Umberto Eco deriso all’estero: «noioso, illeggibile e fallimentare»

In Ultimissima 30/9/11 informavamo dell’opinione che il semiologo italiano Umberto Eco ha sul Papa: «Non credo che Benedetto XVI sia un grande filosofo, né un grande teologo, anche se generalmente viene rappresentato come tale». A smentirlo ci ha pensato poco dopo il filosofo Nikolaus Lobkowicz, già rettore della prestigiosa Università Ludwig-Maximilian di Monaco e dell’Università Cattolica di Eichstätt e attuale direttore del “Zentral Institut für Mittel- und Osteuropastudien, centro di studi dedicato all’Europa centrorientale: «Ratzinger, come Hans Urs von Balthasar o Henri de Lubac mezzo secolo fa, è uno degli uomini più colti del nostro tempo e anche uno dei più colti della lunga storia dei vescovi di Roma».

In questi giorni ha risposto ad Eco anche l’Osservatore Romano pubblicando una foto (qui a sinistra), in cui l’intellettuale italiano è beccato a ravanarsi il naso. L’articolo intitolato «Un fallimento di lusso»,  firmato da Silvia Guidi, spiega con pacatezza e ironia, che il grande Eco ha ottenuto una serie di stroncature proprio in Germania e alla vigilia dell’apertura della fiera del libro di Francoforte, dell’ultima fatica letteraria, ossia “Il cimitero di Praga” tradotto in tedesco.

Il libro viene definito dai critici tedeschi irrimediabilmente noioso, «talmente noioso da risultare illeggibile». Raramente, però, sottolinea la Guidi, compaiono sulla stampa italiana aggettivi così semplici e diretti quando un romanzo porta la firma di Umberto Eco. Per trovarli bisogna sfogliare le rassegne stampa internazionali. Altre stroncature internazionali sono arrivate recentemente dalla  Süddeutsche Zeitung e dalla Frankfurter Allgemeine Zeitung, dai quotidiani inglesi Sunday Telegraph e Independent, quando si occuparono del romanzo “L’isola del giorno dopo”. La Süddeutsche Zeitung scrive: Il cimitero di Praga «è, nel migliore dei casi, un fallimento di alto livello, un noioso ammasso di inverosimiglianze grottesche».  La Frankfurter Allgemeine Zeitung spiega che dopo le prime trecento pagine «non si tratta più di un romanzo ma di uno schedario di persone, mappe stradali e bibliografia», mentre «si leggono di continuo note a pié di pagina senza notare altra cosa se non che il libro prima o poi dà sui nervi, poiché hai capito da tempo ciò che voleva dirti». Nel suo articolo Gustav Seibt chiosa: «Il cimitero di Praga non centra quello che è proprio il punto più importante del materiale: la storia collettiva della nascita e l’effetto collettivo dei Protocolli dei Savi di Sion. Alla scrittura di questo testo tremendo hanno collaborato tre generazioni, e i suoi effetti perdurano da oltre un secolo. Dinanzi alla bassezza dello scritto, questo è molto più misterioso perfino della cloaca di Parigi, nella quale l’assassino Simonini getta i cadaveri. Umberto Eco ha sempre voluto essere uno scrittore dell’illuminismo, ma questa volta si è reso le cose troppo facili».

Già nel comunque 1995 lo storico ed editorialista Noel Malcolm ha definito Eco «l’Armani dell’Accademia», nel Regno Unito Ken Follett ha detto «Preferirei non essere così noioso», rispondendo a chi paragona i suoi romanzi a quelli di Eco. In Italia solo Alfonso Berardinelli ha avuto il coraggio di criticare il semiologo, dicendo «se fosse per le mie opinioni critiche, i romanzi di Umberto Eco e il libro di filosofia di Severino potrebbero sprofondare nella pattumiera».  Insomma, utilizzando le sue stesse parole, pare proprio che Umberto Eco non sia un grande filosofo, né un grande scrittore, anche se generalmente viene rappresentato come tale.

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105 commenti a Umberto Eco deriso all’estero: «noioso, illeggibile e fallimentare»

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  1. M-17 ha detto

    No dai Umberto eco è un grande intellettuale e un uomo coltissimo (migliaia di volte superiore a Dario Fo)alcuni suoi romanzi e trattati (pur non condividendoli o essendo a volte non privi di grosse inesattezze) sono molto belli e interessantissimi (a 16-17 anni avrò letto 4 volte di fila il nome della rosa che rimane per me uno dei migliori libri sul genere).Non intendo negare che sia un uomo molto, anzi troppo, pieno di se e che il suo ultimo romanzo ( che ho letto ) non sia al pari dei precedenti..però dai in fondo non si può dire che non sia un personaggio di un certo spessore culturale….

    • Antonio72 ha detto in risposta a M-17

      Il libro è bello, ma la prefazione, se non mi ricordo male, è illeggibile! (Mi riferisco ovviamente a Il nome della Rosa).
      Mi ricordo che a scuola la professoressa di lettere ci fece guardare anche il film in videocassetta. Ovviamente durante la sua assenza rivedemmo più volte l’unica scena un po’ spinta del film, quella del discepolo Adso alle prese con una ragazzina molto focosa.

    • Falena-Verde ha detto in risposta a M-17

      Vedi, lasciando le critiche ad Eco da parte, lo stesso “Il nome della rosa” è in larga parte ispirato dai romanzi di Arthur Conan Doyle. Il protagonista, infatti, non si discosta molto da Sharlock Holmes. Inoltre ho trovato altezzosa la critica a Salgari all’interno del libro (qui la trovi: http://books.google.it/books?id=wIgQBggcztUC&pg=PT512&lpg=PT512&dq=il+nome+della+rosa+salgari&source=bl&ots=DXkgW2veWD&sig=0nt28vLoHl89QRcNaSqFlFTVREw&hl=it&ei=1C2YToOyJ8rS4QSj1uWPBA&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=5&ved=0CEEQ6AEwBA#v=onepage&q&f=false )
      Riguardo all’ultimo libro, non mi pronuncio: non l’ho letto.

