L’antropologo Facchini: «biologia dimostra finalismo e teleologia evolutiva»

E’ inevitabile che l’interesse verso la scienza, ai limiti dell’idolatria, sia spronato dal voler appagare gli interrogativi che sorgono sul senso della esistenza. Alla faccia di chi vuole illudersi aver risolto il problema una volta per tutte. Fiorenzo Facchini, sacerdote e ordinario di Antropologia presso l’Università di Bologna, docente di Paleontologia Umana nella Scuola di specializzazione in Archeologia, membro di varie Società scientifiche italiane e internazionali, tra cui l’Istituto Italiano di Antropologia, l’Accademia delle Scienze di Bologna e la New York Academy of Sciences. Si è soffermato ancora una volta sul dibattuto argomento dell’evoluzione, tra i più usati per estrapolazioni filosofiche ed esistenzialiste, interessandosi in particolare sull’innegabile direzione presente nella crescita della complessità. Lo aveva già fatto recentemente, come segnalato in Ultimissima 28/3/11 e lo ha ribadito in questi giorni sul quotidiano Avvenire.

Dice: «Nella crescita della complessità è fuori discussione che vi siano delle direzioni […]. Tuttavia la pura casualità degli eventi non può spiegare la crescita della complessità». Infatti, alla base dei processi evolutivi, ci sono leggi e regole d’ordine, come viene sempre più messo in evidenza dagli studi della biologia dello sviluppo. Facchini avverte che «il problema è complesso e dovrebbero evitarsi certe semplificazioni in cui cadono molti darwinisti riferendo tutta l’evoluzione a un modello evolutivo che ben si adatta alla genetica di popolazioni (microevoluzione)». La casualità esiste certamente, anche se non è un Legge evolutiva. Inoltre, a volte ci sono eventi che «consideriamo casuali perché non ne conosciamo le cause o non sono prevedibili con i mezzi a disposizione (come le mutazioni geniche)». Questa casualità però può acquisire un significato: «la conformazione spaziale delle molecole che consentono la vita, le strutture ordinate o programmate, il rapporto tra struttura e funzione, presuppongono un principio finalistico o teleologico che nessuno può contestare». Monod e Jacob parlano di teleonomia per evitare possibili riferimenti a un finalismo della natura, Ayala ammette una teleologia interna, escludendo una intenzionalità esterna. Non usa mezzi termini l’antropologo: «Se vi sono leggi è da ammettersi una intenzionalità esterna riconducibile al Creatore. Il naturalismo riduzionista lo esclude, ma non con delle prove scientifiche».

D’altraparte, ricorda Facchini, è la stessa opinione di molti celebri filosofi e scienziati: Einstein, Flew, Davies, Barrow, Lennox, Collins, eccetera, i quali non esitano a riferire la realtà a una mente superiore. Così, «la natura dimostra una razionalità intrinseca e potenzialità di cambiamento in relazione anche all’ambiente. L’insieme che ne risulta finisce per acquistare un senso aprendo a una visione finalistica». E’ certo un’interpretazione filosofica, ma emerge inevitabilmente se guardiamo all’uomo: la sua direzione evolutiva è tutta peculiare ed è segnata da una crescita di cerebralizzazione che non ha confronti con le altre specie (cfr. Teilhard de Chardin, Jean Piveteau, Dobzhansky ecc…). Ad essa si congiunge il comportamento segnato dalla cultura, che denota intelligenza astrattiva e autodeterminazione e fa dell’uomo l’unico essere che ha coscienza di sé e delle cose. Conclude Facchini: «in una visione teologica che riconosce alla creazione un’autonomia nelle cause seconde, si può cogliere a posteriori un finalismo generale che si realizza secondo un progetto superiore, inclusivo della casualità. Resta la peculiarità dell’evento uomo in cui le causalità di ordine naturale vengono arricchite da Dio della dimensione spirituale con modalità non descrivibili dalle scienze naturali».

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69 commenti a L’antropologo Facchini: «biologia dimostra finalismo e teleologia evolutiva»

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  1. Norberto ha detto

    Veramente interessante questa posizione! E’ compito dei filosofi avere questo sguardo globale sull’uomo e sull’evoluzione!

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    • Riff ha detto in risposta a Norberto

      Concordo. Gli scienziati non hanno una visione completa del discorso, giustamente. E’ qui che la filosofia è essenziale.

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  2. Phantom ha detto

    Nemmeno l’evoluzione è più un ambito esclusivo del materialismo…

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  3. Marina ha detto

    Non sono un’esperta, però non ho mai messo in dubbio che anche la biologia potesse indicare altro da sé…ovviamente solo coloro che sono liberi dall’ideologia possono capirlo.

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  4. Rego ha detto

    Grazie a Facchini per la sua chiarezza! Prende il testimone dai tantissimi sacerdoti scienziati che si sono succeduti nella storia.

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  5. Stefano ha detto

    Confermo l’incredulità per le teorie (solo teorie) che questo prete sostiene. Tanti discorsoni colmi di paroloni per dirci cosa? Che l’evoluzione c’è stata (o c’è? Non si capisce.) ma l’ha voluta Dio. Assurdo.

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    • Ettore ha detto in risposta a Stefano

      La cosa assurda è che nel 2011 esista ancora qualche blogger che studia la natura partendo dalla Bibbia.

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    • Youne ha detto in risposta a Stefano

      E’ significativo che per screditare quanto dice lo si appelli come “prete” ignorando sia un eccellente paleontologo italiano, come d’altraparte è scritto. Questo dice dell’ideologia che sta sotto, sia nel creazionismo che nell’ateismo. Entrambi due volti della stessa medaglia. Allontaniamo i fondamentalismi e concentriamoci sulle ragioni: cosa di queste teorie non convince?

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  6. Stefano ha detto

    Tutto; non è esistita alcunissima evoluzione. O avremmo prove, fossili, ritrovamenti vari. Nulla. E’ una teoria che di scientifico ha solo la pretesa di esserlo. E’ affascinante, seducente ma fantasiosa. Ed io ho parlato di prete perché un uomo di chiesa non dovrebbe cercare di far passare una ipotesi/teoria atea e anticristiana come un assunto scientifico.

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    • Mirko L. ha detto in risposta a Stefano

      Tu sai che papa Benedetto XVI approva la teoria evolutiva? Non è esistite alcuna evoluzione? Ma cos’è l’evoluzione secondo te? Grazie per l’eventuale risposta.

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    • Rego ha detto in risposta a Stefano

      Hai fatto degli studi particolari per arrivare a queste conclusioni?

