Valentino Salvatore paragona il sito dell’UAAR a quello dell’UCCR

Sul sito web dell’UAAR una delle regole non scritte è: “vietato parlare dell’UCCR“. Tutti avranno notato l’enorme sproporzione tra la quantità di volte che il nostro sito viene citato nei commenti degli aderenti della setta e l’assoluto silenzio da parte dei redattori delle “Ultimissime”.

Un silenzio molto rumoroso e significativo comunque, dato che Carcano & Co. parlano soventemente del sito “Pontifex”, del forum “Cattolici Romani” e di tanti altri blog religiosi. Ma guai a parlare dell’UCCR, chissà perché? Eppure guardando i numerosi rosicatori, non passiamo di certo inosservati da quelle parti. Inoltre, non sono poche le segnalazioni che ci arrivano da parte di commentatori del sito razionalista con le quali veniamo informati della censura dei loro commenti se contengono link diretti al nostro sito. Abbiamo provato anche noi, ed effettivamente constatiamo questa divertente fobia verso UCCR. Ognuno può fare la prova per verificare di persona. Allora non avevamo strumenti per giudicare le parole di Valentina Bilancioni, una delle tante ex responsabili dell’UAAR epurata per non essersi voluta sottomettere all’ideologia che l’associazione atea le imponeva (cfr. Ultimissima 31/3/11), quando dal suo blog definiva Raffaele Carcano, il responsabile dell’UAAR, , «l’anello mancante tra l’homo sapiens e le anguille […] vuoto riempito da qualche senso d’inferiorità». Lei lo ha conosciuto bene per anni, ma anche noi oggi abbiamo le prove.

Un esempio di questo senso d’inferiorità lo abbiamo notato recentemente sul sito “Sono un itagliano”, dove è stato dedicato un articolo legittimamente critico all’UCCR. Le argomentazioni appaiono un po’ superficiali dato che si pretende criticare dei contenuti di alcuni articoli come fossero stati scritti direttamente da noi, mentre è solo semplice divulgazione di informazioni già presenti in testate giornalistiche locali, nazionali e internazionali. Si vuole poi screditare certi sondaggi da noi divulgati solo perché la fonte arriverebbe dal “Rasmussen Reports”, il quale -secondo l’autore dell’articolo- avrebbe ricevuto delle critiche su Wikipedia. Ma ognuno può verificare l’autorevolezza di questa società americana proprio dalla pagina di Wikipedia, dove l’associazione americana viene addirittura paragonata al Gallup (anzi, sembra anche avere ancora più credibilità da parte dell’opinione pubblica) e riceve delle critiche e degli elogi, come è normale e giusto che sia. Ma lasciando perdere queste assolutamente legittime, lo ripetiamo, seppur banali osservazioni, vogliamo concentrarci su uno dei commenti che è presto comparso a seguito dell’articolo.

L’autore è Valentino Salvatore, nientepopodimeno che lo “sbarbatello dell’UAAR”, come lo chiamano gli amici. Classe 1983, tra i responsabili delle “Ultimissime UAAR”, si definisce “laureando in Scienze Politiche” e quindi sostanzialmente uno studente fuori corso. La militanza con l’UAAR (è diventato adepto della setta nel 2006), lo ha probabilmente eccitato troppo, facendogli durare l’università 9 anni al posto che 5 (e non si è ancora laureato). Tra l’altro, leggendo le “ultimissime” che pubblica, pare che la mascotte dell’associazione di atei militanti, perda parecchio tempo divagando su islamici e gay: il 90% delle notizie pubblicate su queste due categorie, infatti, risulta esser a sua firma. Salvatore ha lasciato un commento all’articolo citato e disobbedendo alle direttive di zio Carcano, ha parlato del sito web dell’UCCR. Lo ha paragonato a quello dell’UAAR e, prima di tentare un’opera di proselitismo nei confronti dell’autore del sito, ha sostenuto che il portale della setta razionalista sia migliore di quello dell’UCCR perché in esso vengono citate anche fonti cattoliche (ah si? Tipo?), si è più sintetici e la scelta delle notizie non né tematica, né “orientata”, né ideologica, né faziosa. Oltre alla evidente e prevedibile alienazione dalla realtà di questo soggetto, ci è parso divertente leggere che lui non vuole occuparsi mai di «diatribe filosofiche ormai secolari o calcolare il grado di “ateità” o “agnosticità”». Eppure articoli come questo (diatriba secolare), questo e questo (esempi del grado di “irreligiosità”) paiono proprio essere firmati da lui.

Complessivamente, l’intervento dello “sbarbatello dell’UAAR” risulta essere notevolmente significativo dato che il semplice sito parodistico dell’UCCR, nato liberamente il 2 febbraio 2011 da qualche giovane universitario e aggiornato per puro divertimento durante l’ora di merenda in qualche remota aula-studio di qualche università italiana, viene paragonato a quello dell’UAAR, una setta religiosa nata nel 1984, beneficiaria del 5×1000, sparsa in tante micro-sette in tutta Italia e gestita da decine di pensionati (o quasi-pensionati), il cui pontefice è un lavoratore part-time. Vogliamo anche ricordare allo sbarbatello che l’UAAR investe nel proprio sito web 1.503,16 € all’anno (cfr. Bilancio 2010), offre collaborazioni retribuite ai redattori, i quali oltretutto hanno il banale compito di occuparsi di criticare la religione tradizionale, un argomento trattato ovunque da migliaia di fonti al giorno, al contrario dell’ateismo che, essendo un credo religioso di nicchia, non se lo fila nessuno.

Sentono proprio l’esigenza di doversi paragonare a noi? Il nostro ironico obiettivo allora è già stato raggiunto (in 8 mesi) ed ecco anche la prova dell’assurda volontà di competizione da parte dell’UAAR.

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125 commenti a Valentino Salvatore paragona il sito dell’UAAR a quello dell’UCCR

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  1. Norberto ha detto

    ah ah ah ah ah!! bellissimo!

  2. Sabbia ha detto

    Ma perché fanno sempre queste figure barbine mi chiedo io? Non posso pensarci due volte prima di parlare?

    • Maffo ha detto in risposta a Sabbia

      Certo che per paragonare tutta la lobby razionalista a questo forum bisogna proprio essere intimoriti..eh? Ma se ci vuole così poco per sentirsi superati, non è che hanno capito di non riuscire a dire qualcosa di veramente incisivo?

  3. gabriele ha detto

    si vede subito che l’uaar ha paura di uccr
    qualche uaarino ha creato questo http://it-it.facebook.com/pages/ANTI-UCCR-Unione-Cristiani-Cattolici-Razionalisti/130748440310115
    ecco la presentazione
    Non c’e veramente limite all’estremismo religioso e all’ignoranza che lo fomenta.
    Ecco un gruppo che pensa di far dell’informazione, dal canto suo, e di fare il verso all’associazione UAAR, decisamente più seria e titolata.
    Per farlo non possono che coprirsi di ridicolo e di contraddizioni, ricordo che si tratta di un’associazione messa in piedi da un gruppetto di figli di papà, partendo dal nome del loro gruppo Unione Cristiani Cattolici Razionalisti.

    Entrando nel loro sito si ha l’occasione di passare qualche minuto, insieme a degli amici o da soli, di comicità: il tema è l’essere contro l’UAAR (associazione composta da intellettuali, avvocati, medici, docenti universitari o semplici persone che si ritrovano li per un’affinità d’interessi) che ha un livello decisamente troppo alto perchè dei mocciosi possano screditare con qualche giochino di semantica.

