«Ho lasciato il protestantesimo, felice di essere cattolica!»

Il 25 Gennaio il sito “Why I’m catholic” ha compiuto il suo primo anno di vita, e da allora ha diffuso, come si proponeva, uno svariato numero di conversioni: nel sito possiamo trovare testimonianze di ex-atei, ex-agnostici, ex-buddisti, ex-protestanti e via dicendo. Le ultime due testimonianze pubblicate sono quelle di Katie Plato e Kathy Frein, accomunate dall’aver raggiunto la fede cattolica appartenendo precedentemente alla confessione battista.

Katie Plato è oggi madre di tre bambini e blogger cattolica (qui il suo spazio web) ed è rimasta colpita dalle parole di un suo caro amico, anche lui neo-convertito, quando «gli raccontavo della convinzione di mia madre che la Chiesa Cattolica fosse il più grande trionfo di Satana in tutta la storia. Lui rispose: “Dev’essere o il più grande trionfo di Satana, o il più grande trionfo di Cristo. Non esiste un terreno neutrale quando si parla di Chiesa Cattolica.”». E’ la verità, commenta lei: «Lo stesso succede con le persone con le quali parlo della mia conversione; non c’è un terreno neutrale. O sono eccitati, o sono costernati». La sua storia inizia quando, frequentando con suo marito la Chiesa Battista locale, «sembrava che la chiesa fosse “buona” quando il sermone era pieno di saggezza e noi imparavamo molto, ed “inutile” quando il sermone non fosse così buono. Guardando indietro, capisco che quando si frequenta una chiesa senza liturgia, tutto si concentra sul sermone, sul pastore, e su come ci si sente durante il culto. Eravamo frustrati con noi stessi, volevamo goderci la chiesa ed adorare Dio; non volevamo essere critici. Dopo molte preghiere, decidemmo di andarcene e cercare una chiesa che ci si addicesse di più».

Da allora iniziò una lunga ricerca e numerose riflessioni, che culminò poi alla conversione cattolica. In particolare sul valore della liturgia, dell’Eucarestia e sul problema del Sola Scriptura, uno dei principali punti di divergenza tra la teologia cattolica e la maggior parte di quelle riformate. La questione si pose nel momento in cui i due dovettero scegliere se battezzare o meno uno dei loro figli: «Cercammo nella Bibbia le risposte, ma la questione del battesimo non è chiara. La Bibbia, da sola, non era sufficiente. Il pilastro del Sola Scriptura era caduto e fummo costretti ad affidarci alla Tradizione, o alla nostra interpretazione individuale di ciò che pensavamo la Scrittura cercasse di dire». Si è quindi posto il problema del riconoscimento dell’autorità della Chiesa cattolica: «Entrambi iniziavamo a capire che stavamo ancora vivendo nel mondo protestante in cui si prende e sceglie ciò che si vuole credere e fare con la propria vita. L’individuo era ancora l’autorità». L’evento decisivo fu un episodio originale, ovvero la vaccinazione prima del parto del suo terzo figlio: «Quando digitai su google “Prospettiva cristiana sulle vaccinazioni” non ne venne fuori niente di buono. Frustrata, lo cambiai in “Prosprettiva cattolica sulle vaccinazioni.” Fui indirizzata ad un articolo della Pontificia Accademia per la Vita che mi fu estremamente utile nel considerare la moralità del vaccinare il proprio bambino. Questo fu dieci volte più utile di qualsiasi altra cosa che avessi trovato. C’era una lista di vaccini prodotti da feti abortiti, e si parlava delle decisioni etiche che un genitore deve intraprendere per proteggere il bene più grande della società e per proteggere i mai-nati. Non c’era una risposta esatta, ma un insieme di dati che sarebbero serviti a riflettere sulla questione. Era pratico, sfumato, ponderato e giusto. Stavo guidando (…) e riflettei: “Quei cattolici, avevano ragione anche questa volta. Hanno sempre ragione”», Katie ricorda che «mi vennero le lacrime agli occhi, e in quel momento capii aver di ricevuto la grazia per tornare a casa, nella Chiesa Cattolica»