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      • Lucy ha detto in risposta a Rego

        Forse stiamo parlando con un genetista di Oxford e non lo sappiamo. Quindi prima aspettiamo che Stefano ci dica il suo percorso di studio.

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    • Credo ha detto in risposta a Stefano

      Una curiosità,forse una domanda sciocca,ma tu i dinosauri come li poni nella storia,cioè pensi che li abbia creati e distrutti Dio? ah e quindi tu come vedi la nascita della vita sul pianeta terra?

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  7. Stefano ha detto

    Benedetto XVI approva l’evoluzione? Ma stiamo scherzando? Come ho detto altre volte, mai e poi mai la Chiesa approverà l’evoluzione. Mi hanno fornito (in questo sito ed in altri) numerosi link al riguardo ma mai, e sottolineo mai, che un papa abbia ammesso l’evoluzione. La Chiesa appoggia il monogenismo e non il poligenismo, quindi, l’uomo come lo vediamo noi e come siamo noi lo ha creato Dio, così come i dinosauri e quant’altro. E se qualcuno di voi mi fornisse una prova che l’evoluzione sia all’origine della genesi, mi farebbe molto piacere, perché, fino ad ora, nessuno ne ha prodotte, neanche una. E, nel caso, mi si vengano fornite anche prove di vita da sostanza inorganica, cosa che nessuno fino ad ora ha mai mostrato. Si sono fatti mille discorsi e/o esperimenti ma la vita da un sasso non è mai uscita. Quindi: o l’evoluzione è una fola magistrale oppure è una verità che nessuno può provare e mai proverà. Quindi, non è una verità ma una semplice teoria. La cosa più divertente è quando dicono che ‘l’uomo discende dalla scimmia’. Ma mai che nessuno ammetta che la scimmia discende dal rettile che a sua colta deriva da un anfibio, che era un pesce, che era un’ameba, che era molecola inanimata. Trovo pazzesco non che voi crediate a queste cose, liberissimi di farlo, ci mancherebbe, ma che un prete addirittura le diffonda, questo sì! E no, non ho nulla da Oxford; da buon ignorante faccio solo domande. E la prima è (che poi è anche l’ultima, in verità): che prove avete dell’evoluzione? Lo chiedo per la millesima volta: voglio le prove. Non fantasie o ipotesi: prove.

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    • Massimo Ponzoni ha detto in risposta a Stefano

      Stefano, non ho mai letto tante scemenze in un commento solo. E’ evidente che tu non abbia alcuna formazione neanche lontanamente scientifica, e questo già dice tutto. E’ anche evidente che la Chiesa sostiene il concetto evolutivo, non solo per il fatto che tutti gli scienziati cattolici condividano questo, ma anche perché è pieno di seminari organizzati dalla CEI in cui è a tema l’evoluzione biologica. Benedetto XVI è intervenuto nel 2008 ad una riunione dei membri della Pontificia Accademia delle Scienze, dal titolo “Indizi scientifici dell’evoluzione dell’Universo e della vita”. Qui il link: http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2008/october/documents/hf_ben-xvi_spe_20081031_academy-sciences_en.html Dice chiaramente che: «I miei predecessori Papa Pio XII e Papa Giovanni Paolo II hanno osservato che non vi è alcuna opposizione tra la comprensione della fede della creazione e l’evidenza delle scienze empiriche. Per svilupparsi ed evolversi il mondo deve prima essere. Deve essere creato, in altre parole, dal primo Essere che è tale per essenza» ecc… Già da questo dovresti capire che l’evoluzione non dice nulla sull’origine della vita (le tue critiche sono così infondate e dovrebbero indirizzarsi alla biogenesi e non all’evoluzione). Mi associo alla domanda: che cos’è per te l’evoluzione? Rispondendo capiamo come poterti rispondere.

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      • Francesco Santoni ha detto in risposta a Massimo Ponzoni

        Stefano ti risponderà che sta parlando di evoluzione spirituale; non si sa da dove cavi questa interpretazione, ma lui interpreta così e quindi non ci sarà modo di convincerlo. Io e Roberto Arrati abbiamo tentato a lungo di convincerlo nei commenti di un’altra notizia, ma non c’è stato verso.

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        • Massimo Ponzoni ha detto in risposta a Francesco Santoni

          Ma si sa che Stefano ha ingurgitato l’opera omnia di De Mattei…bisognerebbe fargli almeno capire cosa sia l’evoluzione. Ma la vedo molto dura…ce la faremo però, vedrai!

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    • Riccardo ha detto in risposta a Stefano

      Le “prove” ti sono già state date tante volte: http://www.uccronline.it/2011/03/28/lantropologo-facchini-%C2%ABil-fine-dellevoluzione-biologica-e-lessere-umano%C2%BB/#comment-3954, sia da Francesco che da Massimo. Eppure torni ad insistere con questo fondamentalismo protestante non avendo mai risposto a delle semplici domande che ti sono state fatte…

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    • Nicola ha detto in risposta a Stefano

      Stefano non prendertela, se solo accettassi di dialogare sulla questione senza dover arrivare a conclusioni del tipo che i preti non debbano parlare di evoluzione, allora saresti più preso in considerazione. Cmq rispondi alle domande che ti sono state fatte.

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    • Credo ha detto in risposta a Stefano

      vai su google e batti creazione brodo primordiale ricreato e poi dimmi che ne pensi.

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  8. Stefano ha detto

    Eh no; non prendiamoci in giro. Io non ho mai detto che Dio non abbia creato, anzi, solo io lo dico qui dentro. Quindi, viene meno quello che sostiene Massimo; quel che dice Benedetto XVI è la prova che Dio ha creato e non la materia inorganica che si è evoluta. Poi, non meniamo il can per l’aia: le prove non me le portate. Vi costa tanto produrre una sola unica prova? Tipo: una volta il cavallo era un topo, poi è successo questo, quest’altro e quello (per esempio, eh! l’ho buttata lì, perché a quanto pare sollevate tanto fumo per nascondere un arrostino bruciacchiato). Vi chiedo umilmente, da ignorante patentato, se esiste un esempio banalissimo di evoluzione o no. Mi rispondete per favore o continuate con le vostre invettive, linkate e abbozzamenti vari? per favore, ve lo chiedo per favore, portatemi un esempio! O non c’è? E non divagate, grazie.

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    • Credo ha detto in risposta a Stefano

      Ecco proprio parlando del cavallo….vai su wikipedia e cerca evoluzione del cavallo e dimmi che ne pensi.