    Criticano il fatto che atei e agnostici non possano stare assieme, tolto il fatto che i primi non credono e gli altri non si pongono il problema di credere e vivono esattamente come gli atei (il che li rende simili dal punto di vista intellettuale) loro si definiscono “Cristiani Cattolici Razionali. Passi la precisazione “Cristiani Cattolici” che fa emergere il solito razismo dei cristiani addirittura verso chi professa lo stesso dio e gli stessi dogmi, è ironico l’aggettivo Razionali.

    Qualcuno dovrebbe prendere la briga di spiegare a questi ignoranti (da ignoranza: condizione dell’ignorante, cioè chi non conosce in modo adeguato un fatto o un oggetto, ovvero manca di una conoscenza sufficiente di una o più branche del sapere) che un CREDENTE DI QUALSIASI RELIGIONE esso sia NON può essere RAZIONALISTA.
    Basta solo il nome per capire che livello hanno e quanto sono ignoranti nella materia in cui si professano professori tanto da arrogarsi il diritto di criticare gente ben più esperta e titolata di loro.
    O si è credenti o si è razionalisti. O si accetta la fede cieca o si accetta la ragione, ragione che ti obbliga ad essere agnostico, e uso il termine agnostico invece che ateo apposta perchè qualcuno, tanto per dare fiato alle trombe, potrebbe dire che neppure l’ateo può dimostrare razionalmente che dio non esiste, giochino di parole stupido perchè in ogni caso nessun uomo di ragione userebbe il razionalismo per dimostrare o meno qualcosa che non esiste o che nessuno ha mai visto.

    In questo gruppo citeremo i loro articoli e, dato che non è concesso nel loro sito commentare i loro post (piccola curiosità: l’unico voto che è possibile dare ai post è il massimo per un casuale problema “sicuramente non voluto” di sovrapposizione dei banner linkabili) daremo alcune risposte alle loro argomentazioni cercando di non lasciarci trascinare troppo dalla comicità dei loro pensieri, parole, opere e omissioni!

    • Laura ha detto in risposta a gabriele

      per parodizzare una parodia bisogna proprio rosicare…è come se un comico facesse il verso a checco zalone.

    • Mikhail Tal ha detto in risposta a gabriele

      La cosa che fa ridere è che decidono loro chi è razionale o meno LOL
      E notare la rabbia con cui è stato scritto.

      Notare la perla : loro si definiscono “Cristiani Cattolici Razionali. Passi la precisazione “Cristiani Cattolici” che fa emergere il solito razismo dei cristiani addirittura verso chi professa lo stesso dio e gli stessi dogmi.

      Ehm scusate ma l’uaar non è UNIONE ATEI AGNOSTICI RAZIONALISTI? chi non è iscritto non è razionalista? ma lo sanno che esistono anche gli atei non razionalisti che credono ai fantasmi, magia, alieni,tarocchi ecc (e stanno aumentando secondo gli ultimi sondaggi)? in questo caso non è razzista?

      • J.B. ha detto in risposta a Mikhail Tal

        Lasciando perdere i Salamelechi iniziali …. c’è da mettersi le mani nei capelli !! “partendo dal nome del loro gruppo Unione Cristiani Cattolici Razionalisti.” come??? ma scusate in alto a sinistra della pagina non troneggia la sigla con il nome completo del sito sotto? e non c’è scritto RAZIONALI? e la Pagina dice razionalisti??? ma sanno leggere? o è disinformazione?

        Poi vabbè la solita tiritera sul fatto che solo loro hanno la “Ragion Pura”, questo fatto sta facendo rigirare Cartesio nella tomba… un incredibile AUTOGOL DELLA RAGIONE!!! “Qualcuno dovrebbe prendere la briga di spiegare a questi ignoranti (da ignoranza: ecc) che un CREDENTE DI QUALSIASI RELIGIONE esso sia NON può essere RAZIONALISTA.” E quindi? che vuol dire? cosa conclude questa perla? Gente che è Razionale (dotata di Ragione) può non essere razionalista? Ma và’? ma che bravo! ma che acuta osservazione! certo con questo pensatore, scusate, “libero pensatore”, il sapere umano farà una “curva adiabatica” crescente di saggezza e sviluppo! Loro sono Razionalisti, noi Razionali, chi è Religioso non può essere Razionalista… loro non sono Razionalisti (mamma che sillogismo!), ma la conclusione del non essere razionalisti non è non avere o essere dotato di Ragione!

        Lo sanno anche i sassi che l’essere Razionali (possedere la Ragione, dunque tutti gli uomini indistintamente) è completamente diverso da essere Razionalisti (credere che la sola Ragione umana basti a comprendere e risolvere tutto)… confondere l’essere Razionali con il Razionalismo come minimo costerebbe un rimando a settembre in filosofia di 5^ superiore! (perciò niente esame di stato)

    • Piero ha detto in risposta a gabriele

      hanno fatto pure un sito similUCCR pero’ palesemente falso, apposta per screditare sia l’UCCR sia la religione cattolica.
      per esempio dicono che le foto di Giovanni Paolo II con Pinochet (che vengono rinfacciate ogni volta da ogni ateo che si rispetti, dimenticandosi pero’ di quelle con il loro dio Fidel Castro, con la giunta sandinista in Nicaragua, ecc ecc) sarebbero false arrampicandosi visibilmente sugli specchi per mettere in difficolta’ apposta i cattolici.

      • J.B. ha detto in risposta a Piero

        E’ vero che Giovanni Paolo II ha abbracciato Pinochet… ma ha anche abbracciato i capi della resistenza e i dissidenti contro il Regime.

  4. gabriele ha detto

    questo è quello che pensano gli uaarini di uccr

  5. Se mi consentite rispondo brevemente per la parte che mi riguarda. 🙂

    1) Nell’articolo non ho solo riportato le critiche alla Rasmussen: ho anche fatto notare come manchi una domanda di controllo motivazionale che avrebbe potuto ribaltare il senso di quel sondaggio. E non è cosa da poco, credimi. E mi limito a dire che, in teoria, sarebbe più corretto giocare a carte scoperte, perché parliamo pur sempre di una società di un ex consulente di Bush

    2) Se cita terzi un giornalista lo specifica nelle fonti… consentitemi una domanda. Il testo di quest’articolo (http://www.uccronline.it/2011/08/24/la-maggioranza-degli-americani-rifiuta-la-diffusione-gratuita-degli-anticoncezionali/) lo avete scritto voi, giusto? Se no, avete omesso di citare la fonte. Se sì, andiamo al punto successivo.

    3) Sempre per chiarezza, la sostanza delle mie critiche non riguarda il Rasmussen, del quale parlo solo all’inizio, ma la citazione selettiva dei dati. Ad esempio, nel caso del sondaggio “Pro-life vs Pro-Choice” mettete in evidenza come dato significativo l’aumento del 2,5% dei Pro-Life tra i più giovani ma omettete di dire che, nella stessa fascia di età, i Pro-Choice aumentano del 4,5%. Per farla breve, pur citando terzi mi sembra che riportiate solo quello che vi fa piacere e le interpretazioni che maggiormente concordano con i vostri modi di vedere.

    4) Un altro punto delle mie critiche riguarda il fatto che voi accusiate l’UAAR di astio ma non mi sembra che voi siate da meno. L’attacco personale nei confronti del ragazzo che ha commentato il mio articolo sembra confermare le mie tesi (una cosa è contestare come imposta le ultimissime, altro è parlare della sua laurea, che poco c’entra con le sue qualità giornalistiche, non trovate?). Poi magari la cosa riguarda l’UAAR, perché quando ho parlato qui (e correttamente l’ho scritto) ho trovato gente pacata e gentilissima, però diciamo che su Odifreddi & co ci vedete un po’ rosso. O no?

