Benedetto XVI beatificato e tra i Padri della Chiesa: una speranza

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Il capo dei vescovi austriaci e mons. Ganwein lanciano le prime richieste su Benedetto XVI: la beatificazione e l’affiancamento teologico a Sant’Agostino


 

Due speranze che facciamo nostre.

A oltre tre anni dalla morte di Benedetto XVI, continuano ad arrivare attestazioni che ne sottolineano il peso teologico e spirituale nella storia della Chiesa.

 

L’arcivescovo: “Ratzinger e Agostino”

Tra le più significative vi sono le parole dell’arcivescovo di Salisburgo, Franz Lackner, secondo cui Joseph Ratzinger è destinato ad essere ricordato accanto ai più grandi Padri della tradizione cristiana.

In un’intervista rilasciata ieri al quotidiano cattolico tedesco Die Tagespost, il presidente della Conferenza episcopale austriaca (appena rieletto) ha affermato che Benedetto XVI verrà un giorno citato «in un solo respiro con sant’Agostino», collocandolo sullo stesso piano dei grandi Dottori della Chiesa.

Un giudizio che evidenzia l’importanza attribuita alla vastissima opera teologica dell’ex pontefice, considerato uno dei più influenti pensatori cattolici del XX e XXI secolo.

 


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L’arcivescovo ha però invitato a evitare confronti schematici tra i pontefici.

Benedetto XVI, ha osservato, è stato diverso da Francesco, così come entrambi erano diversi da Giovanni Paolo II.

«Ogni Papa è una nuova sorpresa dello stesso Spirito Santo», ha spiegato mons. Lackner, sottolineando l’originalità di ciascun pontificato.

 


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La beatificazione di Benedetto XVI

Le parole dell’arcivescovo austriaco seguono di qualche mese quelle di un altro arcivescovo, mons. Georg Gänswein, per quasi vent’anni collaboratore e segretario personale di Ratzinger.

In un’intervista nel dicembre 2025, aveva infatti rivelato di nutrire «grandi speranze che il processo di beatificazione di Benedetto XVI venga avviato».

Lo aveva detto poco prima di essere ricevuto in udienza privata da Leone XIV.

 


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Qualche settimana dopo, in una seconda intervista, l’attuale nunzio apostolico nei Paesi Baltici era tornato sul tema.

Ha infatti ricordato di aver “conosciuto” Ratzinger quando era giovane seminarista, trovandosi a studiare ogni testo pubblicato dall’allora professore di teologia in Germania.

Lo ha però incontrato personalmente la prima volta quando Ratzinger divenne prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede, ricevendo da lui l’invito a collaborare: «Perché mi chiamò?», si è domandato mons. Ganwein. «Non lo so, ma lo considero un grande dono della Provvidenza».

Nel 2003 è diventato suo segretario personale e gli è rimasto accanto fino alla morte avvenuta nel 2022.

«E ora, che Papa Benedetto XVI se n’è andato per essere con il Signore», ha rivelato mons. Ganswein, «mi accorgo che non prego tanto per lui, quanto a lui, chiedendo il suo aiuto e la sua intercessione».

Pur sperando nella sua canonizzazione, ha ricordato anche che la Chiesa «è una madre molto saggia e prudente», ancor di più lo è in questi casi.

 

Per quel che vale, ci uniamo a queste importanti dichiarazioni.

Facciamo nostro sia l’auspicio che l’immenso contributo teologico di Ratzinger possa valergli un posto accanto ai grandi Padri della Chiesa, sia che la Chiesa possa un giorno elevarlo agli onori degli altari.

Autore

La Redazione

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2 commenti a Benedetto XVI beatificato e tra i Padri della Chiesa: una speranza

  • Guido ha detto:

    Ho già sentito qualcuno definire Ratzinger, ancora vivente, come Padre della Chiesa

  • G.B. ha detto:

    Penso anch’io che Benedetto XVI un giorno potrà essere Dottore della Chiesa.
    Nutro qualche speranza anche su don Giussani.