Il Papa “ruba” il rosario a un giovane spagnolo (poi lo restituisce)
- Ultimissime
- 12 Giu 2026

Un simpatico equivoco con un rosario tra il Papa e un giovane fedele durante la visita al santuario di Montserrat.
Perché un giovane rincorre l’auto del Papa reclamando il suo rosario?
Un equivoco inedito e molto divertente è accaduto durante la visita di Leone XIV al Santuario di Montserrat a Barcellona (video più sotto).
Il giovane e l’equivoco con il Papa
Protagonista della scena è stato un giovane di nome Sergi, presente tra la folla accorsa per salutare il Pontefice.
Al passaggio della papamobile, ha allungato il suo rosario sperando in una benedizione ma il Santo Padre ha pensato che glielo stesse regalando. «E’ per me?», gli ha chiesto con la mimica del corpo, infilandolo in tasca.
«Non potevo certo dirgli di no», ha commentato in seguito il giovane spagnolo, «quindi ovviamente ho risposto di sì e lui l’ha tenuto».
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La corsa per farselo restituire
Non poteva immaginare però che Leone, che ha distribuito decine di rosari alle persone che ha incontrato in questi giorni, avrebbe utilizzato proprio il suo rosario per pregare all’interno del santuario.
«Ce ne siamo resi conto guardando lo schermo: stava usando il mio rosario!».
Terminata la celebrazione, il giovane ha provato a recuperare il rosario ma il Papa era già nell’auto di servizio e la scorta non gli ha permesso di avvicinarsi.
Così non si è però d’animo e si è messo a correre dietro alla carovana di auto, gridando al Papa di restituirglielo. Consapevole che sarebbe stato impossibile far fermare tutte le auto, gli ha chiesto di lanciarglielo.
Ed è ciò che ha fatto Leone, facendo rallentare l’auto e aprendo la portiera con l’auto in marcia.
Qui sotto il video (pubblicato sul nostro canale YouTube)
“Il regalo più bello”
«In quel momento non ragionavo», ha spiegato il giovane, «sapevo solo che volevo riavere il rosario sapendo che il Papa aveva pregato con esso. Ero troppo euforico per l’emozione e per la situazione».
Sergi ha spiegato di appartenere alla parrocchia di Sant Fèlix a Terrassa e di non aver programmato di recarsi al santuario per la visita papale. L’invito è arrivato inaspettatamente tramite un volontario delle Missionarie della Carità, che ha incoraggiato sia lui che la sua fidanzata a partecipare all’incontro.
La sera prima avevano partecipato all’incontro del Papa allo Stadio Olimpico, ed erano così stanchi da voler rinunciare a ripetere l’esperienza.
«Siamo partiti senza aspettarci nulla», ha detto, «e siamo tornati con il regalo più bello che potessimo ricevere».


















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