifica.
        Ci capisci dome? Sei anche tu su questa terra assieme a noi??

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        • dome ha detto in risposta a KLNJ

          Moraldi dice “…sul tentativo di strumentalizzare Darwin per fini ateistici, come vuole fare questo articolo.”

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  4. Alessandro M. ha detto

    Da notare come i quattro titoli degli incontri dicano già molto.

    1) “Si può insegnare Darwin ai bambini?”
    E perché mai si dovrebbe anticipare l’insegnamento rispetto al normale periodo scolastico? Forse che strumentalizzando in un certo modo il darwinismo ci si voglia opporre al messaggio del catechismo cattolico?

    2) “Proiezione del documentario “per l’amor di Dio”
    In un incontro sul tema scientifico viene chiamato in causa Dio. Come mai?

    3) “L’intelligenza delle piante”
    Un incontro scomodo per i vegetariani che dicono che il pollo non si può uccidere perché sarebbe senziente mentre bisognerebbe nutrirsi solo di piante. Ma se sono intelligenti anche loro? Come la mettiamo cara Margherita Hack?

    4) “ricostruire il passato umano”
    Come nella maggioranza dei titoli, l’attenzione è rivolta all’evoluzione dell’uomo in particolare. Ma la macroevoluzione è dimostrabile o è una supposizione?

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  5. Evoluzione.tk ha detto

    quello che dice dome ha senso, anch’io a primo acchito ero propenso a pensare che l’articolo del prof pennetta fosse un po’ troppo di congettura, effettivamente l’unica prova a sostegno delle affermazioni avanzate rispetto alla manipolazione dei titoli si basava sulle tempistiche entro le quali le revisioni sono avvenute in concomitanza con la denuncia del proff

    di fatti è poco, anche se visti i precedenti era scontato presumere ciò, tuttavia dopo l’intervista fatta a pievani e comparsa sullo sgamato abbiamo avuto la conferma dei nostri sospetti …pievani infatti si scaglia con chiari riferimenti al proff pennetta facendo capire involontariamente che fosse a conoscenza del contenuto dei suoi articoli e delle sue denunce

    caro dome rifletti, secondo te se il proff pievani non avesse letto questo articolo avrebbe mai potuto riferirsi in quel modo al proff pennetta nell’intervista? ..se lo ha fatto vuol dire che conosce il suo lavoro, ergo l’aver tolto la connessione con l’uaar dagli eventi del darwin day è stata una chiara reazione

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    • dome ha detto in risposta a Evoluzione.tk

      Io non critico le congetture fatte dal prof, non è questo il punto.
      Io sono sicuro che quelle non sono coincidenze.
      La mia critica parte da altri presupposti.
      Il primo: se avessimo un confronto in corso, non potremmo addebitare quest’atteggiamento, perché non mi sembra la sede adatta.
      Secondo: per parlare di evoluzione e contraddire quei fini ateistici credo non occorra quest’articolo.
      Terzo: si sposterebbe l’argomento, non facendo capire che il vero nostro scopo non è il prof. ma la sua causa.
      Non voglio far polemica, questi punti non sono la
      mia opinione, ma se ci sarà un confronto con gli atei,
      questi sarebbero le falle segnalate.

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  6. Alcor vega ha detto

    Il Professore a mio avviso ha fatto bene io ad esempio più vedo articoli del tipo di Pievani più mi trasformo in un creazionista ,ad esempio in certi siti creazionisti come ad esempio origini.info le soiegazioni scientifiche mi sembrano serie ed affidabili mi piacerebbe sapere il pensiero del prof. Pennetta on merito ,cioè io cmq sia ho studiato e continuo a studiare la genetica e la biologia dal punto di vista medico quindi magari sono impreparato su altri argomenti della biologia tuttavia il sito da me postato (credo sia quello di riferimento dei creazionisti) riporta dati documentati

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    • Enzo Pennetta ha detto in risposta a Alcor vega

      Alcor, a mio parere è giusto fare come dici tu e andare oltre i pregiudizi sull’orientamento di uno o dell’altro sito, bisogna valutare caso per caso i singoli argomenti: difficilmente qualcuno ha sempre ragione o sempre torto.
      Ovviamente questo vale anche per il sito del sottoscritto!

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  7. Antonio72 ha detto

    Ancora una volta è bene sottolineare due punti fermi, altrimenti si fa confusione:
    – il darwinismo è un’ideologia (tra l’altro è stato il filosofo Spencer a coniare l’epsressione “sopravvivenza del più adatto” e non Darwin);
    – la teoria evolutiva pare invece che sia scienza.
    Allora domando: cosa si dovrebbero insegnare a scuola? Le ideologie o le teorie scientifiche?

