Premio Sakharov al dissidente cubano: «il ruolo della Chiesa è basilare»

«Voglio andare in Europa a riceverlo. Vediamo se me lo lascieranno fare». Queste le parole di Guillermo Farinas subito dopo aver appreso la vittoria del premio Sakharov. Nuovo braccio di ferro quindi con le autorità comuniste cubane: «è ora che Cuba riconosca la libertà di coscienza ed espressione, e di por fine alla dittatura». Come riporta correttamente Wikipedia, la Repubblica di Cuba è uno Stato laico: infatti l’ateismo di Stato è stato formalmente abolito nel 1992. Avvenire ha intervistato il dissidente cubano chiedendogli quanto è pesato l’intervento della Chiesa come mediatrice per far liberare non solo i 26 dissidenti malati ma tutti i 52 arrestati nella “Primavera nera” del 2003. Lui ha risposto: «Il ruolo del cardinale Ortega e della gerarchia ecclesiastica è stato basilare. Le pressioni della Chiesa hanno “costretto” il governo a cedere».

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