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      • Stefano ha detto in risposta a Credo

        Wikipedia… Dai, seriamente; gli antenati avevano l’altezza di una volpe? Ma ci prendono in giro? Ma veramente sono convinti che abbocchiamo a certe cavolate? nell’evoluzione ha perso dita, le ha unite in una sola ma non finisce qui: coupe de theatre! Si è munito di zoccolo! Perché? Per correre più velocemente… Aspetta che lo dico al ghepardo, sentiamo cosa risponde. E’ come se, a furia di non usare un organo del corpo, lo si perde nelle generazioni successive… Cioè, metti caso che non si usi, per esempio eh!, il braccio sinistro: e così tuo figlio, il nipote, etc.. Dopo X anni, cominciano a nascere bambini senza braccio sinistro. Capisci che non è più scienza ma fantascienza? Come il dobermann: a furia di tagliargli la coda e le orecchie, fra X anni ce lo troviamo proprio così, anuro e orecchie dritte a fiamma. Ma visto che per correre veloce il cavallino si munisce abilmente di uno zoccolo, tanto valeva restare piccolo no? Più veloce e sfuggente. Sai mai che, restando piccolo, sarebbe potuto diventare una scimmia per scappare sugli alberi. O, sempre nel caso avesse atteso un altro po’, avrebbe potuto sviluppare il volo. Mannaggia alla fretta. Ma una domanda sorge spontanea (cit.): e nel frattempo? Cioè questa povera bestiola zoppicava, caracollava, scivolava? Sicuramente i predatori la schifavano… Quelle riportate da WP sono forzature; vuole a tutti i costi evidenziare una evoluzione nel cavallo. Certo, hanno trovato fossili, come dice WP, ma collegarli ad altri è opera di immaginazione bella e buona.

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        • Credo ha detto in risposta a Stefano

          Cerca Hirsuta Mormotomyia e dimmi che ne pensi.

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          • Stefano ha detto in risposta a Credo

            ignoravo la sua esistenza, sinceramente. e si trova ben poco su di essa; l’unica cosa è ‘nel frattempo ha perso l’attitudine al volo, l’uso della ali.’ In 62 anni? Cioè, in 62 anni questa si trasforma in ragno? Eddai.

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  9. Stefano ha detto

    Ah, il brodo primordiale; altra opera di fantasia. Non hanno ottenuto nulla. Ma sai come hanno ottenuto amminoacidi? aggiungendo biossido di titanio platinato! Piccolissimo particolare: il biossido di titanio platinato non esiste in natura… E so che dicono di aver ottenuto amminoacidi che compongono proteine necessarie per la vita (mai e dico mai tutte e venti contemporaneamente…); peccato che non parlino di chiralità. Tutte le sintesi di amminoacidi trovate da questi ‘scienziati’ danno luogo a miscele racemiche, cioè con uguali quantità di dei due enantiomeri (levogiro e destrogiro). Ma tutti gli amminoacidi che entrano a far parte delle proteine (tranne la glicina) hanno la stessa configurazione sterica, levogiro. Quindi? Quindi Ferris dichiarò che questo era un problema insoluto e irrisolvibile. E siamo daccapo…

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    • Credo ha detto in risposta a Stefano

      Queste cose che hai detto le sai di tuo?se sì che lavoro fai?se no dove le hai trovate,sono interessanti le vado a vedere anche io?sai perchè così per un ignorante come me non si capisce niente.grazie 🙂

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    • sto'co'frati e zappo l'orto ha detto in risposta a Stefano

      sto’ co’ frati e zappo l’orto—Bravo Stefano.Ma e’ tristissimo che la Scienza non sia mai del Popolo-della Gente.Troppo complicata ?

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    • Massimo Ponzoni ha detto in risposta a Stefano

      Il problema è che non ha idea di cosa sia e cosa dica l’evoluzione. Cominciamo dal principio: tu neghi che il meccanismo selezione-mutazione funzioni? Lascia stare il cavallo, le nuove specie e l’emergere della vita dalla non vita. Rispondi si o no a questa domanda: il meccanismo selezione-mutazione funziona o no secondo i tuoi studi?

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      • Stefano ha detto in risposta a Massimo Ponzoni

        Io non ho idea? Partiamo da qui, Massimo, partiamo dal tuo post: ‘lascia stare il cavallo, le nuove specie e l’emergere della vita dalla non vita’. In pratica mi dici: lascia stare l’evoluzionismo. Bene, d’accordissimo! Faccio umilmente notare che, a parte Credo, nessuno di voi ha portato alcun esempio ‘reale’ di evoluzione. Ma tant’è; mi chiedi se penso che il meccanismo mutazione-selezione funzioni. Ti conosco mascherina (cit.), tu vorresti farmi dire cose che non dovrei pronunciare. Tu vorresti portarmi sulla strada (tortuosissima!) della micro e macroevoluzione e ammettere che la microev. sia l’anticamera della macroev. Partendo dall’assunto che la macroev. non esiste (e converrai con me che è così, visto che non abbiamo riscontri né fossili né viventi), come detto in altri commenti, la microev. è palese. Ma ciò che gli evoluzionisti non dicono è che la micro prevede modificazioni organiche limitate ed esclude a priori e tassativamente la comparsa di nuovi organi o nuove funzionalità. Invece, l’evoluzione, le dà per scontate e per giustificarle o spiegarle deve postularle.

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        • Massimo Ponzoni ha detto in risposta a Stefano

          Ti ripeto, non hai idea di cosa sia l’evoluzione. Inoltre non mi hai risposto alla domanda…funziona o non funziona? Passi dall’evoluzionismo (teoria filosofica sull’evoluzione) all’evoluzione (teoria scientifica) senza neanche rendertene conto, facendo un gran polverone. Partiamo dalla tua affermazione, che mi sembra l’unica cosa intelligente che scrivi: la microevoluzione è palese. La microevoluzione che cos’è? Rispondi a questa domanda e lascia per un attimo da parte la tua battaglia. Cos’è la microevoluzione? Come funziona?

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          • Stefano ha detto in risposta a Massimo Ponzoni

            senti, Massimo, non fare il professorino con me; come hai potuto vedere, pur beandomi nella mia ignoranza, sono riuscito a non farti dire nulla di nulla. Perché è il nulla che scrivi. Non affermi, non argomenti, non porti esempi né prove, nulla; ti sei assiso su di uno scranno e da lì pontifichi con alterigia. Con tutta la tua preparazione, presunzione, cultura (?), non hai prodotto proprio niente di interessante. Forse perché di interessante non hai nulla da dire. Come detto sotto, parlaci tu, illuminaci. Senza links, prego.

