Darwin Day 2012, la filosofa Boella: «la scienza non riesce a rispondere a tutto»

In occasione della celebrazione dell’anniversario del naturalista Charles Darwin (1809-1882), desideriamo sottolineare che la teoria scientifica da lui ideata non andrebbe usata per trarre conclusioni filosofico-teologiche, in particolare circa l’inesistenza di un Creatore. Per questo stiamo intervistando sul tema ricercatori e docenti universitari, esperti in tematiche scientifiche e filosofiche. Abbiamo iniziato lunedì con il matematico Luigi Borzacchini, seguito dal contributo dell’antropologo Fiorenzo Facchini, da quello del premio Nobel per la fisica William D. Phillips e dall’intervento di ieri dell’evoluzionista Massimo Piattelli Palmarini.

 

La prof.ssa Laura Boella è docente ordinario di Filosofia morale presso l’Università degli Studi di Milano, riconosciuta oggi tra le maggiori studiose di Hannah Arendt, Simone Weil, Maria Zambrano e Edith Stein. Con il volume Neuroetica. La morale prima della morale (Raffaello Cortina Editore 2008) si è occupata di neurobiologia, studiando le sue implicazioni filosofiche. Ha cortesemente risposto così a due nostre domande:

 

“Prof.ssa Boella, la teoria di Darwin ha secondo lei la capacità di negare l’esistenza di un Creatore, così come insegnato dalla teologia cristiana? Può eventualmente contribuire in qualche modo alla riflessione filosofica e teologica?”
«Affermare o negare l’esistenza e l’opera di un Creatore necessita di percorsi filosofi o teologici ben precisi, che non si possono in alcun modo estrapolare dagli intenti descrittivi e analitici di Charles Darwin. La scienza risponde a domande specifiche e adotta un metodo corrispondente. Niente é più dannoso di una scienza (e, se si dà il caso, una filosofia) che pretenda di dare l’unica, vera risposta a tutte le domande. Ritengo che Darwin fosse una vero scienziato, e come tale osservasse scrupolosamente il particolare. Dal particolare viene una conoscenza preziosa relativa alle forme di vita e alla loro evoluzione. Ho molti più dubbi sulle generalizzzaioni tratte da tesi come quella dell’adattamento all’ambiente e della lotta per la sopravvivenza, che peraltro gli attuali studiosi dell’evoluzione hanno ampiamente riformulato. Oggi si descrive lo sviluppo della civiltà umana anche in termini di sviluppo di capacità naturali “costose”, e non semplicemente funzionali alla coesione del gruppo e alla sua autodifesa, come l’empatia. Direi che la teoria dell’evoluzione può essere considerata un quadro generale entro il quale le diverse discipline, ovviamente non solo scientifiche, devono e possono portare avanti domande, metodi e linguaggi specifici, ognuno con pari dignità».

“Secondo lei, la scienza e la fede possono essere due strumenti di conoscenza in contrasto tra loro? Oppure sono due sfere completamente separate? O, infine, ci può essere una relazione collaborativa tra loro?”
«Scienza e fede appartengono a due campi distinti dell’esperienza. Tra di esse c’é passaggio e relazione sul piano conoscitivo, ma c’é salto sul piano spirituale. Ritengo che l’esperienza della trascendenza non possa essere ricondotta a nessun modello di attività mentale, bensì che essa implichi un “mettersi nelle mani”, un “affidarsi” che ha trovato, almeno a mio parere, perfetta espressione nella “notte oscura” di san Giovanni della Croce. Distinzione dunque che é relazione tra piani che hanno ognuno una logica di esperienza autonoma. Sarebbe auspicabile una specie di compresenza degli opposti nell’esperienza, che non tolga nulla alla realtà vitale, anche se ciò implica constatarne a volte l’insensatezza, e insieme la tenga aperta per un altro piano, quello della trascendenza».

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124 commenti a Darwin Day 2012, la filosofa Boella: «la scienza non riesce a rispondere a tutto»

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  1. Gab ha detto

    è un approccio fondamentalista credere nella Creazione invece che in una ipotetica “evoluzione”? … Dio allora è fondamentalista..

    La realtà è che in America sono molto più aperti alla trascendenza che non in questa povera, laicista Europa, ideologicamente atea fin nel midollo.

    • Gab ha detto in risposta a Gab

      La teoria non fu elaborata, ovviamente, in ambito scientifico ma in quello filosofico e già nell’antichità venne formulata da pensatori come: Talete, Anassimadro, Epicureo e Lucrezio. Empedocle da Agrigento (circa 490-430 a.C.) era convinto che animali e piante non fossero nate nello stesso momento e, seguendo la sua logica, gli animali comparvero molto più tardi rispetto ai vegetali. Sempre Empedocle ipotizzò “la sopravvivenza del più adatto”. Un altro grande pensatore come Anassimandro Da Mileto (circa 610 -550 a.C.) era convinto che all’inizio della storia del nostro pianeta tutte le acque fossero abitate da grossi animali simili a grandi pesci con squame e che essi si sarebbero più tardi spostati a vivere sulla terra ferma dove avrebbero perso le squame e originando gli altri animali sino agli esseri umani.

      Le idee che si svilupparono in quei periodi furono decisamente influenzate dalla mitologia delle regioni asiatiche occidentali come nella cultura babilonese in cui si trovano miti sullo sviluppo degli esseri viventi.

      Quindi è evidente che l’origine della teoria di Darwin non è nata con lo studioso naturalista ma ha ben radici profonde nell’antichità e soprattutto nella mitologia: la convinzione che l’uomo si sia evoluto da altre specie, non deriva da scoperte scientifiche ma da miti pre-cristiani. Le teorie evoluzioniste si ripresentarono alla luce della storia durante il periodo del Rinascimento cioè con il sorgere della cosiddetta scienza moderna; ma, così come in passato, non furono sostenute da scienziati bensì da filosofi.

      Leibniz era convinto che tutte le classi animali si fossero sviluppate tra loro tramite forme intermedie. Lo stesso Kant sviluppò il pensiero che tutte le forme viventi si fossero sviluppate da forme inferiori più semplici spiegando, comunque, che la sua idea era una “audace avventura della ragione”. Molti altri pensatori come Von Schelling e Hegek manifestarono simili pensieri sull’origine dell’uomo; il naturalista J. Swammerdam spiegò che le specie animali si erano sviluppate da un unico essere vivente creato.

      Sulla stessa linea di pensiero troviamo pensatori come D. Diderot, sostenitore della selezione naturale e come il suo compatriota P.L. Moreau De Maupertuis, che spiegò la teoria della “soppravivenza del più adatto” elaborando la teoria delle mutazioni. Precedentemente a Maupetuis fu B. De Maillent ad elaborare una teoria simile all’evoluzionismo molto vicina alla teoria di Lamarck.. Lo stesso nonno di C. Darwin elaborò una teoria sulla discendenza delle varie specie condizionata dall’ambiente in cui la specie viveva.
      Furono moltissimi gli studiosi che prima di Darwin elaborarono idee sulla sviluppo da specie più semplici sino a quelle più complesse.

      Per favore, non chiamiamola “scienza”.

