Università di Jena (Germania): «gli atei in calo, evoluzione favorisce chi crede»

A furia di sostenere politiche contrarie alla vita, gli atei stanno calando terribilmente. Anzi, faranno al fine dei dinosauri, l’evoluzione infatti sembra favorire chi crede. Lo rileva uno studio dell’Università di Jena in Germania, in base alla quale le società dominate da non credenti sono destinate all’estinzione mentre i popoli religiosi si evolveranno e si riprodurrano molto più velocemente. La ricerca, condotta su 82 paesi, evidenzia come nei Paesi in cui la gente partecipa a funzioni religiose almeno una volta alla settimana, le famiglie hanno in media 2 o piu’ figli, mentre nelle società laiche la media è di 1,7.

La notizia, ripresa dall’Ansa e da La Stampa rivela che lo studio, guidata da Michael Blume, ricercatore di scienze sociali, è in netto contrasto con le speculazioni dei leader dell’ateismo come Richard Dawkins, i quali sostengono che le religioni e la fede siano “virus della mente”, che infettano le persone e impongono costi significativi in termini di denaro, tempo e rischi per la salute.

In realtà la semplice sopravvivenza dell’idea di Dio (ad esempio nei regimi comunisti dove per anni non si potè nemmeno parlare della religione) mette alla prova le teorie complottistiche degli atei moderni. Che la fede rimanga e -come è dimostrato- sia in continuo aumento dimostra, darwinisticamente parlando, la tesi della sopravvivenza del più adatto alla modernità.

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