Il fisico Zichichi: «grazie alla scienza mi sono convinto di Dio»

Uno dei fisici italiani più importanti si chiama Antonino Zichichi. Conosciuto in ambito internazionale, è presidente della Federazione mondiale degli scienziati. E’ stato anche presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare per 5 anni. Attualmente è docente emerito di Fisica superiore all’Università di Bologna. Ha spesso sottolineato la sua assoluta certezza nell’assenza di contrasti tra la scienza e la fede. Due libri sono assolutamente da leggere: Perché io credo in Colui che ha fatto il mondo (Il Saggiatore 1999) e Tra fede e scienza. Da Giovanni Paolo II a Benedetto XVI (Il saggiatore 2005).

Intervistato ieri da Il Sussidiario, ha dimostrato ancora una volta la sua infinita passione per la scienza e ha trattato l’argomento dello spazio-tempo. Infine ha dichiarato: «Tutti i giganti della scienza sono sempre stati credenti [vedi il nostro elenco]. La fisica studia la componente immanente della nostra esistenza, mentre la fede riguarda l’aspetto trascendente. L’ateismo dice che quest’ultimo non esiste, ma non lo sa dimostrare. Che la scienza non possa essere in contrasto con la fede, lo rivela il modo in cui è nata la fisica. Cioè dal pensiero di Galileo Galilei, che ha lasciato scritto: «Colui che ha fatto il mondo è più intelligente di tutti, filosofi, matematici e fisici messi insieme. E l’unico modo per sapere come ha fatto a crearlo è porgli delle domande». Ma come mai oggi noi non riusciamo a vedere Dio? «Perché Dio non esiste, dicono gli atei. Ma la sfera trascendente non può obbedire alle stesse leggi della materia. Quando tra cinque miliardi di anni il sole si spegnerà, il trascendente sarà ancora tutto lì e rimarrà invariato, perché si trova al di fuori del tempo».

Ma questo è un argomento scientifico? Assolutamente si. Il celebre fisico continua: «Io posso affermare tutto questo proprio grazie alla scienza. Se non fosse per la fisica, io non riuscirei a convincere il mio amico ateo che esiste una logica che regge il mondo. Se c’è qualcosa che può mettere in crisi l’ateismo è l’esistenza di questa logica. Chi la nega, contraddice la scienza. Se non esistesse questa logica io sarei disoccupato. E invece no, sono occupatissimo, nel tentativo di comprendere le conseguenze di questa logica. Mentre se fossimo figli del caos allora avrebbero ragione i miei amici atei. Il messaggio della scienza è che c’è una logica, e se c’è allora ci deve essere anche un Autore. Coloro che negano l’esistenza dell’Autore sono in contraddizione logica. L’ateismo quindi è atto di fede nel nulla, non è un atto di ragione».

Chi è Zichichi. Questo scienziato ha lavorato nell’ambito della fisica subnucleare presso i laboratori Fermilab di Chicago e CERN di Ginevra, dove ha coordinato il gruppo di ricerca che ha scoperto un antinucleo di deuterio. Tra le sue altre scoperte l’energia effettiva nelle interazioni tra quark e gluoni, la struttura tipo-tempo del protone, l’effetto leading nella produzione di barioni con quark della seconda e terza famiglia. Suoi i progetti di un circuito elettronico per la misura ad alta precisione (il più preciso al mondo attualmente) dei tempi di volo delle particelle subnucleari, e del Laboratorio del Gran Sasso. Ha istituito la Fondazione e Centro di Cultura Scientifica «Ettore Majorana», comprendente centodiciotto Scuole postuniversitarie in tutti i campi della ricerca scientifica moderna, che distribuisce anche borse di studio a studenti meritevoli. È stato presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare per 5 anni consecutivi e dal 1986 è presidente del World Lab, un’associazione che sostiene progetti scientifici in paesi del terzo mondo. Attualmente è docente emerito di Fisica superiore all’Università di Bologna. Gli è stato dedicato un asteroide, 3951 Zichichi.

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