Montse Alvarado, nuovo prefetto vaticano: pro-life e vicina a Francesco

alvarado prefetto vaticano

Chi è Montserrat Alvarado, scelta da Leone XIV come prefetto dei media vaticani. Focalizziamoci su due dettagli che i quotidiani non stanno dicendo.

 

• E’ presente un aggiornamento del 06/06 in fondo all’articolo.


 

Una svolta storica nella gestione dei media della Santa Sede.

Leone XIV ha nominato ieri Montserrat “Montse” Alvarado a prefetto del Dicastero per la Comunicazione del Vaticano. Sostituirà Paolo Ruffini.

Si tratta di uno dei dicasteri più strategici della Curia romana.

Da novembre 2026 avrà infatti la responsabilità dell’intero sistema informativo vaticano: Vatican News, Radio Vaticana, L’Osservatore Romano, Vatican Media (servizi fotografici, audio e video), Sala Stampa della Santa Sede, Libreria Editrice Vaticana, Tipografia Vaticana e Filmoteca Vaticana.

La decisione ha suscitato attenzione non solo per il valore simbolico, ma anche per il profilo della nuova responsabile.

I grandi quotidiani stanno riportando le stesse informazioni su Alvarado, tralasciando però due aspetti importanti.

 


Resta aggiornato iscrivendoti ai nostri nuovi canali:


 

Alvarado, pro-life e pro-family

Innanzitutto, Alvarado ha un percorso fortemente legato all’attivismo pro life e pro family.

Formatasi presso la Florida International University e la George Washington University, ha maturato questo interesse durante gli anni trascorsi al Becket Fund for Religious Liberty, organizzazione impegnata nella difesa della libertà religiosa negli Stati Uniti (tra cui i diritti dei detenuti musulmani nel braccio della morte).

Nel febbraio 2026, la donna è intervenuta ad esempio durante un convegno pro-vita presso il Benedictine College, tenutosi in occasione della contestuale March for Life.

In quell’occasione, la nuova prefetto vaticana aveva denunciato i profitti e le vite perse di molte donne a causa delle pillole abortive, denunciando anche la mancanza di informazioni sulla diffusione di questi farmaci.

«Come giornalista, e ancor più come cattolica, ho un problema con questo. Non so chi stia assumendo queste pillole e nemmeno i governi lo sanno», ha aggiunto Alvardo.

«I media sostengono che la battaglia per la vita è finita», ha concluso, «che non è più importante difendere la vita perché ora, a livello federale, non c’è più niente da fare». Ma «sono tutte bugie perché non vogliono che vi mettiate al telefono, che facciate pressioni e che mobilitiate le vostre comunità per difendere la vita».

La donna è anche molto attiva negli apostolati dedicati alla nuova evangelizzazione, alla difesa della libertà di parola, al ruolo delle donne e al trattamento delle comunità emarginate nella società.

 

alvarado prefetto vaticano

 

Montse Alvarado e EWTN News

Il punto che ha attirato maggiore attenzione riguarda però il suo ruolo in EWTN News.

La nuova prefetto è attualmente presidente di uno dei maggiori network cattolici globali, citato però in passato per la sua linea critica nei confronti di Papa Francesco.

Lo stesso Pontefice, nel 2021, si lamentò del fatto che «esiste, ad esempio, un importante canale televisivo cattolico che non esita a parlare continuamente male del Papa», riferendosi proprio a EWTN News (pur non citandolo).

«Personalmente merito attacchi e insulti perché sono un peccatore», proseguì Papa Bergoglio, «ma la Chiesa non li merita. Sono opera del diavolo».

Qualcuno (vedi Nico Spuntoni per La Nuova BQ e InfoVaticana) sta già facendo emergere queste parole, diffondendo la notizia che Leone XVI avrebbe nominato una critica di Papa Francesco. Ma non è così.

 

 

Montse Alvarado, vicina a Francesco

All’epoca delle critiche a Francesco, Alvarado era una semplice conduttrice di uno dei programmi di EWTN, chiamato “EWTN News in Depth”, da cui non risultano essere mai state partorite critiche all’allora papa.

Soltanto dal 2023 è diventata presidente e direttore operativo di EWTN News, ma chi la conosce afferma che non ha mai fatto parte dell’ala conservatrice anti-Francesco.