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            • Massimo Ponzoni ha detto in risposta a Stefano

              Io credo che tu non sappia cosa sia l’evoluzione e per questo ti scagli contro di essa. Ti ho fatto solo una domanda per aiutarci ad avere un quadro chiaro su quanto stiamo discutendo….cos’è la microevoluzione secondo te?

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              • Stefano ha detto in risposta a Massimo Ponzoni

                Fantozzi direbbe: ‘Dicesi microevoluzione…’; a parte gli scherzi, la microevoluzione è definibile come serie di modificazioni limitate all’interno di una determinata specie (da qui le ‘razze’).

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                • Massimo Ponzoni ha detto in risposta a Stefano

                  Bene, grazie per la risposta concisa. Ma dato che aggiungi il termine “razza” è già indice di qualcosa. Il termine si usa soltanto in zootecnia, ma sappiamo bene che la microevoluzione avviene anche nel regno vegetale. Spesso l’artefice è proprio l’uomo che sfrutta la selezione naturale per dare vita a variazioni di complessità. In questo caso si trattà di varietà. Quindi, come vedi, ci sono già i primi segnali di una non proprio comprensione della materia criticata. Seconda domanda: accetti la microevoluzione così come l’hai perfettamente definita? Cioè, esempio, un gruppo di uccelli con occhi verdi si riproduce con un gruppo di uccelli dagli occhi rossi e questi ultimi (ipotizziamo) si adattano meglio all’ambiente. Tu accetti che la popolazione di uccelli col tempo veda prevalere gli occhi rossi, oppure neghi che ciò avvenga?

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                  • Stefano ha detto in risposta a Massimo Ponzoni

                    mi sembra di essere a scuola. è un quesito improponibile. devi essere più realistico e specifico. Fermo restando che un uccello resterà sempre un uccello e non diventerà altro. E non ci sono segnali di una non comprensione solo perché non ho inserito il mondo vegetale o perché non ho accennato all’intervento umano (ma lo puoi leggere sotto, dove ne ho parlato…); tu qui non sei onesto. non devi mettermi in bocca cose che non ho detto. e nemmeno puoi accusarmi di cose solo perché tu non hai capito quel che scrivo.

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                    • Massimo Ponzoni ha detto in risposta a Stefano

                      La confusione rimane, Stefano. L’esempio è chiarissimo e non capisco perché tu non voglia rispondere. Sei nuovamente sforato fuori dalla microevoluzione, te ne rendi conto? Io ti sto facendo una domanda…è disonesto chiederti se accetti la microevoluzione così come l’hai definita tu?

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  10. Francesco ha detto

    Stefano, sento odore di UAAR, va benissimo, inizia per te “Il cortile dei gentili” opinioni diverse che si confrontano sempre in modo civile. Cosa che in UAAR non accade.

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    • Stefano ha detto in risposta a Francesco

      UAAR? Io? Ma stiamo scherzando? Semmai chi sostiene così a spada tratta l’evoluzionismo potrebbe farne parte. Ma io proprio no; pensa, io sostengo che Dio abbia creato proprio tutto come lo vediamo o come abbiamo la possibilità di studiare (fossili). Non esiste alcun evoluzionismo e lo dico da cristiano, da cattolico, da razionale.

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      • Massimo Ponzoni ha detto in risposta a Stefano

        Nessuno sta difendendo l’evoluzionismo poiché è una teoria filosofica già smentita. L’evoluzionismo non esiste. L’evoluzione è un’altra cosa, impara i termini che usi per la tua battaglia creazionista.

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        • Stefano ha detto in risposta a Massimo Ponzoni

          Ed è tutto? Nemmeno un cenno sull’evoluzione che propagandi e difendi? Sarei curioso di capire la sostanziale differenza fra l’uno e l’altro.

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          • Massimo Ponzoni ha detto in risposta a Stefano

            L’evoluzionismo promuove una filosofia riduzionista tentando di porre evidente l’inutilità di un Creatore. Si basa sul darwinismo radicale, sostenendo che esso è la spiegazione di ogni cosa esista oggi, dalla razionalità dell’uomo alla nascita del linguaggio, all’amore che proviamo per i figli e le nonne. Ogni -ismo è un’ideologia che è extrascientifica (lo ricorda Ayala: http://www.uccronline.it/2011/03/17/il-biologo-darwinista-francisco-j-ayala-%C2%ABdio-crea-attraverso-le-leggi-naturali%C2%BB/). Gli scienziati non traggono conclusioni finalistiche ma si basano sull’osservazione. Tu e io ci opponiamo al primo concetto, ma tu di conseguenza ritieni di doverti opporre anche al secondo. In realtà quest’ultimo non può essere negato tout court poiché ha in sé contenuti che sono dati di fatto impossibili da negare. In qualunque azienda zootecnica o florovivaistica tu ti voglia recare vedrai con i tuoi occhi la dimostrazione. Altri contenuti dell’evoluzione non sono chiari, non sono dimostrati. La questione è aperta, ma solo su questi ultimi. Per questo occorre capire cosa si intende per evoluzione. E rimando a sopra.

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            • Stefano ha detto in risposta a Massimo Ponzoni

              No, guarda, nelle aziende zootecniche e florovivaistiche non c’è la ‘natura’ che segna il tempo ma l’uomo. Non si possono fare paragoni; come nell’allevamento di cani o cavalli o di quel che vuoi, chi programma incroci e li attua è l’uomo, chi decide chi debba accoppiarsi è sempre l’uomo. guarda come l’uomo ha ridotto il pastore tedesco, ad esempio (quello con sella nera e focature); mentre il meno ‘manipolato’ pastore tedesco grigio o nero, non ha le difficoltà di deambulazione che invece hanno i suoi co-specifici a sella nera. Infatti, per il lavoro è preferito quello grigio ma per le esposizioni è di gran lunga scelto l’altro. Quindi l’essere umano ha il ‘potere’ (in questi casi) di intervenire e plasmare, cosa evidentemente impossibile in altri ambiti temporali. E’ un po’ come l’esempio del moscerino della frutta, in poche parole, che è portato come prova ma, invece, al di fuori dell’ambiente di laboratorio non sopravviverebbe un secondo.