      • Falena-Verde ha detto in risposta a Falena-Verde

        Chiedo scusa se il mio link ha sfasato tutto :S

      • Antonio72 ha detto in risposta a Falena-Verde

        Che Eco si sia ispirato ne Il nome della Rosa a Conan Doyle non significa nulla.
        Anche Camilleri non nega di essersi ispirato al commissario Maigret di Simenon, di cui tra l’altro ha curato la produzione nello sceneggiato televisivo italiano interpretato dal mitico Gino Cervi. Simenon invece pare che si ispirasse dall’osservazione diretta della gente comune. Si deve giudicare l’opera per quello che vale a prescindere da leggittime ispirazioni (che devono essere distinte ovviamente dal plagio).
        Sul fatto che Eco sia altezzoso non ci sono dubbi.

        • Falena-Verde ha detto in risposta a Antonio72

          Perdonami, però io, a prima vista, fatico a trovare differenze tra Holmes e Guglielmo, almeno io, non ne ho viste.
          Ho usato il termine “ispirazione” per non sembrare troppo energico.
          La storia, comunque, è gradevole e anche abbastanza originale. Però il personaggio di Guglielmo ha lo stesso identico acume di Holmes. Io non prenderei mai un personaggio così particolare in modo così evidente. Cambierei qualcosa, magari nel carattere e nel modo di investigare. Oppure nel metodo deduttivo.
          Poi, ripeto, potrei sbagliarmi, ma non osannerei Eco, almeno non per “Il nome della rosa”.

          • Antonio72 ha detto in risposta a Falena-Verde

            Bè infatti, stai tranquillo che nessuno qui vuole osannare Eco, me compreso.
            Tra l’altro potrei anche ricordarmi male, visto che ho letto quel libro svariati anni fa, e poi il mio giudizio potrebbe essere stato influenzato anche dalla visione del film.
            Quello che mi ricordo di certo è che la prefazione era un mattone pieno sullo stomaco!

    • Maffo ha detto in risposta a M-17

      Boh, ma evidentemente all’estero non la pensano così..

  2. Tano ha detto

    chi di recensione ferisce di recensione punisce..

  3. Damiano ha detto

    io ho letto Il nome della rosa, e in effetti ricordo quelle circa 100 pagine di prefazione veramente noiose, nonché diverse divagazioni altrettanto noiose… poi ho provato a leggere Il pendolo di Foucault. Questo romanzo sarà un migliaio di pagine, ma il succo della storia sarebbe potuto essere scritto in 200… il resto sono tutte divagazioni inutili: l’unico scopo è inserire un mucchio di nozioni per mostrare quanto sia colto e quante cose sappia… Poi alla fine il messaggio di fondo è sempre il classico pensiero illuminista, come accenna anche l’articolo.

    • Piero ha detto in risposta a Damiano

      Io il pendolo di Focault dopo tre righe l’ho usato per pareggiare un tavolino 😉
      A parte gli scherzi, qualcuno ha letto invece “L’isola del giorno prima”?

  4. Carlo Mes ha detto

    Aldila’ del diritto di cronaca sempre legittimo verso uno scrittore o un libro, pubblicare una foto in cui Eco ha un dito nel naso mi sembra di cattivo gusto: mi puzza un po’ di “macchina del fango”.
    Dall’Osservatore Romano mi sarei aspettato ben altro stile.

    • Alessandra ha detto in risposta a Carlo Mes

      Beh, almeno non è una foto taroccata come quella del Papa (giovane sacerdote) tagliata in maniera tale che sembra faccia il saluto nazista…

    • Antonio72 ha detto in risposta a Carlo Mes

      Quel gesto lo umanizza.

    • Francesco Santoni ha detto in risposta a Carlo Mes

      Suvvia, ne Il nome della rosa il cattivo è un signore che odia il riso; sarà allora contento Eco che i cattolici mostrino un po’ di ironia.

      • Piero ha detto in risposta a Francesco Santoni

        il cattivo è un signore che odia il riso

        Il che poi e’ una stronzata colossale…
        Basti pensare agli “scherzetti” che faceva Padre Pio… 😉

    • Tonino ha detto in risposta a Carlo Mes

      @Carlo Mes…su Libero hanno risposto alla tua critica prima ancora che tu la avanzassi: “Ci sarà chi, dinanzi a foto, titolo e articolo parlerà di “macchina del fango” azionata dal quotidiano del Papa per rispondere colpo su colpo. Un’idea riduttiva..”

      http://www.libero-news.it/news/843837/Vendicativi-Eco-sparla-del-Papa-Scadente-Il-Vaticano-risponde-e-mette-il-dito-nella-piaga.html

      • Piero ha detto in risposta a Tonino

        Grande Caterina Maniaci!!!

      • Carlo Mes ha detto in risposta a Tonino

        Peccato che “Libero” non spieghi perche’ non si tratti di macchina del fango. Ma da un giornale che ha pubblicato anche delle immagini pedofile non mi stupisco.

