Stati Uniti, documentata la cospirazione della Snap contro la chiesa

David Clohessy, presidente SNAP«Ecco come la SNAP, gli avvocati e i media cospirano contro la Chiesa Cattolica». Non lascia spazio a molte interpretazioni il titolo dell’articolo pubblicato su TheMediaReport.com. La SNAP è un’associazione che sostiene di voler difendere le vittime di abusi sessuali da parte di religiosi, anche se i suoi stessi responsabili sono stati incriminati per possesso di materiale pedo-pornografico. Nel 2011 ha presentato all’Aia un dossier con cui si chiede che Papa Benedetto XVI venga processato per crimini contro l’umanità. In questa pagina tutti i particolari della vicenda.

Nella recente notizia, firmata da Dave Pierre, scrittore e giornalista, vengono riportati i documenti dove emerge l’allarmante pratica per cui «il gruppo di pressione SNAP, avvocati querelanti ed i media cospirano contro la Chiesa Cattolica». La difesa dell’imputato, Padre Tierney, ha infatti richiesto alla corte di chiamare a deporre David Clohessy, leader del gruppo sopramenzionato, per aver attivamente concorso, assieme agli avvocati dell’accusa, alla «emissione di dichiarazioni stampa inerenti a processi che dovevano ancora essere pubblicamente presentati in tribunale», definendo l’imputato come “un predatore a piede libero” e violando l’obbligo di silenzio imposto dalla Corte.

Nella documentazione presentata alla Corte viene dichiarato che «l’imputato Padre Michael Tierney e la diocesi di Kansas City-St. Joseph sono stati diffamati nel comunicato pubblicato dalla SNAP» nel quale «ci si è riferiti a Padre Tierney come un “predatore” e “pedofilo” […]», un linguaggio del genere, non ha altre ragioni che quelle di «calunniare l’imputato nella pubblica opinione e in potenziali giurati – ergo compromettendo lo svolgimento di un giusto processo». Inoltre, non meno importante è il coinvolgimento dell’accusa, la quale «in violazione dell’ordine imposto dalla Corte circa la preclusione delle dichiarazioni extra-processuali, ha assistito la SNAP nell’emissione della nota che lede sia Padre Tierney che la diocesi».

Come fanno notare gli avvocati del sacerdote, «la SNAP non poteva essere al corrente dei dettagli sulle accuse di un processo che, al momento della pubblicazione del comunicato, non era stato ancora presentato in tribunale senza l’aiuto dell’accusa. Da ciò si conclude come questa e la SNAP abbiano lavorato in concerto per diffamare [il clero imputato] e la Diocesi sui media». A seguito della vicenda, il leader della lobby anticlericale è stato chiamato a deporre dalla Corte del Missouri – decisione peraltro confermata dalla Corte Suprema dello stato. La notizia è stata riportata anche da CatholicCulture.org. L’associazione è già finita al centro della cronaca recente per essersi rifiutata di presentare dei documenti con cui accusava un sacerdote.

Nicola Z.

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38 commenti a Stati Uniti, documentata la cospirazione della Snap contro la chiesa

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  1. Ercole ha detto

    Da quante ne combina e dal livello della militanza sembra che la Snap sia una succursale del CICAP…

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  2. Laura ha detto

    Evidentemente le vittime a loro interessano poco…quel che preme è diffamare la chiesa. E’ quello che ho pensato fin dall’inizio. Ora ci stanno provando con la questione economica.

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    • Carla ha detto in risposta a Laura

      Infangare il clero e la Chiesa tutta è l’unico obiettivo che si persegue in questi procedimenti….le vittime…quando ci sono, perchè non sempre è così….sono l’ultimo pensiero!!

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      • Luigi Pavone ha detto in risposta a Carla

        Le vittime hanno trovato un sostegno in questa associazione. Sarebbe stato bello se avessero potuto contare su una associazione cattolica.