Sulla testata cattolica progressista Religion News Service, infatti, ha parlato José Manuel de Urquidi, missionario digitale messicano: «Alvarado amava Papa Francesco e fin dall’inizio ha sostenuto Papa Leone XIV».

Anche lo storico Massimo Faggioli, profondo conoscitore del cattolicesimo americano, ha confermato che Montse Alvarado non è stata tra le voci critiche trasmesse da EWTN nei confronti degli ultimi due papi.

Stesso discorso per Gerard O’Connell, corrispondente in Vaticano per i gesuiti di “America”, il quale ha raccolto testimonianze da fonti ben informate secondo cui «dal 2023 la signora Alvarado si è adoperata con impegno affinché questa importante rete superasse le sue posizioni contraddittorie nei confronti del Vaticano».

 

Una mano tesa ai conservatori?

Quali sono i motivi della scelta di Montserrat Alvarado?

Sempre secondo Faggioli, la scelta della messicana da parte di Leone XIV avrebbe l’obiettivo di portare maggiore unità nella Chiesa: «Penso che sia una nomina che potrebbe essere funzionale ad accogliere nella Chiesa i cattolici di orientamento più conservatore».

Questa è anche la sensazione generale dei vaticanisti ispanico-statunitensi.

Jorge Enrique Mújica, direttore editoriale di Zenit News, ad esempio, scrive che con tale nomina Leone «sembra voler dare risalto all’eccellenza professionale, tendendo al contempo una mano a quei settori del mondo cattolico che non sempre si sono sentiti pienamente in linea con le priorità del Vaticano».


 

AGGIORNAMENTO ore 20:00

Il vaticanista de “Il Foglio”, Matteo Matzuzzi, riferisce che «il più attivo nel promuovere la nomina di Montse Alvarado è stato il cardinale gesuita Michael Czerny, prefetto del dicastero per lo Sviluppo umano integrale. E Czerny è tutto meno che annoverabile nella schiera degli anti Francesco o degli integerrimi conservatori seguaci di Madre Angelica, la fondatrice di Ewtn».


 

AGGIORNAMENTO del 06/06

Anche l’esperto vaticanista e biografo di Francesco, Austen Ivereigh, ha commentato che Alvarado «è certamente una cattolica americana conservatrice», ma «chi la conosce la descrive come profondamente radicata nella Chiesa, non ideologica».

Secondo sue fonti attendibili, la nuova prefetto «ha fatto notevoli sforzi per far cancellare il programma» su EWTN condotto da Raymond Arroyo che attaccava Papa Francesco (e oggi Leone), «ma finora senza successo, poiché a quanto pare Arroyo gode di un sostegno influente. È possibile che i suoi tentativi di porre fine al programma di Arroyo siano stati uno dei motivi della sua nomina».

«A quanto ho capito», ha concluso il noto vaticanista, «parte del suo ruolo era quello di affrontare queste correnti antipapali all’interno dell’emittente e di avvicinare EWTN al centro della Chiesa».

Autore

La Redazione

Attenzione: gli algoritmi dei social media stanno rendendo sempre più difficile trovare notizie cattoliche. Seguici sui nostri canali, è facile (e gratuito). Scegli tu quale:

2 commenti a Montse Alvarado, nuovo prefetto vaticano: pro-life e vicina a Francesco

  • Francesco ha detto:

    È incredibile comunque quanto le frange più tradizionaliste siano capaci di manipolare ogni notizia, anche la più “neutra”, senza nemmeno informarsi davvero sui fatti. Fanno disinformazione allo stato puro.

    • Alessandro ha risposto a Francesco:

      Non penso che qui si debba disquisire sulla professione di vicinanza a Francesco, ovvero su un’eventuale posizione critica, da parte della signora Alvarado nei confronti del Papa precedente. L’importante è che sia una giornalista seria, capace e di provata fede cattolica. E’ anche ora di superare questo tifo da stadio, che purtroppo il mondo cattolico ha ultimamente ereditato da quello laico. Basta con gli slogan e le frasi fatte.

  • Invia un commento o una risposta



    Commentando dichiari di accettare la Privacy Policy