Nigeria, il sangue dei martiri raddoppia il numero di seminaristi
- Ultimissime
- 14 Ago 2026

Nella diocesi di Katsina (Nigeria), i seminaristi raddoppiano in meno di tre anni. Più li perseguitano e più fioriscono vocazioni.
Più li perseguitano e più crescono.
E’ l’immagine paradossale e profetica dei cristiani in Nigeria.
Mentre in diverse aree aumentano violenze, rapimenti e uccisioni, alcune comunità cattoliche fioriscono.
È il caso della diocesi di Katsina, nel nord-ovest, istituita da papa Francesco nel 2023.
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Raddoppia il numero di seminaristi
In meno di tre anni il numero dei seminaristi è passato dai 21 ereditati alla nascita della diocesi a quasi 40.
Il dato è stato reso noto dal vescovo di Katsina, mons. Gerald Mamman Musa, intervenuto al congresso quadriennale della SIGNIS (World Catholic Association for Communication) svoltosi a Kigali (Ruanda) nei giorni scorsi.
La diocesi opera in una regione a maggioranza musulmana e deve ancora fare affidamento sulle diocesi vicine. L’obiettivo del vescovo è arrivare a una Chiesa non soltanto autosufficiente, ma capace a sua volta di inviare sacerdoti dove servono.

In Nigeria lo sterminio dei cristiani, nessuna Flotilla per loro
(02/10/2025)
La strategia della minoranza creativa
Mons. Musa definisce la strategia della diocesi quella di una “minoranza creativa”: non una comunità che si limita a lamentare discriminazioni e persecuzioni, ma una realtà capace di incidere nella società attraverso educazione, formazione cristiana, dialogo interreligioso e testimonianza.
Tra le priorità c’è la formazione dei giovani e il progetto di una scuola secondaria per ragazze provenienti da famiglie prive di risorse.
La diocesi si impegna inoltre a promuovere il dialogo tra cristiani e musulmani e a rafforzare i rapporti tra cattolici e altre comunità cristiane.

Nigeria, il sangue non spegne la fede: 983 cresimati
(07/07/2025)
“Dio opera in questa oscurità”
Il riferimento alla violenza non è marginale.
Katsina vive una situazione segnata da banditismo, omicidi, rapimenti e sfollamenti. Per questo il vescovo invita a non lasciare che le notizie sulla violenza oscurino gli altri segnali provenienti dalla diocesi: battesimi, cresime, iniziative educative e vocazioni.
«In mezzo a tutta questa oscurità», ha affermato, «Dio è all’opera».
È un fenomeno che richiama quanto raccontato da UCCR nel luglio 2025: nella diocesi di Enugu, nell’est del Paese, 983 adolescenti e adulti hanno ricevuto la Confermazione in una sola celebrazione, mentre la comunità cristiana continuava a subire attacchi.
La persecuzione non spegne la presenza cristiana: la Chiesa continua a formare generazioni e a progettare il proprio futuro.


















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