La Mecca non esisteva ai tempi di Maometto: l’Islam sotto esame
- Ultimissime
- 06 Lug 2026

La storia della Mecca e dell’Islam: qualcosa non torna. Un saggio storico rivela che la città non è quella a cui si riferisce il Corano.
Solo il cristianesimo va indagato storicamente?
Eppure anche le altre religioni hanno il diritto di conoscere la loro origine storica e confrontarsi con eventuali aspetti critici.
Molto lentamente, anche la storicità dell’Islam è diventata oggetto di dibattito tra storici, archeologi e filologi. E tra i temi emersi più recentemente c’è l’affidabilità storica del racconto tradizionale sulla sua nascita e sul ruolo della Mecca.
Resta aggiornato iscrivendoti ai nostri nuovi canali:
Perché la Mecca è importante
Lo storico francese Odon Lafontaine pubblicherà il mese prossimo il saggio “La Mecque, ville imaginaire: Comment les califes ont inventé l’islam“ (Nour Al Aalam 2026), la cui tesi centrale del libro è che la Mecca, “cuore pulsante” dell’Islam, non corrisponde a una città storicamente esistita ai tempi di Maometto.
E’ un’affermazione dirompente perché parliamo del luogo di nascita di Maometto, almeno secondo la tradizione islamica. Lì avrebbe ricevuto le prime rivelazioni divine.
La Mecca, inoltre, ospita la Kaʿba, il santuario più sacro dell’Islam. La tradizione afferma che sarebbe stato costruito da Abramo e Ismaele e successivamente purificato da Maometto dagli idoli pagani.
Per questi motivi i fedeli musulmani di tutto il mondo si rivolgono nella sua direzione per pregare e vi si recano in pellegrinaggio (obbligatoriamente, per chi ne ha le possibilità).
La Mecca non esisteva?
Usufruendo di osservazioni di studiosi competenti, ciascuno nel proprio campo, Odon Lafontaine individua tre argomenti principali a sostegno della tesi.
Innanzitutto l’ambiente della Mecca è troppo arido e povero di risorse per aver ospitato un importante centro urbano o commerciale nel VII secolo.
Inoltre, le descrizioni contenute nel Corano parlano di agricoltori, pescatori e di una vegetazione considerata incompatibile con l’Hijaz e, infine, vi è assenza di testimonianze archeologiche e documentarie che confermino il ruolo attribuito alla Mecca dalla tradizione islamica per il periodo della vita di Maometto.
Quindi chi ha costruito il racconto della Mecca come culla dell’Islam?
Secondo l’autore sarebbero stati i califfi, nei decenni successivi alla morte di Maometto, a fissare progressivamente una narrazione storica e religiosa funzionale alla legittimazione del loro potere politico e spirituale.

Chi era Maometto? Nessuna certezza storica per gli studiosi
(24/11/2025)
La conferma di Remì Brague
A rilanciare la questione è stato il filosofo e storico delle religioni (e dell’Islam) Rémi Brague, professore emerito di Filosofia medievale e araba presso l’Università Paris 1 Panthéon-Sorbonne.
Anche secondo lui le ricerche più recenti consentono di affermare con sicurezza che il racconto tradizionale delle origini islamiche “non regge” sul piano storico, anche se questo non significa che sia già disponibile una ricostruzione alternativa condivisa dalla comunità scientifica.
E tra gli elementi più discussi vi è proprio la città della Mecca.
«Gli archeologi sauditi», ha spiegato l’eminente filosofo, «non hanno trovato nulla nel terreno della Mecca che risalga a un’epoca anteriore al IX secolo».
Brague ha proseguito citando il lavoro di Patricia Crone (Princeton University), secondo cui «il Corano contiene riferimenti a eventi concreti impossibili nell’Hejaz, dove si presume si sia svolta la vita di Maometto».
Più che La Mecca o Medina, il testo coranico sembra richiamare maggiormente aree geografiche vicine al Mediterraneo, non lontane dalla Terra Santa.
Anche Brague giudica plausibile la responsabilità dei califfi.
Vollero «andare oltre la struttura originaria della predicazione islamica», ha spiegato, trasformando «La Mecca, che forse era un piccolo santuario isolato dove si compivano sacrifici ma non dove le persone risiedevano, in un importante centro religioso».

Il Corano considera divino il Vangelo: la scoperta che scuote l’Islam
(03/10/2025)
Cosa comporta per i musulmani
Lo stesso filosofo invita tuttavia alla prudenza.
Mettere in discussione la ricostruzione storica delle origini dell’Islam, osserva, non significa «confutare la fede dei musulmani».
Essi sono quasi esclusivamente interessati al messaggio teologico del Corano ma potrebbe essere utile anche a loro includere la storiografia delle origini, che oggi appare conclusiva solo in senso negativo.
Sappiamo infatti «con certezza che la narrazione tradizionale sulle origini dell’Islam è insostenibile», afferma Remì Brague.
Ma non c’è ancora una tesi alternativa, documentata e coerente, da convincere e ottenere il consenso degli specialisti.


















0 commenti a La Mecca non esisteva ai tempi di Maometto: l’Islam sotto esame