“Toesary”, una curiosa idea per unire maternità e Rosario

toesary

Una tenera e pratica iniziativa delle mamme cattoliche per ritagliarsi un momento di preghiera: usare le dita del proprio bebè come grani del rosario durante le passeggiate.


 

Si chiama “Toesary”.

Il nome può sembrare curioso, ma dietro questa insolita pratica diventata virale negli Stati Uniti c’è un’esperienza molto concreta.

 

Che cos’è il “toesary”

Nasce dalle mamme cattoliche che cercano di ritagliarsi uno spazio di preghiera nella frenesia quotidiana, tra figli e incombenze domestiche.

Al posto dei tradizionali grani del rosario, alcune madri utilizzano le dieci piccole dita dei piedi dei loro bimbi per contare le “Ave Maria” mentre recitano il Rosario.

Una scena che si ripete durante le passeggiate in città o nei momenti più ordinari della giornata: il bambino stretto al petto nella fascia porta-bebè e la preghiera che accompagna il ritmo dei passi.

A rendere popolare il termine è stata soprattutto Laika Ordoñez, che sui social ha scherzato così: «Ho dimenticato il mio rosario, quindi userò il Toesary», giocando tra le parole inglesi “toe” (“dito del piede”) e “rosary” (“rosario”). In italiano potrebbe essere tradotto (meno romanticamente) con “piedosario“.

Dietro l’ironia, però, c’è anche una riflessione personale. «Il “motivo” per cui mi sono allontanata dalla mia vita di preghiera», ha spiegato la giovane mamma, «è esattamente ciò che mi ha riportata indietro: il mio bambino».

 

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Laika P. Ordoñez (@balaikadolls)

Un modo curioso e creativo per non separare maternità e spiritualità.

In fondo, la pratica richiama qualcosa di molto antico: in assenza della coroncina del rosario, i fedeli hanno spesso contato le preghiere usando semplicemente le dita delle mani.

 


Resta aggiornato iscrivendoti ai nostri nuovi canali:


 

Il Rosario nel mese di maggio

Non è casuale che questa tendenza abbia ripreso vigore proprio nel mese di maggio, tradizionalmente dedicato alla Madonna.

Domenica scorsa Leone XIV ha proprio invitato alla preghiera del rosario, «in particolare per la comunione nella Chiesa e la pace nel mondo».

La richiesta del Papa è di pregarlo assieme per rinnovare «la gioia di ritrovarsi nel nome di Maria nostra Madre».

Negli ultimi anni anche la ricerca scientifica ha iniziato a interrogarsi sugli effetti psicologici della preghiera del Rosario.

Qualche mese fa segnalavamo uno studio pubblicato sul “Journal of Religion and Health” che evidenziava una correlazione positiva tra la recita del Rosario e il benessere psicofisico, soprattutto nei soggetti che vivono la preghiera come un’esperienza positiva sul piano emotivo e spirituale.

I ricercatori hanno osservato come questa tradizionale preghiera cattolica favorisca quiete interiore, riduzione delle tensioni e maggiore resilienza psicologica.

Autore

La Redazione

Attenzione: gli algoritmi dei social media stanno rendendo sempre più difficile trovare notizie cattoliche. Seguici sui nostri canali, è facile (e gratuito). Scegli tu quale:

0 commenti a “Toesary”, una curiosa idea per unire maternità e Rosario