      • Andrea ha detto in risposta a Gab

        Ciao Gab, non mi è chiara la logica del tuo discorso, in che modo l’origine di una teoria dovrebbe pregiudicarne la validità?

        Il fatto che la paternità dell’evoluzionismo sia di Darwin non ha alcuna rilevanza rispetto alla probabilità che la teoria descriva dei fatti realmente avvenuti o meno.

        • Andrea ha detto in risposta a Andrea

          se vogliamo dire che è una stupidaggine dobbiamo sostenerlo sulla base dei suoi contenuti e non contando il numero di persone che prima di lui l’hanno sostenuta. In aggiunta a ciò, come escludere la possibilità che una persona esprima su base intuitiva una teoria corretta, ma la cui correttezza potrebbe essere riconosciuta solo a valle dell’applicazione di metodi che non erano stati concepiti nel momento in cui la teoria è stata formulata?

          • Gab ha detto in risposta a Andrea

            Scusa Andrea. Ma mi sembra molto chiaro. La “paternità” dell’evoluzionismo non è affatto di Darwin. E come me anche Darwin aveva accesso agli scritti di questi filosofi antichi e meno antichi. Conclusione: Darwin ha copiato e incollato speculazioni filosofiche antichissime che non hanno nulla di scientifico. Questo è solo l’inizio. Di prove contro l’evoluzione ce ne sono quante ne vuoi però mi devi spiegare perché non vengono mai prese in considerazione (da queste parti in Europa) quando sono tutte prove scientifiche. A partire dalla statistica, dalla genetica, ecc.

            • Panthom ha detto in risposta a Gab

              In una popolazione di uccelli di occhi rossi meglio adatti all’ambiente e di uccelli con occhi azzurri meno adatti all’ambiente, con il tempo la popolazione di uccelli sarà composta interamente o quasi da quelli con occhi rossi.

              Tu neghi quanto ho scritto? Su quali basi?

            • Enzo ha detto in risposta a Gab

              (Prove contro evoluzione) DIVERSO DA (Prove a favore del creazionismo.)
              Ad esempio.
              Sono almeno tre le teorie contrastanti sulla genesi del nostro satellite naturale, questo non và a favore della mia teoria per cui la luna è stata creata da altri esseri viventi (Di cui non ho prove tangibili).

              Inoltre puoi dire quello che vuoi, ma è difficile copiare ed incollare scienza.Si può e si deve essere dei nani sulle spalle dei giganti casomai.

              Infine per quanto geniali fossero le idee proto-evoluzioniste fintanto che non si osservano e si legano in una teoria rimangono speculazioni filosofiche.

      • Fabrizio ha detto in risposta a Gab

        Francamente non ho ben capito il senso dell’intervento di Gab. Per intenderci molte teorie scientifiche prima di essere state accertate per tali, cioè attraverso la verifica sperimentale, erano dei supposti filosofici. Ad esempio il concetto eliocentrico fu elaborato da Nicola Cusano nel contesto della sua opera (filosofica) “De dotta ignorantia” e poi è stato formalizzato dal punto di vista matematico da Niccolò Copernico e poi da Galileo Galilei, ecc. Poi come dimenticare Newton il cui lavoro scientifico fu condizionato dalle sue opinioni teologiche. Si potrebbero citare tanti e tanti esempi! La scienza non è affatto un oracolo, ma è un impegno a ricercare la verità costantemente e con umiltà. Il fatto che la teoria evolutiva sia considerata da alcuni come fonte di verità assoluta non fa di essa un qualcosa che non sia scientifico, dipende dall’uso che se ne fa. E se la considera in maniera sbagliata è colpa della strumentalizzazione, non dell’oggetto che viene strumentalizzato.

        “è un approccio fondamentalista credere nella Creazione invece che in una ipotetica “evoluzione”? … Dio allora è fondamentalista..”. Prima di tutto dipende cosa si vuole intendere per “creazione”. Se s’intende un dio che costruisce una specie di fabbrica o un palazzo quella concezione è fuori dal Cristianesimo (quella è dei deisti demiurghi), o perlomeno chi si professa Cattolico romano e Ortodosso orientale la dovrebbe rigettare a piè pari. La creazione è intesa da molti Padri della Chiesa (mi viene in mente S.Massimo il Confessore, S.Basilio Magno e lo stesso S.Tommaso d’Aquino o Santa Ildegarda o dal beato Duns Scoto – che non è un Padre però) come flusso di essere che viene da Dio.

        Se poi la mettiamo su questo punto come dimenticare che molti Padri che ho citato qua sopra hanno concepito la creazione come un rapporto tra intervento di diretto di Dio per porre in esistenza degli elementi e generazionale ovvero di trasformazione (o evoluzione).

        Tanto per citare alcuni passi scritti anche in altri precedenti commenti:

        “Che la terra germogli! – Questo piccolo comando [della Genesi] fu all’istante legge potente di natura e logos colmo di capacità produttiva, che più veloce del nostro pensiero portava a compimento le infinite caratteristiche delle piante… Come le trottole in forza del primo impulso ricevuto compiono le successive rotazioni, quando, fissato il loro asse, girano su sé stesse; così anche l’ordine della natura, ricevuto l’impulso iniziale, in virtù di quel primo comando, attraversa il tempo successivo, finché non giunga all’universale compimento del tutto” (S. Basilio Magno).

        ““In principio furono creati solamente i germi ovvero le cause, delle forme di vita, che in seguito si sarebbero sviluppate gradualmente”. (S.Agostino).

        La concezione fissista propugnata da alcuni evangelici in America è contro gli stessi principi della fede Cristiana perché rappresentano Dio come se fosse una sorta di puparo che muove i fili di tutti noi pupi, natura compresa, contraddicendo il libero arbitrio. Per non parlare dell’ID con cui si finisce per ritenere che le mandibole storte o le malattie genetiche siano espressione della volontà di Dio.

        Se vi sono delle persone che vogliono usare la teoria di Darwin come una sorta di ariete contro la religione, questi sono in errore tanto quanto i fondamentalisti religiosi che affermano che dirottare gli aerei è un precetto religioso. Indubbiamente ci sono scienziati che usano la teoria evolutiva per andare contro la fede, un esempio è la recente recensione su MicroMega del libro di Pievani che sostiene che l’evoluzione è senza senso e che noi uomini non eravamo previsti. In questo caso lì si tratta di filosofia, pure pessima e anche ingannevole perché si usano presupposti scientifici (sempre falsificabili) per costruire metafisiche (non falsificabili).

        In conclusione la teoria evolutiva come ogni teoria scientifica ha il suo cammino, con successi e cadute, con nuove scoperte e nuove conferme o sconfessioni in alcuni punti.

    • Ercole ha detto in risposta a Gab

      E’ un approccio fondamentalista usare la Bibbia come un testo scientifico, gli autori non l’hanno scritta con questa intenzione.

      Credere nella Creazione non implica per nulla credere nel creazionismo, la Chiesa è chiarissima in merito. Anzi, credere nel creazionismo significa credere in un dio estraneo a quello cristiano.

      Oltretutto interpretare scientificamente la Bibbia significa credere che il Sole giri attorno alla Terra. Sei disposto ad arrivare a tanto?