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        • Maffo ha detto in risposta a Luigi Pavone

          Ah giusto, l’altra tattica di Pavone è ignorare le risposte e continuare con il suo cavallo di battaglia quotidiano. Oggi si è messo in testa che non esistono associazioni cattoliche in difesa dei minori abusati e quindi risponderà a tutti così nonostante che gli si faccia notare di non essere per nulla informato: http://www.associazionemeter.org/

          Ma si sa, questa è la militanza…

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          • Luigi Pavone ha detto in risposta a Maffo

            Ciao Maffo, come stai? Spero bene. E’ un fatto che le vittime degli abusi del clero cattolico non abbiano trovato alcun sostegno in associazioni cattoliche, ma in associazioni laiche facilmente accusabili di anticlericalismo. Le vittime non hanno trovato alcuna forma di difesa e di incoraggiamento alla denuncia da parte di associazioni cattoliche. La tendenza sembra quella di non far scoppiare lo scandalo per non dare un argomento agli anticlericali.

            ps. qui parliamo non di pedofilia in generale, ma di pedofilia nel clero cattolico.

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            • Maffo ha detto in risposta a Luigi Pavone

              Il tuo è un cavallo di battaglia subdolo e studiato bene. Bravo…allora vediamo un po’.

              Cavallo di battaglia del 14/2/12: le vittime dei preti pedofili non hanno mai trovato aiuto da associazioni cattoliche che si occupano di pedofilia.

              1) Innanzitutto dove vuoi arrivare? Forse che le Associazioni cattoliche odiano le vittime dei preti pedofili? Oppure che non si può criticare la SNAP perché non svolge il suo lavoro come tante altre ma pensa a diffamare la Chiesa? BOh..

              2) Chi te l’ha detto che nessuna vittima ha mai trovato “difesa o incoraggiamento alla denuncia da parte di associazioni cattoliche”? Esiste uno studio che dimostra che non è mai stato così? Hai qualche inchiesta giornalista da citare nella quale si evince che non è mai stato così?

              3) Io leggo le parole di don Di Noto: “Se scoprissi un sacerdote cosa farei? Quello che ho sempre fatto: applicare le linee guida affinchè non possa nuocere più sulla vita degli innocenti. Ma lo farei per chiunque: i bambini si amano, non si violentano”: http://www.giornalesentire.it/2012/gennaio/189/intervistaadonfortunatodinoto.html Leggo che nel febbraio 2010 fu lui a sollevare il problema dei preti pedofili (che uscì attorno a marzo-aprile): http://tg.la7.it/cronaca/video-i68038
              Leggo anche nel 2007 un chiaro invito alle vittime a denunciare i preti pedofili: http://www.vita.it/news/view/69999
              Ovviamente cito prima del 2010 perché altrimenti difenderesti il tuo cavallo di battaglia di oggi dicendo che lo ha fatto solo perché il problema era noto a tutti e invece lo faceva già dal 2007.

              4) Secondo te una vittima di un sacerdote ha ancora fiducia nei sacerdoti e si fa difendere dalle associazioni cattoliche contro la pedofilia, magari gestite da sacerdoti?

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              • Luigi Pavone ha detto in risposta a Maffo

                1) certo che si può criticare la SNAP, ma forse con meno spavalderia se non ci sono alternative migliori.

                2) Mi pare piuttosto evidente. In generale, siamo legittimati a negare l’esistenza di tutto ciò di cui non si è provata l’esistenza.

                3) Ma ho già riconosciuto che a parole le associazioni cattoliche sono contro la pedofilia nel clero. Nei fatti sembrano piuttosto timide. La timidezza si registra anche da parte dello stesso clero. La tendenza è quella di combattere la pedofilia, certo, ma all’interno della chiesa, senza coinvolgere, quando è possibile, le autorità civili, onde evitare scandali e fornire argomenti agli anticlericali.

                4) la sfiducia è giustificata, naturalmente, ed è alimentata da parte di giornali, associazioni, siti cattolici che sembrano più propensi ad individuare ed enfatizzare la pagliuzza nell’occhio delle SNAP.