Anche Kathy Frein si è convertita al cattolicesimo dalla fede Battista, è accaduto ben 25 anni fa, ma solo di recente ha davvero preso la decisione di essere davvero cattolica: «Sono entrata nella Chiesa cattolica un anno dopo aver sposato mio marito, cattolico. L’ho fatto per una buona ragione, anche se potrebbe non essere stata quella giusta: volevo che nella nostra famiglia si pregasse insieme e sentivo che avrei dovuto seguire la guida spirituale di mio marito». La vera conversione però è avvenuta più avanti, a causa delle difficoltà della figlia minore nel rapporto con amici di fede protestante: «si trovava sempre più a disagio con il loro giudizio circa la fede Cattolica. Mettevano in dubbio la nostra cristianità, ed alcuni non volevano avere rapporti con noi se non per cercare di convertirci e “salvare le nostre anime”. Nostra figlia aveva molte domande e per risponderle intrapresi un “viaggio” per scoprire la verità circa la mia fede che professavo da 25 anni».  Si accorse così che «non c’è un singolo verso nella Bibbia che non supporta gli insegnamenti cattolici. Questa coesione non dovrebbe sorprendere, dato che la Bibbia fu compilata da cattolici […]. Io voglio appartenere alla Chiesa che Cristo ha istituito, e che insegna la verità come Gesù Cristo vuole che sia insegnata».

E Katie non ha più dubbi su questo: «Dopo aver letto gli scritti dei primi padri della Chiesa, considerando le prove nelle scritture ed esaminando la tradizione della Chiesa Cattolica, sono convinta di adorare Dio nel modo in cui Egli vuole essere adorato. La Chiesa Cattolica continua a celebrare la Messa come veniva celebrata dagli apostoli e dai primi martiri della fede. Questi uomini morirono per proclamare pubblicamente Cristo come il Signore. Lo stesso sacrificio, offerto dagli apostoli nel modo in cui Cristo lo sottolineò in Gv 6, è offerto nelle chiese Cattoliche in tutto il mondo ogni giorno di ogni anno, ed è stato offerto così per oltre 2000 anni». Ha quindi concluso la sua testimonianza spiegando «Voglio semplicemente condividere la meravigliosa “Buona Notizia” che può essere trovata nella Chiesa Cattolica. Non nego che ci siano state persone che abbiano causato problemi, ma l’insegnamento della Chiesa non è mai cambiato. È il Vangelo di Gesù Cristo che è stato proclamato per più di 2000 anni. È una fede che insegna ad arrendersi di fronte a Dio, a vivere nella Beatitudine, a perdonare ed a cercare il perdono, ad amare i nostri vicini ed a crescere in santità. Cosa può esserci di più meraviglioso? Sono pronta a dirlo al mondo e condividere la mia storia è tra i primi metodi che ho scelto».

Michele Silvi

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52 commenti a «Ho lasciato il protestantesimo, felice di essere cattolica!»

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  1. Orbitalia ha detto

    che meraviglia, chissà che non si possa creare qualcosa del genere anche in Italia. qualche blog per convertiti italiani, o qualche blog per qualche prete convertito dal progressismo… 🙂

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    • claudio ha detto in risposta a Orbitalia

      progressismo ? quid sit? chi non ha comprensione di cosa sia nella Chiesa cattolica la Tradizione pensa cxhe essa sia quel tradizionalismo paludato alla Lefevre che nega i diritti umani predica il razzismo e nega ogni libertà, compresa quella religiosa trasformando i cristiani laici in sudditi di un clero che si sente -sorte- e che concede ai servi della gleba di piegare le ginocchia, andare a caccia e …aprire il portafoglio.
      la conversione non è al cristianesimo tradizionalista! è a CRISTO!

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  2. Ugo La Serra ha detto

    Credente era, e credente è adesso. Non vedo grossi cambiamenti.

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  3. Orbitalia ha detto

    “la conversione non è al cristianesimo tradizionalista! è a CRISTO!”
    Cristo? ma tutti i cristiani sono convertiti a Cristo, anche Lutero… come fai a valutare oggettivamente una conversione piena? quando ‘accetti’ Cristo e\nella Chiesa.
    il ‘tradizionalista’ è un settario, proprio come il ‘progressista’. Ma qui in Italia, più che il pericolo tradizionalista, credo sia presente il pericolo progressista.