    Qui mi fermo e, da buon agnostico, guardo la diatriba dall’esterno perché la mia intenzione era solo chiarire qualcosa riguardo l’articolo apparso sul sito che, se permettete, mi sembra abbastanza superficiale tacciare di superficialità visto che avrei fatto un’analisi metodologica, pure lunghetta, con tanto di spiegazioni e calcoli.

    Cordiali saluti e grazie per lo spazio,
    Sergio Pastena

    • Renato Valsecchi ha detto in risposta a Sono un itaGliano

      Guarda, da quanto capisco io, stai prendendo questo sito come un’associazione vera e propria o un’agenzia di notizie. Credo che ti abbiano voluto dire che è semplice campana di risonanza di altri articoli, che loro linkano e tu puoi andare a vedere direttamente. Qui si riporta solo le cose interessanti per noi, non c’è certo voglia di prendersi sul serio come fanno gli uaarini..poi magari vengo smentito però da lettore quotidiano la penso così.

      • Gennaro ha detto in risposta a Renato Valsecchi

        Daccordo con te Renato…aggiungo che qui si ridicolizzano giustamente i militanti laicisti, coem questo sbarbatello (ah ah ah ah!) e odifreddi…si ridicolizza chi fa dell’ateismo una religione secolare da difendere come proprio credo, come propria esigenza personale…quindi ben vengano queste ironie….su odifreddi ci sono andati giù pesanti e infatti lo hanno incastrato per benino tanto che ha dovuto usare repubblica per rispondere (complicando ancora di più le cose oltretutto)…

        • J.B. ha detto in risposta a Gennaro

          Argomentazione complessa andata a farsi benedire perchè poggiava su basi sbagliate 🙂 Questo sito almeno si prende la briga di portare alla luce notizie e ricerche che trovarle su google sarebbe un’impresa!

    • Michele Santambrogio ha detto in risposta a Sono un itaGliano

      Appunto…devi prendere questo sito come fonti di spunti personale, ti danno qualche strumento per difenderci dagli attacchi laicisti senza voglia di esaustività. E come fanno poi poveretti? Mica sono pagati, mica lo fanno per lavoro…dai, Sergio, non facciamo i professoroni che non ne siamo capaci, su!

    • Karma ha detto in risposta a Sono un itaGliano

      “parliamo pur sempre di una società di un ex consulente di Bush”…a uno che dice così è già buono che sia risposto qualcosa. Come se gli ex consulenti di bush fossero degli idioti pronti a falsificare i sondaggi…come se il metodo scientifico si basasse non sul metodo, appunto, pubblicato e verificabile da tutti, ma sull’ideologia di chi lo compila. Sergio prima di avventurarti in questi argomenti devi liberare la mente dall’ideologia e dal complottismo. Allora forse riceverai anche delle risposte più adeguate.

      • Piero ha detto in risposta a Karma

        forse capisco perche’ e’ fuoricorso…;)

      • Sono un itaGliano ha detto in risposta a Karma

        Come ho fatto già notare… sono entrato anche nel merito, verificando l’assenza di una verifica motivazionale nel sondaggio della Rasmussen, quindi prima di porti con aria di superiorità potresti anche leggere l’articolo. O no? 😉

        In quanto alla pappardella dell’ideologia e del complottismo, sorry ma non attacca. Sono agnostico, non ateo mangiapreti: potete chiedere a tale Patrizio che ha avuto con me un dialogo cordiale e abbastanza lungo sull’argomento “società e religione”.

        Non facciamo come Berlusconi che bolla tutti come comunisti, dai…

        • Karma ha detto in risposta a Sono un itaGliano

          Ho letto l’articolo e diffami il Rasmussen solo perché ha ricevuto delle critiche da Wikipedia. Ma ti sembra una critica seria? Cosa dici poi? Che è legato a Bush?

          Questa è pura ideologia e spirito di complottismo, te lo dice uno che a Bush avrebbe mangiato i piedi. Come quelli di destra che leggono un articolo di Repubblica su Berlusconi e ne mettono in dubbio la veridicità solo perché è di sinistra. O quelli di sinistra che leggono Il Giornale…stessa pasta.

          • Gennaro ha detto in risposta a Karma

            Io sono d’accordo…tra l’altro un sondaggio si basa su una metodologia obbligatoriamente dichiarata. Verificabile dai detrattori. Non si può fare i razionalisti e non sapere come funziona il metodo scientifico, cioè non sapere che i pensieri e le motivazioni degli scienziati o dei ricercatori non possono influire sul risultato. E se influiscono se ne accorgono subito tutti andando a vedersi il metodo d’indagine.

          • Sono un itaGliano ha detto in risposta a Karma

            Ma che articolo hai letto? 😀

            Sono entrato nel merito, ho fatto notare come mancasse una domanda essenziale di controllo motivazionale!

            “Se qualcuno pensa che io stia facendo un processo alle intenzioni guardi il punto seguente”

            “A proposito: visto che manca un preciso profilo motivazionale proprio laddove questo avrebbe potuto “ribaltare” il sondaggio, forse quello alla Rasmussen non era proprio un processo alle intenzioni”

            E dai… 😀

          • J.B. ha detto in risposta a Karma

            Pensavo che Wikipedia fosse un’enciclopedia on-line dove tutti potevano andare a modificare le notizie ogni minuto e a loro piacimento… ah no aspetta forse è proprio così! 🙂 Che poi si critica il Rasmussen ma non tutte le pagine di Wikipedia che presentano una società o una persona hanno la voce “Critiche”… dunque se una pagina non ha la voce “Critiche” allora quello di cui si parla è roba seria! 🙂 spesso però i migliori vengono criticati… proprio perchè i migliori! 🙂

        • Leonardo Paolo Minniti ha detto in risposta a Sono un itaGliano

          @Sergio: essere agnostico non ti salva dall’essere ideologizzato e complottista. Non sto dicendo che lo sei, anche se condivido le osservazioni che ti sono state fatte, ma non basta difendersi sostenendo l’agnosticismo. Anche la neutralità ossessiva è una forma di ideologia, una paura più che altro. E’ il mio pensiero ovviamente.

          • Paolo Viti ha detto in risposta a Leonardo Paolo Minniti

            Ah…io sono agnostico e faccio solo da osservatore…sono superiore al vostro dialogo…ero così anch’io.

          • Sono un itaGliano ha detto in risposta a Leonardo Paolo Minniti

            Critica pertinente, perché ben conosco i tanti “ignavi” che ci sono in giro e spesso sconfinano nella ruffianaggine. Il problema, però, nel mio caso non è la paura: io ritengo di non avere mezzi sufficienti a disposizione per scegliere tra teismo e ateismo. Facendolo sentirei di compiere una forzatura teorica, ergo assumo un atteggiamento di sospensione del giudizio perché non solo so di non sapere, ma so di non poter sapere (o almeno questo è ciò che credo).

            Detto questo, come già specificato ad altri l’articolo era di stampo tecnico e mal si presta a risposte ideologiche, anche se mi rendo conto di come discutere in maniera asettica di argomenti nei quali l’ideologia di solito entra in forma preponderante non sia esercizio facile.