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  11. sto'co'frati e zappo l'orto ha detto

    In una trasmissione televisiva ho ascoltato che secondo determinati studi l’uomo e la scimmia avrebbero un’antenato in comune,per cui……. . Ma in tutte le illustrazioni del mondo occidentale si raffigura l’evoluzione praticamente iniziando da un’inequivocabile scimmia (scimpaze ?).Da omino del popolo come dovrebbe essere “idealmente”raffigurato questo Signor Antenato Comune?Come una scimmia ? un lemure? per esempio di 56 milioni di anni fa’? Lo chiedo in particolar modo al Professor Facchini.

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  12. Credo ha detto

    Stefano riconosci tu come nostri progenitori l’uomo sapiens,l’homo erectus,l’homo abilis,l’austrolopitechus?

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    • Stefano ha detto in risposta a Credo

      Vuoi tu Stefano… Ma cos’è, un terzo grado ecclesiastico? No, non credo a nulla. Australopithecus, tradotto, significa ‘scimmia dell’emisfero australe’: scimmia, appunto. I (presunti) legami fra un homo e l’altro sono solo azzardi; non ve ne sono, in realtà. Si presume che l’uno segua l’altro ma, scientificamente, sono solo ipotesi (strampalate, aggiungo). Come una scimmia sia passata da quadrumane a bipede, quindi sconvolgendo l’apparato scheletrico e muscolare, è inspiegabile e lo sarà sempre. Senza contare tutto ciò che l’uomo ha di differente dal primate: linguaggio tramite parola, sentimenti, ragione, coscienza etc. E’ l’evoluzione che deve spiegarci come una scimmietta non tanto sia giunta a camminare eretta ma perché. So che sui libri dicono: ‘”Ha capito che…”: cioè, una scimmietta ‘capisce’ che per sopravvivere deve diventare uomo. Siamo, come puoi vedere, alla follia pura.

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      • Credo ha detto in risposta a Stefano

        ok non credi nell’australopitecus come progenitore,nell’ Homo abilis ci credi,in fondo non è così diverso da noi.E poi come non ci sono legami tra un homo e l’altro,dimmi quali sono le differenze biologiche…..

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        • Stefano ha detto in risposta a Credo

          l’uomo di neanderthal era coevo dell’homo sapiens ed i due gruppi non si sono accoppiati fra loro. le differenze biologiche? e te le devo dire io? senti, una scimmia è una scimmia; un uomo è un uomo. la struttura eretta è patrimonio solo della nostra specie, nessun altro essere ne è provvisto. e per divenire tale, cioè da quadrupede/quadrumane a bipede, non è abbastanza ‘capire’; devi rivoluzionare il patrimonio genetico, perché è quello che destina la tua funzione. Ci sono animali, al giorno d’oggi, che passano parte del proprio tempo ritti sulle zampe posteriori, no? prendi, ad esempio, il suricata (il Timon de ‘il re leone’); lo puoi osservare anche in qualche zoo. è spesso in posizione eretta; vuol forse dire che fra X anni diventarà un uomo solo perché è lì ritto come un fuso? non credo proprio. abbiamo, attorno a noi, la natura con le sue piante e la fauna; se l’evoluzione fosse in atto, avremmo in giro esseri incompiuti o incompleti, no? ma non ce ne sono. allora significa che l’evoluzione è terminata? ok, ditemi il perché però.

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          • Massimo Ponzoni ha detto in risposta a Stefano

            Ancora una volta parli di evoluzione senza saperne nulla. Confondi continuamente i piani del discorso. Prima sostieni che la microevoluzione è palese e poi neghi la selezione naturale. Ho proprio l’impressione che tu stia scopiazzando i tuoi commenti da qualche libretto creazionista, ma in fondo non sai bene di cosa stai parlando. Come si fa a rispondere a uno che continua a confondere l’arcobaleno naturale con quello disegnato dai bambini nelle scuole? Ti rifaccio la proposta: chiariamo a cosa puntano le tue critiche. L’evoluzione è un’insieme di spiegazioni e di teorie, compresa quella culturale. Smetti di fare un polverone su tutto.

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            • Stefano ha detto in risposta a Massimo Ponzoni

              indipendentemente dal fatto che io scopiazzi, tu, Massimo, con le tue citazioni, formulette, teorie, ipotesi, etc sei qui e fino ad ora non hai spiegato proprio nulla. Ma visto che sei così preparato, spiega tu a me (a noi) come una scimmietta possa diventare uomo; e come un rettile sia divenuto scimmietta. la microevoluzione è una cosa ben distinta dalla macroevoluzione, non prendermi in giro. e come ben sai (?) la microevoluzione non porta mai alla nascita di nuovi organi, all’eliminazione degli stessi o alla creazione di nuove specie. Ma, come detto forse 1000 volte, io sono ignorante e delego a te la possibilità di illuminarci su tutto. ma senza link; devi dirlo tu e spiegare tu tuuuutta l’evoluzione. e sono certo che se parti dal presupposto della selezione naturale, ti avviso, siamo punto e a capo, perché la selezione non produce nuovi esseri viventi.

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              • Massimo Ponzoni ha detto in risposta a Stefano

                Eppure tu neghi l’evoluzione. Non dovresti limitarti a negare la macroevoluzione? La microevoluzione è parte fondamentale della teoria evolutiva….Vedo cmq che gli insegnamenti di Roberto Arrati ti sono serviti a qualcosa: http://www.uccronline.it/2011/03/28/lantropologo-facchini-%C2%ABil-fine-dellevoluzione-biologica-e-lessere-umano%C2%BB/#comment-3702

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                • Stefano ha detto in risposta a Massimo Ponzoni

                  io nego l’evoluzione per come una certa intellighenzia vuole propinarcela. Non credo assolutamente alla evoluzione scimmia—>uomo, per intenderci, ad esempio. credo che l’uomo sia stato creato tale; credo che il colibrì sia stato creato così come le vediamo, etc. come detto altre volte, la microevoluzione non presuppone né la formazione di organi o la loro eliminazione, né la creazione di nuovi esseri viventi. tu continui a menarla con sta storia della selezione; la selezione è etologicamente parlando un fatto a tutti visibile. prendi, sempre ad esempio, un branco di lupi; solo la coppia alfa si riproduce e lo farà fino a che riuscirà a mantenere un ordine nel branco e a dominare sugli altri membri. la selezione sta nel fatto che esclusivamente quella coppia, che porta con sé caratteri di dominanza, avrà la possibilità di donare le proprie caratteristiche alla prole. ciò non significa che da lupo si trasformerà in giaguaro o in albatros. resteranno sempre e ‘solo’ lupi. ma una cosa vorrei farti notare: che non hai mai risposto. e Roberto non mi ha dato nessunissima lezione perché, come te ed altri, non è riuscito a dire niente di niente, se non linkare, riportare concetti e regolette e basta. ad un certo punto, poi, non mi è più comparsa la scritta ‘replica’ sotto i suoi post. nel mio intervento precedente avevo espresso il desiderio che tu mi illuminassi sulla teoria dell’evoluzione, per come la conosci tu; hai glissato abilmente fornendo un link e morta lì. eppure mi sembravi molto agguerrito, che è successo? come puoi vedere, nonostante un’assenza totale di preparazione scientifica, io non ho paura di dire la mia e questo perché credo in quel che dico. credo nel Dio che ci ha creati. credo proprio che nessuna teoria possa illustrare una evoluzione da specie a specie partendo da mutazione-selezione. hai tentato, come altri, di tacciarmi con, appunto, la teoria; ma la teoria abbisogna di dimostrazione e, guarda caso, questa non esiste. e se tanto mi dà tanto, significa che l’evoluzione come la intendete voi non ha fondamenti scientifici ma solo filosofici o fantascientifici. comunque sia, ti ringrazio per il dibattito (si impara sia dai propri errori, sia dagli ‘avversari’) e ti auguro buona serata. ciao.

