Giappone: Benedetto XVI e la Caritas subito in aiuto alla popolazione

Benedetto XVI durante l’incontro domenicale per l’Angelus ha sottolineato davanti a migliaia di fedeli, la “dignità” e il “coraggio” con cui i giapponesi stanno affrontando la catastrofe del terremoto e del successivo tsunami che hanno flagellato le isole giapponesi l’11 marzo. «Prego per le vittime e per i loro familiari, e per tutti coloro che soffrono a causa di questi tremendi eventi. Incoraggio quanti, con encomiabile prontezza, si stanno impegnando per portare aiuto. Rimaniamo uniti nella preghiera. Il Signore ci è vicino!», ha concluso il Pontefice. La Stampa rivela che, attraverso il Pontificio Consiglio “Cor Unum”, il Papa ha già messo a disposizione 150 mila dollari per gli aiuti.

L’agenzia Zenit informa che in tutte le chiese cattoliche del Giappone è stata immediatamente lanciata una campagna di solidarietà a favore delle vittime, come ha annunciato padre Daisuke Narui. All’iniziativa si sono unite anche le associazioni e le istituzioni ecclesiali del Paese, dove lo 0,4% della popolazione è cattolico, per raccogliere fondi per aiutare gli sfollati. Padre Narui ha dichiarato: «Lavoreremo insieme con Ong di altra estrazione. In questo momento siamo chiamati a dare testimonianza di unità e ad essere vicini a ogni essere umano sofferente. Sappiamo già che la risposta dei fedeli al nostro appello sarà molto generosa».

Anche la Caritas italiana si è messa in moto immediatamente organizzando subito dopo gli eventi un incontro di emergenza in teleconferenza. Poche ore fa l’Agenzia Asca ha informato che  l’ente religioso ha incominciato a mettere a disposizione 100mila euro. La Caritas ambrosiana, oltre ad attivare una raccolta fondi, ha a sua volta inviato una prima somma di 50 mila euro. Anche la Caritas diocesana di Roma ha cominciato a promuovere una colletta di solidarieta.

Per chi volesse contribuire (per maggiori informazioni www.caritasroma.it)
1) C/C POSTALE CARITAS N. 347013 causale: maremoto Pacifico 2011.
2) Tramite BONIFICO:  UniCredit, via Taranto 49, Roma Iban:IT 88 U 02008 05206 000011063119; Intesa Sanpaolo, via Aurelia 396/A, Roma Iban: IT 95 M 03069 05098 100000005384

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6 commenti a Giappone: Benedetto XVI e la Caritas subito in aiuto alla popolazione

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  1. Lucy ha detto

    Preghiamo anche noi per questa gente! L’impero tecnologico moderno sconfitto in poche ore…emerge ancora una volta tutta la debolezza e l’effemericità dell’uomo.

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  2. Larry SFX ha detto

    Aiuteremo a far sorgere ancora una volta questo sol levante

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  3. Domenico Parisi ha detto

    Lo Stato più piccolo (del Vaticano) si è dimostrato ancora una volta quello più grande!

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  4. nadja pasin ha detto

    Lo Stato più piccolo (del Vaticano) si è dimostrato ancora una volta il più grande?? Ricordiamoci che il Vaticano cede ai bisognosi solo il 20% del ricavato dell’8 per mille. Dunque non esageriamo. Io direi che le preghiere ora che il secchio è rovesciato, hanno poca utilità… Semmai i veri credenti dovrebbero pregare perchè le catastrofi non abbiano da succere. Vorrei poi sottolineare che le catastrofi naturali sono sempre capitate e c’è solo da chiedersi se Dio ha deciso di stare a guardare, non può far nulla o le catastrofi le manda volutamente per parlare agli uomini, ma non credo sia così spietato. Gli uomini dovrebbero aiutarsi di più concretamente, accettare di più le diversità con umiltà senza avere la presunzione di esse gli unici a conoscere la vera verità a discapito degli alti che sono stranamente sulla strada sbagliata. Noto che molti cattolici si ritengono molto vicini a Dio, ma poi appoggiano link della serie “fuori l’islam da casa nostra”, eppure Dio è sempre stato dalla parte dei diversi, dei poveri e degli incompresi. Vendi tutto ciò che hai e dallo ai poveri è un grande monito che nemmeno la Chiesa rispetta, per entrare nel regno devi riuscire a passare attraverso la cruna di un ago ed invece siamo gonfi come pesci palla ben lontani dell’umiltà che Dio avrebbe se solo scendesse su questa terra e facesse un pò di ordine.

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    • Marelli33 ha detto in risposta a nadja pasin

      Vedo che ritieni Cristo figlio di Dio e questo mi fa piacere. Putroppo non sai perché si prega. Noi cattolici preghiamo di avere la capacità di stare di fronte alle catastrofi naturali permanendo nella grazia ricevuta. Dio ha lasciato libera la natura, non è un agente naturale che ne regola i movimenti. Noi preghiamo per le famiglie giapponesi che sappiano trovare un significato da quanto accaduto. Dio agisce a livello del cuore umano, almeno così accaduto a noi. Devi dimostrare poi l’uso che fa dei soldi il Vaticano altrimenti è una tua opinione discriminatoria e diffamatrice.

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