  2. Andrea ha detto

    Non è un approccio fondamentalista, solo se non si considera che tutte le tracce lasciate dall’evoluzione siano dei falsi indizi disseminati da Dio per rendere il compito più arduo ad alcuni di noi.
    Ma la possibile creazione di qualcosa di “molto elementare” che poi si è evoluto non saprei metterla in dubbio in alcun modo. Ho forti sospetti che questo qualcosa sia semplicemente lo spazio tempo + quattro forze ed una quantità sufficiente di massa/energia, ma l’obiezione che anche la più semplice forma di vita non pare ricreabile, mi è sufficiente ad ammettere che non ho proprio idea di come rispondere, e non posso quindi escludere al momento un atto di creazione della vita, rispetto ad un passaggio materia inanimata –> materia animata ( che corrispondono a livelli di organizzazione differenti della materia stessa)

  3. Enzo Pennetta ha detto

    Mi sembra che il passaggio più significativo dell’intervista sia quello in cui, senza che l’autrice sembri rendersene conto, viene indicato un ruolo realmente ideologico del darwinismo (dove per ideologia si intenda qualcosa alla cui luce si debba leggere la realtà):

    “Direi che la teoria dell’evoluzione può essere considerata un quadro generale entro il quale le diverse discipline, ovviamente non solo scientifiche, devono e possono portare avanti domande, metodi e linguaggi specifici, ognuno con pari dignità”

    • Rego ha detto in risposta a Enzo Pennetta

      Non ho capito…in che senso prof.?

      • Enzo Pennetta ha detto in risposta a Rego

        Rego, intendo dire che secondo l’affermazione della prof. Boella, la teoria “dell’evoluzione”, che possiamo tradurre con “darwiniana”, è (secondo le sue testuali parole)”un quadro generale entro il quale le diverse discipline… devono e possono portare avanti domande…”.

        Quindi quella dell’evoluzione è la chiave interpretativa di tutte le diverse discipline, potrei dire una specie di lente colorata attraverso la quale guardare tutto il resto.
        Cioè, essa è una visione del mondo, un’ideologia appunto.

        • Rego ha detto in risposta a Enzo Pennetta

          Sinceramente io credo che la prof. Boella volesse semplicemente dire che all’interno dell’evoluzione è possibile porre domande filosofiche ad esempio con lo stesso valore di quelle scientifiche.

          • Enzo Pennetta ha detto in risposta a Rego

            Forse a questo punto dovremmo farle una telefonata!

            Scherzo, ma ovviamente quando sorgono dubbi di interpretazione è difficile giungere a delle conclusioni.

  4. Laura ha detto

    Forse è la più bella intervista finora…e guarda caso è quella di una filosofa.

  5. Enzo ha detto

    La teoria dell’evoluzione non nega ne tantomeno prova il concetto di DIO.
    La teoria dell’evoluzione mette a durissima prova il Dio cristiano come descritto nella bibbia.
    La teoria dell’evoluzione sarebbe perfettamente armoniche con un Dio che ha dato un tocco iniziale ed ha lasciato svolgersi il resto.

    • Boomers ha detto in risposta a Enzo

      A durissima prova 🙂
      Grazie, proprio questa settimana c’è su questo sito una serie di articoli in cui si intervistano esperti in materia che dicono proprio l’opposto.

      Ma sappiamo che i frequentatori italiani del web ne sanno di più, no?

      • Enzo ha detto in risposta a Boomers

        “A mio avviso la teoria di Darwin, come ogni altra teoria scientifica, giusta o sbagliata che sia, non può dirci niente sull’esistenza o meno di un Creatore”
        “…ma non vedo perché un credente non possa accettare che tale supremo ente abbia impostato le leggi della natura e poi abbia lasciato che il cosmo si svolgesse seguendo tali leggi.” Prof. Piattelli Palmarini
        “Se si definisce un Creatore come un potere che ha prodotto la vita in tutte le sue forme con mezzi che sono al di fuori dei processi della Natura, allora, per definizione, la teoria dell’evoluzione contraddice quel tipo di Creatore, perché essa descrive le nostre forme di vita come derivanti da processi naturali. Dall’altra parte, se si pensa al Creatore come il potere che ha portato all’esistenza l’universo, con tutte le materie prime e le leggi naturali necessarie per creare, sostenere e sviluppare una grande varietà di forme di vita, allora non c’è contraddizione tra teoria evoluzionistica e l’esistenza di QUESTO tipo di Creatore».”William Daniel Phillips

        Hai provato a leggerli?

    • Tano ha detto in risposta a Enzo

      Ma tu del Dio cristiano che immagine hai in testa Enzo?

    • Ottavio ha detto in risposta a Enzo

      1) Enzo, perché secondo la tua valorosa opinione la teoria dell’evoluzione sarebbe più negatrice che sostenitrice dell’esistenza di Dio? Quel tantomeno lì…

      2) In che modo?

      3) Cosa intendi per “tutto il resto”?

      • Enzo ha detto in risposta a Ottavio

        1) (Valorosa?) Perchè credo che nella storia ci siano stati più libri sacri che dipingevano uni divnità creatrice, rispetto a quelli che raccontavano una genesi evolutiva.Da cui segue che sono maggiormente negate le religioni creazioniste che quelle ‘evoluzioniste’ nel caso ci siano.
        Da cui segue che sono numericamente maggiori le genesi in disaccordo che quelle in accordo.Che si conclude con quel ‘tantomeno’.

        2)Genesi.

        3)”Tutto il resto” questo concetto è a scelta del credente, è lì dove egli voglia metter fine all’intervento divino. Dov’è che Dio ha creato e dov’è che invece possiamo capire con la scienza.

        • Ottavio ha detto in risposta a Enzo

          1) Perché ti comporti come i creazionisti che prendono un libro e lo usano come se fosse il sito web di Nature? Non credi che sia ipocrita criticarli e poi comportarti allo stesso modo?

          2) Idem.

          3) Idem.

          Vedi, i tuoi errori sono dovuti al fatto che in te alberga uno spirito creazionista. 🙂

          • Enzo ha detto in risposta a Ottavio

            Non credo.
            Credo si tratti soltanto del fatto che faccio fatica a capire perchè rivelgendosi agli ultimi,ai poveri ed ai semplici Dio dovrebbe aver parlato per metafore complesse e complicate.
            In aggiunta mi risulta molto più difficoltoso cavare le gambe da una selva di persone che grida “Qui Dio voleva dire che”, indipendentemente dal grado di studio, si tratta di uomini che decidono cosa voglia dire Dio.

            • Ottavio ha detto in risposta a Enzo

              E’ proprio l’opposto, l’uso di metafore e parabole per spiegare e insegnare verità morali. Così fecero i profeti, così fece Gesù.
              “Qui Dio voleva dire che”…proprio per questo Gesù chiese a Pietro di “edificare la sua Chiesa”…c’è un’autorità ultima che garantisce la continuità apostolica e si chiama Pontefice. Le tue difficoltà sono a causa di gravi lacune su cosa sia il cristianesimo. Ma per tutti i critici è così, solo che in te è particolarmente evidente.