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                  • Massimo Ponzoni ha detto in risposta a Stefano

                    Stefano, non ci siamo ancora purtroppo. Tu non sai contro chi stai combattendo, questo è il problema. Tu ti stai opponendo all’evoluzionismo non all’evoluzione. Come si fa a dialogare con chi confonde continuamente i piani passando da evoluzione a evoluzionismo e seleizone naturale a microevoluzione. L’evoluzione biologica non è il darwinismo, cioè non è tutto spiegabile con selezione-mutazione. Da quanto ho capito Roberto lavora su queste cose e credo sia difficile che tu possa aver qualcosa da dire a lui o alla quasi totalità degli scienziati moderni…non sono affatto agguerrito, sono semmai perplesso di questo modo di interpretare l’Antico Testamento. Io cercherei di aderire di più alla posizione della Chiesa. Ti lascio l’email di Mons. Fiorenzo Facchini, l’autore di questo articolo, molto stimato dal Papa e dall’Arcivescovo di Bologna, creato Monsignore da BXVI nel 2005 e responsabile diocesano di moltissime attività. Scrivigli a fiorenzo.facchini@unibo.it e potrai farti aiutare da lui. Secondo me occorre che tu riparta da zero su tutto l’argomento, differenziando teoria da filosofia e poi avendo molta meno paura di Darwin.

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                    • Stefano ha detto in risposta a Massimo Ponzoni

                      Massimo, non scriverò a Facchini; scrivo, semmai, a Fasol, a De Mattei, ad Agnoli, a Gazzaniga… Scrivo anche a papa BXVI, se è il caso, o al Card. Schonborn, ma a Facchini proprio no; e sai perché? perché non ho bisogno di aiuto, come dici tu. Vedi, se la Bibbia dice ‘a Sua immagine e somiglianza’ io mi faccio domande, visto che sono credente. Nella Bibbia, però, non si parla di scienza in senso stretto ma di Fede. E allora io ascolto anche cosa mi suggerisce la scienza; ripeto: Scienza. Lo ripeto perché credo che qualcuno faccia un po’ di confusione fra scienza e filosofia. L’evoluzione come causa principale di vita non è realistica come deduzione e spero che converrai con me. L’evoluzione, come già detto altre volte, è riscontrabilissima ovunque ma non come la intendi tu; sì, perché l’evoluzione non creerà mai una nuova forma di vita da un’altra. E, detto per inciso, l’evoluzione parte da un presupposto che oserei definire funambolico: il caso. Tutto proviene dal caso. Io dico che tutto provenga da Dio. Dio ha creato l’uomo così com’è, non ha creato la scimmia o chi l’abbia preceduta nella scala evolutiva. L’esempio che ti ho riportato qui sopra (i lupi) è valido o no, secondo te? Il lupo, evolvendosi, resterà fino alla fine dei suoi giorni un lupo, non si evolverà in nessun’altra forma di vita, o no? O credi che, un domani, avrà le ali (per esempio)? Le posizioni della Chiesa? sarebbero le tue? Ti invito a rileggere bene quel che dice BXVI al riguardo; all’inizio del suo pontificato disse chiaramente che ‘non siamo il prodotto casuale e senza senso dell’evoluzione’. Oppure puoi sempre leggere l’articolo sul TIME del 1 agosto ’05, una intervista al card. Schonborn. GPII, poi, disse che una teoria come quella dell’evoluzione basato sul caso e necessità non è affatto scientifica ma, cito, ‘una abdicazione dell’intelligenza umana.’ E non ho paura di Darwin ma del suo seguito, quello che diede vita al nazismo, eugenetica, razzismo etc.

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                    • Massimo Ponzoni ha detto in risposta a Stefano

                      Ascolti la scienza? Fasol è un rettore di un istituto (che non nega mai l’evoluzione ma il neodarwinismo e l’evoluzionismo), De Mattei è uno storico, Agnoli è un giornalista e scrittore bravissimo (che non nega mai l’evoluzione ma combatte il neodarwinismo e l’evoluzionismo), Gazzaniga non lo so, probabilmente sarà un salumiere. Facchini? Paleontologo membro della New York Academy of Sciences. Fai bene a non scrivere a lui, ti consiglierà di diventare evangelico! Dici: «L’evoluzione come causa principale di vita», non sai cosa sia l’evoluzione dato che non tratta l’origine della vita ma la sua evoluzione. Ancora: «L’evoluzione non creerà mai una forma di vita da un’altra», non sai cosa sia l’evoluzione poichè è si può accettare l’evoluzione continuando a rimanere critici su questo aspetto. Dici: «L’evoluzione proviene dal caso», non sai cosa sia l’evoluzione poiché sembra proprio ci sia una teleologia interna a guidare. E’ dimostrato che il caso ha potuto fare poco rispetto al poco tempo a disposizione. Dawkins stesso lo ha ammesso nell’orologiaio cieco. Insisti con questa storia: «Il lupo, evolvendosi, resterà fino alla fine dei suoi giorni un lupo, non si evolverà in nessun’altra forma di vita», non sai cosa sia l’evoluzione poiché si può accettare l’evoluzione continuando a rimanere critici su questo aspetto. Citi BXVI: «non siamo il prodotto casuale e senza senso dell’evoluzione», non sai cosa citi poiché ti ho linkato sopra il messaggio di Benedetto XVI all’incontro dell’Accademia delle Scienze titolato “Indizi scientifici dell’evoluzione dell’Universo e della vita” e che tu volutamente ignori: http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2008/october/documents/hf_ben-xvi_spe_20081031_academy-sciences_en.html dove dice chiaramente che: «I miei predecessori Papa Pio XII e Papa Giovanni Paolo II hanno osservato che non vi è alcuna opposizione tra la comprensione della fede della creazione e l’evidenza delle scienze empiriche. Per svilupparsi ed evolversi il mondo deve prima essere. Deve essere creato, in altre parole, dal primo Essere che è tale per essenza» ecc… Come vedi non c’è nulla di quanto dici che ha senso, non hai idea di cosa stai parlando e per imparare cosa dica la scienza ti rivolgi alla Bibbia e ai giornalisti. Vedi tu se non hai bisogno di aiuto…