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    • lorenzo ha detto in risposta a Orbitalia

      Mio cognato, battezzato cattolico, viveva praticamente da ateo.
      Ora si è “convertito” agli evangelisti, parla di Cristo e critica la Chiesa Cattolica; questo suo cambiamenti di vita mi ha fatto piacere perché l’importante non è per quale strada si arriva a Gesù, ma che ci si arrivi.

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      • francesco ha detto in risposta a lorenzo

        E tu sei convinto che gli evangelici arrivino a Gesù? considerando Maria un demone come mi è stato detto una volta da uno? oppure considerando la devozione ai santi come stregoneria, come mi ha detto un altro evangelico? Negando i sacramenti, ovvero i mezzi tramite Cristo conferisce la grazia ai suoi figli? In linea di principio chi alla morte non è in grazia non si salva.
        Ora io non so se poi nella sua bontà Gesù salvi anche gli eretici, ma io preferisco non doverlo sapere sulla mia pelle.

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        • francesco ha detto in risposta a francesco

          negando i sacramenti, ovvero i mezzi tramiti i quali*

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          • lorenzo ha detto in risposta a francesco

            Non negano i sacramenti, negano alcuni sacramenti, ed altri li intendono in una maniera diversa da noi cattolici.

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        • lorenzo ha detto in risposta a francesco

          La cosa importante è di entrare nel Regno.
          Immagina che sia come dover arrivare in cima ad una montagna: i cattolici hanno a disposizione il satellitare, altri delle mappe stradali, altri delle vaghe indicazioni, altri vanno a lume di naso, altri infine vanno in tutt’altra direzione.
          Se vedo una persona che prima andava in tutt’altra direzione cambiare strada e, utilizzando una mappa stradale, avviarsi faticosamente verso la cima, perché non dovrei essere contento?

          Da quello che mi hai scritto sugli evangelici, vedo che tu conosci il loro credo come quelli che ti hanno parlato di Maria e dei santi conoscono il cattolicesimo.

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          • francesco ha detto in risposta a lorenzo

            Ma infatti io non ho detto che sicuramente si perderanno, ho solo detto che seguire indicazioni sbagliate non sempre porta a destinazione. Inoltre anche se è vero che hanno alcuni sacramenti, tuttavia non possiedono la grazia santificante. Sono solo simboli per loro. Prova a dire loro che la Madonna ci porta verso Gesù e senti cosa non ti dicono sulla Vergine.

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            • francesco ha detto in risposta a francesco

              o a parlare di Gesù Eucaristia.

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            • lorenzo ha detto in risposta a francesco

              Il problema non è che seguono indicazioni sbagliate, ma che hanno molti meno aiuti di noi per arrivare alla meta: vuoi mettere quanto siamo privilegiati noi cattolici con la giuda del Magistero, le “raccomandazioni” della Vergine e la presenza reale di Cristo nell’Eucaristia?
              Eppure in molti di loro ho trovato una fede più “ortodossa” che in tanti cattolici.

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              • GiuliaM ha detto in risposta a lorenzo

                Mah, io non direi che alcuni tipi di evangelici siano molto ortodossi… per esempio, i valdesi sono favorevoli ad aborto, divorzio e eutanasia, da questo punto di vista sono più “secolarizzati” dei cattolici.

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                • lorenzo ha detto in risposta a GiuliaM

                  Nella galassia dei cristiani riformati si trova tutto ed il contrario di tutto, alcuni sembrano addirittura meno credenti di tanti atei ed agnostici: “… non chi dice Signore Signore, ma che fa la volontà del Padre mio…”

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                  • GiuliaM ha detto in risposta a lorenzo

                    Secondo me sostenere l’aborto non è fare la volontà del Padre, anzi è indice di essersi arresi al mondo…

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                    • lorenzo ha detto in risposta a GiuliaM

                      Sono cristiani di nome, servi di satana di fatto: “… sepolcri imbiancati: essi all’esterno son belli a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putridume.”