        • Piero ha detto in risposta a Carlo Mes

          Ma da un giornale che ha pubblicato anche delle immagini pedofile non mi stupisco

          fonte: wikipedia:
          Dopo soli tre mesi si dimette, il 1º ottobre, a seguito di polemiche scaturite da un servizio sulla pedofilia, contenente immagini pedopornografiche, mandato in onda nell’edizione di prima serata del giornale.

          http://www.repubblica.it/online/politica/gadlerner/gadlerner/gadlerner.html

          • Carlo Mes ha detto in risposta a Piero

            Verissimo. Subito dopo che le immagini furono trasmesse dal Tg1, Lerner si presento’ nella edizione dello stesso Tg annunciando le sue dimissioni. Furono respinte ma non le ritiro’.
            Sebbene fosse stato un errore tecnico (nei tg e’ piu’ facile) se ne assunse la responsabilita’. Se avesse ritenuto che fosse giusto pubblicarle perche’ avrebbe dovuto annunciare le sue dimissioni senza che nessuno glielo avesse chiesto?
            Libero (ed il suo direttore) le pubblicarono consapevolmente. Infatti nessuna dimissione fu presentata e si opposero anche a delle sanzioni disciplinari dell’Ordine.

      • Alessandra ha detto in risposta a Piero

        a me è rimasta in mente la tremenda vignetta di Vauro allorchè si seppe che Giovanni Paolo II non avrebbe presenziato alla Via Crucis del 2005 (10 giorni prima raccogliere il premio della sua vita)…

        Ricordo anche che nessuno all’epoca disse anche solo una parola…

        se vi fosse venuta la curiosità…

        http://www.youtube.com/watch?v=7EzY–JCrhk (a 6:23)

        • Piero ha detto in risposta a Alessandra

          Non sai che SOLO LORO possono fare “satira” (cioe’ intesa per loro OFFENDERE qualcuno senza doverne rispondere)?
          Guarda come si rifugiano nel “e’ solo satira” quando qualcuno li bastona sul muso! Salvo offendersi quando qualcuno osa rendergli pariglia: vedi per esempio Santoro, Vasco, ecc ecc…
          E’ che le loro denunce corrono, quelle degli altri rimangono al palo…

          • Alessandra ha detto in risposta a Piero

            Quello che non mi andò giù allora è perchè quella vignetta, come la giri giri, è quanto di più tremenderrimo (perdonatemi il neologismo) ci possa essere.

            Capisco che magari ti sta antipatico…ma per fare una vignetta come quella (e con quel testo) devi avere proprio un odio viscerale. Oppuere semplicemente una stupidità senza limiti….

            • Piero ha detto in risposta a Alessandra

              ma per fare una vignetta come quella (e con quel testo) devi avere proprio un odio viscerale. Oppuere semplicemente una stupidità senza limiti….

              Magari e’ tutti e due… 😉
              Ma bisogna stare attenti con le parole, perche’ se a te ti offendono “e’ solo satira” (come quel bel tomo su youtube) se tu ti permetti di fiatare vai in galera… occhio quindi!

              Cmq certa gente sprizza ODIO da tutti i pori…
              Francamente mi fa PENA certa gente, non cambierei MAI la mia vita con loro, anche se la mia e’piena di problemi e loro sono straricchi (con i soldi dei cittadini! e ci irridono pure…) e pieni di successo ecc ecc…
              Ma manco per tutto l’oro del mondo e per tutto il potere del mondo…
              PTUI!

            • Piero ha detto in risposta a Alessandra

              VOMITEVOLE mi sembra una parola abbastanza consona…
              E non so se lo sai, ma quei tipi li’ si sono replicati in occasione della Beatificazione del Santo Padre con un’altra vignetta, questa volta di Manara:
              http://www.uccronline.it/2011/05/03/la-giornalista-francesca-paci-spiega-dove-muoiono-i-cristiani-e-anche-perche/#comment-6823

              http://www.ilgiornale.it/interni/il_fatto_insulta_wojtyla_con_vignetta_blasfema_e_lettori_si_arrabbiano/03-05-2011/articolo-id=520738-page=0-comments=1

              Naturalmente NESSUNO a strapparsi le vesti per l’offesa al sentimento religioso, ecc ecc

              I cattolici servono solo per essere “utili idioti”, poi vengono buttati via come un calzino bucato…

              http://korovamilkspam.forumcommunity.net/?t=11345664

              • Luke ha detto in risposta a Piero

                Sono un qualcosa di abominevole, di ripugnante … in mano a chi sta finendo il nostro paese ? A chi lo abbiamo consegnato ??! Dov’è finito quel rispetto, quella bontà degli “italiani brava gente” ? .
                L’indifferenza e la promozione di bestemmie, blasfemie, insulti, vanno di anno in anno aumentando, e la gente invece è inerte, assente, anestetizzata a tutto ciò … nessuno più si sdegna o scandalizza, il decente e l’indecente si sovrappongono tra le risate morbose e compiaciute di noi spettatori, o meglio, partecipanti a questo Grande Fratello perenne che è divenuta la nostra vita .
                Ciò che ci scandalizzava 10-20-30 anni fa, oggi invece lo accettiamo nel mezzo di sguardi e risate maliziose … il Porno è entrato nelle nostre esistenze facendosi accettare e guardare come se si trattasse di bonaria normalità, trovando spettatori non più inorriditi ma bramosi, infiltrandosi nell’uso quotidiano e comune delle persone, tra ragazzini, genitori di entrambi i sessi che assistono divertiti e non più schifati, all’esaltazione di una desolante depravazione dilagante .
                Che razza di persone saranno queste che stanno crescendo lobotomizzate da internet e dalla sua monnezza ?
                Intanto ai posti chiave di potere, stanno salendo elementi tali che, alla prima buona occasione che avranno quando e se verranno definitivamente eletti, daranno con uno schiocco di dita libero sfogo a questa merda repressa che potrà così liberarsi con insulti e attacchi espliciti al Papa e alla Chiesa Cattolica, così come già avviene in Spagna, con i vomitevoli matrimoni gay, trans, lesbo, con l’eutanasia e la promozione della cultura della morte da loro propugnata … .
                La nostra è una civiltà moralmente in declino, e non è che l’inizio … .