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                • Maffo ha detto in risposta a Luigi Pavone

                  1) Quindi hanno sbagliato i magistrati a chiamare il responsabile della Snap a depositare per diffamazione? Sono stati spavaldi…bene, vedo che ogni giorno te ne inventi di nuove eh?

                  2) Sono d’accordo, è da tempo che nego il fatto che tu sia una persona intelligente. A meno che ovviamente tu non decida di provarlo. Resta il fatto che confondi l’esistenza con l’essere informati, e tu probabilmente sei semplicemente disinformato.

                  3) Il tuo giudizio sulla timidezza è in contrasto con la dimostrazione che ti ho portato delle parole di don Di Noto che gestisce la più importante organizzazione cattolica contro la pedofilia. Già nel 2007 invitata a denunciare i preti pedofili. Lo stesso faceva Ratzinger dal 1988!! http://fr.canoe.ca/infos/international/archives/2012/02/20120203-130740.html
                  La tendenza a evitare argomenti anticlericali è giustificata e alimentata dalla presenza di persone come te che sembrano più propense ad individuare ed enfatizzare punti deboli del terribile nemico per poterlo combattere meglio.

                  4) La Snap è l’unica che ha denunciato Benedetto XVI, quindi il rilevare come essa abbia più interesse a diffamare la Chiesa che a difendere le vittime è molto importante per un’informazione veritiera. D’altra parte il tuo argomento è molto sciocco: ad esempio potrei dirti che oggi non hai ancora criticato le deforestazione del Gran Sasso e quindi significa che sei più interessato all’attacco alla Chiesa rispetto alla scomparsa di verde nei nostri gioielli naturali.

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                  • Luigi Pavone ha detto in risposta a Maffo

                    Maffo, non è la prima volta che dimostri di essere particolarmente interessato alla mia intelligenza (il mio QI è 130, di qualche anno fa, allo stato attuale non saprei 🙂 ). Le coperture del clero cattolico su molti casi di pedofilia sono state perfino riconosciute da papa Ratzinger http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/letters/2010/documents/hf_ben-xvi_let_20100319_church-ireland_it.html. Ma non sono mancati anche richiami rivolti al clero italiano. Sul caso Murphy, in cui è coinvolta la Santa Sede, e lo stesso Ratzinger, esiste un intero fascicolo (la stampa americana se ne è occupata, in particolare il New York Times), composto anche dalle corrispondenze con alcuni esponenti del clero cattolico italiano, da cui emerge la tendenza più a non esporre la chiesa cattolica alla scandalo che a proteggere e difendere, anche in sede penale, le vittime degli abusi. Rispetto a questo epistolario, l’unica difesa che è stata avanzata è che la chiesa non ha mai proibito la denuncia… e ci mancherebbe pure questo! Non ha mai proibito la denuncia, ma pare che non l’abbia nemmeno favorita e promossa.

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                  • Luigi Pavone ha detto in risposta a Maffo

                    Dai anche un’occhiata qui: http://www.guardian.co.uk/world/2005/apr/24/children.childprotection

                    Gli stralci della lettera di Ratzinger dimostrano come la protezione della chiesa cattolica dagli scandali sia prioritario rispetto al resto.

                    Per l’accusa di aver ostacolato la giustizia Papa Ratzinger ha invocato l’immunità come Capo di Stato. Ma lo Stato del Vaticano non era qualcosa di semplicemente… metaforico… figurato… ? Ma questo un altro mio cavallo di battaglia.

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                    • Ottone ha detto in risposta a Luigi Pavone

                      Intanto hai rinunciato al tuo precedente cavallo di battaglia, rovinosamente azzoppato, sul fatto che non sarebbero esistite associazioni cattoliche e bla bla bla….