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                    • GiuliaM ha detto in risposta a GiuliaM

                      Ah, ok, dal tuo commento precedente avevo capito che eri favorevole al valdismo, chiedo venia 🙂

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  4. Giorgio P. ha detto

    «Nessuno può avere Dio per Padre, se non ha la Chiesa per Madre» (San Cipriano di Cartagine).

    Ora, domanda classica: perché mai una persona dovrebbe dare retta a te e non a san Cipriano?

    Faccio notare che tutti i santi avevano a cuore la loro amata Chiesa Cattolica e l’obbedienza al Santo Padre.

    Esponi le tue argomentazioni.

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    • EnricoBai ha detto in risposta a Giorgio P.

      Purtroppo siamo in una fase storica in cui se dici A allora stai discriminando B. Se dici di essere felicemente cattolico stai discriminando il protestante, se dici di essere felicemente fidanzato stai discriminando il single, se dici di essere felicemente eterosessuale stai discriminando l’omosessuale, se dici “viva l’uomo” allora discrimini l’animale e così via. Lo abbiamo visto in questi giorni nei vari interventi in massa di animalisti-ecologisti ecc. Non si può dire che l’uomo è superiore all’animale perché è una discriminazione dell’animale e questo giustificherebbe la tortura degli animali. Bisogna osservare, tentare una risposta pacata, sorridere e andare avanti. Sperando che la società collassi completamente oppure risalga dal buio fino alla luce.

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      • Daphnos ha detto in risposta a EnricoBai

        Proprio così… ma alcune categorie possono essere comunque discriminare in tal senso, per via del politicamente corretto. Gli atei devono essere orgogliosi, perché il senso comune vuole che la Chiesa sia un’istituzione criminale; gli omosessuali ugualmente perché sono loro ad essere stati perseguitati nella storia; gli animalisti, nondimeno, perché sono gli animali a essere sterminati, e via dicendo.

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  5. Controinformato ha detto

    bentornato!

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  6. Fabrizio ha detto

    Benvenuta nella nostra Chiesa, sorella.

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  7. Alcor vega ha detto

    Io sono Cattolico ,credo però che come ci insegna Gesù non chi dice Signore Signore ,ma chi fà le opere del padre mio..si salvi, in questa ottica anche un ateo può salvarsi più di un credente sè le opere d’amore verso i suoi fratelli sono indipendenti da un guadagno ,mi piace anche ricordare una frase che Gianfranco Ravasi ripete di Lutero “Dio gradisce molto di più le bestemmie dell’uomo disperato che non le lodi del benpensante la domenica mattina durante il culto” cmq io da cattolico su certi argomenti si veda la razionalità la dialettica e la logica non posso che concordare con lìarticolo

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    • pietro ha detto in risposta a Alcor vega

      Sulla Chiesa Cattolica non si può certo essere neutrali. Del resto lo diceva – se non erro- Oscar Wilde “La Chiesa Cattolica è per i santi e per i peccatori; per le persone per bene va benissimo la Chiesa Anglicana”, ma si potrebbe aggiungere che vanno benissimo anche le chiese riformate.

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  8. Francesco ha detto

    Vi seguo con interesse ma questo articolo mi pare inopportuno.
    Non mi pare che giovi alla causa della lotta all’ateismo intollerante raccontare della conversione dal protestantesimo al cattolicesimo.
    Primo, perchè non si tratta di una vera conversione visto che quella signora è rimasta quello che era già: una Cristiana.
    Secondo perchè sembra che l’unica lotta possibile contro l’ateismo intollerante sia quella cattolica. Mentre mi pare che un credente protestante meriti la considerazione che gli è dovuta.

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    • Qumran ha detto in risposta a Francesco

      Mah…

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    • Michele Silvi ha detto in risposta a Francesco

      A me pare che da parecchio tempo il sito non sia più solo lotta all’ateismo intollerante, sinceramente, e non mi pare nemmeno così negativa come cosa…

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      • Lucy ha detto in risposta a Michele Silvi

        Michele, articolo molto bello e ben fatto. Non ti preoccupare, le intenzioni sono chiarissime e ben riassunte da Stefano qui sotto. Grazie per queste belle testimonianze che hai voluto rendere note anche in Italia!