        • Piero ha detto in risposta a Alessandra

          Chissa’ poi chi si astengono sempre dallo sfottere, vero?
          Pagliacci, buffoni e cagasotto, ma mica scemi…

      • Carlo Mes ha detto in risposta a Piero

        Non capisco cosa c’entri il paragone e di cosa possa lamentarsi la Santanche’.
        Bossi non e’ un privato cittadino e non era mica a casa sua. E’ un Ministro della Repubblica Italiana che sedeva in Parlamento.
        E’ piu’ offensivo se fosse stato trattato da “malato”. Se la Santanche’ ritiene che un Ministro sia malato apre un bel problema.

        • Alessandra ha detto in risposta a Carlo Mes

          Per me è più offensivo nei MEI confronti di cittadina che va a votare vedere gente perfettamente sana che SE NE FOTTE altamente di quello che sta avvenendo in aula tra telefonini, tablet, giornali e chi più ne ha più ne metta (sempre che si presenti in aula ovviamente e questo vale per dx, sx e centro) piuttosto che vedere una persona (anche Bossi è una persona) che sbadiglia.

          Il paragone c’entra eccome perchè la motivazione del servizio è colpire quella persona in quanto tale SFRUTTANDO un suo problema fisico.
          Poi magari si dice ipocritamente: “ma non siamo stati noi a dire che è malato…”

          Patetici…

          • Piero ha detto in risposta a Alessandra

            piuttosto che vedere una persona (anche Bossi è una persona) che sbadiglia.

            E gia’… quando la lega non serve piu’ per buttare giu’ il despota, torna ad essere feccia… Altri tempi quelli di “Lega costola della sinistra”…

            • Alessandra ha detto in risposta a Piero

              Già…Un pò come quelli che oggi vorrebbero che i radicali sparissero dalla faccia della terra solo perchè sono entrati in aula a votare.
              Come se fosse solo questo il motivo accettabile 😉

          • Carlo Mes ha detto in risposta a Alessandra

            Ma mi sa che questa interpretazione la date solo voi e l’On. Garnero (c’e’ stata la riforma del diritto di famiglia: la moglie conserva il suo cognome…).
            Nel video si vede solo la reazione del Sottosegretario ma non si vede cosa si e’ detto prima. Quindi si fa solo un processo alle intenzioni….
            In ogni caso se Bossi fosse veramente malato bisognerebbe discuterne: e’ un ministro.
            A me sembra che – nei vari servizi – si evidenziava solo quanto fosse annoiato per il discorso di Berlusconi (non aveva tutti i torti….).

    • a-ateo ha detto in risposta a Carlo Mes

      @carlo mes,
      “Aldilà” per lo Zingarelli è sostantivo.
      Non puoi criticare l’uso dei vocaboli inglesi in italiano agli altri… e poi fare questo….
      Se tu non fossi ateo…direi…cose dell’altro mondo”….

    • a-ateo ha detto in risposta a Carlo Mes

      @carlo mes,
      “Aldilà” per lo Zingarelli è sostantivo.
      Non puoi criticare l’uso dei vocaboli inglesi in italiano agli altri… e poi fare questo….
      Se tu non fossi ateo…direi…cose dell’altro mondo”….

  5. Raffa ha detto

    Sicuramente all’O.R. hanno avuto molto più tatto di quanto ha avuto mezza stampa italiana dopo le brutte parole sul Papa.

    Un esempio: http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&accessMode=FA&id=1735182&codiciTestate=1&sez=hgiornali

  6. Leonardo Paolo Minniti ha detto

    Eco sicuramente è un grande uomo di cultura…ma sparare in quel modo totalmente incomprensibile sul Papa è stato un boomerang pazzesco, anche perché ora sappiamo che quello ad essere un mediocre pensatore non è il Papa -celebre in tutto il mondo- ma proprio lui.

  7. Enrico da Bergamo ha detto

    Eco può criticare il papa è suo diritto, fare queste ripicche mi sembra sciocco. Applichiamo il “Non ti curar di loro, ma guarda e passa”.

    Comunque meglio Eco di Dario Fò.

  8. joseph ha detto

    a proposito di Eco e del “Nome della rosa”: lo stratagemma dell’assassino è anteriore o posteriore a “Ellery Queen”? Ho il sospetto che sia posteriore: “Il Nome della Rosa” è dell”80 se non sbaglio e Ellery Queen è anni 60-70…

  9. nikon ha detto

    ma MIlo manara e lo stesso maniaco pervertito che scrive quei fumettacci disgustosi come “il Gioco” o “il profumo dell’Invisibile”, e che si è già distinto in disegni e vignette offensive verso i cattolici, dove situazioni religiose sono abbinate all’Sesso o all’Piacere carnale!!!

    e mi pare che MIlo manara non solo sia Ateo, ma che abbia rapporti e amicizie con la sinistra Liberale…