                      Un suggerimento: gli stralci delle lettere altrui, già decontestualizzati per il fatto stesso che sono stralci, vanno guardati nell’ottica di chi li ha scritti e di chi li ha ricevuti. Non è assolutamente detto che, come dici, dimostrino volontà di insabbiamento o di evitare lo scandalo. Piuttosto, considerando il dovuto tatto per casi nei quali ancora doveva essere accertata la verità, la opportuna comprensione per le vittime non spiattellando sulla pubblica piazza il loro dramma e la necessaria onestà nel non trasformare l’errore di un uomo in una vendetta pubblica, mi pare che l’agire della Santa Sede e del pontefice sia stato ineccepibile.

                      Ti rammento che le vittime non se ne fanno nulla dell’ebbrezza laicista di sbattere un uomo in cella per tutta la sua vita e di gettare discredito verso tutti gli innocenti che con quell’uomo condividono solo l’abito. Hanno bisogno di ben altro, di molto più umano e meno feroce. E soprattutto non se ne fanno niente della tua indignazione, del tuo odio, della bile che cerchi di riversare addosso alla cattolicità tutta.

                      Quanto all’immunità, voglio vedere se te, accusato ingiustamente da un manipolo di gente prevenuta e più propensa a condannarti che a comprenderti, avresti comunque accettato di essere annientato o li avresti mandati a quel paese con un cavillo qualsiasi. Il Papa ha ben altre preoccupazioni che stare a dimostrare l’evidenza davanti ad un tribunale che della realtà (come anche del rispetto e dei valori altrui) se ne sbatte altamente.

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                    • Luigi Pavone ha detto in risposta a Luigi Pavone

                      Ciao Ottone, ma io non ho cavalli di battaglia (è Maffo che si auto-eletto mio interprete personale, quindi sono le sue interpretazioni che zoppicano 🙂 ) Il problema di fondo è che la chiesa cattolica ha preferito mantenere una forma statuale per la quale essa tende ad entrare in contrasto con le varie istituzioni laiche dei vari paesi. Per la sua forma statuale essa tende a fare indagini per conto suo, a somministrarsi la giustizia per conto suo etc., nei limiti del possibile. E’ insofferente per ciò che ritiene, data la sua forma statuale, ingerenze nella sua sfera, che non è solo religiosa, ma anche economica e massimamente politica (il papa ha chiesto l’immunità in quanto capo di stato, non in quanto capo di una comunità cristiana).

                      Io non sono un laicista e non ho alcun odio per il cristianesimo e il cattolicesimo. Però non sono un clericale (pur non essendo un anticlericale), e soprattutto non sono un papista, perché sono un democratico e credo in alcuni valori assoluti della democrazia, che purtroppo vedo relativizzati dalla chiesa cattolica.

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              • edoardo ha detto in risposta a Maffo

                ATTENZIONE PER FAVORE !!!!!!!!!!!!!!!!!!
                Ho appena cercato di aprire questo link preso dall’intervento di Maffo del 14/02/2012, 15.41, relativo al sito di don Di Noto sulla pedofilia.

                http://www.vita.it/news/view/69999

                Appena aperto è scattato il mio antivirus dandomi avviso della presenza di un malware.
                Il firewall l’ha bloccato.
                Qualcuno sta cercando di sabotare il sito anti-pedofilia.
                A voi è successa la stessa cosa?
                Ho provato una seconda volta proprio adesso ed è scattato nuovamente il firewall.
                Qualcuno ha infettato il sito di don Di Noto.
                Avvisatelo, se ne avete la possibilità, per favore.
                Io adesso gli invio una mail.

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        • Jack ha detto in risposta a Luigi Pavone

          Quindi? Le violentiamo un’altra volta perché non hanno voluto -comprensibilmente direi- chiedere supporto ad un’associazione cattolica?

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  3. joseph ha detto

    Per la redazione: la Chiesa, come istituzione, starebbe meglio in maiuscolo.
    Scusatemi la puntigliosità.