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  9. Andrea ha detto

    La cosa inquietante del Protestantesimo Americano è che presenta somiglianze con l’Islam dei Paesi Arabi… E questa testimonianza di una Convertita mi ricorda un po’ quelle di convertiti ex-Musulmani!

    Il Sermone che prende il posto della Liturgia, lo spazio nullo concesso alla Spiritualità, il costante inveire contro i “nemici”, l’uso letterale e strumentale dei Testi Sacri, la collusione col potere politico… Tutto uguale o quasi!

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  10. Carlo Trevisan ha detto

    vabbè cattolici o protestanti alla fine chissenefrega, basta essere cristiani…

    mi dispiace ma mentre le altre volte ho sempre letto cose interessanti, sto giro ho visto due articoli stile demenzialità uaariane e questo che mi sembra alquanto inutile.

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    • Rebecca ha detto in risposta a Carlo Trevisan

      Massiiiì, chissenefrega!!! Anzi, domani vado in un tempio valdese, basta parrocchia! Tanto non cambia nulla.

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    • Diletta ha detto in risposta a Carlo Trevisan

      Non sono d’accordo, Carlo: non è affatto indifferente. E su questo credo che potrebbero essere d’accordo i nostri fratelli protestanti. Non condivido l’opinione di chi crede che le divisioni tra cristiani siano dovute a sciocchezze: si tratta di divergenze dottrinali e teologiche a volte molto profonde, e volerle sminuire non sarebbe giusto nè ecumenico. Non posso, tanto per fare un esempio, dire che in fondo, il fatto che Cristo sia realmente presente nell’Eucarestia o meno è una curiosità teologica non rilevante perchè “basta essere cristiani”.
      Parlare di conversioni dal protestantesimo è del tutto legittimo, visto che tali conversioni esistono e che hanno motivi ben precisi. Questo non significa mancare di rispetto ai nostri fratelli in Cristo protestanti, ma è logico che condivido tutto nelle motivazioni di queste persone: sono cattolica anche io, e non certo solo perchè mi è capitato di nascere in una famiglia cattolica, ma per una scelta precisa e ponderata!

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      • Sophie ha detto in risposta a Diletta

        Chissenefrega, e certo…. Non faccio di tutta l’erba un fascio perchè non sono tutti uguali, ma dovessi vedere come solidarizzano i protestanti con gli anticlericali quando si parla di cattolici. M’è capitato di parlarci, diventano delle belve quando si parla di cattolicesimo e soprattutto quando si parla di Chiesa, Papa e Madonna. Non sembrano neanche cristiani per quanto l’avversano…

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  11. Stefano ha detto

    sinceramente non riscontro nulla di anomalo in questo articolo:infatti le intenzioni del medesimo non sono quelle di giudicare il protestantesimo bensi’ quelle di dimostrare come ci sia stata una conversione da quest’ultimo al cattolicesimo.ora premesso cio’,è chiaro ed ovvio ricordare che ci sono delle differenze notevoli fra le due realtà religiose.anche se accomunate nella classica triade insieme con gli ortodossi,cattolici e protestanti hanno notevoli differenze che tutti ben conoscete.lutero era in disaccordo con la chiesa,e ci fu un grosso scisma.non basta dire:”credono in Gesù”.è fin troppo facile.anche la wicca cristiana si basa su Cristo ma è pur sempre “eretica”.non che il paragone sia lo stesso,ma la scusante è davvero banale(il dire credono in Cristo).per concludere credo che la conversione sia un gesto che ci rende contenti ed orgogliosi.la salvezza non deriva necessariamente dall’essere cattolici,ma esserlo e seguire alla lettera cio’ che l’essenza ne comporta è sicuramente il modo migliore per salvarsi.