  10. Carlo Mes ha detto

    In Italia da un po’ troppo tempo si assiste ad una sorta di meccanismo da “macchina del fango”.
    E’ un gioco che e’ stato fatto da piu’ parti spesso per distruggere, screditare un avversario, un interlocutore, una persona pubblica.
    Nel momento in cui Ratzinger e’ salito al soglio pontificio non riscontrava le simpatie di molti (credo che ora l’opinione sia diversa). Era legittimo non nutrire simpatie verso il nuovo Pontefice. I critici potevano trovarsi in disaccordo verso alcuni suoi scritti: il diritto di cronaca e’ sempre legittimo.
    Altri critici “di ben altro stampo” in maniera piu’ meschina trovarono una foto di un giovane Ratzinger sacerdote e – ritagliandola – diedero l’impressione che stesse facendo il saluto nazista. In altri casi vennero prese alcune foto e vennero accostate ad alcuni personaggi cinematografici per produrre un effetto ironico (non satirico).
    Forse qualcuno fece questo in buona fede (classiche ragazzate….) ma di sicuro c’era un tentativo di screditarlo affinche’ “perdesse credibilita’”.
    Proprio su questo agisce la “macchina del fango”: usare tutti i mezzi per far perdere la credibilita’.
    Il mondo cattolico sa bene come agisce e – recentemente – ne e’ stato protagonista Dino Boffo dell’Avvenire: tutti conoscono la vicenda. Nel momento in cui ha avanzato delle critiche al Governo si e’ mossa una campagna non per rispondere alle sue accuse (legittimo) ma per screditarlo: “uno che importunava le donne”, un “noto omosessuale secondo la polizia” (come che la Polizia tenga d’occhio gli omosessuali….).
    Leggendo l’articolo dell’Osservatore su Eco mi viene un dubbio. Forse questo articolo e’ collegato alle critiche che lo studioso aveva avanzato al Pontefice? Forse si cerca di produrre una delegittimazione totale di un nostro critico per far svuotare il significato delle sue parole?
    Nel momento in cui si prendono dei fatti o delle immagini della vita privata che non hanno rilevanza pubblica si produc e la macchina del fango. “Scaccolarsi” e’ sicuramente un fatto privato e tutti lo abbiam fatto: non c’e’ niente di male. Purtroppo davanti ad una simile immagine, tutti associeranno Eco a “colui che si scaccola” e ne perdera’ di credibilita’.
    Correttezza e regola di un dialogo costruttivo vorrebbe invece che alla critica si rispondesse nell’ambito della critica.
    Molti hanno scritto: “Ma pensa a quando Vauro….” oppure “Pensa a quando il Papa e’ stato raffigurato come…..”. La mia obiezione e’: cosa c’entra?
    Nel momento in cui una persona mi insulta, mi offende, mi diffama io non posso replicare con lo stesso tono. Non posso e non mi interessa far presente che il mio avversario sia “peggiore” di me ed io quindi sia “migliore”: mi interessa far presente che io sia “diverso”. Mi interessa far sapere che il mio comportamento ed il mio stile non e’ uguale al suo ma e’ “diverso” dal suo: e’ questa la vera vittoria.
    Provo delusione nel constatare che anche l’Osservatore Romano sia ricorso a questi “mezzucci” e come un simile atteggiamento stia trovando tanti consensi anche in un blog di cattolici.

    • Riccardo ha detto in risposta a Carlo Mes

      Bhè, nessuno dice che sia una bella foto, ma paragonarla a quello che hanno fatto a Ratzinger mi sembra perlomeno eccessivo!

    • Antonio72 ha detto in risposta a Carlo Mes

      Carlo Mes

      Contraddici te stesso in una sola frase.
      “Scaccolarsi” e’ sicuramente un fatto privato e tutti lo abbiam fatto: non c’e’ niente di male. Purtroppo davanti ad una simile immagine, tutti associeranno Eco a “colui che si scaccola” e ne perdera’ di credibilita’.

      Se non c’è niente di male nel scaccolarsi perchè tutti l’abbiamo fatto perchè si dovrebbe perdere di credibilità quando si venga “colti sul fatto?”
      Che c’entra la credibilità con lo scaccolamento, soprattutto quella letteraria? Mica hanno trovato una lacuna grammaticale in Eco, tipo “squola” con la q, e non mi pare che Eco abbia fatto figure come la nostra ministra della Pubblica Istruzione sul neutrino. La fotografia è poi originale, non è stato aggiunto né tolto niente e non è un fatto privato perchè è stata scattata in ambiente pubblico, così almeno pare. Tutti ci scaccoliamo, anch’io non lo nego, ma raramente in luoghi pubblici (anzi per quanto mi riguarda mai) ma solo in ambienti privati: auto, casa, servizi, ecc… Appunto per non fare figure di questo tipo… Ed un personaggio come Eco dovrebbe starci molto più attento di me, vista la sua notorietà.
      D’altronde, se non mi ricordo male, era anche un problema di Goethe. Goethe era conasapevole che un uomo che ambiva alla gloria eterna, se avesse commesso qualche sciocchezza scandalosa, quest’ultima avrebbe di certo avuto un peso nella memoria storica, offuscando tutta la sua grandiosa letteratura e la sua stessa immagine. E’ quindi un rischio del mestiere, estraneo alla gente comune.
      Per quanto riguarda il paragone con Boffo, se ci pensi, non esiste alcun legame tra le due vicende. Nel caso di Boffo furono inventati di sana pianta dei documenti inesistenti per screditarlo e inoltre non ci si è fatto scrupolo nemmeno del loro contenuto chiaramente omofobico “attenzionato dalla polizia perchè omosessuale”. Ma quando mai??

