Nuovo studio: ateismo cresce solo in Europa, complessivamente sta calando

Qualche giorno fa è uscito uno studio americano basato su un modello matematico che conclude la probabile estinzione delle confessioni religiose (e non della fede religiosa) in nove nazioni: Australia, Austria, Canada, Repubblica Ceca, Finlandia, Irlanda, Olanda, Nuova Zelanda e Svizzera (cfr. Il Corriere della Sera). Gli autori stessi ammettono però che è decisamente semplicistico ridurre l’adesione ad una religione ad un modello matematico, poiché è sempre un cammino personale. Inoltre, un mese fa, un altro studio, realizzato dall’Università di Jena  (Germania) giungeva ad altri risultati. Gli autori, basandosi anche loro su modelli statistici, concludevano che a fare la fine dei dinosauri saranno le società dominate dai non credenti, poiché i popoli religiosi si evolveranno e si riprodurrano molto più velocemente (cfr. Ultimissima 2/2/11).

I recenti risultati dell‘International Bulletin of Missionary Research confermano tuttavia i risultati dello studio tedesco, dando comunque ragione anche a quello americano. E’ vero infatti che l‘ateismo è in crescita in alcune parti d’Europa in particolare, ma complessivamente è in forte calo nel mondo. Il rapporto è pubblicato su The American Spectator e sottolinea che attualmente un terzo del mondo professa la religione cristiana. I cristiani sono infatti stimati a circa 2,3 miliardi, di cui 1,5 sono praticanti regolari. I musulmani sono 1,6 miliardi, 951 milioni gli indù e 468 milioni di buddisti. Gli atei nel mondo sono 137 milioni, un numero complessivamente in calo rispetto al passato.

I ricercatori stimano anche che, in proporzione, ci sono 80.000 nuovi cristiani al giorno e 79.000 musulmani. Gli atei invece calano di 300 al giorno. Essi sono presumibilmente rappresentate in misura sproporzionata in Occidente, ma la religione è fiorente nel Sud del mondo, dove il cristianesimo carismatico sta letteralmente “esplodendo”. Più di 600 milioni di cristiani, in gran parte cattolici e pentecostali. L’Africa pagana è oggi in gran parte ora cristiana e islamica, nel 2025 ci saranno 670 milioni di cristiani su 974 milioni di africani (dato aggiornato al 2005). La Cina è sulla buona strada per diventare forse la nazione con la maggior parte di cristiani praticanti. L’America Latina sta avendo un’impennata di popolazioni cattoliche ed evangeliche. Per non parlare della Russia. Anche l’America del Nord, Stati Uniti compresi, rimarrà una terra molto religiosa, come è sempre stata. Nel 2008, un sondaggio della Baylor University, ha mostrato che la percentuale degli atei americani è del 4 %, dato invariato rispetto al 1944. Inoltre, tra i cosiddetti “non affiliati” a confessioni religiose, ci sono migliaia di persone legate a gruppi spirituali. Un sondaggio Gallup del 2010 ha mostrato che la percentuale di americani che frequenta regolarmente la chiesa (almeno mensilmente) è del 43%. Nel 1937 era del 37%, il 49% nel 1950 e il 42% nel 1969. Gli autori concludono dicendo che è la fede e non il secolarismo a rappresentare il futuro per la grande maggioranza delle popolazioni del mondo.

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