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  13. sto'co'frati e zappo l'orto ha detto

    E’ un “peccato”che grandi professori come Facchini non abbiano mai tempo per rispondere a banalissine domande,su questa benedetta evoluzione ma il 99% della popolazione,direi di ogni Paese accetta o rifiuta tale teoria senza esserne a benche’ minima conoscenza.Grazie a nome di Tutti.Infatti e’ vero che la Gente deve accettare tutto senza discutere,oppure “consultare” determinata tv,”determinati”libri di testo ed altro.Viva la Democrazia.

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  14. Stefano ha detto

    Beh, Massimo, chiudiamola qui; se non capisci non c’è niente da fare. Io non ho detto che l’evoluzione non esista ma che non è il processo che ha portato l’uomo (e gli altri animali) ad essere come li vediamo adesso. Io nego l’evoluzionismo e quant’altro ma non l’evoluzione; leggi bene quel che ho scritto, per favore. Ma, e lo riririripeto ancora, non dici mai niente di niente; ribatti qui e là, nemmeno capisci che BXVI ha gettato una badilata di terra sull’evoluzionismo, ammette sì l’evoluzione ma non come è intesa da Facchini. Ma se anche De Mattei fosse storico significa che è idiota? Lo stesso Fasol… Ma sei mai andato ad ascoltarlo? Hai mai letto un suo articolo? Credo di no, perché uno che mi viene a dire che Gazzaniga è un salumiere significa che lui non ha alcun titolo per scrivere o parlare. Michael S. Gazzaniga, scienziato dell’università di California che ha studiato (con Sperry) la separazione degli emisferi cerebrali. E’ colui che affossò in un colpo solo Darwin, dicendo: ‘Noi non siamo in continuità con gli altri primati, la differenza tra noi e loro è qualitativa, non puramente quantitativa.’ Ti saluto e ricordati la mortadella.

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    • Massimo Ponzoni ha detto in risposta a Stefano

      Dici: «ma che non è il processo che ha portato l’uomo (e gli altri animali) ad essere come li vediamo adesso», non sai cos’è l’evoluzione perché si può accettarla rimanendo critici su questo punto. Dici: «io nego l’evoluzionismo e quant’altro ma non l’evoluzione», peccato che poco sopra avevi affermato: «non è esistita alcunissima evoluzione. O avremmo prove, fossili, ritrovamenti vari. Nulla. E’ una teoria che di scientifico ha solo la pretesa di esserlo. E’ affascinante, seducente ma fantasiosa. Ed io ho parlato di prete perché un uomo di chiesa non dovrebbe cercare di far passare una ipotesi/teoria atea e anticristiana come un assunto scientifico» (controlla qui: http://www.uccronline.it/2011/04/09/lantropologo-facchini-%C2%ABbiologia-dimostra-finalismo-e-teleologia-evolutiva%C2%BB/#comment-5144). Ora dici che: «BXVI ha gettato una badilata di terra sull’evoluzionismo, ammette sì l’evoluzione ma non come è intesa da Facchini», strano perché poco sopra avevi affermato che: «Benedetto XVI approva l’evoluzione? Ma stiamo scherzando? Come ho detto altre volte, mai e poi mai la Chiesa approverà l’evoluzione» (guarda qui: http://www.uccronline.it/2011/04/09/lantropologo-facchini-%C2%ABbiologia-dimostra-finalismo-e-teleologia-evolutiva%C2%BB/#comment-5163). Ti piace giocare vero? Uno che cambia idea così velocemente può solo imparare la scienza da uno storico (peccato che però prima dicevi che tu interpellavi la scienza). Non conoscendo nulla della teoria evolutiva dici che il salumiere Gazzaniga ha affossato «in un colpo solo Darwin, dicendo: “Noi non siamo in continuità con gli altri primati, la differenza tra noi e loro è qualitativa, non puramente quantitativa”». Ha sicuramente ragione ma la dottrina di Darwin è la selezione naturale intraspecie e rimane ovviamente in piedi. Possiamo dire che il suo parere è contrario a quello dei neodarwinisti e dei riduzionisti. Gazzaniga parlerà probabilmente di evoluzione culturale oltre a quella biologica, come fanno Facchini e Ayala. Nella tua confusione hai praticamente sbagliato nemico da attaccare: non l’evoluzione o gli evoluzionisti, ma il neodarwinismo e l’evoluzionismo. Roberto te l’aveva già spiegato, anche Francesco e io ci ho provato a suggerirtelo. Vedrai che fra qualche commento mi darai ragione.

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      • Stefano ha detto in risposta a Massimo Ponzoni

        Hai capito cosa intendevo, non fingere. Se per evoluzione intendiamo il processo che dalla materia inorganica giunge a quella organica e via via fino all’uomo attraverso scimmie, coccodrilli, ranocchie e pesci rossi, allora, nessun papa l’approverà mai. L’evoluzione, quella che dici di sostenere e di ritenere valida, non è praticabile, non esiste né è mai esistita. Continui imperterrito ad incartapecorirti con i termini in -ismo e no, ma, in sostanza, qui non hai spiegato assolutamente nulla di nulla. E così chi ti ha preceduto, coloro che con abnegazione quasi commovente, continui a citare. Ti faccio una semplicissima domanda: da dove viene l’uomo? Ma se l’argomento ‘uomo’ è troppo impegnativo, dimmi di qualsiasi animale tu voglia. Visto che sei così sicuro di quel che sostieni, avrai certamente argomenti da portare a me, che ignoro il tutto. In 100 post non hai detto proprio niente; mi facevi domandine per farmi cadere in errore e bastonarmi ma, nel contempo, non ti esponevi minimamente. Quindi: secondo te, l’uomo, deriva o meno dalla scimmia? Oppure: l’elefante deriva o no da un topolino? Scrivi pure con parole tue, senza citare o linkare, lo preferirei. Sai, per curiosità sono andato su wikipedia a leggere: evoluzione. Bene, dopo le prime 10 righe sono tornato qui perché l’evoluzione, secondo WP, prevede proprio la nascita di esseri diversi dai progenitori. Per me è impossibile e ridicolo, per te? spiega, senza timidezze. Ora, con questa saranno forse 100 volte che chiedo a voi di parlare, ma non lo fate mai. Mi faresti il piacere di dettagliare il tuo pensiero (tuo e di Facchini, il tuo mentore, da quel che ho capito)? Grazie.