      • Carlo Mes ha detto in risposta a Antonio72

        Questo e’ l’articolo de “il Giornale” riguardo Boffo con le false notizie e la falsa omosessualita’:
        http://www.ilgiornale.it/interni/boffo_supercensore_condannato_molestie/28-08-2009/articolo-id=377663-page=0-comments=1

        Riguardo la foto, non e’ importante sapere se e’ originale o meno. I documenti riguardanti Boffo erano falsi: giustissimo. La foto di Ratzinger tagliata: corretto.
        Quello che e’ simile e’ l’approccio: ribattere alla persona non tramite idee ma tramite un discreditamento personale.
        La foto di Eco era pubblica? La mia domanda e’ invece: quella foto era attinente al contenuto dell’articolo? Non mi sembra. Aveva un contenuto ed un fine denigratorio? Credo che ci siano migliaia di altre foto di Eco: perche’ e’ stata scelta proprio quella?
        Poi se si vuol usare l’approccio “occhio per occhio” siam liberi: pero’ poi non ci sono differenze tra accusatori ed accusati.

        • simone ha detto in risposta a Carlo Mes

          1) Come ti è stato fatto notare ti contraddici da solo: prima dici che “scaccolarsi” è sicuramente un fatto privato e tutti lo abbiam fatto: non c’e’ niente di male. Poi però affermi che purtroppo davanti ad una simile immagine, tutti associeranno Eco a “colui che si scaccola” e ne perdera’ di credibilita’.

          2) La foto era già pubblica

          3) La foto sintetizza benissimo il contenuto dell’articolo, ovvero fa parte del ridimensionamento che si vuole fare dell’immagine di Eco.

          Altre stroncature di queste ore: http://www.italiachiamaitalia.it/articoli/detalles/1744/PapaORatzingerOparlaOsenzaOEcoO-OdiORobertoOPepe.html

          http://www.libero-news.it/news/843837/Umberto-Eco-e-il-dito-nel-naso-Macchina-del-fango-vaticana.html

          • Carlo Mes ha detto in risposta a simone

            Il fatto che una foto sia pubblica o scattata in pubblico e’ irrilevante. Viene usato un fatto privato per un attacco alla persona piuttosto che alle sue idee. Si accetta di usare dei “mezzucci”.
            D’altronde lo ammetti anche tu quanto parli del “ridimensionamento che si vuole fare dell’immagine di Eco”: una bella caduta di stile da parte dell’Osservatore Romano.

            • simone ha detto in risposta a Carlo Mes

              1)Ti contraddici da solo: prima dici che “scaccolarsi” è sicuramente un fatto privato e tutti lo abbiam fatto: non c’e’ niente di male. Poi però affermi che purtroppo davanti ad una simile immagine, tutti associeranno Eco a “colui che si scaccola” e ne perdera’ di credibilita’.

              2) La foto è di un incontro pubblico, dunque è pubblica e non privata e non è un fatto privato. Qui altre foto pubbliche di Eco: http://www.dagospia.com/mediagallery/dago_fotogallery-45114/353155.htm

              3) I mezzucci si chiama satira o ironia. Le persone intelligenti come Eco l’hanno presa sicuramente con ironia. Ma solo loro.

              4) Il ridimensionamento è una risposta al ridimensionamento che Eco ha voluto fare del Papa. Il contenuto dell’articolo è molto elegante e puntuale. E’ quello che ha già fatto in passato Repubblica.

              5) L’unica caduta di stile è quella dei moralisti con la puzza sotto il naso, e qui ne abbiamo qualcuno.

        • Antonio72 ha detto in risposta a Carlo Mes

          Ma Boffo mica si è dimesso per una foto? E poi scusa, la falsificazione di una foto (e di documenti) è importante eccome, altro che no!
          Cmq Eco certamente non smetterà di scrivere per quella foto, come i suoi lettori non smetteranno di comprare i suoi libri, al contrario di Boffo.

          • Carlo Mes ha detto in risposta a Antonio72

            Boffo non si e’ dimesso per una foto ma si e’ dimesso per lo stesso meccanismo: distruggere l’avversario con attacchi alla persona. Poi non considerare se viene fatto con documenti falsi o foto. Certamente cio’ che e’ stato fatto a Boffo e’ ben piu’ grave.
            Ma quando l’attacco alla persona passa dal piano delle idee al piano della persona (Boffo, Ratzinger, Eco) si assiste ad un decadimento dello scontro dialettico.
            Comunque Boffo alla fine e’ direttore di TV2000, la tv della Cei.

        • Pino ha detto in risposta a Carlo Mes

          Boffo è omosessuale, dove è la novità? Alla redazione di Avvenire c’erano sorrisini al riguardo, lo sapevano tutti. Il sottoscritto lo sapeva da molto tempo prima che la storia finisse sui giornali, informazione avuta da ambienti cattolici, non da Feltri. Se lo sapevo io lo doveva per forza sapere anche il Card. Ruini che lo ha messo a capo della stampa cattolica, facendo fare una figura ridicola alla Chiesa. Ruini non poteva non sapere.

          • Maffo ha detto in risposta a Pino

            Sempre peggio caro Pino. Quando leggo i tuoi commenti mi fa quasi piacere l’avanza della secolarizzazione…

            Oltre alle accuse contro l’UCCR, faccio notare le accuse di Pino contro Bagnasco:

            “Se anche Bagnasco ha potuto diventare Presidente della CEI non penso si possa scendere più in basso”: http://www.uccronline.it/2011/10/07/francesca-izzo-lunita-e-una-sana-idea-di-laicita/#comment-25120

            “Infatti appena un Bagnasco qualsiasi si mette a fare la morale agli altri…: http://www.uccronline.it/2011/10/07/francesca-izzo-lunita-e-una-sana-idea-di-laicita/#comment-25113

            “Bagnasco ha fatto una scivolata infelice, dimostrando che non è all’altezza del compito (del resto non riesce neppure a gestire la sua diocesi): http://www.uccronline.it/2011/10/07/francesca-izzo-lunita-e-una-sana-idea-di-laicita/#comment-25090

            Oggi accusa Boffo: “Boffo è omosessuale, dove è la novità?”