    • Sono un itaGliano ha detto in risposta a Sono un itaGliano

      @Renato: Ho semplicemente fatto notare (e qui dò ragione a Valentino) che questo sito non mi sembra in condizione di accusare l’UAAR di essere faziosa. E poi… parodia… cari ragazzi, la parodia è solo nel titolo ma nel resto del sito (come è giusto) vi prendete molto sul serio a mio modo di vedere.

      La logica del “linkano soltanto” andrebbe bene se una persona proponesse solo il link. Se propone interpretazioni di supporto allora non regge più, non trovi? E il fatto che sia un sito “piccolo”… mi aiuti a dire, tanto vale riportare solo i link.

      @Michele: accetto che tu mi dica di non fare il professorone perché non ne sono capace, anche perché non sono un professorone. Però mi aspetto a quel punto che tu entri nel merito e mi dica gli errori metodologici del mio articolo, che è puramente tecnico. Se non lo fai la critica mi pare abbastanza campata in aria. 😉

      • Renato Valsecchi ha detto in risposta a Sono un itaGliano

        La faziosità caro Sergio è promuovere la propria tesi con uno spirito di parte. L’unica cosa che possiamo dire è che qui si propongono solo articoli “di parte”. Quello è vero, ma è una scelta dovuta per chi non è un professionista e deve accontentarsi di poche ore per aggiornare il sito, come ti hanno risposto. Non si vuole mica diventare un’agenzia di stampa!

        La parodia sta nel parodizzare continuamente gli argomenti tanto cari ai laicisti mostrando come essi siano deboli o addirittura ribaltabili. Se leggi il “chi siamo” è spiegato molto bene.

        • Sono un itaGliano ha detto in risposta a Renato Valsecchi

          L’idea che mi sono fatto è che si prendano articoli di parte e li si espongano con uno spirito di parte. In altri termini: perché nell’articolo sui Pro-life vs Pro-choice si scrive che aumentano i giovani che condannano sempre l’aborto (+2,5%) e si omette che la percentuale più corposa è di quelli che ritengano debba essere sempre legale e l’aumento (+4.5%) in questa fascia è più sensibile?

          Perché tutti hanno glissato su questa domanda? 🙂

          • Renato Valsecchi ha detto in risposta a Sono un itaGliano

            In realtà ti ha risposto Nofex qui: http://www.uccronline.it/2011/09/09/valentino-salvatore-paragona-il-sito-delluaar-a-quello-delluccr/#comment-19966

            Mi citeresti l’articolo però? Vorrei verificare di persona. Thanks.

            • Sono un itaGliano ha detto in risposta a Renato Valsecchi

              http://www.uccronline.it/2011/05/28/indagine-gallup-maggioranza-degli-americani-e-contro-laborto/

              Servito, e sul sito puoi leggere i miei rilievi sull’approccio usato nell’articolo. 😉

              • Renato Valsecchi ha detto in risposta a Sono un itaGliano

                Grazie…ho paragonato a quanto dici tu.

                Scusami eh, non solo si cita il link ma c’è pure l’immagine subito sotto dove tutti possono vedere gli altri dati. E loro premettono: “Uno dei dati interessanti è che i soggetti più giovani, quelli dai 18 ai 34 anni, siano coloro che maggiormente vedono l’aborto come “moralmente sbagliato” (53%) e da rendere illegale in tutte le circostanze”. Cioè sottolineano solo uno dei dati interessanti e poi gli altri sono visibili più sotto.

                Dai, siamo seri Sergio…se vuoi veramente accusare a destra e a manca, questo articolo non ti aiuta.

                • Sono un itaGliano ha detto in risposta a Renato Valsecchi

                  No, sottolineano il dato giornalisticamente interessante per loro. E chi legge al primo colpo pensa che in America ci sia una “new generation” anti-abortista mentre dal raffronto dei dati la cosa non è vera.

                  E io non voglio accusare a destra e a manca, ti ripeto che ho già avuto il piacere di dibattere con altre persone in questo forum senza il minimo screzio.

                  Ripeto: la logica del “Chi mi critica è comunista” con me non passa. 🙂

                  • Renato Valsecchi ha detto in risposta a Sono un itaGliano

                    Chi legge al primo colpo. E chi legge al secondo?

                    • Sono un itaGliano ha detto in risposta a Renato Valsecchi

                      Chi vuole scrivere bene dovrebbe presentare la situazione corretta al primo colpo. Quando da giornalista scazzavo un titolo, se provavo a dire “Eh, però nel testo c’è specificato meglio”, mi appendevano in piazza a Munster. 😀

                    • Renato Valsecchi ha detto in risposta a Renato Valsecchi

                      Dai Sergio, ti sei impuntato su questa storia…il titolo è un riassuntino della visione complessiva…se uno si ferma al titolo allora è fesso.

                    • Sono un itaGliano ha detto in risposta a Renato Valsecchi

                      E vabbè, secondo questa logica se uno nel guardare il Tg1 si fermava ad “assoluzione” e non andava a vedere che tipo di assoluzione era, appurando che si trattava di “prescrizione”, allora è fesso. Concordo per certi versi… un lettore così è fesso, ma di sicuro non è fesso il giornalista che scrive in un certo modo. 😉

              • Laura ha detto in risposta a Sono un itaGliano

                L’approccio usato?

                Hanno pure messo le immagini del sondaggio! Più neutrali di così cosa vuoi???

                • Sono un itaGliano ha detto in risposta a Laura

                  Oh mamma… ma è possibile che per un articolo tecnico io debba fare l’uno contro tutti? 😀

                  Allora… io non ho contestato le immagini del sondaggio, ho contestato il fatto che diano un’interpretazione “selettiva” dei dati. E ho argomentato, citando frasi precise. E ho fatto notare che nel corpo del testo si evidenziano delle cose e se ne saltano altre, evidenziando solo i dati “graditi”. Sempre citando frasi precise.

                  Quindi, siccome l’articolo è tecnico e non ideologico, potreste usarmi la cortesia, se dovete contestarlo, di estrarre i passaggi incriminati dal pezzo e dirmi “Qui sbagli per questo e quest’altro motivo”? Su, che non state parlando con un mangiapreti… io sono critico verso il cattolicesimo (specie contro gli integralisti) ma i miei distinguo li so fare ed anche bene. 🙂

                  • Laura ha detto in risposta a Sono un itaGliano

                    Sergio riporto quello che c’è scritto:

                    “Uno dei dati interessanti è che i soggetti più giovani, quelli dai 18 ai 34 anni, siano coloro che maggiormente vedono l’aborto come “moralmente sbagliato” (53%) e da rendere illegale in tutte le circostanze”

                    Età 18-34
                    Aborto moralmente giusto: 44%
                    Aborto moralmente sbagliato: 53%

                    Aborto legale sempre: 40%
                    Aborto legale mai: 59%

                    Mi spieghi dove avrebbero sbagliato?

                    • Sono un itaGliano ha detto in risposta a Laura

                      Oh mamma…

                      L’articolo parla di “Illegale in tutte le circostanze”

                      La righe che tu citi sono:

                      Legal in any/most 40%
                      Legal in a few/none 59%

                      Ma l’articolo parla di “TUTTE” e quindi si prende la riga:

                      Illegal in any circumstances 24% (vs il 21,5% della media nazionale, +2,5%)

                      E per confronto si usa

                      Legal in any circumstances: 31% (vs 26,5% nazionale, +4,5%)

                      Chiaro ora? Ed è chiaro che è una cosa solo metodologica, non ideologica? 🙂

                    • Laura ha detto in risposta a Laura

                      Ho capito, sinceramente credo sia solo da interpretare. Ma il fatto che mettano tutti i dati subito sotto rende vana ogni critica ad un possibile errore. Se non ci fosse l’immagine probabilmente ti darei ragione, è una frase ambigua. Ma evidentemente se hanno sbagliato sono in buona fede e la tua accusa di faziosità continua a non reggere. Spero che vorrai rettificare sul tuo blog.