              • Enzo ha detto in risposta a Ottavio

                In te è particolarmente evidente un ignoranza in storia o una disonestà palese nell’identificare la chiesa come autorità ultima , quindi prossima a dio, visto gli errori che (comprensibilmente essendo fatta in realtà da uomini) ha compiuto nella storia.

        • Alessandro Giuliani ha detto in risposta a Enzo

          Caro Enzo,

          ti consiglio la lettura dell’esamerone di Basilio di Cesarea (S.Basilio Magno) dove l’approccio evoluzionsita è chiarissimo, poi guarda che a veder bene la sequenza dei giorni della Creazione è abbastanza concorde con la cosmologia che accetta la scienza contemporanea (ad esempio il fatto che si parta con la luce)…purtroppo si parla tanto di darwinismo ma il ‘profumo della creazione’ è più rilevante nella storia dell’Universo….

          Comunque questa è poesia (anche se Basilio ci spiega bene come sia molto importante per un cristiano immaginare una storia dell’universo mentre un universo immutabile è roba da atei..noi cristiani siamo quelli di una storia della salvezza e quindi crediamo nel tempo non pensiamo sia illusorio).. gli scopi della Bibbia (o di altri testi sacri) non sono quelle dei libri di scienze…

          Tutto è in qualche modo intervento di Dio se sei credente (..i capelli della mia testa sono contati..) ma io son ben lontano da poterlo capire…per cui mi occupo di scienza (o di arte, o di passeggiate in montagna, o di amare la mia famiglia o un pò tutto questo insieme) che sono tutte attività che, se fatte con il cuore, mi spingono verso la conoscenza, ma non vado oltre ad un bel quadro (se sono bravo, altrimenti tiro fuori una crosta inguardabile) che è ispirato dalla verità del reale ma ne è solo una immagine…

          • Francesco ha detto in risposta a Alessandro Giuliani

            Da quello che ricordo io, il Genesi comincia con la creazione del cielo e della terra e poi con la luce.

            P.S. ci tengo a precisare che non sono un filo-UAAR, anzi!

            Ciao
            Francesco

      • Andrea ha detto in risposta a Ottavio

        Ciao Ottavio, una domanda,
        tu non ritieni che sia logico ipotizzare una proporzionalità inversa tra:

        – Distanza biologica dell’atto di creazione dall’uomo (quanto nel passato sarebbe stato compiuto e quale forma di vita avrebbe prodotto)
        – Probabilità che il Dio cui si attribuisce tale atto sia effettivamente identificabile con la concettualizzazione che ne fanno le religioni?

        Fino a giungere al paradosso dell’ “equazione non ringraziabile” di cui discutevamo io e Antonio72 in un altro stream di messaggi?

        So che ho ripetuto questo concetto alla noia, ma Dio per essere “ringraziabile” non deve aver lasciato per voi una sorta di traccia dell’intenzione di creare l’uomo e proprio quello?
        E non riterresti logico cercare/trovare questa traccia in qualcosa di esterno alle Scritture?

        • Raffa ha detto in risposta a Andrea

          Mi intrometto io questa volta.

          -Ininfluente.
          -Il cristianesimo non è una religione, è un dato storico innanzitutto.
          -Nel cuore dell’uomo egli aspira originalmente a Dio, c’è una tensione continua a Lui. Questa è la traccia presente anche in te e in tutti gli uomini.

  6. Vronskij ha detto

    Penso che è il miglior intervista, specialmente per la accenno fatto da Enzo Pennetta. A prescindere dal cattivo uso storico del termine ideologia (trattato come se fosse un ente diabolico che ha collaborato con Gestapo e KGB), originariamente è una bella parola che vuol dire la logica delle ide oppure ide logiche.

    • Raffa ha detto in risposta a Vronskij

      Il, lo, i, gli sono maschili.
      La, le sono femminili.

      Questo è l’italiano…capisco che è più difficile che l’inglese. Non mi hai ancora detto di dove sei però??

      • Andrea ha detto in risposta a Raffa

        Di sicuro si tratta di una persona che vive in Italia da molti anni ma che parla ancora molto la lingua nativa o una terza lingua,magari per lavoro, il che gli impedisce di porre rimedio ad errori molto semplici che mal si sposano con un vocabolario altrimenti molto completo (sicuramente molto più completo di quello dell’italiano medio)

        • Raffa ha detto in risposta a Andrea

          Grazie Andrea….sembri mia mamma che mentre sono in camera con gli amici sta li ad ascoltare e poi se qualcuno fa una domanda entra e risponde lei. 🙂

          Ora, andiamo direttamente alla fonte…Vronsky…where are you from??

          • Andrea ha detto in risposta a Raffa

            ahah beh spero che tu la stimi almeno un po’, ciò mi rincuorerebbe alquanto nella trasposizione che fai su di me…

            Se non ha risposto alla tua domanda diretta passata, magari lo avrebbe fatto alla mia provocazione indiretta… TI stavo aiutando 😉

          • Vronskij ha detto in risposta a Raffa

            Anche se lo dicesi la verità, non mi crederesti. Poi vale per qualcosa anche l’anonimato, basta non usarla male e con cattive intenzioni.
            Ti assicuro che quello che dico io sono la verità che oltrepassa la realtà del Flatlandia. I’m from Spacelandia.

  7. a-ateo ha detto

    Ricordiamoci sempre che campo scientifico e campo religioso non sono sovrapponibili in alcun modo.
    I religiosi e gli scienziati possono soltanto dialogare in un campo terzo, in campo filosofico.
    Quello che è certo che le scoperte di Darwin non escludono il Creatore…
    1) perchè la scienza non può occuparsi di Dio.
    2)perchè lo afferma con chiarezza Darwin stesso per iscritto nella conclusione de “L’origine delle specie”.
    3)perchè lo afferma la stragrande maggioranza degli scienziati contemporanei.
    4) Darwin accenna perfino anche alla possibilità che il Creatore abbia potuto creare “una o più forme di vita”, come dire una porticina aperta sul creazionismo…
    P.S.: ricordarsi che in Italia un paio di divulgatori finti scienziati in scienze altrui si arrogano presuntuosamente credenziali che non hanno…e che soltanto ignoranza crassa può suggerire agli atei di celebrare Darwin in chiave anti-Cristiana.

  8. dome ha detto

    Allora dico la mia su questo caos.
    Il supernaturalismo è crollato nella biologia, si presume soltanto un’iniziativa.
    Chiedo ai fisici, ma un’oscillazione del vuoto quantistic, può eliminare il concetto di Dio scientifico,in senso interventista come l’ho intende la tradizione?

  9. cabellen ha detto

    Ma perché voi cristiani dovreste sentirvi sminuiti dal fatto che le ricerche della fisica e della biologia contraddicano i dogmi delle vostre scritture? ma non vi sembra che siano ampiamente superati i tempi in cui la vostra religione poteva riempire del suo sapere e della sua leadership ogni aspetto della società? a cosa vi serve cercare affannosamente di inglobare i risultati della scienza all’interno di un quadro sapienziale antico e allegorico che non può ovviamente avere pretese di verità se non in un contesto etico? dopo quello che c’è stato negli ultimi tre secoli, ancora state a domandarvi se le frontiere della fisica e della biologia lasciano aperto uno spiraglio per credere ad una volontà creatrice? ma non capite che si tratta di piani assolutamente paralleli e disgiunti e che non può esserci alcun punto di contatto? siete voi che col vostro credo custodite quella volontà creatrice, siete voi che potete arricchire con essa il senso che volete attribuire alla vostra esistenza, ma al di fuori dalla vostra fede quella volontà non si manifesta.