            Attacca il quotidiano dei Vescovi: “Alla redazione di Avvenire c’erano sorrisini al riguardo, lo sapevano tutti”

            E infine anche il cardinale Ruini: “lo doveva per forza sapere anche il Card. Ruini che lo ha messo a capo della stampa cattolica, facendo fare una figura ridicola alla Chiesa. Ruini non poteva non sapere”

            Ecco con chi abbiamo a che fare…

            Giusto per evidenziare con che tipo abbiamo a che fare e chi sia la persona offensiva.

            • Pino ha detto in risposta a Maffo

              prima di tutto questo forum non è per sollevare attacchi personali, vedi di smetterla. Io ho solo detto che Boffo è un omosessuale, non mi pare una grande notizia visto che lo sanno tutti. Ho solo chiesto come mai il Card. Ruini, sapendo di tale situazione, lo abbia messo a capo della stampa cattolica, facendo fare una figura barbina alla Chiesa italiana. Perchè invece di fare l’elenco dei miei interventi non rispondi a questa domanda?

          • giovanni ha detto in risposta a Pino

            infatti non si capisce come mai sia finito a dirigere il giornale dei vescovi

            • Pino ha detto in risposta a giovanni

              è quello che mi sono sempre chiesto anch’io. Ma sai, su questo sito se dici cose ovvie e scontate c’è sempre qualche sommo sacerdote che si straccia le vesti e ti accusa di dire il falso. Qualche anno fa seppi della cosa da un mio amico medico psichiatra facente parte di un gruppo di psichiatri cattolici seguaci del metodo riparativo dello psichiatra americano Prof. Nicolosi riguardo il recupero degli omosessuali. Questi medici cercavano di far pubblicare le loro ricerche ed i risultati del loro lavoro. Ovviamente la grande stampa laicista (Repubblica, Corriere della Sera, Stampa ecc.) si rifiutava per non urtare la sensibilità delle lobby gay molto potenti ed influenti. Non sapendo più a chi rivolgersi contattarono Avvenire convinti che il giornale cattolico accettasse di buon grado di pubblicare il lavoro di psichiatri cattolici. Mal gliene incolse, si trovarono di fronte alla opposizione irriducibile di Dino Boffo che non voleva pubblicare nulla. All’inizio rimasero sconcertati, non capivano come mai un giornale cattolico si opponesse a pubblicare gli studi di medici cattolici. Poi un giornalista della redazione di Avvenire gli disse “ma non l’avete ancora capito? Qui lo sanno tutti!” Ahhhhhhhhh, a quel punto anche gli psichiatri capirono………..

              • Piero ha detto in risposta a Pino

                Allora gia’ che ci sei, racconta tutto…
                Chi avrebbe passato a Feltri la notizia dell’omosessualita’ (presunta) di Boffo? La gendarmeria vaticana? E perche’? Non se lo potevano togliere dai piedi licenziandolo, o con una “promoveatur ut amoveatur”?
                E le “molestie” per cui e’ stato condannato, si sono verificate?
                O, come dice lui, e’ stato un suo collaboratore di cui si e’ fidato troppo…

                • Pino ha detto in risposta a Piero

                  scusa Piero, non so tutto, poi il resto l’ho letto anch’io sui giornali come tutti. L’unica cosa che non mi ha meravigliato è stata la notizia della omosessualità di Boffo. Che ci sia una condanna per molestie è anche questo un fatto, non una opinione, c’è una sentenza. Feltri è finito nei casini per un altro motivo, disse che nella sentenza di condanna per molestie veniva citata l’omosessualità di Boffo, questo non era vero. Era una informazione sbagliata. Non che non fosse omosessuale, solo che l’omosessualità non era citata.

                  • Piero ha detto in risposta a Pino

                    si questo lo sapevo anche io. Feltri ha chiesto scusa per il fatto di aver detto che c’era un’informativa della polizia a proposito della “nota omosessualita’” di Boffo. La condanna e’ un fatto, che i detrattori di Feltri fingono di non vedere.
                    Resta il fatto che quella falsa informativa gliela aveva passata qualcuno se non ricordo male delle “alte gerarchie vaticane di cui non si puo’ dubitare”. Chi sarebbe?
                    Che poi alla fine che Boffo fosse omosessuale non me ne frega nulla, visto che la Chiesa condanna il peccato e non il peccatore. Piu’ notevole e’ il fatto che avesse “molestato” una donna…
                    Ma lui dice che si e’ preso la colpa per proteggere un suo collaboratore. Scommettiamo che se qualcun’altro si prende la colpa di un suo collaboratore non viene creduto?

                    • Pino ha detto in risposta a Piero

                      caro Piero, sinceramente non me lo ricordo, ma la cosa è di scarsa importanza. Feltri ha avuto la notizia della sentenza da qualcuno nel mondo cattolico, ma la notizia non era sconosciuta tanto che, se ben ricordo, Panorama la pubblicò in un trafiletto ben prima di Feltri. Quella del collaboratore è una bufala colossale, una panzana talmente evidente da farci schignazzare. E’ chiaro che anche nel mondo cattolico c’era qualcuno di buon senso che aveva deciso di porre fine a questa sconcezza. C’è da dire che Boffo presentò immediatamente le proprie dimissioni al Card. Bagnasco ii quale non le accettò e si mise a fare un braccio di ferro insensato e controproducente. Dovette intervenire il Papa in persona a fargli cambiare idea. E’ vero che l’omossessuale non deve essere demonizzato, ci mancherebbe, ma non occorre essersi laureati ad Harward per capire che mettere un omosessuale in una posizione così delicata come quella di direttore del giornale dei vescovi è un fatto foriero solo di casini (con la c minuscola), che infatti sono puntualmente arrivati. C’è da dire che i vescovi sapevano della situazione di Boffo ma il duo Ruini-Bagnasco si è comportato come le tre scimmiette. Risultato: una figuraccia colossale!

