Regno Unito: divieto di trans nei bagni femminili. Invece in Italia…
- Ultimissime
- 28 Mag 2026

A Grosseto si sentono “cool” per i bagni inclusivi, nel Regno Unito nuove norme di protezione delle donne: no ai trans nei bagni. L’Italia resta indietro.
Siamo il fanalino di coda sui diritti: questa volta per davvero.
Mentre nel Regno Unito si torna a distinguere chiaramente tra sesso biologico e identità di genere negli spazi riservati alle donne, in Italia ci vantiamo ancora di essere progressisti credendo che i bagni “gender neutral” siano innovativi.
UK: stop bagni “neutrali”
La svolta britannica nasce dalla storica sentenza della Corte Suprema del Regno Unito del 2025, secondo cui il termine “sesso” nell’Equality Act dev’essere interpretato come sesso biologico e non come identità percepita.
Da quella decisione è scaturito il nuovo codice dell’Equality and Human Rights Commission (EHRC), presentato nei giorni scorsi, che stabilisce come bagni, spogliatoi e altri spazi debbano rimanere riservati al sesso biologico.
E’ la stessa linea seguita anche da diversi Stati americani.
Le nuove indicazioni valgono per Inghilterra, Scozia e Galles e coinvolgono scuole, ospedali, palestre, rifugi femminili e luoghi pubblici.
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Tutelare le donne
Il governo britannico sostiene che le norme servano a tutelare privacy, dignità e sicurezza delle donne, pur prevedendo eventuali alternative neutre o singole per chi si ostina a non riconoscersi nel proprio sesso biologico.
È un cambiamento significativo, soprattutto perché arriva proprio da uno dei Paesi occidentali che negli anni scorsi aveva spinto maggiormente sulle politiche di autodeterminazione di genere. Oggi, invece, le istituzioni britanniche stanno facendo marcia indietro, preoccupate dagli effetti concreti di certe politiche sugli spazi femminili.
For Women Scotland ha descritto questo risultato come «una pietra miliare significativa per garantire che i diritti delle donne siano tutelati e rispettati», criticando aspramente i tempi lunghi impiegati dal governo britannico per rivedere il codice.

A Grosseto i bagni “neutrali”
Chissà cosa direbbero le combattive femministe inglesi se sapessero che in Italia, al contrario, continuiamo a inseguire vecchi modelli di illusorio progresso che all’estero si sta cercando di abolire.
Lo dimostra il caso scoppiato a Grosseto, dove una scuola ha introdotto già da un anno bagni “gender neutral” con simboli che richiamano perfino personaggi fantastici come Batman, sirene e alieni, suscitando polemiche politiche e culturali.
Francesco Limatola, presidente della provincia di Grosseto, ha usato parole vecchie e patriarcali per giustificare la presenza di maschi biologici negli spazi femminili: «È un forte messaggio di inclusione».
L’Italia resta indietro
Dopo anni di sperimentazioni ideologiche, il resto del mondo sta tornando di gran passo alla realtà biologica.
In Italia invece ci sembra ancora cool cancellare ogni distinzione tra uomini e donne negli spazi più intimi della vita quotidiana.
Ci vorranno 10 anni per de-ideologizzare anche il Belpaese?


















6 commenti a Regno Unito: divieto di trans nei bagni femminili. Invece in Italia…
Verissimo ma altrettanto vero che nel regno unito è possibile uccidere un bambino arrivato al nono mese di vita intrauterina….per non parlare di altre nefandezze sanitarie…..
Purtroppo è vero
Si può dire: “Se perfino loro…”
Anche dopo la nascita. Alfie Evans, Charlie Gard…
Le figure sulla porta del bagno di Grosseto, non ho capito se sono uno scherzo geniale di chi è stato incaricato di realizzarle, o se davvero ognuna di quelle figure corrisponde a una diversa identità di genere. Nel secondo caso sarei veramente curioso di sapere a cosa corrisponde Batman. C’è in giro qualcuno che si percepisce uomo pipistrello?
C’è in giro qualcuno che si percepisce come animale. Non sto scherzando!