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  12. Luigi ha detto

    Ho letto tanti commenti, tante “botte e risposte”. Ritengo che Cristo, per prima cosa, ci inviterebbe semplicemente ad amarci gli uni gli altri, a rispettare le idee di ciascuno, a non lottare, neanche con la lingua affilata, nel Suo Nome. Siamo comunque tutti Suoi figli, lasciamoci amare da Lui operando le nostre scelte sempre nell’amore verso il prossimo. Sono cattolico perché nella mia opera di discernimento in un lungo periodo di ricerca solo lì ho trovato le risposte più complete ai miei dubbi ma se è vero che la fede è una grazia e non una scelta, perché dovrei permettermi di giudicare come Dio ha dispensato questa in ciascuna delle mie sorelle e dei miei fratelli?

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    • Panthom ha detto in risposta a Luigi

      Grazie. Ma continuo ad essere molto contento di queste conversioni senza per questo pensare di mancare rispetto a qualcuno.

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  13. Diletta ha detto

    Il sito di conversioni segnalato è molto interessante: a chi padroneggia l’inglese suggerisco di andare a dare una sbirciata come ho fatto io. La raccolta di racconti personali di conversioni è una buona idea, soprattutto perchè sono molte quelle dal protestantesimo, e leggere le testimonianze offre uno spaccato interessante non solo dei punti che ci separano dalle comunità protestanti e che per queste persone ad un certo punto sono stati tutt’altro che secondari, ma anche di alcune caratteristiche del protestantesimo che in una società come la nostra, dove la principale contrapposizione è fra mentalità “laica” e cattolica, visto il numero marginale di protestanti “seri”, non emergono affatto. Per esempio, ho trovato curiosa ma d’altra parte logica e bella la profonda affezione alla Scrittura, e la volontà di prenderla davvero sul serio (per un cattolico, in modo un po’ arbitrario, certo). Chi conosce un po’ il mondo dei protestanti storici italiani, cioè i Valdesi, sa che da noi non è così, ed è divertente, su questo sito, leggere testimonianze di un protestantesimo per nulla politicamente corretto, come è invece quello del panorama italiano. Salvo poi vedere come, senza i filtri del perbenismo, tutti questi seri ex-protestanti che scrivono sul sito, ad un certo punto hanno approfondito la questione, non sono indietreggiati di fronte a certe domande e… sono tornati nella Chiesa. Molto stimolante, davvero.

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  14. Carlo Trevisan ha detto

    io sono favorevole all’ecumenismo di giovanni paolo ii, se sbagliano gli altri, io non lo faccio.

    certo che dopo aver letto capisco meglio il significato dell’articolo, ma rimango della mia idea.

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  15. Fernando ha detto

    La storia della signora è emblematica, ma denota, mette in evidenza il crimine immenso che i vertici della chiesa cattolica compiono, nascondendo la verità. Vi domando, anzi sarebbe bello che la signora potesse rispondere a queste domande, che io pongo a voi. Se la chiesa cattolica avesse diffuso gli scritti di Ignazio di Antiochia (morto per bestias a Roma) sulla eucarestia nel 107, o gli scritti di Giustino da Nablus nel 150, ma sopratutto gli scritti di Ireneo da Lione discepolo di Policarpo, che fu a sua volta discepolo di Giovanni Apostolo (e forse della Vergine Maria) ad Efeso, molte persone cadrebbero nella trappola protestante? Sulla eucarestia Ireneo scrive: Questo calice, che viene dalla creazione, egli ha dichiarato che è il suo sangue, con cui alimenta il nostro sangue. Così pure questo pane, che viene dalla creazione, egli ha assicurato che è il suo corpo con cui nutre i nostri corpi. Il vino mescolato nel calice e il pane confezionato ricevono la parola di Dio e diventano Eucaristia, cioè corpo e sangue di Cristo. Da essi è alimentata e prende consistenza la sostanza della nostra carne . Ireneo è colui che ha legittimato il Vangelo di Giovanni, perchè discepolo di colui che aveva conosciuto Giovanni, Policarpo. Questo è solo un esempio, ma si potrebbe parlare del segno della croce che gli evangelici pentecostali non fanno, mentre Tertulliano scrive che i primi cristiani più volte al giorno si segnano con il segno della croce, ritornando alla eucarestia si potrebbe diffondere il nome di chi ha inventato la santa cena protestante, è un olandese di nome Cornelius Heon, che mettendo ordine in una biblioteca, ebbe tra le mani un libro di un umanista, che credeva alla presenza di Cristo nella eucarestia, ma Cornelius rielaborò una sua teoria, che portò a Zwingli, un altro santone svizzero che amava fare la guerra, dove trovo la santa morte. Quindi chi nasconde le verità storiche, non difende i veri cristiani dalle sette