              • Katy ha detto in risposta a Pino

                Pura diffamazione senza prova, ovviamente della mitica coppia anticattolica Pino e Giovanni.

                • Pino ha detto in risposta a Katy

                  ciao Katy, lo sai che hai un bel nome? Mi ricordi una mia collega, la Katy appunto, una ragazza molto sexy. Anche tu lo sei? Un bacione Pino

    • Maffo ha detto in risposta a Carlo Mes

      In realtà la vita bisogna prenderla con molta più ironia, di moralistoni (per di più laici) ne abbiamo piene le scatole. L’Osservatore Romano ha dato una bella tirata d’orecchie ad Eco, il quale forse si è montato troppo la testa. Sicuramente vedendo la foto si sarà fatto anche lui una bella risata, al contrario di Gian Marco Di Pietro qui sopra.

    • Piero ha detto in risposta a Carlo Mes

      Altra bellezza della “macchina del fango”…oops… scsatemi… trattandosi di loro e’ solo una “integerrima e pulitissima inchiesta giornalistica”.
      http://www.libero-news.it/news/846038/Schierati-Quando-De-Bortoli-disse-a-Bertolaso-Siamo-stati-cattivi-perch%C3%A9-eri-l-erede-del-Cav.html

  11. a-ateo ha detto

    Carlo Mes ha detto:
    14 ottobre 2011 alle 20:06
    Hai ragione: come avverbio dovrebbe essere scritto separatamente.
    Carlo Mes ha detto:
    14 ottobre 2011 alle 16:26
    Aldila’ del diritto di cronaca sempre legittimo….

    Carlo Mes ha detto:
    14 ottobre 2011 alle 20:07
    O come preposizione.
    alle 16,26 commetti l’errore di usare impropriamente un sostantivo.
    alle 20,06 commetti l’errore di confondere un avverbio con una circonlocuzione avverbiale.
    alle 20,07 commetti l’errore di confondere UNA preposizione con una frase composta da DUE preposizioni e UN avverbio.

    • Carlo Mes ha detto in risposta a a-ateo

      A ridaje….ti ho detto tremila volta che hai ragione: in quante lingue te lo devo scrivere?
      “Aldila’” scritto in questa forma puo’ essere usato solo come sostantivo. In altri casi deve essere scritto separato.
      Riguardo il tuo “films” al plurale nella lingua italiana mi vuoi dire qualcosa?

      • a-ateo ha detto in risposta a Carlo Mes

        si, carlo,
        ma non confondere circonlocuzioni avverbiali, preposizioni e sostantivi come hai fatto tu in tre post diversi…
        Perchè è materia grave e non controversa.
        Soprattutto non farlo dopo aver “corretto” ad altri le “s” di films, sulle quali non esiste una regola “assoluta” a sentire il parere dell’accademia della crusca che allego:

        In un testo scritto in italiano, i termini inglesi al plurale vanno scritti con o senza “S” finale?
        Plurale dei forestierismi non adattati
        “. Le parole straniere di questo tipo, in generale, restano invariate …
        Così sul sito del’accademia della Crusca:
        http://www.accademiadellacrusca.it/faq/faq_risp.php?id=3781&ctg_id=44
        In generale…
        mica in assoluto…
        Nel mio post suonava rafforzativo…tutto qui.
        Al più, un fuscellino nel mio occhio….
        Risultato:…attento alle tue travi….

    • Carlo Mes ha detto in risposta a a-ateo

      Te ne dico un altro errore che ho commesso agli esami di maturita’ cosi ti diverti.
      Ho scritto “qual’e'” inserendo l’apostrofo tra quale ed il verbo essere. La forma corretta doveva essere “qual e'” in quanto “quale” si tronca.
      Mi hanno tolto un punto (ininfluente per fortuna): contento?

      • a-ateo ha detto in risposta a Carlo Mes

        @Carlo,
        per un momento ti ho visto come travestito da mandarino cino-calabro…
        L’unica cosa certa è che fra mille anni ci ritroveremo tutti nell’Aldilà….

      • a-ateo ha detto in risposta a Carlo Mes

        caro carlo,
        ma perché non usi il tasto delle “e” accentate acutamente o gravemente, vicino al tasto “p”?
        Con l’ “e'” che usi tu come faccio a controllare la gravità o l’acutezza dell’accento?

  12. a-ateo ha detto

    @carlo mes,
    se la caccola di Eco ti “puzza un po’ di “macchina del fango”” come dici tu, puoi sempre consigliare a Eco una visita da un otorino…
    avrà nel naso un pò di pus…
    in questo sito lo vogliamo tutti perfettamente guarito…

  13. Pino ha detto

    ma lo sapevate che Umberto Eco, Gianni Vattimo e Furio Colombo erano tre attivisti dell’Azione Cattolica?

  14. Valerio ha detto

    Non sputare in cielo,che in faccia torna…

  15. a-ateo ha detto

    @carlo mes,
    chiedo scusa per la pedanteria, anche se un tantino provocata da te.
    Mi ero reso conto che avevi il correttore di word impostato sulla lingua inglese.
    Ancora scusa, e con la simpatia di sempre.

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