Ecco chi sono le due lobby anticlericali che hanno denunciato il Papa all’Aja

Due associazioni che si dichiarano “per i diritti delle vittime di abusi sessuali da parte di religiosi”, hanno presentato alla Corte penale internazionale dell’Aia un dossier con cui si chiede che Papa Benedetto XVI, il cardinale Tarcisio Bertone, il cardinale Angelo Sodano e il cardinale William Levada vengano processati per crimini contro l’umanità, perché avrebbero tollerato e reso possibile la copertura sistematica e diffusa di stupri e crimini sessuali contro i bambini in tutto il mondo. Un’operazione esagerata e utopica molto interessante, perché porta finalmente alla luce l’immenso sforzo di mantenere a tutti i costi aperta  l’offensiva secolare alla Chiesa.

L’UCCR ha prontamente creato un apposito dossier in cui verranno raccolti tutte le notizie più interessanti sull’argomento. E’ subito significativo notare come la gran parte dei quotidiani si siano subito prontamente schierati dalla parte del Pontefice, sottolineando le innumerevoli iniziative di Benedetto XVI per combattere questo terribile neo presente nella Chiesa e i suoi infiniti mea culpa per la grande disattenzione avuta da parte di numerosi vescovi. In tanti prospettano che questa iniziativa si rivelerà presto un boomerang verso la cultura anticlericale e purtroppo anche un allontanamento dell’attenzione mediatica sui bambini abusati e sul fenomeno della pedofilia, grande male della società occidentale (secolarizzata secondo alcuni) e in continua espansione.

Fra gli articoli più interessanti c’è sicuramente l’ottimo lavoro svolto dal blog “paparatzinger”, dove sono stati già visionati tutti gli argomenti dell’accusa al Papa contenuti nel dossier presentato all’Aja e già confutati uno per uno.  Un altro articolo particolarmente degno di nota è quello comparso su L’Occidentale nel quale si mostra cosa realmente siano queste lobby anticlericali all’origine della denuncia. Giusto per dare l’idea di chi siano coloro che hanno interesse a portare avanti questa operazione diffamante e auto-pubblicitaria.

La SNAP (“Survivors Network of those Abused by Priests”) è una debole associazione i cui metodi di conduzione delle sue attività non hanno convinto la BBB, un’agenzia di rating delle charities statunitensi (cioè questo tipo di enti no-profit) che non l’ha nemmeno considerata degna di essere definita una “charity”. Non sembra poi essere molto amata dalle vittime dei pedofili, alcune delle quali hanno abbandonato l’associazione, come Micheal Baumann (qui il suo articolo del suo blog) o Key Ebeling (suo articolo). La SNAP inoltre si fa finanziare dagli avvocati a cui gira il lavoro mandandogli le presunte vittime come potenziali clienti. E la lista è ovviamente e necessariamente lunga. Inoltre, come ha segnalato un commentatore qui sotto, uno dei maggiori collaboratori della SNAP, Dr. Steve Taylor, è stato arrestato nel 2008 per possesso di oltre 100 video-immagini pedo-pornografiche. Il fondatore e attuale presidente dell’associazione per le vittime dei pedofili, Barbara Blaine, ha subito scritto diverse lettere in sua difesa chiedendo ai magistrati di chiudere un occhio e spostando l’attenzione sul lavoro svolto da Taylor negli anni. Tuttavia la SNAP ricorda sul suo sito web che, quando un prete è accusato, i parrocchiani che lo sostengono dovrebbero farlo “in privato”. Ma evidentemente le regole non sono uguali per tutti. In aggiunta, anche dopo l’arresto di Taylor, la SNAP lo ha apertamente promosso definendolo uno dei “capi” della sua organizzazione. Nonostante le richieste, né Barbara Blaine né alcun responsabile della SNAP si è mai scusato o ha espresso dolore per aver messo in intimo contatto le persone da loro seguite con un appassionato di immagini pedo-pornografiche e potenziale pedofilo, per averlo sostenuto e celebrato come loro responsabile anche dopo l’arresto. In questa pagina un elenco di ulteriori vicende controverse legate all’associazione anticlericale.

Quanto invece al CCR (“Center for Constitutional Rights”), fu fondato da radicali di sinistra e comunisti negli anni ’60. Nel suo passato ha difeso i membri della Black Panther, l’organizzazione terrorista, marxista-leninista-maoista degli Stati Uniti. Due dei suoi fondatori, Kinoy e Kunstler, erano dichiaratamente pro Fidel Castro, lo spietato ateo-dittatore cubano. In molti definiscono questi personaggi “anti-sionisti fino al midollo, se non anti-semiti”. Il CCR non sembra nemmeno disdegnare i finanziamenti dal sovversivo e antisionista George Soros.

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