    Quando don Rodrigo gli domanda un parere di etica cavalleresca, fra’ Cristoforo risponde che secondo lui non dovrebbero esistere né sfide né portatori né bastonate. E non è questo il punto? non dovrebbe essere, la vostra fede, solo un’attiva testimonianza di carità?

    • Fabio Moraldi ha detto in risposta a cabellen

      Hai sbagliato sito, si vuole proprio sostenere che si tratta di due piani paralleli e che i fondamentalisti laicisti, come te probabilmente, vogliono usare il darwinismo come grimaldello.

      “Affermare o negare l’esistenza e l’opera di un Creatore necessita di percorsi filosofi o teologici ben precisi, che non si possono in alcun modo estrapolare dagli intenti descrittivi e analitici di Charles Darwin”.

      La prossima volta leggi gli articoli, faresti risparmiare tempo a tutti, innanzitutto a te stesso.

    • Ercole ha detto in risposta a cabellen

      “ma non capite che si tratta di piani assolutamente paralleli e disgiunti e che non può esserci alcun punto di contatto?”
      Questo è il classico esempio di ignoranza e di arroganza. Si vuole commentare senza aver letto nulla se non il titolo, sprecando parole e facendo figure patetiche.
      Il bello è che proprio la prof. Boella lo scrive chiaramente: «Scienza e fede appartengono a due campi distinti dell’esperienza».
      Leggendo questo commento delirante mi è tornato in mente questo articolo: http://www.uccronline.it/2011/04/13/lenman-antropologo-di-oxford-%C2%ABlateismo-e-unirrazionale-scelta-di-difesa%C2%BB/

    • Laura ha detto in risposta a cabellen

      🙂
      Grazie cabellen della tua riflessione, ora però leggi l’articolo. Ok?

    • cabellen ha detto in risposta a cabellen

      Credo fosse chiaro che non volevo commentare l’articolo della Boella, ma l’atteggiamento di parecchi utenti che sembrano voler alterare o screditare quello che a loro non piace della teoria darwiniana.

    • GiuliaM ha detto in risposta a cabellen

      Errorone! Il Cristianesimo non è solo “un’attiva testimonianza di carità”: è la testimonianza di Gesù Cristo morto e risorto per noi. Tutto il resto viene dopo.
      Certo, se chi critica pensa davvero così del Cristianesimo, siamo messi bene…

    • cabellen ha detto in risposta a cabellen

      A parte i commenti ironici, di cui sono capaci tutti, gradirei qualche risposta…

      • GiuliaM ha detto in risposta a cabellen

        Risposte a cosa? Il tuo posto è pieno di luoghi comuni, primo tra tutti quello della fede cristiana come pura società assistenziale.

        • GiuliaM ha detto in risposta a GiuliaM

          *post

        • Pino ha detto in risposta a GiuliaM

          sono sempre più convinto che la deriva materialista e scientista che possiamo constatare oggi abbia obnubilato la ragione al punto che non possiamo che aspettarci un disastro etico che provocherà uno sfascio sociale. Il razionalismo soggettivista, ben rappresentato dal post di cabellen, ci condurrà al disastro.

    • Pino ha detto in risposta a cabellen

      “contraddicono i dogmi della fede” ahahahahahahahahahahahahahahahahahahah venendo su questo sito a leggere certi post risparmio i soldi per divertirmi. Scusa ma perchè non usi il tuo tempo per dire cose intelligenti, sempre ammesso che tu ne sia capace, invece di siderali corbellerie?

  10. Giorgio Masiero ha detto

    @cabellen
    Io non posso, come cristiano, risolvere la mia fede soltanto sul piano etico. Per me essa è illuminazione di tutta la mia vita, è anche esperienza di tutto l’essere, della verità dell’essere, della sua bellezza, e dell’amore.
    Come fisico, sono innamorato della mia scienza, però ne capisco bene i limiti, anche con riferimento alla conoscenza specifica di quelle 4 cose che interessano la fisica e che si chiamano: materia, energia, spazio e tempo. Il mondo non è fatto solo di queste 4 cose e, anche di queste 4 cose, la fisica sa molto meno di quanto ignora. Per questo continua a cercare!
    Io non ho trovato, in tutta la mia vita, un solo caso in cui la fisica abbia contraddetto – come dici tu – “i dogmi delle scritture”: mi puoi, per piacere, fare un esempio, un solo esempio?

    • Pino ha detto in risposta a Giorgio Masiero

      siamo al trionfo della più totale irrazionalità

    • simone ha detto in risposta a Giorgio Masiero

      È incredibile Giorgio leggere i commenti dei nostri amici scientisti. Li hanno convinti che la scienza sia contro la fede e non riescono a uscire di questo schema. La cosa più divertente è che poi si fanno chiamare LIBERI PENSATORI!!!

  11. cabellen ha detto

    @Masiero, io trovo condivisibile l’intervento di Alessandro Giuliani delle 18.04.
    Se a voi piace credere che la ricerca biologica e paleontologica non contraddica il racconto della Genesi, nessun problema, ma dovremmo almeno convenire che tutto lo studio della natura non ha nulla da spartire con quel racconto poetico / mitologico / allegorico. La storia di Adamo ed Eva potrà essere per voi molto significativa, ma non ha senso che, direttamente o indirettamente, faccia capolino nei dibattiti scientifici.
    Se per voi la tecnica è solo operatività, e la scienza ha un’ottica limitata perché non spiega le cause e le finalità dell’essere, deve però essere chiaro che tutti gli sforzi che facciamo da tre secoli (non sempre a buon fine) rientrano proprio in quel quadro limitato di operatività e di conoscenza, perché al di fuori c’è solo improduttiva metafisica.
    Secondo me non dovreste arroccarvi in aggressive posizioni di difesa di qualcosa di anacronistico. Vi sembra ragionevole ipotizzare che l’origine dell’uomo sia diversa da quella delle altre specie animali? non sono abbastanza evidenti le analogie fisiologiche che abbiamo con loro?

    • simone ha detto in risposta a cabellen

      tu purtroppo sei uno dei frutti più evidenti della ideologia scientista che vi è stata insegnata. Continui a tirare in ballo la genesi come un perfetto creazionista. Eppure non è cosi difficile da capire come stiano le cose. Questi articoli mi sembrano utili a capire. Che senso hanno i tuoi commenti se non la frustrazione per vedere crollare una delle tante leggende nere che avete creato?

    • Giorgio Masiero ha detto in risposta a cabellen

      Tu hai parlato di “dogmi” contraddetti dalla fisica. Ti ripeto la domanda, che e’ molto semplice e cui puoi replicare anche in due parole: dimmi un solo ” dogma”, che per noi cristiani significa articolo di fede (e, se non li conosci, questi articoli sono tutti contenuti nel Credo che recitiamo ogni domenica), dimmene uno solo che sia stato contraddetto dalla fisica.