                    • Sono un itaGliano ha detto in risposta a Laura

                      Sorry Laura, ma la mia critica non riguardava solo questo punto ma molteplici e, anche rimanendo su questo punto, resta il fatto che è stato citato solo l’aumento rispetto alla media dei pro-life e non quello più considerevole dei pro-choice. Quindi mi perdonerai, ma non vedo gli estremi per rettificare. E non avrei problemi a farlo, credimi… dico sempre che quando sbaglio imparo il doppio di quando sono nel giusto, quindi è cosa positiva. 😉

                    • Laura ha detto in risposta a Laura

                      No dai, non tornare all’inizio. Altrimenti cosa è servito il nostro dialogo??

                      Non si vogliono appositamente citare tutti i dati, dato che li si mostra con la più totale trasparenza subito sotto. Si cita solo quello che appare più bello dal loro punto di vista. Stop, è un loro commento. Avresti ragione se avessero fatto l’articolo senza link o immagini.

                      Le altre critiche sono quelle sul Rasmussen? Dai, anche lì hai fatto un buco nell’acqua…una delle migliori agenzie di sondaggi americane…ma per favore! Io una sistemata la farei, qui di risposte sensate a critiche, comunque sensate, ti ne sono state date. Tu e la tua coscienza, sta a voi due.

                    • Laura ha detto in risposta a Laura

                      Almeno cita il fatto che ti è stato risposto qui…darai così la possibilità a chi vorrà approfondire di farlo. Funziona così, ti pare?

                    • Sono un itaGliano ha detto in risposta a Laura

                      Beh, sulla Rasmussen, come detto più volte, ho scritto che il mio poteva essere preso come un processo alle intenzioni e, non a caso, sono entrato nel merito verificando il sondaggio. E mancava una domanda motivazionale fondamentale.

                      Se leggi attentamente il mio articolo… nella loro inchiesta bastava che solo il 9% di quelli che si erano dichiarati contro la diffusione gratuita degli anticoncezionali lo avesse fatto per motivi economici e non ideologici e avremmo avuto una maggioranza relativa di persone ideologicamente a favore della diffusione gratuita degli anticoncezionali. In pratica l’esito del sondaggio sarebbe stato ribaltato, eppure non si sono neanche sognati di chiedere “Sei contro, ok. Ma perché?”. Quindi confermo le mie critiche metodologiche.

                      Per ciò che riguarda il fatto che mi avete risposto, invece, sono completamente d’accordo. In giornata faccio un post nel quale evidenzio questa replica dando la possibilità ai lettori del mio sito di farsi una loro idea completa sulla questione. 😉

      • Carlo ha detto in risposta a Sono un itaGliano

        Sergio…spero solo che arrivi qualcuno in difesa dell’uaar che abbia qualcosa da dire. Una volta tanto.

    • Nofex ha detto in risposta a Sono un itaGliano

      1) ti è già stato risposto bene da Karma

      2) la fonte è linkata e forse si dovrebbe parlare di maggioranza relativa, ma sempre maggioranza è: 46% contro 39%…il succo del discorso è questo.

      3) è segnalato che si sta parlando solo dei “dati più interessanti”…sarebbe inutile copiare tutto il sondaggio quando c’è il link…loro citano giustamente i dati signficativi.

      4) Astio? Trovo una forte dose di satira verso l’uaar e i militanti, l’astio non lo vedo affatto. Forse c’è in qualche commento, d’altraparte gli adepti dell’uaar sono tutti così.

      Secondo me se frequentassi più questo sito capiresti da solo perché le tue critiche sono superficiali, anche se le hai fatte in buona fede.

      • Sono un itaGliano ha detto in risposta a Nofex

        Sorry… but…

        2) Infatti quello ho detto, legittimo ma scorretto giornalisticamente
        3) No, citano i dati che concordano con le loro visioni, è diverso
        4) Insomma… da quest’articolo sembra che quel ragazzo vi abbia bruciato casa…

        • Nofex ha detto in risposta a Sono un itaGliano

          2) ti è stato risposto che tutti possono verificare di persona il sondaggio e i numeri sono riportati nell’articolo. Chiunque capisce che si parli di maggioranza relativa, non c’è certo bisogno di dire la parolina “relativa”.

          Forse parli del titolo? Su quello è vero, però una volta entrati lo si capisce subito. Scrivere un titolone lungo cosa serve? Solo a non invogliare le persone a leggere. Se tu hai un blog lo saprai benissimo.

          Hai chiamato l’articolo: “Uccr: l’UAAR de noialtri”. Da esso sembra che ti dissoci anche dall’UAAR e invece non è affatto vero, critichi solamente l’UCCR. Giornalisticamente è scorretto.

          3) Non è vero, mettono il link e ti dicono: questi sono i dati più interessanti per la nostra visione. Punto. Non vedo nulla di male, anzi.

          4) Bruciato casa? Perché lo si chiama “sbarbatello” o lo si prende in giro per i suo lento percorso di studi nonostante sia responsabile di un’associazione che vuole apparire colta e superiore? No, caro amico, ripassa un po’ di satira. O forse può farla solo Vauro?

          Lo ripeto: se frequentassi più questo sito capiresti da solo perché le tue critiche sono superficiali, anche se le hai fatte in buona fede.

          • Sono un itaGliano ha detto in risposta a Nofex

            2) Ti dò una dritta: “Il 46%” occupa meno spazio di “La maggioranza”

            E mi autocito: “Il sito fin dal nome è una “parodia” dell’UAAR, alla quale si rimproverano (a ragione, a mio avviso) prese di posizione fin troppo astiose e un’autentica ossessione nei confronti della religione”.

            Io sono critico anche nei confronti dell’UAAR, ma quest’articolo parlava di voi. O forse se scrivo un articolo critico sul PD devo criticare tutti gli altri partiti per par condicio? Se nell’articolo avessi magnificato l’UAAR sarebbe stato giornalisticamente scorretto.

            3) Ergo, il fatto che tra i giovani quelli che ritengono l’aborto “mai punibile” aumentino il doppio di quelli che lo ritengono “sempre punibile” per voi non è un dato interessante. Ergo, interessa solo quello che coincide con le vostre visioni. Ergo, la tesi del mio articolo è pienamente confermata. Grazie.

            4) Dear friend, non ho mai scritto che il motivo dell’astio sia lo “sbarbatello”, ma il fatto che, per mettere in cattiva luce le sue posizioni, si vada a ravanare nel suo curriculum universitario, come se un buon giornalista fosse definito da una laurea. Mah…

            • Nofex ha detto in risposta a Sono un itaGliano

              2) è una maggioranza o no?

              Mi sembra invece che tu abbia dichiarato a Salvatore di essere molto vicino all’uaar e a lui non hai criticato nulla, nonostante ti sviolinasse tutte le bellezze dell’uaar. Il titolo che hai usato sembra voler paragonare i due siti ma il primo lo liquidi velocemente. Io confesso che dal titolo mi aspettavo di più. Lo ritengo scorretto giornalisticamente, posso? Mi sono sentito illuso.