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        • Massimo Ponzoni ha detto in risposta a Stefano

          Non hai idea di cosa sia l’evoluzione. Dici: «Se per evoluzione intendiamo il processo che dalla materia inorganica giunge a quella organica e via via fino all’uomo…», non sai cos’è l’evoluzione infatti non tratta dell’origine della materia ma solo della sua evoluzione. Parte da un creato. Ancora: «L’evoluzione, quella che dici di sostenere e di ritenere valida, non è praticabile, non esiste né è mai esistita», non sai cosa dici perché poco prima dicevi che l’evoluzione era evidente. Di quale evoluzione stai parlando ora? Mi chiedi: «secondo te, l’uomo, deriva o meno dalla scimmia?», entriamo in campo macroevoluzionistico dove il darwinismo non sembra più tenere. Non è provato il salto scimmia-uomo ma dato che la selezione naturale tiene all’interno della specie si estrapola solitamente il meccanismo per spiegare l’origine di organi nuovi, di animali diversi e di uomini. In molti abbinano l’evoluzione culturale oltre a quella biologica. Ma la questione è decisamente aperta e le ipotesi non vanno violentemente accantonate come stai facendo tu, anche perché non ci sono teorie scientifiche valide in alternativa (la Bibbia non vuole promuovere teorie scientifiche ma esclusivamente verità morali). Hai una paura folle, la stessa sindrome da minoranza che prova l’uaar verso i cattolici. Spesso appare in te un fondamentalismo complottista che ha eguali solo per i fanatici delle torri gemelle di New York. Calma, rilassati, impara dal Papa e lascia che in questo campo sia la scienza a parlare e non gli storici. Abbiamo sacerdoti come Facchini, molto stimati dalla CEI e dal Papa stesso che affrontano l’argomento con tale professionalità. Di cosa hai paura, Stefano?

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  15. sto'co'frati e zappo l'orto ha detto

    Bravo Signor Stefano e grazie anche al Signor Massimo.Noi popolo-gente con la minuscola non ci preoccupiamo purche’ i GRANDI PROFESSORI restino nelle loro TORRI D’AVORIO,con i loro DETERMINANTI Convegni ecc.ecc. DI nuovo Grazie a Voi simpatici scriventi.

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  16. sto'co'frati e zappo l'orto ha detto

    Mister Stefano vedrai che continuando così si presenterà qualche MEGA ESPERTO IN TUTTOLOGIA.

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  17. sto'co'frati e zappo l'orto ha detto

    Massimo stai offendendo tutti quelli che si permettono di dubitare non essendo dei luminari.Il problema e’ che nessuno e’ mai troppo convincente.Per esempio in quasi tutti i libri di testo scolastici si da’ con certezza la verita’ del Darwinismo,comunque con tutto il rispetto che merita.In tutte le illustrazioni sul tema si presenta per scientifico l’origine dell’uomo da un probabile,dico io,progenitore scimpanze’.Nessuno credo che dubiti della serieta’ e professionalita’ del Professor Facchini,non e’ questo il modo di difenderlo da nemici inesistenti.Comunque quello che ho sopra citato dovrebbe essere sempre presente almeno nella Stampa Cattolico di cui ad esempio sono fedele abbonato (Avvenire,Osservatore Romano ecc.)

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    • Massimo Ponzoni ha detto in risposta a sto'co'frati e zappo l'orto

      Al contrario, sto dando precedenza ai luminari quando si esprimono sui loro campi. Oppure vogliamo ascoltare la teologia spiegata da Odifreddi piuttosto che dal Papa? Oppure vogliamo che la filosofia del ‘900 ce la venga a spiegare Ignazio Marino? Oppure vogliamo che a parlarci di tecniche musicali venga Renzo Piano al posto che Riccardo Muti? Non cadiamo nel ridicolo, per favore. Attualmente l’emergere dell’uomo dalla scimmia non è in alcun modo provato, ma rimane l’ipotesi di spiegazione migliore. E’ un’ipotesi e andrebbe presentata così. Ricordo che Mons. Facchini interviene esclusivamente per parlare di evoluzione su Avvenire o su l’Osservatore Romano.

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      • sto'co'frati e zappo l'orto ha detto in risposta a Massimo Ponzoni

        Scusami ma non dire cosi’.E’ gia’ stabilito dalle “ILLUSTRAZIONI UFFICIALI”che l’uomo discende da dei probabili scimpanze’.Girati in torno e vedrai.E’ questa la Scienza? Salutissimi

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      • Stefano ha detto in risposta a Massimo Ponzoni

        Guarda, Massimo, fatti un esamino di coscienza, perlomeno; ‘l’ipotesi di spiegazione migliore’? Vedi come cozza il tuo ‘credo’ con quello cattolico? Eppure papa GPII lo disse chiaramente che è una ipotesi aberrante. E nemmeno ti rispondo al tuo post di prima perché è volutamente tendenzioso e riporti stralci di ciò che ho scritto senza assolutamente averci capito niente. Ma ribadisco subito: l’ipotesi dell’evoluzione come da te sostenuta è sbagliata in toto. E visto che mons. Facchini ne è fautore o sostenitore, automaticamente dovrebbe porsi anche lui alcune domande. Ma non lo fa e non lo farà mai; io me le sono poste e dopo essermi informato ho concluso che l’uomo non discende dalla scimmia se non altro perché di prove non ce ne sono, nemmeno mezza. Invece, che l’uomo sia comparso sulla Terra come tale (nudo, ignorante, certo) è la stessa scienza che ce lo dice. Come la stessa scienza ci dice che è impossibile che spuntino nuovi organi o nuove specie dal caso o dall’evoluzione. Ma se tu e Facchini avete esempi o prove, elencatele, non ci vuole molto, o no? Ma qui casca l’asino: non le porterete semplicemente perché non esistono. E qui si conclude tutta la storiella della scimmietta, del coccodrillo, del rospetto che una volta si chiamava Nemo ed era un pesce.

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