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  4. a-ateo ha detto

    In Italia Uaar è la paladina PIU’ ATTIVA della lotta alla pedofilia, anche se soltanto clericale.
    Ebbene, 42 su 606 Santi atei del suo sito sono promotori,magnificatori, protettori, propugnatori della pedofilia, additati alla ammirazione dei propri adepti.
    CON QUALE FACCIA TOSTA, QUINDI, UAAR SI AMMANTA CON I PANNI DEI MORALISTI, FALSIFICANDO DATI E PERCENTUALI?
    QUANDO UAAR SI DECIDERA’ A SPIEGARE LO SPECIALE RAPPORTO CON LA PEDOFILIA DEGLI ATEI A DENOMINAZIONE DI ORIGINE CONTROLLATA DEL SUO OLIMPO PRIVATO?
    E ora mi una testimonianza
    Ho avuto la fortuna di ascoltare una conferenza del Professore di Economia che è stato il consulente di Benedetto XVI per l’enciclica “Caritas in veritate”.
    Il prof. Zamagni ha raccontato di essere stato chiamato a tenere una conferenza sull’Enciclica alla City di Londra (leggasi Finanza mondiale).
    Una parte dell’enciclica è stata duramente contestata.
    Il prof. Zamagni coglieva una strana coincidenza temporale fra questo evento e il concomitante attacco frontale al Papa, e che sembra continuare in forme sempre più esagitate e diverse, fino ad ipotizzare un attentato.
    Scatenare lo SNAP, l’UAAR e le agenzie massoniche e laiche, nonostante le incredibili pesantissime contraddizioni al loro interno, vi sembra impossibile per una commissione Bildberg?
    Se questo è vero ne discende che un Cattolico deve battersi perchè la verità emerga, dal momento che “la verità rende liberi”

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    • joseph ha detto in risposta a a-ateo

      Mi daresti l’elenco dei “magnifici 42”, che lo copioincollo e lo tengo per la prox volta che mi tirano in ballo la pedofilia nella Chiesa? Mi faresti davvero un favore, grazie.

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  5. a-ateo ha detto

    @joseph,
    sono tredici pagine di word considerato che per ogni nome vi sono testi e relativi link, ho paura di intasare il sito.
    chiedo a UCCR se posso farlo.

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    • Picchus ha detto in risposta a a-ateo

      Non c’è bisogno, puoi mettere il file in word o pdf su siti come mediafire.com o ifile.it e quindi mettere qui solo il link. Chi è interessato scarica direttamente il documento.

      Per il resto, che la SNAP unisca odio anticattolico a interessi economici (si fanno milioni di dollari con le cause contro la Chiesa Cattolica, pochi spiccioli contro un pastore protestante), oramai è chiaro anche ai lombrichi di Central Park. Ho letto il libro di Pierre, e parter alcune scivolate apologetiche è molto interessante e soprattutto affronta la questione da una prospettiva particolare ma efficace. Consiglio la lettura a chiunque sia interessato all’argomento. Costa anche poco e per coloro che hanno meno risorse è disponibile anche il lato oscuro del web (ognuno poi eventualmente se la vede con la propria coscienza).

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    • Redazione UCCR ha detto in risposta a a-ateo

      @a-ateo
      Il suggerimento di Picchus è molto valido, qui sarebbe fuori luogo.

      @Picchus
      La redazione avrebbe desiderio di mettersi in contatto con lei. Abbiamo provato a contattarla attraverso l’indirizzo e-mail che appare quando commenta, ma non abbiamo ricevuto risposta e temiamo che la comunicazione non sia arrivata alla sua attenzione. Se fosse possibile, potrebbe contattarci lei all’indirizzo: redazione@uccronline.it? Grazie in ogni caso.

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  6. Luigi Pavone ha detto

    E’ una brutta cosa unire interessi economici e odio anticattolico. Infatti, a me piacerebbe molto vedere una associazione cattolica nella difesa dei bambini abusati e nella denuncia dei responsabili. A me pare che una associazione con interessi economici e odio anticattolico sia meglio di una non-associazione. Benché i cattolici si dicano contrari a quegli abusi, sembra lo siano per lo più a parole, e sarebbero poco disposti ad organizzarsi in una associazione, per via di un clericalismo che confonde gli interessi della fede con quelli (anche economici e politici) dei prelati.