              3) Ma che grafico stai guardando?? Io leggo tra i giovani: 51% di pro life e 42% di pro choice. E più sotto: il 59% che non lo vorrebbe mai legale, in (poche) o nessuna circostanza. Mi sa che hai sbagliato a leggere il grafico.

              4) Il curriculum universitario lo presenta lui stesso sul sito dell’uaar. Se si va a vedere chi è Valentino Salvatore si vedono le info che lui ha voluto dare. Il fatto che sia indietro con gli studi è una evidente parentesi molto ironica, che vuole solo dimostrare che i responsabili dell’uaar, l’ateismo razionalista scientifico, sono un impiegato e uno in ritardo con gli studi. E’ per ridicolizzare l’uaar non lui.

              Se frequentassi questo sito capiresti da solo.

              • Sono un itaGliano ha detto in risposta a Nofex

                2) Essendo agnostico sono ovviamente più vicino alle posizioni di un’associazione che ricomprende l’agnosticismo (anche se, come ripeto, facendo un accostamento improprio) che ad una religiosa. E mi sembra pacifica, come cosa… non è che l’abbia mai nascosta.

                E se Salvatore fa le sviolinate è libero di farle, è una persona entrata in casa mia educatamente ed io educatamente rispondo.

                3) No, stai guardando le ultime righe, quelle accorpate. Nel testo dell’articolo dell’UCCR c’è scritto “da rendere illegale in tutte le circostanze” quindi si guarda la riga disaggregata. E dall’analisi della riga speculare, quella del “legale sempre”, emerge una citazione selettiva dei dati. Lo vuoi capire che non sono un cazzarola di ateo mangiapreti ma solo uno che ha studiato metodologia e sta facendo un’analisi metodologica? E’ troppo dura come cosa? 😀

                4) “Ridicolizzare”? Mah… la persona più colta che io conosca fa l’università da dieci anni, non vedo cosa ci sia di ridicolo nel non essere laureati.

                • Nofex ha detto in risposta a Sono un itaGliano

                  Devi guardare dove c’è scritto Legal in any/most e legal in few/none

                  Le persone colte ci mettono poco a laurearsi perché si concentrano sullo studio, capiscono e danno gli esami senza essere bocciati. Poi non si vuole ridicolizzare chi non ha la laurea…ma scherzi?? Si ridicolizza chi è indietro con gli studi e si atteggia da saputello…che pensasse a passare gli esami e poi potrà fare quello colto!

                  • Sono un itaGliano ha detto in risposta a Nofex

                    No, perché la critica in questione era riferita alla parte dell’articolo dove c’era scritto (cito testualmente) “da rendere illegale in tutte le circostanze”. E andiamo!

                    Ci sarà qualche differenza tra chi dice che non si può abortire solo in certe circostanze e e chi dice che non si può abortire mai. O no?

                    • Nofex ha detto in risposta a Sono un itaGliano

                      Scusa, ma allora non riesco a capire. L’osservazione “da rendere illegale sempre” è rivolta al dato che ne parla, cioè quello legal in few/none…a me sembra così chiaro, tant’è che allora nessuno tirò fuori la questione.

                      Va beh, non riusciamo a capirci e non posso stare qui tutto il pomeriggio…rimango dell’idea che basta soltanto leggere le informazioni come spunti e poi approfondire con i link appositi.

                    • Sono un itaGliano ha detto in risposta a Sono un itaGliano

                      E allora basta dire “Ok, abbiamo sbagliato espressione” e in quel caso la cosa viene declassata ad errore giornalistico. Perché quella riga include sia chi dice “Aborto mai” che chi dice “Solo oltre un certo mese” che chi dice “Solo in caso di violenza sessuale”. E son posizioni molto differenti tra loro. 🙂

                    • Nofex ha detto in risposta a Sono un itaGliano

                      Mah, non concordo ma lasciamo perdere. Cmq tutte le volte che segnaliamo degli errori negli altri articoli un redattore corregge e si scusa, a proposito di umiltà. Forse anche loro non lo ritengono un errore…invia un’email che ti rispondono.

                    • Sono un itaGliano ha detto in risposta a Sono un itaGliano

                      Beh, dopo che ci è venuto fuori un pezzo credo che sarebbe superfluo ormai. Ad ogni modo parliamo pur sempre di una sottoparte di un punto dell’articolo. 😉

                    • Sono un itaGliano ha detto in risposta a Sono un itaGliano

                      Ah pardon, nel caso parlassi del sondaggista… con tutta la buona volontà non credo che realisticamente possano filarsi un micro-blogger italiano. E non credo che sarei il primo a fargli notare questa cosa. 🙂

                  • Sono un itaGliano ha detto in risposta a Nofex

                    Ah… tanto per dire… nell’articolo faccio notare, tramite un semplice calcolo, che se il 9% di quelli che si sono detti contrari alla diffusione gratuita degli anticoncezionali (quindi meno di 1/11) lo avesse fatto per motivi economici pur non avendo niente in contrario da un punto di vista ideologico, il sondaggio sarebbe ribaltato e avremmo una “maggioranza relativa” di persone a favore.

                    Ma su questo punto, devo fare notare, non ce n’è uno che mi sia venuto a fare le pulci. Meglio sorvolare, eh? 🙂

                    • Gennaro ha detto in risposta a Sono un itaGliano

                      In realtà non puoi sostenere che nessuno ti abbia risposto perché non aveva risposte da dare. Semplicemente questo articolo non ha interesse per le critiche ad un altro articolo (che andavano fatte allora, se ce ne fossero realmente), ma qui si parla dell’esigenza di competizione dell’uaar…insistere su queste tue critiche porta via solo l’attenzione dall’argomento principale. Chi vorrà risponderti verrà giustamente sul tuo blog, come hai invitato a fare tu più sotto.

                    • Sono un itaGliano ha detto in risposta a Sono un itaGliano

                      Corretto, hai ragione. E’ solo che ci son rimasto un po’ male quando ho visto partire varie critiche nei commenti e, guardando le Stats, ho visto che per 18 clic sul mio articolo ce n’erano state solo 3 nei link a cui l’articolo rimandava e che erano oggetto delle critiche. Trattandosi di un pezzo metodologico… se critico un articolo di una fonte esterna sarebbe bene andarlo a rileggere. Ad ogni modo sono aperto ad ogni discussione, chiunque è benvenuto. 😉

  6. Franz ha detto

    lo sbarbatello? 🙂

  7. marémma carrettèra ha detto

    Ah ah ah!!!! Questo articolo mi ha fatto piegare a portafoglio dalle risate!

  8. Luigi R. ha detto

    Certo che a 28 anni fare il razionalista ed essere fuori corso a scienze politiche, dove onestamente si fa ben poco (ho esperienza diretta) è abbastanza ridicolo…almeno avesse scritto “ricercatore”!!

    • Katy ha detto in risposta a Luigi R.

      ANch’io sono fuori corso però di un anno…però di certo non perché ho perso tempo a fare l’invasateo e a tenere incontri sul dna nelle ostie consacrate..!! 🙂

      • Gunners ha detto in risposta a Katy

        si ma ehm . . . . . . . . ma se è dell’83 non vorrei dire una sciocchezza ma dovrebbe far parte delle nuovi percorsi di studio . . . quindi non una laurea da 5 anni ma da 3 . . . poi magari non è vero e manco mi interessa però . . .

        • Samba ha detto in risposta a Gunners

          azz…quindi dici che per fare i 3 anni ne ha impiegati 9??? NO, allora questo è unico nel suo genere!!! Giuro che non ne conosco altri, eppure ho gli amici più sbrindellati dell’università!

