Le leggi pro-life non aumentano mortalità materna, nuovo studio
- Ultimissime
- 28 Apr 2026

Le restrizioni legali all’aborto non comportano un aumento della mortalità materna. Nuovo studio analizza i dati degli Stati pro-life: crolla un mito.
Nessuno ne parlerà, troppo pericoloso.
Un nuovo studio pubblicato su JAMA Network Open scardina uno dei miti più duraturi sulle leggi riguardanti l’interruzione di gravidanza.
Da decenni ci avvertono che le restrizioni legali all’aborto aumenteranno inevitabilmente la mortalità materna, accusando i pro-life di interessarsi solo dei diritti dei non nati e non di quelli delle donne.
Affermazioni prive di riscontri recenti i quali, guarda caso, dicono esattamente l’opposto.
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Restrizioni all’aborto e mortalità materna
La recente analisi ha infatti esaminato oltre 22 milioni di nascite e più di 12.000 decessi legati alla gravidanza negli Stati Uniti tra il 2018 e il 2023, ovvero da quando in molti Stati americani sono state gradualmente introdotte leggi fortemente restrittive sull’aborto.
Pur con un ridotto periodo di follow-up, non emerge un aumento statisticamente significativo nei 14 Stati che hanno emanato un divieto restrittivo di interruzione.
Ma, ancora più determinante, la mortalità materna è risultata essere in calo sia negli Stati con legislazioni permissive sia in quelli con leggi pro-life. In particolare, alcuni Stati con restrizioni più forti hanno registrato riduzioni pari o superiori alla media nazionale.
Ad esempio, in Texas — dopo l’introduzione della cosiddetta “Heartbeat Law” — il tasso di mortalità materna è diminuito di circa il 2,4%, mentre in altri Stati con leggi simili il calo ha raggiunto il 3,3%.
In linea generale, mantenendo costanti i trend, gli Stati pro-life mostrano una diminuzione leggermente più rapida rispetto a quelli con aborto ampiamente accessibile.
I dati ci sono ma, come avvertono gli autori, è ancora prematuro stabilire un nesso causale diretto.

Quando crolla un mito
Limitare l’aborto quindi, al momento non risulta associato a un aumento della mortalità materna.
Non è la prima volta che emergono evidenze in questa direzione.
Come già documentato in precedenza, dopo la storica sentenza della Corte Suprema del 2022 che ha smentito il “diritto all’aborto” concedendo libertà ai singoli Stati, si è osservata una diminuzione sia degli aborti sia, in alcuni contesti, della mortalità materna.


















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