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    • Lucy ha detto in risposta a Fernando

      Mi sembrava strano che anche qui qualcuno non avesse ancora sostenuto che la chiesa cattolica compia crimini immensi 😉
      Questo filo-rosso comune di pensiero, da Hitler a Stalin, dall’ateo al protestante, dal vegetariano al satanista, mi fa pensare che Satana sia davvero molto attivo e stia riuscendo ad unire tutti contro l’unico pericolo per lui, ovvero la Chiesa. Credo che la continua violenza verso di noi e la Chiesa da parte di appartenenze così diverse sia un bellissimo segno di quale sia l’unica fonte di verità.

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    • lorenzo ha detto in risposta a Fernando

      Hai detto diverse cose alquanto confuse e sinceramente non ho capito nulla: chi è il colpevole e di quale colpa lo accusi?
      Non è che per caso hai letto troppi libri di Augias o di Dan Brown?

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    • Daphnos ha detto in risposta a Fernando

      …ha nascosto i libri di Sant’Ireneo?

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  16. Gab ha detto

    E’ davvero fonte di speranza vedere come dei protestanti convertiti capiscano l’importanza della Tradizione. Oggi purtroppo il “Sola Scriptura” sembra fare breccia in tanti che si dichiarano “cattolici”. La Tradizione in tanti momenti storici è perfino, si potrebbe dire, “superiore” alla Scrittura per il semplice fatto che la Tradizione è insegnamento perenne e coerente della Scrittura stessa. Oggi invece tante assurdità che sento dire in giro in particolare da chierici tutti presi più che altro dal “sermone” si allontanano drasticamente dalla Tradizione. Devo però contraddire l’ultima parte dell’articolo. La Messa di oggi non è affatto quella degli Apostoli, bensì una messa anch’essa “riformata”.

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    • lorenzo ha detto in risposta a Gab

      “Vi sono ancora molte altre cose compiute da Gesù, che, se fossero scritte una per una, penso che il mondo stesso non basterebbe a contenere i libri che si dovrebbero scrivere.” (Gv 21:25)
      La tradizione illumina la scrittura, ma la scrittura alimenta la tradizione: voler procedere privilegiando o, peggio, contrapponendo l’una senza l’altra, porta ad una fede non coerente all’insegnamento di Gesù.

      Riguardo alla S. Messa, dal contesto si deduce che si sta parlando delle cerimonie dei riformati nelle quali, alla liturgia della Parola, non fa seguito la liturgia Eucaristica.

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  17. Gab ha detto

    Senza Scrittura non ci sarebbe nessuna Tradizione da insegnare. La Tradizione non si contrappone alla Scrittura bensì ne è fedele osservatrice. Come dice l’articolo il “sola scriptura” porta ad una interpretazione “fai da te” della Fede. Quello che appunto succede tra i protestanti. La Tradizione invece è garanzia della interpretazione autentica della Scrittura. Qua non si tratta di “l’una senza l’altra” ma semplicemente rimanere coerenti a ciò che la Chiesa è da sempre e cioè Tradizione e Scrittura. Per il fatto che la Tradizione in certi momenti storici è superiore alla solo scriptura lo possiamo vedere come esempio eclatante durante il Concilio di Trento.

    Puntualizzavo appunto il fatto che anche la Messa di oggi è riformata. Non solo la cerimonia protestante ma anche la liturgia cattolica fu riformata nel 1971 da Paolo VI. Di fatto quindi si è vissuta la riforma liturgica anche nella Chiesa Cattolica. Per quanto mi riguarda sia benedetto il Santo Padre per il Motu Proprio “Summorum Pontificum”.

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    • lorenzo ha detto in risposta a Gab

      La tradizione non è il tradizionalismo e la riforma liturgica del 1971 non ha nulla a che vedere con riforma e cotroriforma.

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