          • Marco ha detto in risposta a Samba

            E poi fa scienze politiche…cioè, scienze politiche, capito? A milano quando si vede uno che fa scienze politiche la frase immediata è: “beato lui che non ha un c..o da fare!”

          • Franco ha detto in risposta a Samba

            L’università l’ho finita da un po’ quindi potrei sbagliarmi…ma il 3+2 è entrato nel 2003…Valenti Salvatore essendo dell’83 si è iscritto molto prima quindi quando c’era il sistema triennale (a quadriennale)…quindi si, ci sta mettendo 9 anni a farne 3 o 4…per uno che vuol passare da razionalista mi sembra molto ridicolo. Cartesio starà vomitando nella tomba.

            • Piero ha detto in risposta a Franco

              Non e’ esatto.
              Il 3+2 e’ stato introdotto con la riforma Berlinguer gia’ nel 1999 e partita nel 2000/2001.
              Lo dico perche’ un mio cugino e’ dell’83 e ha fatto il 3+2…

              • Carlo ha detto in risposta a Piero

                Sicuro? Ma il 3+2 non è della Gelmini?

                • Piero ha detto in risposta a Carlo

                  no. prima…

                  • Gunners ha detto in risposta a Piero

                    va bè possono esserci molti motivi per finire in ritardo, magari ha lavorato nel frattempo, ha sospeso gli studi . . . sta facendo la specialistica . . . (scienze politiche . . . . . . . . .)

                    • Nofex ha detto in risposta a Gunners

                      La specialista fa parte dei +2….può metterci anche 20 anni a fare l’università….però mi sembra che tutti i giorni usi del tempo per l’uaar e continua a pagare le tasse dell’università….insomma finché non gioca a fare quello colto e razionalista per me può stare anche a viverci in università….se ha sospeso gli studi non avrebbe scritto “laureando”

  9. diego ha detto

    cioè… voi date dell’alienato a qualcuno??? Voi che pure vi definite “”razionali””??

    • Piero ha detto in risposta a diego

      sei il solito troll che viene a trolleggiare impunemente?

      Ragazzi non diamo da mangiare al troll…

    • Hugo ha detto in risposta a diego

      La razionalità è insita nell’uomo…non esiste l’uomo non razionale.

      Questo tuo commento di reazioni infantile a sostegno della tua setta dimostra di non aver nemmeno letto le motivazioni per cui si chiamano “razionali”. Diego..sveglia!

    • Patrizio ha detto in risposta a diego

      Caro Diego…cosa significa essere razionali? Partiamo da qui, ci stai?

  10. Patrizio ha detto

    Ciao Sergio…ti ringrazio delle belle parole che hai riservato per me. Oggi mi sento famoso eh eh eh!

    Ancora una volta apprezzo il tuo spirito di giudizio, sempre moderato, e testimonio personalmente anche agli altri amici del sito che Sergio non è spinto da idee preventivamente anticlericali. Noto però che ti sei lasciato sedurre abbastanza da Valentino nello scambio di messaggi 🙂

    Assicuro anche a te Sergio che qui non c’è astio o odio verso nessuno, forse un po’ di delusione ed esasperazione per essere continuamente attaccati. Ma siamo in tanti a riconoscere che questo è proprio uno dei punti di forza del cristianesimo, ci rende umili e ci allontana dall’illusione di autosufficienza.

    • Sono un itaGliano ha detto in risposta a Patrizio

      Cordialità, Patrizio, semplice cordialità. Valentino è entrato a casa mia (il mio blog) educatamente ed educatamente ho risposto. Però nella cordialità non ho mancato di far notare che atei e agnostici c’entrano poco tra loro e che molti atei hanno approcci estremisti e contraddittori con la loro presunta apertura mentale (vedi la parte sull’agnosticismo come “versione gay dell’ateismo”).

      E’ un piacere risentirti, che qui sto passando per mangiapreti. 😉

      • Patrizio ha detto in risposta a Sono un itaGliano

        No, macché dici? Guarda che quando qui si vuole triturare qualcuno scendono in campo i pezzi da 90 e non c’è virgola che non venga analizzata, giudicata e ribaltata. Vai tranquillo e comunque troverai sempre me a difenderti (per quello che vale ovviamente).

        A proposito, bello il blog. Posso dirti che sono morto dal ridere leggendo questo: http://www.sonounitagliano.it/index.php/2011/09/born-to-be-a-trota/ …solo il fatto che ormai sia conosciuto come “il Trota” gli chiude ogni possibilità (se mai ce ne fosse stata una) di essere preso sul serio. Anche perché poi quello che dice è ancora peggio, come tu ci insegni. E pensare che gliel’ha dato il padre questo soprannome!

        • Sono un itaGliano ha detto in risposta a Patrizio

          Eh eh, grazie mille. Effettivamente, porello… ormai è prigioniero di se stesso. 😛

        • Michele Santambrogio ha detto in risposta a Patrizio

          Oh ragazzi non mi toccate il Trota eh??!! E’ il mio idolo!

          Ma avete idea di che mortorio sarà dopo quel comico di Berlusconi se mi fate fuori il Trota ancora prima che inizi??

          P.S. voto Berlusconi.

  11. Comunque ragazzi, famo una cosa… ringrazio Patrizio per aver fatto notare che non sono “preventivamente anticattolico” (perché critico lo sono, e quando mi gira non ci vado neanche giù morbido). Però mi fermo qui, che come detto il mio articolo era “tecnico” e mi son sentito tacciare di ideologia già troppe volte. Chi vuole entrare nel merito risponda pure sul mio sito, sarò lieto di parlarne. 😉

    Un saluto e grazie per la discussione,
    Sergio

  12. Tano ha detto

    In 8 mesi avete raggiunto l’uaar che è dal 1984 che stressa le scatole con il laicismo di stato. Già questo è indice del livello del rifiuto della società per la loro visione.

    Sembrano più forti su internet? E’ perché loro sono da soli e quindi tutti gli invasatei si concentrano lì. Noi siamo divisi in tantissimi movimenti, siti vari, blog, quotidiani e dunque siamo tutti sparpagliati. Per questo sembra che ci siano solo loro. E’ come mettere 100 scimmie in un quadrato in mezzo ad una foresta piena di altri animali. Secondo voi chi farà più casino?

  13. Gimmy ha detto

    Come mai Salvatore non viene qui a salvarsi da solo sostenendo che il suo sito è più razionale di questo perché è più sintetico e cita anche le fonti cattoliche?

    Ma vi rendete conto di che motivazioni usa? Come se fosse un obbligo essere coincisi…o coincido o irrazionale..mah! E poi le fonti cattoliche sono infinite, per cercare un sito ateo ci vuole la “ricerca personalizzata” di google!

  14. Peppe ha detto

    Ciao ragazzi, volevo solo farvi i complimenti per l’ottimo lavoro che svolgete, anche se non ho mai scritto vi leggo continuamente e ogni giorno apprendo sempre piu cose….continuate così, è un piacere leggervi,soprattutto per chi come me non è “ferrato sulla materia”…
    secondo me tra l’altro state crescendo parecchio, io dove posso vi faccio pubblicità
    a presto

    • Karma ha detto in risposta a Peppe

      Caro Peppe..benvenuto! Non facciamo altro che aggiungere un posto a tavola come dice la famosa canzone! Bravo, pubblicità a manetta…io lavoro di email, purtroppo non ho un blog e non riuscirei cmq a seguirlo.