    Ora, sto notando un certo salto di qualità nell’ideologia riduzionista e materialista, almeno dopo il Progetto Genoma Umano, le cui risultanze ci raccontano che i geni da soli non possono determinare l’organismo una volta per tutte (ma questa evidenza la biologia seria la sapeva già). E come non possono determinare l’organismo, non possono nemmeno determinare la formazione del cervello. E sono proprio le neuroscienze che hanno dimostrato inequivocabilmente la plasticità del cervello, il quale allora, non può essere determinato una volta per tutte dai geni (ricordo che certi fautori della meritocrazia sostenevano che il quoziente intellettivo di una persona era collegato intrinsecamente con il suo genotipo – A. R. Jensen, How much can we boost IQ and scholastic achievement?). Questo ed altro, erano tutte derivazioni del darwinismo, il quale non a caso, parla di mutazione genetica casuale, in quanto è la fortuna o la dea bendata a stabilire una volta per tutte il destino di un uomo, e quindi il suo genoma, a prescindere da tutto il resto. Oggi, come già detto, sappiamo che così non è, e la prova è lo stesso Progetto Proteoma. Le neuroscienze invece pare vogliano raccontarci il contrario: vista l’estrema plasticità del cervello, le connessioni neurali non sono date una volta per tutte dai geni, ma si arricchiscono, si riprogrammano, ecc.. durante lo sviluppo dell’organismo. Domanda: Chi ha il potere di plasmare le connessione neurali e quindi la personalità e quindi la morale ed anche la volontà dell’individuo? Risposta: l’ambiente.
    Ecco quindi che si è passati da un’ideologia definiamola “internalista”, in cui la mappatura del DNA era una specie di sfera di cristallo in cui si poteva intravedere vita, morte e miracoli dell’organismo (ricordate, il DNA, la molecola che si eredita di generazione in generazione, anche se ci si “dimentica” che non si eredita solo il DNA), ad una “esternalista” in cui è invece l’ambiente a determinare in gran parte l’organismo, ovvero quello che il DNA non riesce a spiegare. Tanto che le neuroscienze, come sappiamo, mettono in dubbio la libertà umana o libero arbitrio e, addirittura metteno le mani avanti, discutendo come riformare il potere giurisdizionale alla luce delle nuove scoperte neuroscientifiche permesse dalle sofisticate tecniche di neuroimaging (?!) Si vorrebbe passare da un sistema retributivista che stabilisce la pena in rapporto alla colpa, ad uno consequenzialista che mira di più al benessere collettivo. Un eufemismo per negare qualsiasi colpa umana ed attribuire tutto all’ambiente. Ora, con un capovolgimento così totalizzante dell’uomo, ha ancora senso parlare di educazione scolastica, o meglio di educazione in genere? Se è l’ambiente a determinare l’uomo, chi determina l’ambiente umano? Esterno ed interno che entrano in corto circuito…

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    • dome ha detto in risposta a Antonio72

      Uno schizofrenico è libero?

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      • Antonio72 ha detto in risposta a dome

        Ed un ubriaco?
        Dovrei spiegarti la distinzione tra condizionamento e determinazione?

        Forse ti sembrerà strano che sì, anche i malati psichiatrici sono considerati esseri umani con una volontà e vengono rispettati come tali, anche dalle stesse neuroscienze.

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      • Antonio72 ha detto in risposta a dome

        La Convenzione di Oviedo del Consiglio d’Europa per la protezione dei diritti umani e della dignità della persona con riguardo alle applicazioni della biologia e della medicina, rende necessario il consenso libero ed informato per sottoporsi a qualsiasi trattamento sanitario.
        Nel caso di persone con disordini mentali, l’art. 7 della Convenzione ammette la possibilità di intervenire senza il consenso solo se in caso di mancata sottoposizione all’intervento ne conseguissero seri danni alla salute.

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        • Kosmo ha detto in risposta a Antonio72

          “ammette la possibilità di intervenire senza il consenso solo se in caso di mancata sottoposizione all’intervento ne conseguissero seri danni alla salute.”

          quindi un pazzo che non voglia farsi ricoverare per la sua furia omicida non può essere ricoverato.
          Però non dovrebbe valere che ognuno fa le convenzioni riguardo le malattie di cui soffre!

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    • Gab ha detto in risposta a Antonio72

      “la teoria evolutiva pare invece che sia scienza”

      Premesso che una teoria prima o poi deve essere provata secondo il metodo scientifico, la teoria evolutiva scienza non è visto che prende origine da mere speculazioni filosofiche. E come tale si è imposta da sola come ideologia (oltretutto vecchissima, prima dell’avvento di Cristo).

      Io mi domando: ma è mai possibile che nel 2012 stiamo ancora a discutere di convinzioni pagane? E’ come credere nello zodiaco e nei chiromanti.

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    • Gab ha detto in risposta a Antonio72

      “Un eufemismo per negare qualsiasi colpa umana”

      mi ricorda la dottrina della predestinazione..

      comunque questa visione “ambientalista” è figlia delle visioni di Rousseau.. in fondo l’uomo è sempre buono.. elemento per negare l’esistenza del peccato

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      • Kosmo ha detto in risposta a Gab

        eh già. Non so se hai letto le altre meravigliose perle di Antonio72, in caso contrario cercatele, sono proprio gustosissime.

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  8. Fedele Razio ha detto

    > Articolo in linea con il precedente sui radicali.
    > Mi esprimo con le medesime parole: banale, inutile
    > e inconsistente.

    No, la strategia è perfetta, anzi, l’unica possibile nel sistema mediatico attuale: andare a fare i conti in tasca altrui.

    I Radicali in questo sono specialisti, e sotto questo aspetto abbiamo da imparare.

    Dobbiamo essere più scaltri…

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