      • beciu ha detto in risposta a Giorgio Masiero

        Beh, resurrezione e concepimento virginale sono concetti contenuti nel credo e scientificamente “opinabili”

        • beciu ha detto in risposta a beciu

          Oddio… il parto virginale è ora possibile, diciamo allora che non è possibile il parto senza concepimento tramite incontro sperma-uovo

        • Maffo ha detto in risposta a beciu

          Beciu non scadiamo nel ridicolo, è evidente che l’intervento sovrannaturale non può essere ammesso dalla scienza. Anche tu sei al livello di Pavone, che dice che i miracoli non esistono perché la scienza non ne ha mai accertato uno. Come se la fisica potesse accertare la metafisica. Il problema è che non sapete nulla di cosa sia la scienza se non dai libri di Odifreddi, e questi sono i risultati.

    • cabellen ha detto in risposta a cabellen

      Scusate, non sono esperto, tendo a mettere i dogmi insieme con le verità scritturali, comunque cerco di chiarire meglio il motivo del mio intervento.
      Ho letto qualcosa di questo sito e delle vostre discussioni, e la mia impressione è che vi sia un forte arroccamento difensivo-aggressivo nei confronti di quegli aspetti della scienza che percepite come una minaccia alle vostre convinzioni. Se ho capito male, ditemelo. Se invece ho capito bene, quello che vorrei dirvi è che secondo me non dovreste percepire alcuno stato di assedio, perché appunto non c’è sovrapposizione fra verità di fede e verità di scienza, e non ha proprio senso mettersi a discutere se il racconto della creazione che c’è nella Genesi sia compatibile con le ricerche fisiche e biologiche.

      • Giorgio Masiero ha detto in risposta a cabellen

        Che cosa siano le “verità scritturali” non so. Comunque, cabellen, tu hai frainteso tutto di noi. UCCR(se leggi la sua missione) non è un sito che percepisce una minaccia della scienza contro la fede, ma AL CONTRARIO che pensa che la scienza non sia in contrasto con la fede, e anzi la confermi.
        Ci permetterai, perciò, che quando interviene qualcuno a dirci che la scienza ha smontato i dogmi della fede cristiana e che ci dovremmo ritirare nelle opere pie, noi lo contrastiamo! E ciò non per voglia di litigio, ma per amore della verità.
        Tu dovresti anche, secondo me, studiare che cosa significa una teoria scientifica, per capire il senso e i limiti della verità che essa può fornire. Altrimenti che significato si può attribuire alle tue parole: “Vi sembra ragionevole ipotizzare che l’origine dell’uomo sia diversa da quella delle altre specie animali? non sono abbastanza evidenti le analogie fisiologiche che abbiamo con loro?”. Io vedo benissimo le analogie tra me ed un animale, ed anche con una pianta, e addirittura con la materia inanimata, per es. con una pozzanghera, se è vero che per il 90% sono fatto d’acqua! Ma vedo anche le ENORMI differenze! Tu no?
        Qui il problema non è “ipotizzare” una comune origine: tutti i cristiani sono d’accordo che tutte le cose visibili e invisibili hanno una sola origine, Dio. Il problema è se 1) la creazione del mondo prima, 2) della vita dopo, e 3)dell’uomo per ultimo, se questi 3 eventi sono avvenuti “per caso” o per disegno di Dio. Tutto qua. E mi permetterai di dire con cognizione di causa che la fisica e la biologia, su questi 3 eventi NON SANNO NULLA. E quando alla teoria biologica dell’evoluzione si aggiungono le parolette “per caso”, non si tratta più di teoria scientifica, ma di una concezione filosofica atea (neodarwinismo), che è tutt’altra cosa dalla scienza.

        • cabellen ha detto in risposta a Giorgio Masiero

          @Masiero, per quale motivo dovreste avere paura del ruolo giocato dal caso nell’evoluzione? mi pare di ricordare che in QED, Feynman dicesse in sostanza “io non so perché la luce si comporti in questo modo, ma mi affascina riuscire a descrivere il come”. Riuscire a capire come vanno le cose, e come sono andate in un passato del quale non abbiamo esperienza ma abbiamo solo reperti fossili, è l’obiettivo della ricerca. Quali che siano i risultati di questa ricerca, presumo che i religiosi troveranno sempre il modo di patrocinare le nuove scoperte (“il mio testo sacro l’aveva già detto secoli fa”), ma resta il fatto che nessuna ipotesi di cause o finalità soprannaturali può essere di aiuto nel corso di quelle ricerche.

          @Vronskij, è naturale che il mito affondi le sue origini nella storia, ma è comunque un mito. Anche se le religioni hanno avuto un ruolo importante nello sviluppo delle comunità umane (coesione sociale, disciplina, principio di autorità), adesso quel ruolo di guida non è più necessario, e abbiamo costruito le nostre democrazie su fondamenta laiche.
          Non capisco proprio perché dici che la scienza non sia neutrale: non ha verità rivelate, non ha dogmi di fede, non ha luoghi di culto né funzioni liturgiche.
          E il metodo sperimentale mette continuamente alla prova i suoi risultati.
          Indubbiamente molte sue acquisizioni sono importanti e durature.

          • Giorgio Masiero ha detto in risposta a cabellen

            Ti ripeto, io non ho nessuna paura dell’evoluzione. Per primo ne ha parlato mica Darwin, ma San Basilio nel IV secolo nell’Esamerone! Però, un conto è dire che l’uomo si è evoluto “per caso”, un conto è dire che si è evoluto secondo un progetto divino. Sei d’accordo o non che sono due concezioni filosofiche diverse? Io sono d’accordo che non si deve tirare in ballo Dio nella ricerca scientifica (ho citato proprio una frase del papa Giovanni Paolo II a questo proposito nel mio ultimo articolo sull’origine dell’Universo di due settimane fa http://www.uccronline.it/2012/02/04/contrordine-prof-hawking-luniverso-ha-avuto-un-inizio-ma-non-sappiamo-come/). Ma tu sei d’accordo che nemmeno tirare in ballo il caso è una “spiegazione scientifica” per spiegare l’origine del mondo o della vita, ma solo confessione d’impotenza?

            • cabellen ha detto in risposta a Giorgio Masiero

              Può darsi che il caso sia una spiegazione provvisoria (non sono esperto), ma non ci vedrei nulla di male anche se non riuscissimo mai a trovare nulla di più deterministico. Confessione d’impotenza? forse sì, perché noi siamo prigionieri di una “dimensione antropica” che ad esempio ci mette in serio imbarazzo, per quanto ne so, quando cerchiamo di comprendere il comportamento delle particelle: principio di indeterminazione, probabilismo quantistico, rovesciamenti temporali ecc.
              Un ringraziamento per la discussione.

              • Giorgio Masiero ha detto in risposta a cabellen

                Adesso fai un po’ di confusione: che cosa c’entra la dimensione antropica con il principio d’indeterminazione? E credi ai viaggi nel tempo? Tu, cabellen, sei di quelli che non credono in Dio, ma nei film di Hollywood sì? Confondi la scienza con la fantascienza?
                Cmq, sei arrivato al nocciolo senza volerlo, cabellen: la scelta che devi fare non è tra scienza e fede, ma tra due fedi diverse: in Dio o nel caso.