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    • Maffo ha detto in risposta a Luigi Pavone

      Pavone hai trovato un altro cavallo di battaglia? Passi dai sudditi del Vaticano al negare associazioni cattoliche in difesa dei bambini? Nessuno ti ha mai detto che tra le associazioni più importanti di questo tipo è quel di don Di Noto, l’Associazione Meter segnalata qui sopra? (viene invitato in televisione 6 giorni su 7 a raccontare cosa fanno!!). Su Luigi, mi aspetto di più.

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  7. a-ateo ha detto

    @Luigi Pavone,
    L’associazione cattolica che invoca esiste e mi meraviglia molto che lei non la conosca. http://www.associazionemeter.org/
    Associazione Meter Onlus di don Fortunato Di Noto. … Pedofilia, don Di Noto: la voce delle vittime è la voce di Gesù. 07/02/2012. La risposta della Chiesa …

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    • Maffo ha detto in risposta a a-ateo

      Pavone non legge le risposte. A lui interessa soltanto mantenere il cavallo di battaglia del giorno. Oggi ha deciso che non esistono associazioni cattoliche in difesa dei minori abusati e quindi eviterà queste risposte o negherà fino allo stremo che tutte quelle che citeremo siano cattoliche o che si occupino dei bambini abusati e così via.

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  8. a-ateo ha detto

    @Liuigi Pavone,
    e ricordiamoci tutti a vicenda, dentro e fuori la Chiesa Cattolica, che nel Vangelo da un giudizio netto su chi scandalizza i piccoli…

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  9. a-ateo ha detto

    Il soggetto della frase precedente è Gesù, ovviamente.

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  10. Controinformato ha detto

    ora si che mi posso dire Controinformato.
    Grazie UCCR!!!

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  11. a-ateo ha detto

    nei prossimi giorni conto di pubblicare i 42 nomi dei propugnatori, difensori, magnificatori, ecc della pede-porno-pedofilia come mi è stato consigliato sopra.
    Ringrazio Uccr e Picchus in particolare per gli ottimi consigli.

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    • Luigi Pavone ha detto in risposta a a-ateo

      Se è documento che hai trovato in rete, puoi benissimo indicare il sito web da dove lo hai scaricato. E’ ancora più semplice.

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  12. Davide ha detto

    Nelle scuole della Congregazione Salesiana si effettuano corsi anti-pedofilia fin dalle elementari.

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  13. edoardo ha detto

    AVVISO
    Su Vita.it cercando l’indirizzo mail, per la terza volta l’antivirus mi ha dato l’avviso della presenza di un malware.
    Decisamente qualche pirata informatico ha messo un malware in quel sito.

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  14. Luigi Pavone ha detto

    A me il link funziona. Potremmo denunciare il tuo antivirus per procurato allarme 🙂

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  15. edoardo ha detto

    No, anche adesso il firewall ha avvisato di una malware.
    La home di vita.it si è aperta regolare, ma l’avast mi ha dato il segnale di malware bloccato.
    Sono andato su contatti e nuovamente ho ricevuto l’avviso del firewall.
    Non mi sto inventando niente.

    “Si, ci sei andato vicino, ma rilassati…avast! ti ha appena salvato da un incidente!

    Rispetto al passato, quando l’ email era la principale via per la diffusione di virus e spyware, ora più dell’ 80% del malware si trasmette via internet. Infatti le ultime ricerche del Virus Lab di avast! mostrano che il 99% di esso è trasmesso tramite siti legittimi, mentre solo l’1% viene da siti sospetti o per adulti.”

    Questo è il messaggio che mi ha dato mezzo minuto fa.

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    • Luigi Pavone ha detto in risposta a edoardo

      In effetti io uso Linux, dunque la mia esperienza non conta molto. Dovresti vedere se altri che usano Windows (Avast è un software per windows se non sbaglio) hanno lo stesso problema.

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