  15. Intervengo solo per dire che, come correttamente suggerito da Laura, ho evidenziato questo pezzo sul blog per dare la possibilità a chi volesse di sentire anche l’altra campana. 🙂

    Vi ho anche “fresiato” il logo Uccr-Uaar, perdonatemi. 😛

    http://www.sonounitagliano.it/index.php/2011/09/articolo-uccr-uaar-la-replica/

  16. Alessandra ha detto

    Mi sono letta la presentazione del gruppo FB. Mi sono fatta un sacco di risate, ma sono state risate amare. Io sono ancora a discutere con gente che pensa che i partecipanti alla GMG ci sono andati gratis, che affermano che il famoso volontario arrestato è “stato processato per direttissima” o altri (e questo è proprio il colmo” che i soldi che noi abbiamo dato agli alberghi e alle attività commerciali non vanno “allo Stato”, ma ai privati. (sic!)

    Nella fattispecie colui che propalava questa verità lo faceva tramite un video su YT http://www.youtube.com/watchv=6eXFi8czzzM&feature=email&email=comment_reply_received

    Dopo che, nei commenti, gli avevo gentilmente fatto capire che c’è una cosa chiamata “terziario” (inteso come settore economico) e che la concezione di Stato e privati che portava avanti era una concezione da URSS, lui per tutta risposta cosa ha fatto? Ha tolto la possibilità di mettere commenti.

    PAURA EH?

  17. Alessandra ha detto

    Beh, se loro mettono un video su YT in cui dicono che ci siamo andati aggratis, che Lo Stato Spagnolo ci ha pagato tutto oppure che alla Puerta del Sol li abbiamo provocati, beh scusami tanto, ma io gli rispondo e gli faccio vedere l’intrinseca illogicità dei loro “ragionamenti (come le 4 tonnellate di spazzatura).

    Se mettono un video e dicono che il volontario è stato processato per direttissima ed è una menzogna io gli dico che mente. In questo modo chi vede quel video legge tutte e due le “versioni” e magari va a controllare (poi se non lo fa pazienza, io ci ho provato) e sopratutto, ripeto, noterà l’intrinseca illogicità dei loro ragionamenti (i soldi dei negozi che non vanno allo Stato è proprio il colmo)

  18. Antoino ha detto

    Quoto Paolo, ognuno crede in quello che vuole. E su internet ognuno può avere il proprio beneplacito trovando tutte le argomentazioni alle proprie tesi, inventate o meno. Il problema degli atei è che sono fondamentalmente ignoranti. Se non glielo dice qualche stupido alla Dawkins per loro non esiste.
    La grande arma è Informarsi NOI; così che quando cominciano a vomitare baggianate gli si risponde a tono.
    L’ultima? Ieri. Un ateo mi fa: “le religioni andrebbero eliminate perchè portano a guerre, e i credenti si ammazzano tra di loro”
    io: Il Dalai Lama scrive un libro “Le Religioni sono tutte Sorelle”, cristiani e musulmani a Kirkuk (Iraq) uniti pregano la Madonna per la pace in Iraq, e intanto in Cina gli atei arrestano 250 cristiani perchè vogliono pregare, a Madrid gli atei si mettono a urlare contro disabili e handicappati…allora a questo punto andrebbe eliminato anche l’ateismo. Risposta dell’ateo: ……..balla di fieno che rotola nel deserto…..

    Gli atei non vanno convinti, vanno sconfitti.

    • Alessandra ha detto in risposta a Antoino

      e Chi li vuole convincere? Semplicemente faccio vedere quanto poco “razionali” siano…..

    • Alessandra ha detto in risposta a Antoino

      P.S. La “balla di fieno nel deserto” mi ha fatto sganasciare dalle risate!

    • Flavio ha detto in risposta a Antoino

      Sconfitti ovviamente nel senso metaforico, cioè che bisogna annullare i loro attacchi ribadendo la razionalità della nostra fede. La nostra è una difesa e una proposta a loro, poi sta alla loro libertà continuare ad insultare o aderire. Ma la nostra può essere solo una difesa e una proposta. Nulla di più.

    • Max ha detto in risposta a Antoino

      Oltre a questa risposta, io gli direi che il 20o secolo e’ stato un esperimento di secolarismo ed il male che si e’ visto allora e’ il peggiore della storia dell’umanita’, e di gran lunga.

      Ciao

  19. Antonio ha detto

    Nel senso che devono fare la figura che meritano, perchè parliamoci chiaro, al di là delle solite argomentazioni trite e ritrite oltre non vanno (e spesso dimostrano di non conoscere nemmeno troppo bene quelle). E’ un livello tremendamente basso.

    • Gennaro ha detto in risposta a Antonio

      Però se parliamo di sconfitte allora passiamo per fondamentalisti. In realtà tu hai ragione ma Flavio ha suggerito il modo corretto per interpretare la tua affermazione. Si tratta di un dialogo culturale e nulla di più.

  20. Alessandro ha detto

    ahahahahah! Ma questi qua sono totalmente fuori di testa!

  21. Fedele Razio ha detto

    Amici, gli ateisti di oggi vorrebbero utilizzare con i cattolici gli stessi metodi dei giacobini durante la Rivoluzione Francese, dei comunisti durante la Rivoluzione Russa, dei repubblichini durante la guerra civile spagnola: impiccati o fucilati.

    Cambiano solo i metodi: una volta si impiccava e fucilava in senso letterale. Oggi si uccide mediaticamente.

    Il fatto è che gli ateisti i metodi e il linguaggio dei media li conoscono alla perfezione; su questo invece i cattolici sono ancora ai convegni, agli incontri, ai progetti… tutto sbagliato.

    La guerra si fa sul piano mediatico. Le ideologie ateiste hanno giù ucciso un miliardo di innocenti fatti a pezzi o avvelenati nelle pance delle mamme, e adesso attaccano con violenza gli ultimi rimasti a difendere gli ultimi: la Chiesa Cattolica.

    La violenza mediatica utilizzata dai dirigenti del Partito Radicale, presunto non violento, a questo proposito è emblematica. L’ultima trovata (vedi sito UAAR) è stata quella di prendere per il culo una vecchia suora… con un tono, un linguaggio, un modo di fare che fa rivoltare le budella dallo schifo.

    Ha ragione chi ha detto che gli ateisti non vanno convinti. Vanno amati, e sconfitti amorevolemente. Soprattutto per rispetto verso noi stessi e amore della libertà.

    • Piero ha detto in risposta a Fedele Razio

      Parafrasando una celebre battuta di un celebre film western:
      per loro
      Il solo cattolico buono e’ un cattolico morto (o zittito, aggiungo dico io…)

  22. Luca ha detto

    Comunque ci tengo a RINGRAZIARE chi ha creato e gestisce questo sito. E’ interessantissimo e offre numerosi spunti di riflessione oltre che di dibattito (sono animatore e alcuni articoli li ho utilizzati per incontri in parrocchia).
    Grazie ragazzi.
    E lode a Cristo

    • Fabio Moraldi ha detto in risposta a Luca

      Anch’io sono catechista e sto archiviando tutti gli articoli in particolare di bioetica per il prossimo anno. Mi unisco ai ringraziamenti di Luca.

    • Fedele Razio ha detto in risposta a Luca

      Mi unisco ai ringraziamenti. Questo sito è diventato una fonte di conoscenza e di materiale insostituibile. Allo stato attuale la fonte di materiale online migliore che conosco, per qualità e capacità di impatto dei contenuti.

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