          • Vronskij ha detto in risposta a cabellen

            @corbellen
            Per favore leggi ancora un’altra volte il mio commento per capire che dalla sfera del sacro, mito, simbolo, religione non puoi uscire mai soltanto riproponendosi in un modo degradato (a parte utopia realizzata o Regno dei Cieli, ancora da venire). Miriadi di pagine sono scritte come le società laiche nazi-fasciste e comuniste erano religiose e sacre a rovescio come totalmente laiche. Vedete bene le fondamenti delle “vostre” democrazie laiche perché troverete pietre antiche ciclopiche di diverse epoche aggiunte insieme, senza capo e senza coda, con calcestruzzo moderno (in un muro di un castello antico si vede letteralmente cosa ho detto). Carl Schmitt, considerate sia da destra e sia da sinistra uno di più grandi giurista del tempo moderno, ha dimostrato con la suo opera di una vita i segni evidenti del “teo” nel sistema giudiziario moderno, che è senza capo e senza coda. Non c’è bisogno di riconoscere le radici cristiane, sono lì evidenti, messi insieme senza capo e senza coda, visti e usati anche da quelli che li negano, spendendo soldi pubblici per fare “teorie” scientifiche.

            La scienza è neutrale come concetto astratto o una parolina trovata nel vocabolario, mentre il scienziato è una persona viva con carne ed ossa, che da vita dalla sua vita passionale alla scienza neutrale che non esiste neanche in cieli immaginari. Se la moda vuole di fare finta di essere neutrale nel grigiastro democratico laico, cosa può fare lui poverino, come i altri deve fare la sua pagnotta per mantenere moglie e figli, e non può, senza rischiare, sputare dove mangia.

            Se la scienza scopre ha soltanto verità rivelate nell’inizio, poi viene l’evidenza e la ragione, secondo il caso come rullo o come stampatello, per costruire dogmi di fede rappresentati come teorie neutrali secondo la moda di oggi. Le università sono i luoghi di culto della scienza, e i professori sono i sacerdoti che operano i funzioni liturgiche del culto. NON POSSONO FUNZIONARE DIVERSAMENTE. Questo si può capire bene in America, dove il potere sacrale dell’università è paragonabile con il potere politico e il potere economico.

            • cabellen ha detto in risposta a Vronskij

              Vronskij, le radici cristiane sono evidenti, ed è pure evidente che gli uomini hanno da sempre bisogno di miti, di poesia, di emozioni, perché non viviamo di solo pane e non siamo fatti di sola ragione. Milioni di anni fa l’evoluzione ci ha dotato di un organo cerebrale molto complesso, e quando abbiamo cominciato a sviluppare idee e concetti, abbiamo percepito noi stessi come separati dal mondo, e ci siamo trovati disperatamente soli come Robinson Crusoe dopo il naufragio: gli altri animali si appoggiano all’istinto, ma noi abbiamo dovuto provvedere a noi stessi con la nostra ragione e abbiamo dovuto riempire un vuoto pauroso, e da questa esigenza sono nate le narrazioni religiose.
              Oggi quel vuoto non ci fa più così paura, e per questo possiamo prendere le distanze da quelle narrazioni.

              • Maffo ha detto in risposta a cabellen

                Una dichiarazione non scientifica dato che non è provabile sperimentalmente quanto dichiari. Diciamo che è supposizione.
                Tuttavia non ci fa più paura perché abbiamo tante alternative per distrarsi…anche dopo aver bevuto dieci birre potremmo andare contro un camion a 200 km/h perché non abbiamo paura. L’uomo si distrae da sé, si illude di distrarsi da sé (e tu lo dovresti sapere bene) per non dover fare i conti con l’insensatezza della sua vita. Se fosse coerente dovrebbe uccidersi e infatti quando un ateo si uccide si parla di coerenza, si veda Monicelli o Magri.

                Questo non significa infatti assolutamente nulla, è solo l’uomo diventato più stupido e imbottito di antidepressivi e psicofarmaci. http://www.tantasalute.it/articolo/antidepressivi-il-loro-uso-nella-societa-di-oggi/13755/ questo solo in Italia

      • lorenzo ha detto in risposta a cabellen

        L’uomo osserva la natura e l’universo e scopre che sono regolati da leggi.
        Le leggi portano a presupporre un’intelligenza che le ha stabilite.
        Quest’intelligenza che ha stabilito le leggi viene chiamata Dio.

        Questo ragionamento lapalissiano deve pero fare i conti con ciò che la genesi chiama “peccato originale” e che è la volontà dell’Uomo di diventare come Dio, senza l’intervento di Dio.

        Pensa infatti l’Uomo: se le leggi valgono per tutto l‘universo, anch’io sono soggetto alla legge.
        Conclude l’uomo: nego Dio, non sono più soggetto ad alcuna legge ed io sono dio.

    • Vronskij ha detto in risposta a cabellen

      @corbellen
      Per uno di mestiere un racconto poetico / mitologico / allegorico contiene grandi verità dentro, e per questo ragione si rileggono in continuazione “le poesie” dell’Omero o Dante, ed ogni vero poeta (o artista in generale), compreso i contemporanei, si misura con i classici quando fa le sue poesie. Altrimenti fa poesie per compleanno della mamma dell’amorosa, e mitico si usa per il mitico Vasco Rossi, o un modo di dire che una cosa non è vera, non successa, insomma luoghi comuni da casalinghe. Ma anche in questi casi casalinghi si può trovare il mito (Malinowsky definì il mito “una realtà primordiale che riaffiora in forma narrativa”) in forma degradata. La scienza della mitologia comparata e la storia delle religioni – comparando i miti delle più diverse religioni e civiltà – rivelano la ripetizione continua degli stessi invariabili simboli, e nello stesso tempo dimostrano che il mito sotto la veste artistico-simbolica nasconde un’informazione di avvenimenti primordiali che hanno formato le strutture della realtà sociale e hanno plasmato il comportamento individuale umano. Noi pensiamo, ci comportiamo, sperimentiamo il divino, scopriamo il mondo fisico e spirituale, condizionati e influenzati pesantemente dai miti:

      “Si intenderà qui per mito ciò che la storia delle religioni oggi vi riconosce: non una falsa spiegazione attraverso immagini e favole, ma un racconto tradizionale che riguarda avvenimenti accaduti all’origine dei tempi, destinati a fornire le basi dell’azione rituale degli uomini di oggi e, in senso generale, ad istituire tutte le forme di azione e di pensiero per mezzo delle quali l’uomo comprende se stesso nel suo mondo” – Paul Ricoeur, Finitudine e colpa.

      In ogni libro di Mircea Eliade, considerato unanime da credenti e non il maggior storico delle religioni, dopo una descrizione dettagliata del mito nel tempo e lo spazio storico, ultimo capitolo descrive come riscontriamo in tempi moderno il mito in forma degradata. La stessa logica anche con il mito del Bing-Bang, verificato dall’evidenza in realtà di oggi dal fenomeno della radiazione di fondo. Quando nella comunità scientifica si diffuse la voce che alcuni pazzi che speravano di capire che cosa era successo veramente nell’inizio della creazione del mondo 15 miliardi d’anni prima, sono stati sberleffi, pernacchie e risate omeriche, oggi discutono come matti su che cosa è successo 0,000… (43 zeri) 1 secondi dopo il Big-Bang, teoria iniziata da un prete.

      Qui una pernacchia dalla parte mia per tutti quelli che pensano che la scienza è una cosa neutrale, e che credere o non credere in una teoria è equivalente con credere o non credere in Dio. In più una doppia pernacchia dalla parte di Dio per chi pensa che ideologia è una brutta parola, invece è una di più belle con grande significato: logica delle idee oppure idee logiche.

      • Vronskij ha detto in risposta a Vronskij

        Scusatemi una correzione: “Qui una pernacchia dalla parte mia per tutti quelli che pensano che la scienza è una cosa neutrale, perché credere o non credere in una teoria è equivalente con credere o non credere in Dio”.

  12. a-ateo ha detto

    “Ma perché voi cristiani dovreste sentirvi sminuiti dal fatto che le ricerche della fisica e della biologia contraddicano i dogmi delle vostre scritture?”
    @cabellen, ma quanto sei ignorante in generale, e in dogmatica, in particolare?

    • GiuliaM ha detto in risposta a a-ateo

      In più non hai ancora risposto alla domanda del prof. Masiero: quali dogmi? Ci fai qualche esempio di dogmi di fede contraddetti dalla biologia?

      • cabellen ha detto in risposta a GiuliaM

        trinità, parto virginale, assunzione in cielo, racconto della Genesi, origine dell’umanità da un’unica coppia, mi sembrano tutte cose in leggera contraddizione con alcune acquisizioni empiriche e razionali di dominio comune…

        • GiuliaM ha detto in risposta a cabellen

          Qualche ricerca scientifica che dimostri con prove certissime che non esiste la Trinità e che la Madonna non è stata assunta in cielo? Perchè a parole son bravi tutti, scripta manent…

        • GiuliaM ha detto in risposta a cabellen

          Ah, a proposito, il cattolicesimo non intende la Genesi in senso letterale… altro errore.

        • Giorgio Masiero ha detto in risposta a cabellen

          Sta attento, cabellen.
          Se ad un Aristotele si fosse detto due mila anni fa che le navi possono volare; che le persone possono comunicare tra Atene e Babilonia, e persino vedersi; che un medico può vedere l’interno del tuo corpo senza nemmeno toccarti; che qualcuno da poco partito da Efeso si trova sulla luna e lo vediamo che ci cammina; ecc., ecc., che cosa avrebbe detto Aristotele? Impossibile! Assurdo! E invece è pura tecnica, applicazione delle leggi scientifiche con le quali Dio, il Logos, l’unico Logos, ha creato il mondo.
          E se a Voltaire (o ad un ingenuo cabellen dei nostri giorni) avessero detto: una vergine ha partorito un bambino; un organo è ricresciuto ad un ferito, dopo che l’aveva perso; ecc., che cosa avrebbe detto Voltaire? Miracoli per donnette! Assurdo. Ed invece è ciò che accade quotidianamente oggi nei nostri ospedali con l’inseminazione artificiale o con l’innesto delle staminali (di quest’ultimo fatto, ti porto la mia testimonianza diretta: sono un miracolato!).
          Dimmi, cabellen, se puoi: mi sai dire una sola cosa che per te è un’assurdità scientifica e che sei certo la tecnica (applicazione della scienza) non farà tra 100, o 1000 anni?
          Ma come puoi pensare che il Creatore e Legislatore dell’Universo, che ha fatto dal nulla tutte le cose “in misura, numero e peso” (libro della Sapienza), non abbia la potenza tecnica per fare qualsiasi cosa che a noi, nel nostro miserrimo contesto scientifico attuale, può apparire impossibile? Solo una cosa non può fare Dio, andare contro la logica e la matematica, perché sono parti di Sé, del Suo logos: “Cum principia quarundam scientiarum, ut logicae, geometriae et arithmeticae, sumantur ex solis principiis formalibus rerum, ex quibus essentia rei dependet, sequitur quod contraria horum principiorum Deus facere non possit: sicut quod genus non sit praedicabile de specie; vel quod lineae ductae a centro ad circumferentiam non sint aequales; aut quod triangulus rectilineus non habeat tres angulos aequales duobus rectis.” (S. Tommaso, Contra Gentiles).
          Tu, cabellen, sei vittima in buona fede delle stupidaggini scientiste sul conflitto fede-religione proprie dei più fieri avversari della Chiesa. Continua a frequentare questo sito e vedrai che imparerai a ragionare con la tua testa.

          • cabellen ha detto in risposta a Giorgio Masiero

            Se ho capito bene, Masiero, tu stai dicendo: siccome gli sviluppi della tecnica hanno reso oggi possibile ciò che duemila anni fa sarebbe stato giudicato un miracolo, allora non dobbiamo stupirci di nulla e dobbiamo credere ai miracoli. A me sembra un salto logico: tutto il percorso compiuto dalla tecnica è comprensibile e modellabile negli schemi della nostra razionalità, ma la moltiplicazione dei pani e dei pesci è impossibile oggi come lo era duemila anni fa. In un certo senso, se tu vai ad assistere agli spettacoli di certi illusionisti, quelli sono capaci di miracoli anche più sensazionali, ma c’è sempre un trucco.
            E’ interessante che Tommaso sottraesse all’arbitrio di Dio le leggi della geometria o della matematica: probabilmente si può considerare un’intuizione pre-scientifica.

            • Giorgio Masiero ha detto in risposta a cabellen

              250 anni fa Voltaire irrideva i cristiani dicendo: “La vostra Genesi dice che Dio ha creato la luce il primo giorno ed il sole nel quarto. Ma come ci poteva essere la luce se non c’era il sole?”. Oggi la fisica ci dice che “prima” c’è stata la luce e “poi”, molti miliardi di anni dopo, per aggregazione d’idrogeno si è costituito il nostro sole. Tu fai lo stesso errore, cabellen, e sei fermo alle leggi scientifiche del ‘700, a quella della costanza della materia di Lavoisier. Ma, dopo Einstein e la sua famosa equazione E=mc^2, questa non vale più, non lo sai?! [Tra parentesi: vedi come cambia la verità nelle scienze?]
              Hai mai assistito alla “creazione” (si chiama in fisica proprio così) in laboratorio di materia da sola energia? Addirittura, questa è una teoria cosmogonica che va per la maggiore oggi: che tutto l’Universo, pani e pesci compresi, sia nato da nulla!
              Con che presunzione infinita puoi tu escludere che la tecnica non possa tra 100, o 500 anni produrre alimenti in questo modo? Ti sfido: dimmi una legge scientifica in base alla quale non sarà mai possibile farlo.
              Ma lo vuoi capire o no che le uniche cose impossibili anche tra un milione di anni sono quelle contro la logica e la matematica, e nessun’altra, perché sulle leggi della natura siamo ignoranti e sempre all’anno zero (nel senso che ogni nuova scoperta apre sempre nuove domande)?

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